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LA PAROLA DI OGGI 18 luglio 2011 Lunedì |
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S. Calogero - XVI tempo ordinario - (A) - IV |
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PREGHIERA DEL MATTINO Signore, conoscere te è la vita eterna, servirti è la pace perfetta. Difendici, ti preghiamo, dagli assalti dei nemici che tentano di allontanarci da te, unico vero Dio, che ti sei rivelato a noi in Gesù crocifisso e risorto. Fa' che oggi la nostra ricerca di te sia autentica, che le nostre azioni siano secondo la tua volontà. Noi vogliamo ascoltare la tua parola per vivere quella economia umile e nascosta del regno che essa ci insegna, ma siamo consapevoli della nostra fragilità e delle nostre debolezze. Vieni in nostro soccorso e vinci in noi ogni egoismo e ogni chiusura. Te lo chiediamo per Cristo Gesù nostro Signore. Amen. |
ANTIFONA D'INGRESSO Ecco, Dio viene in mio aiuto, il Signore sostiene l'anima mia. A te con gioia offrirò sacrifici |
e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono.(Sal 54,6-8) |
COLLETTA Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore, e donaci i tesori della tua grazia, perché, ardenti di speranza, fede e carità, restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti. Per il nostro Signore Gesù Cristo... |
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PRIMA LETTURA (Es 14,5-18) Sapranno che io sono il Signore, quando dimostrerò la mia gloria contro il faraone. Dal libro dell'Esodo In quei giorni, quando fu riferito al re d'Egitto che il popolo era fuggito, il cuore del faraone e dei suoi ministri si rivolse contro il popolo. Dissero: «Che cosa abbiamo fatto, lasciando che Israele si sottraesse al nostro servizio?». Attaccò allora il cocchio e prese con sé i suoi soldati. Prese seicento carri scelti e tutti i carri d'Egitto con i combattenti sopra ciascuno di essi. Il Signore rese ostinato il cuore del faraone, re d'Egitto, il quale inseguì gli Israeliti mentre gli Israeliti uscivano a mano alzata. Gli Egiziani li inseguirono e li raggiunsero, mentre essi stavano accampati presso il mare; tutti i cavalli e i carri del faraone, i suoi cavalieri e il suo esercito erano presso Pi Achiròt, davanti a Baal Sefòn. Quando il faraone fu vicino, gli Israeliti alzarono gli occhi: ecco, gli Egiziani marciavano dietro di loro! Allora gli Israeliti ebbero grande paura e gridarono al Signore. E dissero a Mosè: «È forse perché non c'erano sepolcri in Egitto che ci hai portati a morire nel deserto? Che cosa ci hai fatto, portandoci fuori dall'Egitto? Non ti dicevamo in Egitto: "Lasciaci stare e serviremo gli Egiziani, perché è meglio per noi servire l'Egitto che morire nel deserto"?». Mosè rispose: «Non abbiate paura! Siate forti e vedrete la salvezza del Signore, il quale oggi agirà per voi; perché gli Egiziani che voi oggi vedete, non li rivedrete mai più! Il Signore combatterà per voi, e voi starete tranquilli». Il Signore disse a Mosè: «Perché gridi verso di me? Ordina agli Israeliti di riprendere il cammino. Tu intanto alza il bastone, stendi la mano sul mare e dividilo, perché gli Israeliti entrino nel mare all'asciutto. Ecco, io rendo ostinato il cuore degli Egiziani, così che entrino dietro di loro e io dimostri la mia gloria sul faraone e tutto il suo esercito, sui suoi carri e sui suoi cavalieri. Gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando dimostrerò la mia gloria contro il faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri». Parola di Dio. |
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SALMO RESPONSORIALE (Es 15,1-6) R. Cantiamo al Signore: stupenda è la sua vittoria. Voglio cantare al Signore, perché ha mirabilmente trionfato: cavallo e cavaliere ha gettato nel mare. R. Mia forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia salvezza. È il mio Dio: lo voglio lodare, il Dio di mio padre: lo voglio esaltare! R. I carri del faraone e il suo esercito li ha scagliati nel mare; i suoi combattenti scelti furono sommersi nel Mar Rosso. R. La tua destra, Signore, è gloriosa per la potenza, la tua destra, Signore, annienta il nemico. R. |
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CANTO AL VANGELO (cf. Sal 94,8) R. Alleluia, alleluia. Oggi non indurite il vostro cuore, ma ascoltate la voce del Signore. R. Alleluia. |
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VANGELO (Mt 12,38-42) La regina del Sud si alzerà contro questa generazione. |
+ Dal Vangelo secondo Matteo |
