corso radioestesia dell'anima per il risveglio del sè

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Lorenza De Palma www.lorenzadepalma.it

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Feb 8, 2011, 5:26:39 AM2/8/11
to Divulgazione discipline bionaturali - www.sosalute.com
Attenzione il corso del 13 di febbraio verrà annullato e sostituito
con la seguente data:

Corso di radioestesia I livello

con attestato di partecipazione

Domenica 13 Marzo
dalle h 10 alle h 18

presso ass. Shakti, v. Paolo Schiavo 5 Firenze (zona Isolotto)
www.associazioneshakti.it <http://www.associazioneshakti.it>

La radioestesia è una tecnica che consente di poter percepire e
riconoscere le vibrazioni energetiche dei luoghi, delle persone, degli
animali e della natura circostante.
Tramite l’uso del biotensor e del pendolino, si acquisirà la capacità
di ripulire le negatività, le energie esterne, e quant’altro,
accumulate nel corso degli anni, che disturbano la nostra aura e i
nostri corpi sottili, dando origine a disagi fisici e instabilità
interiori, quali ad esempio nervosismi, paure, rabbie.

“Quanto potremo donare è frutto di ciò che le nostre guide hanno
donato a noi e di un cammino interiore, che è ancora in evoluzione.
Non siamo che un canale, uno strumento guidato.
Organizziamo corsi che permettano anche ad altri esseri di diventare
indipendenti nel percorso verso la propria guarigione e di aprire la
comunicazione con le voci del Sé più profondo.”

Conducono:
Lorenza De Palma (www.lorenzadepalma.it <http://www.lorenzadepalma.it/
> , www.sosalute.com <http://www.sosalute.com/> )

cell. 339 23 66 968
Fisioterapista, Insegnante presso AMI University Milano

Specializzata in: Pranoterapia, Radioestesia, Cristalloterapia,
Cromoterapia, Aromaterapia, Riflessologia.

Sara Di Giacomo
cell. 392 4690 391, e-mail: lilit...@virgilio.it
D.ssa in Psicolinguistica, Arteterapeuta
Specializzata in: Astrologia Classica/Evolutiva, Tarologia,
Channeling, Reiki.

Contattateci via e-mail per ulteriori informazioni o per confermare la
vostra partecipazione.

grazie a tutt*!
vi aspettiamo****

Lorenza De Palma www.lorenzadepalma.it

unread,
Feb 16, 2011, 10:38:56 AM2/16/11
to Divulgazione discipline bionaturali - www.sosalute.com

Premessa:
per comprendere quanto segue è necessario condividere il presupposto
(peraltro sostenuto anche da Rudolf Stainer) che esiste un mondo
“sovrasensibile”, cioé che sfugge ai classici 5 sensi (detto anche
mondo delle “energie sottili”), nel quale siamo immersi... che è
altrettanto “vero” quanto quello cosiddetto “sensibile” che tutti
percepiamo normalmente; l’omeopatia, così come tutta la sfera
dell’Esoterico (es. Astrologia, Radioestesia ecc...), fa riferimento
proprio all’esistenza di questo mondo ed alle influenze/interazioni
che ha con il mondo “sensibile”.
In effetti quando un raggio di sole entra in una stanza ci rende
visibile e chiaro il fatto che siamo immersi in un “pulviscolo” che
compone l’aria che respiriamo, cosa a cui normalmente non facciamo
caso (...perchè senza il raggio di sole non lo vediamo).
Come altro esempio, la scienza ci ha abituati all’idea che nell’etere
viaggiano le onde eletromagnetiche, che trasmettono ad esempio i
programmi televisivi e le trassmissioni radio (comprese le nostre
telefonate ai cellulari) e quelle di dati informatici (come la
navigazione internet senza fili tramite WiFi). In realtà queste onde
non sono percepibili dai i nostri 5 sensi, ma siccome esistono degli
apparecchi tecnologici in grado di sintonizzarsi su quelle frequenze,
e decodificarle rendendocele disponibili in altra forma (auditiva o
visiva), allora abbiamo accettato all’idea che viviamo “immersi” in
questo mare di onde, e che che queste esistono veramente (inquanto il
risultato è “materialmente” fruibile).
Il mondo del sovrasensibile invece sfugge alle leggi della materia, e
quindi non è misurabile da alcuno strumento scentifico e non risponde
alle leggi di causa e effetto del mondo materiale.
Si potrebbe dire che il mondo della materia non sia altro che quella
parte del creato che vibra ad una frequenza più bassa e densa (visione
a cui sta arrivando anche la fisica); ad un livello di vibrazione
molto più alto troviamo invece i nostri corpi sottili, la nostra parte
immortale (“essenza”, sé o anima) e tutta la gerarchia Angelica
(entità evolute che non scendono ad incarnarsi, perché hanno altri
compiti da svolgere).
A livello eterico ogni nostra anima è in contatto con tutte le altre,
ed in quella sede emergono le “assonanze” o “dissonanze” che
percepiamo verso gli altri; inoltre durante il sonno la nostra parte
eterica può staccarsi dal corpo fisico ed effettuare i cosiddetti
“viaggi astrali”, che difficilmente distinguiamo dai sogni: un
classico esempio è quando due persone sognano di incontrarsi e poi il
giorno dopo al telefono riescono a confermarsi vicendevolmente di
avere partecipato allo stesso sogno.
(fine premessa)

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Appunti rielaborati dopo il corso: "Radioestesia dell'anima... Il
risveglio del sé", di Bruno Pepe (inizia con la battitura integrale
effettuata dalla registrazione del primo incontro)


