ArcheoFOSS 2011 - Napoli, 9-10 giugno 2011

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May 17, 2011, 6:53:46 PM5/17/11
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Riceviamo e inoltriamo volentieri la notizia di questo interessante Workshop che in una delle edizioni passate ha avuto sede anche a Genova.
 
Francesco Bertazzo
____________________________________
Addetto Stampa e relazioni esterne; membro Consiglio Direttivo CIA (Confederazione Italiana Archeologi) Liguria www.archeologi-italiani.it
 
> ArcheoFOSS 2011
> 6º Workshop Open Source, Free Software e Open Format nei processi di
> ricerca archeologica
> L'Open Blended Workshop.
> Napoli, 9-10 giugno 2011
>
> http://www.archeo.unina.it/archeofoss/index.html
>
>
> La circolazione dei dati culturali, la trasparenza dei processi di
> analisi dei dati sui beni culturali, la condivisione della produzione
> della conoscenza archeologica sono oggetto di un dibattito molto acceso
> nella comunita' scientifica internazionale. Nuovi scenari, inoltre, si
> aprono oggi grazie all'affermazione degli approcci del web 2.0 e 3.0: la
> conoscenza appare sempre meno prodotta ed erogata secondo modelli
> gerarchici, e sempre piu' condivisa e costruita sulla base di schemi
> partecipativi nella creazione, uso, riuso e rimodulazione di particelle
> di contenuti che sempre piu' spesso assumono la forma atomizzata delle
> pillole di sapere. Tali approcci appaiono fondamentali nelle discipline
> dei beni culturali e in particolare nell'archeologia, in cui e' sempre
> piu' avvertita la necessita' di mettere in circolazione informazioni e
> di costruire un sistema condiviso della conoscenza. In questo contesto
> l'Open Source appare non piu' e non solo la mera adozione di un tipo di
> software, ma la possibilita' di avvalersi di caratteristiche di
> apertura, flessibilita', trasparenza che possono aprire approcci
> metodologici innovativi. L'Archeologia ha proposto, infatti, negli anni,
> quesiti peculiari al mondo informatico, con la nascita di una serie di
> soluzioni 'dedicate'; i casi di interazione virtuosa si sono dimostrati
> generatori e attivatori di innovazioni capaci di investire di pari passo
> il settore informatico e quello archeologico. La sfida dell'approccio
> Open riguarda in particolar modo il settore culturale, nel quale
> l'accesso alla conoscenza diventa strategico e si prospetta una nuova
> visione in cui tutto il sapere puo' essere considerato come un sorgente
> aperto.
>
> Va ricordato, inoltre, come le normative nazionali ed internazionali
> ormai orientino tutta l'informazione pubblica verso l'utilizzazione di
> approcci aperti. E' necessario dunque che anche le istituzioni
> didattiche e di ricerca affrontino la sfida della migrazione dei propri
> sistemi e dei propri dati verso scenari comuni di condivisione ed
> accessibilita' pubblica ai dati. Allo stesso modo e' opportuno
> riconsiderare secondo nuovi inquadramenti temi quali la tutela dei
> diritti d'autore, della garanzia della qualita' dei dati, le funzioni
> delle interazioni tra pubblico e privato nella gestione dei beni
> culturali e delle informazioni correlate.
>
>
>
> --
> Stefano Costa
> http://www.iosa.it/ Open Archaeology
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