L'ansia che paralizza: perche' e come agire

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Jun 23, 2022, 3:50:26 AMJun 23
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L'ansia che paralizza: perche' e come agire

 

In quali condizioni è più probabile che l'ansia ci paralizzi? Cosa possiamo fare quando ci troviamo in una situazione così vulnerabile? Rispondiamo a queste e ad altre domande.

 

Entrare nel panico prima di un esame, un colloquio di lavoro o mentre si è vittime di una rapina non sono possibilità remote se teniamo conto dell’attività del nostro sistema cognitivo. L’ansia è un meccanismo di difesa naturale e universale che di solito ci consente di reagire in modo adattivo quando percepiamo una minaccia che compromette la nostra integrità. L’ansia che paralizza, tuttavia, perde questa utile funzione.

 

Lo scopo dell’ansia è mobilitare il corpo e mantenerlo vigile per agire in modo funzionale. In modo molto semplice, Aaron Beck, il referente della psicologia cognitiva, la descrive come una reazione di paura. Ma cosa succede quando supera determinati limiti?

 

In questo caso, può smettere di svolgere la sua funzione di adattamento e avere effetti disfunzionali sul corpo e sulla mente. L’ansia può paralizzare fisicamente, cognitivamente ed emotivamente se provata a livelli elevati.

 

I pensieri intrusivi possono alimentare l’ansia.

 

Quando l’ansia blocca

 

Il blocco mentale è uno dei sintomi più frequenti di ansia eccessiva e può manifestarsi nei contesti più svariati: al lavoro, all’università, tra amici e anche durante un appuntamento. È frustrante rilevare che la mente si è svuotata e che non siamo in grado di pensare, parlare o agire come al solito.

 

I pensieri intrusivi appaiono spesso in questi momenti e complicano tutto. “Cosa mi succede?”, “Ho dimenticato tutto quello che ho studiato, sono un disastro”, “Non riesco a concentrarmi”. Questi alimentano e aumentano l’ansia, facendoci sentire come se ci trovassimo in un vicolo cieco, incapaci di trovare soluzioni al problema.

 

In questi casi, ci sentiamo incapaci di pensare chiaramente, organizzare i pensieri, trarre conclusioni o prendere decisioni. A sua volta, il blocco mentale può essere accompagnato da sintomi e sensazioni corporee, come la sensazione di essere immobilizzati.

 

L’ansia adattiva predispone a intraprendere azioni rapide per allontanarsi dal pericolo. Quando siamo paralizzati, invece, non riusciamo a parlare in pubblico, abbiamo difficoltà ad acquisire e memorizzare nuove informazioni o non siamo in grado di scappare se un animale ci sta inseguendo. È in questi contesti che, purtroppo, le soluzioni al problema non si palesano.

 

Come affrontare l’ansia che paralizza

 

È spiacevole sentirsi bloccati: la mancanza di senso di controllo può essere molto frustrante. Di solito, inoltre, incide negativamente sui diversi ambiti della vita, dagli studi e il lavoro fino agli affetti.

 

Quando questa sensazione si verifica con frequenza, il corpo e la mente cercano di inviarci un messaggio: vale la pena di ascoltarlo. Vuole avvisarci che stiamo andando troppo veloce, che non stiamo facendo quello che desideriamo davvero, che sentiamo un’intensa pressione addosso e che è tempo di iniziare ad agire e prendere decisioni in base a ciò che vogliamo e di cui abbiamo bisogno.

 

In tal senso, può essere utile porsi le seguenti domande: A quali attività non voglio dedicarmi? A che punto ho smesso di sentirmi autentico? Da quali esigenze ho bisogno di liberarmi? Quali emozioni non mi permetto di esprimere? Sto vivendo come vorrei? Quali aspetti della mia vita vorrei cambiare?

 

Una volta scoperto cosa vuole dirci l’ansia e apportati i cambiamenti necessari, possiamo contrastarla. È possibile imparare a gestire l’ansia con dedizione, pazienza e supporto professionale e specializzato.

 

L’ansia ci dice che è necessario fermarsi a riflettere sulla nostra vita.

 

Trattamento specifico per l’ansia che paralizza

 

La terapia dell’accettazione e dell’impegno è considerata una delle migliori opzioni per trattare questo problema. Aiuta a identificare e superare i blocchi causati dall’ansia accettando le emozioni senza resistervi. In breve, si tratta di acquisire strumenti per affrontare l’ansia e migliorare il benessere.

 

In aggiunta al trattamento psicologico, è possibile acquisire alcune abitudini quali connettersi con la respirazione, dedicarsi a mindfulness, yoga o sport, fare delle pause, mantenere una dieta sana e identificare pensieri ed emozioni.

 

Bibliografia

 

Diaz, M. S., & Diaz, N. S. (2020). Una perspectiva contextual: act para trastornos de Ansiedad. In XII Congreso Internacional de Investigación y Práctica Profesional en Psicología. XXVII Jornadas de Investigación. XVI Encuentro de Investigadores en Psicología del MERCOSUR. II Encuentro de Investigación de Terapia Ocupacional. II Encuentro de Musicoterapia. Facultad de Psicología-Universidad de Buenos Aires.

García, J.M. y Nogueras, V. (2013) Guía de autoayuda para la depresión y trastornos de ansiedad. Consejería de salud y bienestar social, Junta de Andalucía.

Luciano Soriano, M. C., & Gutiérrez Martínez, O. (2001). Ansiedad y terapia de aceptación y compromiso (ACT). Análisis y Modificación de Conducta.

Miguel-Tobal, J. J., & Cano-Vindel, A. (1989). Avances en la evaluación de la ansiedad y sus implicaciones en la elección del tratamiento. Terapia del Comportamento. Giornale Italiano di Scienza e Terapia del Comportamento.

 

https://bit.ly/3QGd6kz

 

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