Vangelo del Giorno

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Eleonora Schembri

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Feb 8, 2017, 2:19:28 AM2/8/17
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LA PAROLA
8 febbraio 2017
Mercoledì
5.a Tempo Ordinario - I
San Girolamo Emiliani (mf)
Benedici il Signore, anima mia!
Liturgia: Gen 2,4b-9.15-17; Sal 103; Mc 7,14-23

PREGHIERA DEL MATTINO
La tua Provvidenza, Signore, governa il mondo e tutto quanto mi capiterà oggi avverrà, dunque, per tuo volere. Spesso, quando soffro, ho voglia di porti l'eterna domanda: "Perché?". So che non è questa la domanda da farti, dovrei piuttosto chiederti qual è il significato di ciò che tu mi fai accadere, "che cosa mi vuoi dire" con ciò. Tutto il resto è inutile, sterile. Oggi voglio provare ad afferrare e a capire un avvenimento, almeno come una tua parola che si rivolge "esplicitamente a me in persona". Se non riesco a vederti in ogni cosa, voglio cominciare a vederti in un avvenimento che già mi attende.

ANTIFONA D'INGRESSO
Venite, adoriamo il Signore, prostrati davanti a lui che ci ha fatti; egli è il Signore nostro Dio.

COLLETTA
O Dio, che nella follia della croce manifesti quanto è distante la tua sapienza dalla logica del mondo, donaci il vero spirito del Vangelo, perché ardenti nella fede e instancabili nella carità diventiamo luce e sale della terra. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Gen 2,4b-9.15-17)
Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden.
Dal libro della Genesi
Nel giorno in cui il Signore Dio fece la terra e il cielo nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata, perché il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e non c'era uomo che lavorasse il suolo, ma una polla d'acqua sgorgava dalla terra e irrigava tutto il suolo.
Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente.
Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato.
Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male.
Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.
Il Signore Dio diede questo comando all'uomo: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, nel giorno in cui tu ne mangerai, certamente dovrai morire».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 103)
Benedici il Signore, anima mia!
Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Sei rivestito di maestà e di splendore
avvolto di luce come di un manto.
Benedici il Signore, anima mia!
Tutti da te aspettano
che tu dia loro cibo a tempo opportuno.
Tu lo provvedi, essi lo raccolgono;
apri la tua mano, si saziano di beni.
Benedici il Signore, anima mia!
Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.
Benedici il Signore, anima mia!

CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
La tua parola, Signore, è verità:
consacraci nella verità.
Alleluia.
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VANGELO (Mc 7,14-23)
Ciò che esce dall'uomo è quello che rende impuro l'uomo.
+
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene!
Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall'uomo a renderlo impuro».
Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola.
E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti.
E diceva: «Ciò che esce dall'uomo è quello che rende impuro l'uomo.
Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza.
Tutte queste cose cattive vengono fuori dall'interno e rendono impuro l'uomo».
Parola del Signore.

OMELIA
I nostri pensieri sono sconvolti dalle parole che Gesù oggi ci rivolge. Comunemente crediamo che sono le cose e le persone intorno a noi che ci fanno peccare, di conseguenza il male non è in noi ma nelle cose e nelle persone. Ma questo modo di pensare è sconvolto da Gesù che dice: "non è nel fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo". Il male viene invece dal di dentro. Riflettiamo attentamente! Gesù ci dice questo perché chiamati a conversione e una volta ravveduti ritorniamo ad essere abitanti del giardino dell'Eden in cui furono messi Adamo ed Eva, e da cui furono cacciati i nostri progenitori. Accadrà questo se avremo accettato di seguire Gesù e di mettere in pratica la sua parola di vita. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Il pane e il vino che hai creato, Signore, a sostegno della nostra debolezza, diventino per noi sacramento di vita eterna. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
"Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli".

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che ci hai resi partecipi di un solo pane e di un solo calice, fa' che uniti al Cristo in un solo corpo portiamo con gioia frutti di vita eterna per la salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Questo uomo, Signore, mi ha fatto del male! Tu l'hai certo visto meglio di me eppure non mi hai dato la minima possibilità di difendermi. Tutti ora sono convinti della mia incapacità; anche fra due anni potrò leggere quest'opinione sui loro volti. Inoltre, sanno che io sono cristiano e non tarderanno a collegare i due fatti. Non t'importa nulla, Signore, di vedermi intrappolato in questa rete di ingiustizie, e la tua Chiesa con me? Se avessero almeno ragione! Ma tutto è falso, arcifalso! Che fare? Preferisco, certo, subire tale ingiustizia piuttosto che farla. Ma tu non puoi farne sparire qualcuna dal mondo e dall'epoca in cui noi siamo, in cui io sono?
Ne resteranno ancora molte!

