Perché a volte diamo uno scatto improvviso a letto proprio mentre ci stiamo addormentando?
Quella strana sensazione di cadere nel vuoto che ci fa svegliare di soprassalto ha un nome
scientifico. E la colpa potrebbe essere di un curioso "malinteso" tra il cervello e i muscoli.
3 giugno 2026 - Roberto Graziosi
Sensazione di cadere e scatto della gamba mentre prendi sonno? C'è una spiegazione scientifica
dietro a questo comune "corto circuito" notturno.
Forse capita anche a te: ti metti a letto alla fine di una giornata bella impegnativa, le palpebre
si fanno pesanti, i pensieri sfumano e il sonno ti sta per avvolgere. Poi, all'improvviso... tac! Ti
sembra di precipitare da un gradino, di inciampare o di cadere da un palazzo. Il tuo corpo reagisce
con uno scatto veloce e involontario delle gambe o delle braccia, il cuore batte a mille e ti
ritrovi improvvisamente sveglissimo e disorientato.
Che cos'è la mioclonia ipnica o sussulto ipnagogico
In termini medici questo scatto improvviso viene chiamato mioclonia ipnica, sussulto ipnico o
sussulto ipnagogico. Non si tratta di una malattia, ma di una contrazione muscolare involontaria e
fulminea che si verifica proprio durante la transizione tra lo stato di veglia e la prima fase del
sonno leggero.
Si stima che fino al 60-70% delle persone sperimenti almeno una volta questi sussulti durante
l'addormentamento, indipendentemente dall'età o dal sesso.
Una ricerca pubblicata anni fa. su Current Sleep Medicine Reports descrive i sussulti ipnici come un
fenomeno fisiologico generalmente benigno, pur sottolineando che vanno distinti da altri disturbi
del movimento o da eventi epilettici.
Il meccanismo neurologico dello scatto nel sonno
Ma perché il corpo reagisce simulando una caduta nel vuoto? La spiegazione potrebbe trovarsi nei
delicati equilibri neurofisiologici che regolano il nostro addormentamento.
Quando ci addormentiamo, il tono muscolare tende a diminuire e il sistema nervoso passa gradualmente
da uno stato di vigilanza a uno stato di riposo. In questa fase di transizione possono verificarsi
brevi attivazioni motorie involontarie. Tuttavia, il passaggio dalla veglia al sonno non è sempre
lineare.
Se siamo particolarmente stanchi, stressati o se abbiamo assunto sostanze stimolanti, la
comunicazione tra i centri del sonno e le aree del sistema nervoso coinvolte nel controllo motorio
può diventare meno fluida. Una delle ipotesi più citate è che il cervello interpreti il rapido
rilassamento muscolare come una perdita improvvisa di equilibrio, generando la sensazione di caduta
e il conseguente sussulto.
In alcuni casi lo scatto è accompagnato da una breve immagine o sensazione (per esempio quella di
cadere, inciampare o precipitare) che il cervello può integrare nell'esperienza
dell'addormentamento. Questo tipo di fenomeno è descritto anche in alcune ricerche di neurobiologia
del sonno pubblicate su ScienceDirect.
Cosa scatena il sussulto ipnagogico?
Anche se si tratta di un fenomeno del tutto naturale, ci sono alcune abitudini e fattori scatenanti
che ne aumentano la frequenza e l'intensità.
1. Privazione del sonno e stanchezza eccessiva
Più si è stanchi, più il corpo cercherà di addormentarsi rapidamente, aumentando le probabilità di
una transizione poco fluida tra veglia e sonno.
2. Stress psicologico e ansia
Un sistema nervoso in iper-allerta fatica a rilassarsi, mantenendo i muscoli tesi e rendendo il
passaggio alla fase di riposo decisamente più instabile e frammentato.
3. Abuso di caffeina e stimolanti
Assumere caffè, tè o bevande energetiche nel tardo pomeriggio o in serata può ostacolare il
rilassamento graduale dell'organismo e favorire questi scatti involontari.
4. Attività fisica intensa nelle ore serali
Allenarsi duramente poche ore prima di andare a letto può mantenere i livelli di adrenalina molto
alti e la muscolatura eccessivamente reattiva agli stimoli.
https://link.springer.com/article/10.1007/s40675-018-0104-9
https://www.sciencedirect.com/topics/medicine-and-dentistry/hypnic-jerk
da
focus.it