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unread,Mar 20, 2026, 2:43:28 AMMar 20Sign in to reply to author
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Citazioni di Waldo Emerson
Credere nel proprio pensiero, credere che ciò che è vero per voi,
personalmente per voi, sia anche vero per tutti gli uomini, ecco, è questo
il genio. Date voce alla convinzione latente in voi, ed essa prenderà
significato universale; giacché ciò che è interno diventerà esterno, a tempo
debito, e il primo nostro pensiero ci sarà restituito dalle trombe del
Giudizio Finale.
(Fiducia in se stessi)
La fede dovrebbe unirsi con la luce dell'alba e del tramonto, con la nuvola
che vola sulle ali del vento, con l'uccello che canta, e il profumo dei
fiori.
(Discorso alla Facoltà di Teologia)
Ognuno dovrebbe imparare a scoprire e a tener d'occhio quel barlume di luce
che gli guizza dentro la mente più che lo scintillio del firmamento dei
bardi e dei sapienti. E invece ognuno dismette, senza dargli importanza, il
suo pensiero, proprio perché è il suo. E intanto, in ogni opera di genio
riconosciamo i nostri propri pensieri rigettati; ritornano a noi ammantati
di una maestà che altri hanno saputo dar loro.
(Fiducia in se stessi)
È facile, nel mondo, vivere secondo l'opinione del mondo; è facile, in
solitudine, vivere secondo noi stessi; ma l'uomo grande è colui che in mezzo
alla folla conserva con perfetta serenità l'indipendenza della solitudine.
(Fiducia in se stessi)
(...) Perciò, meno governo avremo, e meglio sarà per tutti; minore è il
numero delle leggi, e minore il potere delegato agli altri. L'antidoto a
quest'abuso di governo formale è dato dall'influsso che può essere
esercitato dal carattere personale, dalla crescita, in noi, dell'Individuo;
dal far ricomparire il vero protagonista al posto del sostituto; dalla
presenza, infine, dell'uomo saggio, del quale ogni governo in carica - e ciò
va fermamente ribadito - è solo una misera imitazione. Ciò che tutte le cose
tendono a portare in luce, ciò che la libertà, la cultura, i rapporti
sociali, le rivoluzioni mirano a formare e a delineare, è il carattere: è
questo il fine della Natura: di arrivare a incoronare infine questo suo re.
Lo Stato esiste per formar l'uomo saggio: e con l'entrata in scena dell'uomo
saggio, lo Stato cessa di esistere. Il carattere rende lo Stato non più
necessario. Il saggio è egli stesso lo Stato.
(Politica)
Un talento volgare si delizia nel meravigliare e nell'accecare lo
spettatore. Mentre il vero genio si studia di difenderci dalla sua
influenza. Il vero genio non vuole impoverire, ma liberare; non togliere, ma
aggiungere nuove possibilità spirituali. Se un saggio apparisse d'improvviso
nel nostro villaggio, creerebbe, in chi lo avvicina, una nuova coscienza di
ricchezza, svelando agli spiriti inosservati ed impreveduti vantaggi;
stabilirebbe un ordine d'immutabile uguaglianza morale, ci calmerebbe con
l'assicurarci che non possiamo essere ingannati; perché ciascuno di noi
scorgerebbe chiarissimi i freni e le garanzie che offre la singola
condizione. I ricchi vedrebbero dove sono veramente poveri e disprezzabili,
i poveri scoprirebbero le vie di salvezza e le nascoste risorse della loro
condizione.
(Gli uomini rappresentativi - A che cosa servono i grandi uomini)
Per il tuo non-conformismo il mondo ti colpirà e non ti avrà in nessuna
considerazione. E perciò un uomo ha da sapere che conto deve fare di una
faccia acida. Per la strada, o nel salotto di un amico la gente lo guarda di
sbieco. Se una tale ostilità avesse la sua origine in quello stesso disdegno
e in quella ostinatezza che egli prova, potrebbe benissimo tornarsene a casa
con malinconica dignità; ma, le facce acide, o benevole, della moltitudine
non hanno mai causa profonda, sono indossate, o dismesse come soffia il
vento, o come ordina un giornale.
(Fiducia in se stessi)
Gesù Cristo appartenne alla vera razza dei profeti. Egli ha visto con gli
occhi aperti il mistero dell'anima. Attirato dalla sua severa armonia,
rapito dalla sua bellezza, visse in essa, in essa fu. Egli solo in tutta la
storia ha stimato la nobiltà dell'uomo.
(Discorso alla Facoltà di Teologia)
Insisti su te stesso; mai imitare. Tu puoi presentare in ogni momento il tuo
talento con la forza accumulata coltivandoti per tutta la vita; ma il
talento che hai adottato da un altro lo possiedi solo in maniera
estemporanea. Ciò che ognuno può fare nel modo migliore, nessuno se non il
suo Fattore può insegnarglielo.
