Dichiarazione consiglieri di opposizione in Commissione Bilancio e Partecipate: AMAP, gravi criticità gestionali e rischio per la tenuta economico-finanziaria della società “Il Sindaco intervenga e rimuova l’Amministratore Unico”

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Ufficio Stampa Comune di Palermo

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Jan 19, 2026, 6:59:57 AM (17 hours ago) Jan 19
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Patrizia Biagi
Ufficio Stampa 
Comune di Palermo


AMAP, gravi criticità gestionali e rischio per la tenuta economico-finanziaria della società.
I consiglieri di opposizione in Commissione Bilancio e Partecipate: “Il Sindaco intervenga e rimuova l’Amministratore Unico”

“I documenti ufficiali emersi nelle ultime settimane delineano un quadro estremamente allarmante sulla gestione di AMAP S.p.A., la società che gestisce il Servizio Idrico Integrato non solo per il Comune di Palermo ma anche per altri 52 Comuni dell’area metropolitana.

Il verbale del Comitato di Indirizzo Strategico e di Controllo del 29 dicembre 2025, la relazione del Ragioniere Generale del Comune di Palermo, la formale richiesta di revoca della deliberazione n. 315/2025 avanzata dallo stesso Comitato e le forti preoccupazioni ribadite dalle organizzazioni sindacali nel corso dell’audizione odierna davanti alle Commissioni consiliari I (Bilancio) e III (Società partecipate), riunite in seduta congiunta, descrivono una situazione che non può più essere ignorata.

Non si tratta di valutazioni politiche, ma di atti formali degli organi di controllo che segnalano criticità gravi sul piano gestionale, organizzativo, finanziario e dei controlli interni, tali da mettere concretamente a rischio la continuità aziendale della società.

Dalle risultanze del Comitato di Indirizzo Strategico e di Controllo e del Collegio Sindacale emergono un livello di morosità definito “insostenibile”, gravi carenze nelle attività di riscossione e il concreto rischio di prescrizione di crediti milionari. A ciò si aggiungono forti tensioni di liquidità, aggravate dall’attivazione di un contratto di finanziamento già oggetto di un tiraggio pari a 28 milioni di euro, oltre all’inadeguatezza dell’assetto organizzativo, dei flussi informativi e del sistema dei controlli interni.

Preoccupante appare anche la gestione del personale, caratterizzata da un contenzioso giuslavoristico in costante crescita, da assegnazioni di mansioni superiori senza adeguate procedure, da assunzioni programmate senza una preventiva e puntuale analisi dei fabbisogni e da una continua esternalizzazione dei servizi.

A questo quadro si aggiunge l’adozione del nuovo organigramma aziendale, approvato con deliberazione dell’Amministratore Unico n. 315 del 24 dicembre 2025 senza il preventivo coinvolgimento del Comitato di Indirizzo Strategico e di Controllo. Lo stesso Comitato ha giudicato l’atto inadeguato, chiedendone formalmente l’immediata revoca, anche in assenza della necessaria condivisione con le organizzazioni sindacali.

Particolarmente allarmante è la valutazione espressa dal Ragioniere Generale del Comune di Palermo, che evidenzia un potenziale pregiudizio agli equilibri del bilancio comunale e al Piano di Riequilibrio Pluriennale. Viene chiarito in modo inequivocabile che un’eventuale crisi irreversibile o un default di AMAP produrrebbero effetti gravissimi anche sul Comune di Palermo, socio di maggioranza, il quale, per vincoli normativi e per il Piano di Riequilibrio, non avrebbe alcuna possibilità di intervenire con operazioni di soccorso finanziario.

Di fronte a questo scenario riteniamo del tutto insufficiente limitarsi a richieste formali di azioni correttive. È necessario un intervento immediato e incisivo del Sindaco, che deve esercitare pienamente le proprie prerogative di indirizzo e controllo, anche nella qualità di Presidente dell’ATI Palermo, per ristabilire condizioni di trasparenza, legalità, equilibrio finanziario ed efficienza gestionale all’interno di AMAP.

Qualora non emergano in tempi rapidissimi segnali chiari e concreti di discontinuità e di messa in sicurezza della società, riteniamo che non possa essere esclusa alcuna opzione, compresa la rimozione dell’attuale Amministratore Unico, nell’interesse esclusivo della società, dei cittadini, dei lavoratori e dei Comuni serviti.

Continuare a ignorare gli allarmi lanciati dagli organi di controllo e dalle parti sociali significherebbe assumersi una responsabilità politica e istituzionale gravissima, che la città di Palermo e l’intera area metropolitana non possono permettersi”.

Lo dichiarano i consiglieri e le consigliere comunali di opposizione in commissione bilancio e partecipate Massimo Giaconia, Concetta Amella, Ugo Forello, Carmelo Miceli e Mariangela Di Gangi.
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