In quel tempo, alcuni scribi e farisei dissero a Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno». Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Nel giorno del giudizio, quelli di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!». Parola del Signore. |
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OMELIA Il brano evangelico esprime il rifiuto di chi non crede a Gesù, e possiamo dividerlo in tre punti: la richiesta di segni (v. 38); il giudizio generale di Gesù (v. 39a); il contro segno dato dal Maestro (v. 39 b). Quando cerchiamo un segno perché manchiamo di fiducia nel Signore, la nostra ricerca religiosa non è più autentica, e cadiamo nell'economia del successo, rifiutando quella umile del regno. Naturalmente diciamo che cerchiamo il segno, il successo, per dare gloria a Dio, ma in realtà ci chiudiamo in qualcosa che ci gratifica e ci conforta. Ma Gesù non accetta questo modo di fare, anzi lo critica duramente: "Generazione adultera e perversa", generazione che non ha lo sguardo fisso su Dio, che non osa più rischiare, che teme di abbandonarsi alla fede pura. Gesù insegna una economia della fede che sa accettare il fallimento di un progetto; egli denuncia quella richiesta di segni che giunge fino al punto di cancellare la vera ricerca del Dio solo, e che è una idolatria sempre presente nel cuore umano. Per questo promette il segno della sua morte in croce, della sua sconfitta. In realtà, si tratta di un contro-segno. A coloro che cercano segni eclatanti annuncia il suo entrare nell'oscurità e nelle tenebre. Ovviamente è evocata pure la risurrezione, però come compresa nella morte per amore, nella confidenza assoluta che il Figlio ha nel Padre" (da Davide peccatore e credente , Piemme 1989, pp. 27ss). |
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PREGHIERA SULLE OFFERTE O Dio, che nell'unico e perfetto sacrificio del Cristo hai dato valore e compimento alle tante vittime della legge antica, accogli e santifica questa nostra offerta come un giorno benedicesti i doni di Abele, e ciò che ognuno di noi presenta in tuo onore giovi alla salvezza di tutti. Per Cristo nostro Signore. ANTIFONA ALLA COMUNIONE |
"Ecco, sto alla porta e busso", dice il Signore. "Se uno ascolta la mia voce e mi apre, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me". (Ap 3,20) |
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE Assisti, Signore, il tuo popolo, che hai colmato della grazia di questi santi misteri, e fa' che passiamo dalla decadenza del peccato alla pienezza della vita nuova. Per Cristo nostro Signore. |
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PREGHIERA DELLA SERA O Dio, ogni desiderio di santità, ogni intenzione buona e ogni opera di giustizia vengono da te. Conferma i nostri cuori nell'obbedienza ai tuoi comandamenti. Illumina le nostre menti, perché le tenebre che scendono in questa sera ad avvolgere la terra non abbiano il sopravvento. Donaci il riposo, la serenità, la calma e fa' che, trascorsa la notte, noi possiamo risvegliarci gioiosi per cantare le tue lodi. |
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LA PAROLA DI OGGI 21 luglio 2011 Giovedì |
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S. Lorenzo da Brindisi - XVI tempo ordinario - (A) - IV PREGHIERA DEL MATTINO Eccoci, Signore, anche questo mattino davanti a te, che ci hai conservato in questa vita. Concedici di restare sempre aperti alle sorprese inattese di questo nuovo giorno e dacci di vedervi i celesti misteri del tuo amore. Fa' che possiamo gustare la beatitudine di occhi che sanno vedere e di orecchi che sanno ascoltare. Anche in questa giornata intrattieni la nostra libertà e la nostra libertà intrattenga te, nostro Dio e Padre. Amen. |
ANTIFONA D'INGRESSO Ecco, Dio viene in mio aiuto, il Signore sostiene l'anima mia. A te con gioia offrirò sacrifici |
e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono. (Sal 54,6-8) |
COLLETTA Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore, e donaci i tesori della tua grazia, perché, ardenti di speranza, fede e carità, restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti. Per il nostro Signore Gesù Cristo... |
PRIMA LETTURA (Es 19,1-2.9-11.16-20) Il Signore scenderà sul monte Sinai alla vista di tutto il popolo. Dal libro dell'Esodo Al terzo mese dall'uscita degli Israeliti dalla terra d'Egitto, nello stesso giorno, essi arrivarono al deserto del Sinai. Levate le tende da Refidìm, giunsero al deserto del Sinai, dove si accamparono; Israele si accampò davanti al monte. Il Signore disse a Mosè: «Ecco, io sto per venire verso di te in una densa nube, perché il popolo senta quando io parlerò con te e credano per sempre anche a te». Mosè riferì al Signore le parole del popolo. Il Signore disse a Mosè: «Va' dal popolo e santificalo, oggi e domani: lavino le loro vesti e si tengano pronti per il terzo giorno, perché nel terzo giorno il Signore scenderà sul monte Sinai, alla vista di tutto il popolo». Il terzo giorno, sul far del mattino, vi furono tuoni e lampi, una nube densa sul monte e un suono fortissimo di corno: tutto il popolo che era nell'accampamento fu scosso da tremore. Allora Mosè fece uscire il popolo dall'accampamento incontro a Dio. Essi stettero in piedi alle falde del monte. Il monte Sinai era tutto fumante, perché su di esso era sceso il Signore nel fuoco, e ne saliva il fumo come il fumo di una fornace: tutto il monte tremava molto. Il suono del corno diventava sempre più intenso: Mosè parlava e Dio gli rispondeva con una voce. Il Signore scese dunque sul monte Sinai, sulla vetta del monte, e il Signore chiamò Mosè sulla vetta del monte.Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE (Dn 3,52-56) R. A te la lode e la gloria nei secoli. Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, benedetto il tuo nome glorioso e santo. R. Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso, benedetto sei tu sul trono del tuo regno. R. Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi e siedi sui cherubini, Benedetto sei tu nel firmamento del cielo. R. |
CANTO AL VANGELO (cf. Mt 11,25) R. Alleluia, alleluia. Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno. |
R. Alleluia.
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Per la versione in voce >>>> VANGELO
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VANGELO (Mt 13,10-17) A voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. |
+ Dal Vangelo secondo Matteo |
In quel tempo, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell'abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. Così si compie per loro la profezia di Isaia che dice: Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca! Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!». Parola del Signore. OMELIA Gesù parla in parabole, un linguaggio semplice ed enigmatico nello stesso tempo, perché non intende costringere nessuno, ma responsabilizzare le libertà. Gesù viene a rivelare il mistero di Dio e Dio è necessariamente sorprendente, poiché è "Altro" da noi e così può avvenire che lo si aspetti all'interno di uno spettacolo grandioso e impressionante. Invece Gesù, che è il Figlio, la sua immagine perfetta, appare in forma umiliata, come un seme, nascosto sotto terra. Siccome, però, è seme, porta in sé la forza della vita. Ora, Gesù ha trovato occhi che si chiudevano per non vedere e cuori che resistevano per non essere risanati. I misteri di Dio non attraggono coloro che chiedono soltanto buoni vantaggi terreni. Questo spiega quella frase così ostica alle orecchie di tanti ascoltatori di oggi: "A chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha". "Avere" o "non avere" non si riferiscono qui alle cose: non è questione di possesso o di povertà. Piuttosto è l'autodecisione della persona ad essere chiamata in questione. Chi "ha" apertura di cuore, avrà altro dono (al possesso dell'antica alleanza si aggiungerà la ricchezza della nuova); chi "non ha" questo cuore aperto alla trascendente sorpresa di Dio - (non è possibile che questo povero Gesù sia "Dio con noi"!) - perderà tutto. Oggi, come allora, se le nostre libertà si difendono da Dio - non gli permettono di essere diverso da noi, non gli concedono che i suoi misteri siano più alti dei nostri pensieri -, egli non le viola; se si aprono a lui egli le invade. Alla gratuità sovrabbondante della parola di Dio venuta in carne può realmente opporsi il rifiuto pregiudiziale dell'uomo che la vota alla nullità. |
PREGHIERA SULLE OFFERTE O Dio, che nell'unico e perfetto sacrificio del Cristo hai dato valore e compimento alle tante vittime della legge antica, accogli e santifica questa nostra offerta come un giorno benedicesti i doni di Abele, e ciò che ognuno di noi presenta in tuo onore giovi alla salvezza di tutti. Per Cristo nostro Signore. ANTIFONA ALLA COMUNIONE "Ecco, sto alla porta e busso", dice il Signore. "Se uno ascolta la mia voce e mi apre, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me". (Ap 3,20) |
PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE Assisti, Signore, il tuo popolo, che hai colmato della grazia di questi santi misteri, e fa' che passiamo dalla decadenza del peccato alla pienezza della vita nuova. Per Cristo nostro Signore. |
