Il caso "Poggiani", dimissionaria dopo il raduno: ma noi spaghettari siamo un po' rimbambiti?

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Andrea Nelson Mauro

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May 7, 2015, 3:55:47 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com
Ciao spaghettari,

Scrivo questo thread con molto ritardo rispetto a quando avrei voluto e chiedo scusa se posto la questione ora. Come si legge dal titolo, sono rimasto allibito da quando successo:
  • Il 27 marzo 2015 Alessandra Poggiani (che credo sia ancora iscritta qui in ML) è venuta al raduno di SOD a confrontarsi con noi in veste di direttore AGID
  • Il 28 marzo 2015 si è diffusa la notizia delle sue dimissioni
Le cose che mi hanno lasciato allibito sono varie:
  • Ho letto dal blog di Stefano Quintarelli che la questione delle dimissioni era in piedi da tempo. Quinta in un post del 28 marzo scrive ("Ho pensato fino all'ultimo che Alessandra potesse cambiare idea" - rispetto alle dimissioni - Fonte: http://stefanoquintarelli.tumblr.com/post/114856066155/in-bocca-al-lupo-ale
  • Nessuno di noi - a partire da me, quindi faccio autocritica in primis - ha posto la questione: come se fosse normale che un rappresentante delle istituzioni venga a parlare di futuro e progetti, meno di 24 ore prima dell'annuncio delle dimissoni, che erano comunque maturate da tempo evidentemente.
Mi pongo alcune domande:
  • Alessandra non poteva dirci "non posso venire per motivi che non posso dire" invece di venire a raccontarci - scusate la franchezza - una favola che è evaporata l'indomani?
  • Cosa è esattamente Spaghetti Open Data? Ha ancora un ruolo critico e propositivo o è diventato un circolo di scopone scientifico dove - a partire da me per il ritardo in questo thread - siamo tutti un po' rimbambiti?
Di queste cose in parte abbiamo già parlato all'interno di Dataninja il 30 marzo stesso e quel giorno avrei scritto questo thread se non fossi stato incasinato per cose impreviste, ma vi riporto una frase che condivido moltissimo che è circolata sul nostro gruppo Whatsapp interno. «Una community o é lobby, e quindi mette all'angolo chi prende le decisioni politico-amministrative, o é hobby, dove portare le proprie esperienze e passioni. Se la leggiamo in chiave della seconda opzione, é stato un bellissimo weekend»

Quelo direrebbe: «La seconda che hai detto».

Ciao

Cristiano Longo

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May 7, 2015, 4:06:05 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com
On 07/05/2015 09:55, Andrea Nelson Mauro wrote:
Nessuno di noi - a partire da me, quindi faccio autocritica in primis - ha posto la questione: come se fosse normale che un rappresentante delle istituzioni venga a parlare di futuro e progetti, meno di 24 ore prima dell'annuncio delle dimissoni, che erano comunque maturate da tempo evidentemente.
E' venuta in qualità di direttore dell'AgID e ha parlato di progetti in itinere o in avvio all'AgID. L'AgID continua ad esistere, anche se con un altro direttore. Quindi, a parte la sensazione sgradevole, a mio avviso ha agito correttamente.

Cristiano Longo

Riccardo Grosso

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May 7, 2015, 4:29:25 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com
Quoto al 100% Cristiano Longo

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Francesco Piero Paolicelli

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May 7, 2015, 4:31:08 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com
Anche io

Inviato da iPhone

Ida Leone

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May 7, 2015, 4:43:19 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com
beh, sì, Cristiano ha ragione.
Però:
  1. mi sarei aspettata un rapporto un po' più "confidenziale" di Alessandra Poggiani con un gruppo di persone di cui ha fatto parte, alle cui discussioni ha partecipato. SOD15 è un evento informale, forse qualcosa poteva farlo trapelare, fosse anche solo la stanchezza della lotta contro i mulini a vento (che io ho percepito nelle dichiarazioni successive, e che lavorando in una PA comprendo perfettamente);
  2. i programmi dell'Agid che ci ha raccontato sono quelli che in qualche modo aveva impostato lei. Non è dato sapere se e come e quando verranno perseguiti anche dal suo successore. Quindi effettivamente potrebbe averci raccontato cose che non si faranno più, o non in quel modo. 
"E' fatto giorno, siamo entrati in giuoco anche noi
con i panni e le scarpe e le facce che avevamo"
(Rocco Scotellaro)

Cristiano Longo

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May 7, 2015, 4:50:53 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com
Resta il fatto che è sgradevole cambiare interlocutore, soprattutto con questa frequenza.

Cristiano Longo


On 07/05/2015 10:43, Ida Leone wrote:

Simone Cortesi

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May 7, 2015, 4:51:35 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com
2015-05-07 10:43 GMT+02:00 Ida Leone <ida....@gmail.com>:
> beh, sì, Cristiano ha ragione.
> Però:
>
> mi sarei aspettata un rapporto un po' più "confidenziale" di Alessandra
> Poggiani con un gruppo di persone di cui ha fatto parte, alle cui
> discussioni ha partecipato. SOD15 è un evento informale, forse qualcosa
> poteva farlo trapelare, fosse anche solo la stanchezza della lotta contro i
> mulini a vento (che io ho percepito nelle dichiarazioni successive, e che
> lavorando in una PA comprendo perfettamente);
> i programmi dell'Agid che ci ha raccontato sono quelli che in qualche modo
> aveva impostato lei. Non è dato sapere se e come e quando verranno
> perseguiti anche dal suo successore. Quindi effettivamente potrebbe averci
> raccontato cose che non si faranno più, o non in quel modo.

una cosa non mi è piaciuta: molti mi hanno detto, a posteriori, di
essere stati informati delle dimissioni della Poggiani, già da giorni
prima dell'evento Bolognese.

se così è (e non si tratta invece di millantare "leaks"): perche'
queste persone, che fanno parte di una comunità self-proclaimed, non
hanno reso servizio ai propri co-comunitari e hanno alzato la mano e
chiesto: "ma scusa Poggiani, ho sentito dire che ti vuoi dimettere, è
vero?"

mah...

--
-S

cesare gerbino

unread,
May 7, 2015, 4:59:10 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com
Personalmente avrei preferito che, sapendo che il giorno dopo si sarebbe dimessa, a quel punto avesse disertato SOD15, magari anche con una scusa, il giorno dopo avremmo capito tutti il perchè.

Poi è vero che ha parlato come Direttore dell'AGID e dei programmi ma la sensazione poco gradevole c'è stata.

