Abolizione valore legale laurea... facciamo un comunicato?

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dave....@gmail.com

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Jan 27, 2012, 3:52:55 AM1/27/12
to studenti...@googlegroups.com
Ehi ragazzi, perche' non facciamo un bel comunicato come Studenti Luca
Coscioni per l'abolizione del valore legale della laurea?


-- Davide


.

Diego De Gioiellis

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Jan 27, 2012, 5:27:18 AM1/27/12
to studenti...@googlegroups.com
Vero ragazzi facciamo.
--
Diego De Gioiellis
Skype: deggiolino86

Diego De Gioiellis

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Jan 27, 2012, 5:27:36 AM1/27/12
to studenti...@googlegroups.com
ma più che altro.  


Siamo d'accordo per l abolizione?

Marco Gentili

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Jan 27, 2012, 7:05:48 AM1/27/12
to studenti...@googlegroups.com

Bravo Diego! Per me puoi anche cominciarlo a scrivere!

Poi Massimo ci coordina J.

 

Da: studenti...@googlegroups.com [mailto:studenti...@googlegroups.com] Per conto di Diego De Gioiellis
Inviato: venerdì 27 gennaio 2012 11:28
A: studenti...@googlegroups.com
Oggetto: Re: Abolizione valore legale laurea... facciamo un comunicato?

Matteo Mainardi

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Jan 27, 2012, 7:06:14 AM1/27/12
to studenti...@googlegroups.com
Chiarito se siamo d'accordo o meno, si potrebbe organizzare anche un convegno all'interno delle Università di Roma, no?
--
Matteo Mainardi
Presidente Radicali Marche
Membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani

Annalisa Chirico

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Jan 27, 2012, 7:11:09 AM1/27/12
to studenti...@googlegroups.com
Ragazzi,
Si possono fare tante e grandi cose. la nostra posizione è sempre stata contraria al valore legale del titolo di studio. bene il comunicato, ancor meglio il convegno in una università (Giulia Simi ne ha organizzato uno per i Radicali qualche settimana fa...sul sito di radio radicale lo trovate)

detto questo bisogna fare. chi può fare faccia. io darò una mano con gli strumenti che ho oggi, e che sapete mi vedono impegnata in prima linea su altri fronti. per cui massimo supporto, anche operativo, ma l iniziativa deve essere di chi può e vuole averla.

Annalisa
--
Annalisa Chirico
www.annalisachirico.com
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Zoe Brandizzi

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Jan 27, 2012, 3:28:44 PM1/27/12
to studenti...@googlegroups.com
Perdonatemi, ma io non sono d'accordo. Con tutto quello che sta succedendo all'Università pubblica (ma tanto a pochi di voi interessa) la prima sparata che vi viene in mente è l'abolizione del valore legale della laurea? E scusate a che società aspirate? Chi andrebbe più dal medico, che senso avrebbe la specializzazione post-laurea....

Dal sito http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20120127-universita-radicali-necessario-abolire-valore-legale-della-laurea leggo:
•"E’ una buona notizia, e speriamo si trasformi in ottima Infatti, come il ministro Francesco Profumo ben sa, attualmente le lauree non hanno nessun effettivo valore economico e culturale"
e chi lo stabilisce che non hanno un valore culturale? Il problema è che 1- troppo pochi vanno all'Università (e semmai è questo il problema culturale) 2- che per quanto costano le tasse tra un po' anche quei pochi che ancora possono permettersi un'istruzione pubblica non se la potranno più permettere....
•"La strada maestra da percorrere è quella della riforma radicale: l’abolizione tout court del valore legale del titolo di studio, per creare un nuovo sistema di accreditamento e di certificazioni a livello nazionali dei percorsi formativi; un sistema di garanzie completamente diverso da quelle attuali, fuori dalla scuola e dall’università"
Mi sembra fin troppo provocatorio perchè la scuola e l'università sono istituzioni volte ai percorsi di formazione, il problema è farle funzionare. Il problema adesso è che le tasse sono troppo alte e il servizio che viene dato è confusionario e spesso insufficiente. Ma questo è responsabilità delle politiche degli ultimi 18 anni, non della scuola e dell'università in sé.
•"In questo modo si aprirebbe la strada ad una pluralità di agenzie di accreditamento e di certificazione della qualità e delle competenze delle nostre università, agenzie dotate di professionalità necessaria ad una valutazione effettiva"
e chi decide la competenza di queste agenzie di accreditamento e di certificazione? Già solo questa domanda basta a liquidare la proposta. Chi sarà, Confindustria? Andiamo bene...
•"mentre con il sistema vigente fondato sul valore legale, qualsiasi istituto universitario una volta acquisito il timbro burocratico del “valore legale”, non deve più darsi eccessiva pena per formare le future generazioni. La formazione è “garantita dal pezzo di carta”"
purtroppo qui la realtà è un'altra, è che nonostante il "pezzo di carta", come lo chiamate voi, uno finisce a lavorare al decoro urbano, mentre fino a poco tempo fa gente che manco ce l'aveva stava in Parlamento.

