diventata virale negli ultimi giorni un'immagine che riprende strane colonne di luce nel cielo sopra il porto della cittadina costiera di Daisen, nella prefettura di Tottori in Giappone. La foto stata postata l'11 maggio da un utente su X (l'ex Twitter) e ripresa tantissimo su social e testate. Non difficile capire perch: si vedono 9 strane strisce luminose verticali sospese in un cielo notturno nuvoloso, che sembrano tutto fuorch naturali. Manco a dirlo, sono fioccate le teorie pi fantasiose sull'origine di questo fenomeno insolito e suggestivo, non ultima che si trattasse di UFO. Naturalmente queste curiose strisce di luce non hanno nulla a che fare con gli alieni: questo un fenomeno ottico noto come pilastri di luce (in inglese light pillars) che si verifica in presenza di forti luci e cristalli di ghiaccio in atmosfera.
A vedere la foto originale sembra che queste luci galleggino nel nulla, ma se osserviamo un'altra foto dello stesso fenomeno scattata da un altro utente X dalla spiaggia Nariishi a Kotoura, circa 13 km a est di Daisen, notiamo un indizio indispensabile per capire di cosa si tratta.
Solitamente li vediamo ad alte latitudini e/o altitudini durante le notti invernali, cio quando le temperature sono pi basse, e formano colonne che arrivano fino all'orizzonte fino a incontrare la sorgente luminosa che ha dato loro origine (per esempio lampioni o altri tipi di illuminazione elettrica). Qui per non li vediamo scendere fino all'orizzonte: questo accade quando sotto una certa quota le temperature salgono abbastanza per impedire all'acqua di cristallizzare in ghiaccio.
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Nel cielo notturno sopra il porto di Mikuriya, nella citt di Daisen in Giappone, sono apparsi nove misteriosi pilastri di luce. Dal 20 maggio, le piattaforme social media X e Line (la pi usata in Giappone) sono state inondate di immagini che ritraggono questi enigmatici fasci di luce, taggati con l'hashtag #ninepillars. Il fenomeno ha scatenato un'ampia speculazione, dalle teorie extraterrestri a quelle soprannaturali.
" interessante notare che molti fan dell'anime 'Neon Genesis Evangelion', una celebre serie giapponese che esplora temi di catastrofe e rinascita, hanno associato i pilastri di luce al 'Third Impact', un evento cruciale nella narrazione della serie", racconta Renato Reggiani, giornalista e ricercatore che da anni vive e lavora a Seul. "Nel contesto di Evangelion, il Third Impact un evento apocalittico caratterizzato da intense manifestazioni visive e spirituali, un riferimento che molti fan hanno trovato simile ai pilastri di luce osservati".
Le immagini sono emerse per la prima volta su X, in un post dell'utente @theinformant_x, attirando rapidamente l'attenzione e generando teorie sulla loro origine. Reggiani aggiunge: "Un post simile apparso su Instagram nella pagina dell'utente @sutalworld, descrivendo il fenomeno dei '9 pilastri di luce' visibili nel cielo notturno sopra una citt costiera giapponese. Infine, anche il prestigioso magazine Newsweek si interessato al fenomeno, confermando l'originalit delle foto ma ipotizzando una spiegazione molto meno fantasiosa".
Dopo un'indagine pi approfondita, sembra che questi pilastri di luce non siano cos misteriosi come inizialmente pensato. I pilastri di luce sono un fenomeno ottico atmosferico ben documentato, causato dalla riflessione della luce da minuscoli cristalli di ghiaccio sospesi nell'atmosfera. Le fonti di luce possono essere naturali, come il sole o la luna, o artificiali, come i lampioni.
Gli esperti meteorologici confermano che le condizioni nella notte in questione erano favorevoli alla formazione di pilastri di luce. Il tempo freddo, il cielo sereno e il vento calmo permettono ai cristalli di ghiaccio di formarsi nell'aria vicino al suolo, agendo da riflettori per la luce proveniente da varie fonti. Reggiani continua: "I residenti locali e gli ufficiali hanno notato che nella notte in cui sono state scattate le immagini, si sono svolti diversi eventi sportivi e decorazioni festive che coinvolgevano un'illuminazione artificiale significativa. Queste condizioni hanno probabilmente contribuito alla visibilit e intensit dei pilastri di luce osservati".
Quindi, i pilastri di luce osservati sopra il Giappone non erano il risultato di attivit extraterrestre o di fenomeni soprannaturali, ma spettacolari manifestazioni di una condizione atmosferica naturale amplificata dall'attivit umana nell'area. Le foto condivise online hanno catturato l'immaginazione di molti in tutto il mondo, ma la spiegazione saldamente radicata sulla Terra. E a giudicare dall'immagine in cui si intravede il mare, sembrerebbero anche riflessi delle lampade usate dai pescatori giapponesi per la pesca del polpo.
Altro che bufala delle scie chimiche. Il cielo notturno di North Bay, in Canada, stato spaccato da decine di coloratissimi fasci di luce. Dei pilastri perpendicolari all'orizzonte che hanno letteralmente lasciato a bocca aperta tutti coloro che hanno assistito a questo inusuale fenomeno.