Mi unisco invece alle perplessità di Simone per il fatto che la notizia fosse già in parte nota .... 

buona giornata


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karlo.r...@gmail.com

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May 7, 2015, 5:15:45 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com
Non ero a SOD ma ad occhio un'alta figura dirigenziale (che sia un presidente o un direttore) che è li li per dimettersi (e non parliamo di mesi ma di ore) avrebbe potuto benissimo partecipare al raduno ma senza fare riferimenti al futuro dell'ente/società che rappresenta (in questo caso l'Agid), perché se è vero che quest'ultima gli sopravvive è altrettanto vero che la "direzione" non è più lui/lei a stabilirla ma il suo successore e non è detto che le due "vision" corrispondono.

Buona giornata data-driven a tutti
Carlo

Maurizio Napolitano

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May 7, 2015, 5:18:40 AM5/7/15
to Spaghetti Open Data
Preferisco spostare l'attenzione su questa domanda, in quanto sulla prima,
come dice lo stesso Andrea "ormai è andata"

> Cosa è esattamente Spaghetti Open Data? Ha ancora un ruolo critico e
> propositivo o è diventato un circolo di scopone scientifico dove - a partire
> da me per il ritardo in questo thread - siamo tutti un po' rimbambiti?

La mia contro domanda è:
ma davver Spaghetti open Data ha avuto un ruolo critico e propositivo?

A me personalmente (e spero di non offendere) mi è sempre sembrato
che questo spazio è una mailing list dove si discute di un tema, dove il
confronto aiuta reciprocramente a crescere, dove l'energia si concentra
e può portare a progetti concreti, dove nasce poi l'esigenza di dare un volto
alle persone ecc...
Pertanto uno spazio dove si discute su argomenti importanti ma si gioca
anche a scopone scientifico.
D'altronde la volta che qualcuno ci ha voluto dare un premio o si è chiesto
di parlare a nome della ML, sono sempre spuntati n mila punti di domanda
ma sempre affrontati con molta serenità.

Simone Bordoni

unread,
May 7, 2015, 5:20:05 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com

Quando i bisogni del civismo incontrano gli interessi della politica, il primo è sempre destinato a perire. Nei passaggi di transizione c’è solo il potere, qui non c’è posto ne per i bisogni espressi ne per quelli inespressi, ma qualcosa d’altro. Paradossalmente, un trattamento del genere, non può che rafforzare il senso civico di SOD.  

s

Daniele Crespi

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May 7, 2015, 5:29:00 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com
Non nego di essere stato tentato più volte di spingere perché SOD diventasse un soggetto
riconoscibile e quindi potesse fare anche lobby

io sono tra quelli però che potrei essere in difficoltà in quanto dirigente della PA (in-house ma fa poca differenza)
ed a quel punto non potrei farne parte , probabilmente

al momento mi va bene che ci sia un luogo dove liberamente, senza troppi formalismi,
possa dare e ricevere in un ambito che mi sta a cuore dal punto di vista professionale,
ma anche come semplice cittadino

se diventasse civismo puro, la commistione che c'è oggi e che è la vera ricchezza di SOD temo si perderebbe
e si creerebbero inevitabilmente gli steccati classici

Su AgID non mi esprimo, visto che il nuovo direttore lo conosco molto molto bene :-)

my 2 cents
daniele

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amelia beltramini

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May 7, 2015, 5:32:54 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com
Non ero purtroppo a SOD quest'anno (sigh-sigh). Penso che Andrea NM abbia giustamente sollevato un tema piuttosto importante, e le note di Simone aggiunge un carico ulteriore. Un dimissionario non rappresenta più l'istituzione. Si può anche sospettare che sia venuta a fare un giro di raccolta voti, visto che si candida alle regionali per il Veneto... ma i sospetti non diventano per questo certezze. Inopportuna la sua scelta di partecipare in veste ufficiale. 
Ruolo critico e propositivo? Non è mai troppo tardi...

Amelia Beltramini

D: +39 02 76210418
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giulia seno

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May 7, 2015, 6:52:10 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com
Posto anche qui quanto scritto in Open Data Emilia Romagna su fb.

Premetto che non mi è piaciuta la sufficienza con cui è stata trattata, al momento della scelta, da figure importanti, Quintarelli compreso, senza per altro affrontare minimamente le questioni da lei poste con le dimissioni: l'impossibilità di incidere con la struttura e i ruoli a disposizione.
Non è cosa da poco: sei il capo dell'Agenzia digitale ma non conti nulla (o quasi). È cosa che riguarda chiunque vada a ricoprire quel ruolo. Nessuno ha speso una parola su questo. Dando a intendere che fosse tutta colpa delle incapacità della Poggiani.
Dunque, la mia prima domanda è: cosa c'è di vero nella denuncia della Poggiani? Chi sa, parli.

Le dimissioni. Prima ancora dello sgarbo a noi #soddari, è importante, in negativo, il modo in cui si è dimessa: accettando una candidatura 'sicura' in Veneto. Del tutto inopportuno: hai un ruolo tecnico e amministrativo importantissimo in questo momento storico italiano e lo lasci per andare a fare politica e neanche a livello nazionale... È una scelta comprensibile solo all'interno di dinamiche personali, poco piacevoli se si tratta della gestione di un ruolo pubblico.

Last but not least, arriviamo alla specifica questione di #SOD15. La presidente di Agid arriva e promette, per poi dimettersi il giorno dopo. Apprezzo chi dice che si è dimessa la presidente e che l'Agid resta: l'affermazione denota un grande senso delle istituzioni, oggi molto raro. Però, purtroppo, le cose non funzionano così in Italia: ciò che va via insieme alla ex presidente sono proprio le sue promesse. Ogni programma, in ogni settore, ha bisogno di gambe su cui camminare: se non sono quelle giuste, quel programma non avanza.
Il problema posto da Andrea Nelson Mauro è corretto. Ma, pur restando ancora sul contenuto specifico delle politiche Agid, ne apre un altro: a chi vai a chiedere conto delle promesse fatte da una persona che se ne è andata? Difficile dirlo, soprattutto se non si risponde alla prima domanda: cosa c'è di vero nelle denunce della Poggiani?

Fin qui le questioni che riguardano tutti. O meglio, chiunque abbia a cuore la trasparenza della pubblica amministrazione italiana e le politiche per la sua innovazione. A me piacerebbe che questa trasparenza venga chiesta con moltissima forza alla politica, in ogni campo, figuriamoci se non nelle azioni per gli Open Data che hanno la trasparenza nel dna. Lascio però l'ultima domanda, su cosa sia e debba essere #SOD - se lobby oppure hobby - alle risposte di chi ha vissuto più concretamente di me l'uso, anche tecnico, dei dati aperti.

Ida Leone

unread,
May 7, 2015, 6:56:52 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com
Giulia l'ha detto molto meglio di me, ma il mio pensiero coincide integralmente con il suo.