PREGHIERA DELLA SERA Padre Santo, al termine di questa giornata, concedici che i semi oggi seminati nel nostro cuore dalla tua santa Provvidenza portino frutto abbondante, per la tua gloria. Donaci riposo sereno, perché risvegliandoci se a te piacerà, non ci stanchiamo di fare il bene, affinché, non desistendo, a suo tempo possiamo mietere. |
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LA PAROLA DI OGGI 22 luglio 2011 Venerdì |
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S. Maria Maddalena - XVI tempo ordinario - (A) - P PREGHIERA DEL MATTINO Concedi, o Signore, a ciascuno di noi di potere sperimentare durante questa giornata la nuova nascita che abbiamo ricevuto in dono il giorno del battesimo. Amen. ANTIFONA D'INGRESSO Il Signore disse a Maria Maddalena: "Va' dai miei fratelli, e di' loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro". (Gv 20,17) COLLETTA Dio onnipotente ed eterno, il tuo Figlio ha voluto affidare a Maria Maddalena il primo annunzio della gioia pasquale; fa' che per il suo esempio e la sua intercessione proclamiamo al mondo il Signore risorto, per contemplarlo accanto a te nella gloria. Egli è Dio, e vive e regna con te... PRIMA LETTURA (Ct 3,1-4a) Trovai l'amore dell'anima mia. Dal Cantico dei Cantici Così dice la sposa: "Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato l'amore dell'anima mia; l'ho cercato, ma non l'ho trovato. Mi alzerò e farò il giro della città per le strade e per le piazze; voglio cercare l'amore dell'anima mia. L'ho cercato, ma non l'ho trovato. Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città: «Avete visto l'amore dell'anima mia?». Da poco le avevo oltrepassate, quando trovai l'amore dell'anima mia". Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 62) R. Ha sete di te, Signore, l'anima mia. O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora io ti cerco, ha sete di te l'anima mia, desidera te la mia carne, in terra arida, assetata, senz'acqua. R. Così nel santuario ti ho contemplato, guardando la tua potenza e la tua gloria. Poiché il tuo amore vale più della vita, le mie labbra canteranno la tua lode. R. Così ti benedirò per tutta la vita: nel tuo nome alzerò le mie mani. Come saziato dai cibi migliori, con labbra gioiose ti loderà la mia bocca. R. Quando penso a te che sei stato il mio aiuto, esulto di gioia all'ombra delle tue ali. A te si stringe l'anima mia: la tua destra mi sostiene. R. CANTO AL VANGELO R. Alleluia, alleluia. Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via? La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto. R. Alleluia. |
VANGELO (Gv 20,1-2.11-18) Ho visto il Signore e mi ha detto quete cose. + Dal Vangelo secondo Giovanni Il primo giorno della settimana, Maria di Magdala si recò al sepolcro di mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il mio Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». Maria stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l'hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: "Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro"». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto. Parola del Signore. OMELIA Anche noi dobbiamo percorrere l'itinerario di Maria di Magdala. Prestiamo attenzione a non correre il rischio di cercare Cristo nelle vesti abituali con le quali, per nostra comodità, l'abbiamo rivestito; oppure di vivacchiare, in modo relativamente confortevole, in un "sepolcro" dentro il quale riponiamo ogni giorno le medesime azioni rituali, gli stessi gesti religiosi standardizzati. A cristo, che ci sollecita a respirare aria nuova, poiché da quei comportamenti non desideriamo uscire, visto che abbiamo tanto faticato per conquistarli, portiamo come scusante a pietra pesante che si blocca e che non siamo in grado di ribaltare. Non vogliano prendere atto che quel masso non dobbiamo rimuoverlo noi, perché lui ha già provveduto a rotolarlo via, affinché ci poniamo in una ricerca nuova. E' il dinamismo stesso del mistero pasquale che ci induce a cercare sempre nuove forme di rapporto con Dio: "Ancora peggiore di un'anima malvagia, è un'anima che si crede arrivata!". PREGHIERA SULLE OFFERTE Accetta con bontà, o Padre, i doni che ti offriamo, come il Cristo risorto accolse la testimonianza di riverente amore di santa Maria Maddalena. Per Cristo nostro Signore. ANTIFONA ALLA COMUNIONE Maria di Magdala annunzia ai discepoli: "Ho visto il Signore". Alleluia. (Gv 20,18) PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE La comunione ai tuoi misteri ci santifichi, o Padre, e accenda anche in noi l'amore ardente e fedele di santa Maria Maddalena per il Cristo Maestro e Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. PREGHIERA DELLA SERA Ti rendiamo grazie, o Signore, perché attraverso il dono della figliolanza tu poni accanto a noi il sostegno e la compagnia di tanti fratelli nell'unica fede. Amen. |