Sono combattuta, non riesco a capire se sono solo chiacchiere provocatorie oppure c'è un interesse di qualcuna di queste agenzie di accreditamento a intervenire sulla pedagogia. Con i tempi che corrono, perdonatemi ancora, penso che la seconda sia più corretta ed è secondo me contraria al principio della libertà di informazione e al diritto di ricevere un'istruzione pulita ed obiettiva.
Apprezzo le vostre battaglie per la laicità della ricerca scientifica, che a mio parere sarebbe una cosa sacrosanta, ma non è la prima volta che sento sparate del genere sull'istruzione pubblica, motivo per il quale ho deciso di non fare parte degli Studenti Coscioni.
Zoe Brandizzi


Il giorno 27 gennaio 2012 09:52, dave....@gmail.com <dave....@gmail.com> ha scritto:

Diego De Gioiellis

unread,
Jan 27, 2012, 5:33:51 PM1/27/12
to studenti...@googlegroups.com
Non capisco la tua relazione tra valore legale del titolo di studio e università pubblica.

non lo capisco propio.

l valore legale del titolo di studio è Una garanzia inconsistente come dice l'appello è vero. I titoli di studio sono tutti uguali sulla carta non in realtà- non tutte le univ sono uguli, in italia c'è la presunzione legale che tutte le univ siano uguali tutti i prof guali ecc.
   Dobbiamo far avere al pezzo di carta un valore non solo LEGALE ma anche REALE.

La richiesta "abolizionista", fatta propria per la prima volta da Luigi Einaudi, prendeva a modello l’esperienza dei modelli anglosassoni basati sull’assenza di controllo statale sui curricula, sulla competizione di qualità tra le istituzioni formative ai diversi livelli, sulla valutazione del valore dei titoli affidata al mercato e non allo Stato.
Se vogliamo liberare le professioni per le quali è necessario il pezzo di carta o la pubblica amm per la quale bisogna avere un pezzo di carta, allora bisogna dare un valore reale ai pezzi da carta nn solo legale
dobbiamo fare in modo che questi studenti che possano accedere a una università NON PUBBLICA ma che renda un servizio pubblico come radio radicale, non interessa la natura soggettiva della struttura che compie il servizio.

Come si fa? Tu parlavi delle tasse troppo altre all'università (io ho fatto Roma tre) sai che i Radicali (scusa se ne parlo ma visto che siamo in galassia è giusto vedere cosa fanno i fratelli maggiori) propongono una cosa che sembra assurda come la LIBERALIZZazzione delle rette universitaria

E tu dirai... allora i poveri nn studieranno e i figli degli operai nn faranno gli avvocati??

non è vero, anzi è questo il momento in cui cio avviene tutto ciò, oggi  i poveri non studiano (è statistico...) e i poveri pagano le tasse anche ai ricchi, le tasse generale ai ricchi con la fiscalità generale che magari poi vanno a studiare pagandone poche.