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Simone Bordoni

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May 7, 2015, 7:04:32 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com

La commistione dovrebbe essere più che altro interna, al fine di far emergere qualcosa di diverso dalla somma delle parti e stimolare nuove relazioni sociali con l’esterno. Sono d’accordo con gli steccati classici se intesi come critica al modello lib-lab. s

elisabetta tola

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May 7, 2015, 7:17:37 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com
Giulia e Ida, sono assolutamente d’accordo con voi, su tutta la linea - anche se non c’ero a SOD15
ho però seguito tutta l’attesa prima e la delusione poi 
e sono fermamente convinta che quanto afferma Giulia sia vero: anche se il grande senso delle istituzioni è apprezzabile credo che non dobbiamo nemmeno nasconderci che davvero le cose, in Italia, non funzionano mai così e che quando cambiano i direttori, i referenti, i responsabili poi è ben difficile capire come misurare il reale avanzamento delle azioni proposte
eli


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Mara Cinquepalmi

unread,
May 7, 2015, 7:48:15 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com
condivido quanto scritto da andrea e stra-quoto simone cortesi, giulia, ida ed eli.
io ho partecipato solo alla sessione pomeridiana, quindi mi sono persa il talk (dicono così gli strafighi, vero?) della mattina, ma quando il giorno dopo ho letto delle dimissioni di poggiani sono rimasta a dir poco basita.

poi sul ruolo di sod ci sarebbero tante, tante cose da scrivere

Andrea Maurino

unread,
May 7, 2015, 8:30:23 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com

Anch'io sono rimasto colpito non tanto dalle dimissioni quanto dal fatto che molti in lista ne erano a conoscenza e nessuno ha pensato di impostare il dibattito su ciò che è stato fatto e i problemi (emersi poi su wired) piuttosto che su in futuro quanto mai incerto.

mi stupice ancora di più l'assenza di commenti sul nuovo responsabile agid (a parte Daniele :) ). cosa ne pensante del responsabile dei sisteni informativi di una regione  a capo di agid?

quanto a sod non penso sia né lobby né hobby (molti di quelli che ci partecipano lavorano o vogliono lavorare con e su opend data)
mi pare che sod  sia una comunità di intenti (codividendo alcuni "valori" comuni) e una comunità di pratica i cui iscritti portano tali valori all'interno dei luoghi che frequentano.

Stefano

unread,
May 7, 2015, 8:36:21 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com
Il giorno 7 maggio 2015 11:28, Daniele Crespi <crespi....@gmail.com> ha scritto:

Su AgID non mi esprimo, visto che il nuovo direttore lo conosco molto molto bene :-)


Digli di iscriversi a SOD, che non lo mangiamo (e non lo induciamo alle dimissioni... ) :-)
 
my 2 cents
daniele

Ciao,
Stefano 

Ida Leone

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May 7, 2015, 8:43:36 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com
Ci terrei a precisare che io non sapevo nulla di nulla :)



da iPad
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Riccardo Grosso

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May 7, 2015, 9:07:40 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com
Personalmente sono rimasto male quando ho saputo, il giorno dopo in cui ero a sod, che Alessandra Poggiani si era dimessa.
Non sapevo nulla in precedenza.
Sono rimasto male perche' credo sia una persona rara in quanto a spinta per il cambiamento, che comunque ha portato in agid secondo me.
Non ho idea di come sia il nuovo direttore, spero solo che sia uguale o maggiore.
Per quanto riguarda la comunita' sod io posso solo dire che sono entusiasta, e meravigliato della capacita' e impegno di tante persone che cercano di migliorare il mondo possibile, con la sola forza di un grande impegno interiore, soprattutto pratico.

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Giuseppe La Mensa

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May 7, 2015, 10:18:58 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com

Non c'ero, ma se le cose sono andate così, secondo me, ha sbagliato.

Saputo della nomina Poggiani, a suo tempo, avevo raccontato entusiasta a tanti amici non-addetti di come avessimo "finalmente un nome qualificato per il digitale italiano, una di noi", da sempre in cerca di soluzioni utili e non di bandierine appaganti, esperienze sfidanti, sfide probanti o prove scoppolanti... Mi riprendo dopo molte settimane (insieme a tantissimi altri) dalla delusione inattesa e dall'imbarazzo per la leggerezza con cui incarichi come questi si prendano e si mollino. A me del "personale" (piacevole o meno) di chi accetta ruoli strategici non interessa nulla. Ci mancherebbe.

G

Alfredo Serafini

unread,
May 7, 2015, 10:21:21 AM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com

Ciao a tutte/i, tante cose emerse, a partire da quanto detto da Andrea. Sottoscrivo in particolare questa frase di Elisabetta:
quando cambiano i direttori, i referenti, i responsabili poi è ben difficile capire come misurare il reale avanzamento delle azioni proposte

questo elemento IMHO prescinde dalle capacità o meno della Poggiani, ed apre un dibattito nel merito di quali siano le strategie con cui portare avanti le varie azioni. Più volte si è parlato in lista di governance, agibilità di chi lavora in questi ruoli, etc, secondo me queste dimissioni hanno avuto il pregio di farci ennesimamente chiedere se dovremo aspettarci un "reset" delle azioni svolte come AGID, o in che misura comunque ci saranno possibili ritardi e ri-aggiustamenti nella continuità del lavoro svolto. Dal mio punto di vista tutto ciò mi rinforza nella tesi -che rilancio per le volte future- che sia più pratico concentrarci sul ragionare come comunità sulle strategie, sul discutere la visione di insieme in modo neutrale, come proponevo di fare proprio all'alba della organizzazione di quella  discussione:

Probabilmente, come già detto sopra, questo discorso sulle strategie viene un po' invalidato dalla sensazione che ad ogni nuovo giro di boa esse cambino, anche in maniera un po' sostanziale. Per come la vedo io questo è legittimo, ma viene in parte esasperato dalla impossibilità di creare momenti di approfondimento reale sulle varie visioni: se ci limitiamo ad ascoltare in momenti differenti diversi punti di vista e a valutare gli esiti di elementi parziali, non riusciremo mai ad avere tra le mani quei 2-3 punti condivisi su cui si possa articolare una serie di azioni a prescindere da chi le mette in opera, portando a casa un risultato. Io personalmente vedo in questa faccenda l'opportunità di ragionare su questo, più che sulle scelte personali della Poggiani. Ovviamente ciò che è fatto è fatto: io non c'ero il primo giorno quindi a maggior ragione non so nel dettaglio come sia stata portata avanti la discussione, ma immagino che lei abbia voluto comunque onorare gli impegni presi in quanto rappresentante di AGID, e a mio avviso in tal senso ha fatto bene. Probabilmente avrebbe potuto informare la platea, anche perché comunque comprendeva diverse persone che hanno più o meno quotidianamente a che fare con queste tematiche, e dare le dimissioni il giorno dopo poteva essere un brutto segnale per la community, ma probabilmente ha sottovalutato questo genere di impatto su una community orizzontale e "non ufficiale", pazienza. 

