Dimmi come cammini e ti dirò chi sei: cosa rivela l'andatura sulle tue emozioni

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Mar 31, 2026, 4:01:44 AM (5 days ago) Mar 31
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Dimmi come cammini e ti dirò chi sei: cosa rivela l'andatura sulle tue emozioni

Triste o arrabbiato? Gli altri lo capiscono (senza guardarti in faccia) dall'ampiezza dei passi e
dei movimenti delle braccia durante una camminata.

22 marzo 2026 - Elisabetta Intini

Un perfetto sconosciuto sulla strada tra casa e ufficio sarebbe in grado di capire come state,
soltanto osservando la vostra camminata. L'andatura del nostro passo, e in particolare l'ampiezza
dell'oscillazione di gambe e braccia, è rivelatrice del nostro stato d'animo: uno studio pubblicato
su Royal Society Open Science amplia la lista di indizi utili che gli esseri umani interpretano per
comprendere le emozioni dei loro simili.

La camminata non mente

Un gruppo di ricercatori dell'Istituto Internazionale di Ricerca sulle Telecomunicazioni Avanzate di
Kyoto, in Giappone, ha chiesto ad alcuni volontari di ripensare a momenti della loro vita in cui
avevano provato rabbia, felicità, tristezza o paura, e di camminare con questi pensieri nella mente.
Gli scienziati hanno fatto indossare ai partecipanti tute aderenti con marcatori riflettenti, e
hanno utilizzato la tecnica del motion capture per registrare i loro movimenti. Nei video, i profili
dei volontari apparivano come tracciati da puntini luminosi, su uno sfondo completamente buio che
non lasciava intravedere null'altro (tanto meno la faccia, con le sue espressioni).

Guardando i video, altri volontari sono riusciti a riconoscere l'emozione di volta in volta
"vissuta" durante la camminata con una accuratezza superiore al caso. Le falcate ampie e decise
accompagnate da ampie oscillazioni delle braccia sono state associate alla rabbia e
all'aggressività, mentre i movimenti con oscillazioni più contenute sono stati associati -
correttamente - a tristezza e paura. La camminata ha veicolato le emozioni che gli attori
intendevano trasmettere.

E anche quando, in seguito, gli scienziati hanno manipolato appositamente alcuni video, così da
accentuare o diminuire in modo artificiale le oscillazioni di gambe e braccia, hanno ottenuto
l'effetto del test precedente: quelle più pronunciate sono state interpretate come espressioni di
aggressività, quelle meno pronunciate, come indice di tristezza o paura. In questo modo, è stato
possibile capire che era proprio l'ampiezza dei movimenti degli arti a veicolare lo stato emotivo
dei partecipanti.

Un'altra chiave di lettura per gli umani (e le IA)

Oltre a fornire uno strumento in più per decodificare le emozioni altrui, la scoperta potrebbe avere
applicazioni anche più... tecnologiche: gli autori dello studio immaginano che possa portare allo
sviluppo di dispositivi indossabili in grado di monitorare lo stato emotivo di chi li indossa, o che
possa servire a individuare persone potenzialmente pericolose a partire dall'analisi di come
camminano, nei filmati ripresi da telecamere di sorveglianza.

Inoltre, sistemi di intelligenza artificiale potrebbero usare la camminata delle persone per
prevedere il loro stato emotivo: con il vantaggio (o lo svantaggio, se questi sistemi di
sorveglianza finissero nelle mani sbagliate) che la camminata è forse più spontanea e difficile da
modificare a lungo, rispetto alle espressioni facciali.

https://royalsocietypublishing.org/rsos/article/13/3/252055/480979/Identifying-and-manipulating-gait
-patterns-that

da focus.it


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