(Fiducia in se stessi)
Una più segreta, dolce e irresistibile bellezza appare all'uomo quando il
suo cuore e la mente si aprono al sentimento della virtù. Allora subito
viene messo a conoscenza di ciò che sta sopra di lui. Impara che il suo
essere è senza limiti; impara di essere nato per il bene e per la
perfezione, pur giacendo ora in basso nel male e nella debolezza.
(Discorso alla Facoltà di Teologia)
Non m'aspetto che diventi buon lettore di storia chi pensasse che ciò che fu
compiuto in un'epoca remota da uomini i cui nomi sono poi risuonati famosi
abbia un più profondo significato di quello che egli stesso sta operando
quest'oggi, in questo momento.
(Storia)
Una stupida coerenza è l'ossessione di piccole menti, adorata da piccoli
uomini politici e filosofi e teologi. Con la coerenza una grande anima non
ha, semplicemente, nulla a che fare. Tanto varrebbe che si occupasse della
sua ombra sul muro. Dite quello che pensate ora con parole dure, e dite
domani quello che il domani penserà con parole altrettanto dure, per quanto
ciò possa essere in contraddizione con qualunque cosa abbiate detto oggi.
(Fiducia in se stessi)
L'amante della natura è colui i cui sensi interni ed esterni sono ancora in
pieno accordo tra di loro; chi ha saputo conservare lo spirito dell'infanzia
perfino nell'età adulta. Il suo rapporto con il cielo e con la terra diventa
parte del suo cibo quotidiano.
(Natura (1836))
È stato detto che «le anime comuni pagano con quel che fanno, e le anime più
nobili con quel che sono». E perché? Perché una natura profonda ridesta in
noi, con le azioni e le parole, e anzi solo con le sue maniere e le sue
apparenze, lo stesso potere e la stessa bellezza che vengono in noi
suscitate da un'intera galleria di statue e di quadri.
(Storia)
Se uno vive con Dio, la sua voce si farà dolce come il mormorio del ruscello
e il brusio del grano.
(Fiducia in se stessi)
Ogni uomo non è tanto uno che operi nel mondo, ma è piuttosto un
suggerimento di ciò che vorrebbe essere. Gli uomini camminano come profezie
di un'età a venire.
(Cerchi)
E' un grande uomo chi unisce alla migliore capacità speculativa una tale
proporzione e un tale equilibrio nelle sue facoltà, che gli uomini vedono in
lui riflessi i propri sogni e le proprie intuizioni utilizzabili ed
accettabili per quello che sono. Dà garanzia un grande senso comune che lo
caratterizza come il rappresentante del mondo.
(Gli uomini rappresentativi - Platone, o il filosofo)
Colui che pensa di più, dirà il minimo di quell'ineffabile essenza che
chiamiamo Spirito. Possiamo intravvedere Dio nei fenomeni grezzi e in
qualche modo distanti della materia; ma quando tentiamo di descriverlo e di
definirlo, sia il linguaggio che il pensiero ci abbandonano, e restiamo
impotenti, come stolti e selvaggi. Quell'essenza rifiuta di essere tradotta
in proposizioni.
(Natura (1836))
Trattando dello Stato, dovremmo sempre tener presente che le sue Istituzioni
non sono originarie, benché esistessero già prima, certo, che noi
nascessimo; che esse non sono superiori ai cittadini; che ogni legge e
costume fu l'espediente escogitato da qualcuno per affrontare un qualche
particolare caso; che esse sono tutte imitabili, tutte alterabili, e che
siamo noi che possiamo farle più o meno buone; e renderle migliori.
(Politica)
Per quanto buono sia il discorrere, il silenzio è migliore, e lo mortifica.
La lunghezza del discorso è un'indicazione della distanza di pensiero che vi
è tra chi parla e chi ascolta. Se essi s'intendessero perfettamente in
tutto, le parole non sarebbero anzi affatto necessarie. Se fossero una unità
in tutto, le parole non sarebbero neppure tollerate.
(Cerchi)
Da dentro o da dietro una luce brilla attraverso noi sulle cose e ci rende
consapevoli che non siamo niente, che la luce è invece tutto.
(Fiducia in se stessi)
Dì la verità, e tutte le cose animate o inanimate ti saranno garanti, e le
stesse radici dell'erba sotto la terra sembreranno agitarsi e muoversi per
testimoniare a tuo vantaggio.
(Discorso alla Facoltà di Teologia)
In luoghi non ufficiali, tra sordidi oggetti, un atto di virtù o di eroismo
sembra improvvisamente attirare a sé il cielo come suo tempio, il sole come
sua candela. La Natura tende le sue mani ad abbracciare l'uomo, solo che i
pensieri di questi siano di pari grandezza. Volentieri essa segue i suoi
passi con la rosa e con la viola, e piega il suo profilo splendido e
grazioso ad ornare il figlio amato. Se solo i pensieri di questi sono di
eguale portata, la cornice si adatterà al quadro.