In ogni caso, come detto sopra, restano sul piatto alcuni temi interessanti:
1) quali poteri ha concretamente il DG di AGID? Se ne è dibattuto tantissimo, noi come comunità ovviamente non abbiamo la minima voce in capitolo, ma potremmo cercare di esercitare una pressione "positiva" di stimolo presso i vari governi, perché questi poteri ci siano, si capisca bene quali essi siano, e siano applicati, magari tramite un gruppo di lavoro persistente. Poi a parte discuteremo di visione, implementazioni e quant'altro, dividendoci in base a differenti modi di vedere. Però secondo me avrebbe senso cercare di chiedere alla politica qualcosa in più su questo punto, così come per il FOIA.
2) le strategie che si re-settano con ogni nuovo direttore. Non so quanto sia una cosa percepita o reale, di certo c'è che se non viene creata una squadra persistente di azione, un gruppo di lavoro multidisciplinare che svolga le sue funzioni a prescindere da chi comanda, credo che la discussione dovrà ripetersi identica ancora molte volte
3) SOD come soggetto. Premesso che a tutti noi piace questa comunità come qualcosa che non ha una unica direzione, io sono tra quelli convinti che avrebbe senso darle un profilo riconoscibile, come dice anche Daniele sopra. Poi sulla forma avremmo in lista credo molte persone che saprebbero senz'altro trovare una forma che ci impedisse di perdere queste caratteristiche orizzontali, diventando il nuovo "istituto" o la prossima "associazione". Altrimenti accontentiamoci di discutere al bar (non c'è niente di male), e condivido il fatto che questo ci porterà però nel tempo ad agire altrove.

Condivido insomma il fatto che SOD dovrebbe mantenere una capacità critica e neutrale: discutere dei temi, fuori dai tira e molla che si vedono altrove e sono IMHO di solito più trainati da esigenze di squadra che di soluzione ai problemi del paese. 











Alberto

unread,
May 7, 2015, 6:38:58 PM5/7/15
to spaghett...@googlegroups.com, andrea.ne...@gmail.com
Andrea: sono in rispettoso disaccordo. Io sono stracontento e onorato che Alessandra sia venuta a SOD15. Immagino che stesse vivendo un forte travaglio interiore. Che avesse dormito male la notte (e forse parecchie altre notti). So che aveva un abbassamento di voce, ricordate? Eppure, non ha dato buca. È venuta, si è confrontata, ha mantenuto l'impegno che aveva preso con noi. Non solo ci ha arricchito raccontando cose che non sapevamo di come funziona AGID, ma ha mostrato un profondo rispetto per la comunità di SOD. A me quel gesto ha conquistato, e perfino commosso. 

E, sul ruolo di SOD, quoto Napo: "Italiane e italiani che fanno cose con i dati". Quando vi leggo non mi sento affatto il cane da guardia delle istituzioni, solo una persona che si unisce a tante altre persone nell'approfondire un tema.

Francesco Pierantoni

unread,
May 8, 2015, 3:49:54 AM5/8/15
to spaghett...@googlegroups.com
Carissime/i 

Concordo in pieno con Alberto Cottica, sono stracontento e onorato che Alessandra sia venuta a #SOD15 e ancora di più perché lo ha fatto il giorno prima delle dimissioni!

Suggerisco di organizzare quanto prima un incontro #SOD [anche una piccola delegazione composta da chi risiede a Roma] con il nuovo direttore generale di Agid Antonio Samaritani per richiedere l'apertura dei dati, anche se probabilmente l'Agenzia per l'Italia Digitale conta infinitesimamente poco in confronto a una Autorità Informatica per la Pubblica Amministrazione e forse sarebbe meglio incontrare il ministro Marianna Madia o il sottosegretario Angelo Rughetti o chi altro detenga il potere per aprire i dati pubblici, come per esempio chi sta lavorando sul progetto di legge "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche" alla Camera :-)

un abbraccio
Francesco 

Alfredo Serafini

unread,
May 8, 2015, 3:53:19 AM5/8/15
to spaghett...@googlegroups.com
beh più che un incontro, sarebbe opportuno invitare anche il nuovo direttore ad iscriversi a SOD, se gli va e ne ha tempo ;-)

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giulia seno

unread,
May 8, 2015, 4:58:58 AM5/8/15
to spaghett...@googlegroups.com

In questo caso quoto Alfredo Serafini.

Se #SOD non deve o non può essere una lobby, con governance e contenuti organizzati, non può neanche - come suggerisce @TukultiPD - sollecitare incontri a soggetti politici: a nome di chi? per chiedere cosa? Che tutti vogliono Open Data nella Pa, la fibra o il wi fi libero anche in montagna ormai lo sanno anche i sassi. Gli strumenti per farlo li deve trovare il Governo.
Per andare a dire qualsiasi altra cosa, più di uno denuncerebbe: "not in my name".

È meglio che chiunque, in ogni ruolo, si iscriva qui e capisca cose che altrove non trova.

A meno che, da qui e con interventi costanti - che confermino l'intenzione, i contenuti e organizzini i modi - non emerga l'intenzione di costituire, appunto, quella lobby.

Sulla Poggiani. Ovvio che una visita e una chiacchierata del capo di Agid fa piacere a chiunque si occupi di Open Data. Ma il punto è che #SOD15 era convinta di ascoltare il capo di Agid, non il capo dimissionario. La comunità è stata ingannata. O quanto meno presa sottogamba con due buffetti sulle guance e una pacca sulla spalla.

A Samaritani, ora, appena nominato, si può chiedere solo di non fare la stessa cosa. E che, appena l'ha capito di persona, ci dica se è vero che Agid non conta nulla (o quasi).

Francesco Pierantoni

unread,
May 8, 2015, 5:40:27 AM5/8/15
to spaghett...@googlegroups.com
Anche se #SOD non è una lobby è sempre composta da cittadini e individui quindi potremmo ragionare su come sollecitare e facilitare per esempio in forma di iniziativa popolare incontri tra Istituzioni e cittadini che chiedono di poter usare i dati pubblici.

Sospetto che l'Agid essendo solo un agenzia [e le dimissioni della Poggiani sono un indizio] molto probabilmente conta molto poco e che quindi forse servirebbe ragionare anche su altre strade istituzionali per promuovere l'inserimento della liberazione dei dati nelle leggi dello stato.

giulia seno

unread,
May 8, 2015, 6:04:29 AM5/8/15
to spaghett...@googlegroups.com

Quel "sospetto", Francesco, lo abbiamo tutti. Per questo non sarebbe male che Samaritani si iscrivesse qui e ci dica se è vero, come dice la Poggiani, che Agid conta poco.

Serve sempre ragionare, su tante strade però,  che quelle istituzionali, finora, ci hanno deluso un bel po'.

Qui la domanda finora è stata cosa può essere #SOD. A me sembra che stai lanciando una iniziativa specifica, diversa: forse dovresti aprire un thread apposta per discutere in modo approfondito se serve una legge per aprire i dati e, nel caso, se la comunità intende promuovere una norma, in che modo e con chi.