Questa è ingiustizia sociale. Parlavi di tasse, sapevi che Un corso univ.  all anno costa cada studente(calcolato) 7-8 mila euro...noi paghiamo dai 500 euro al 1500 in media...quindi solo un 15 per cento lo  paghiamo noi il resto lo paga la fiscalità generale anche chi all univ nn ci andrà mai. Perchè il figlio dell operaio che all uni nn ci andrà mai deve pagare le tasse per il figlio dell avvocato che si lauraea in 8 anni e magari evade e paga poco??  E' giusto...è equo?? E' di sinistra, e' questa l'università puubblica che vogliamo

L'articolo 34 della cosituzione dice che  i capaci e i meritevoli (NON TUTTI) anche se privi di mezzi hanno diritto di raggiungere i piu altri gradi didi studio e la repubblica rende questo obbiettivo con borse di studio
e abbiamo mai viste borse di studio o casa di studenti..io mi ricordo solo quella all' aquila!

Parlando più in specifico di ciò che ci interessa e cioè l'abolizione del valore legale del titolo di studio...
per alcuni concorsi pubblici bisogna avere 110 o 105 se vado a camerino ce l ho sicuro se vado alla Sapienza magari no e so molto di piu anche perchè ho la selezione darwiniana soltanto a fare la fila ed aspettare o fare a spinte per sedermi in aula quando c'è lezione a seguire i prof

Ripeto ti sembra una cosa equa?? E' una cosa di giusta il modello di università che abbiamo ora?vi sembra che aiuta i poveri? E' questa la giustizia sociale? A me sembra di no, sembra inefficiente. anzi aiuta gli studenti che nn se lo meritano.
 
Se non puoi cimentarti con profitto in univ fai altro.  importante è fare bene cio che fai professore studente o artigiano.
Se lo studente è povere i soldi li trova con borsa.   
La gente oggi con il pezzo di carta non ci fa niente o quasi perchè ha perso completamente valore Zoe, è qui il punto che dobbiamo far capire ai nostri colleghi all'università.

Diego de gioiellis


PS
Enaudi diceva già che
Finché non sarà tolto qualsiasi valore legale ai certificati rilasciati da ogni ordine di scuole, dalle elementari alle universitarie, noi non avremo mai libertà di insegnamento; avremo insegnanti occupati a ficcare nella testa degli scolari il massimo numero di quelle nozioni sulle quali potrà cadere l'interrogazione al momento degli esami di stato. Nozioni e non idee; appiccicature mnemoniche e non eccitamenti alla curiosità scientifica ed alla formazione morale dell'individuo.”
(Luigi Einaudi 1947)
Diè

Zoe Brandizzi

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Jan 27, 2012, 7:16:31 PM1/27/12
to studenti...@googlegroups.com
A me sembra che ci siano problemi molto più urgenti dell'abolizione del valore legale del titolo di studio, tra cui il servizio che ci viene offerto nelle università pubbliche nonostante l'aumento delle tasse negli ultimi anni, e ti parlo da "povera" come dici tu. Parlando con un'amica "povera" di 34 anni mi diceva che una volta era molto meglio, le tasse erano più umane e non c'era il casino tra facoltà unite e presidi scomparsi..... Poi vedo che sei molto informato, ti ripeto la domanda di prima, che è una cosa che mi interessa e non sono riuscita a capire, chi è che decide quali sono le facoltà migliori? Perchè se mi devo vedere i colleghi della Cattolica passarmi avanti perchè è cambiato il criterio di raccomandazione mi rode il doppio, scusami tanto...
Poi secondo me neanche la liberalizzazione delle tasse universitarie sarebbe una soluzione, se vuoi egoisticamente parlando visto che pago il 10% del mio ISEE e oltre a studiare mi tocca lavorare sodo... motivo per il quale riuscirò sì a mantenere la mia bella media del 28 ma ahimè andrò sicuramente fuori corso, e addio borsa di studio! E ti parlo in prima persona ma siamo in tanti.
Zoe Brandizzi

Diego De Gioiellis

unread,
Jan 27, 2012, 7:50:48 PM1/27/12
to studenti...@googlegroups.com
L'abolizione è l'inizio per cambiare l'università che vedo che concordi con me quando dici che non funziona affatto, anzi al contrario produce una massa di laureati molti dei quali non faranno nulla.