"Il risveglio del sé" ...significa che cercheremo di entrare in
contatto attraverso le Guide... per potere man mano (per chi è
pronto) aiutare il nostro sé interiore a manifestarsi dentro di noi...
nella sua "qualità" (...a manifestare le nostre "possibilità"...).
Ne deriva la possibilità di entrare in armonia con tutto ciò che ci
circonda (energie sottili)
Qualunque corpo emana una sua radiazione (qualità “vibrazionale”),
anche noi stessi... nella nostra fisicità, nel nostro "corpo
energetico", che comprende anche il nostro corpo più denso...
fisico... che è una vibrazione ad una frequenza più bassa; in effetti
noi siamo un agglomerato di energie... che si esprime attraverso un
corpo semi denso (quello cosiddetto "fisico"), che è racchiuso in una
serie di corpi più sottili, che compongono l'AURA.
Nella nostra AURA, che è l'emanazione delle nostre "qualità interiori"
come stati d'animo, ...emozioni ...pensieri, e in cui c'è tutta la
nostra realtà, da quando siamo nati su questo piano.. e anche prima: è
un po’ come se fosse la nostra "memoria storica" (...o memoria di
massa, o HD).
Se partiamo quindi dal concetto che noi siamo energia e che, come dice
anche la fisica (e quindi non solo noi esoterici), tutto è energia...
e quindi la materia non esiste (nel senso che è anch'essa una forma
"vibrazionale" di energia), ...se tutto è energia, dunque, e se io
riesco ad entrare in sintonia con essa ("sintonizzandomi" ...come una
radio)... posso "leggere" questa energia ...e posso entrare in armonia
con essa; ma ad una condizione, che io sia in uno stato di conoscenza
e di consapevolezza che non solo io sono energia... ma che una mia
parte interiore... sottile... del mio se, che non è il mio io, è in
grado di esprimere una potenzialità di energia... che può entrare
nell'ordine di “armonizzare” le energie attorno a me.
Per fare un paragone, normalmente siamo pervasi da una marea di onde
elettromagnetiche, (radio, televisione, cellulari, wi-fi...) ma
normalmente non le avvertiamo; perché? Perché ci serve uno strumento
che decodifichi una determinata lunghezza d'onda e ce la renda
percettibile, sintonizzandosi su essa (come fa un qualsiasi
apparecchio radio ricevente/trasmittente).
Quindi noi possiamo andare a decodificare attraverso uno strumento ciò
che ci arriva come un segnale non visibile e non percepibile dai
nostri 5 sensi fisici; ma per fare ciò noi abbiamo a disposizione uno
strumento che è molto più "potente" di qualsiasi altra apparecchiatura
che possa esser mai stata inventata... che è il nostro sé, il nostro
"sentire".
Nel nostro sé, nella nostra "energia" c'è una potenzialità che nessuno
strumento esterno potrà mai eguagliare, perché è in grado di entrare
in armonia, e quindi di sintonizzarsi, con qualunque altissima
frequenza (energie "sottili"); non potremo sentire la radio... perché
necessiteremmo di una apparecchiatura magnetonica diversa, però
possiamo percepire gli stati d'animo altrui e possiamo entrare in
armonia con le energie che ci circondano: come quando abbiamo piacere
a stare vicino ad una persona, oppure proviamo invece un senso di
disagio... di fastidio a stare vicino ad un'altra. Ciò dipende dalla
particolare "qualità di energia" che ognuno di noi emana ("irradia"),
e la qualità di energia rispecchia esattamente come è quella persona
"dentro" (indipendentemente quindi da come può apparire "vestita"
fuori).
Noi la percepiamo solo come una "impressione", come qualcosa a livello
epidermico esteriore, ad es. piacevolezza, quiete, rilassamento (ci
sentiamo attratti, senza sapere il perché), oppure invece disagio,
ansia...
Perché siamo così diversi l'uno dall'altro, non solo a livello di
fisiognomica esteriore ma a livello di qualità energia che
irradiamo, ..di sentimenti e di stati d'animo?
Per quale ragione... visto che siamo fatti tutti più o meno con lo
stesso Hardware (il nostro corpo) e lo stesso SW (il funzionamento del
cervello)?
Perché ognuno di noi porta dentro di se delle "qualità"... che in
questa vita stiamo esprimendo, qualità a livello di stati d'animo, di
sentimenti, di emozioni, di... modi di essere e di "sentire" che ci
derivano già da vite precedenti in cui abbiamo accumulato delle
"esperienze"; altrimenti saremmo tutti uguali.

(“Non sarete mai voi a lavorare direttamente dalla vostra
personalità ...nel vostro io, ma sarà grazie alle guide che
scenderanno ad esserci accanto, e attraverso il biotensor (o
pendolino) riuscirete a decifrare quello che vi diranno.”)

Se io fossi nella mia realtà... energetica pura... limpida, nella mia
perfetta frequenza e sintonia... io sarei una persona che è nella
massima serenità, tranquillità e stato di coscienza e di espansione
(connessione con il "tutto"). Perché invece vivo costantemente stati
d'animo di tensione, rabbia, disarmonia, tristezza? ...perché nel
tempo si sono instaurate in me delle "energie" che hanno alterato la
mia frequenza originaria, così come un segnale televisivo può venire
disturbato, offuscato, "sporcato" dall'interazione con altri segnali
(in funzione della loro "potenza"). Di solito non è lo strumento (il
televisore, così come il nostro io, il nostro "sentire") che non
funziona, ma è il segnale originale che viene disturbato da fattori
esterni, non in sintonia con esso. Se un tecnico applica a monte dei
filtri che puliscono il segnale... ecco che il segnale torna limpido e
decifrabile.
Cosa impedisce a me di essere in una mia tranquilla energia (in
sintonia con ciò che mi circonda e di cui faccio parte)? ...tutto ciò
che nelle vite passate e in questa vita si sono inseriti dentro di me
come "energie", "comandi" od "entità". Ad esempio i condizionamenti
acquisiti da piccoli che poi da grandi ci fanno reagire in maniera
"meccanica" (meccanismo inconscio) a certe situazioni, reagendo a
livello emotivo; questi diventano i nostri limiti, le nostre
insicurezze... le nostre paure, che vanno a comporre la nostra
"personalità" (il pesante bagaglio che inevitabilmente ci portiamo a
dietro) ...e che non sono nostre, non fanno veramente parte di noi...
del nostro sé, ma sono come quegli stessi "disturbi" che vanno ad
alterare il segnale principale nel televisore, inibendone una corretta
e libera fruizione.
Quindi... si tratta di fattori di disturbo, che si sono inseriti per
lo più durante l'infanzia... su di un tessuto già esistente, quello
fatto del bagaglio delle vite precedenti.
Quindi, ogni aspetto della nostra personalità, ogni disagio... ogni
paura, ha una causa che va ricercata in avvenimenti precedenti che ne
sono l'origine scatenante (quelli delle vite passate sono detti
"karmici"), che in un dato momento/situazione hanno creato una
"distonia" che è stata registrata dentro di me.

Da ciò si può dedurre quindi che io NON so... in realtà come io sono,
perché il mio io (ovvero il mio ego) mi fa credere di essere così; io
mi conosco per come "io" mi conosco, con le mie paure, con le mie
ansie, con le mie insicurezze..., con le mie sofferenze fisiche o
mentali... ...ma non sono mie, non sono aspetti del mio "sè".
E' importante capire che quando diciamo "io"... normalmente ci
riferiamo a questo corpo, che vedo e tocco, al mio cervello... e
quindi al pensiero razionale e all'inconscio, ma io posso anche usare
un mio IO SUPERIORE, che sarebbe meglio chiamare il "sé", che c'è
dentro di me e vive esperienze tramite questo corpo.

Dobbiamo cominciare a pensare che in ognuno di noi c'è quella parte di
origine... "divina"... o chiamatela come vi pare, che sta vivendo
un'esperienza attraverso questo corpo...; possiamo quindi aiutare il
nostro sé a risvegliarsi, a riprendere il suo stato di coscienza reale
dentro di noi, che una parte di ego e di materialità hanno coperto...
offuscato, impedendogli quindi di potersi manifestare a pieno; ...e
non solo in questa vita, ma in tutte le vite che abbiamo alle spalle.
La memoria di questa vita risiede nella corteccia celebrale, ma la
vera memoria non è nella testa: tutto il bagaglio delle nostre vite è
"stampato" in ogni nostra cellula, ovunque, e il cervello è solo
quello strumento che va a "decodificare" i segnali che gli arrivano.
Vita dopo vita ci portiamo addosso un bagaglio che resta impresso
nella "memoria cellulare", dove quindi c'è la memoria di tutte le
nostre vite.
Infatti tramite la regressione sotto ipnosi siamo in grado di andare
indietro, anche fin nelle vite passate, a rivivere esperienze; e cosa
accade quando andiamo a "rivedere" situazioni passate? Cerchiamo di
individuare e smuovere il trauma, che in questa vita o in una
precedente abbiamo ricevuto e ci ha creato un certo "input" di
disarmonia, cosicché ogniqualvolta arriva una certa immagine o una
particolare atmosfera... il nostro campanello d'allarme richiama
quella situazione ed io rivivo lo stesso stato d'animo, di paura.. di
ansia... di insicurezza o di terrore; ...e non ho minimamente memoria
del perché io abbia quella reazione (e molto spesso neanche ci
rendiamo conto di averla, di riviverla, tanto siamo abituati ad essere
in preda al nostro emotivo come stato "normale").

