"Da
quando sono diventato Garante dell'infanzia e dell'adolescenza la città
ha sempre dimostrata di essere attiva e pronta a rispondere alle
sollecitazioni sia in termini di partecipazione che di impegno. Abbiamo
formato 80 tutori volontari quando ancora in Italia ci si stava
organizzando per avviare i percorsi di selezione, oggi i tutori sono
oltre 150. E quasi tutti coloro che hanno fatto l'esperienza di tutor,
sono rimasti accanto ai ragazzi e alle ragazze anche quando questi hanno
raggiunto la maggiore età, accompagnandoli e sostenendone i progetti di
vita.Abbiamo scommesso sulla possibilità di
aprire un ponte con il Veneto e la Lombardia nell'accoglienza dei minori
stranieri e 12 ragazzi hanno potuto partecipare al progetto Terreferme.Organizzazioni
come Unicef, Irc, Welcome Refugees, SoS Villaggio dei bambini e tanti
altri ci hanno scelto come partner dei loro progetti perché riconoscono
il grande potenziale della nostra città e del nostro modello di
accoglienza.Tutto questo dimostra che al di là dei
numeri formali, ci sono tantissimi cittadini e tantissime famiglie che
sono impegnate per seguire chi è più fragile e chi ha più bisogno,
famiglie e giovani italiani e stranieri. Tutti loro lo fanno senza
sbandierare il proprio impegno e quasi tutti si rivolgono ai servizi
solo quando non riescono con le proprie forze a risolvere qualche
problema. La sfida dell'accoglienza in famiglia di adulti fragili,
come sono fragili gli stranieri, è certamente gravosa e forse troppo
avanti per tanti. Questo è un dato che non può però nascondere né
offuscare né tantomeno cancellare tutto quanto è stato fatto e viene
fatto ogni giorno nella nostra città"
Fabio Citrano
Ufficio Stampa
Comune di Palermo