Solo il 19 percento dei giovani tra i 18 e i 32 anni studiano all'università quindi questo sistema ha fallito. c'è poco da girarci intorno.

Le "agenzie" che danno "voti" alle università come dici tu devono essere create e come esistono in paesi come USA Inghilterra o la stessa Francia, beh esisteranno anche da noi. autorità indipendenti che valuteranno i corsi di studio su basi rigide predefinite.
Ti ripeto se esiste già in molti altri paesi (che a sentire che da noi esiste il valore legale dei titoli di studio e cioè che tutte le università sono uguali, inorridiscono) non vedo perchè da noi nn possano esistere

Negli altri paesi è normale studiare e fare lavoretti accanto per laurearsi da noi no.

Io mi sono laureato in 4 anni in una facoltà (legge) che ne prevedeva 5 e nel frattempo mi sono fatto 2 anni e 3 mesi di militare mentre studiavo.  E ti dirò di più ho dovuto muovere mari e monti per laurearmi in anticipo visto che non è previsto dal MIUR ed sia il rettore di Roma tre che il preside non volevano accettarmi alla sessione precedente. Ho dovuto pagare tutta liscrizione e le tasse de 5 anno, solo cos mi hanno lasciato laureare in anticipo.
E' normale questo è merito?

Ripeto, a parte io, che non sono un genio anzi, mi sono laureato in fretta solo perchè non ne potevo piu e sono un paraculo agli esami..  non capisco perchè il merito di chi è piu dotato non viene promosso. Questo schiacciamento verso il basso di tutti gli studenti che sono uguali è deleterio perchè nn lascia sprigionare le energie dei ragazzi italiani.
Ed in più è falso, perchè nn tutti sono uguali c'è chi è più capace e chi è meno dotato su alcune cose.

Il servizio nelle università è scarso, sarà anche colpa del costo del servizio...l'italia ha 364 sedi universitarie!!!!
Cioè dagli anni 70 si è preferito costruire università ovunque vicino alle case degli studenti piuttosto che portare studenti in pochi CAmpus dove vivere  fare esperienze conoscenze con altre discilpine ecc.

data l situazione finanziaria italiana credo che sia Fondamentale il passaggio all abolizione del valore legale del titolo di studio perchè causerebbe effetto a catena di una sana competizione tra università che gioverebbe alla formazione ed al futuro di noi giovani.

questo è ciò che penso...!!

Diego De Gioiellis

Giovanni Bastianelli

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Jan 28, 2012, 5:40:06 AM1/28/12
to studenti...@googlegroups.com
Ciao a tutti quanti,
è vero che scrivo poco, ma leggo il canale con molto interesse e traggo spesso spunti di riflessione sia personali che nella mia cerchia di amici. Su questo arbomento, vorrei giusto dire una cosa in merito...

Ogni volta che sento parlare di abolizione del valore legale della laurea, mi viene sempre da pensare che una laurea in pedagogia ha lo stesso valore di una in ingegneria e che aprono gli accessi agli stessi concorsi (così pure un laureato in legge può fare l'esame di abilitazione per quello di medico...).

Ora, secondo me, già il nome dell'inizativa è fuorviante, in quanto chi non ha letto in cosa consiste (e sono tantissimi, me compreso), interpreta male e di conseguenza non è favorevole (io sono neutro per ora).

Per quanto mi riguarda, leggendo questa mailing list, mi pare di capire che si tratta di fare in modo che ogni laurea, per il rispettivo corso, ha lo stesso valore a livello legale e reale, e non si va più a vedere il voto di laurea, ma la disciplina in cui ci si è laureato.

Se quindi si vuole far capire al mondo italiota di cosa si tratta questa abolizione del valore legale della laurea, allora il mio suggerimento è questo:
  • se possibile, dare una denominazione all'iniziativa che la descrive meglio o che non sia fuorviante;
  • riuscire a dare una spiegazione esaustiva in pochissime righe (5 righe sarebbe l'ideale, la gente non ama leggere troppo);
  • fare in modo che quelle pochissime righe siano facilmente memorizzabili;
  • trasmettere emozioni;
  • creare un sito ad hoc dove si spiega esattamente di cosa si tratta in maniera dettagliata;
  • organizzare eventi, convegni, forum di discussioni nelle università e on line (pubblicizzarli quanto più possibile sul sito ad hoc e sui canali);
  • Annalisa, con i tuoi contatti mediatici potresti organizzare dei salotti televisivi in cui si spiega esattamente di cosa si tratta;
  • creare video virali di massimo 60 secondi in cui si spiega in modo semplice, comprensibile, spiritoso e emotivo di cosa si tratta;
  • usare i social network in maniera capillare.

