The Right Stuff - Uomini veri (The Right Stuff) è una serie televisiva statunitense basata sul libro La stoffa giusta del 1979 di Tom Wolfe e sul suo adattamento cinematografico del 1983. La serie esplora le origini e lo sviluppo del programma spaziale degli Stati Uniti. La serie ha debuttato il 9 ottobre 2020 sulla piattaforma di streaming on demand Disney+. Nell'aprile 2021 Disney+ ha cancellato la serie dopo una stagione.
Il 20 novembre 2020 su Disney+ è stato pubblicato un documentario intitolato La vera storia di The Right Stuff - Uomini veri (The Real Right Stuff), diretto da Tom Jennings, vincitore di Emmy e Peabody Awards (Apollo - Missione luna e Lady D - Le verità nascoste). Il documentario racconta la vera storia, da cui hanno tratto la serie televisiva, dei primi astronauti americani.
I primi uomini partirono per lo spazio quasi 60 anni fa dai deserti del sud del Kazakistan e dalla costa atlantica della Florida. Da allora, abbiamo imparato molto sulla misteriosa figura dell'astronauta, centrale nella serie televisiva "The Right Stuff: Uomini Veri" disponibile in streaming su Disney+.
Da lì il passo è stato chiaramente breve: se gli uomini apprezzano e desiderano il potere, ecco che alle donne non rimane che sognare un aspirapolvere per Natale. Ma non è colpa di chi ha lavorato negli uffici di Madison Avenue o per lo meno non in toto, perché i rigidi ruoli binari riflettono la realtà quotidiana e fanno appello allo spirito del proprio tempo.
Con il modificarsi delle rappresentazioni cresce anche la consapevolezza: le persone hanno iniziato a riconoscere come non sia più sufficiente responsabilizzare le donne per costruire una società davvero equa per tutti. Dobbiamo occuparci degli uomini.
Se guardiamo oggi le pubblicità di Axe (Lynx in UK) rimaniamo interdetti: donne che cadono letteralmente ai piedi degli uomini grazie alla potenza del deodorante. Claim di campagna e naming di prodotto che insistono quasi esclusivamente sulla sfera sessuale: tentazione, istinto, eccitazione.
Molti marchi di makeup (come Catrice e Wycon) includono prodotti genderless o affidano la promozione a influencer maschi. Non è solo una scelta di marketing, ma un esempio di ciò che può significare essere uomini. Che diventa particolarmente chiaro alle generazioni più giovani.
La società forse non è ancora pronta a sovvertire i ruoli che tengono prigionieri uomini e donne, ma credo che la pubblicità abbia un grande potere. Può fare in modo che le azioni di pochi si riflettano sulla vita di molti. Può insegnare che la norma può essere combattuta, se quella norma non tiene conto delle persone a cui si rivolge.
Per riuscire a fare insieme, maschi e femmine, un percorso a contrasto della violenza di genere, occorre partire da pratiche quotidiane di cura: "I miei figli sono stati grandi allenatori della mia paternità, anche nelle loro tante sfide e provocazioni. Un passaggio cruciale per noi papà sono i primi tre anni di vita dei nostri bambini: cosa facciamo con le nostre mani intorno alla vita dei nostri figli? Gli uomini spesso hanno paura che le loro mani possano fare male al bambino, ma sono proprio le mani che ci insegnano la tenerezza. E se le mani imparano la tenerezza introno alla vita del bambino, è difficilissimo che poi abbiano dentro il linguaggio della violenza".
Pur ai margini del successo non può che constatare che quei sette uomini sono andati dove lui forse non sarebbe andato. Sono dei veri eroi, non perché i media li dipingono come tali, ma perché affrontano delle situazioni da cui potrebbero non tornare vivi.
Tutti questi casi di cronaca ci riportano alla necessità di una ri-educazione a una maschilità non tossica, partendo fin dalla più giovane età. Vi proponiamo quindi la video intervista realizzata a Torre Pellice (To) nella giornata conclusiva della rassegna Una Torre di Libri 2023, domenica 16 luglio, con lo psicoterapeuta Alberto Pellai, a margine della presentazione del suo libro Ragazzo mio. Lettera agli uomini veri di domani(DeAgostini, 2023).
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