Non sono mica tutti cattivi i quattro cavalieri dell'apocalisse, anzi. A frugare un po' si scopre che fino al quindicesimo secolo il primo, quello bianco, era identificato da una buona fetta di esegeti nientemeno che col Cristo, pensa te, e solo dal tardo Rinascimento in poi ha preso definitivamente piede (soprattutto nella cultura popolare, non tra gli studiosi) l'idea di un quartetto malefico in toto.
Dopo il bianco c' il rosso, la guerra, dopo c' il nero, la carestia, e per ultimo il cavallo verdastro, che porta la morte. E Conflitto? Uno dei due protagonisti di Darksiders Genesis insieme a Guerra (che torna dal primo capitolo)? Beh, amici, non siamo mica a catechismo, qui si menano demoni senza guardare in faccia nessuno. Qua uno dei due cavalieri (Conflitto, appunto) impugna due pistoloni gagliardi a met tra un Demon Hunter di blizzardiana memoria e un pistolero del west, con tanto di maneggio dell'arma acrobatico prima di rinfoderarla.
La citata Blizzard inevitabilmente nei nostri pensieri quando comincia l'avventura del dinamico duo infernale per un paio di motivi: prima di tutto c' quella visuale dall'altro la Diablo, e poi c' l'ambientazione tra angeli e demoni. Insomma, cos a occhio sembra che con Darksiders Genesis THQ Nordic voglia sfidare l'action RPG per definizione, ma basta impugnare il controller e muovere i primi passi per capire che non cos. Rimanendo in tema ecclesiastico e dando sfoggio di gran saggezza popolare, proprio vero che l'abito non fa il monaco.
S, Guerra e Conflitto sono ripresi dall'alto, ma qui non si clicca come forsennati tracannando pozioni. Il combat system sensibilmente legato a quello dei precedenti capitoli della serie, tanto che a tratti sembra quasi sia stata solo questione di spostare la telecamera. C' una certa fisicit nelle mazzate pesanti e devastanti di Guerra, nel suo incedere massiccio e nei danni ad area che dispensa con angelica generosit. Se volete sentirvi dei duri puri, sceglietelo e calpestate i demonietti. Oppure, se invece ambite a uccisioni quasi leggiadre, a pungere come api e volare come farfalle, a prendere il controllo di un simil twin-stick shooter, Conflitto e le sue devastanti pistole fanno al caso vostro.
Oppure ancora, se siete da soli e non sapete scegliere, perch non impersonarli entrambi? S, perch con un semplice tasto potete saltare da un personaggio all'altro facendoli alternare a schermo, come se si dessero il cinque sul ring passando da un lato all'altro delle corde. La meccanica di cambio personaggio molto fluida e si inserisce con gran naturalezza nelle combo di attacchi fisici e a distanza che avrete perennemente sotto le dita.
Giocando in single-player, vi capiter spesso di alternarli per rispondere alle diverse minacce che i piani infernali hanno in serbo per voi: gruppetto di nemici che vi circonda? Vai di Guerra, due colpi speciali, una piroetta e GG. Al contrario, c' un bestione che appena lo sfiori ti toglie met vita? Impugnate le pistole di Conflitto, tenente le distanze e crivellatelo di colpi speciali.
Se invece state giocando con un amico, via internet o in co-op locale, le cose cambiano: vi dividerete i compiti e farete a pezzi in pochi attimi praticamente qualsiasi cosa, soprattutto perch l'intelligenza artificiale dei nemici non cos furba e attaccandoli in coppia avrete modo di concentrarli su Guerra, mentre Conflitto li oblitera in tutta sicurezza. Ecco, diciamo che giocando da soli c' un interessante livello strategico che un po' svanisce in compagnia, ma chiaramente con un amico c' una dose extra di divertimento. Insomma, tocca a voi scegliere cosa sacrificare.
Ottimo il fatto che la co-op sia attivabile in qualsiasi momento come in sala giochi poi, e soprattutto che il progresso sia trasversale. Da soli o in compagnia, infatti, percorrerete la via del guerriero potenziando i vostri cavalieri grazie ad alcuni globi di energia che verranno fatti cadere di tanto in tanto dai nemici. I globi offrono piccoli miglioramenti alle vostre capacit offensive e difensive, e permettono di personalizzare (seppur in piccola parte) l'approccio alla partita. Non aspettatevi di stravolgere le abilit di base dei due protagonisti, ovviamente, ma potrete scegliere se puntare su maggiore vita o maggiore potenza offensiva, per dire, o se prediligere la collera (un'altra risorsa che permette di attivare attacchi speciali, spesso molto utili).
Ah, a proposito di attacchi speciali, combattendo riempirete l'indicatore necessario per attivare la forma demoniaca di Guerra e Conflitto: un potenziamento temporaneo che li rende di fatto immortali e capaci di mangiarsi un quarto di salute di qualsiasi boss a suon di brutalit. Non dura per sempre l'effetto, e dopo una decina di secondi si di nuovo nei panni standard, ma capirete che avere due demoni su cui attivarlo, unito al fatto che l'indicatore si riempie relativamente in fretta, vuol dire che difficilmente ci si trova nei guai.
