R: Re: [SPACE RENAISSANCE ITALIA] Turismo spaziale: quale vettore puo' innescare il processo di apertura della frontiera alta?

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Russo Gennaro

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Apr 8, 2013, 12:46:02 PM4/8/13
to space-renais...@googlegroups.com
Non capisco proprio perchè tu voglia a tutti i costi paragonare ció che non é paragonabile!
Sono due cose definitivamente diverse.

La domanda piú significativa che poni è se poi non valga la pena far convergere le risorse disponibili su Skylon che mira af andare direttamente nello spazio. Ebbene, assunto che ognuno é libero di vederla come vuole, la mia valutazione é che il costo di Skylon ( o altri progetti simili) é troppo alto in assoluto e comunque rispetto a quanto gli stati/agenzie dispongano. E allora, per me, nell'ottica di avvicinare l'aeronautica allo spazio, l'accesso "a metá" allo spazio puó valere la pena!



Inviato da Samsung Mobile



-------- Messaggio originale --------
Oggetto:Re: [SPACE RENAISSANCE ITALIA] Turismo spaziale: quale vettore puo'
innescare il processo di apertura della frontiera alta?
Da:albe <arbu...@hotmail.com>
A:space-renais...@googlegroups.com
Cc:



> Ringrazio Albe per aver dato inizio a questa discussione, che ritengo
> centrale per il nostro movimento.
>
non ero sicuro dell'opportunità di farla. sembrava che la lista fosse
solo un luogo di appuntamenti interessanti per lo spazio

> Capisco che la mia scaletta era troppo stringata, e dava per scontati
> parecchi passaggi di discussione e di comprensione delle politiche
> spaziali, sia governative sia private.

è meglio poche cose per volta per capire meglio

> Parlo ovviamente della primazia delle agenzie spaziali, che hanno
> lavorato per 50 anni con denaro pubblico, diventando di fatto una
> forza conservatrice, capace di negare l'accesso allo spazio ai

Concordo che lo stato faccia parecchio casino, ma se si rinnova la
politica potrebbero anche rinnovarsi i rapporti con i privati e con lo
spazio, lo spero per molte altre cose!
Anche perché se non si rinnova la politica torniamo tutti al medioevo!

> Le banche finanziano solo cio' che ritengono "sicuro", quindi se vuoi
> fare impresa lavorando con le banche ti consiglio di lasciar stare lo
> spazio, e metterti a fare, ad esempio, centrali elettriche a carbone

anche questo fa parte del rinnovamento che DEVE accadere a breve. Per
es. Defkalion e Rossi presto commercializzeranno le LENR, molto utili
anche nello spazio e che io seguo perché ho avuto la fortuna di
sperimentare personalmente l'effetto che E' REALE anche se, come sempre,
le istituzioni vanno a velocità di lumaca a comprendonio e iniziativa.

> a) essere orientato all'astronautica (volo spaziale "manned")

spaceship lo è? (a mio modesto parere NON abbastanza)

> b) avere numeri di ROI interessanti per gli investitori

skylon mi pare avanzi e non è statale anche se finanziato statalmente.

Ora penserai che sono una talpa di Reaction Engines Ltd :) :)

Faccio questo contradditorio perché mi pare più ponderato il loro
progetto sia per lo spazio sia per l'intermedio di aviazione civile a
mach 5 (ed eventualmente extratmosferica che è quasi l'obiettivo
orbita), che non quello turistico di spaceship.

> c) attrarre una clientela ragionevolmente vasta, in un periodo
> ragionevolmente breve (sotto-requisito di b)

capisco che se parti da questo presupposto allora va bene qualsiasi
cosa, anche se dello spazio ha solo il nome: fino a che punto è
vantaggioso spingere il compromesso per avere questo punto c)?
ANCHE A COSTO DI RITARDARE IL RITORNO VERO ALLO SPAZIO?!?!??

> a) turismo orbitale
> - sistemi disponibili: ISS, Sojuz
> - turisti che hanno volato, ad oggi: 7
...
questa è la storia, non la prospettiva, se vuoi confrontare la
prospettiva di spaceship devi confrontarla con la prospettiva di
stazioni gonfiabili e skylon, a mio parere, e anche con l'eventuale
sinergia con il progetto asteroidi.
E contemporaneamente considerare quandi distano skylon e spaceship dallo
spazio VERO (non saltino intendo).

> - turisti che hanno acquistato il biglietto, in attesa dell'inizio dei
> voli Virgin Galactic: 500

che se moltiplichi per il prezzo fa 100 M$ = a 46 M$ x 2 passeggeri
qui c'è poca (niente) differenza.
Skylon mi pare che si porrebbe in condizione intermedia più vicina a
spaceship e comprendente MOLTO di più.

> - disponibilita' della struttura: diversi spazioporti suborbitali in

Skylon richiede solo relativamente piccole modifiche a aeroporti
normali, non costruzione di spazioporti!

> - turisti in attesa: dell'ordine delle centinaia, previsione migliaia
> appena i voli commerciali avranno inizio

ecco, a questo non credo.
Secondo te il "saltino" può avere fascino per molto?!?!
Ci sono progetti di sfruttamento asteroidi, il "saltino" a mio parere
nasce già vecchio. Se dobbiamo osare osiamo fino in fondo no?

> Ora, Skylon, cosi' come Bigelow (inflatable hotel), ed altri
> eccellenti progetti, rientrano nella casistica a).

perché dici questo?
Secondo me non è così, potresti sostenermi questa tua opinione?

> delle unita' (turismo orbitale attuale), ma sicuramente molto
> inferiore a quello delle centinaia e delle migliaia.
>
cosa ti fa pensare a CENTINAIA DI MIGLIAIA di persone che paghino
200.000 per fare un saltino su una "giostra più grande di disneyland"
quando con poco di più forse si potrebbe avere lo spazio DAVVERO?
Il launcherone della virgin non mi pare proiettato per una funzionalità
economicamente confrontabile alla completa riusabilità di skylon.

> Su quale settore di mercato quindi, ha possibilita' di crescere --
> oggi -- l'astronautica civile?
> Lascio a ciascuno la risposta.
>
Giustamente mi piacerebbe sentire molte campane.
Vorrei che chi ci legge, leggesse qui: http://www.reactionengines.co.uk/
confrontando con qui: http://www.virgingalactic.com/
e poi ci desse la sua impressione.

Per ora resto del mio parere e spero che questo confronto ci faccia
capire meglio il problema e renderci conto se sono solo due strade
analoghe o una ha più possibilità di successo dell'altra.


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albe

unread,
Apr 9, 2013, 1:07:01 AM4/9/13
to space-renais...@googlegroups.com
> Non capisco proprio perchè tu voglia a tutti i costi paragonare ció
> che non é paragonabile!
> Sono due cose definitivamente diverse.
>
... ma con lo stesso obiettivo.
E quando non ci sono soldi (o volontà) sufficienti per due automobili,
qualsiasi famiglia deve sceglierne una ...
Mi pare corretto fare confronti BEN ponderati no?
Inoltre come trampolino di finanziamento usano due strategie diverse
(vedi sotto).
>
> la mia valutazione é che il costo di Skylon ( o altri progetti simili)
> é troppo alto in assoluto e comunque rispetto a quanto gli
> stati/agenzie dispongano. E allora, per me, nell'ottica di avvicinare
> l'aeronautica allo spazio, l'accesso "a metá" allo spazio puó valere
> la pena!
>
Capisco il discorso.

Ma anche l'accesso "a metà" dato dal velivolo a mach 5 con motori sabre
(LAPCAT) potrebbe essere significativo: non usa il turismo (aleatorio)
ma i voli commerciali (esigenza enorme) come trampolino finanziario.
E il costo di pieno accesso allo spazio della virgin potrebbe NON essere
inferiore.
Difficile confronto ma ... a me pare più convincente questo, opinioni
ovviamente, non ho nessun dato per riconoscerne migliore uno o l'altro
ma dovendo scegliere ...

E del progetto Solha giapponese non diciamo niente? Secondo me, unito a
quello degli asteroidi, sono la colonizzazione più probabile anche se
inizia in modo differente dal "carro dei pionieri": usando la robotica
in prima istanza: diverse condizioni, diverso startup, MI PIACE!
Potrebbe essere sinergico al procedere della costruzione del lanciatore
e anticipare i tempi: quando ci sarà il passaggio all'orbita (e allo
spazio) ci saranno anche stazioni a cui accedere, non terra vergine.

