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The official report of Cosimo III's travel to Ireland and England is contained in the manuscripts Palatino 123 I and II of the Mediceo Laurenziana Library of Florence, manuscripts richly refined and decorated with watercolours. However, the codex Fondo Nazionale 429 II and III of the National Central Library of Florence, without decorations, is the most accurate and it also includes an annex about England's general situation. This difference is due to the purpose of the manuscript, conceived not only as a useful diplomats' tool but also as a piece of art; therefore, cuts and corrections would have ruined it. Crin's edition is based on the codex Fondo Nazionale II III 429. She also added, in the annex of her edition, letters about the journey written by Magalotti and, after 25th of April, when he got ill, by the chaplain Felice Monsacchi, to Florence's Secretariat.
According to Crin, the mistakes included in the official manuscripts led to some errors of the English edition of 1821. In fact, the English edition is mostly based on the manuscripts Palatino 123 I II, even if it is certain that the translator could also read the codex Fondo Nazionale II III 429. Inaccuracies were also due to the difficulty in reading the manuscripts and to the complexity of the translation, which caused some misinterpretations.
Ricevuta al bordo della nave Portland, colle dimostranze del pi singolare rispetto S. A., nelli 19 marzo marzo si fece vela verso l'Inghilterra col vento Sud Sud West, cio fra mezzi giorni e ponenti. Nel d 20 si fecero verso il Nord Nord West, cio tramontana, che tirava a ponente, tredici leghe e trentacinque leghe verso il Nord, cio tramontana diritta, di modo che alle volte per ciascuna guardia, che di quattro ore, era il cammino quattordici o quindici leghe. A' 21 s'and ventiquattro leghe verso il Nord Est, cio tramontana, che tirava a levante, e diciotto leghe verso il Nord Nord Est, cio tramontana un poco voltata a levante, variando i venti ora a Sud Sud West, West Sud, West Nord West e Nord West. Si veleggi nel d 22 la mattina trentadue leghe verso il Nord Est e, passato il mezzo giorno, si cal in mare lo scandaglio, trovandosi la profondit di ottanta braccia coll'arena bianchiccia, e piccoli nicchi; e scandigliato di nuovo sulla sera, fu l'altezza dell'acqua settanta braccia, coll'arena rossiccia macchiata di bianco, che fu presa da' marinari per terra di Francia. Prima del mezzo giorno de' 23 verso il Nord Est si fecero quindici leghe, e gettato in acqua lo scandaglio, si tir fuori arena bianca, che diede occasione di dubitare ai pi de' marinari, di essere allora verso il West, cio ponente delle Sorlinghe; ma il piloto fu di contrario parere, giudicando che non si potesse essere tanto in l; ben vero che si era piegato talmente verso ponente che non si scopr Ouzy Bank, il quale sta al Nord delle Sorlinghe, che indubitatamente si sarebbe per la vicinanza scoperto, e perci, mancato di vista quel banco, si scandagli trovandosi 55,50 e 40 braccia d'acqua, altezza appunto che corrispondeva a quella del Canale d'Inghilterra, onde fu creduto che fin l si fusse avanzato il viaggio, confermandosi ci dall'osservazione della terra tirata fuori assai grossa, che prendeva del bigio, simile a quella del suddetto Canale.
Nella notte non si fece cammino che con tempo sereno, bench con notabile commozione d'acqua; si riprese la mattina appressonel fare del giorno, seguitando la scorta delle nuvole, ora verso tramontana, ora verso levante, finch si scoperse una nave di mercanzia, la quale essendo passata senza salutare la fregata, che portava la bandiera d'almirante sull'albero maestro, fece dubitare che fusse legno di corsari. Onde il capitano li fece sparare un pezzo di cannone a voto per chiamarla al bordo, ma vedendo che questa col benefizio del vento cercava d'avanzarsi con la fuga, le fece con un altro tiro di cannone a pieno la seconda chiamata, et essa subito, spiegata la bandiera d'Inghilterra et ammainate le vele, venne al bordo e, presa lingua dal comandante di essa, si intese il suo passaggio d'Inghilterra in Irlanda et insieme che si era sbagliato il Canale e che si era in quello di San Giorgio.
Cagion nel capitano grand'amarezza questo errore in una navigazione che non fu disturbata da temporali e venti interamente contrari, ma la colpa poteva giustamente attribuirsi all'incertezza dello scandaglio, agl'oriuoli non aggiustati per i minuti, alla poca perizia dei timonieri nella notte et al troppo zelo del capitano, che lo portava molte volte ad ingerirsi in ci che concerneva l'offizio del piloto. S. A. per, senza rimostrare dispiacere dell'accidente, fatto chiamare a s il capitano, che gi aveva fatta voltare la prua verso PlymouthPleimuth nel testo., li diede animo, e gi che il vento era a Sud Sud Est, cio mezzi giorni che tiravano a levante, risolv con la seconda del vento di toccare l'Irlanda, dando fondo nel d 24 su le 22 ore italiane in KinsaleKinsal nel testo..
La fortezza, locata nel pi alto d'una collina all'imboccatura del porto, con un antico castello, che, scoperta in lontananza la fregata, aveva spiegata ancor'essa la bandiera di guerra, fu salutata con undici tiri, e rispose con sette. Mons Platt fu a terra per dare gl'ordini opportuni per lo sbarco, e nel ritorno venne con esso a bordo un servitore del signore SothwellSouthwell., padre del cavaliere Southwell, inviato del re d'Inghilterra in Lisbona, che quivi abita, essendo padrone in propriet di tutti i terreni circostanti, offerendo la casa e quel pi che potesse occorrere a S. A., dalla quale fu ringraziato. Fu spedito la mattina de' 25 assai per tempo il furiere a terra per approntare il quarto, dove poco dopo coll'aiuto della marea si port parimente S. A., la quale nel passare dalla fortezza fu salutata con sette tiri. Posto il piede in terra s'incammin alluogo preparato e sentita la messa, fu S. A. a veder la citt a piedi, e fatto un breve giro si restitu a casa, dove poste le tavole vi ammesse il capitano e donAntonio de Sousa, a cui l'A. S. aveva concessa sulla fregata la comodit dell'imbarco per passare in Inghilterra.
Il giorno dopo pranzo furono i nipoti del detto cavaliere Sothwell a riverire S. A., la quale dopo immediatamente fu a visitare la di lui madre e la sorella vedova miledi ParcivalPercival. a piede, e dato un altro giro ritorn a casa. La sera giunse da Cork, citt capitale del contado corcagese (che per la fertilit del suolo, bellezza delle citt, numero delle fortezze, e per la comodit dei porti marittimi reputato il maggiore e pi ameno d'ogni altro contado d'Irlanda), il signore Sothwell, dove allora si ritrovava, s per uno dei consiglieri del Consiglio della provincia di Munster alta che ivi risiede con il suo presidente, come anco per godere egli la carica di sovraine, che l'istessa che d'alcalde della giustizia, portando in segno del suo offizio, come quelli di Castiglia e Portogallo, una vara. E con lui venne il colonnello SelingerSt. Leger. l'uno e l'altro avvisati per espresso dell'arrivo di S. A., alla quale si presentarono per compire alle convenienze pi proprie, facendo con ogni finezza vivissime espressioni del loro ossequio, alle quali con termine di parziale cortesia corrispose S. A. per mezzo dell'interprete (non parlando eglino altra lingua, che l'inglese), et il colonnello pose subito una compagnia d'infanteria per guardia all'alloggiamento di S. A., che di l a poco fu rimandata.
KinsaleKinsael nel testo., una delle terre pi stimate del contado corcagese nella detta provincia di MunsterMonster nel testo. alta, chiamata altrimenti dagl'IrlandesiPal.: olandesi Mown, che prende il nome da una piccola penisola che gli vicina, ha un comodo e sicuro porto per le navi che vi dan fondo (essendo reso impraticabile per l'arene quello di Ross, che era il pi frequentato di quella costa) poich, entrando il mare dalla punta di quella penisola, apre uno spazioso seno che serpeggiando, ora si restringe ora s'allarga, secondo il sito delle colline che occupano l'uno e l'altro lato, et internandosi per lungo tratto termina alla terra. Tre fortezze guardano questo seno, che una locata nel pialto d'una collina con un antico castello ricorso da muro di terra, osserva l'imboccatura del porto, l'altra opposta a questa dall'altra riva, recinta di antica muraglia, pi dentro la terza, di figura semplice circolare che posa nel mare, anch'ella assai bene, come l'altre due, presidiata e munita per assicurare l'entrata nel porto, che si chiude la notte con legni ritenuti da forti catene. Alla foce del fiume BanyBandon., dove nel piano d'una valle che egli forma con discostarsi per poco dalle colline che la circondano, posta la detta terra di Kinsale. Nel basso la strada principale, che salendo suavemente il dorso d'una collina, si dilata sopra di essa colle fabbriche, fra le quali la maggiore la chiesa che, edificata gi da cattolici, serve oggi profanata all'esercizio della setta anglicana. Sono le case d'ignobile struttura, non molto decorose nell'aspetto e per lo pi basse, alcune fabbricate di sasso vivo, e coperte di lavagne, e con le tettoie a capanna, altre di terra e calcina a guisa di smalto, che presto per per l'umidit del paese si dissolve; usano le finestre di vetri, senza altro riparo che difenda dall'aria, all'usanza appunto dell'alta e bassa Alemagna e, per quello comporta la condizione del luogo, abitano con pulizia.
La maggior parte degl'abitanti sono inglesi, che provvisti per regia mercede de' beni de' quali furono spogliati da' re predecessori, e specialmente dal Cromwell, i cattolici, sono venuti ad abitare quest'isola e, stabilite pi colonie, attendono al commercio. Li cattolici di Kinsale, che sparsi ancora nel territorio circostante si contano circa 200, vivono molti di essi infelicemente alla campagna, in capanne fabbricate di terra e mal coperte di paglia, dormendo in terra sopra certe stoie e alimentandosi per lo pi di pesce e di alcuni nicchi che minori dell'ostriche produce quel mare attaccati alli scogli, avendo poche volte comodit di mangiar pane. Sono questi considerati come gente quasi di paese di conquista, dopo la sollevazione di quel regno e trattati da schiavi, obbligandogli a lavorare la terra e corrispondere al padrone eziandio delli loro tenui guadagni. Pagono questi al Sothwell, proprietario di quel distretto, per pigione d'una capanna e poche braccia di terra, una pezza e mezzo l'anno, e per risposta dei terreni che conducono in affitto, danno le tre parti della raccolta, riservandosi per loro la sola quarta parte. Assiste a questi un parroco cattolico, subordinatoall'Internunzio Apostolico di Fiandra, che occultamente vi dimora, celebrando in una casa dove concorrono clandestinamente, per evitare quelle molestie alle quali sarebbero indubitatamente soggetti se fussero scoperti, e contribuiscono pel mantenimento di esso sei soldi per ciascheduno.
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