Fra loro c'era lo youtuber Timmy Joe Elzinga, che riuscito a immortalare lo spettacolo, pur non credendo ai propri occhi. Perch per la prima volta, proprio davanti a casa sua, qualche ora prima dell'alba ha visto degli insoliti pilasti di luce lampeggiare in cielo.
Stavo andando fuori di testa: venuta a mia moglie e ha dato pure lei un'occhiata, ma ho voluto indagare ulteriormente, ha riferito Elzinga. In un primo momento ho pensato si trattasse dell'aurora boreale. Ma ho subito capito che era qualcosa di molto pi localizzato, solo alla mia zona. I raggi sembravano provenire da terra, da tanti punti differenti. Era una notte limpida e si poteva vedere tutto: queste luci salivano verso il cielo ed erano scintillanti e in movimento.
Nonostante la particolarit, si trattato di uno spettacolo del tutto naturale, chiamato Light pillars, pi usuale in Artico di quanto non possa esserlo in Ontario. Sono centinaia le persone hanno immortalato in giro per il mondo questo fenomeno, che porta la suggestione dell'aurora boreale anche dove di solito non si pu vedere.
Le Light pillars non sono altro che un fenomeno ottico favorito dalle temperature molto basse (nel caso di North Bay c'erano -18 gradi). Si possono infatti ammirare solo quando sono presenti nell'atmosfera dei cristalli di ghiaccio piatti, a forma di esagono, che si comportano come un gigantesco specchio e quindi riflettono, verso il basso o l'alto, le fonti luminose con cui interagiscono. Questi cristalli tendono a orientarsi orizzontalmente mentre fluttuano nell'aria, e la larghezza e la visibilit di un pilastro dipende dal loro allineamento, cos come l'intensit dell'arcobaleno creato.
Esistono diversi tipi di pilastri di luce. Quelli che si creano per la riflessione della luce solare al tramonto si chiamano Sun pillars. Altri pilastri possono essere alimentati dalla luce riflessa dalla Luna, ma i pi spettacolari sono senz'altro quelli che si formano di notte, in prossimit di fonti di luce artificiale, proprio com' successo in Canada.
L'insieme delle operazioni che portano a localizzare giacimenti carboniferi e a valutarne l'interesse minerario si definisce prospezione mineraria. Come nel caso del petrolio, si inizia dallo studio delle foto aeree per individuare zone geologicamente interessanti, fino allo studio di campioni di terreno da cui trarre informazioni pi dettagliate. Una volta individuato un giacimento, la sua posizione e conformazione, si procede alla costruzione del cantiere-miniera. Se il carbone si trova a profondit non superiori ai 30 metri, viene estratto in miniere a cielo aperto, dove il giacimento reso accessibile dopo l'eliminazione degli strati di suolo e roccia sovrastanti con l'aiuto di cariche esplosive. Per filoni di carbone a profondit maggiori di 30 metri, l'accesso al giacimento si ottiene scavando miniere sotterranee, formate da almeno due gallerie, per il passaggio di minatori e macchinari fino al giacimento.
Nelle miniere a cielo aperto, il carbone viene estratto dopo essere stato liberato dalle rocce sovrastanti. Nel caso di miniere sotterranee, l'estrazione si esegue con due modi: quello "dei pilastri abbandonati" e quello "delle lunghe fronti". Il primo sistema consiste nell'estrarre carbone lasciandone per dei "pilastri" a sostegno del soffitto della miniera.
In alcuni settori produttivi il carbone ancora una risorsa energetica importante. Attualmente, infatti, il 39% dell'energia elettrica mondiale prodotta bruciando questo combustibile. Il carbone, inoltre, ricopre un ruolo fondamentale nella produzione dell'acciaio. D'altra parte, le sue riserve sono ancora tali da non porre problemi d'esaurimento per i prossimi anni. Peraltro, l'utilizzo del carbone, cos decisivo in passato per lo sviluppo industriale e il benessere delle nazioni europee, viene oggi messo in discussione a causa dell'alto livello d'inquinamento derivante dal suo utilizzo come combustibile.
Per consentire un utilizzo di questa risorsa energetica meno dannoso per l'ambiente, negli ultimi anni sono state perfezionate tecnologie che permettono di ridurre l'impatto ambientale di tutte le fasi del ciclo produttivo del carbone: dall'estrazione, al trattamento, fino alla combustione.
Al contrario, i pilastri di luce nel cielo, che nelle ultime settimane sono apparsi e rimasti visibili per diverse ore e a diverse latitudini, sono un fenomeno ottico facilmente spiegabile, oltre che (chiaramente) davvero straordinario da osservare.
Sono necessarie condizioni specifiche per formare i pilastri nel cielo: la temperatura deve essere sotto lo zero e non deve esserci assolutamente vento. La luce pu provenire da diverse fonti: dal Sole, se i pilastri appaiono al tramonto, ma anche dalla Luna o da normalissime fonti di luce terrestri, come i lampioni.
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