"Giovent senza Dio" il racconto in prima persona di un professore trentaquattrenne insegnante di geografia e storia in una scuola media di un paese, verosimilmente la Germania, negli anni trenta del '900. Il professore non approva l'ideologia razzista e totalitaria imperante; evita tuttavia di opporvisi apertamente per non mettere a rischio la sicurezza di un lavoro a tempo indeterminato in un periodo di grave crisi economica. Il professore non riesce neanche a comunicare con i propri studenti quattordicenni. Ha smesso inoltre di credere in Dio da adolescente, durante la prima guerra mondiale.
Durante un corso premilitare in campagna con i suoi allievi, si verifica l'uccisione di uno studente apparentemente ad opera di un compagno di corso. Nel corso del successivo processo l'insegnante trova il coraggio di raccontare il proprio comportamento. Viene licenziato; ma l'atto di sincerit permette di stabilire un nuovo dialogo con chi gli sta intorno, in particolare con i suoi ex allievi, e permetter di risolvere il mistero dell'omicidio. Il professore partir infine per l'Africa per lavorare come insegnante in una missione cattolica.
Letto in tedesco nell'edizione indicata nell'immagine. Merita, ma leggetelo in italiano. TRAMA: il racconto in prima persona di un professore trentaquattrenne insegnante di geografia e storia in una scuola media della Germania, negli anni trenta del '900. Il professore non approva l'ideologia razzista e totalitaria imperante; evita tuttavia di opporvisi apertamente per non mettere a rischio la sicurezza di un lavoro a tempo indeterminato in un periodo di grave crisi economica. Il professore non riesce neanche a comunicare con i propri studenti quattordicenni. Ha smesso inoltre di credere in Dio da adolescente, durante la prima guerra mondiale. Durante un corso premilitare in campagna con i suoi allievi, si verifica l'uccisione di uno studente apparentemente ad opera di un compagno di corso. Cosa succeder, specialmente nel processo? Buona lettura!
"Giovent senza Dio" fa parte di quei libri dimenticati un po' inspiegabilmente, un piccolo gioiellino da riscoprire e rileggere.Sembra quasi incredibile che sia stato scritto da von Horvath nel 1937 (un anno prima della sua morte) e non dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Infatti, il drammaturgo austriaco profetizza tristemente ci che comporter il nazismo, ovvero la sua spietata disumanizzazione e trasformazione in automi delle persone che coinvolge. La vicenda (in una costruzione a met tra un romanzo di formazione e un thriller) narrata in prima persona da un professore, che si ritrova, nell'Austria nazista di fine anni '30, a dover insegnare ad adolescenti plagiati da ideali rimbombanti, che ragionano e agiscono come macchine, senza una moralit o una pur semplice compassione umana. Un orripilato e disincantato sguardo verso un futuro orribile, e senza scampo... "Come sarebbe bello se storto e falso si neutralizzassero a vicenda. Ma non lo fanno, passeggiano insieme a braccetto e cantano frasi vuote."
Il prepararsi dello spirito nazista: una generazione cinica, individualista e razzista, con facce da pesci, vuote, inespressive, crudelmente apatiche, volge se stessa al male. Adolescenti mostri che amano la sopraffazione, e godono di un vago sadismo fine a se stesso. Il tappeto nichilista su cui scivol molto facilmente Hitler. Bisognerebbe vigilare su altri eventuali scivolatori di oggi.
Pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1938, Giovent senza Dio (Jugend ohne Gott) il romanzo pi famoso di dn von Horvth. Ambientato nella Germania hitleriana, ritrae la crisi della societ tedesca attraverso la crisi morale di un gruppo di adolescenti.
Secondo le prime ricostruzioni, Z avrebbe ucciso N perch pensava che il compagno avesse letto il suo diario segreto. In realt, durante il processo lo stesso professore a rivelare di avere violato il diario del ragazzo. Viene in seguito appurato che Z avrebbe prima aggredito N nel bosco di fronte a Eva, e che poi la ragazza avrebbe inseguito N, presumibilmente per ucciderlo. La giovane diventa quindi la principale indiziata.
Ambientato nella Germania degli anni '30 e scritto nel 1937 prima che Hitler ordinasse l'annessione dell'Austria, Giovent senza Dio racconta i prodromi e il clima di una generazione che viene cancellata dal totalitarismo nazista.