Dunque, riallacciandoci quindi all'inizio, se tutto è energia... (e
così è...) ed io sono in grado tramite il mio sé di sintonizzarmi ed
andare a riequilibrare queste energie, vuol dire che posso andare a
togliere tutti quegli "input" che dentro di me creano quella
disarmonia, similmente a come un tecnico va a leggere con un
oscilloscopio le frequenze in una scheda mal funzionante in modo da
"ritararla" correttamente, in modo che la frequenza rientri in un
determinato valore... che è quello giusto per il corretto
funzionamento. Se quella scheda è fuori posto, invece, manderà un
input sbagliato... che magari inficia il funzionamento di tutto un
delicato apparato.
Se io in passato ho vissuto delle situazioni che hanno profondamente
inciso il mio stato d'animo... queste situazioni restano incise nelle
mie cellule, anche dalle vite passate: quando quella mia vita
termina... io butto via questo corpo che non serve più e il mio sé si
carica però di quelle qualità di emozioni ed esperienze di cui ero
impregnato; ritorno nel mio "limbo"... (l'aldilà) e quando poi ritorno
ad incarnarmi porto dentro di me tutte le esperienze delle vite
precedenti, e vado incontro a una nuova esperienza scegliendo già cosa
vorrò affrontare per eliminare certe qualità che dentro di me
"pesano".
Quindi... scendo ad affrontare la vita già con un "programma" (di
prove da "attraversare") ed un bagaglio acquisito, e quindi scendiamo
gia con una serie di "debiti" riportati da altre vite. Oltre a ciò,
già dal momento del concepimento c'è un "imprinting", in funzione
della qualità che crea il concepimento: la qualità delle emozioni dei
genitori durante il concepimento... sarà poi presente in me.
Ed anche poi durante la gestazione (laddove la prima cellula ha già in
se il "programma", ovvero la "qualità" di chi nascerà, nelle otto
cellule che ne scaturiscono c'è la suddivisione delle mansioni e dei
compiti, e le successive altre cellule sono solo una moltiplicazione
di queste prime otto), man mano che il feto cresce assorbe le qualità
emotive e fisiche della madre (come emozioni... pensieri) ..e
dell'ambiente che lo circonda, ovvero situazioni consce ed inconsce di
chi gli gravita intorno. Già in questa fase quindi riceviamo degli
"input", coerenti con ciò che già ci portavamo dentro, che ci
condizioneranno poi durante la vita. Ad esempio un senso di non totale
accettazione... eventualmente assorbito perché la nostra nascita viene
percepita come un evento che creerà anche "problemi", che poi ci
porteremo dentro tutta la vita come senso di non accettazione ed
incapacità ad amarci, che poi proiettiamo all'esterno nel non sentirci
sufficientemente amati dagli altri.

Tutto questo per spiegare quanto noi siamo "complessi", e che oltre al
bagaglio delle vite precedenti ce ne formiamo da subito uno in questa
vita, che ha certamente a che fare con le "prove" con cui abbiamo
scelto di confrontarci incarnandoci in questa vita, ovvero in quella
specifica situazione famigliare/ambientale che segnerà i contorni
della nostra "personalità", ovvero il nostro personale fardello di cui
scegliamo di caricarci, in funzione di cosa dobbiamo/vogliamo
trasformare, e che inevitabilmente andrà a "ricoprire", offuscandolo,
il nostro vero sé.
Questa non è da intendersi come una maledizione a cui siamo
condannati, ma va compreso ed interiorizzato il meccanismo (che ha
ragione d'essere per la nostra evoluzione) ...per poter svolgere al
meglio, ovvero consapevolmente, quel cammino a cui tutto ciò che ci
accade è funzionale (agevolandolo, invece di ostacolarlo, si vive con
molta meno fatica).
Alcune vite sono da considerarsi "passive", ovvero sono solo
funzionali a sperimentare qualcosa, ma altre sono invece attive...
ovvero sono quelle in cui abbiamo l'opportunità di "sgravarci" da un
po’ di pesantezze accumulate per proseguire meglio il cammino (o
addirittura completarlo, ponendo quindi fine alla necessità di
reincarnarsi nuovamente).
Quindi... per non restare "incagliati" oltre il necessario sotto il
peso stesso di quelle prove che stanno segnando la nostra vita, e che
rappresentano però allo stesso tempo anche la nostra opportunità di
crescita e di riscatto dal dolore finora attraversato (la vita va
"attraversata"), abbiamo la possibilità di riguadagnare quel grado di
consapevolezza (di "chi siamo" e come siamo fatti) che è l'unica
strada per rientrare in connessione con il nostro sé (dicesi anche
"cammino spirituale") e far quindi fluire molto meglio la nostra
energia di vita, nell'amore e in pace con "il tutto" da cui deriviamo
(=le nostre origini).

Per fare ciò dobbiamo abituarci all'idea che ognuno di noi ha una
propria personalità (il lato più evidente) ma anche un lato
impersonale (il nostro vero Sé... le nostre origini e la connessione
con il tutto), e che viviamo in una realtà sensibile (quella che tutti
noi possiamo percepire tramite i nostri 5 sensi), ma siamo anche
contemporaneamente immersi in un mondo di energie "sovrasensibili",
altrettanto vero e reale (anche se i nostri sensi "normali" non lo
percepiscono) e che risponde a precise leggi universali di causa
effetto, che determinano tutto ciò che ci accade. Mantenere ben chiaro
in mente questo modo di vedere le cose ci aiuterà molto per poter fare
dei passi in avanti nella consapevolezza di noi stessi (ad esempio
imparare a riconoscere il sé... dall'ego)
Finché non realizzeremo ciò... il nostro cammino resterà semplicemente
più faticoso e rallentato, benché il nostro destino si compia comunque
(che ne siamo consapevoli o meno) secondo le leggi che regolano
l'universo.

Quindi, noi "manifestiamo risultati"... ovvero la nostra vita è solo
il risultato di nostre scelte, consapevoli o inconsapevoli,
coerentemente con il nostro bagaglio e secondo un "ordine universale"
ben preciso.
In ogni caso quindi noi siamo sempre e comunque gli unici artefici del
nostro destino, ovvero tutto ciò che ci accade ce lo "attiriamo
noi" (per similitudine vibrazionale), e siccome il pensiero crea...
siamo noi a determinare gli avvenimenti e la realtà che ci circonda;
questo dà l'idea del "potere" della nostra energia.
Ma siccome tendiamo a vivere nel passato, ovvero a percepirci per ciò
che siamo stati finora (dando quindi per scontato che non possa essere
diverso da così), il nostro pensiero rimane facilmente "incagliato nel
"vecchio"...

Facciamo un esempio pratico banale: se ieri è stata una giornata
faticosa... oggi noi tendiamo a prepararci a doverne subire un'altra e
anzi, per paura che possa essere anche peggio, cerchiamo di arrivarci
"preparati"... per poter meglio parare i colpi ed invertirne la sorte,
ovvero nel tentativo di renderla meno pesante (...migliorarla).
Purtroppo questo nostro modo di pensare, e di conseguenza poi di
agire, secondo le leggi universali rischia di avere esattamente
l'effetto opposto: siccome il pensiero crea... e noi la sera ci
concentriamo sul lato negativo della giornata (su ciò che NON vogliamo
che ci risucceda), nel momento in cui cerchiamo di elaborare una
strategia di difesa/reazione in realtà stiamo alimentando con il
pensiero proprio quegli aspetti negativi di quella giornata, e siccome
il pensiero crea... ci stiamo già costruendo un'altra giornata
faticosa, e visto che l'abbiamo così ben elaborata... l'universo ci
esaudirà... come se l'avessimo "desiderata"... (legge dell'attrazione,
in questo caso della “sfiga” :-)
Se invece abbiamo sufficiente consapevolezza per concentrarci su quale
fosse stato il senso ed il messaggio per noi di quella giornata, e
quindi quale fosse il risvolto "giusto per noi"… ovvero quale altra
opportunità la vita ci stava portando (…portando quindi l’attenzione
su quanto di positivo c'è stato nella giornata, anche se appariva
scomoda e pesante), in questo modo ci focalizziamo in positivo… e
probabilmente, avendone colto il messaggio... non sarà necessario per
noi subire un'altra giornata "storta" come quella (se non peggio).
Solo così facendo, ovvero cambiano il punto di vista e la nostra
focalizzazione (..grazie ad un nuovo grado di consapevolezza), giorno
per giorno, avremo veramente possibilità di costruire un futuro
diverso e migliore (nel senso di più fluido e meno “pesante”), per noi
e per gli altri.

Non riuscire ad immaginare (l’immaginazione è ciò che ci distingue dal
mondo animale) come poter essere migliori di ciò che già siamo, ...che
è nient’altro che il risultato di come siamo stati finora, è l’unica
vera nostra prigione (..e siamo noi stessi a crearla ed alimentarla).

Risvegliare il nostro “corpo di luce” è lo strumento che abbiamo a
disposizione per trasformare qualsiasi ombra gravi sulla nostra vita,
e scegliere di diventare uomini della “Nuova Terra”.




Riflessioni dopo il seminario esperienziale dal titolo: “SVELARE IL
VOLTO DI ISIDE (leggi “sollevare il velo”, e scoprire che siamo
immortali), ABBRACCIANDO LA VERITA’ DEL DIVINO FEMMININO”

voluto dall’Arcangelo MICHELE ed arrivato tramite Jason Leen il 27 e
28 marzo 2010 (anno che Michele rivela essere dedicato alla
CONSAPEVOLEZZA) a Milano presso il centro La Terza Onda



Durante i due giorni di seminario Jason ha insistito molto sulla crisi
nei rapporti tra uomo e donna come problema di base del nostro tempo,
al punto da affermare che finché non si riequilibrerà questo rapporto
l'Italia stessa non avrà la possibilità di riprendersi: quando gli
Italiani ritroveranno un proprio rapporto con Dio, iniziando dal
rapporto uomo/donna nella famiglia, allora (…e solo allora..) l’Italia
rinascerà come nazione.
Jason ci ha spiegato che è stato mandato in Italia dall'Arcangelo
Michele perché in particolar modo abbiamo bisogno di aiuto come
popolo, in quanto il nostro substrato culturale (quindi quello che
agisce nell'inconscio) è permeato da una serie di credenze errate
trasmesse dalla chiesa Cristiana (non certo con intenzione, ma per
limiti umani), che in Italia ha sempre avuto un ruolo molto importante
(Stato Cattolico).

Ad esempio il fatto di credere che Dio creò prima un uomo, Adamo, e
che da una sua costola derivò poi la donna, dà già una idea errata di
priorità al maschile e di subordinazione al femminile.

In particolare l'Arcangelo Michele ci ha voluto quindi rivelarci (per
la prima volta sulla terra...) alcune importanti verità riguardo alla
creazione (...genesi, immacolata concezione): innanzitutto che,
contrariamente a quanto è stato tramandato dalla chiesa, il primo
essere creato fu donna; quando si addormentò Dio inspirò in lei
l’anelito della vita… ed ella partorì il suo compagno.

Ciò è spiegato dal fatto che il femminile è "ricettivo" ed ha già in
sé tutte le possibilità (la madre terra genera ed accoglie tutti noi),
e per questo era il primo passo da compiere, mentre il maschile
germogliando da questa potenzialità del “tutto" ha poi possibilità di
stagliarsi e crescere dando una direzione, che concretizza in azione
quelle potenzialità.

Ci è stato spiegato infatti come anche nel nostro processo di nascita
l'embrione sia inizialmente femminile (sempre perché è terreno fertile
per ricevere e moltiplicarsi) e solo in un secondo tempo, se
l'esigenza dell'anima è di nascere maschio, l'ippotalamo opererà le
modifiche tali da trasformarlo in maschile.

Altro importante messaggio portato è che “la vita NON è una punizione
per la nostra anima” (pensiamo alla famosa “caduta dal giardino
dell’Eden”, come ce la racconta la chiesa cristiana), ma al contrario
un dono.


Tornando quindi al problema attuale dello sbilanciamento di ruolo
sociale delle donne, tradizionalmente subordinato a quello degli
uomini, spiegava come “ogni donna nella sua vita è stata punita”,
facendo appunto riferimento al retaggio culturale che ha
sostanzialmente modificato le relazioni e la “percezione” della Donna
e del femminile.

Ora è venuto il tempo di RECUPERARE LA CAPACITA’ DI “RICEVERE”.

In effetti in questi ultimi 5000 anni di energia maschile che la terra
ha attraversato, e da cui sta uscendo per entrare in un ciclo di
energia femminile, questa caratteristica principale del femminile è
stata in qualche modo come “schiacciata” da una sorta di maschilismo
che ha permeato più o meno tutte le culture.
A causa del passaggio a questo nuovo ciclo appena iniziato (una sorta
di inversione di polarità, coerentemente con le leggi di ritmo
elettrico che regolano i grandi ciclli cosmici), ancora per qualche
anno i rapporti tra uomo e donna tenderanno a
peggiorerare, ...andranno in crisi (vedi 2012 nell’appendice Nuova
Terra).

Per queste ragioni (falsata percezione della Donna e del femminile)
nel tempo, parallelamente al ridimensionarsi del rapporto con la Madre
Terra, sono di conseguenza andati persi l'archetipo del "Padre" (..ci
protegge e ci guida nella giusta direzione) e quello della
"Madre" (..come la madre terra, ha in se tutto ciò che serve per
accogliere e far germogliare ogni cosa con amore).

Questi due archetipi, ovvero gli aspetti che inconsciamente
rappresentano nel profondo di noi stessi, dovrebbero essere sempre
presenti entrambi in noi, e l'obbiettivo è dunque proprio quello di
equilibrare sia l'aspetto femminile che quello maschile in ognuno (sia
negli uomini che nelle donne). Questo recupero e “riequilibrio” è
dunque il grande obbiettivo da raggiungere per realizzazione della
"Nuova Terra" (vedi Appendice in fondo al documento).

Nelle civiltà passate questi due archetipi erano molto più presenti e
"sentiti" nei popoli, cosi come anche il contatto con la natura e i
suoi "ritmi" (..e le sue leggi), e l'uomo viveva dunque più in
"istintività" ...come facente parte di qualcosa di più grande. Questo
rendeva in un certo senso più semplici i rapporti tra uomo e donna ma,
rovescio della medaglia, c'era meno consapevolezza e possibilità di
evolvere nel proprio sé; si viveva più in un eterico "di
gruppo" (destino dei popoli) che non nel proprio come cammino
evolutivo di una singola anima.

Successivamente nell'evoluzione umana, sempre per ragioni che fanno
parte di un preciso disegno divino, si è andati invece sempre più
verso una "individualizzazione"... che passa inevitabilmente anche per
un senso di "separazione" (un pò come nell'attraversare l'adolescenza)
da tutto e tutti, da cui deriva quel profondo senso di solitudine che
permea i drammi esistenziali dei nostri tempi.

Questo processo era necessario e funzionale, perché la direzione è
quella di arrivare prima o poi al tempo in cui ognuno di noi ritrovi
la propria (e quindi "unica" per ognuno di noi) strada per il “ritorno
a casa” definitivo della nostra anima (fine dellla necessità di
reincarnarsi).

In effetti in ambito "Staineriano" mi è arrivato la nostra epoca si
potrebbe per certi versi assimilare ad una sorta di “fase
adolescenziale" nello sviluppo dell'umanità, ovvero quel momento in
cui ognuno di noi ha bisogno di rompere i legami con “il tutto" da cui
proveniamo... per calarci nella scoperta di una nostra individualità e
"personalità"; non a caso gli adolescenti assumono spesso
atteggiamenti "sgraziati", nella misura in cui è necessario per loro
allontanarsi dallo "stato di grazia" che è invece aspetto del nostro
lato divino.

L'adolescenza è infatti quel momento del nostro sviluppo in cui nasce
l’esigenza di troncare definitivamente i cordoni ombelicali e
sperimentare a pieno la nostra "caduta nel mondo fisico". Questa è
condizione necessaria per poi poter raccogliere tutto ciò che la vita
può darci, impiegando poi il resto della nostra esistenza nel
ritrovare la strada per "risalire" con il prezioso bagaglio emozionale
raccolto; in effetti senza attraversamento fisico/emozionale, oltre
che mentale, non c'è possibilità di "acquisire" esperienze da parte
del nostro corpo eterico (e che queste esperienze dell’emotivo possano
restare quindi impresse alla nostra anima anche dopo la morte fisica).


Tornando quindi al momento evolutivo attuale della terra, abbiamo
dunque sperimentato la "separazione" dalle nostre origini divine
(sfera dell’eterico) per addentrarci maggiormente nel mondo fisico
(vedi il notevole progresso scientifico degli ultimi 100 anni) ed è
quindi venuto il tempo per noi di sperimentare ora di essere "soli",
nella misura in cui qualsiasi cosa deve essere sperimentata in prima
persona da ognuno di noi, secondo il proprio "filtro esperienziale".
Quindi nessuna consuetudine, nessun retaggio culturale... nessun
valore che ci venga dall'esterno è più valido a priori e/o sufficiente
alla nostra sete evolutiva (si nota anche da come i giovani, nella
loro irriverenza, tendono a voler sperimentare in prima persona
qualsiasi cosa, ovvero qualsiasi aspetto dell'umano).

Proprio dal vivere questo "disagio" di fondo, caratteristico dei
nostri giorni (..da solitudine, separazione… distacco), può ora
nascere (forte ed inevitabile) l'impulso ad andare a cercare più in
profondità in noi stessi, in un processo che ci permette quindi di
arrivare a conquistare una nuova consapevolezza... (risveglio del
Sé..) che è il substrato necessario per il giungere del nuovo (..la
famosa Nuova Terra).

Nel fare ciò ognuno di noi parte quindi da una non facile situazione
di accumulato bagaglio carmico e culturale dal quale garbuglio però
tutto deve ora riaffiorare alla coscienza, perché una nuova
consapevolezza possa farci ritrovare il legame con le nostre
“dimenticate” origini Divine (con tutto ciò che ne consegue in termini
di possibilità finora inutilizzate di rivelare e utilizzare quanto ci
è stato originariamente donato con la vita).

--------------

Gli archetipi del "Padre" e della "Madre" vanno quindi oggi
riconquistati e riscoperti “a nuovo”, nella misura in cui non sarebbe
più sufficiente per noi tornare a percepirli “spontaneamente” come
avveniva in passato, ovvero in maniera più istintiva (e quindi meno
consapevole)… come qualcosa che era già nell’aria e che aiutava ognuno
a trovare il proprio posto nelle relazioni sociali; oggi vanno invece
ricercati dall’interno e riscoperti nel profondo di ognuno di noi…
come elementi del nostro lato Divino rimasti in noi nonostante la
caduta in questo mondo bipolare, e la cui riscoperta funge da base di
partenza per poterci riconnettere sempre più con il proprio vero Sé
(ben diverso dall’io).

Ciò può avvenire solo tramite un processo di "smantellamento" di tutto
ciò che è la nostra attuale percezione dell'altro in quanto maschio o
femmina, quella trasmessaci dall’esterno secondo schemi rigidi e
preconfezionati che non sono nostri, in favore di una nuova
consapevolezza che possa invece portarci ad un riequilibrio di
entrambe le nostre parti, il lato femminile e quello maschile, prima
di tutto all'interno di ognuno di noi (come già detto all'inizio).

Questo è un lavoro di “riconoscimento” (ovvero il contrario della
negazione, svelare… al contrario del celare parti di noi stessi che
per varie ragioni siamo stati portati a negare) semplicemente di ciò
che già è in noi, e può avvenire solo se ricominciamo a renderci conto
(..percepire) che Dio ci ama e ci ha sempre amato, ininterrottamente
in ogni istante della nostra esistenza, ...e sempre così sarà.


E’ stato usato un bel parallelo per spiegare come normalmente ci
comportiamo nel vivere il nostro rapporto con Dio: Jason (sempre sotto
consiglio dell’Arcangelo) ci ha raccontato della prima volta che sua
figlia da piccola ha voluto giocare a nascondino con lui.
Lui, in qualità di Padre, aveva ovviamente il ruolo di assecondarla e
stare al gioco, quindi si coprì gli occhi e iniziò a contare per dare
a lei il tempo di nascondersi. Alla fine della conta, dopo aver
riaperto gli occhi, scoprì che sua figlia era lì a poco più di un
metro da lui… con le mani che le coprivano gli occhi; lui quindi (..e
immaginatevi con quale sorriso sulle labbra lo raccontava…) facendo
finta di non vederla chiese a gran voce “dove sei?” …e lei rispose
altrettanto a voce alta “molto… molto… lontano da te…” (..risata
generale in sala… :-)

…ebbene, nei confronti di Dio noi facciamo più o meno così… ci
copriamo gli occhi per non vederlo, visto che è in ogni nostro respiro
e ovunque intorno a noi (Creazione e Creatore sono la stessa cosa: “un
Creatore.. una Creazione), e così ci sentiamo molto lontani… al punto
da provare solitudine perché non sentiamo più di essere amati. E Lui,
che ci ama ed è così “rispettoso” nei nostri confronti (ci è stato
donato il libero arbitrio e nessuno ce lo toglie…), non può che
“reggerci il gioco” …e lasciarci credere di essere molto lontani da
lui, visto che è quello che desideriamo credere…

Chiusa la parentesi esemplificativa, tutto deve quindi partire dalla
nostra volontà di ristabilire un nostro personale “contatto diretto”
con l’Amore Universale (…o Dio, o come altro lo vogliate chiamare),
che ci permea e ci circonda anche quando noi non ce ne accorgiamo.

E’ come se, in una ipotetica scala di priorità in merito a cosa più
condiziona il nostro modo di essere e di vivere, questo “punto di
contatto” fosse al centro di tutto, al primo posto, seguito dal resto
secondo la seguente scaletta da raffigurarsi a centri concentrici in
cui l’uno è il centro e gli altri numeri a salire corrispondono ai
vari cerchi concentrici intorno, sempre più periferici (agenti più
esterni) al crescere del numero:

1) Zona ricezione Amore incondizionato (contatto diretto con Dio, che
ingloba entrambi gli archetipi del Padre e della Madre)
2) Relazione con gli altri (Amore condizionato)
3) Emozione pura
4) Livello locale (ambiente circostante)
5) Livello nazionale (sociale/stato)
6) Livello di “non attenzione” (perdita della sensibilità)
7) Livello di esaurimento emozionale (trascendenza, l’attraversamento
di questo stato estremo ci riporta poi al centro)

----------

Cercando dunque di tornare nuovamente all’inizio, ovvero all’attuale
conclamata crisi di rapporti tra uomo e donna (in funzione di quanto è
in crisi il bilanciamento tra la percezione dei nostri aspetti
femminili e di quelli maschili all’interno di ognuno di noi), Jason ha
citato alcune esperienze vissute di persone che venivano a chiedergli
aiuto.

Ad esempio quando era in sud Italia (non ricordo la località) venne da
lui una donna che gli confessò il suo disagio nel proprio ruolo di
moglie, portando come esempio che appena dopo aver partorito la
seconda figlia femmina si vide arrivare in camera (era ancora in
ospedale) sia il marito che il suocero per intimargli che era
necessario riprovarci, e di stare bene attenta perché “..la prossima
volta dovrà essere un maschio”.

Come altro esempio raccontò che tanti mariti venivano invece da lui
confessandogli che, al di là del contatto fisico nel rapporto
sessuale, non riuscivano più a “sentire” la propria moglie, …a
rientrare “in contatto” con lei.

Quando poi successivamente parlava in separata sede con le loro mogli
esse “cascavano dalle nuvole” sostenendo che loro “c’erano eccome..”,
proprio lì ad aspettare un contatto… che dall’altra parte però non
arrivava mai.


A tale riguardo ci ha parlato di cose che abbiamo sotto gli occhi
tutti i giorni:

- Donne spesso infelici ma determinate nel perseguire i loro
obbiettivi di raggiungimento di una qualche forma di “stabilità”,
indipendentemente dal fatto che riescano a trovare o meno un uomo che
se la senta di stare degnamente al loro fianco in questa impresa, e
quindi portate ad imparare a cavarsela da sole vista l’impossibilità
di trovare un “valido” sostegno per sentirsi protette e al sicuro.

- Uomini che hanno a priori messo da parte il ruolo di chi ha il
compito di “indicare la direzione”, per paura di identificarsi troppo
con quanto di negativo hanno da sempre visto nel “maschilismo” (che
viene erroneamente confuso con il maschile) intorno a sé, e che fanno
“gli orsacchiotti” bravi buoni e accoglienti, …che fanno “i mammi”.


Per spiegare meglio le cause che portano a tutto ciò, ci è stato
spiegato che solitamente il problema di fondo delle donne di oggi è la
sindrome da “abbandono” …e quella degli uomini è la sindrome da
“rifiuto” (di se stesso).

Per gli uomini forse non ci vuole molto ad immaginare che il maschio
di oggi abbia dei problemi ad accettare come parte di sé il
maschilismo che ha permeato finora (e tuttora ancora permea) ogni
tessuto sociale, e che quindi il rifiuto di ciò che viene da fuori
porti ad un inconscio rifiuto di una parte di se stessi; così come, al
contrario, negli uomini maschilisti e prevaricatori c’è invece il
rifiuto della propria componente femminile.

Per quanto riguarda la donna è invece stato portato l’esempio di ciò
che ha rappresentato in passato la figura dell’Ancillotto, che in
passato ha ben rappresentato l’archetipo del maschile.

In effetti nei tempi antichi quando la Regina veniva in qualche modo
offesa, a difendere il suo onore non si occupava certamente il Re in
prima persona, troppo preso nei suoi impegni istituzionali, ma questo
ruolo veniva demandato ad una figura preposta che gli anglofoni
chiamano “the champion of the Queen”, il cui compito era di sfidare a
duello chiunque mancasse di rispetto alla Regina, e quindi ovviamente
specializzato in questo ruolo… nonché dunque certamente in grado
meglio di chiunque altro di garantire che l’onore della regina fosse
salvo.

L’esempio è servito solo a far percepire meglio un aspetto importante
dell’archetipo maschile, e tornando ora ai tempi nostri questo aspetto
di “funzione protettiva”, che è caratteristica primaria del ruolo
maschile, è certamente venuto meno: in particolare nell’infanzia alla
figlia femmina viene facilmente meno quel senso di “protezione” che
dovrebbe richiamare in lei l’archetipo del “Padre”, semplicemente
perché colui che sarebbe preposto a rappresentarlo e trasmetterglielo
è tutt’altro che saldamente immedesimato nel proprio ruolo, perché in
buona parte occupato dai suoi problemi di “sopravvivenza” in questo
mondo difficile.

Questa sensazione di mancanza di protezione da parte del suo
riferimento maschile, fa sì che in lei scatti un automatismo inconscio
di autodifesa che, mosso dall’ippotalamo (ovvero quella parte del
cervello che recepisce gli stati d’animo e attiva di conseguenza ciò
che serve come reazioni elettrochimiche e modificazioni nel nostro
corpo) va a creare un alone di energia maschile intorno alla bimba,
una sorta di “bozzolo” protettivo fatto di energia maschile… come
scudo protettivo.

Ovviamente tutto avviene non certo alla luce del sole, ma anzi nelle
profondità dell’inconscio e quindi fuori dalla consapevolezza e
visibilità, sia sua che di chi le sta vicino.

Appare a questo punto semplice dedurre che quei mariti si scontrassero
contro questo muro invisibile di impenetrabilità, che vive di vita
propria… assolutamente fuori da ogni controllo della volontà.

Allo stesso modo probabilmente i maschietti hanno a loro volta subito
nell’infanzia mancanza di quel senso di “accoglienza” da parte delle
loro madri, anch’esse così occupate nello sforzo della sopravvivenza;
e senza quel substrato di accoglienza un sano maschile fatica a
germogliare e svilupparsi come ci si auspicherebbe.


La soluzione (l’unica…) per poter risolvere queste intricate
situazioni, stratificate nel tempo e che creano barriere di fatica e
sofferenza nell’umanità, è ristabilire il nostro contatto diretto con
Dio, ove risentirsi nuovamente amati e pieni… sentendoci quindi liberi
di potere finalmente attingere a quell’energia di connessione con il
creato (..che è l’opposto della solitudine..) che ha già in sé sia il
senso di protezione del Padre che l’accoglienza della Madre.

