Vangelo del Giorno

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Eleonora Schembri

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Dec 26, 2016, 2:02:55 AM12/26/16
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LA PAROLA
26 dicembre 2016
Lunedì
Santo Stefano (f)
Ottava di Natale - P
Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito
Liturgia: At 6,8-10.12; 7,54-59; Sal 30; Mt 10,17-22

PREGHIERA DEL MATTINO
Signore Gesù, ti ringrazio di avermi dato come esempio santo Stefano, tuo servo fedele. Poiché io, in questo periodo di Natale, sto meditando sul senso dell'Incarnazione, fa' che riceva la tua grazia, come l'ha ricevuta santo Stefano, per servirti tramite tutti i miei fratelli e sorelle. L'amore che io manifesto loro sia una testimonianza del mio amore per te. Vieni, resta nel mio cuore e insegnami a perdonare.

ANTIFONA D'INGRESSO
Si aprirono le porte del cielo per santo Stefano; egli è il primo nella schiera dei martiri e ha ricevuto in cielo la corona di gloria.

COLLETTA
Donaci, o Padre, di esprimere con la vita il mistero che celebriamo nel giorno natalizio di santo Stefano primo martire e insegnaci ad amare anche i nostri nemici sull'esempio di lui che morendo pregò per i suoi persecutori. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (At 6,8-10.12; 7,54-59)
Ecco, vedo i cieli aperti.
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo. Allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenei, degli Alessandrini e di quelli della Cilìcia e dell'Asia, si alzarono a discutere con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava. E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo condussero davanti al Sinedrio.
Tutti quelli che sedevano nel Sinedrio, [udendo le sue parole,] erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano. Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio».
Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito». Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce: «Signore, non imputare loro questo peccato». Detto questo, morì.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 30)
Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito.
Sii per me una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
Perché mia rupe e mia fortezza tu sei,
per il tuo nome guidami e conducimi.

Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito.
Alle tue mani affido il mio spirito;
tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.
Esulterò e gioirò per la tua grazia,
perché hai guardato alla mia miseria.

Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito.
Liberami dalla mano dei miei nemici
e dai miei persecutori:
sul tuo servo fa' splendere il tuo volto,
salvami per la tua misericordia.

Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito.

CANTO AL VANGELO (cf. Sal 118,26.27)
Alleluia, alleluia.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore; Il Signore è Dio; egli ci illumina.
Alleluia.
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VANGELO (Mt 10,17-22)
Non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani.
Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell'ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.".
Parola del Signore.

OMELIA
Le feste che seguono immediatamente il Natale hanno un nesso evidente con la nascita del Cristo. Oggi la lapidazione del diacono Stefano, primo martire, ci parla in modo evidente della sorte che toccherà al Figlio di Dio, nato bambino. Ci parla del prezzo del nostro riscatto, ci parla delle trame oscure che gli uomini vanno ordendo da sempre contro di lui. Ci descrive in anticipo una storia assurda, che si snoda nei secoli. Ci parla del peccato del mondo e della storia vera della Chiesa di Cristo. Si snoda già da oggi quel mirabile ed incessante duello tra le forze del male che vorrebbero chiudere definitivamente in un sepolcro di morte prima il Cristo e poi i suoi seguaci. Tutti i persecutori della Chiesa dovrebbero finalmente capire che il sangue dei martiri, da Santo Stefano fino a quello dei nostri giorni, è stato sempre il seme che l'ha fecondata di nuovi figli e l'ha resa sempre più sposa degna del martire divino. Il martirio del Santo di oggi ricalca fedelmente, nei suoi tratti essenziali, quello di Cristo. Ancora una volta viene condannato un innocente, che si "vendica" con il suo perdono. Così egli diventa il vero vincitore e i cieli si aprono su di lui. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, i doni che ti offriamo nel glorioso ricordo di santo Stefano e confermaci nella fede che egli testimoniò col suo martirio. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Lapidavano Stefano, mentre pregava e diceva: Signore Gesù, accogli il mio spirito.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che nella celebrazione di santo Stefano prolunghi la gioia del Natale, conferma in noi l'opera della tua misericordia e trasforma la nostra vita in perenne rendimento di grazie. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Ti ringrazio, Signore, per questa giornata e per tutte le grazie che mi hai concesso. Santo Stefano aveva una così grande fede nelle tue promesse, ed io ne ho così poca! Perdonami per la mia mancanza di fede, così come per tutte le occasioni di servirti che mi sono lasciato sfuggire. Questa sera, ti prego in particolare per tutti quelli che sono perseguitati per causa tua; ti chiedo di renderli forti e di consolarli per mezzo dello Spirito Santo.