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LA PAROLA DI OGGI 24 luglio 2011 Domenica |
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S. Charbel Makhluf - XVII tempo ordinario - (A) - I |
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PREGHIERA DEL MATTINO Signore, il mio desiderio di felicità è insaziabile. La mia felicità dipende dal trovare te, lo so. Ho fatto mia la frase del grande sant'Agostino: "Il nostro cuore non trova pace fino a quando non riposa in te, o Dio". Una nuova giornata mi aspetta. Ti prego, Signore, non lasciarmi affondare nell'indifferenza, ma tienimi sveglio. Fa' che io sia sempre alla ricerca e sempre in cammino. Fammi trovare il tesoro che mi hai destinato, e che riconoscerei come il mio bene più personale. Mostrami la perla che vale che le si sacrifichi tutto. Aiutami a non accontentarmi di sognarla, ma a decidere per lei quando sarà giunto il momento. Amen. ANTIFONA D'INGRESSO Dio sta nella sua santa dimora; ai derelitti fa abitare una casa, e dà forza e vigore al suo popolo. (Sal 68,6-7.36) COLLETTA O Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi la tua misericordia perché, da te sorretti e guidati, usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni. Per il nostro Signore Gesù Cristo... |
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PRIMA LETTURA (1Re 3,5.7-12) Hai domandato per te la sapienza. Dal primo libro dei Re In quei giorni a Gàbon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda». Salomone disse: «Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?». Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa. Dio gli disse: «Poiché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo di te». Parola di Dio. |
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SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 118) R. Quanto amo la tua legge, Signore! La mia parte è il Signore: ho deciso di osservare le tue parole. Bene per me è la legge della tua bocca, più di mille pezzi d'oro e d'argento. R. Il tuo amore sia la mia consolazione, secondo la promessa fatta al tuo servo. Venga a me la tua misericordia e io avrò vita, poiché la tua legge è la mia delizia. R. Perciò amo i tuoi comandi, più dell'oro, dell'oro più fino. Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti e odio ogni falso sentiero. R. Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti: per questo li custodisco. La rivelazione delle tue parole illumina, dona intelligenza ai semplici. R. |
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SECONDA LETTURA (Rm 8,28-30) Ci ha predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo. |
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani |
Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati. Parola di Dio. |
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CANTO AL VANGELO (cf. Mt 11,25) R. Alleluia, alleluia. Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno. |
R. Alleluia. |
VANGELO (Mt 13,44-52) Vende tutti i suoi averi e compra quel campo. |
+ Dal Vangelo secondo Matteo |
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». Parola del Signore. |
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OMELIA San Tommaso d'Aquino, il grande teologo del Medioevo, utilizza un'immagine: noi uomini siamo come una freccia già in piena corsa. Un altro ha preso la mira e ha tirato. Non spetta più a noi cercare un obiettivo: è già stabilito. E dove va questa freccia di cui il Creatore ha stabilito l'obiettivo? Ecco la risposta: la freccia corre verso il bene, e dunque verso la felicità. Dio, e la felicità di essere presso di lui, corrispondono alla più profonda aspirazione dell'uomo. Qui non vi è nulla di imposto, nessun compito da fare come penso, nessun passaggio a gincana, non dobbiamo stringere i denti. Come il ruscello scorre naturalmente verso il mare, così l'uomo è in cammino verso Dio. Questo insegnamento sugli uomini si trova nella parabola di Gesù che ci presenta il Vangelo. È riassunto in sette righe di una semplicità geniale. Il Regno dei cieli è proprio ciò che si