"Depurazione e crisi idrica, la Seconda Commissione: “Il riutilizzo delle acque depurate diventi una priorità strategica. Nessun favore allo sversamento in riserva”
“La depurazione non è soltanto una preziosa questione ambientale, nonché economica visto quanto costa l'infrazione al nostro paese, ma può diventare anche uno strumento concreto di recupero e valorizzazione della risorsa idrica, soprattutto in una Sicilia che continua a vivere una crisi aggravata da carenze infrastrutturali storiche”.
Lo dichiarano il presidente della Seconda Commissione Antonio Rini e i consiglieri Rosario Arcoleo, Giulia Argiroffi, Tiziana D’Alessandro e Leopoldo Piampiano, a margine dell’audizione odierna con il Commissario Straordinario per la depurazione prof. Cordaro e l’ing. Iannazzo sul progetto del nuovo impianto di Fondo Verde e sul sistema di scarico di Sferracavallo – Punta Matese.
Nel corso della seduta la Commissione ha approfondito in particolare il funzionamento della tecnologia di depurazione a membrana prevista per il nuovo impianto, già utilizzata da AMAP nell’impianto di Cefalù. Proprio rispetto a questa esperienza la Commissione ha chiesto ulteriori approfondimenti tecnici e dati concreti sui risultati raggiunti, anche in relazione alla possibilità di riutilizzo delle acque depurate.
“Si tratta di un tema centrale — dichiarano i consiglieri — perché oggi il problema della depurazione è strettamente legato anche alla gestione della risorsa idrica. In Sicilia continuiamo a subire gli effetti di una crisi che non può essere considerata soltanto naturale, ma che deriva anche da una storica insufficienza infrastrutturale fatta di impianti incompleti, manutenzioni carenti e incapacità di utilizzare pienamente le risorse disponibili”.
Durante l’audizione è stato inoltre evidenziato come il riutilizzo delle acque depurate sia già operativo in altri impianti siciliani, trasformando così i sistemi di depurazione in strumenti utili non soltanto alla tutela ambientale, ma anche al recupero della risorsa idrica per finalità irrigue e produttive.
“Il riutilizzo delle acque depurate consentirebbe inoltre di ridurre lo sversamento in mare di enormi quantità di acqua che, seppur depurata, continua comunque ad alterare gli equilibri ecosostenibili dell’ambiente marino. Proprio per questo riteniamo fondamentale chiarire che la Commissione non esprime alcun orientamento favorevole allo sversamento in riserva e che l’obiettivo deve essere quello di ridurre quanto più possibile il conferimento a mare, puntando invece sul recupero e sul riutilizzo della risorsa idrica”.
Per queste ragioni la Seconda Commissione sta predisponendo un ordine del giorno volto a impegnare l’Amministrazione comunale a sviluppare concretamente sistemi di recupero e riutilizzo delle acque depurate nell’ambito del nuovo impianto di Fondo Verde
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