
LA PAROLA
4 dicembre 2016
Domenica
S. Giovanni Damasceno (mf)
2.a Avvento - II
Vieni, Signore, re di giustizia e di pace
Liturgia: Is 11,1-10; Sal 71; Rm 15,4-9; Mt 3,1-12
PREGHIERA DEL MATTINO
Dio, tu puoi trarre dalle pietre coloro di cui hai bisogno, quelli che hai scelto per il tuo regno e per il suo dominio. Tu rendi tenera la dura pietra; tu fai vivere i cuori duri, i cuori di pietra. Tu ritiri i cuori duri e dai a coloro che te ne pregano dei cuori pieni di vita e d'amore. Fammi uscire dalla mia pietrificazione, dalla mia durezza, fa' di me un essere vivo, un essere dal cuore caldo, un essere che tu conti nel numero dei tuoi figli e delle tue figlie. Prendi il mio cuore di pietra e dammene uno che viva del suo amore per te e per gli uomini. Amen.
ANTIFONA D'INGRESSO
Popolo di Sion, il Signore verrà a salvare i popoli e farà sentire la sua voce potente per la gioia del vostro cuore.
COLLETTA
Dio grande e misericordioso, fa' che il nostro impegno nel mondo non ci ostacoli nel cammino verso il tuo Figlio, ma la sapienza che viene dal cielo ci guidi alla comunione con il Cristo, nostro Salvatore. Egli è Dio, e vive e regna con te...
PRIMA LETTURA (Is 11,1-10)
Giudicherà con giustizia i poveri.
Dal libro del profeta Isaia
In quel giorno, un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e d'intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore.
Si compiacerà del timore del Signore. Non giudicherà secondo le apparenze e non prenderà decisioni per sentito dire; ma giudicherà con giustizia i miseri e prenderà decisioni eque per gli umili della terra. Percuoterà il violento con la verga della sua bocca, con il soffio delle sue labbra ucciderà l'empio. La giustizia sarà fascia dei suoi lombi e la fedeltà cintura dei suoi fianchi. Il lupo dimorerà insieme con l'agnello; il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà. La mucca e l'orsa pascoleranno insieme; i loro piccoli si sdraieranno insieme. Il leone si ciberà di paglia, come il bue. Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera; il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso. Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perché la conoscenza del Signore riempirà la terra come le acque ricoprono il mare. In quel giorno avverrà che la radice di Iesse si leverà a vessillo per i popoli. Le nazioni la cercheranno con ansia. La sua dimora sarà gloriosa.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 71)
Vieni, Signore, re di giustizia e di pace.
O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.
Vieni, Signore, re di giustizia e di pace.
Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.
Vieni, Signore, re di giustizia e di pace.
Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri.
Vieni, Signore, re di giustizia e di pace.
Il suo nome duri in eterno,
davanti al sole germogli il suo nome.
In lui siano benedette tutte le stirpi della terra
e tutte le genti lo dicano beato.
Vieni, Signore, re di giustizia e di pace.
SECONDA LETTURA (Rm 15,4-9)
Gesù Cristo salva tutti gli uomini.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, tutto ciò che è stato scritto prima di noi, è stato scritto per nostra istruzione, perché, in virtù della perseveranza e della consolazione che provengono dalle Scritture, teniamo viva la speranza.
E il Dio della perseveranza e della consolazione vi conceda di avere gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti, sull'esempio di Cristo Gesù, perché con un solo animo e una voce sola rendiate gloria a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo.
Accoglietevi perciò gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi, per la gloria di Dio. Dico infatti che Cristo è diventato servitore dei circoncisi per mostrare la fedeltà di Dio nel compiere le promesse dei padri; le genti invece glorificano Dio per la sua misericordia, come sta scritto:
«Per questo ti loderò fra le genti e canterò inni al tuo nome».
Parola di Dio.
CANTO AL VANGELO (Lc 3,4.6)
Alleluia, alleluia.
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!
Alleluia.

VANGELO (Mt 3,1-12)
Convertitevi: il regno dei cieli è vicino!
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaia quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».
E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all'ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: "Abbiamo Abramo per padre!". Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell'acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
Parola del Signore.
OMELIA
Che cosa attende l'uomo dalla venuta del Salvatore? Anzitutto una società secondo l'immagine che viene presentata dal brano del profeta Isaia. Qui le esigenze della collettività, come dei singoli individui, si realizzano intorno alla pace che è conseguenza e frutto della giustizia. Per raggiungere questo scopo ci viene in aiuto l'insegnamento di San Paolo che, scrivendo ai Romani, esorta ad accogliersi a vicenda come Cristo accoglie ognuno di noi. Ma non vi può essere una cordiale accoglienza senza una speranza eterna, frutto della Parola di Dio meditata, fonte di ogni consolazione. San Giovanni il Battista nella sua predicazione, austera, ma vera, annuncia la speranza che è generata dalla conversione del cuore. Vera, perché realmente il cuore dell'uomo è travolto da tante passioni egoistiche e orgogliose che lo portano a considerarsi autonomo, sufficiente a se stesso senza alcun bisogno di salvezza. Verso questi superuomini di tutti i tempi Giovanni ha parole terribili e appellativi forti: "Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente?". Parole inusitate nella predicazione dei nostri tempi, ma che hanno tutto il loro peso in un mondo ostile o indifferente ai problemi della fede. Il progresso della scienza ha portato l'uomo nel suo stolto orgoglio a credersi padrone del mondo e quindi a fare a meno di Dio e di tutte le norme di vita onesta da lui dettate. Si potrebbe esclamare con San Paolo: mentre scoprono le meraviglie del creato, dimenticano il loro autore. Se questo era riprovevole al tempo dei pagani, è assolutamente stolto e insipiente dopo due millenni di cristianesimo, soprattutto da parte di chi ha avuto il sigillo del battesimo con il dono dello Spirito Santo. L'attesa del Natale sia come un campanello di allarme, un segnale di sveglia per quanti dormono il sonno dell'indifferenza o della ostilità nei riguardi della fede. La misericordia del Signore è più grande della ostinazione dell'uomo e sempre pronta ad accogliere. (Padri Silvestrini)
PREGHIERA SULLE OFFERTE
Ti siano gradite, Signore, le nostre umili offerte e preghiere; all'estrema povertà dei nostri meriti supplisca l'aiuto della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Gerusalemme, sorgi e sta' in alto: e contempla la gioia che a te viene dal tuo Dio.
PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che in questo sacramento ci hai nutriti con il pane della vita, insegnaci a valutare con sapienza i beni della terra, nella continua ricerca dei beni del cielo. Per Cristo nostro Signore.
MEDITAZIONE
Questo Giovanni Battista è difficile da accettare, con il suo modo di dire come stanno le cose in faccia al popolo. Loro che sono così sicuri dei loro affari! Essi sanno cosa vuole Dio, prendono a cuore il suo comandamento e vi riflettono giorno e notte. Essi si riferiscono - a giusto titolo - al fatto di essere i figli di Abramo: dei chiamati, degli eletti che non hanno nulla a che vedere con i miscredenti e i peccatori comuni, gente in compagnia della quale non ci si può né ci si vuole far vedere. Ed ecco che arriva qualcuno che dice loro la sua opinione personale, a loro e a chi vuole ascoltare. In un modo al quale non si può sfuggire.
Voi non siete migliori di quelli che condannate ogni giorno. Ciò che conta non sono i meriti di cui potete fare bella mostra, non sono le insegne e le medaglie delle quali vi vantate. Ciò che conta sono i veri frutti della vostra conversione. Lasciate i sentieri battuti, l'arroganza e l'orgoglio, la falsa sicurezza. Qualunque individuo venuto da non si sa dove ha forse più possibilità di voi! Dio può trasformare anche le pietre per farne dei chiamati, non ha bisogno di voi per questo!
Quando si rappresenta l'immagine della scure e la si applica a se stessi, c'è da sentirsi a disagio. Chi vorrebbe essere tagliato e gettato nel fuoco - bruciato in un fuoco che non si spegnerà mai? Ma anche quelli che saranno salvati devono passare attraverso il fuoco: il fuoco della purificazione. Poiché colui che verrà dopo Giovanni non battezzerà solo nello Spirito Santo, ma anche nel fuoco. Essere gettati nel suo Spirito, essere vinti dal suo fuoco...
Dr. GABRIELE MILLER
LA PAROLA
9 dicembre 2016
Venerdì
S. Juan Diego Cuahtlatoatzin (mf)
2.a Avvento - II
Chi ti segue, Signore, avrà la luce della vita
Liturgia: Is 48,17-19; Sal 1; Mt 11,16-19
PREGHIERA DEL MATTINO
Manco spesso di misericordia verso il prossimo. Lo misuro secondo criteri di prestazione. Lo giudico dalle apparenze. Lo classifico in certe categorie. Ti prego, aiutami ad imparare come vedere gli altri con il mio cuore al di là di ogni apparenza per lasciarli diventare uomini.