(Natura (1836))
Il vero predicatore può essere sempre riconosciuto dal fatto che manifesta
la sua vita alla gente, la vita passata attraverso il fuoco del pensiero.
(Discorso alla Facoltà di Teologia)
La natura sembra esistere soltanto per coloro che eccellono. Il mondo è
sostenuto dalla personalità degli uomini migliori; essi rendono la terra
sana. Coloro che vissero con essi hanno trovata la vita gioconda e piena.
Perché la vita è soltanto dolce e tollerabile quando noi abbiamo fede in
tali esistenze; e, effettivamente, o idealmente, noi ci studiamo di vivere
con degli esseri superiori. Non sono forse denominati con i nomi loro i
nostri figli e i luoghi che abitiamo? Il loro nome è trasformato nei simboli
della lingua, l'opere, le immagini loro ornano i muri delle nostre case,
ogni circostanza della giornata è utile per ricordarci un aneddoto che li
concerne.
(Gli uomini rappresentativi - A che cosa servono i grandi uomini)
La vecchiaia non dovrebbe mai insinuarsi nella mente umana. In natura ogni
momento è nuovo, il passato è continuamente inghiottito e dimenticato; solo
ciò che sta per arrivare è sacro. Niente è sicuro se non la vita, la
transizione, lo spirito energicizzante.
(Cerchi)
La natura universale, troppo forte per la fragile natura del bardo, gli sta
sul collo e scrive con la sua mano; e mentre sembra che il poeta porti
avanti soltanto un suo semplice capriccio e un suo strampalato argomento,
l'esito conclusivo è invece un'esatta allegoria. Per questo, Platone disse
che «i poeti esprimono cose grandi e degne che essi stessi non intendono».
(Storia)
Il segno invariabile della saggezza consiste nel vedere il miracolo in ciò
che è comune. Che cos'è un giorno? Che cos'è un anno? Che cos'è un'estate?
Che cos'è una donna? Che cos'è un bambino? Che cos'è il sonno? Alla nostra
cecità, queste cose sembrano prive di valore. Noi raccontiamo favole per
nascondere la povertà del fatto e conformarlo, come noi diciamo, alla più
alta legge della mente. Ma quando il fatto è visto alla luce di un'idea, la
favola sfarzosa scolorisce e avvizzisce. Contempliamo la vera, più alta
legge. Per il saggio perciò un fatto è vera poesia, e la più bella delle
favole.
(Natura (1836))
La società è come un'onda. L'onda si muove in avanti, ma resta immobile la
massa d'acqua di cui essa è composta. La stessa particella non s'innalza dal
fondo fino alla cima. La sua unità è solo fenomenica. Molte persone che
compongono oggi una popolazione saranno morte nel prossimo anno, e la loro
esperienza morirà con esse.
(Fiducia in se stessi)
Dacché "i governi hanno origine nella identità morale degli uomini", il
riconoscimento di una comune natura umana con interessi comuni deve indurre
gli uomini razionali a una comune fratellanza politica; e finché essi non
diverranno abbastanza saggi per cooperare volontariamente al comune
benessere, non è possibile alcun governo buono.
(Politica)
Plaudo all'uomo che si trova sempre all'altezza del suo còmpito, a un
ufficiale che è all'altezza del suo grado; ai capitani, ai ministri, ai
senatori. Amo un dominatore che sta saldo, piantato sulle sue ferree gambe,
dal corpo armonicamente sviluppato, eloquente, ricco di qualità, dotato del
potere di trascinare tutti gli uomini con il suo fascino, per crearne dei
tributari e dei sostegni della sua potenza. Spada e bastone, o mezzi della
stessa natura del bastone e della spada, fanno procedere il mondo. Ma reputo
il dominatore tanto più grande quanto più può abolire se stesso e tutti gli
eroi con lui, lasciando che penetri in noi quell'elemento di ragione che non
ha riguardo per alcuno; quell'irresistibile e sottilizzante forza
ascensionale distruggitrice d'ogni individualismo; quella potenza così
grande ch'ogni potere annulla. Allora ecco un monarca che largisce al suo
popolo una costituzione; un pontefice che predica l'eguaglianza delle anime
e solleva i suoi servi da ogni barbaro omaggio; ecco un imperatore che può
creare la potenza del suo impero.
(Gli uomini rappresentativi - A che cosa servono i grandi uomini)
Ahimè! nessun uomo va da solo. Tutti gli uomini vanno a gruppi da questo o
quel santo o poeta, evitando il Dio che vede nel segreto. Essi non possono
vedere nel segreto, amano essere ciechi in pubblico. Pensano che la società
sia più saggia della loro anima, e non sanno che un'anima, la loro, è più
saggia del mondo intero.
(Discorso alla Facoltà di Teologia)