Adriano V. Autino

unread,
Apr 11, 2013, 7:08:53 PM4/11/13
to space-renais...@googlegroups.com
Un'ulteriore piccola puntualizzazione, che pero' ha, come si dice, un suo preciso perche'.

Mi riferisco alla frase "le risorse disponibili", utilizzata inizialmente credo da Albe.

Ritengo che parlare di risorse disponibili puo' avere un senso se stiamo discutendo di ricerca, o comunque di attivita' finanziate con soldi pubblici.

Se parliamo di investimenti invece non ha senso.
Gli investimenti sono infatti frutto di decisioni volontarie: ogni singolo investitore puo' non avere disponibilita' ad investire su iniziative che ritiene non redditizie, ed al tempo stesso avere molta disponibilita' per iniziative che ritiene piu' lucrative.

Per ora, almeno, i governi cosiddetti democratici non possono "disporre" dei risparmi e dei capitali investibili...
Sempre che nessuno ovviamente segua l'esempio di Cipro... ma in quel caso non credo si potrebbe piu' parlare di governi democratici, saremmo infatti piombati in una nuova era di regimi coercitivi.

Comunque, se parliamo di promuovere investimenti in attivita' che siano commercialmente ed industrialmente propedeutiche all'astronautica civile (il che puo' coincidere o meno con concetti tecnologicamente evolvibili verso l'orbita), i criteri di scelta sono la maggior redditivita' dell'investimento in minor tempo, l'innovazione e le potenzialita' di mercato del prodotto.
Oggi il settore che puo' portare ritorni cospicui in tempi minori e' il turismo suborbitale.
Un settore suborbitale consolidato ed in forte crescita finanziaria potra' ben permettersi di dare inizio parallelamente a sviluppi tecnologici orbitali, essendo proprio questo, tra l'altro, l'obiettivo degli imprenditori che hanno dato inizio all'avventura sub-orbitale, stimolati dall'X-PRIZE di Maryniak e Diamandis...

Adriano
--
Adriano V. Autino
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albe

unread,
Apr 12, 2013, 2:20:37 AM4/12/13
to space-renais...@googlegroups.com

> Comunque, se parliamo di promuovere investimenti in attivita' che
> siano commercialmente ed industrialmente propedeutiche
> all'astronautica civile (il che puo' coincidere o meno con concetti
> tecnologicamente evolvibili verso l'orbita), i criteri di scelta sono
> la maggior redditivita' dell'investimento in minor tempo,
> l'innovazione e le potenzialita' di mercato del prodotto.

questo è un discorso chiarissimo e incontrovertibile.

> Oggi il settore che puo' portare ritorni cospicui in tempi minori e'
> il turismo suborbitale.

questa conclusione quantitativa invece non mi pare così scontata:

una sostituzione del concorde (che aveva un mercato preciso) con un
aereo non inquinante, più veloce ancora (mach 5) mi pare abbia un
mercato *più sicuro* del "turismo del saltino" e sia proiettato allo
skylon, avendo gli stessi motori sabre a idrogeno (e relativa gestione
indotta negli aeroporti) anche se non ancora in grado di fare la
commutazione a razzo.

Ovvio che stiamo parlando di "probabili mercati" e queste sono analisi
difficilmente certe, ma mi pare si possa riconoscere che il mercato del
concorde sia qualche cosa di *più sicuro* che non il mercato del
"turismo suborbitale" (che NON E' turismo spaziale, ricordiamolo!):
questo, dal punto di vista utente, è fine a sè stesso (=puro
divertimento), il primo invece è alternativa veloce di viaggio aereo
business-utilitaristico.
Ok che nei momenti di crisi una strana alchimia fa esaltare i
"circenses" rispetto alle cose utili, ma io non mi fiderei così tanto
dell'una nei confronti dell'altra.

> Un settore suborbitale consolidato ed in forte crescita finanziaria
> potra' ben permettersi di dare inizio parallelamente a sviluppi

ci conto!
Spero che almeno una delle due strade sia portatrice di risultati. Ma
come promotori dello spazio non dovremmo sottolinearle entrambe?

E non voglio trascurare la colonizzazione robotica, a mio parere
propedeuticamente indispensabile al successivo arrivo dei coloni.
Se vogliamo fare una metafora biologica:
così come gli animali hanno colonizzato la terraferma dopo che le piante
vi hanno portato un ecosistema con risorse fruibili,
così gli uomini colonizzeranno lo spazio dopo che i robot vi avranno
creato un ecosistema tecnologico con risorse fruibili.

E' quest'ultima una "emersione tecnica" che mi pare si evinca da molti
progetti in corso nel mondo (Solha, asteroidi, ...). Si è parlato di
questo nella conferenza di Napoli?


det....@aol.com

unread,
Apr 12, 2013, 2:46:51 AM4/12/13
to space-renais...@googlegroups.com
Buongiorno da Napoli!!!!!
...Posso solo concordare con tutto il tuo discorso ALBE!
Attualmente... a qualsiasi "livello"... si tende a spendere per tutto ciò' che è utile e non futile (quindi fine a se stesso).
Tuttavia secondo me il target a cui stiamo facendo riferimento over 65... Si permette il lusso dei capriCci...e quindi fine a se stesso!!!
Queste pero' sono solo considerazioni intuitive e personali ... Quindi non basate su una reale ricerca/studio di mercato (qualcuno ha queste ricerche?andrebbero condivise).

Un sorriso dalla mia splendida seppur maltrattata citta'!!!!
Deborah

D. Esposito Treumann



TIM: la tua mail in mobilità con il BlackBerry®

-----Original Message-----
From: albe <arbu...@hotmail.com>
Sender: space-renais...@googlegroups.com
Date: Fri, 12 Apr 2013 08:20:37
To: <space-renais...@googlegroups.com>
Reply-To: space-renais...@googlegroups.com
Subject: Re: R: Re: [SPACE RENAISSANCE ITALIA] Turismo spaziale: quale vettore
puo' innescare il processo di apertura della frontiera alta?


Napoli-20130128-00017.jpg

Adriano V. Autino

unread,
Apr 12, 2013, 3:22:56 AM4/12/13
to space-renais...@googlegroups.com
Deborah, benvenuta nella discussione!

Le ricerche di mercato esistono, anche se sono un po' datate, e ne andrebbero fatte di nuove.
Il libro "Three Theses for the Space Renaissance", disponibile su Lulu.com a 12,50€
riporta una fotografia fedele del settore new space industry nel 2011, ed anche le ricerche di mercato esistenti.
Risulta che circa il 70% degli intervistati vorrebbe viaggiare nello spazio almeno una volta nella vita, e non solo tra gli over 65! 

Per quanto riguarda il volo parabolico suborbitale - il "saltino", o giro in giostra -- l'interesse e' molto esteso. Cerchero' i dati e li riportero' qui, a meno che qualcuno non lo faccia prima (:-).

Fra l' altro tutte le previsioni dicono che il prezzo del biglietto per voli tipo SpaceShipTwo scendera' rapidamente all'ordine di grandezza delle poche migliaia di $US... Burt Rutan dice addirittura 400$...

Comunque, Debby, su un solo aspetto non sono d'accordo con te: che in questo periodo si spenda solo per l'utile, a qualsiasi livello.
Il settore del superlusso infatti sta andando molto bene, per quanto possa essere moralmente discutibile che i ricconi spendano per il molto superfluo mentre ci sono milioni di disoccupati...
Allora, convincerli a ... scegliere divertimenti che finanzino l'espansione nello spazio, e quindi portino milioni di nuovi posti di lavoro, e' un compito piu' che meritorio.

Per quanto riguarda l'ipersonico mach 5, sfondate una porta aperta! 
Space Renaissance Italia sta valutando di inserire un progetto di questo genere nel proprio programma a breve.
Mi permetto anche di anticipare che qualsiasi paragone con il Concorde e' fuori luogo: il Concorde, per quanto affascinante, era una macchina molto costosa, per certi versi assurda. Volando a 18.000 metri di quota a mach 2 pagava ancora tutto l'attrito in atmosfera, quindi consumava molto di piu' dei normali aerei di linea. Un ipersonico a mach 5 volerebbe molto piu' in alto, praticamente fuori atmosfera, o comunque in atmosfera molto piu' rarefatta, ad attrito molto inferiore. Quindi piu' lungo e' il volo piu' si risparmia...
Presto cominceremo a postare i primi elementi, sollecitando i vostri commenti, impressioni, idee.