ANTIFONA D'INGRESSO
Il Signore verrà con splendore a visitare il suo popolo nella pace, per fargli dono della sua vita eterna.
COLLETTA
Rafforza, o Padre, la nostra vigilanza nell'attesa del tuo Figlio, perché, illuminati dalla sua parola di salvezza, andiamo incontro a lui con le lampade accese. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA (Is 48,17-19)
Se tu avessi prestato attenzione ai miei comandi!
Dal libro del profeta Isaia
Così dice il Signore tuo redentore, il Santo di Israele: "Io sono il Signore tuo Dio che ti insegno per il tuo bene, che ti guido per la strada su cui devi andare. Se avessi prestato attenzione ai miei comandi, il tuo benessere sarebbe come un fiume, la tua giustizia come le onde del mare. La tua discendenza sarebbe come la sabbia e i nati dalle tue viscere come i granelli d'arena; non sarebbe mai radiato né cancellato il tuo nome davanti a me".
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 1)
Chi ti segue, Signore, avrà la luce della vita.
Beato l'uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte.
Chi ti segue, Signore, avrà la luce della vita.
È come albero piantato lungo corsi d'acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene.
Chi ti segue, Signore, avrà la luce della vita.
Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina.
Chi ti segue, Signore, avrà la luce della vita.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
Il Signore viene, andiamogli incontro: egli è il principe della pace.
Alleluia.
VANGELO (Mt 11,16-19)
Non ascoltano né Giovanni né il Figlio dell'uomo.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano: "Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!". È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: "È indemoniato".
È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: "Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori". Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».
Parola del Signore.
OMELIA
Il rifiuto gratuito ha in se dell'assurdo. Allora ecco lo sforzo insane e continuo di cercare pretesti per giustificare il proprio disimpegno. Era l'atteggiamento dei nemici del Signore, sempre a caccia di appigli per denigrare e diffamare. Così hanno fatto con Giovanni Battista, accusato di essere posseduto da un demonio perché rigido ed austero, così tentano di fare con Cristo che mangia e beve con i peccatori ed è amico dei pubblicani. Per chi non vuole aderire alla fede c'è sempre un pretesto per rifiutarla; per chi vuole giustificare il proprio disimpegno e la propria immoralità c'è sempre una scusa da accampare e cercare costantemente negli altri, in qualcuno che a torto o a ragione agisce come noi o peggio di noi. L'evento messianico è un invito alla gioia, alla danza, gli stessi angeli di Dio alla nascita del Salvatore scenderanno a cantare la gloria di Dio e la pace per gli uomini. Gli uomini però sapranno ancora una volta opporre un rifiuto adducendo la motivazione degli impegni pressanti della vita e le mille distrazioni che distolgono dai veri obiettivi della umana esistenza. È grave restare fuori del banchetto di Dio, dopo aver ricevuto l'invito gratuito a partecipare alle nozze, è grave sentirsi dire "non vi conosco". È ormai prossimo il Natale: è l'ennesimo invito alla danza, cerchiamo di non mancare alla festa. Che non debba ripetersi l'accusa che l'evangelista Giovanni ci muove: "La luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta", e ancora: "Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto". Sarebbe un brutto Natale! (Padri Silvestrini)
PREGHIERA SULLE OFFERTE
Il sacrificio che ti offriamo, o Padre, sia gradito al tuo nome, e diventi per noi sorgente di salvezza. Per Cristo nostro Signore.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
"Il Figlio dell'uomo, è amico dei pubblicani e dei peccatori. Alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere".
PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Signore Dio nostro, per la forza misteriosa di questo convito eucaristico donaci la vittoria sul peccato, la salute del corpo e dello spirito, e la gloria eterna nel tuo regno, Per Cristo nostro Signore.
PREGHIERA DELLA SERA
A volte ho il cuore pesante e la dolcezza di un sorriso non mi tocca. Il mio sguardo è a volte offuscato e sono cieco di fronte alla fresca bellezza di un albero. I miei pensieri sono a volte prigionieri ed io sono sordo alla dolcezza delle parole. Apri il mio cuore, i miei occhi, le mie orecchie perché tutti questi doni possano in me dare frutto.