Il 08/mag/2015 11:40, "Francesco Pierantoni" <francesco....@gmail.com> ha scritto:
Anche se #SOD non è una lobby è sempre composta da cittadini e individui quindi potremmo ragionare su come sollecitare e facilitare per esempio in forma di iniziativa popolare incontri tra Istituzioni e cittadini che chiedono di poter usare i dati pubblici.

Sospetto che l'Agid essendo solo un agenzia [e le dimissioni della Poggiani sono un indizio] molto probabilmente conta molto poco e che quindi forse servirebbe ragionare anche su altre strade istituzionali per promuovere l'inserimento della liberazione dei dati nelle leggi dello stato.

christian quintili

unread,
May 8, 2015, 8:52:31 AM5/8/15
to spaghett...@googlegroups.com
a me vien solo da dire +2 = 1 x andrea e 1 x giulia
secondo me il rispetto si dimostra proprio con la trasparenza e non serve essere una lobby per dire che in questo caso non c'è stata...
e poi questa riflessione con tutte le sue diversità è proprio bella
quindi sarei anche per un +2 per andrea che l'ha sollecitata :)
c

Andrea Raimondi

unread,
May 8, 2015, 11:03:13 AM5/8/15
to spaghett...@googlegroups.com

Lasciamo da parte un momento la questione Poggiani. Cosa ha fatto, non ha fatto, non ha detto, poteva dire ormai sono questioni passate. Forse semplicemente non tutti erano concordi con l'importanza di un intervento del genere o come è stato organizzato. D'altra parte la comunità è fatta di persone che la pensano diversamente. Quindi no problem. 

Ma una comunità che non ha chiaro cos'è, quello si che è un problema da sollevare. E' importante. A me piace la domanda di Andrea, tanto, e la vorrei difendere con forza.

Cosa è esattamente Spaghetti Open Data? Ha ancora un ruolo critico e propositivo o è diventato un circolo di scopone scientifico dove - a partire da me per il ritardo in questo thread - siamo tutti un po' rimbambiti?

Magari il termine Lobby è un po' fuorviante perché nel nostro contesto non abbiamo una grande culturale del lobbismo. In ogni caso, credo che molti di noi (io in primis, lo dico apertamente) facciamo e abbiano contribuito a progetti di watchdog. Ed è grazie a questa esperienza che continuano a seguirli, Dire il contrario sarebbe sminuire l'importanza che ogni progetto civico partito qui, o collateralmente a questa comunità, ha avuto.

Questo non implica che non si possa anche giocare a scopone, o che tutti quanti abbiano svolto dei ruoli da watchdog. Però difendo con forza l'idea che molti folks che hanno lavorato da dentro o fuori le amministrazioni, per un migliore governo pubblico (e sottolineo, governo pubblico) siano riusciti a farlo proprio perché facevano parte di una comunità che li sopportava non solo in termini di skills, ma anche di valori. E molti di noi le capacità acquisite e valori portati avanti li hanno rimessi in circolo qui dentro.

Io non credo che SOD sia neutrale, credo che abbia dei valori precisi che corrispondono ad un modo di vedere la società e la collaborazione tra persone. Forse questa è una buona occasione per discuterne. La domanda di Andrea è secondo me importante proprio per questo. E forse anche quella sola domanda meriterebbe di essere fatta bene in un thread a parte.










 

Il giorno giovedì 7 maggio 2015 08:55:47 UTC+1, Andrea Nelson Mauro ha scritto:
Ciao spaghettari,

Scrivo questo thread con molto ritardo rispetto a quando avrei voluto e chiedo scusa se posto la questione ora. Come si legge dal titolo, sono rimasto allibito da quando successo:
  • Il 27 marzo 2015 Alessandra Poggiani (che credo sia ancora iscritta qui in ML) è venuta al raduno di SOD a confrontarsi con noi in veste di direttore AGID
  • Il 28 marzo 2015 si è diffusa la notizia delle sue dimissioni
Le cose che mi hanno lasciato allibito sono varie:
  • Ho letto dal blog di Stefano Quintarelli che la questione delle dimissioni era in piedi da tempo. Quinta in un post del 28 marzo scrive ("Ho pensato fino all'ultimo che Alessandra potesse cambiare idea" - rispetto alle dimissioni - Fonte: http://stefanoquintarelli.tumblr.com/post/114856066155/in-bocca-al-lupo-ale
  • Nessuno di noi - a partire da me, quindi faccio autocritica in primis - ha posto la questione: come se fosse normale che un rappresentante delle istituzioni venga a parlare di futuro e progetti, meno di 24 ore prima dell'annuncio delle dimissoni, che erano comunque maturate da tempo evidentemente.
Mi pongo alcune domande:
  • Alessandra non poteva dirci "non posso venire per motivi che non posso dire" invece di venire a raccontarci - scusate la franchezza - una favola che è evaporata l'indomani?
  • Cosa è esattamente Spaghetti Open Data? Ha ancora un ruolo critico e propositivo o è diventato un circolo di scopone scientifico dove - a partire da me per il ritardo in questo thread - siamo tutti un po' rimbambiti?
Di queste cose in parte abbiamo già parlato all'interno di Dataninja il 30 marzo stesso e quel giorno avrei scritto questo thread se non fossi stato incasinato per cose impreviste, ma vi riporto una frase che condivido moltissimo che è circolata sul nostro gruppo Whatsapp interno. «Una community o é lobby, e quindi mette all'angolo chi prende le decisioni politico-amministrative, o é hobby, dove portare le proprie esperienze e passioni. Se la leggiamo in chiave della seconda opzione, é stato un bellissimo weekend»

Alfredo Serafini

unread,
May 8, 2015, 4:27:08 PM5/8/15
to spaghett...@googlegroups.com

Io non credo che SOD sia neutrale, credo che abbia dei valori precisi che corrispondono ad un modo di vedere la società e la collaborazione tra persone. Forse questa è una buona occasione per discuterne. La domanda di Andrea è secondo me importante proprio per questo. E forse anche quella sola domanda meriterebbe di essere fatta bene in un thread a parte.

@Andrea solo una precisazione sul termine "neutrale", sul quale non mi trovi d'accordo: non voglio buttarla in filosofia, che è campo tuo più che mio :-P, ma una cosa è essere neutrali, ed altra agire in maniera neutrale. Allo stato attuale SOD non ha e non può avere  opinioni "sue" ma solo opinioni dei vari (tanti) singoli, che non sono e non devono IMHO essere neutrali. Anche perché pubblicare dati aperti per alcuni può implicare delle cose, per alcuni, ed altre per altri, a prescindere dal fatto che la maggior parte di noi magari condivida in modo implicito certi valori, come dici.
La neutralità di cui si parla per SOD è quella relativa all'articolazione dei dibattiti interni, al non appiattirsi su una posizione o su un'altra per partito preso. Non a caso la domanda viene da Andrea che fa il giornalista, e credo -o almeno io interpreto questo come uno degli elementi, Andrea Nelson correggimi se dico corbellerie- ci voglia invitare a ragionare non tanto su posizioni "pro" "contro" qualcuno, quanto sul metodo. E la riflessione in questo senso mi sembra assolutamente pertinente, a prescindere poi dal condividere o meno questa o quella posizione: ad esempio poter fare domande sul piano di lavoro previsto (nel merito tanto del "cosa" verrà fatto, che del "come", soprattutto) mette in condizione di poter ripartire di lì per ingaggiare chi di dovere.