Ad Astra!
Adriano


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<Napoli-20130128-00017.jpg>

Gennaro Russo

unread,
Apr 12, 2013, 6:19:24 AM4/12/13
to space-renais...@googlegroups.com

A conferma di quanto dice Adriano, il principe saudita dal nome difficile da riportare ha appena speso la modica cifra di 500 milioni di Euro per farsi passare lo sfizio di avere lo yacht piú grande del mondo, una barchetta da 180 metri.

 

E sapete che oltre 200 yacht piû lunghi di 80 m (del costo di circa 100 milioni di Euro) solcano i mari del mondo?

 

Mi impegneró ad organizzare momenti collegiali di discussione su temi specifici, in modo che queste valutazioni possano produrre concrete sintesi, oltre che semplice cpnfronto.




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-------- Messaggio originale --------
Oggetto:Re: R: Re: R: Re: [SPACE RENAISSANCE ITALIA] Turismo spaziale: quale vettore puo' innescare il processo di apertura della frontiera alta?
Da:"Adriano V. Autino" <adriano...@gmail.com>
A:"space-renais...@googlegroups.com" <space-renais...@googlegroups.com>
Cc:

Leo Giannotti

unread,
Apr 12, 2013, 6:45:24 AM4/12/13
to space-renais...@googlegroups.com
Carissimi: vi segnalo questo link: 


Prenotate il vostr bilgietto per lo spazio, e ci andiamo insieme.  

Saluti, 
Leo. 


2013/4/12 <det....@aol.com>

albe

unread,
Apr 12, 2013, 8:38:54 AM4/12/13
to space-renais...@googlegroups.com

> Mi impegneró ad organizzare momenti collegiali di discussione su temi
> specifici, in modo che queste valutazioni possano produrre concrete
> sintesi, oltre che semplice cpnfronto.
>
sintesi molto interessanti e attese ... non mancherò di leggere ...

Io continuo a pensare che i ricconi siano una cosa molto aleatoria e
soprattutto piuttosto "squalesca", sinceramente non so quanto fondarmi
su di loro: sanno fare bene soprattutto i loro privatissimi interessi.
>
Oltretutto io in altri ambiti collaboro per un cambiamento del sistema
politico-economico che renda obsoleto questo modo improduttivo di
concentrare le ricchezze oltre la misura umana, che segue l'unica logica
del potere ... potere che non so quanto possa desiderare lo spazio dove
la loro "lunga mano" non arriverebbe a controllare ...



Adriano V. Autino

unread,
Apr 12, 2013, 10:07:34 AM4/12/13
to space-renais...@googlegroups.com
Ecco! Se fossimo in grado di progettare uno yatch orbitale forse potremmo attrarre investitori piu' di quello che pensiamo!

Sull'onda della provocazione di cui sopra, vero e proprio "schiaffo alla miseria" (!), vorrei anche spendere qualche parola per invitare tutti noi, almeno in questo contesto, a non farsi intrappolare dalla retorica della crisi.
E' chiaro che la crisi porta tragedie, in tutte le famiglie che vedono il proprio reddito abbassarsi al di sotto del livello di sussistenza.
Lungi da me scherzare sulla miseria, di cui peraltro tutti siamo sempre a rischio, anche i ricconi.

Qui rispondo anche in parte all'ultimo messaggio di Albe, che parla della probabile riluttanza dei ricconi all'espansione spaziale, dove non potrebbero tanto esercitare il loro controllo.

Occorre tener presente che, se la civilta' implodera', implodera' per tutti, ricconi compresi. I loro miliardi non varranno piu' nulla, esattamente come i miei due euro. Quindi e' anche loro interesse spendere qualche spicciolo per supportera la rinascita.
Il tema di nascita della Space Renaissance e' proprio quello di rieccheggiare il rinascimento del 1500, suggerendo alle famiglie facoltose di oggi di emulare i Medici di allora.
Superare il sistema attuale di gestione dell'economia? mmhhh... parliamone, ma al momento la mia priorita' e' aprire la frontiera, in mancanza di questo qualsiasi sistema -- anche il piu' illuminato -- si trovera' a gestire la miseria, quindi declinera' nella dittatura, come la storia purtroppo ci insegna...
Vorrei qui chiedere a chi si impegna nella SRI di riflettere profondamente sulla nostra priorita' filosofica e politica: aprire il sistema mondo, garantire uno sbocco allo sviluppo. Senza sviluppo c'e' solo autoritarismo, mafia e barbarie, a dispetto di tutti i fautori della decrescita. Questo non significa, da parte nostra, sposare modelli sociali liberisti piuttosto che collettivisti: semplicemente per noi il modello sociale non e' un'urgenza ne' una priorita', quindi siamo disposti a collaborare con qualsiasi imprenditore, magnate, governo, entita' pubbliche e private, purche' siano ragionevolmente oneste, e la SRI non finisca col rappresentare per loro la classica "foglia di fico" per rifarsi un'immagine pubblica.

Seconda considerazione: il denaro.
Quando ci dicono: "non ci sono soldi" dobbiamo crederci e strapparci i capelli?
I soldi, per quanto siano una drammatica necessita' per chi deve pagare le bollette e fare la spesa, sono una categoria quanto mai aleatoria ed evaniescente. Le borse li bruciano a centinaia di miliardi per volta.
Se non ci sono soldi magari stampiamone un po' di piu'... e poi cosa vuol dire non esserci soldi, nell'era della moneta elettronica?
I soldi sono l'unita' di misura della potenzialita' di lavoro.
O, ancora meglio, sono l'unita' di misura della fiducia nella potenzialita' di lavoro.
Sette miliardi e passa di intelligenze, questa e' la ricchezza, solo far passare questo principio ristabilisce la fiducia, e fa quindi crescere la misura, cioe' i soldi...

Ma, limitandoci ai soldi, ce ne sono molti, nel mondo, anzi moltissimi.
Nel libro "Three Theses for the Space Renaissance" http://www.lulu.com/commerce/index.php?fBuyContent=10003567, che invito tutti a leggere (se no che lavoriamo a fare??), ci sono i dati relativi al numero di straricconi esistenti al mondo, dei ricconi e dei benestanti. Parliamo di� una ricchezza contabilizzabile a parecchi trilioni.
Ebbene, lo scandalo, con buona pace degli orfani delle ideologie del XX secolo, non e' il possesso di ingenti quantita' di danaro.
Il vero peccato e' che molti soldi non vengano spesi, quindi non vengano messi in circolo!
Cosi' facendo si blocca l'economia.
Da criticare non e' il riccone spendaccione, bensi' il riccone stitico, che non va neanche al cesso, per non dare via del suo...
Gli Ebnezer Scrooge, appunto.
La mission della Space Renaissance e' trovare modo di parlare con la maggior parte di costoro, e far loro capire che non sono affatto al sicuro.
Se la civilta' implodera', il loro destino e' comunque segnato, quindi conviene anche a loro impegnarsi contro l'Armageddon!

In questo senso, Rino, vorrei dire che, accanto alla ratio economica, dobbiamo sempre associare la nostra filosofia umanista, e la grande apertura culturale che ci contraddistingue.
L'economicismo novecentista, basato sulla filosofia di Hume ed Adam Smith, non ha fatto abbastanza danni?
Quando ci presentiamo a potenziali investitori, dobbiamo si' presentare ipotesi redditizie, ma non dimenticare mai che questa non e' l'unica molla che muove un investitore.
Pensiamo a Paul Allen, quando ha dato 30 milioni a Burt Rutan, per realizzare SpaceShipOne e partecipare all'X-Prize... che probabilita' aveva di recuperarli e guadagnarci in tre anni? Pensiamo a Mrayniak e Diamandis, quando hanno promesso 10 milioni al vincitore dell'X-Prize...
Quando Elon Musk ha deciso di investire tutto il patrimonio acquisito con la sua precedente impresa (l'invenzione di paypal) dando vita prima all'auto elettrica piu' avanzata del mondo, e poi a SpaceX, pensava di recuperare velocemente l'investimento?
Forse la Space Renaissance, piu' che la miglior offerta di business, deve sforzarsi di produrre la miglior offerta culturale innovativa, visionaria, avveniristica... umanista, appunto!
Troveremo probabilmente, tra i ricconi, orecchie molto attente, ad una tale offerta.
Mentre, se ci limitiamo a portare un business plan, ci chiederanno di metterci in fila insieme agli altri questuanti...

Ad Astra!
Adriano

Il 12/04/2013 12:19, Gennaro Russo ha scritto:

A conferma di quanto dice Adriano, il principe saudita dal nome difficile da riportare ha appena speso la modica cifra di 500 milioni di Euro per farsi passare lo sfizio di avere lo yacht pi� grande del mondo, una barchetta da 180 metri.

�

E sapete che oltre 200 yacht pi� lunghi di 80 m (del costo di circa 100 milioni di Euro) solcano i mari del mondo?

�

Mi impegner� ad organizzare momenti collegiali di discussione su temi specifici, in modo che queste valutazioni possano produrre concrete sintesi, oltre che semplice cpnfronto.




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Oggetto:Re: R: Re: R: Re: [SPACE RENAISSANCE ITALIA] Turismo spaziale: quale vettore puo' innescare il processo di apertura della frontiera alta?
Da:"Adriano V. Autino" <adriano...@gmail.com>
A:"space-renais...@googlegroups.com" <space-renais...@googlegroups.com>
Cc:

Deborah, benvenuta nella discussione!

�

Le ricerche di mercato esistono, anche se sono un po' datate, e ne andrebbero fatte di nuove.

Il libro "Three Theses for the Space Renaissance", disponibile su Lulu.com a 12,50�

riporta una fotografia fedele del settore new space industry nel 2011, ed anche le ricerche di mercato esistenti.

Risulta che circa il 70% degli intervistati vorrebbe viaggiare nello spazio almeno una volta nella vita, e non solo tra gli over 65!�

�

Per quanto riguarda il volo parabolico suborbitale - il "saltino", o giro in giostra -- l'interesse e' molto esteso. Cerchero' i dati e li riportero' qui, a meno che qualcuno non lo faccia prima (:-).

�

Fra l' altro tutte le previsioni dicono che il prezzo del biglietto per voli tipo SpaceShipTwo scendera' rapidamente all'ordine di grandezza delle poche migliaia di $US... Burt Rutan dice addirittura 400$...

�

Comunque, Debby, su un solo aspetto non sono d'accordo con te: che in questo periodo si spenda solo per l'utile, a qualsiasi livello.

Il settore del superlusso infatti sta andando molto bene, per quanto possa essere moralmente discutibile che i ricconi spendano per il molto superfluo mentre ci sono milioni di disoccupati...

Allora, convincerli a ... scegliere divertimenti che finanzino l'espansione nello spazio, e quindi portino milioni di nuovi posti di lavoro, e' un compito piu' che meritorio.

�

Per quanto riguarda l'ipersonico mach 5, sfondate una porta aperta!�

Space Renaissance Italia sta valutando di inserire un progetto di questo genere nel proprio programma a breve.

Mi permetto anche di anticipare che qualsiasi paragone con il Concorde e' fuori luogo: il Concorde, per quanto affascinante, era una macchina molto costosa, per certi versi assurda. Volando a 18.000 metri di quota a mach 2 pagava ancora tutto l'attrito in atmosfera, quindi consumava molto di piu' dei normali aerei di linea. Un ipersonico a mach 5 volerebbe molto piu' in alto, praticamente fuori atmosfera, o comunque in atmosfera molto piu' rarefatta, ad attrito molto inferiore. Quindi piu' lungo e' il volo piu' si risparmia...

Presto cominceremo a postare i primi elementi, sollecitando i vostri commenti, impressioni, idee.

�

Ad Astra!

Adriano



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On 12/apr/2013, at 08:46, det....@aol.com wrote:

Buongiorno da Napoli!!!!!
...Posso solo concordare con tutto il tuo discorso ALBE!

Attualmente... a qualsiasi "livello"... si tende a spendere per tutto ci�' che � utile e non futile (quindi fine a se stesso).


Tuttavia secondo me il target a cui stiamo facendo riferimento over 65... Si permette il lusso dei capriCci...e quindi fine a se stesso!!!
Queste pero' sono solo considerazioni intuitive e personali ... Quindi non basate su una reale ricerca/studio di mercato (qualcuno ha queste ricerche?andrebbero condivise).

Un sorriso dalla mia splendida seppur maltrattata citta'!!!!
Deborah

D. Esposito Treumann



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Date: Fri, 12 Apr 2013 08:20:37
To: <space-renais...@googlegroups.com>
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Subject: Re: R: Re: [SPACE RENAISSANCE ITALIA] Turismo spaziale: quale vettore
puo' innescare il processo di apertura della frontiera alta?



Comunque, se parliamo di promuovere investimenti in attivita' che

siano commercialmente ed industrialmente propedeutiche

all'astronautica civile (il che puo' coincidere o meno con concetti

tecnologicamente evolvibili verso l'orbita), i criteri di scelta sono

la maggior redditivita' dell'investimento in minor tempo,

l'innovazione e le potenzialita' di mercato del prodotto.


questo � un discorso chiarissimo e incontrovertibile.


Oggi il settore che puo' portare ritorni cospicui in tempi minori e'

il turismo suborbitale.


questa conclusione quantitativa invece non mi pare cos� scontata:


una sostituzione del concorde (che aveva un mercato preciso) con un

aereo non inquinante, pi� veloce ancora (mach 5) mi pare abbia un
mercato *pi� sicuro* del "turismo del saltino" e sia proiettato allo


skylon, avendo gli stessi motori sabre a idrogeno (e relativa gestione
indotta negli aeroporti) anche se non ancora in grado di fare la
commutazione a razzo.

Ovvio che stiamo parlando di "probabili mercati" e queste sono analisi
difficilmente certe, ma mi pare si possa riconoscere che il mercato del

concorde sia qualche cosa di *pi� sicuro* che non il mercato del


"turismo suborbitale" (che NON E' turismo spaziale, ricordiamolo!):

questo, dal punto di vista utente, � fine a s� stesso (=puro
divertimento), il primo invece � alternativa veloce di viaggio aereo


business-utilitaristico.
Ok che nei momenti di crisi una strana alchimia fa esaltare i

"circenses" rispetto alle cose utili, ma io non mi fiderei cos� tanto


dell'una nei confronti dell'altra.


Un settore suborbitale consolidato ed in forte crescita finanziaria

potra' ben permettersi di dare inizio parallelamente a sviluppi


ci conto!
Spero che almeno una delle due strade sia portatrice di risultati. Ma
come promotori dello spazio non dovremmo sottolinearle entrambe?

E non voglio trascurare la colonizzazione robotica, a mio parere
propedeuticamente indispensabile al successivo arrivo dei coloni.
Se vogliamo fare una metafora biologica:

cos� come gli animali hanno colonizzato la terraferma dopo che le piante


vi hanno portato un ecosistema con risorse fruibili,

cos� gli uomini colonizzeranno lo spazio dopo che i robot vi avranno


creato un ecosistema tecnologico con risorse fruibili.

E' quest'ultima una "emersione tecnica" che mi pare si evinca da molti

progetti in corso nel mondo (Solha, asteroidi, ...). Si � parlato di


questo nella conferenza di Napoli?


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Gennaro Russo

unread,
Apr 12, 2013, 12:05:10 PM4/12/13
to space-renais...@googlegroups.com

Queste considerazioni del tutto comprensibili e condivisibili, fanno radicare in me l’idea già espressa di separare nettamente il luogo logico in cui scambiarci tutte le idee del mondo e confrontarci per una sanissima crescita, verso tutti gli obiettivi che vorremo definire, da quelli in cui tentare di portare avanti implementazioni concrete come i concerti, i convegni, i progetti, ecc., luoghi questi ultimi che necessitano a-fortiori di limitare lo scambio di troppe parole. Scusate se sono “sharp” come dicono gli anglosassoni!

 

Per Aspera Ad Astra!!!!!!

Rino

 

Da: space-renais...@googlegroups.com [mailto:space-renais...@googlegroups.com] Per conto di Adriano V. Autino
Inviato: venerdì 12 aprile 2013 16.08
A: space-renais...@googlegroups.com


Oggetto: Re: R: Re: R: Re: [SPACE RENAISSANCE ITALIA] Turismo spaziale: quale vettore puo' innescare il processo di apertura della frontiera alta?

 

Ecco! Se fossimo in grado di progettare uno yatch orbitale forse potremmo attrarre investitori piu' di quello che pensiamo!



Sull'onda della provocazione di cui sopra, vero e proprio "schiaffo alla miseria" (!), vorrei anche spendere qualche parola per invitare tutti noi, almeno in questo contesto, a non farsi intrappolare dalla retorica della crisi.
E' chiaro che la crisi porta tragedie, in tutte le famiglie che vedono il proprio reddito abbassarsi al di sotto del livello di sussistenza.
Lungi da me scherzare sulla miseria, di cui peraltro tutti siamo sempre a rischio, anche i ricconi.

Qui rispondo anche in parte all'ultimo messaggio di Albe, che parla della probabile riluttanza dei ricconi all'espansione spaziale, dove non potrebbero tanto esercitare il loro controllo.

Occorre tener presente che, se la civilta' implodera', implodera' per tutti, ricconi compresi. I loro miliardi non varranno piu' nulla, esattamente come i miei due euro. Quindi e' anche loro interesse spendere qualche spicciolo per supportera la rinascita.
Il tema di nascita della Space Renaissance e' proprio quello di rieccheggiare il rinascimento del 1500, suggerendo alle famiglie facoltose di oggi di emulare i Medici di allora.
Superare il sistema attuale di gestione dell'economia? mmhhh... parliamone, ma al momento la mia priorita' e' aprire la frontiera, in mancanza di questo qualsiasi sistema -- anche il piu' illuminato -- si trovera' a gestire la miseria, quindi declinera' nella dittatura, come la storia purtroppo ci insegna...
Vorrei qui chiedere a chi si impegna nella SRI di riflettere profondamente sulla nostra priorita' filosofica e politica: aprire il sistema mondo, garantire uno sbocco allo sviluppo. Senza sviluppo c'e' solo autoritarismo, mafia e barbarie, a dispetto di tutti i fautori della decrescita. Questo non significa, da parte nostra, sposare modelli sociali liberisti piuttosto che collettivisti: semplicemente per noi il modello sociale non e' un'urgenza ne' una priorita', quindi siamo disposti a collaborare con qualsiasi imprenditore, magnate, governo, entita' pubbliche e private, purche' siano ragionevolmente oneste, e la SRI non finisca col rappresentare per loro la classica "foglia di fico" per rifarsi un'immagine pubblica.

Seconda considerazione: il denaro.
Quando ci dicono: "non ci sono soldi" dobbiamo crederci e strapparci i capelli?
I soldi, per quanto siano una drammatica necessita' per chi deve pagare le bollette e fare la spesa, sono una categoria quanto mai aleatoria ed evaniescente. Le borse li bruciano a centinaia di miliardi per volta.
Se non ci sono soldi magari stampiamone un po' di piu'... e poi cosa vuol dire non esserci soldi, nell'era della moneta elettronica?
I soldi sono l'unita' di misura della potenzialita' di lavoro.
O, ancora meglio, sono l'unita' di misura della fiducia nella potenzialita' di lavoro.
Sette miliardi e passa di intelligenze, questa e' la ricchezza, solo far passare questo principio ristabilisce la fiducia, e fa quindi crescere la misura, cioe' i soldi...

Ma, limitandoci ai soldi, ce ne sono molti, nel mondo, anzi moltissimi.

Nel libro "Three Theses for the Space Renaissance" http://www.lulu.com/commerce/index.php?fBuyContent=10003567, che invito tutti a leggere (se no che lavoriamo a fare??), ci sono i dati relativi al numero di straricconi esistenti al mondo, dei ricconi e dei benestanti. Parliamo di  una ricchezza contabilizzabile a parecchi trilioni.


Ebbene, lo scandalo, con buona pace degli orfani delle ideologie del XX secolo, non e' il possesso di ingenti quantita' di danaro.
Il vero peccato e' che molti soldi non vengano spesi, quindi non vengano messi in circolo!
Cosi' facendo si blocca l'economia.
Da criticare non e' il riccone spendaccione, bensi' il riccone stitico, che non va neanche al cesso, per non dare via del suo...
Gli Ebnezer Scrooge, appunto.
La mission della Space Renaissance e' trovare modo di parlare con la maggior parte di costoro, e far loro capire che non sono affatto al sicuro.
Se la civilta' implodera', il loro destino e' comunque segnato, quindi conviene anche a loro impegnarsi contro l'Armageddon!

In questo senso, Rino, vorrei dire che, accanto alla ratio economica, dobbiamo sempre associare la nostra filosofia umanista, e la grande apertura culturale che ci contraddistingue.
L'economicismo novecentista, basato sulla filosofia di Hume ed Adam Smith, non ha fatto abbastanza danni?
Quando ci presentiamo a potenziali investitori, dobbiamo si' presentare ipotesi redditizie, ma non dimenticare mai che questa non e' l'unica molla che muove un investitore.
Pensiamo a Paul Allen, quando ha dato 30 milioni a Burt Rutan, per realizzare SpaceShipOne e partecipare all'X-Prize... che probabilita' aveva di recuperarli e guadagnarci in tre anni? Pensiamo a Mrayniak e Diamandis, quando hanno promesso 10 milioni al vincitore dell'X-Prize...
Quando Elon Musk ha deciso di investire tutto il patrimonio acquisito con la sua precedente impresa (l'invenzione di paypal) dando vita prima all'auto elettrica piu' avanzata del mondo, e poi a SpaceX, pensava di recuperare velocemente l'investimento?
Forse la Space Renaissance, piu' che la miglior offerta di business, deve sforzarsi di produrre la miglior offerta culturale innovativa, visionaria, avveniristica... umanista, appunto!
Troveremo probabilmente, tra i ricconi, orecchie molto attente, ad una tale offerta.
Mentre, se ci limitiamo a portare un business plan, ci chiederanno di metterci in fila insieme agli altri questuanti...

Ad Astra!
Adriano

Il 12/04/2013 12:19, Gennaro Russo ha scritto:

A conferma di quanto dice Adriano, il principe saudita dal nome difficile da riportare ha appena speso la modica cifra di 500 milioni di Euro per farsi passare lo sfizio di avere lo yacht piú grande del mondo, una barchetta da 180 metri.

 

E sapete che oltre 200 yacht piû lunghi di 80 m (del costo di circa 100 milioni di Euro) solcano i mari del mondo?

 

Mi impegneró ad organizzare momenti collegiali di discussione su temi specifici, in modo che queste valutazioni possano produrre concrete sintesi, oltre che semplice cpnfronto.




Inviato da Samsung Mobile




-------- Messaggio originale --------
Oggetto:Re: R: Re: R: Re: [SPACE RENAISSANCE ITALIA] Turismo spaziale: quale vettore puo' innescare il processo di apertura della frontiera alta?
Da:"Adriano V. Autino" <adriano...@gmail.com>
A:"space-renais...@googlegroups.com" <space-renais...@googlegroups.com>
Cc:

Deborah, benvenuta nella discussione!

 

Le ricerche di mercato esistono, anche se sono un po' datate, e ne andrebbero fatte di nuove.

Il libro "Three Theses for the Space Renaissance", disponibile su Lulu.com a 12,50€

riporta una fotografia fedele del settore new space industry nel 2011, ed anche le ricerche di mercato esistenti.

Risulta che circa il 70% degli intervistati vorrebbe viaggiare nello spazio almeno una volta nella vita, e non solo tra gli over 65! 

 

Per quanto riguarda il volo parabolico suborbitale - il "saltino", o giro in giostra -- l'interesse e' molto esteso. Cerchero' i dati e li riportero' qui, a meno che qualcuno non lo faccia prima (:-).

 

Fra l' altro tutte le previsioni dicono che il prezzo del biglietto per voli tipo SpaceShipTwo scendera' rapidamente all'ordine di grandezza delle poche migliaia di $US... Burt Rutan dice addirittura 400$...

 

Comunque, Debby, su un solo aspetto non sono d'accordo con te: che in questo periodo si spenda solo per l'utile, a qualsiasi livello.

Il settore del superlusso infatti sta andando molto bene, per quanto possa essere moralmente discutibile che i ricconi spendano per il molto superfluo mentre ci sono milioni di disoccupati...

Allora, convincerli a ... scegliere divertimenti che finanzino l'espansione nello spazio, e quindi portino milioni di nuovi posti di lavoro, e' un compito piu' che meritorio.

 

Per quanto riguarda l'ipersonico mach 5, sfondate una porta aperta! 

Space Renaissance Italia sta valutando di inserire un progetto di questo genere nel proprio programma a breve.

Mi permetto anche di anticipare che qualsiasi paragone con il Concorde e' fuori luogo: il Concorde, per quanto affascinante, era una macchina molto costosa, per certi versi assurda. Volando a 18.000 metri di quota a mach 2 pagava ancora tutto l'attrito in atmosfera, quindi consumava molto di piu' dei normali aerei di linea. Un ipersonico a mach 5 volerebbe molto piu' in alto, praticamente fuori atmosfera, o comunque in atmosfera molto piu' rarefatta, ad attrito molto inferiore. Quindi piu' lungo e' il volo piu' si risparmia...

Presto cominceremo a postare i primi elementi, sollecitando i vostri commenti, impressioni, idee.

 

Ad Astra!

Adriano



Sent from my iPad


On 12/apr/2013, at 08:46, det....@aol.com wrote:

Buongiorno da Napoli!!!!!
...Posso solo concordare con tutto il tuo discorso ALBE!

Attualmente... a qualsiasi "livello"... si tende a spendere per tutto ciò' che è utile e non futile (quindi fine a se stesso).


Tuttavia secondo me il target a cui stiamo facendo riferimento over 65... Si permette il lusso dei capriCci...e quindi fine a se stesso!!!
Queste pero' sono solo considerazioni intuitive e personali ... Quindi non basate su una reale ricerca/studio di mercato (qualcuno ha queste ricerche?andrebbero condivise).

Un sorriso dalla mia splendida seppur maltrattata citta'!!!!
Deborah

D. Esposito Treumann



TIM: la tua mail in mobilità con il BlackBerry®



-----Original Message-----
From: albe <arbu...@hotmail.com>
Sender: space-renais...@googlegroups.com
Date: Fri, 12 Apr 2013 08:20:37
To: <space-renais...@googlegroups.com>
Reply-To: space-renais...@googlegroups.com
Subject: Re: R: Re: [SPACE RENAISSANCE ITALIA] Turismo spaziale: quale vettore
puo' innescare il processo di apertura della frontiera alta?


Comunque, se parliamo di promuovere investimenti in attivita' che

siano commercialmente ed industrialmente propedeutiche

all'astronautica civile (il che puo' coincidere o meno con concetti

tecnologicamente evolvibili verso l'orbita), i criteri di scelta sono

la maggior redditivita' dell'investimento in minor tempo,

l'innovazione e le potenzialita' di mercato del prodotto.


questo è un discorso chiarissimo e incontrovertibile.

Oggi il settore che puo' portare ritorni cospicui in tempi minori e'

il turismo suborbitale.


questa conclusione quantitativa invece non mi pare così scontata:


una sostituzione del concorde (che aveva un mercato preciso) con un

aereo non inquinante, più veloce ancora (mach 5) mi pare abbia un
mercato *più sicuro* del "turismo del saltino" e sia proiettato allo


skylon, avendo gli stessi motori sabre a idrogeno (e relativa gestione
indotta negli aeroporti) anche se non ancora in grado di fare la
commutazione a razzo.

Ovvio che stiamo parlando di "probabili mercati" e queste sono analisi
difficilmente certe, ma mi pare si possa riconoscere che il mercato del

concorde sia qualche cosa di *più sicuro* che non il mercato del


"turismo suborbitale" (che NON E' turismo spaziale, ricordiamolo!):

questo, dal punto di vista utente, è fine a sè stesso (=puro
divertimento), il primo invece è alternativa veloce di viaggio aereo


business-utilitaristico.
Ok che nei momenti di crisi una strana alchimia fa esaltare i

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dell'una nei confronti dell'altra.

Un settore suborbitale consolidato ed in forte crescita finanziaria

potra' ben permettersi di dare inizio parallelamente a sviluppi


ci conto!
Spero che almeno una delle due strade sia portatrice di risultati. Ma
come promotori dello spazio non dovremmo sottolinearle entrambe?

E non voglio trascurare la colonizzazione robotica, a mio parere
propedeuticamente indispensabile al successivo arrivo dei coloni.
Se vogliamo fare una metafora biologica:

così come gli animali hanno colonizzato la terraferma dopo che le piante


vi hanno portato un ecosistema con risorse fruibili,

così gli uomini colonizzeranno lo spazio dopo che i robot vi avranno


creato un ecosistema tecnologico con risorse fruibili.

E' quest'ultima una "emersione tecnica" che mi pare si evinca da molti

progetti in corso nel mondo (Solha, asteroidi, ...). Si è parlato di


questo nella conferenza di Napoli?


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Gennaro Russo

unread,
Apr 12, 2013, 12:23:51 PM4/12/13
to space-renais...@googlegroups.com

Un aspetto di non poca rilevanza è che pochi sanno ciò che si fa in Italia. Nella mia vecchia vita, quando ero responsabile dei Programmi Spaziali al CIRA, ero anche responsabile del programma USV di cui vi invito a vedere qualcosa al link http://www.youtube.com/watch?v=dddXfwuX6Is.

 

Mi pare significativo rendersi conto che anche nella tanto bistrattato Italia si continuino a fare cose di un certo rilievo e ci siano tante competenze che ci devono far vedere il futuro con un po’ più di ottimismo di quanto tanti signori della politica e della pseudo-politica ci hanno insegnato a fare.

 

Saluti

Rino

 

Da: space-renais...@googlegroups.com [mailto:space-renais...@googlegroups.com] Per conto di Leo Giannotti
Inviato: venerdì 12 aprile 2013 12.45
A: space-renais...@googlegroups.com
Oggetto: Re: Re: R: Re: [SPACE RENAISSANCE ITALIA] Turismo spaziale: quale vettore puo' innescare il processo di apertura della frontiera alta?

Leo Giannotti

unread,
Apr 12, 2013, 12:55:54 PM4/12/13
to space-renais...@googlegroups.com
Caro Rino, uno splendido lavoro. 

Rammento l'invito a visitare il link che vi ho proposto: https://www.facebook.com/germoglisullemacerie/posts/177833862370804?notif_t=notify_me

La KLM ha messo in palio biglietti gratis per un volo spaziale con SXC Lynx. Non è uno scherzo. 



Saluti a tutti i membri del gruppo,

Leo Giannotti



2013/4/12 Gennaro Russo <rino_...@katamail.com>

albe

unread,
Apr 12, 2013, 1:33:51 PM4/12/13
to space-renais...@googlegroups.com

> Occorre tener presente che, se la civilta' implodera', implodera' per
> tutti, ricconi compresi. I loro miliardi non varranno piu' nulla,
> esattamente come i miei due euro. Quindi e' anche loro interesse
> spendere qualche spicciolo per supportera la rinascita.

Secondo me quando uno è ricco pensa solo a come mantenere la sua
condizione, promuoverà la rinascita solo quando ne avrà bisogno. Per
quale altro motivo i magnati del petrolio mantengono il più possibile
questa linea energetica? E i diffusori dell'industria delle armi? ha
qualche vantaggio di rinascita?
Io penso che la logica del potere economico sia marginalmente collegato
alla rinascita, che è invece collegata storicamente a fiducia nel futuro
di tipo più "spirituale" (fra virgolette).

> suggerendo alle famiglie facoltose di oggi di emulare i Medici di
> allora.

credo che oggi il "Dio" trascinatore sia differente ...

> Senza sviluppo c'e' solo autoritarismo, mafia e barbarie, a dispetto
> di tutti i fautori della decrescita.

Abbastanza vero ma non ne farei un assoluto: le leggi della complessità
non sono così categoriche e il successo della vita attraversa
riqualificazione più che pura espansione quantitativa.
Sto cercando di capire quale "riqualificazione sociale" ci tocca oggi
che esperti (Dahrendorf, Pierre Levy, ...) dicono che democrazia e
economia devono cambiare assetto perché così non si va da nessuna parte
con niente.
Se cambia assetto il sistema probabilmente lo spazio non dovrà essere
legato e sostenuto da "status simbol" prettamente inerenti al sistema
attuale, no?

> semplicemente per noi il modello sociale non e' un'urgenza ne' una
> priorita',

ecco, di questo dubito.
Io credo che il modello sociale e lo spazio debbano essere sinergici
altrimenti lo spazio diventa un "oggetto" e non un protagonista.

> la SRI non finisca col rappresentare per loro la classica "foglia di
> fico" per rifarsi un'immagine pubblica.
>
temo che coi magnati sia INEVITABILE !!!!!

> I soldi, per quanto siano una drammatica necessita' per chi deve
> pagare le bollette e fare la spesa, sono una categoria quanto mai
> aleatoria ed evaniescente. Le borse li bruciano a centinaia di
> miliardi per volta.

quindi forse i soldi NON MISURANO PIU' il valore delle cose ... un fatto
che ormai sta diventando molto chiaro con le oscillazioni sempre più
marcate.
E' il caso di sposare chi di questo schema ne fa il centro focale?

> Sette miliardi e passa di intelligenze, questa e' la ricchezza, solo
> far passare questo principio ristabilisce la fiducia, e fa quindi
> crescere la misura, cioe' i soldi...
>
concordo al 100%
Ma questi 7 miliardi non li sento connessi al "turismo del saltino"

> La mission della Space Renaissance e' trovare modo di parlare con la
> maggior parte di costoro, e far loro capire che non sono affatto al
> sicuro.
> Se la civilta' implodera', il loro destino e' comunque segnato, quindi
> conviene anche a loro impegnarsi contro l'Armageddon!
>
trovo più facile che investano nella ricerca della cura
all'invecchiamento ... e che se la tengano per sè :)

> Pensiamo a Paul Allen, quando ha dato 30 milioni a Burt Rutan, per
> realizzare SpaceShipOne e partecipare all'X-Prize... che probabilita'
> aveva di recuperarli e guadagnarci in tre anni? Pensiamo a Mrayniak e
> Diamandis, quando hanno promesso 10 milioni al vincitore
> dell'X-Prize...

fortunatamente qualcuno che pensa come i Medici c'è ancora ... ma è
inerente al "turismo del saltino"?

> Forse la Space Renaissance, piu' che la miglior offerta di business,
> deve sforzarsi di produrre la miglior offerta culturale innovativa,
> visionaria, avveniristica... umanista, appunto!

Concordo, si pensa la stessa cosa negli ambienti longevisti e
transumanisti, ma NON sono convinto che il turismo suborbitale sia in
questa direzione.


Adriano V. Autino

unread,
Apr 12, 2013, 7:05:17 PM4/12/13
to space-renais...@googlegroups.com
Albe,
A questo punto credo che tu abbia una specie di fissazione con il turismo suborbitale.
Tieni conto che e' stata proprio l'impresa di Burt Rutan con SpaceShipOne a segna il cambio di paradigma. E se Maryniak e Diamandis non avessero messo in palio i famosi 10 milioni dell'x-prize tutto questo non sarebbe avvenuto, o forse sarebbe avvenuto fuori tempo massimo (cosa che non e' detto non succeda comunque).
Invece io sono proprio convinto che il turismo suborbitale sia fortemente propedeutico al volo orbitale, perche' riprende il cammino interrotto nel 1969, quando l'X15, aereo suborbitale che aveva fatto 200 voli a quota 100 km, fu cassato per lasciare campo all'industria dei razzi spendibili, e poi allo shuttle che, non essendo una macchina pienamente riutilizzabile, e mantenendo assurdamente elevato il costo terra orbita, non dava fastidio ai razzi spendibili.
E' opinione di molti, incluso Patrick Collins, che se il progetto X-15 fosse continuato, avremmo un orbitale SSTO riutilizzabile da almeno 30 anni, e l'espansione nello spazio sarebbe piu' che avviata.
Questo per me chiarisce a sufficienza la faccenda.

Per quanto riguarda i ricconi, la tua mi sembra una posizione classista, infatti i ricconi sono esseri umani, con pensieri e convinzioni diversi, e non necessariamente la pensano tutti come i petrolieri e gli armaioli, due categorie che aihme' tengono la civilta' per le p....
Ma se pensiamo di anteporre una qualsiasi rivoluzione all'apertura della frontiera, perderemo il treno, e probabilmente per la nostra specie non ne passera' un altro.

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albe

unread,
Apr 13, 2013, 5:38:49 AM4/13/13
to space-renais...@googlegroups.com
> A questo punto credo che tu abbia una specie di fissazione con il turismo suborbitale.

ahahah ma no dai, semplicemente sto mettendo a confronto pro e contro,
perché ho come l'impressione che SRI reputi che SOLO il turismo spaziale
suborbitale abbia una possibilità di sviluppo.

> E' opinione di molti, incluso Patrick Collins, che se il progetto
> X-15 fosse continuato, avremmo un orbitale SSTO riutilizzabile da
> almeno 30 anni, e l'espansione nello spazio sarebbe piu' che avviata.

ECCO, questo mi interessa!
Puoi darmi qualche indicazione su dove cercare le spiegazioni che
corroborano questa opinione?
Sono convinto che abbiano fatto bene a istituire l'X-prize, ma dubito
che questa strada sia la migliore, vorrei documentarmi meglio se è
possibile ... sarei contento di sbagliarmi :)

> Questo per me chiarisce a sufficienza la faccenda.

Forse sai cose che non ho ancora trovato nelle mie ricerche ...
purtroppo per mia indole non mi basta che l'abbia detto Collins,
soprattutto se legato a fatti di 30 anni fa.
Le misure quantitative dell'X-15 sono essenziali, infatti reputo che lo
Skylon sia ESATTAMENTE l'ottimizzazione dell'X-15, ma non ho
informazioni sufficienti per esserne sicuro.

> Per quanto riguarda i ricconi, la tua mi sembra una posizione
> classista, infatti i ricconi sono esseri umani, con pensieri e
> convinzioni diversi, e non necessariamente la pensano tutti come
> i petrolieri e gli armaioli, due categorie che aihme' tengono la
> civilta' per le p....

un saggio disse: "ogni generalizzazione è un errore, compreso questa", e
vale anche per quello che ho detto io, ma i ricconi sono POCHINI, la
legge statistica dei grandi numeri a loro non si applica bene

> Ma se pensiamo di anteporre una qualsiasi rivoluzione all'apertura
> della frontiera, perderemo il treno, e probabilmente per la nostra
> specie non ne passera' un altro.

NON ANTEPORRE ! Sinergia significa contemporaneità e mutuo sostegno.
Siamo in tempo di cambiamento, di accelerazioni folli tecnologiche e
sociali, davvero pensi che progetti di così lunga portata NON possano
cambiare drasticamente assetto a seconda di come vanno le cose?
Ecco, questo intendevo con sinergia ai mutamenti in corso.

Alberto Cavallo

unread,
Apr 13, 2013, 8:36:27 AM4/13/13
to space-renais...@googlegroups.com

Piccola nota:
i danni li ha fatti il prevalere del mondo finanziario su quello produttivo.

Adam Smith � il fondatore dell'economia moderna, propugnatore
dell'economia capitalistica classica, quella basata sulla produzione e
non sulla finanza, quindi il capitalismo di fine '900 l'avrebbe fatto
inorridire. Se l'economia fosse condotta secondo i suoi principi,
andrebbe tutto molto meglio. Prima di fare commenti su un autore io ho
l'abitudine di leggere le sue opere (non quello che dicono di lui
altri), Adam Smith l'ho letto un po' di tempo fa trovandolo molto
interessante. tra l'altro spiega perch� gli imprenditori non devono fare
i politici, con una pagina in cui sembra quasi profetizzare l'arrivo di
un certo personaggio che noi italiani conosciamo molto bene.

Adam Smith � stato il primo a spiegare perch� l'economia deve crescere
affinch� ci sia il benessere per tutti - la stasi o la decrescita sono
favorevoli solo ai ricchi avari (quelli che il denaro lo accumulano
invece di reimpiegarlo).

Hume � un filosofo importante soprattutto per le sue idee sul tema della
conoscenza empirica e dell'induzione logica, non un economista.

L'eliminazione della disuguaglianza si ottiene solo con la dittatura, in
una societ� moderna. Ma poi finisce che laddove si fa la dittatura per
rendere tutti uguali, alcuni sono pi� uguali degli altri (sistemi del
comunismo reale, un progetto chiaramente e clamorosamente fallito). Non
� una colpa essere ricchi, la colpa � non fare buon uso di quello che si
ha - ad esempio usarlo per speculazioni finanziarie e non per avviare
attivit� produttive o anche pagare le opere d'arte, come facevano
appunto nel Rinascimento. Ovviamente per noi l'uso virtuoso � finanziare
l'accesso allo spazio...

Ciao a tutti
Alberto Cavallo

Gennaro Russo

unread,
Apr 13, 2013, 9:26:56 AM4/13/13
to space-renais...@googlegroups.com
Ottima nota, che condivido del tutto!


Colgo l'occasione per evidenziare alcuni punti che spero motivino
adeguatamente i miei precedenti interventi e quello che cercherò di fare in
futuro per Space Renaissance Italia.
Come dice Alberto nella sua frase finale, l'obiettivo di Space Renaissance
Italia è alla fine quello di riuscire a promuovere il finanziamento privato
dell'accesso allo spazio. Ho accettato molto volentieri la carica di
Presidente di Space Renaissance Italia pensando a questo obiettivo, con
tutte le sue enormi difficoltà ma conscio dell'enorme importanza sociale del
tentativo dato che sono certo che riusciremo comunque a dare uno scossone
all'attuale paralisi civile che viviamo. E mi riferisco alla paralisi di
idee e di speranza che più profondamente di ogni crisi economica sta
determinando il declino inesorabile ogni giorno sottolineato da tutti i
media e politici.

In quest'ottica, vedo con grande favore due linee: il confronto e lo
sviluppo del pensiero da un lato, e la definizione e l'implementazione di un
chiaro piano fatto di azioni e obiettivi intermedi da raggiungere. Sebbene
tali due linee non possano non avere ponti di collegamento e momenti di
sinergia, ritengo fortemente debbano essere mantenute separate pena il
rischio che l'una fagociti l'altra determinandone a-priori l'insuccesso.
Come ho già avuto modo di dire in qualche altro messaggio, molto presto
struttureremo le nostre attività. Creeremo un think-tank dedicato appunto al
confronto e allo sviluppo del pensiero, e al moderatore sarà assegnato il
compito di strutturare i temi di discussione e periodicamente produrre
documenti di sintesi da postare nel nostro sito; questo servirà a costruire
insieme una visione quanto più condivisa sarà possibile sulle varie
tematiche che ci appassioneranno, come quelle sollevate in questi giorni da
Albe. E creeremo un gruppo di progetto che dovrà operare secondo i classici
schemi e strumenti di Program Management (definizione di requisiti,
configurazioni, pianificazioni, ecc. con tempi da mettere sotto controllo,
contenendo i momenti di brainstorming su temi specifici ed in momenti
precisi); solo così potremo costruire quanto necessario per perseguire
l'obiettivo di SR Italia!

Sarò davvero felice di ricevere tutti i suggerimenti e contributi su questa
impostazione.


Ciao
Rino


-----Messaggio originale-----
Da: space-renais...@googlegroups.com
[mailto:space-renais...@googlegroups.com] Per conto di Alberto
Cavallo
Inviato: sabato 13 aprile 2013 14.36
A: space-renais...@googlegroups.com
Oggetto: Re: R: Re: R: Re: [SPACE RENAISSANCE ITALIA] Turismo spaziale:
quale vettore puo' innescare il processo di apertura della frontiera alta?


Piccola nota:
i danni li ha fatti il prevalere del mondo finanziario su quello produttivo.

Adam Smith è il fondatore dell'economia moderna, propugnatore dell'economia
capitalistica classica, quella basata sulla produzione e non sulla finanza,
quindi il capitalismo di fine '900 l'avrebbe fatto inorridire. Se l'economia
fosse condotta secondo i suoi principi, andrebbe tutto molto meglio. Prima
di fare commenti su un autore io ho l'abitudine di leggere le sue opere (non
quello che dicono di lui altri), Adam Smith l'ho letto un po' di tempo fa
trovandolo molto interessante. tra l'altro spiega perché gli imprenditori
non devono fare i politici, con una pagina in cui sembra quasi profetizzare
l'arrivo di un certo personaggio che noi italiani conosciamo molto bene.

Adam Smith è stato il primo a spiegare perché l'economia deve crescere
affinché ci sia il benessere per tutti - la stasi o la decrescita sono
favorevoli solo ai ricchi avari (quelli che il denaro lo accumulano invece
di reimpiegarlo).

Hume è un filosofo importante soprattutto per le sue idee sul tema della
conoscenza empirica e dell'induzione logica, non un economista.

L'eliminazione della disuguaglianza si ottiene solo con la dittatura, in una
società moderna. Ma poi finisce che laddove si fa la dittatura per rendere
tutti uguali, alcuni sono più uguali degli altri (sistemi del comunismo
reale, un progetto chiaramente e clamorosamente fallito). Non è una colpa
essere ricchi, la colpa è non fare buon uso di quello che si ha - ad esempio
usarlo per speculazioni finanziarie e non per avviare attività produttive o
anche pagare le opere d'arte, come facevano appunto nel Rinascimento.
Ovviamente per noi l'uso virtuoso è finanziare l'accesso allo spazio...

Ciao a tutti
Alberto Cavallo


Adriano V. Autino wrote:
> L'economicismo novecentista, basato sulla filosofia di Hume ed Adam
> Smith, non ha fatto abbastanza danni?

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albe

unread,
Apr 13, 2013, 10:30:43 AM4/13/13
to space-renais...@googlegroups.com
> Non
> è una colpa essere ricchi, la colpa è non fare buon uso di quello che si
> ha - ad esempio usarlo per speculazioni finanziarie e non per avviare
> attività produttive o anche pagare le opere d'arte, come facevano
> appunto nel Rinascimento. Ovviamente per noi l'uso virtuoso è finanziare
> l'accesso allo spazio...

Perfetto!
riguardo l'uso virtuoso ... bisognerebbe farsi una idea di come vanno le
cose per fare le scelte migliori: COSA spinge l'uso virtuoso? non penso
sia una "costante universale" ma che abbia le sue alchimie, alchimie che
la teoria della complessità neonata ancora non sa spiegare bene come
vorrei.

albe

unread,
Apr 13, 2013, 10:47:45 AM4/13/13
to space-renais...@googlegroups.com
> Sarò davvero felice di ricevere tutti i suggerimenti e contributi su questa
> impostazione.

Non vedo cosa tu possa fare meglio di così.
Buon lavoro.

Piccoli "sogni nel cassetto" che potrebbero forse darti qualche idea:
- fare un minisatellite di quelli ospiti di lanci importanti in formato
standardizzato e graditi come completamento carico (costano meno di
10mila euro).
- avere un posto dove poter seguire riassunti delle evoluzioni dei
progetti migliori, eseguiti da qualcuno appassionato che li segue:
virgin galactic, skylon, Solha, mars society, ... e quelli che mi
piacciono di più: i progetti riguardanti gli asteroidi:
http://deepspaceindustries.com/
http://www.planetaryresources.com/
http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2013-04-10/giovane-italiano-talento-aiuta-195712.shtml?uuid=AbMpd4lH

Tutto sommato non mi pare che privato e pubblico non si stiano dando da
fare no? :)


Adriano V. Autino

unread,
Apr 16, 2013, 11:23:29 AM4/16/13
to space-renais...@googlegroups.com
Il 13/04/2013 11:38, albe ha scritto:
E' opinione di molti, incluso Patrick Collins, che se il progetto 
X-15 fosse continuato, avremmo un orbitale SSTO riutilizzabile da 
almeno 30 anni, e l'espansione nello spazio sarebbe piu' che avviata.
ECCO, questo mi interessa!
Puoi darmi qualche indicazione su dove cercare le spiegazioni che
corroborano questa opinione?

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