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Quando si e' ragazzi la vita sembra difficile,dolorosa e a volte quasi impossibilie da comprendere.Jim e' un ragazzo proprio con questo tipo di problemi,ha un padre sottomesso totalemente dalla madre,e non viene mai ne' ascoltato ne' capito,ma solo obbligato a cambiare costantemente casa dalla madre oppressiva e perennemente insoddisfatta.Cosi fin dal primo giorno di scuola incontra una ragazza di cui si innamora(anche se l'aveva incontrata il giorno prima al commissariato di polizia),ma la banda in cui sta la giovane lo prende di mira e lo provoca in tutti i modi.Per fortuna che Plato,anch'egli un ragazzo solo senza padre e madre sempre assente rimpiazzata da una governante,diverra' amico di Jim,ma i problemi sorgono quando per una sfida Jim fara' una gara automobilistica che sfocera' in tragedia.Plato minaccera' con la pistola la banda che vuole pestare il suo amico e i poliziotti che vogliono fermarlo.Ma anche qui la tragedia e' dietro l'angolo.Nicholas Ray(Johnny Guitar,il diritto di uccidere,la donna del bandito) firma uno dei suoi migliori film,che analizza con molto interesse il mondo dei giovani nella loro complessa visione della realta'.Stavolta Ray firma il soggetto ed invece la sceneggiatura e' affidata a Stewart Stern.Fin dall'inizio e' evidenziato un certo simbolismo,Jim si accascia al suolo e trova un orsacchiotto,e quando arriva alla centrale chiede se puo' tenerlo(un chiaro messaggio di come Jim senta la necessita' di affetto) e l'incontro con Plato quando egli rifiuta la giacca che vuol dargli Jim(Plato non capisce infatti che tipo sia Jim e la sua diffidenza e' un'arma necessaria per sopravvivere in un mondo di persone difficili).Pertanto la scena si apre con 3 personaggi all'inizio nel commissariato si chiude sempre con i soliti 3 che diventeranno 2.I tre ragazzi sono difficili,Jim e' solo e non sopporta la figura della madre che sottomette il padre e ordina sempre senza sentire gli altri cosa hanno da dire,Judy anch'ella al commissariato e' una ragazza bisognosa della figura paterna in maniera quasi morbosa perche' non ha attenzioni da parte dei genitori,ed infine Plato e' un ragazzo veramente solo.Entrambi si uniscono verso la fine e si staccano allo stesso tempo poiche' l'inconsapevolezza rende i giovani incapaci di comprendere la realta' e gli adulti non pratici da poterli capire.Molte le scene buone,quella del planetario(quasi fosse un universo in cui ogni adolescente e' chiuso),la scena del duello con i coltelli tra Jim e Buzz,ed infine l'indimenticabile corsa automoilistica che termina in tragedia.Nicholas Ray ancora una volta incentra la pellcola sui problemi dei giovani e sui loser che non hanno la possiblita' di essere vincenti almeno per un giorno.James Dean purtroppo muore poco dopo le riprese girando il gigante e questo e' l'unico scoglio che lega il film al suo tragico destino.Tutto si conclude in un giorno,come se questa brevita' del giorno sia anche della vita.Brava anche Natalie Wood.Immortale Dean.In realta' e' Ray il vero padre di questi personaggi.Forse con la comprensione e l'amore scomparirebbe ogni forma di ribelle senza causa.Bravissimo anche Mineo nella tormentata parte di Pluto.
Al fine di acquisire conoscenze e competenze relative al contesto culturale antico, con riferimento innanzitutto alla lingua latina, non si rivela utile per i neofiti entrare in internet e navigare a caso, senza un itinerario predefinito, tra unisola informativa e laltra. E invece molto utile, per esempio per il docente che guida gruppi di lavoro per trasmettere conoscenze e competenze linguistiche e storiche, delineare una rotta definita cos da suggerire al navigatore un percorso preciso che lo guidi attraverso i diversi 'oceani' della Rete (ci che rientra tra gli obiettivi dell'attivit di Information Literacy, cf. American Library Association ). Internet infatti, per utilizzare un altra immagine, appare in alcuni casi come una biblioteca infinita priva di un vero catalogo, cos che la pletora delle informazioni soffoca laspirazione e il desiderio di conoscenza dei neofiti. Il lavoro che presentiamo iniziato tempo fa, allorquando si constatato che consigliare a un neofita di cercare uninformazione in internet equivaleva a suggerire al bibliotecario di La biblioteca di Babele di J. L. Borges di rintracciare il libro che rendesse ragione del caos irrazionale in cui la biblioteca era stata creata, biblioteca in forma di universo composta da infiniti libri collocati su infiniti scaffali senza un ordine preciso.
Luniverso (che altri chiama la Biblioteca) si compone di un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali Come tutti gli uomini della biblioteca, in giovent io ho viaggiato; ho peregrinato in cerca di un libro, forse del catalogo dei cataloghiQuando si proclam che la biblioteca comprendeva tutti i libri, la prima impressione fu di straordinaria felicit. Tutti gli uomini si sentirono padroni di un tesoro intatto e segreto Non vi era problema personale o mondiale la cui eloquente soluzione non esistesse: in qualche esagono. Luniverso era giustificato, luniverso attingeva bruscamente le dimensioni illimitate della speranza. Quel tempo si parl molto delle Vendicazioni: libro di apologia e di profezia che giustificavano per sapere gli atti di ciascun uomo delluniverso e serbavano arcani prodigiosi per il futuroquei ricercatori dimenticavano che la possibilit che un uomo trovi la sua, o qualche perfida variante della sua, sostanzialmente zeroAlla speranza smodata, com naturale, successe uneccessiva depressione. La certezza che un qualche scaffale dun qualche esagono celava libri preziosi e che questi libri preziosi erano inaccessibili, parve quasi intollerabile. (trad. F. Lucentini, Einaudi Tornio 19743).
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