Sono consapevole che l'impegno di questi punti sia molto grande e coinvolge tutti, ma, a mio avviso, se uno veramente vuole riuscire a convincere una massa italiana (quindi poco avezza al dialogo bi e multilaterale, bensì monolaterale), allora questo potrebbe essere un buon inizio. L'importante, in questa azione, è trasmette emozioni, quelle sono importanti e più sono forti, più si ottengono consensi.

Spero di aver contribuito quantomeno a dare uno spunto di riflessione su un operazione di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, per quanto io ne possa sapere (ahimé ben poco per ora)...

Con la speranza di non avervi troppo ammorbato, vi abbraccio tutti!

Giovanni

Zoe Brandizzi

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Jan 28, 2012, 11:03:20 AM1/28/12
to studenti...@googlegroups.com
Il problema è che l'Italia non è come tutti gli altri paesi europei, prima di tutto perchè abbiamo il vaticano e sappiamo bene che il papa urla forte, qui si sente ma già in Francia no. La mia perplessità è anche dovuta a questo, Monti è fortemente cattolico, non mi fido quando sento che saranno delle agenzie a decidere le università migliori. E poi siamo pieni di precedenti storici in merito di "invasioni" cattoliche in ambito pedagogico. Non sarebbe nemmeno una grossa novità.
Poi sarà che negli altri paesi è normale fare dei lavoretti mentre si studia, però per esempio in Germania se sei maggiorenne e sei disoccupato ti danno un sussidio di disoccupazione che è pari alla massima aspirazione che un giovane italiano può avere come stipendio, 800 €. Come si farebbe a garantire il diritto allo studio con la liberalizzazione delle tasse universitarie con un sistema burocratico così volutamente complesso come è da noi? Poi tu dici "lavoretto", ma io mi devo aprire una partita iva per lavorare e mantenermi gli studi.
La mia domanda sarebbe, invece di abolire il valore legale del titolo di studio, non sarebbe meglio da una parte fare delle riflessioni rispetto alle ultime riforme dell'Istruzione dei vari Moratti, Fioroni, Gelmini e dall'altra intervenire duramente sulla corruzione dei concorsi pubblici?

Diego De Gioiellis

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Jan 28, 2012, 11:18:20 AM1/28/12
to studenti...@googlegroups.com
La scusa del noi siamo diversi da noi Nn si può fare perché c' e' il Vaticano ( che Nn capisco che c'entra poraccio sul valore legale del titolo) blocca tutti i tipi di riforme prima ancora di iniziare a parlarne. E secondo me non e' io punto della discussione.

Sono al celll purtroppo fino a lunedì  Nn ho computer Nn posso risp piu articolatamente .

Diego 

Inviato da iPhone di Diego De Gioiellis

Giovanni Bastianelli

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Jan 28, 2012, 4:40:27 PM1/28/12
to studenti...@googlegroups.com
Il Vaticano, per favore, smettiamola di usarlo come scusa per giustificare la nostra inerzia. Avete mai sentito parlare della storia di un giovane ed esile ragazzo di nome Davide che uccide il gigante Golia? Ora bisognerebbe smetterla di spaventarsi sempre del Vaticano, e il Governo Monti, in quanto tecnico, rappresenta maggiormente gli interessi degli italiani.
Vedete un po voi...
Giovanni

Lorenzo Lipparini

unread,
Jan 29, 2012, 4:23:37 PM1/29/12
to studenti...@googlegroups.com
ecco iniziamo a pensare all'autonomia universitaria. tutte le
università sono pubbliche, mica solo le statali. aboliamo il valore
legale e mettiamoci a lavorare su politiche di sostegno al reddito e
al merito per gli studenti..

ma poi.. quanti studenti ci sono ancora qui dentro? e liberali? siamo
mica in un centro sociale!
L.


2012/1/28 Giovanni Bastianelli <giovannib...@gmail.com>:

--
Lorenzo Lipparini
www.lorenzolipparini.it
+39 340 46 07 189

Cecilia Sala

unread,
Jan 30, 2012, 2:22:53 PM1/30/12
to studenti...@googlegroups.com, studenti...@googlegroups.com
Sono d'accordo con Diego, dire che le "istituzioni indipendenti" in italia non possono esistere perché se le mangia il Vaticano, Monti, la P20456 equivale a rinunciare allo stato di diritto, allora aboliamo anche la corte costituzionale o qualsiasi organo di garanzia perché non potrà mai essere davvero indipendente...
Spero nell'abolizione del titolo, e in una sana competition tra univ, così come spero che queste rimangano pubbliche, e soprattutto che lo siano le agenzie che le valutano, che il frutto di questo possa essere la garanzia di borse di studio.
Sulla partita iva x i lavoretti... Si può fare la ritenuta d'acconto fino a 12000€, no?

Zoe, tu ti senti brava?
Credo che l'idea di avere un percorso universitario che ti venga riconosciuto per quello che e', dei professori e una struttura univ che non fanno (più) come gli pare perché costretti a rimettersi nella realta' (e a smettere di sentirsi sopra tutto, protetti) possa farti sentire gratificata.
A me e' una prospettiva che piace, lo dico da liceale,
Spero..
Cecilia

Inviato da iPhone

Giovanni Bastianelli

unread,
Jan 30, 2012, 2:54:20 PM1/30/12
to studenti...@googlegroups.com
Secondo me si sta perdendo il filo del discorso iniziale...
Si cosa si vuole parlare?
Parliamo dell'abolizione del valore legale della laurea?
Per gli altri temi, che ne dite di aprire una discussione ad hoc? Inizialmente tutto era partito per fare un comunicato sull'argomento di cui al titolo.
Si possono fare mille comunicati, ma mantieniamo l'ordine delle discussioni, vi prego.
Giovanni

Diego De Gioiellis

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Jan 30, 2012, 3:23:53 PM1/30/12
to studenti...@googlegroups.com
Guardate antonio  martino come la mette sul valore legale del titolo di studio...