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Eleonora Schembri

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Dec 28, 2016, 2:33:08 AM12/28/16
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LA PAROLA
28 dicembre 2016
Mercoledì
Santi Innocenti (f)


Ottava di Natale - P

Chi dona la sua vita risorge nel Signore
Liturgia: 1Gv 1,5 - 2,2; Sal 123; Mt 2,13-18

PREGHIERA DEL MATTINO
Signore Gesù, il vangelo di oggi mi esorta a pregare per i bambini. Poiché nella tua infanzia hai conosciuto le amorose attenzioni di tua madre e di san Giuseppe, benedici i bambini di tutto il mondo. Il tuo spirito aiuti il tuo popolo a cambiare la morale della società, affinché i valori cristiani siano mantenuti e i bambini siano protetti da ogni abuso e da ogni male. Imparino a conoscere il tuo amore per loro e a trovare la gioia di contraccambiarlo.

ANTIFONA D'INGRESSO
I santi Innocenti furono uccisi per Cristo, e in cielo lo seguono, Agnello senza macchia, cantando sempre: "Gloria a te, o Signore".

COLLETTA
Signore nostro Dio, che oggi nei santi Innocenti sei stato glorificato non a parole, ma col sangue, concedi anche a noi di esprimere nella vita la fede che professiamo con le labbra. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

PRIMA LETTURA (1Gv 1,5 - 2,2)
Il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Figlioli miei, questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che noi vi annunciamo: Dio è luce e in lui non c'è tenebra alcuna. Se diciamo di essere in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato.
Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non avere peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi.
Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. È lui la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 123)
Chi dona la sua vita risorge nel Signore.
Se il Signore non fosse stato per noi,
quando eravamo assaliti,
allora ci avrebbero inghiottiti vivi,
quando divampò contro di noi la loro collera.
Chi dona la sua vita risorge nel Signore.
Allora le acque ci avrebbero travolti,
un torrente ci avrebbe sommersi;
allora ci avrebbero sommersi
acque impetuose.
Chi dona la sua vita risorge nel Signore.
Siamo stati liberati come un passero
dal laccio dei cacciatori.
Il nostro aiuto è nel nome del Signore:
egli ha fatto cielo e terra.

Chi dona la sua vita risorge nel Signore.

CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore; ti acclama la candida schiera dei martiri.
Alleluia.
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VANGELO (Mt 2,13-18)
Erode mandò ad uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme.
+
Dal Vangelo secondo Matteo
I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Dall'Egitto ho chiamato mio figlio».
Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi.
Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta Geremìa: «Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande: Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perché non sono più».
Parola del Signore.

OMELIA
È molto significativa la festa di oggi. Si ode un pianto ed un lamento ed è il pianto straziato di madri alle quali vengono strappati via i propri figli in tenera età che vengono poi barbaramente trucidati. Una storia senza fine. È la festa degli innocenti di tutti i tempi uccisi con Cristo e per Cristo, immedesimati con Lui nel martirio e assunti con lui nella gloria dei santi.. Davvero il Verbo incarnato, il salvatore dl mondo, ha coinvolto e coinvolge ancora nella sua passione tutti i dolori del mondo, tutte le vittime innocenti. Già un salmista, prima della venuta del Signore, affermava: "le mie lacrime nell'otre tuo raccogli". Una storia che non finisce mai di stupirci e di inquietarci: il dolore e le sofferenze umane assunte a valore salvifico come quelle di Cristo. Per questo Sant'Agostino asseriva che bisogna che aggiungiamo del nostro ai patimenti di Cristo. Queste realtà, intrise di mistero e pregnanti di umane realtà, ci aiutano a leggere in modo diverso la storia del mondo e la nostra storia personale. Apre una squarcio sulla tremenda realtà del dolore umano e soprattutto sul dolore dell'innocente, quello che maggiormente ci turba e ci sconvolge. Pur restando un mistero, ora possiamo comprendere, alla luce di Cristo e di tutta la storia della sua chiesa che la sofferenza e il martirio ci innestano a lui nella croce e nella gloria. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
O Dio, che fai dono della tua santità anche ai bambini che ne sono ignari, accetta questa offerta per il sacrificio, e da' un cuore semplice e puro a noi che celebriamo i tuoi misteri. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Sono stati redenti tra gli uomini, primizie a Dio e all'Agnello; essi seguono l'Agnello dovunque vada.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Padre misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa, apri ai tuoi fedeli i tesori della redenzione nella festa dei santi Innocenti, che senza parlare confessarono col sangue il tuo Figlio, Salvatore del mondo. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Padre, ti offro tutte le sofferenze del mondo, in particolare quelle dei bambini innocenti, in unione con le sofferenze di tuo Figlio. Siano incluse nel mistero della redenzione. Ti chiedo di sostenere e di confortare coloro che soffrono, di mutare i cuori a coloro che affliggono e feriscono il prossimo. Fa' che il tuo popolo condivida lo spirito di Cristo, fa' che perdoni così come spera di essere perdonato.

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