La mia idea, ma forse è utopia, è che mettendo insieme più dati da più esperienze si arrivi a capire come lavora l'algoritmo. Nel senso, non credo che Apple abbia fatto un sistema approssimativo vista la mole di utenti che si ritrova a dover gestire, è solo da capire su che principi lavora. Ora, il senso del mio post precedente è che lo stesso album ma rippato con sistemi differenti generi risultati differenti. Paradossalmente, dando per scontato che l'origine sia sempre un CD originale, pare che le copie non rippate con iTunes diano risultati migliori, addirittura anche se sono senza TAG. Mi ci sono volute 6 versioni diverse di Back in Black degli AC/DC per farglielo abbinare, si è preso quella che secondo me era la peggiore. Durata e quant'altro erano pressochè identici tra tutte le copie, cambiavano il formato e il bitrate (ha preso quella a 128 in MP3 e ha snobbato quella a 256 in aac). Come noi deduco ci siano utenti frustrati in tutto il mondo e di conseguenza che Apple stessa ne sia a conoscenza. In 5 anni, a parte il limite da 25.000 a 100.000, non sembra sia cambiato molto.
Il giorno giovedì 20 luglio 2017 11:47:16 UTC+2, Simone Miotto ha scritto: