Enciclopedia dei dati digitali

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Riccardo Grosso

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Feb 15, 2021, 3:02:09 PMFeb 15
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Da: Carlo Batini <carlo....@unimib.it>



Cari colleghi e amici "del nord"
mi fa piacere annunciarvi che ho pubblicato i primi due volumi della mia Enciclopedia dei dati digitali, potete trovare una breve presentazione della enciclopedia, dei due volumi e un link per poterli scaricare nella presentazione che allego.

So bene che annunciare oggi una enciclopedia sui dati digitali è una operazione ambiziosa e rischiosa, sia per la trasformazione che questo concetto ha subito nell'era del Web, che per il rischio di rapida obsolescenza dei contenuti, e per la immaturità dell'area della scienza dei dati rispetto ad altre aree della cultura digitale come, ad esempio, il pensiero computazionale.

Ma sento una urgenza di comprendere e comunicare tutto ciò che si nasconde dietro questo termine, i dati, e nella sua coniugazione con il digitale. Ho
lavorato tutta la vita nell'area dei dati, e nella divulgazione, solo per fare un esempio,ho scritto nel 1984 un libro su "Le basi della informatica" che riletto oggi è ancora attuale e non contiene una sola parola che sia diventata obsoleta.

E sento una urgenza perchè vedo una crescente distanza tra il tumultuoso progredire dei dati digitali nella vita delle comunità e delle singole persone (pensiamo a quanto successo e sta succedendo sulla rilevanza dei dati digitali nelle elezioni americane e nella epidemai Covid)  e la scarsità di strumenti di cui dispongono le persone con una cultura di base.

Ed è a queste persone, coloro che hanno ottenuto il diploma di terza media, una platea vastissima, che mi rivolgo; come conseguenza, la enciclopedia non vuole essere una sistematizzazione, perdonatemi il termine molto ambizioso, dei paradigmi di questa nuova scienza, per la cui discussione sento di non avere la conoscenza di base necessaria, ma piuttosto, una divulgazione, una alfabetizzazione.

Il che rende la Enciclopedia ancora più difficile da scrivere, nel suo dover in ogni libro, in ogni capitolo e in ogni parola percorrere il sentiero stretto tra semplificazione, rigore, e banalizzazione. Ma come nel 1984 scrissi quel libro  su "Le basi della informatica", oggi, trentotto anni dopo, sento di avere la forza per riprendere in mano il tema dei dati, e di sviluppare i tanti punti di vista secondo cui possono essere osservati.

Dei due volumi, il primo, "I dati sono una finestra sul mondo" (immagine ripresa da Judea Pearl) può essere visto come libro autonomo, ed è quello in cui ho concentrato il mio tentativo di parlare a tutti coloro che hanno la terza media. Per spiegarmi, sono partito dalla cronaca recente; a seguito di questa scelta, il libro soffre di una ambivalenza di cui sono consapevole: la necessità di far riferimento a eventi che sono ancora nella nostra memoria recente, al fine di rafforzare la forza cognitiva con cui comunico con le persone, e la visione del libro come fondante, come libro che anche tra trentotto anni potrà essere letto senza che possa essere considerato obsoleto. Quio si potrebbe aprire una lunga discussione sul libro (in generale) come opera aperta, mutevole, dinamica, liquida, un libro che si adatta al mondo. .

Il secondo libro è più tecnico e tratta dei modelli dei dati, come tale è più rivolto a un insieme di lettori concentrato soprattutto sugli studenti e docenti dei due segmenti della scuola secondaria.

Mi fa piacere risentirvi, e spero che stiate tutti bene.

un caro saluto e un abbraccio a tutti e tutte

Carlo

L' Enciclopedia dei dati digitali.pptx
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