Fwd: [COMITATI ATTAC] Per una riflessione territoriali decentrata - la piattaforma Together vista dalle aree marginalizzate e interne

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Davide Migliorino

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Mar 13, 2026, 7:06:33 PMMar 13
to AttacSaronno(sostenitori)

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Da: Marco Bersani <marco.b...@gmail.com>
Date: Ven 13 Mar 2026, 17:53
Subject: [COMITATI ATTAC] Per una riflessione territoriali decentrata - la piattaforma Together vista dalle aree marginalizzate e interne
To: Fiorenza Bettini (via lista.cn Mailing List) <list...@list.attac.org>, leo bolliger (via lista.comitati Mailing List) <lista.c...@list.attac.org>


segnalo un appuntamento che mi sembra importante (dentro la due giorni Together del 27 e 28 marzo a Roma)

Per una riflessione territoriale decentrata – La piattaforma Together vista dalle aree marginalizzate e interne

In questi anni si è molto parlato di società della cura, di lotta al cambiamento climatico, di contrasto alle politiche di riarmo e di ingiustizie sociali. A Bologna si è parlato di “moltiplicare e organizzare la resistenza” e di “inceppare la macchina della guerra con la partecipazione e l’azione popolare e diffusa”. Eppure questo lavoro non è uguale in tutti i posti, la possibilità di connettere i focolai di resistenza non è identica tra città e territori marginalizzati, spopolati, piegati più di altri da decenni di disinvestimento pubblico, sociale e politico. E l’organizzazione delle grandi manifestazioni come quella del 28 marzo non è necessariamente di aiuto alla causa se non sono una vera occasione per rimettere al centro del dibattito i margini geografici e politici del Paese.

Riportiamo un recente articolo apparso su Jacobin, “Per attivisti e attiviste che sono rimasti o tornati in provincia – dove il sistema maggioritario comunale ha soppresso le opposizioni e dove i potentati familiari figli del capitalismo «all’italiana» dominano incontrastati – la partecipazione ai grandi cortei metropolitani, ai grandi momenti nazionali, ha assunto spesso lo stesso gusto estetico della fruizione di un grande evento,  un’esperienza di conflitto urbano da raccontare. Un rituale, che rischia di diventare raro, in cui prendere il pullman o il treno per esserci a qualcosa che le risorse del proprio territorio non potranno mai ambire a costruire, partecipare a una mobilitazione potente e poi tornare in un contesto dove i rapporti di forza sono schiaccianti, dove manca persino un linguaggio comune con cui articolare certe istanze, dove le stesse parole d’ordine che nelle piazze metropolitane suonano ovvie sembrano arrivare da un altro pianeta. […] Sono territori dove pure esistono esperienze coraggiose di mutualismo, sostegno, difesa democratica, di messa in discussione dei poteri locali. Nuclei che però faticano enormemente a coalizzarsi, a trovare respiro ampio e rappresentazione non «paternalistica» nel movimento e nel mondo dell’alternativa, mentre i loro avversari sul territorio – i potentati economici, i potestà politici, le famiglie imprenditoriali/politiche/editoriali che letteralmente possiedono i territori e quello che c’è sopra – vengono pienamente rappresentati e supportati nel campo del governo e delle sue parole d’ordine contribuendo alla trasformazione reazionaria del paese a partire dallo svuotamento delle libertà e della democrazia territoriale.”

Riteniamo cruciale, e urgente, rimettere al centro queste prospettive, restituire voce e protagonismo al lavoro di chi su questi territori resiste all’estrattivismo ambientale, culturale e sociale, di chi lavora per costruire linguaggi che liberino dalla rappresentazione distorta di questi luoghi, per immaginare strumenti per un ‘restare’ pienamente politico, dai processi di riconfigurazione delle relazioni alla mediazione dei conflitti interni generati dalle disuguaglianze sempre più profonde e da una progressiva perdita di potere, ormai non più solo politico, ma anche immaginativo.

Invitiamo tuttə a ragionare con noi il 27 marzo alle 11.00 presso la sede di Arci nazionale in via dei Monti di Pietralata 16 a Roma per poi partecipare alla due giorni di concerti e corteo di Together e No Kings.

 

qui l'articolo citato https://jacobinitalia.it/oltre-le-mura-no-kings-e-questione-territoriale/

 


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