La difficolt base di Darksiders Genesis infatti piuttosto bassa. L'avventura completa, a difficolt standard, vi impegner per una quindicina di ore al massimo, sempre che non vogliate trascorrere del tempo nell'arena (una modalit speciale dove dilettarvi nel farming di globi demoniaci affrontando ondate di nemici), o mettervi alla prova impegnandovi nei livelli affrontati in precedenza, ma a difficolt maggiore. Ah, ecco, non c' un open-world, ma una sequenza di aree (alcune abbastanza aperte, altre veri e propri dungeon) da affrontare a caccia di demoni e semplici segreti. Procedendo nell'avventura si sbloccano abilit che danno accesso a nuove aree anche in livelli gi affrontati, ma il backtracking allettante solo se siete dei completisti o volete continuare a potenziarvi anche dopo la fine della campagna principale.
La voglia, comunque, potrebbe non mancare visto che le ore trascorse in compagnia di Guerra e Conflitto sono piuttosto sollazzanti. Capita infatti di infastidirsi per inquadrature non sempre sul pezzo, per occasionali volumi sballati o per qualche evento inceppato a causa di bug (niente di grave, ma capita che qualche porta non si apra a causa di nemici incastrati in posti semi-inaccessibili). Capita insomma, ma al netto dei difetti ci si diverte parecchio a sfaldare demoni, potenziare i protagonisti e seguire una storia ovviamente super telefonata, ma animata da personaggi ben doppiati in italiano (sottotitoli non sempre accuratissimi, ma chiss che una patch post-lancio non sistemi il tutto).
A proposito di lancio, ho gi detto che ci troviamo nella gustosa terra del prezzo budget? Su PC, Darksiders Genesis viene proposto all'invitante prezzo di 29,99 euro, che immaginiamo sar pi o meno confermato anche su PlayStation 4, Xbox One e Switch a febbraio. Decisamente un buon posizionamento per un titolo che forse non ambisce a strapazzare il mercato, ma che centra i suoi obiettivi senza incertezze.
Se sulla carta l'idea di cambiare prospettiva sui quattro cavalieri dell'apocalisse di THQ Nordic poteva sembrare azzardata, a conti fatti la realizzazione fuga i dubbi e ci mostra un gioco con una visione chiara, divertente sia da soli che in compagnia di un amico, e tecnicamente piuttosto solido. La direzione artistica non sempre ispiratissima (certi livelli e certe musiche sono un po' blandi, cos come i disegni che fungono da scene d'intermezzo), ma alla fine non si compra Darksiders Genesis per bearsi di spettacoli paradisiaci, lo si compra per dispensare seggiolate sui denti di demoni pi o meno minacciosi. Se state cercando una rissa infernale, l'avete trovata.
Ho giocato a Darksiders Genesis grazie a un codice PC fornito da THQ Nordic, terminando l'avventura principale in circa 14 ore dopo averla affrontata sia da single-player che in compagnia, grazie alla modalit cooperativa locale. Ho giocato a 1080p e 60 fps con tutti i dettagli a Ultra su un PC dotato di NVIDIA GTX 1070Ti, 8GB di RAM DD3 e una CPU Intel i5-4440 senza incontrare rallentamenti.
Dopo il bianco c'\u00e8 il rosso, la guerra, dopo c'\u00e8 il nero, la carestia, e per ultimo il cavallo verdastro, che porta la morte. E Conflitto? Uno dei due protagonisti di Darksiders Genesis insieme a Guerra (che torna dal primo capitolo)? Beh, amici, non siamo mica a catechismo, qui si menano demoni senza guardare in faccia nessuno. Qua uno dei due cavalieri (Conflitto, appunto) impugna due pistoloni gagliardi a met\u00e0 tra un Demon Hunter di blizzardiana memoria e un pistolero del west, con tanto di maneggio dell'arma acrobatico prima di rinfoderarla.
La citata Blizzard \u00e8 inevitabilmente nei nostri pensieri quando comincia l'avventura del dinamico duo infernale per un paio di motivi: prima di tutto c'\u00e8 quella visuale dall'altro \u00e0 la Diablo, e poi c'\u00e8 l'ambientazione tra angeli e demoni. Insomma, cos\u00ec a occhio sembra che con Darksiders Genesis THQ Nordic voglia sfidare l'action RPG per definizione, ma basta impugnare il controller e muovere i primi passi per capire che non \u00e8 cos\u00ec. Rimanendo in tema ecclesiastico e dando sfoggio di gran saggezza popolare, \u00e8 proprio vero che l'abito non fa il monaco.
S\u00ec, Guerra e Conflitto sono ripresi dall'alto, ma qui non si clicca come forsennati tracannando pozioni. Il combat system \u00e8 sensibilmente legato a quello dei precedenti capitoli della serie, tanto che a tratti sembra quasi sia stata solo questione di spostare la telecamera. C'\u00e8 una certa fisicit\u00e0 nelle mazzate pesanti e devastanti di Guerra, nel suo incedere massiccio e nei danni ad area che dispensa con angelica generosit\u00e0. Se volete sentirvi dei duri puri, sceglietelo e calpestate i demonietti. Oppure, se invece ambite a uccisioni quasi leggiadre, a pungere come api e volare come farfalle, a prendere il controllo di un simil twin-stick shooter, Conflitto e le sue devastanti pistole fanno al caso vostro.
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