Perché non invitiamo il nuovo direttore a partecipare a SOD? (se gli va ovviamente)

 

Alberto

unread,
May 9, 2015, 5:35:15 AM5/9/15
to spaghett...@googlegroups.com, ser...@gmail.com
Sono d'accordissimo con Alfredo. SOD è una mailing list, non un soggetto collettivo organizzato; non ha una leadership, non ha un sistema di accountability, non ha un'agenda, se non un generico impegno sulla cultura dei dati aperti. Noi spaghettari, invece, abbiamo agende di tutti i tipi. Alcuni fanno lobby, altri politica, altri ricerca, altri business, altri tutte queste cose insieme.

La cosa che non mi è piaciuta dell'intervento di apertura di Andrea Nelson è che riconfigura un incontro tra persone che giocano dei ruoli in una specie di rapporto istituzionale. Alessandra è una di noi. È iscritta a SOD da luglio 2014, con il suo indirizzo email privato. È semplicemente venuta al "suo" raduno, e ha incontrato altri spaghettari, ciascuno dei quali poi ha altri ruoli: Andrea è un giornalista, io sono un consulente e nanoimprenditore etc. Siccome era direttore di AGID, abbiamo concordato che sarebbe stato molto interessante per SOD condividere la prospettiva che una persona di SOD matura svolgendo quel ruolo.

Qundi: quella non era un'audizione ufficiale di AGID, rappresentata dal suo direttore, a una commissione parlamentare o simili. Era un dibattito tra gente che discute in una mailing list e vi porta le sue esperienze, molto varie. In questa situazione non ha senso avanzare pretese: ciascuno porta il contributo che si sente di portare, compatibilmente con il suo ruolo, e tutti i contributi sono benvenuti e accolti con gratitudine.

giulia seno

unread,
May 9, 2015, 5:42:31 AM5/9/15
to spaghett...@googlegroups.com, ser...@gmail.com

... e ognuno trae le proprie riflessioni, Alberto. Un ruolo così non lo sorvoli solo perché sei iscritto a una mailing list con un indirizzo privato. Soprattutto in un contesto di Open Data e trasparenza. Oppure magari lo fai.

--

Riccardo Grosso

unread,
May 9, 2015, 5:55:49 AM5/9/15
to spaghett...@googlegroups.com, seralf

Quoto in pieno il fatto che Alessandra Poggiani abbia partecipato a titolo personale al raduno sod e quindi non in veste ufficiale di direttore agid. Molti di sod me compreso partecipano a titolo personale credo. Ciao a tutti

Il 09/mag/2015 11:35, "Alberto" <alberto...@gmail.com> ha scritto:
--
Hai ricevuto questo messaggio perché sei iscritto al gruppo "Spaghetti Open Data" di Google Gruppi.
Per annullare l'iscrizione a questo gruppo e non ricevere più le sue email, invia un'email a spaghettiopend...@googlegroups.com.

Alberto

unread,
May 9, 2015, 6:00:31 AM5/9/15
to spaghett...@googlegroups.com, giuliet...@gmail.com, ser...@gmail.com
Ma lei non l'ha sorvolato! L'ha interpretato, almeno credo, così: "non è opportuno che le mie dimissioni siano annunciate in un contesto così informale". E il contesto era informale. Io lo so perché sono stato io a invitarla, e l'ho fatto da mail personale a mail personale. Sai? Secondo me l'ha interpretato bene, il suo ruolo. Se avesse deciso di non venire, anche quella sarebbe stata una buona interpretazione, ma insisto: venendo, Ale ha dato prova di generosità personale e di rispetto per la comunità (ci ha messo un sabato, in cui era mezza malata, venendo senza assistenti o altro).

Secondo me siamo noi, in questo thread, che non stiamo dimostrando il dovuto apprezzamento, e siamo in difetto nei suoi confronti. Davvero avreste preferito un bidone, magari via email dalla segreteria?

giulia seno

unread,
May 9, 2015, 6:16:20 AM5/9/15
to spaghett...@googlegroups.com, Alfredo Serafini

Alberto, forse a volte sono troppo brusca nell'andare dritta al punto e mi scuso. Un ringraziamento per la presenza di Poggiani a #SOD15 è sicuramente dovuto a te e a lei.
Detto questo, se l'obiettivo era una rimpatriata tra amici a tarallucci, dati e vino direi che il target non è stato raggiunto: subito si è scatenato un putiferio sulla stampa nazionale. Poi, dopo giorni, siamo ancora in tanti a seguire questo thread.

Dunque, qualcosa non ha funzionato. E siamo qui a cercare di capire cosa.

Il 09/mag/2015 12:00, "Alberto" <alberto...@gmail.com> ha scritto:
Ma lei non l'ha sorvolato! L'ha interpretato, almeno credo, così: "non è opportuno che le mie dimissioni siano annunciate in un contesto così informale". E il contesto era informale. Io lo so perché sono stato io a invitarla, e l'ho fatto da mail personale a mail personale. Sai? Secondo me l'ha interpretato bene, il suo ruolo. Se avesse deciso di non venire, anche quella sarebbe stata una buona interpretazione, ma insisto: venendo, Ale ha dato prova di generosità personale e di rispetto per la comunità (ci ha messo un sabato, in cui era mezza malata, venendo senza assistenti o altro).

Secondo me siamo noi, in questo thread, che non stiamo dimostrando il dovuto apprezzamento, e siamo in difetto nei suoi confronti. Davvero avreste preferito un bidone, magari via email dalla segreteria?

--

Maurizio Napolitano

unread,
May 9, 2015, 9:12:39 AM5/9/15
to Spaghetti Open Data, Andrea Nelson Mauro
> E, sul ruolo di SOD, quoto Napo: "Italiane e italiani che fanno cose con i
> dati". Quando vi leggo non mi sento affatto il cane da guardia delle
> istituzioni, solo una persona che si unisce a tante altre persone
> nell'approfondire un tema.

mumble ... ho usato una frase diversa :)
fa lo stesso, ci tengo però a chiarire alcuni punti:
- SOD per me è una mailing list dove si discute del tema open data.
Chi è interessato si iscrive, legge, partecipa, *impara* e porta argomentazioni
in lista.
Il termine "cane da guardia" non mi piace, credo che sia nella natura di una
mailing list tematica argomentare (positivamente o negativamente) sul tema
per cui è nata.
Non è un caso che la mia prima email su SOD aveva come subject
"Help: una licenza da demolire :) "
https://groups.google.com/forum/#!searchin/spaghettiopendata/una$20licenza$20da$20demolire/spaghettiopendata/snq91OjlUYE/wwLhW1P9wk0J
- quello che ho notato di SOD, e più in generale dei movimento open data, è che
il tema riesce a coinvolgere con passione persone che vengono da
settori apparentemente
molto diversi fra loro.
Altre ML che frequento (più che altro legate al mondo del software
libero) non hanno
questa eterogeneità, e, se la hanno, comunque si tratta di persone
incollate alla tastiera
(quelli che i giornalisti di questa ML chiamano "nerd", termine che
invece io disprezzo)
Questa eterogeneità da ricchezza intellettuale ed ho visto persone che
si sono formate
all'interno di SOD, dove la contaminazione ha permesso di vedere più lontano.

Ci sono persone meravigliose qua dentro, persone con energie che si
amplficano nella
contanimazione l'une con le altre e che sanno dare il meglio di sè.

... bisogna però stare attenti al lato oscuro della forza

Alberto

unread,
May 9, 2015, 9:16:25 AM5/9/15
to spaghett...@googlegroups.com, giuliet...@gmail.com, ser...@gmail.com
Ma sì, Napo: l'espressione "Italiane e italiani che fanno cose con i dati" sta sulla home page del sito. Mi sono permesso di interpretarti un po', spero di non avere preso un abbaglio.

Mi ritrovo completamente in quello che scrivi. Ma cosa intendi per il lato oscuro della Forza? Cosa ti preoccupa?

Maurizio Napolitano

unread,
May 9, 2015, 9:27:43 AM5/9/15
to Spaghetti Open Data, giuliet...@gmail.com, Alfredo Serafini
Un mio collega, 15 anni fa, al mio invito ad iscriversi ad una mailing list
su temi dove lui era un vero e proprio guri mi rispose
"Le mailing italiane soffrono di un problema grosso: u bene, creano
molto know-how, ma poi finiscono per litigare, fare tante chiacchiere
e diminuire i contributi importanti".
Lui vede sempre il bicchiere mezzo vuoto e i fatti hanno in parte
smentito in quanto quella mailing list, esiste ancora ed ha dato vita
a molte attività di successo.
Quello che però è vero è che, anche qui, ogni tanto capita che si
finisca di parlare di "scopone scientifico" o "sesso degli angeli".

Quando dico "lato oscuro" è perchè penso che ogni tanto qualcuno
vorrebbe che questo spazio fosse molto di più di quello che realmente
forse uno strumento di lobby, forse la "voce autorevole dell'open data
in Italia", forse "nonhoideamacredochecisiamocapiti"

... ma forse esagero

Alberto

unread,
May 9, 2015, 9:31:11 AM5/9/15
to spaghett...@googlegroups.com, napo...@gmail.com, ser...@gmail.com, giuliet...@gmail.com
Volevi dire

"[...] penso che ogni tanto qualcuno vorrebbe che questo spazio fosse molto di più di quello che realmente è, forse uno strumento di lobby [...]" ?

Se è così, ho capito.

Francesco Piero Paolicelli

unread,
May 10, 2015, 5:07:07 AM5/10/15
to spaghett...@googlegroups.com
Alberto "Quindi: quella non era un'audizione ufficiale di AGID, rappresentata dal suo direttore, a una commissione parlamentare o simili. Era un dibattito tra gente che discute in una mailing list e vi porta le sue esperienze, molto varie. In questa situazione non ha senso avanzare pretese: ciascuno porta il contributo che si sente di portare, compatibilmente con il suo ruolo, e tutti i contributi sono benvenuti e accolti con gratitudine." 
Penso tu abbia colto il mio modo di vedere la cosa.

Sod è uno spazio virtuale, definito spesso come una "sandbox" . E' uno spazio in cui discutere.
Il fatto che facciamo 1 raduno l'anno e 10.000 post e links indica la nostra natura. Non abbiamo direttivo, presidente, segreteria, staff comunicazione. Siamo il bar dello sport, dei dati aperti. C'è chi mostra la sua nuova moto, chi impenna, chi parla dei risultati di calcio della domenica.

Alessandra è venuta a casa "sua" a parlare ad "amici". E per questo apprezzo il suo intervento.
Se avesse fatto la "formale" non sarebbe venuta. E' stato quasi un volerci "salutare".
Quello che è passato, al di là dei commenti qui in lista, è che un direttore AGID è andato al raduno dei simpatizzanti del mondo opendata, riconoscendo di fatto, il gruppo Sod. 

my 0,0000001 cents.

--
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Per annullare l'iscrizione a questo gruppo e non ricevere più le sue email, invia un'email a spaghettiopend...@googlegroups.com.

Visita questo gruppo all'indirizzo http://groups.google.com/group/spaghettiopendata.

Ida Leone

unread,
May 10, 2015, 5:12:07 AM5/10/15
to spaghett...@googlegroups.com

Agli amici però le cose si dicono :)
Se sei venuta fra amici, ci racconti le tue difficoltà e le dimissioni del giorno dopo. Se non lo dici, hai fatto un intervento formale ad un gruppo di addicted dei dati aperti e basta.

Non so, ci sará stato sicuramente di mezzo il non poter fare dichiarazioni per il timore di non poter controllare la "fuga di notizie" (lo avremmo twittato tutti, lo scoop) però "fra amici" non regge tanto

Mara Cinquepalmi

unread,
May 10, 2015, 5:43:54 AM5/10/15
to spaghett...@googlegroups.com
brava Ida, agli amici le cose si dicono e, soprattutto, con gli amici si discute. 
Io, però, non rammento post di Poggiani in questa lista.

Vincenzo Patruno

unread,
May 10, 2015, 6:39:02 AM5/10/15
to spaghett...@googlegroups.com
La cosa mi sembra abbastanza chiara. Se Poggiani quel venerdi mattina era in missione a Bologna per conto Agid  allora in quel momento rappresentava Agid in veste di direttore. Se poi quel giorno era in ferie ed è venuta da Roma per conto suo e a sue spese allora il discorso cambia e quindi ci sta tutto l'"incontro informale" tra amici. Ovviamente però io nn lo posso sapere, l'unica che può rispondere è Alessandra in persona.

Vinc
Vincenzo Patruno

Twitter: @vincpatruno
http://www.pionero.it
http://www.vincenzopatruno.org


“ If you want a track team to win the high jump you find one person who can jump seven feet, not seven people who can jump one foot. ”.

