“QR CODE PER I CONTROLLI NEI LOCALI: BENE L’ATTUAZIONE, MA LA VERITÀ VA RACCONTATA PER INTERO
"Più che motivo di celebrazione, questa vicenda dovrebbe essere motivo di imbarazzo. Assistere a una conferenza stampa in grande stile, con consiglieri comunali, uffici e Sindaco schierati a rivendicare come una conquista l’introduzione del QR Code appare infatti paradossale. Non stiamo parlando di una nuova iniziativa politica, né di una innovazione nata oggi. Stiamo parlando dell’attuazione di una disposizione già prevista dal Regolamento della Movida (articolo 9, comma 3) e introdotta attraverso un emendamento del gruppo OSO, oggi Controcorrente, approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale oltre due anni fa. In altre parole, si sta celebrando come un successo ciò che avrebbe dovuto essere semplicemente fatto. E fatto tempestivamente. Se c’è una domanda da porsi, non è chi debba prendersi il merito dell’attivazione del QR Code, ma perché siano stati necessari oltre due anni per dare esecuzione a una previsione regolamentare già approvata dall’Aula. Ancora più grave è che, nel tentativo di trasformare un adempimento dovuto in una vittoria politica, si finisca per cancellare il lavoro di chi quella norma l’ha proposta e fatta approvare. Un atteggiamento irrispettoso non soltanto nei confronti del gruppo che ne è stato promotore, ma dell’intero Consiglio Comunale e del lavoro svolto dai consiglieri che in questi anni hanno prodotto centinaia di emendamenti, mozioni, ordini del giorno e proposte nell’interesse della città.
Le istituzioni sono credibili quando rispettano i fatti. E i fatti dicono che il QR Code non nasce oggi, non nasce dalla conferenza stampa di ieri e non nasce da una battaglia della Sesta Commissione. Nasce da una scelta regolamentare compiuta dal Consiglio Comunale oltre due anni fa, grazie alla nostra proposta e alla quale soltanto oggi viene data attuazione."
Lo dichiarano i consiglieri del gruppo OSO-CONTROCORRENTE Giulia Argiroffi e Ugo Forello