Dimmi chi sono i tuoi amici e ti diro' chi sei

0 views
Skip to first unread message

am...@gmx.net

unread,
Jun 17, 2022, 3:36:11 AMJun 17
to sublimen googlegroup

Dimmi chi sono i tuoi amici e ti diro' chi sei

 

Ammiri le persone con cui trascorri più tempo? L'atteggiamento di chi ci circonda influenza il nostro modo di essere. Vediamo come.

 

Pensa alle cinque persone con cui ti relazioni di più, con le quali trascorri più tempo. Come vivono? Come pensano? Sono coraggiosi quando prendono decisioni? Provano ad avverare i loro sogni? Sono empatici? Sono in grado di commettere errori e di imparare da essi? Dimmi chi sono i tuoi amici e ti dirò chi sei.

 

Secondo l’oratore Jim Rohn, ogni persona è la media delle cinque persone più vicine nella sua vita. In altre parole, ci influenzano al punto da finire per somigliare a loro sia nel modo di comportarsi e agire nella vita sia nei valori e pensieri.

 

L’influenza delle persone intorno a noi

 

Spesso assomigliamo a chi ci circonda.

Di primo acchito, potrebbe sembrare assurdo. “Non sono affatto come mio fratello”, “Io e il mio partner siamo molto diversi”.

 

Non siamo copie esatte delle persone a noi care. Pur così, analizzandone i tratti della personalità, abitudini sane o malsane, modi di esprimersi o addirittura di vestirsi, finiremo per riscontrare una vasta gamma di somiglianze che potremmo non aver notato finora.

 

Il pensatore e autore americano Jim Rohn ha affermato che tendiamo ad assomigliare alle persone che ci circondano. Se stiliamo un elenco di gusti, interessi, hobby, costumi, conoscenze o abilità, ci accorgeremo di essere il riflesso delle persone con cui trascorriamo la maggior parte del tempo.

 

A sua volta, anche noi abbiamo una certa influenza sugli altri. C’è qualcosa di noi in ogni persona che ci circonda, che si tratti del temperamento, delle preferenze musicali o del modo di affrontare i problemi.

 

Lo psicologo David McClelland, noto per la sua teoria dei bisogni e della motivazione, ha scoperto a seguito di ricerche approfondite che il 95% dei nostri successi e fallimenti è legato alle persona a noi più care.

 

Per esempio, è più probabile essere fisicamente attivi se i membri della nostra famiglia si allenano con frequenza o bere alcolici se lo fa la nostra cerchia di amici. Sembra logico, vero?

 

Gruppi di appartenenza

 

Il fenomeno si ripete: tendiamo a imitare il partner o gli amici. I gruppi di appartenenza sono fondamentali per la formazione dell’identità personale. Abbiamo tutti bisogno di sentire che apparteniamo a una comunità o a un gruppo. In questo modo ci sentiamo a nostro agio e accettati.

 

Ci identifichiamo e ci sentiamo accettati dai gruppi (formali o informali) a cui apparteniamo sulla base di un sentimento di solidarietà con i nostri simili.

 

Al tempo stesso, molte volte pensiamo di dover cambiare per appartenere a un gruppo. Quindi, adottiamo aspetti o qualità dei membri del gruppo con lo scopo finale di integrarci.

 

Ciò che gli altri fanno, pensano, rifiutano o celebrano, consciamente o inconsciamente, influenza le nostre vite. A questo punto, il titolo dell’articolo “dimmi chi sono i tuoi amici e ti dirò chi sei” sembra avere più senso. Il livello di benessere in termini generali è influenzato positivamente o negativamente da amici, familiari e colleghi di studio o di lavoro.

 

Siamo come spugne: assorbiamo l’energia che ci circonda. Se il nostro ambiente è di buon umore per la maggior parte del tempo, poiché gioisce e si concentra sulle cose piacevoli della vita, sarà più facile per noi sentirci felici.

 

Lo stesso accadrebbe al contrario: circondati da persone scontrose e miserabili, sarà difficile per noi continuare a sorridere.

 

Dimmi chi sono i tuoi amici

 

Indipendentemente dal fatto che il contatto sia fisico o virtuale, le persone che hanno più influenza su di noi saranno quelle con cui trascorriamo i momenti più significativi.

Considerando quanto detto, sarebbe opportuno prestare maggiore attenzione nella scelta delle persone a cui vogliamo unirci. Non si tratta di prendere le distanze da tutti coloro i quali non ammiriamo al massimo grado o diventare eremiti, bensì essere consapevoli delle relazioni che instauriamo e manteniamo nel tempo. Ci nutriamo di esse

 

Chiediamoci se gli ci sostengono o limitano, se ci sentiamo liberi in loro compagnia o se tendiamo a reprimere emozioni e pensieri. Se sono orgogliosi o si vergognano di noi.

 

Analizziamo la cerchia più ristretta e valutiamo se ci facilita il raggiungimento dei nostri obiettivi. Possiamo scegliere intenzionalmente di circondarci di persone che ci spingono a essere migliori. Quali legami vogliamo continuare a coltivare? Con quale tipo di persone vorremmo legare d’ora in poi?

 

Bibliografia

 

Córdoba, M. (2017). Identidad personal.

McClelland, D.C. (1984). Motivos, personalidad y sociedad: artículos seleccionados. Nueva York: Praeger.

Sarmiento Mosquera, J. E. (2021). Desarrollo Social en la Adultez. Desarrollo del Escolar, Adolescente y Adulto.

 

https://ri.conicet.gov.ar/handle/11336/83364

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Jim_Rohn

 

da lista mentem gg

 

Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages