BOICOTTIAMO I LAVORI IN CONVENZIONE!!!

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Specializzandi Onco 2007

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Apr 2, 2009, 12:58:31 PM4/2/09
to Medici Specializzandi Torino
Premetto che, per quanto Incazzata con la maiuscola, non sia mio uso
caldeggiare apertamente condotte così drastiche, ma prima di giudicare
sarà meglio per tutti leggere questa storia e, se alla fine il mio
invito vi convincerà, darle la massima divulgazione tra i colleghi
specializzandi: quelli che frequentano questo blog sono relativamente
pochi, ma non dubito che un buon tam-tam tra "compagni di scuola" e
conoscenti appartenenti anche a scuole di specializzazione diverse
possa arrivare a informarvi praticamente tutti. Se invece avete
soluzioni alternative da proporre, MAGARI!!! Scrivetele in risposta,
non vedo l'ora di uscire da questo stallo in una maniera più elegante
di quella che vi sto proponendo, l'unica che mi è venuta in mente.
Tutta questa stupida e lurida storia è cominciata nel 2007 quando,
passato dalla carta alla realtà il contratto di formazione
specialistica con tutti i suoi limiti e vincoli ai limiti della
legalità, la quasi totalità delle attività lavorative extra-
specializzazione accessibili a noi specializzandi, con le sole
eccezioni di sostituzioni e guardie mediche, è stata subordinata a
convenzioni tra gli enti più disparati e l'Università di Torino,
ateneo attraverso cui sarebbero passate anche le nostre retribuzioni,
con trattenute che sfiorano il 40% e ritardi di pagamento semestrali,
secondo modalità già discusse su questo blog. Questo ha creato
dinamiche TREMENDE tra noi e gli enti per cui svolgiamo i lavoretti
più disparati di assistenza medica, dai prelievi dai donatori di
sangue alla Casa Circondariale, dall'assistenza medica ad eventi
sportivi a intra-moenia di ogni genere e forma. Perché parlo di
dinamiche tremende? Perché tra una trattenuta e un ritardo, noi
specializzandi costiamo ai suddetti enti maledettamente di più di
qualunque libero professionista, per altro in grado di offrire una
disponibilità ben più prolungata e costante nel tempo, quindi
un'efficienza ben maggiore rispetto a noi, e da parte nostra,
accettati i "pochi, maledetti e neanche subito", lavoriamo con uno
spirito che sfiora il volontaristico. E un volontario, parlo per
lunga, felicissima e variegata esperienza, fa quello che fa perché gli
va e finché gli va, non accetta rotture di c...
Volete sapere come è andata a finire la mia storia con la FIDAS?
Proprio stamattina ho rassegnato le dimissioni con decorrenza
immediata, ecco come. Un'altra specializzanda che se ne va, ho detto
in segreteria: dalla fine del 2008 ad ora il numero degli
specializzandi incontrati ad inizio turno nei weekend è colato a
picco. Immagino che per tutti si sia svolta la pantomima che oggi ha
costretto anche me a mollare tutto. Il presidente mi chiama a
colloquio privato, mi parla di fantomatiche segnalazioni su difetti
del mio operato, addirittura di difficoltà (DIMOSTRABILMENTE FALSE!)
già in fase di tirocinio, bla bla bla... Io, che già dalla telefonata
di convocazione avevo capito che aria tirasse, ero uscita di casa con
la valigetta e il camice della FIDAS ben nascosti nello zainetto, ché
il capo non li vedesse, ma prefettamente pronta a restituirli appena
salutato lui. Con una faccia semplicemente di ghiaccio sono quindi
passata in sede, ho scritto la mia lettera di dimissione, all'ultimo
"Non te la prendere!" della segretaria, ormai abituata all'espressione
nauseata e sconfitta degli specializzandi che se ne vanno senza dire
una parola, ho alzato le spalle, mezzo sorriso e un "Lassoma perde" a
bassa voce (l'influenza da pendolarismo delle risaie aiuta). Avevo in
testa una faretra piena di frecce avvelenate-frasette di benservito,
ma me le sono tenute tutte per me. Certo, in FIDAS avrebbero potuto
trovare un modo meno infame e meschino per risolvere la "questione
degli specializzandi", se non altro per tutelarsi dal rischio di una
denuncia per diffamazione, per la quale invece mi hanno fornito tutti
i mezzi più inattaccabili, ma che li denuncio a fare? Se sono arrivati
a questo, la colpa è tutta dell'amministrazione universitaria, che ha
trasformato tutti noi specializzandi nei collaboratori più
indesiderabili di Torino e dintorni. Certo che a trascinare la FIDAS
in tribunale, con il rimborso di tutti i danni morali avrei smesso di
avere preoccupazioni economiche per parecchio tempo, ma che senso
avrebbe denunciare loro quando la causa prima sono altri, gente che
non paga mai (proprio qui sta il problema!)? Questo ho pensato, e per
qualche attimo ho anche pensato di chiedere un colloquio con Albera
per sbattere in faccia al più diretto responsabile del casino il danno
che mi è derivato dallo scempio che da due anni stanno portando
avanti, il danno a me e a chi sa quanto altri tra voi. Ma anche ad
Albera, al limite anche a Palestro, che ne parlo a fare? Lo sanno già
benissimo, non possono non saperlo, ed è palese che non gliene frega
proprio niente. Non gliene frega niente se finiremo per rimpiangere i
vecchi novecento euro al mese di borsa di studio più duemila di altre
attività, non gliene frega niente se cominceremo la carriera
rovinandoci la faccia in mezzo territorio, non gliene frega niente se
i medici saltano prima ancora di cominciare a camminare sulle loro
gambe: l'Italia è una nazione (non azzardo più la definizione di
Repubblica) basata sul personale amministrativo, ogni altro servizio è
principalmente una questione di spirito volontaristico, non per niente
si parla di "servizio".
Che schifo!
E allora almeno smettiamola di ingrassarli con gli interessi delle
paghe del nostro bistrattatissimo e ostacolatissimo lavoro, smettiamo
di lavorare per loro anche fuori dalle scuole di specializzazione,
come se tutto quello che facciamo dentro come sovrappiù gratuito al
posto degli specialisti non bastasse, SMETTIAMO DI SVOLGERE LAVORI IN
CONVENZIONE!!! E se questo comporterà il raddoppio delle attività in
nero, alziamo le spalle come ho fatto io stamattina, ricordiamoci che
ci hanno praticamente costretti e "lassoma perde" ogni scrupolo di
coscienza: dovrebbero essere altri a farsene, ma questo presupporrebbe
che questi altri la AVESSERO, una coscienza.
Incazzatamente vostra
Chiara Margiotta

Nicoletta Sveva Pipitone Federico

unread,
Apr 2, 2009, 3:44:40 PM4/2/09
to specializz...@googlegroups.com
io sto ancora aspettando i soldi dalle carceri da giugno 2008, non so
se rendo l'idea...

Il 2 aprile 2009 18.58, Specializzandi Onco 2007
<lycop...@gmail.com> ha scritto:
--
Nicoletta Sveva
Pipitone Federico
Via Po 38
10123 Torino-Italia
tel.casa:+390118395618
tel.cell:+393475038839
e-mail:svev...@libero.it

daniele.arces

unread,
Apr 3, 2009, 8:15:15 AM4/3/09
to Medici Specializzandi Torino
il problema c'è
le notizie raccolte presso l'ufficio intramoenia sono sinora
contraddittorie
sembra che ritardi di questo genere li vivano anche i colleghi
strutturati.
Ne parliamo alla prossima assemblea
Ciao

On 2 Apr, 21:44, Nicoletta Sveva Pipitone Federico
<dott.ssan...@gmail.com> wrote:
> io sto ancora aspettando i soldi dalle carceri da giugno 2008, non so
> se rendo l'idea...
>
> Il 2 aprile 2009 18.58, Specializzandi Onco 2007
> <lycopen...@gmail.com> ha scritto:
> e-mail:svevap...@libero.it

Specializzandi Onco 2007

unread,
Apr 4, 2009, 3:18:24 AM4/4/09
to Medici Specializzandi Torino
Di quali e quante tergiversazioni la nostra inqualificabile
amministrazione universitaria abbia avuto l'impudenza di inventarsi
per mangiarci mesi di interessi, strafregandosene altamente se i loro
furtarelli fanno di noi i professionisti più indesiderabili di Torino,
di questo s'è già parlato in un precedente blog, quando credevo ancora
che c'entrasse qualcosa la FIDAS, che invece altro non sta facendo che
convincere più o meno civilmente frotte di medici prelevatori a
dimettersi. Complimenti per lo stile, ma le responsabilità stanno
altrove. E vi dirò di più: di quei quattro soldi persi me ne importa
poco o niente in confronto al danno di immagine mio... e di mezza
medicina torinese ai miei occhi: è questa la cosa che mi brucia di
più, è la faccia che non ha prezzo, soprattutto per chi è più vicino
all'inizio che alla fine della carriera, per chi in questa società
verosimilmente ci resterà e lavorerà ancora a lungo. Lo spirito
accomodante lasciamolo ai politici, ma ricordiamoci che la società
civile, prima ancora che ogni struttura politica da essa derivata, ha
tra le sue ragioni d'essere proprio il proteggere gli individui, a
cominciare dalle "formichine" deboli fino all'insignificante e
produttive fino all'indispensabile, dall'arrivare a gesti estremi per
veder riconosciuta la propria dignità. Che cosa dovrebbe fare per
farsi rispettare chi aspetta la paga da quasi un anno? O chi ha dovuto
lasciare un lavoro al quale avrebbe tutto il diritto? Specializzandi o
strutturati, in questo come in un'infinità di altre cose ignorate dai
più siamo uguali. Potremmo anche cercare dialogo e collaborazione: il
problema è comune, saremmo più forti se lo affrontassimo insieme. A
che cosa si arriva per lesa dignità? Manifestazioni? Solo se avessero
l'arrabbiata partecipazione di quelle di dicembre, miracolo che
potrebbe non ripetersi. Una denuncia? Non porterebbe a niente e lo
sappiamo tutti, anzi con tutta probabilità ci si ritorcerebbe contro.
Minacce? Una scarica di botte in un vicolo di sera, come fecero con un
paio di bastardissimi professori universitari ad Ancona? Non che siano
diventati agnellini, ma un minimo di regolata se la diedero, se non
altro per presa di coscienza di come ci si senta nei panni dei deboli:
amaro a dirsi ma funzionò. Bisogna arrivare a questo? La nostra
civiltà è caduta così in basso da non assicurare più nemmeno
l'elementare protezione dai soprusi se non per mezzo di "ronde"
private? :-6 ATTI CONCRETI E ABBASTANZA FORTI DA ESSERE DI PRONTA
EFFICACIA, PLEASE! Se poi si riuscisse a restare anche sul civile...
Via alle proposte, la migliore vincerà e farà vincere a tutti guadagno
e reputazione! Che concorsone, eh? :-D
Chiara l'Incazzata

daniele.arces

unread,
Apr 6, 2009, 12:57:24 AM4/6/09
to Medici Specializzandi Torino
Chiara, il tono del tuo intervento - fiume, sulla cui lunghezza ed
opportunità ho già fatto un appunto in passato, non corrisponde a
quello desiderato in questo forum. Siamo medici e persone civili e
questo non va dimenticato anche se protagonisti, involontari e
sconsolati, delle tante inefficienze degli enti in cui lavoriamo. Non
ritengo accettabile in particolare le provocazioni gratuite in questa
mailing list che ha lo scopo di informare i colleghi, non di lanciare
strali nè proporre ritorsioni più o meno violente verso chicchessia.

Spesso il web è usato per dare sfogo alle proprie incazzature e
frustrazioni in maniera scomposta ed inopportuna. Qui non è accettato,
questa è la mailing list dell'AMSUT, cioè dell'associazione degli
specializzandi torinesi, non una bacheca dove scrivere qualsiasi cosa
ci passa per la mente.

Concludo invitandoti a verificare presso i tuoi colleghi l'opportunità
di usare come nickname quello di "Specializzandi Onco 2007" in quanto
rimanda all'intero gruppo dei colleghi del tuo anno che non ritengo
possano approvare messaggi come quello appena lasciato.

Ciao
Daniele

On 4 Apr, 09:18, Specializzandi Onco 2007 <lycopen...@gmail.com>
wrote:

Specializzandi Onco 2007

unread,
Apr 6, 2009, 1:08:49 PM4/6/09
to Medici Specializzandi Torino
Posso sapere che c'è di nuovo? Non è da ieri che mi esprimo su questo
blog senza preoccuparmi troppo delle buone maniere e non ho mai omesso
la mia firma alla fine di ogni lettera, a scanso di equivoci a
proposito della assoluta estraneità dei miei colleghi a quanto
scritto. Che cos'è, non siamo più liberi di dire come la pensiamo
nemmeno qui? Ai colleghi spiegai tutto via e-mail il giorno stesso in
cui inserii in questo gruppo il nostro comune indirizzo di posta
elettronica: lo avevo fatto per dare l'accesso al gruppo a tutti e
dieci in un colpo solo, esortandoli in questo modo a partecipare tutti
alle nostre discussioni, ovviamente con preghiera per ognuno di
firmare i suoi interventi con il suo nome. Nessuno ha esplicitamente
dissentito ma ben pochi hanno partecipato, saranno fatti di ognuno di
loro. Chiuso l'argomento attribuzione dei post, problema inesistente
trattandosi di lettere firmate, passiamo al soggetto dei medesimi: nei
miei ultimi non c'era NIENTE di gratuito, solo dati di fatto: il
crollo del numero degli specializzandi impiegati in FIDAS dalla fine
del 2008 ad oggi, l'esplicita messa in dubbio della qualità del mio
lavoro, guarda caso sui pochissimi atti che non prevedono la
documentazione firmata da chi li esegue, quindi su fantomatiche
inadempienze non dimostrabili, senza contare l'insinuazione,
totalmente falsa, che il mio tirocinio abbia incontrato più difficoltà
degli altri, necessitando di tempi maggiori (non solo non è vero, ma
anzi per obblighi legati alla specializzazione non di rado sono uscita
dalla sala prelievi anche un po' prima della fine del lavoro, sempre
col consenso dei miei tutori), il tutto nel panorama di un lavoro
pagato troppo dalla FIDAS (va' a chiedere quanto sganciano per un
turno da cinque-sei ore nostro e di un collega libero professionista,
non sto campando in aria proprio niente: tra il costo esorbitante e la
disponibilità di tempo irrisoria non c'è da stupirsi che non ci
vogliano) e troppo poco e tardi dall'Università, reale motivo
dell'indesiderabilità degli specializzandi in questo genere di lavori
e della conseguente esortazione a molti di loro, con metodi ora più
ora meno "da professionisti" (visto che ci tieni...) a fare armi e
bagagli. Non credi che tutto questo sia anche più solido della
risposta della collega che si limita al fatto di trovarsi bene in
FIDAS? Anch'io mi ci trovavo bene, anzi ci stavo proprio benissimo,
tanto da fregarmene anche di decurtazioni e ritardi, fino alla
settimana scorsa, quando mi è calata addosso come una doccia fredda
del tutto imprevista l'offensiva di cui sopra. Quanto alla proposta di
ritorsioni violente, per chi non se ne fosse accorto parlavo per
iperboli, a scopo chiaramente provocatorio, anzi esplicitando a più
riprese il mio invito a proposte di reazione "civile".
Se i signori censori sono soddisfatti, bene. Se no, allora
l'insoddisfazione è reciproca, per il blog come per l'associazione a
cui il blog appartiene, che francamente in questo momento mi sembra
poco propensa a... guardare la luna anziché il dito!
Ne ho abbastanza, tra lavoro e AMSUT (mi ci mancava solo questa!)
adesso un'ora e mezza di catarsi al sax non me la toglie proprio
nessuno.
Chiara "l'Incazzata" Margiotta

Francesca D'Agostino

unread,
Apr 6, 2009, 2:43:57 PM4/6/09
to specializz...@googlegroups.com
concordo con Daniele, i toni sono esagerati.
Ed onestamente non credo che tu non possa esprimere ciò che pensi ,ma dovresti cercare di farlo con più garbo (e con post meno lunghi,please!)
 

 
> Date: Mon, 6 Apr 2009 10:08:49 -0700
> Subject: [specializzandi_to] Re: BOICOTTIAMO I LAVORI IN CONVENZIONE!!!
> From: lycop...@gmail.com
> To: specializz...@googlegroups.com

Alfredo De Libero

unread,
Apr 6, 2009, 3:44:47 PM4/6/09
to specializz...@googlegroups.com
ciao!
scusate se mi intrometto, leggo sempre le discussioni del gruppo anche se non partecipo mai...ma non penso che all'interno di un gruppo di discussione si debba dire a qualcuno come e quanto esprimersi...libertà di parola, di espressione e di sentimento. ognuno è responsabile di ciò che è e di ciò che dice. Ognuno di noi è libero di apprezzare, condividere oppure stigmatizzare. Sono contento di vedere che ci sono persone come Chiara che non hanno paura di dire con forza e con i modi che ritengono più opportuni, anche esasperati ed estremi, ciò che pensano e ciò che li anima....Francamente non mi era ancora successo di leggere di qualcuno che, all'interno di un gruppo di discussione sul web, chiedesse di "usare più garbo"....forse al circolo del bridge!..o no!?
io sono con Chiara!!

;-)

Alfredo



Il giorno 06/apr/09, alle ore 20:43, Francesca D'Agostino ha scritto:

Francesca D'Agostino

unread,
Apr 6, 2009, 3:51:45 PM4/6/09
to specializz...@googlegroups.com
non ho detto a Chiara di non esprimere ciò che pensa, non credo che nessuno quì voglia "censurarla".
Poi...mi esprimerò da circolo del bridge, ma la penso così, non è necessario urlare sempre per esprimersi. Soprattutto tra colleghi, che condividono molto spesso opinioni e problemi.


From: alfredo...@yahoo.it

Subject: [specializzandi_to] Re: BOICOTTIAMO I LAVORI IN CONVENZIONE!!!
Date: Mon, 6 Apr 2009 21:44:47 +0200
To: specializz...@googlegroups.com

Dillo con le Emoticon! Scarica il nuovo Messenger 2009

Alfredo De Libero

unread,
Apr 6, 2009, 3:56:26 PM4/6/09
to specializz...@googlegroups.com
nel momento stesso in cui le chiedi di usare più garbo o di essere più concisa le stai impedendo di esprimersi come vuole. la censura è esattamente questo.
Spesso se urli e fai il bastardo ricevi più rispetto. esperienza personale. E poi ciò che non è necessario per te, forse lo è per altri. o forse è semplicemente naturale e genuino.

Alfredo



Il giorno 06/apr/09, alle ore 21:51, Francesca D'Agostino ha scritto:

Francesca D'Agostino

unread,
Apr 6, 2009, 3:57:54 PM4/6/09
to specializz...@googlegroups.com
vabbè lasciamo perdere, polemica gratuita ed inutile...per me.



From: alfredo...@yahoo.it
Subject: [specializzandi_to] Re: BOICOTTIAMO I LAVORI IN CONVENZIONE!!!
Date: Mon, 6 Apr 2009 21:56:26 +0200
To: specializz...@googlegroups.com

È arrivato il nuovo Messenger! Provalo subito

PARIS RICCARDO

unread,
Apr 6, 2009, 4:35:33 PM4/6/09
to specializz...@googlegroups.com
anche io penso che Chiara debba continuare assolutamente a esprimere la sua opinione, anzi essere parte attiva dell' Amsut vista la sua forte energia e criticità sui problemi.

-----Original Message-----
From: Francesca D'Agostino <franc...@hotmail.com>
Sent: 4/6/2009 7:57:54 PM
To: specializz...@googlegroups.com <specializz...@googlegroups.com>
Subject: [specializzandi_to] Re: BOICOTTIAMO I LAVORI IN CONVENZIONE!!!



vabbè lasciamo perdere, polemica gratuita ed inutile...per me.

From: alfredo...@yahoo.it
Subject: [specializzandi_to] Re: BOICOTTIAMO I LAVORI IN CONVENZIONE!!!
Date: Mon, 6 Apr 2009 21:56:26 +0200
To: specializz...@googlegroups.com


nel momento stesso in cui le chiedi di usare più garbo o di essere più concisa le stai impedendo di esprimersi come vuole. la censura è esattamente questo.Spesso se urli e fai il bastardo ricevi più rispetto. esperienza personale. E poi ciò che non è necessario per te, forse lo è per altri. o forse è semplicemente naturale e genuino.
Alfredo


Il giorno 06/apr/09, alle ore 21:51, Francesca D'Agostino ha scritto:non ho detto a Chiara di non esprimere ciò che pensa, non credo che nessuno quì voglia "censurarla".
Poi...mi esprimerò da circolo del bridge, ma la penso così, non è necessario urlare sempre per esprimersi. Soprattutto tra colleghi, che condividono molto spesso opinioni e problemi.

From: alfredo...@yahoo.it
Subject: [specializzandi_to] Re: BOICOTTIAMO I LAVORI IN CONVENZIONE!!!
Date: Mon, 6 Apr 2009 21:44:47 +0200
To: specializz...@googlegroups.com

ciao!scusate se mi intrometto, leggo sempre le discussioni del gruppo anche se non partecipo mai...ma non penso che all'interno di un gruppo di discussione si debba dire a qualcuno come e quanto esprimersi...libertà di parola, di espressione e di sentimento. ognuno è responsabile di ciò che è e di ciò che dice. Ognuno di noi è libero di apprezzare, condividere oppure stigmatizzare. Sono contento di vedere che ci sono persone come Chiara che non hanno paura di dire con forza e con i modi che ritengono più opportuni, anche esasperati ed estremi, ciò che pensano e ciò che li anima....Francamente non mi era ancora successo di leggere di qualcuno che, all'interno di un gruppo di discussione sul web, chiedesse di "usare più garbo"....forse al circolo del bridge!..o no!?io sono con Chiara!!
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