cerca nel profondo del cuore. È come un tesoro di cui si scopre l'esistenza. È come una perla, la perla delle perle che il mercante ha cercato per tutta la sua vita. Se il mercante raggiunge il suo obiettivo, non è grazie alla sua tenacia, ma perché ciò gli è concesso in dono. Tuttavia il regno dei cieli non ci è tirato in testa. Bisogna impegnarsi personalmente, essere pronti anche a sacrificare tutto. Ma non per una cosa estranea. È ciò che abbiamo di più personale, e al tempo stesso un dono. E bisogna saper cogliere questo dono; bisogna essere pronti. Quando si raggiunge l'obiettivo, non bisogna crollare come dopo un eccesso di sforzo, ma esultare di indescrivibile gioia. Il segreto del cristianesimo può essere espresso in un'immagine di sette righe. Ce ne vogliono un po' di più ai predicatori! Quanto a ciascuno di noi, ci vuole tutta una vita per capirlo. |
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PREGHIERA SULLE OFFERTE Accetta, Signore, queste offerte che la tua generosità ha messo nelle nostre mani, perché il tuo Spirito, operante nei santi misteri, santifichi la nostra vita presente e ci guidi alla felicità senza fine. Per Cristo nostro Signore. ANTIFONA ALLA COMUNIONE "Alla fine del mondo verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni", dice il Signore. (Mt 13,49) |
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PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE O Dio, nostro Padre, che ci hai dato la grazia di partecipare al mistero eucaristico, memoriale perpetuo della passione del tuo Figlio, fa' che questo dono del suo ineffabile amore giovi sempre per la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore. MEDITAZIONE Bisogna che voi amiate Dio con sapienza, e per ciò bisogna che siate sapienti. Sarete sapienti se sarete poveri e senza desiderio delle cose del mondo, se vi disprezzerete per amore di Cristo e se metterete al suo servizio tutta la vostra intelligenza e tutte le vostre forze. Alcuni sembrano sapienti e non sono che folli, poiché dissipano tutta la loro sapienza nella cupidigia e nelle preoccupazioni del mondo. Se vedeste un uomo che possiede pietre preziose in quantità sufficiente ad acquistare un regno, e che le scambia per una mela come farebbe un bambino, direste, a ragione, che non è un sapiente ma un folle. Ora, noi possiamo, se lo vogliamo, acquistare le pietre preziose della penitenza, della povertà e del lavoro spirituale, e, per mezzo di esse, il regno dei cieli. Se infatti voi amate la povertà, se disprezzate le ricchezze e le delizie del mondo, se vi considerate poveri e miserabili, otterrete attraverso questa povertà una ricchezza infinita. E così, se vi dispiacete per i vostri peccati, se siete tristi di vedere il vostro esilio prolungarsi e se rinunciate a tutte le consolazioni di questa vita, al posto di questa tristezza riceverete le gioie del cielo. RICHARD ROLLE |
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LA PAROLA DI OGGI 25 luglio 2011 Lunedì |
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S. Giacomo - XVII tempo ordinario - (A) - P PREGHIERA DEL MATTINO Nella festa del tuo apostolo Giacomo, aiutami, Signore, a ricordarmi che tu mi insegni ad amare. E se anche "possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla". Non permettere mai che dimentichi fino a che punto ti sei umiliato per salvarci e che, se vogliamo seguirti, anche noi dobbiamo fare lo stesso. Aiutami a portare la mia croce, senza rumore e senza clamore, all'ombra della tua croce, e liberami dalla presunzione che mi tiene lontano da te. ANTIFONA D'INGRESSO Mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello che riassettavano le reti, e li chiamò. (cf. Mt 4,18.21) COLLETTA Dio onnipotente ed eterno, tu hai voluto che san Giacomo, primo fra gli Apostoli, sacrificasse la vita per il Vangelo; per la sua gloriosa testimonianza conferma nella fede la tua Chiesa e sostienila sempre con la tua protezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo... PRIMA LETTURA (2Cor 4,7-15) Portiamo nel nostro corpo la morte di Gesù. Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi Fratelli, noi abbiamo un tesoro in vasi di creta, affinché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi. In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo consegnati alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale. Cosicché in noi agisce la morte, in voi la vita. Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: Ho creduto, perciò ho parlato, anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi. Tutto infatti è per voi, perché la grazia, accresciuta a opera di molti, faccia abbondare l'inno di ringraziamento, per la gloria di Dio. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 125) R. Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia. Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion, ci sembrava di sognare. Allora la nostra bocca si riempì di sorriso, la nostra lingua di gioia. R. Allora si diceva tra le genti: «Il Signore ha fatto grandi cose per loro». Grandi cose ha fatto il Signore per noi: eravamo pieni di gioia. R. Ristabilisci, Signore, la nostra sorte, come i torrenti del Negheb. Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia. R. Nell'andare, se ne va piangendo, portando la semente da gettare, ma nel tornare, viene con gioia, portando i suoi covoni. R. CANTO AL VANGELO (Gv 15,16) R. Alleluia, alleluia. Io ho scelto voi, dice il Signore, perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga. R. Alleluia. |
VANGELO (Mt 20,20-28) Il mio calice, lo berrete. |
+ Dal Vangelo secondo Matteo |
In quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedeo con i suoi figli, e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti». Parola del Signore. OMELIA La domanda della madre dei figli di Zebedeo che si prostra davanti a Gesù con i suoi due figli, Giacomo e Giovanni, riflette l'ambiguità con la quale il popolo e i discepoli, anche quelli che sono stati scelti - i Dodici -, capiscono Gesù, la sua persona e il suo messaggio, e cosa significa seguirlo. Essi chiedono un posto influente in politica, un potere nel mondo. La risposta di Gesù li forza ad un cambiamento radicale di prospettiva in rapporto con lui. Essi si dichiarano disposti a bere dal calice da cui lui stesso deve bere. Si tratta di un regno, quello che annuncia Gesù, che si trova completamente nelle mani del Padre e che si raggiunge con un cammino di dolore e di passione, non una qualsiasi passione o dolore, ma del dolore e della passione del Figlio, di Gesù. Per entrare in questo regno, nel regno del Padre, non è sufficiente bere dal calice ma bisogna bere dal calice di Cristo. Gli altri dieci non hanno un'opinione di Cristo diversa da quella della madre e dei figli di Zebedeo. Reagiscono con indignazione e gelosia. Tutti pretendono il primo posto al fianco di colui che sperano sia il futuro Re di Israele. La lezione che dà Gesù, riunendoli, approfondisce fino all'estremo il contenuto paradossale della sua azione liberatrice - incomprensibile per gli uomini, ineffabilmente luminosa vista secondo l'amore di Dio -: "Il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti". Di qui nasce l'esigenza fondamentale per chi vuole essere suo discepolo: l'esigenza del servizio che va fino al dono della vita per il Maestro e per i fratelli. Giacomo, il figlio di Zebedeo, ha assimilato la lezione, rapidamente e in modo eroico. Fu il primo degli apostoli a bere dal calice del Signore. Il suo primo martire. Una venerabile tradizione della Chiesa di Compostella e delle altre diocesi della Spagna lo riconosce come il suo primo evangelizzatore. Attraverso l'esperienza di un apostolato intrepido - rendere testimonianza del Vangelo fisicamente fino al "Finis terrae" allora conosciuto -, egli seppe che cosa significa servire nel senso di Cristo. Per la Chiesa, e per i suoi membri più giovani, rimangono e rimarranno sempre il suo esempio affascinante e la sua intercessione. PREGHIERA SULLE OFFERTE Purificaci, o Padre, nel battesimo di sangue del Cristo nostro Salvatore, perché offriamo un sacrificio a te gradito nel ricordo di san Giacomo, che primo fra gli Apostoli partecipò al calice della passione del tuo Figlio. Per Cristo nostro Signore. ANTIFONA ALLA COMUNIONE Hanno bevuto il calice del Signore, e sono diventati gli amici di Dio. (cf. Mt 20,22-23) PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE Proteggi la tua famiglia, Signore, per l'intercessione dell'apostolo san Giacomo, nella cui festa abbiamo ricevuto con gioia i tuoi santi misteri. Per Cristo nostro Signore. PREGHIERA DELLA SERA Non so, o Signore, se oggi ho fatto risuonare in me la tua parola e se ho orientato ad essa la mia giornata, con la docilità e la coerenza che ti attendevi dal mio amore per te. Ti attendevi il centuplo o il sessanta o almeno il trenta. Purtroppo non è stato così. Ho incontrato molti sassi e non li ho saputi evitare. Mi sono avventurato tra le spine e non me ne sono pienamente liberato. Ma ho desiderato la tua parola. E so che essa è soprattutto misericordia e perdono. |