Riguardo a ciò (ovvero il risintonizzarci per percepire quell’energia
di amore che già ci avvolge ma che solitamente ci ostiniamo a non a
vedere) ha insistito molto sul partire dalle cose più semplici e
basilari, come il rifocalizzarci su tutto ciò che ci è stato donato e
che diamo per scontato, come ad esempio il fatto che dopo un respiro
ne segua un altro… (il dono della vita che viene rinnovato ogni
istante) o il fatto che al seminario abbiamo potuto esserci, arrivando
con le nostre gambe (ad Iroscima molti venivano ai suoi seminari
trascinandosi su carretti), e ancora… la connessione con tutto il
creato che ci circonda, a partire dal contatto con la natura, con la
consapevolezza che ogni particolare è stato appositamente creato e ci
è stata data la possibilità di connetterci con esso, …pur nel pieno
rispetto del nostro libero arbitrio.

Importante è il cercare di riconoscere l’essere divino che c’è in
qualsiasi persona che incontriamo nella giornata, la gratitudine e il
rispetto associati ad ogni piccola azione che compiamo
quotidianamente, in particolare il profondo senso di responsabilità
che dovrebbe permeare ogni nostro agire, specie nel rapportarci con
gli altri… (Onore, Dignità, Rispetto, Amore)


“Un Creatore… Una creazione” (ovvero la Creazione e il Creatore
coincidono, sono la stessa cosa)
Questo slogan che mi ha colpito molto (anche se un pò
“californiano” :-) credo che condensi molto bene un po’ la base di
tutto: la semplice osservazione del creato che abbiamo davanti agli
occhi, in cui siamo immersi e di cui facciamo parte, ci dà l’esatta
misura che Dio esiste... ci circonda ci ama e ci sostiene in ogni
istante, ed essendo parte di questo creato noi stessi siamo una sua
manifestazione, ovvero esseri Divini… (..senza bisogno di andare a
cercare la fede tanto in alto... chissà dove…)




Appendice:

- La Nuova Terra:

Quando Michele ci parla della Nuova Terra fa in un certo senso
riferimento a ciò che sarà la terra dopo il famoso 2012.

Ci è stato spiegato che la Terra sta uscendo da un ciclo di 5.000 anni
permeato da “energia Maschile” per entrare ora in un nuovo ciclo che
sarà invece permeato da energia Femminile.

Questo sarà il più grande cambiamento che la terra abbia visto negli
ultimi 50.000 anni, e i Maya lo avevano capito, per questo il loro
calendario finisce qui, perchè con le loro conoscenze arrivarono a
capire che a questo punto sarebbe sopraggiunto un grosso
cambiamento... ma non avevano modo di sapere in cosa consistesse (ad
esempio possibili variazioni di rapporti spazio temporali), e quindi
ritennero inutile proseguire il calendario su basi che non sapevano se
sarebbero state ancora tali.

Perché questo cambiamento possa compiersi la Terra deve ora
“liberarsi” di tutta l’energia che ha assorbito finora durante questo
Ciclo maschile, per poter “mutare” verso l’energia Femminile, ed è
quindi come se dovesse spurgare, ...”disintossicarsi” di tutte quelle
energie negative, come il maschilismo (che è una sorta di “lato
oscuro” del maschile), che hanno causato tante battaglie e tanta
sofferenza sulla terra.

Tutto il marcio deve quindi ora affiorare, perché il vecchio deve
lasciare spazio al nuovo… quindi il velo deve essere tolto, la verità
deve emergere alla luce del sole e portata alla consapevolezza delle
coscienze, e perché ciò possa avvenire era necessario che la Terra
passasse ad una energia Femminile, perché grazie alle qualità
“ricettive” può adeguatamente recepire tutto “il nuovo” che
caratterizzerà da ora in avanti la Nuova Terra.


Il fatto quindi che la Madre Terra debba spurgare tutte le energie
negative accumulate, significa che dovrà sollevarsi il velo che
ricopre tutto quanto è oscuro ed occultato (quindi avvolto dalle
tenebre) perché riaffiori alla coscienza di tutti, venga alla luce… e
tramite essa possa trasformarsi…

Questo processo è ovviamente già iniziato, ed infatti gli effetti di
“decadenza” della nostra società moderna sono sotto gli occhi di
tutti, così come le reazioni della Natura agli scempi finora subiti, e
la fase di maggiore “sovrapposizione” della Nuova Terra con quella
vecchia durerà all’incirca per un periodo che va dal 2004 al 2020,
avendo il 21/12/2010 come momento culmine di questa sovrapposizione.

Per questa ragione Jason, nonostante fosse dispiaciuto nel dirlo, ha
voluto essere chiaro sul fatto che… “siamo solo all’inizio”, ...ad
esempio di fenomeni come l’emersione di tutti quei casi di preti
pedofili di cui si parla tanto.

Praticamente più si va avanti più i ritmi aumentano (la terra sta
innalzando il suo livello di pulsazioni) e tutti saranno sempre più
messi alle strette, e chi non è “saldo” in se stesso, e quindi
flessibile… aperto al cambiamento, andrà prima o poi in crisi… molti
rapporti di coppia “scoppieranno”… molta gente andrà fuori di testa
(ad esempio chi, anche senza rendersene conto, è già come una mina
vagante innescata).

Tutto questo va visto quindi come un processo di “spurgo” necessario a
far spazio per il nuovo che sta arrivando, e... il tempo stringe; per
questo i ritmi si fanno sempre più pressanti e certe situazioni sempre
più insostenibili, perché più si va avanti meno ci sarà spazio per
nascondersi ancora “dietro un filo d’erba”… certi compromessi non sono
più sostenibili per la Nuova Terra, e in una maniera o nell’altra
andranno abbandonati (..distruggere per poter ricostruire), alla luce
di nuovi livelli di attenzione e di consapevolezza.


Ci è stato quindi detto che noi siamo la generazione che assisterà a
questo cambiamento, grazie al quale l’uomo potrà ad esempio finalmente
avere acceso anche a quel novanta per cento di capacità del nostro
cervello che prima non riuscivamo a usare, nonostante queste capacità
fossero già in noi. A tale proposito ha ricordato che uno come
Eintein è arrivato ad usare circa il 10% delle capacità del proprio
cervello, e che una persona normale (nel senso di non particolarmante
impegnata in attività intellettive) si stima ne usi circa il 3%

Il Cristo, rispondendo a chi gli chiedeva spiegazioni dei miracoli che
operava, disse innanzitutto... “non sono io, è il Padre…” (indicando
che attingeva tramite la sfera eterica alle forze universali, con le
quali era in connessione permanente) ed anche “...tutti potranno
farlo” (o qualcosa del genere, non prendetemi alla lettera perchè vado
a memoria), riferendosi proprio al fatto che lui come essere umano
stava mostrando la via che ogni uomo avrebbe potuto percorrere. Ora…
ogni uomo che sceglierà di fare parte della Nuova Terra (poiché è
sempre rispettato dall’Universo il nostro libero arbitrio) avrà tutte
le possibilità di Gesù…, e si realizzerà finalmente l’essere “a
immagine di Dio”.

Insomma... nella Nuova Terra i “cambiamenti energetici” avverranno a
livello profondo fin in ogni atomo, e dai nuovi livelli di
consapevolezza a cui possiamo ora accedere scaturirà un nuovo modo di
pensare e di sentire (“..prepariamo il calice”). A sua volta questi
nuovi modi di pensare e di sentire faranno sì che tramite l’ippotalamo
(macchina elettrochimica sensibile alle manifestazioni emotive)
avverranno modificazioni anche nel nostro corpo a livello chimico
cellulare, tali da “attivare” e quindi renderci accessibili anche
quell’90% di facoltà che finora erano rimaste inutilizzate, perché non
eravamo in grado di usarle… benché già risiedessero allo stato
potenziale nel nostro cervello (ci furono donate con la vita stessa).
Questo significa che alcune funzioni del cervello cambieranno,
cervello e corpo si modificheranno… perché tutta la Terra cambierà…,
pur mantenendo le relazioni fisiche attuali.

