Sebbeneil nuovo trailer di Death Stranding 2 On the Beach (sulle nostre pagine trovate l'anteprima di Death Stranding 2 On the Beach) sia stato il protagonista assoluto dell'ultimo State of Play, indubbio che lo shadow drop di Silent Hill The Short Message sia stato una piacevole sorpresa, un po' come accade per tutte le pubblicazioni improvvise e prive di anticipazioni.
Appena il gioco approdato sugli scaffali virtuali del PlayStation Store, abbiamo immediatamente avviato il download di Silent Hill The Short Message con l'obiettivo di scoprire tutti i segreti di questa peculiare esperienza di gioco, scaricabile gratuitamente solo su PS5, e purtroppo non siamo rimasti particolarmente soddisfatti.
Chiariamo subito una cosa: non vi sveleremo dettagli sulla trama di Silent hill The Short Message al di fuori di quello che si pu leggere nella descrizione ufficiale del gioco o nei menu iniziali. L'intreccio narrativo la colonna portante di questa esperienza di gioco e sarebbe un vero peccato fornirvi qualsiasi tipo di anticipazione.
Questa volta il terrore ci attende in quel di Kettenstadt, luogo fittizio situato in Germania che per una serie di motivazioni passato dall'essere una rigogliosa citt a un crogiolo di degrado e disperazione, frequentato da loschi individui e artisti in erba che, approfittando della desolazione, utilizzano le pareti degli enormi palazzi come una tela per le loro opere. Nel tempo, per, Kettenstadt diventato famosa per un altro, terribile motivo: molti ragazzi che soffrono di ansia e depressione si recano l per togliersi la vita.
Non stiamo quindi parlando di un luogo bucolico e ridente, ma dovremo ugualmente esplorarlo. La giovane protagonista, Anita, viene infatti attirata l da un messaggio dell'amica Maya, che dar avr il via un viaggio fatto di paura e angoscia. Malgrado il taglio orrifico dell'esperienza, sarebbe un grosso errore aspettarsi che a terrorizzare il giocatore siano i classici mostri: al netto della presenza di una particolare creatura, tra l'altro splendidamente realizzata, ci che mette pi a disagio sono i temi trattati. Da questo punto di vista, Silent hill The Short Message si presenta agli occhi del pubblico come un progetto di un certo spessore che, proprio come anticipato dal disclaimer che appare all'avvio dell'applicazione, tratta di autolesionismo, bullismo, suicidi e altre tematiche assai delicate e molto attuali.
Se da una parte apprezzabile che gli sviluppatori abbiano realizzato un titolo che punta a diffondere la consapevolezza su questi argomenti, ben presto ci si rende conto che il messaggio non viene veicolato nel migliore dei modi, a causa di un'impalcatura narrativa che si fa rapidamente fin troppo didascalica e perfino stucchevole, allontanandosi in maniera netta dall'eleganza con la quale venivano gestiti i sottotesti allegorici in Silent Hill.
Dopo una prima parte pi coinvolgente, iniziano ad essere sempre pi presenti i filmati live action e digressioni "parlate" di vario genere, che da una parte intaccano in maniera significativa il ritmo dell'esperienza, e dall'altra finiscono per trivializzare la somministrazione dei temi al centro del titolo. Lo stesso vale anche per i messaggi ricevuti dalla protagonista sul cellulare, alcuni dei quali non fanno altro che rallentare l'incedere del racconto. Insomma, siamo di fronte ad un'operazione riuscita solo in parte, che eccede vistosamente nel trattare in maniera "scolastica" i propri contenuti.
Sul fronte ludico, Silent hill The Short Message prova in maniera evidente ad emulare quel P.T. di Hideo Kojima che ancora oggi, a distanza di anni, continua a suscitare rammarico negli appassionati di giochi horror. Si tratta infatti di un'avventura in prima persona in cui non possiamo fare altro che camminare e interagire con una quantit assai limitata di elementi a schermo: una prassi necessaria per sbloccare lo step successivo della storia. Non aspettatevi nulla di particolarmente innovativo, dunque, visto che il gioco segue pedissequamente i dettami di un modello piuttosto diffuso, che vede i giocatori muoversi per corridoi che spesso conducono a vicoli ciechi, salvo poi mutare aspetto quando si voltano le spalle per tornare indietro.
In questo contesto, pesa l'assenza di un tasto per alterare la velocit di movimento di Anita, che nella gran parte delle sequenze si muove con grande lentezza: ci rende davvero frustrante completare alcune sezioni, soprattutto in seguito ad un errore che costringe a ripercorrere i lunghi corridoi di Kettenstadt. Gli unici momenti in cui gli spostamenti sono pi veloci corrispondono agli inseguimenti: in questi frangenti, la ragazza corre in automatico e bisogna destreggiarsi in luoghi labirintici e poco illuminati per sfuggire ad una creatura mostruosa. Anche in questo caso il risultato non dei migliori, e per quanto essere braccati possa rappresentare una piacevole diversione, tedioso ritrovarsi a morire pi volte fino a trovare il percorso giusto per riuscire a seminare l'inseguitore.
Complice la struttura di gioco, caratterizzata da un gameplay limitato, Silent hill The Short Message sfoggia un comparto grafico di tutto rispetto, sebbene non manchino le imperfezioni. Gli ambienti sono ricchi di dettagli e la stessa protagonista modellata molto bene, ad eccezione di una resa dei capelli che stona rispetto a tutto il resto. A non averci convinto la fluidit, poich il titolo gratuito ha come target i 60 fotogrammi al secondo, che per non vengono mantenuti con costanza e cedono il passo ad una serie di oscillazioni non particolarmente piacevoli.
Abbiamo trovato davvero ottimo il design della creatura che ci perseguiter in pi momenti e, non a caso, si tratta del frutto del lavoro del leggendario Masahiro Ito, che non l'unico personaggio di spicco ad aver contribuito alla realizzazione del progetto. Anche le musiche sono sempre coinvolgenti e contribuiscono ad immergersi nell'azione: nemmeno qui si tratta di una coincidenza, visto che ad aver curato il sonoro del gioco stato Akira Yamaoka, storico compositore della serie Konami.
Se il gameplay ricorda molto P.T., per quello che riguarda l'interfaccia abbiamo ritrovato alcuni elementi degli ultimi Resident Evil. Sia i prompt per le interazioni che le schermate attraverso le quali leggere i documenti (font incluso) sono molto simili a quelle che si possono trovare negli episodi in prima persona della serie Capcom e nei remake usciti pi di recente.
Segnaliamo infine che il gioco fa largo uso del DualSense di PlayStation 5, che viene impiegato sia per aumentare la tensione con il feedback aptico che per spaventare il giocatore attraverso i suoni riprodotti dall'altoparlante integrato nel dispositivo.
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