Stefano Quintarelli

unread,
May 10, 2015, 11:16:48 AM5/10/15
to spaghett...@googlegroups.com
ragazzi, io capisco il disappunto di alcuni ma, a prescindere da amicizie o meno, le regole del gioco istituzionale impongono che le dimissioni si danno e non si annunciano. certamente se io facessi una cosa del genere lo direi qualche giorno prima alla mia cerchia piu' stretta (moglie, fratello, amico intimo), anche per conforto della decisione.
poi, qualche volta qualche leak capita, ma e' l'eccezione che conferma la regola ed in questo caso il leak e' stato per poche decine di ore, segno di oculatezza.
ciao, s.

Andrea Nelson Mauro

unread,
May 11, 2015, 9:04:46 AM5/11/15
to spaghett...@googlegroups.com
Wow, evidentemente non siamo così rimbambiti visti i grandi contributi a questa discussione ;)
E chiedo scusa se ho dato inizialmente l'impressione di trollare un po' forse!
  • @Daniele (Crespi): visto che conosci il nuovo direttore Agid, conoscendoti so che lo hai giù invitato qui su SOD oppure l'hai pensato e non hai avuto tempo di invitarlo, no? Dacci un feedback! :)
  • Al di là di favoreli/contrari (tutti argomentati con angoli molto interessanti!), mi pare di capire che su questa storia una discussione fosse necessaria e sono molto contento che sia emersa con tutte le diversità di opinioni espresse. Una cosa su tutte: mi pare che abbiano partecipato molte donne! Well! :)
  • Quanto al fatto che SOD sia o meno un soggetto, perdonatemi ma la questione è imho da prendere da un altro punto di vista: SOD è o non è percepita come un soggetto? Io dico di sì, dall'esterno è vista come un gruppo univoco (a prescindere da cosa pensiamo/intendiamo noi singoli). 

Daniele Crespi

unread,
May 11, 2015, 9:12:10 AM5/11/15
to spaghett...@googlegroups.com
@AndreaNelson: Con Antonio Samaritani ci ho fatto una riunione anche stamattina. 
                             Posso dire che lun 18 prende servizio in AgID. 
                             Altro in pubblico non dico :-)

non ha un account twitter per ragioni che mi ha spiegato e forse spiegherà lui pubblicamente

Ha un profilo Linkedin, provate a ingaggiarlo da lì

ciao
daniele

--

Maurizio Napolitano

unread,
May 11, 2015, 9:24:06 AM5/11/15
to Spaghetti Open Data
> Quanto al fatto che SOD sia o meno un soggetto, perdonatemi ma la questione
> è imho da prendere da un altro punto di vista: SOD è o non è percepita come
> un soggetto? Io dico di sì, dall'esterno è vista come un gruppo univoco (a
> prescindere da cosa pensiamo/intendiamo noi singoli).

tutte le mailing list che conosco dove si parla di un tema di interesse vengono
percepite dall'esterno come un gruppo univoco

Dario Bottazzi

unread,
May 12, 2015, 10:20:13 AM5/12/15
to spaghett...@googlegroups.com
Ho molto apprezzato l'intervento della Poggiani: impeccabile dal punto di vista istituzionale, chiara nell'esposizione, interessante nella discussione degli elementi di complessità del suo lavoro. 

Aggiungo solo un sincero in bocca al lupo Alessandra!





Marco Brandizi

unread,
May 14, 2015, 5:18:52 PM5/14/15
to spaghett...@googlegroups.com
Butto li anche io qualche mio pensiero, anche se so di non essere
nessuno, e, soprattutto, a causa della mia residenza offshore, neanche
sono tanto dentro queste cose.

Per me il problema non è quello di venire ad un meeting di una piccola
comunità, e parlare del futuro dell'organizzazione che presiedi, come
pure del suo passato. Di questo posso solo essere grato. Per me il
problema (per il quale comunque non mi dispero) è stato quello della
scorrettezza di parlarne come se non stesse succedendo niente, come se
le dimissioni già comunicate al ministro non facessero alcuna
differenza. Alla fine l'idea che mi sono fatto è che da una parte ci
fosse il direttore dell'AgID, dall'altra parte uno dei tanti incontri,
convegni ecc a cui questa partecipa, e quando è così, non ti metti certo
a rivelare informazioni ancora riservate (per quanto, mi dicono, già
note da tempo a diverse persone). Il ché ci sta, perché, in effetti, per
quanto bravi e fighi (lo dico senza ironie), alla fine siamo una
comunità di qualche centinaio di specialisti, che per la politica conta
decisamente poco. Ci sta, ma comunque avrei preferito un po' più di
correttezza, faremo, ci risentiremo, ci rivedremo, non era il caso.

In ogni caso, questa vicenda in sé non è per noi una grande cosa. Per
me, per esempio, è più rilevante il fatto che la politica se ne freghi
dei ruoli e delle organizzazioni tecnico/specialistiche. Oppure, peggio,
che le usi per scopi prevalentemente propagandistici, magari preferendo
comunicatori 'di area' a tecnici indipendenti, non legati al governo e
non in grado di assicurare fedeltà incondizionata a chi li nomina. Cosa
che, magari, finisce per andare a discapito del dirigente, della sua
autorevolezza e capacità di guidare l'organizzazione alla quale è stato
messo a capo (questo, da esterno, è quello che ho capito io dei
contrasti all'interno di AgID).

Ma di nuovo, per quanto riguarda noi di SOD, neanche questa è una
questione su cui dovremmo fissarci troppo, visto che, come dicevo, in
queste beghe di potere siamo sostanzialmente irrilevanti (né mi
interessano particolarmente). A noi, invece, sono molto d'accordo con la
citazione di Andrea, dovrebbe interessare essere una lobby, un gruppo di
pressione, un watchdog, che fa le cose. Se ci riesce, le fa grazie alla
collaborazione con le istituzioni, ma quando questa non è possibile, le
fa lo stesso. Se serve, le cose le si fa anche con senso critico verso
il potere, perché a me non piacerebbe essere coinvolto in polemiche come
questa: http://tinyurl.com/oln279o, ma soprattutto perché l'Italia non è
una democrazia scandinava, è invece il paese dove accadono indecenze
come questa: http://tinyurl.com/prqjjdd, e altro che FOIA.

Infine, ricordo di aver già fatto una discussione su ciò che si vuole
essere e come organizzarsi. Al momento siamo una comunità informale, che
principalmente si scambia informazioni tramite una mailing list. C'è
anche qualche collaborazione più sostanziosa, ma personalmente, mi
interesserebbe fare delle cose più organiche: definire dei progetti, dei
responsabili che vogliano portarli avanti, trovare fondi per supportare
almeno questi ultimi. Cose che si potrebbero fare anche se si mantiene
la scelta di mantenere SOD come una comunità informale, senza statuto,
direttivo ecc., (anche se io sarei più favorevole a mettere in piedi una
fondazione o qualcosa del genere).

Marco.

--

=========================================================================
Marco Brandizi <marco.b...@gmail.com>
http://www.marcobrandizi.info

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