Si parla quindi di un futuro in cui saranno possibili cose come la
“guarigione col verbo” (Dio crea tramite il “verbo”), cosicché ad
esempio interi sistemi nervosi lesionati (come nelle persone
paralizzate) potranno riformarsi, e gli arti persi potranno
ricrescere. Già era noto che nell’antichità alcuni guerrieri mutilati
venissero portati al cospetto di taluni sacerdoti (credo Esseni) che
erano in grado di farglieli ricrescere, secondo lo stesso fenomeno che
la scienza chiama “arto fantasma”, ovvero la tendenza istintiva del
corpo a “ricordare” l’arto mancante, quasi come se ci fosse ancora; in
effetti “l’essenza” di quell’arto è impressa nel nostro DNA, così come
l’informazione era nel feto quando si sviluppò.
A tal riguardo cito anche quanto riportatoci da Bruno Pepe: “...la
prima cellula ha già in se il "programma", ovvero la "qualità" di chi
nascerà, nelle otto cellule che ne scaturiscono c'è la suddivisione
delle mansioni e dei compiti, e le successive altre cellule saranno
solo una moltiplicazione di queste prime otto.”

Ci si prospetta quindi l’andare verso un mondo futuro senza malattie,
anche se la morte per vecchiaia rimarrà... perchè nessun essere
consapevole del processo evolutivo della propria Anima potrebbe
desiderare di non morire mai. Michele ci ha detto che le nostre anime
esistevano già prima della terra e che il “progetto terra”, come
qualcuno lo chiama (le migliaia di reincarnazioni che le nostra anima
sperimenta), è da immaginare che sia per il percorso evolutivo della
nostra anima come una specie di “università”, e che il processo
evolutivo non si concluderà qui sulla terra.

-------------

- Il messaggio di MICHELE:

Nelle ultime pagine dell’apocalisse è scritto “manderò il
consolatore”, e siccome l’apocalisse non faceva in realtà riferimento
alla fine del mondo così come la chiesa Cristiana ce l’ha prospettata,
ma bensì a questo cambiamento che è ora in atto... Michele (insieme
agli altri Arcangeli Gabriele, Raffaele ed Uriele) è ora tornato a
prendere contatto con noi, ad esempio tramite sensitivi come Jason
Leen e tanti altri “canali” nel mondo, con il messaggio… “io sono
colui che vi era stato promesso” (…e ne abbiamo bisogno… :-)

-------------

- La Griglia Orobica dei 24 Anziani:

Michele (tramite Jason) ci ha anche rivelato l’esistenza dei 24
Anziani che furono donati alla terra per prendersi cura di lei. Sono
stati creati ancor prima degli Arcangeli e mantengono ogni pianeta
nell’universo; portano l’amore di Dio alla “fisicità” della Terra.
I quattro Arcangeli sono coinvolti in questo compito rappresentando i
quattro elementi (e le fasi lunari)

Ognuno dei 24 Anziani veicola una qualità, che a coppie si incontrano
nei rispettivi nodi della griglia sottoriportata.

Da notare che ognuno dei 12 accoppiamenti numerici produce sempre come
risultato il numero 25 (es: 1+24=25 ; 6+19=25 ; 12+13=25), che se
scomposto dà il numero 7 (2+5=7)

Chi si intende di numerologia potrà sbizzarrirsi, ma ad esempio 7
Hertz era la frequenza delle pulsazioni emesse dalla Terra (la
cosiddetta frequenza di Shumann, che però ora si sta innalzando) e
sette sono i colori dell’arcobaleno.

In pratica ci è arrivato il messaggio che in questo grande cambiamento
il nostro mondo, che era basato sul sette, dovrà passare al numero
dodici, che è il numero su cui è costituito l’universo.
Quindi 5 nuovi colori si aggiungeranno all’arcobaleno e la frequenza
di pulsazione della terra continuerà a salire fino a stabilizzarsi a
12 Hertz



Di seguito quindi i 12 accoppiamenti:


1 Vitalità 24 Chiarezza


2 Destino 23 Focus


3 Gioia 22 Ispirazione


4 Illuminazione 21 Bellezza


5 Manifestazione 20 Incoraggiamento


6 Amore 19 nutrimento


7 Purezza 18 Forza


8 Compassione 17 Coscienza


9 Fluidità 16 Saggiezza


10 Rivelazione 15 Verità


11 Comprensione 14 Devozione


12 Pace 13 Armonia


(“Come dodici saranno suddivisi così dodici saranno nutriti”)
-------------

- Altri importanti messaggi arrivati da Michele, che riporto dai miei
appunti come frammenti in ordine sparso:


L’Amore è complesso quanto l’intero universo… e semplice come il
sorriso di un bambino. Questo è il mistero dell’Amore.


Gesù invitò a tornare bambini… = innocenza di un bambino = Amore = non
vedere le differenze (Onore)


“Amare ed essere amati”, …questa è la nostra necessità primaria;
altrimenti “sopravviviamo”… invece di vivere…


“Paura e Amore non possono coesistere”, …per questo finché non
riusciamo a “trasformare” le nostre paure (andandole a scovare
nell’inconscio fino a farle riemergere a livello della coscienza…) non
c’è posto per accogliere l’Amore che ci viene donato.

Esiste solo vita (nel senso che la “morte” del nostro corpo fisico è
solo un cambiamento di stato), …l’amore è l’unica parte eterna della
nostra anima… e la paura della morte compromette la vita, perché ci fa
contrarre… e siccome essere contratti è il contrario dell’aprirsi in
fiducia… finché siamo in quello stato non possiamo abbracciare la
vita.


“Abbi fiducia in Dio… ma lega il tuo cammello”; ..è un saggio
proverbio Arabo che sta per …lasciamo andare le paure… ma “restiamo
pratici” (…le eccessive astrazioni ed il relativo pericolo di
scollamento dalla realtà non sono mai stati utili; è invece utile
saper “leggere” le cose per ciò che veramente sono, ovvero con nuovi
occhi…)


ARCHETIPO = realtà concettuale, ovvero l’idea che abbiamo di una certa
cosa, come questa vive in noi… nel profondo di noi stessi (…e il modo
in cui “pensiamo” influenza ciò che accade…)


2010 = anno della consapevolezza, …tutto ciò che era occultato ora
verrà alla luce (è la “qualità” di quest’anno…)


Ogni forma di inferiorità e superiorità dovrà abbandonare la terra, la
nuova saggezza deve cambiare il nostro comportamento (altrimenti il
conflitto Uomo/Donna permane), e questo cambierà il mondo.


Sistema nervoso centrale = Femminile (ricevere)

Sistema endocrino = Maschile (trasmettere)

…andrà bilanciato questo rapporto (Dio sta lavorando… :-)


Nelle donne l’utero è connesso con la dimensione spazio tempo
(connessione con il paradiso).
Mistero del sangue mestruale che scende a benedire la Terra, …pulizia
per accogliere una nuova Anima.

Ora il futuro è nelle mani delle donne…






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