Vaccino contro l'Herpes zoster: l'effetto inaspettato che protegge il cuore

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Mar 25, 2026, 4:27:05 AM (11 days ago) Mar 25
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Vaccino contro l'Herpes zoster: l'effetto inaspettato che protegge il cuore

Il vaccino contro l'Herpes Zoster, oltre a prevenire l'infezione, sembra in grado di dimezzare il
rischio di eventi cardiovascolari gravi come infarti e ictus.

21 marzo 2026 - Elisabetta Intini

Vaccinarsi contro l'Herpes zoster o fuoco di Sant'Antonio è associato a un quasi dimezzamento degli
eventi cardiaci gravi nelle persone con cardiopatia aterosclerotica, una condizione in cui le
arterie coronarie, i vasi che portano sangue al muscolo cardiaco, si restringono a causa
dell'accumulo di placche.

In uno studio su quasi 247.000 persone con questa malattia cardiaca negli Stati Uniti, le persone
vaccinate contro l'Herpes zoster hanno avuto avuto un rischio inferiore del 46%, rispetto a quelle
non vaccinate, di incorrere in un problema cardiovascolare serio tra un mese e un anno dopo il
vaccino. Lo rivela uno studio presentato alla sessione scientifica annuale dell'American College of
Cardiology.

Perché ci si vaccina contro l'Herpes zoster

L'Herpes zoster o fuoco di Sant'Antonio è un'infezione causata dalla riattivazione del virus della
varicella (Virus varicella-zoster, o Herpesvirus umano 3), rimasto nell'organismo in fase latente
all'interno dei gangli nervosi (cioè nelle aggregazioni di corpi cellulari di neuroni dislocate
lungo il sistema nervoso periferico). Può capitare che, trascorsi molti anni da un episodio risolto
di varicella, il virus latente si riattivi, spostandosi lungo i nervi fino a raggiungere la cute,
dove "erutta" il fuoco di Sant'Antonio.

Questa eruzione cutanea, molto dolorosa e con la comparsa di vescicole, interessa in genere persone
più avanti con gli anni, con il sistema immunitario indebolito da patologie pregresse, e può avere
come complicanze manifestazioni dolorose che persistono per mesi anche dopo la scomparsa delle
macchie sulla pelle.

Per queste persone è previsto un vaccino, che protegge dalla riattivazione del virus con
un'efficacia superiore al 90%. In Italia, il vaccino contro l'Herpes zoster è gratuito e
raccomandato negli over 65 o nei soggetti a rischio per patologie pregresse. Studi scientifici
dimostrano che questa vaccinazione ha effetti benefici che si estendono al di là della protezione
dal fuoco di Sant'Antonio: sembra, per esempio, capace di rallentare l'invecchiamento biologico, e
avere effetti protettivi contro il rischio di ictus e infarti nelle persone sane. Il nuovo studio ha
analizzato i suoi benefici su pazienti che già partivano da una salute cardiovascolare già non
ottimale.

Meno infarti e meno ictus

Il team ha esaminato di dati di persone con più di 50 anni con cardiopatia aterosclerotica, incluse
123.411 persone che avevano ricevuto almeno una dose di uno tra due vaccini disponibili contro
l'Herpes zoster, e un numero uguale di persone che non erano state vaccinate contro questa
condizione. I due gruppi erano simili per altre condizioni di salute e condizioni demografiche.

Nell'anno successivo al vaccino, il gruppo immunizzato ha avuto, oltre a un dimezzamento di eventi
cardiovascolari gravi, un calo del 66% del rischio di morte per ogni causa, una riduzione del 32%
del rischio di attacco di cuore, del 25% di quello di ictus e un calo del 25% del rischio di
insufficienza cardiaca.

Per gli autori dello studio, si tratta di una riduzione del rischio rilevante, comparabile a quella
che si otterrebbe smettendo di fumare, e che giustificherebbe un'estensione del vaccino anti Herpes
zoster a tutti gli adulti over 50.

Un'associazione rimane tale...

Lo studio si limita a rilevare un'associazione tra il vaccino contro il fuoco di Sant'Antonio e un
effetto protettivo per i cuori già fragili, ma non può provare con certezza che è proprio il vaccino
a esercitare questi benefici. Studi precedenti hanno suggerito che l'Herpes zoster faciliti la
formazione di coaguli nel sangue attorno al cuore e al cervello, aumentando il rischio di infarti,
ictus e trombosi venosa (la formazione di coaguli che ostruiscono la circolazione sanguigna).

Potrebbe anche darsi che chi sceglie di vaccinarsi contro l'Herpes zoster abbia in generale uno
stile di vita più sano e dunque maggiormente protettivo per la salute cardiovascolare. Benché gli
scienziati abbiano controllato l'influenza sul calo del rischio di alcuni fattori socio-economici
che possono pesare sul rischio di infarti e ictus, lo studio potrebbe aver sovrastimato la
protezione offerta dal vaccino soltanto.

https://www.acc.org/latest-in-cardiology/#sort=%40commonsortdate%20descending

da focus.it



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