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LA PAROLA DI OGGI 26 luglio 2011 Martedì |
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Ss. Gioacchino e Anna - XVII tempo ordinario - (A) - P PREGHIERA DEL MATTINO Un nuovo giorno di semina, o Signore, tu concedi alla mia vita. Anche oggi infatti tu mi chiami a collaborare con te nel seminare il bene ovunque il lavoro mi attende, come campo privilegiato della mia missione di uomo e di cristiano. Che io vinca, o Signore, il male che è in me, perché possa impedirlo negli altri. E cresca in me il bene seminato da te, perché cresca nella Chiesa e nel mondo. ANTIFONA D'INGRESSO Innalziamo lodi a Gioacchino e Anna nella loro discendenza; il Signore ha dato loro la benedizione di tutti i popoli. COLLETTA Dio dei nostri padri, che ai santi Gioacchino e Anna hai dato il privilegio di avere come figlia Maria, madre del Signore, per loro intercessione concedi ai tuoi fedeli di godere i beni della salvezza eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... PRIMA LETTURA (Sir 44,1.10-15) Il loro nome vive per sempre. Dal libro del Siracide Facciamo l'elogio di uomini illustri, dei padri nostri nelle loro generazioni. Questi furono uomini di fede, e le loro opere giuste non sono dimenticate. Nella loro discendenza dimora una preziosa eredità: i loro posteri. La loro discendenza resta fedele alle alleanze e grazie a loro anche i loro figli. Per sempre rimarrà la loro discendenza e la loro gloria non sarà offuscata. I loro corpi furono sepolti in pace, ma il loro nome vive per sempre. I popoli parlano della loro sapienza, l'assemblea ne proclama la lode. Parola di Dio. SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 131) R. Il Signore gli darà il trono di Davide suo padre. Il Signore ha giurato a Davide, promessa da cui non torna indietro: «Il frutto delle tue viscere io metterò sul tuo trono! R. Sì, il Signore ha scelto Sion, l'ha voluta per sua residenza: «Questo sarà il luogo del mio riposo per sempre: qui risiederò, perché l'ho voluto. R. Là farò germogliare una potenza per Davide, preparerò una lampada per il mio consacrato. Rivestirò di vergogna i suoi nemici, mentre su di lui fiorirà la sua corona». R. CANTO AL VANGELO (Lc 2,25) R. Alleluia, alleluia. Aspettavano la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di loro. R. Alleluia. |
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![]() ![]() VANGELO (Mt 13,16-17) Molti profeti e giusti hanno desiderato di vedere ciò che voi guardate. |
+ Dal Vangelo secondo Matteo |
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!». Parola del Signore. OMELIA "Facciamo l'elogio degli uomini illustri" dice il Siracide, ma sappiamo ben poco dei genitori di Maria: anche per loro si verifica la legge del segreto, del silenzio, del nascondimento che Dio ha applicato alla vita di Maria e alla maggior parte della vita storica di Gesù. I Vangeli apocrifi parlano delle loro difficoltà ed è logico pensare che certamente Dio li ha chiamati a partecipare al mistero di Gesù, di cui hanno preparato l'avvento; però ora rimane loro solo la gioia e la gloria di essere stati genitori della Madonna. E un incoraggiamento alla nostra fiducia: Dio è buono e nella storia dell'umanità, storia di peccato e di misericordia, ciò che resta alla fine è la gioia, è il positivo che egli ha costruito in noi. Gioacchino e Anna sono stati prescelti in un popolo eletto sì, ma di dura cervice, perché in questo popolo fiorisse Maria, meraviglioso fiore di santità, e da lei Gesù. E la più grande manifestazione dell'amore misericordioso di Dio. Diciamo al Signore la nostra riconoscenza e la nostra gioia: noi siamo coloro che hanno la beatitudine di vedere "quello che molti profeti e giusti hanno desiderato vedere". La parola definitiva di Dio è stata pronunciata in Cristo e noi possiamo contemplare il suo mistero, ancora nella fede, ma già compiuto in lui. PREGHIERA SULLE OFFERTE Accogli, Signore, l'offerta del nostro servizio sacerdotale, e donaci di partecipare a quella benedizione, che hai promesso ad Abramo e alla sua discendenza. Per Cristo nostro Signore. ANTIFONA ALLA COMUNIONE Dal Signore hanno avuto benedizione e misericordia da Dio, loro salvatore. (cf. Sal 24,5) PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE O Dio, che nella tua provvidenza hai voluto che il tuo Figlio nascesse come membro dell'umana famiglia per farci rinascere alla nuova vita, santifica con lo Spirito di adozione i figli che hai nutrito alla tua mensa. Per Cristo nostro Signore. |