I salmoni sono "fatti" di cocaina: la scoperta shock su come la droga nei fiumi ne altera il comportamento

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Apr 27, 2026, 2:56:55 AM (2 days ago) Apr 27
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I salmoni sono "fatti" di cocaina: la scoperta shock su come la droga nei fiumi ne altera il
comportamento

I residui di cocaina nelle acque hanno effetti devastanti sui salmoni che diventano iperattivi,
nuotano compulsivamente e coprono distanze doppie rispetto al normale.

26 aprile 2026 Gabriele Ferrari

Una delle ultime frontiere nello studio dell'inquinamento antropogenico è capire che effetti
facciano le enormi quantità di droghe, farmaci e altre sostanze che immettiamo nelle acque del
pianeta, soprattutto nei pressi delle aree urbane.

Di particolare interesse è la cocaina, che ha attirato l'attenzione più volte negli ultimi anni,
l'ultima proprio pochi giorni fa: c'entravano gli squali e ve ne abbiamo parlato qui. Anche oggi vi
parleremo di cocaina, ma questa volta relativamente a un altro pesce, il salmone: uno studio
pubblicato su Current Biology analizza per la prima volta gli effetti della polvere bianca su una
popolazione selvatica di salmoni svedesi.

Non solo laboratorio: il test in ambiente reale

Il fatto che la popolazione studiata, che vive nel lago Vättern, in Svezia, fosse selvatica non è un
dettaglio. Ci sono diversi studi condotti in laboratorio che dimostrano come la cocaina abbia un
effetto misurabile sull'aggressività degli animali acquatici, ma si tratta appunto di lavori svolti
in un contesto controllato, nel quale spesso emergono tratti comportamentali che non si riscontrano
in natura.

Il team della Griffith University ha invece studiato una popolazione di 35 salmoni selvatici, divisi
in tre gruppi: nel primo gruppo c'erano pesci equipaggiati con un impianto sottocutaneo che
distribuiva nel loro corpo la cocaina a ritmi paragonabili a quelli di un lago inquinato (il Vättern
è al contrario quasi privo di cocaina, ed è quindi un luogo ideale per uno studio diretto).

Al secondo gruppo è stata invece sottoposta un'altra molecola, la benzoilecgonina, che è poi quella
che si forma quando il corpo umano ha metabolizzato la cocaina. Anche il terzo gruppo aveva impianti
sottocutanei, ma disattivati: niente droghe per loro. Dopodiché, nelle settimane successive il team
ha monitorato i movimenti dei pesci, un indicatore diretto della loro attività. Quello che è emerso
è che sia la cocaina sia la benzoilecgonina hanno avuto bisogno di quasi un mese per entrare in
azione, ma quando l'hanno fatto hanno cambiato radicalmente il comportamento dei salmoni.

Dopodiché, nelle settimane successive il team ha monitorato i movimenti dei pesci, un indicatore
diretto della loro attività. Quello che è emerso è che sia la cocaina sia la benzoilecgonina hanno
avuto bisogno di quasi un mese per entrare in azione, ma quando l'hanno fatto hanno cambiato
radicalmente il comportamento dei salmoni.

Cocaina fuori controllo

In particolare, quelli del primo gruppo hanno nuotato di più, e si sono allontanati di più da
"casa", rispetto a quelli del gruppo di controllo.

I più attivi sono però risultati quelli del gruppo a cui è stata data la benzoilecgonina: dopo un
mese nuotavano il 50% più lontano rispetto ai compagni, e dopo due mesi il 90% in più.

Un altro risultato sorprendente riguarda la mortalità: contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, i
pesci sotto cocaina (pura o già metabolizzata) non sono morti prima di quelli "sobri". Non abbiamo
invece dati sull'aggressività, per i quali servirebbero osservazioni dirette.

Quello che abbiamo, però, dipinge un quadro chiaro: i salmoni che vengono a contatto con la cocaina
sono più coraggiosi e si disperdono di più dei loro compagni sobri; questo li porta a prendersi più
rischi, ai quali però sembrano saper rispondere con efficacia.

La cocaina ha quindi effetti positivi, almeno su questi pesci? In realtà no: non sappiamo ancora
quali siano gli effetti a lungo termine dell'esposizione alla droga, né se il rinnovato "coraggio
chimico" possa infine dimostrarsi un problema. E soprattutto non sappiamo cosa possa succedere agli
ecosistemi dei salmoni, nei quali ovviamente vivono altri pesci esposti alla droga: se, per esempio,
una specie invasiva dovesse godere degli stessi effetti rinvigorenti della cocaina, potrebbe
diffondersi a un ritmo impossibile da controllare.

https://www.cell.com/current-biology/fulltext/S0960-9822(26)00315-5

da focus.it



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