Un sommesso suggerimento

I giornali ci hanno fatto sapere che il governo è diviso sull’abolizione del valore legale del titolo di studio. Anche se non provo alcuna simpatia per i governi “tecnici” e senza che mi sia stato richiesto, vorrei sommessamente offrire un suggerimento gratuito sul come procedere. Cominciamo col dire che il cosiddetto valore legale delle lauree è privo di giustificazione. Benedetto Croce non era laureato, il che non gli ha impedito di essere il maggiore filosofo italiano del novecento; Claudio Napoleoni non era laureato, eppure era professore ordinario di Storia del pensiero economico all’Università di Torino; si licet parva componere magnis, D’Alema non è laureato, eppure è stato presidente del Consiglio e ministro degli Esteri. In compenso pretendiamo che le maestre d’asilo siano laureate!
Non so se vi siete mai chiesti quali siano le ragioni che hanno fatto prosperare quelle agenzie che offrono agli interessati la possibilità, garantita, di conseguire lauree in tempi rapidi. Badate bene: non offrono una preparazione particolare, aggiuntiva rispetto a quella delle università, ma solo una garanzia di ottenimento rapido del diploma.
Quanto alle università, solo un’anima bella e poco informata potrebbe negare che esse siano ormai il tramite inutile di un vergognoso baratto che ha luogo fra studenti che non vogliono studiare, vogliono un diploma, e professori che non vogliono insegnare, ma vogliono uno stipendio garantito a vita. Il “pezzo di carta” cioè ha un valore suo del tutto indipendente da quanto esso attesta.
Il valore legale è anche responsabile principale della disoccupazione giovanile perché il laureato pretende un impiego consono al suo stato di dottore e rifiuta categoricamente lavori che considerano degradanti. Abbiamo troppi laureati disoccupati e mancanza di artigiani, meccanici, idraulici e così via.
Sorvolo sul fatto che quando viene individuato un, diciamo, dentista non laureato e lo si denuncia per esercizio abusivo della professione medica, la scoperta non ha quasi mai luogo per le lamentele dei pazienti, che sono in genere assai soddisfatti delle prestazioni del falso medico, ma su denuncia dei colleghi che, anche se laureati, hanno meno successo dell’abusivo.
Questa situazione va sanata e il valore legale abolito, ma come? Il mio sempre più sommesso suggerimento è di approvare una legge composta di un solo articolo in due commi: “Ogni cittadino italiano, compiuto il venticinquesimo anno d’età, è laureato. Può ritirare il diploma di sua scelta presso qualsiasi università italiana, previo il pagamento di un ticket, il cui importo sarà stabilito ogni anno dal ministro della Pubblica Istruzione.” Il secondo comma: “Il governo fissa ogni tre anni le fasce di reddito esentate dal pagamento del ticket.” Semplice e conciso. 
Immaginate a questo punto cosa accadrebbe: a nessuno verrebbe in mente di iscriversi all’università per ottenere la laurea e le agenzie di facilitazione del conseguimento della medesima dovrebbero cambiare attività. All’università s’iscriverebbero solo quei giovani (pochi?) che hanno un sincero desiderio di imparare qualcosa di utile. Pretenderebbero quindi che l’insegnante non facesse perdere loro del tempo ma insegnasse davvero e bene cose meritevoli di essere sapute.
Gli insegnanti che oggi prendono alla leggera il loro lavoro non avrebbero studenti e dovrebbero trovarsi un’altra occupazione. Quelli che spacciano per insegnamento sermoni sui loro pregiudizi, sui loro complessi o sulle loro idiosincrasie li seguirebbero a ruota. Avremmo meno studenti, meno insegnamenti, meno università e meno fannulloni analfabeti in cattedra.
Si dirà: ma medici e avvocati, ingegneri o architetti, professionisti in genere come verrebbero selezionati? Molto semplice: chiunque potrebbe presentarsi all’esame di Stato o ai concorsi per le abilitazioni professionali e, se questi fossero fatti seriamente, avremmo solo professionisti capaci, anche se privi di un titolo di studio a valore legale.
Il mio amico Lacy Wright Jr, che ho conosciuto all’Università di Chicago, aveva fatto studi di teologia e conseguito una laurea in quel campo. Avendo cambiato idea, provò a farsi ammettere a studi post-laurea in università americane. Venne ammesso appunto dall’Università di Chicago per un corso di Master in relazioni internazionali. Prima di conseguirlo, vinse il concorso diplomatico e ha fatto una brillante carriera, divenendo ambasciatore ... senza nessun titolo di studio legale o illegale (tranne la laurea in teologia)!
Datemi retta, signori tecnici di governo, fate approvare subito la legge di cui sopra (potrete anche chiamarla col mio nome, ma non necessariamente) e passerete alla storia per aver fatto almeno una cosa giusta.

gianfranco liotta

unread,
Jan 30, 2012, 4:41:08 PM1/30/12
to studenti...@googlegroups.com
Bello, lo metto sul portaritratti...


Da: Diego De Gioiellis <diegodeg...@gmail.com>
A: studenti...@googlegroups.com
Inviato: Lunedì 30 Gennaio 2012 21:23

Oggetto: Re: Abolizione valore legale laurea... facciamo un comunicato?

Andrea Bardavid

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Jan 31, 2012, 2:11:39 PM1/31/12
to studenti...@googlegroups.com
Scusate! vorrei usicre dalla mailing list. come posso fare???
 
grazie e scusate ancora era bello seguirvi ma troppe mails in questo periodo.
 
a presto
 
andrea


Da: studenti...@googlegroups.com [mailto:studenti...@googlegroups.com] Per conto di Diego De Gioiellis
Inviato: lunedì 30 gennaio 2012 21.24
A: studenti...@googlegroups.com

Oggetto: Re: Abolizione valore legale laurea... facciamo un comunicato?
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