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Eleonora Schembri

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Feb 9, 2017, 1:43:35 AM2/9/17
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LA PAROLA
9 febbraio 2017
Giovedì


5.a Tempo Ordinario - I

Sant'Apollonia
Beato chi teme il Signore
Liturgia: Gen 2,18-25; Sal 127; Mc 7,24-30

PREGHIERA DEL MATTINO
Beato il sonno che facesti scendere su Adamo, per formare, dal suo costato, l'opera mirabile a lui destinata. Beata la notte dell'anima grazie alla quale tu trasformi l'amato nel suo diletto. Rendimi docile, Signore, ai moti dello Spirito Santo che fa scendere la notte e fa spuntare il giorno. Beata la notte in cui tu m'insegni a camminare nella fede pura e in cui rendi forti in me la volontà e la determinazione di seguirti fino in fondo, senza condizioni. Voglio amarti fin nel tuo sonno sulla barca, voglio amarti anche nella tua assenza.

ANTIFONA D'INGRESSO
Venite, adoriamo il Signore, prostrati davanti a lui che ci ha fatti; egli è il Signore nostro Dio.

COLLETTA
O Dio, che nella follia della croce manifesti quanto è distante la tua sapienza dalla logica del mondo, donaci il vero spirito del Vangelo, perché ardenti nella fede e instancabili nella carità diventiamo luce e sale della terra.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Gen 2,18-25)
La condusse all'uomo. I due saranno un'unica carne.
Dal libro della Genesi
Il Signore Dio disse: «Non è bene che l'uomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda».
Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di animali selvatici e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome.
Così l'uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli animali selvatici, ma per l'uomo non trovò un aiuto che gli corrispondesse.
Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto.
Il Signore Dio formò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo.
Allora l'uomo disse: «Questa volta è osso dalle mie ossa, carne dalla mia carne. La si chiamerà donna, perché dall'uomo è stata tolta».
Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno un'unica carne.
Ora tutti e due erano nudi, l'uomo e sua moglie, e non provavano vergogna.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 127)
Beato chi teme il Signore.
Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.
Beato chi teme il Signore.
La tua sposa come vite feconda
nell'intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d'ulivo
intorno alla tua mensa.
Beato chi teme il Signore.
Ecco com'è benedetto
l'uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion!
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
per tutti i giorni della tua vita!
Beato chi teme il Signore.



CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.


Accogliete con docilità la Parola che è stata piantata in voi
e può portarvi alla saggezza.
Alleluia.
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VANGELO (Mc 7,24-30)
I cagnolini sotto la tavola mangiano delle briciole dei figli.
+
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.
Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi.
Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia. Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia.
Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini».
Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli».
Allora le disse: «Per questa tua parola, va': il demonio è uscito da tua figlia».
Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n'era andato.
Parola del Signore.

OMELIA
Gesù si rivela mandato a raccogliere tutti i figli di Dio, ovunque si trovino, anche i pagani, in un solo ovile sotto un solo pastore. È aperto a tutti e vuole accogliere tutti. Tutte le cose genuinamente umane trovano eco nel suo cuore. È nostro fermo dovere di imitarlo in questo compito, fino a che tutti non entreremo a godere la pace che ci ha promesso. Si tratta di aderire al disegno di Dio per costruire le realtà nuove, inaugurate da Cristo. La prima lettura oggi ci suggerisce l'ambito nel quale è particolarmente necessario intervenire perché sia rispettato il piano di Dio e riportata così alla sua origine la famiglia e in particolare l'amore coniugale. Dio voglia aiutarci a costruire la famiglia secondo i suoi piani, ma occorre che ci sia da parte nostra la volontà di farlo. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Il pane e il vino che hai creato, Signore, a sostegno della nostra debolezza, diventino per noi sacramento di vita eterna. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
"Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli".

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che ci hai resi partecipi di un solo pane e di un solo calice, fa' che uniti al Cristo in un solo corpo portiamo con gioia frutti di vita eterna per la salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA


Signore, come è dolce la tua parola! Come si sente rafforzato colui che la medita notte e giorno! Riempi di essa il mio sonno, te ne prego, come si versa il grano nella macina per raccogliere il fiore del frumento. Come ci rende forti il pane delle tue labbra! Tu mi mostri il nuovo Adamo addormentato sull'albero della croce: dal suo costato aperto nasce la Chiesa, come una nuova Eva. Beato colui che "mormora" la tua parola giorno e notte: come un albero piantato sulle rive di un fiume, non diventerà mai secco.

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