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AIRE Patenti di guida all'estero

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Raffaele Marco Piria

unread,
Mar 23, 1995, 8:37:17 AM3/23/95
to
Esiste una legge (o decreto, circolare, regolamento??) assurda. E'
impossibile rispettarla, non ha alcun senso, e vorrei avvertire chi puo'
avere interesse, cioe' sicuramente tutti gli italiani residenti in
Germania e tedeschi residenti in Italia e probabilmente anche in tutti i
paesi EU. Vorrei anche avere informazioni su come viene fatta rispettare e
cosa si puo' fare. Le patenti di guida dei paesi EU vengono riconosciute
reciprocamente.
Come tutti sanno, si puo' guidare all'estero senza
problemi con la prorpia patente italiana. Da alcuni anni addiritura sulla
prima pagina della patente la dizione "patente di guida" viene tradotta
nelle lingue della comunita'. Quindi si potrebbe supporre che il
riconoscimento e' totale, per quanto gli esami di guida restino su
standard ben diversi (qui in Germania ben piu' seri e costosi che in
Italia). Falsa speranza. Dopo un anno che si e' ufficialmente residenti in
Germania la patente italiana non e' piu' valida per le autorita' tedesche.
La cosa va presa sul serio, perche' l'assicurazione non paga piu' iin caso
di incidente, e credo che in teoria si puo' essere anche incriminati per
guida senza patente. Nessuno ti avverte di questo problema, ma la
soluzione e' apparentemnete semplice. Basta chiedere il riconoscimento
della patente italiana all'ufficio di polizia. L#ho fatto, e ho dovuto
pagare 60 marchi di tasse. La patente italiana mi e' stata ritirata, in
cambio ho ricevuto una patente tedesca nuova di zecca, con scritto:
rilasciata in base a patente italiana.
Vantaggio: in Germania non esistono i famigerati bolli patente, e la
patente non ha scadenza, dura tutta la vita.
Svantaggio: pare che con la patente tedesca si possono guidare su
territorio italiano solo veicoli con targa tedesca. Incredibile, ma vero!
Mi e' stato confermato da varie fonti, compreso il simpatico carabiniere
che presta servizio al consolato di Berlino. (se lo dice lui).
Ora mi chiedo: che senso ha? I tedeschi hanno accettato che io guidassi
per un anno con la patente italiana, non potevano semplicemente
lasciarmela? Avrei capito se avessero preteso da me un esame piu' serio,
coi loro standard, invece si sono accontentati di 60 marchi. Va beh! Ma
gli italiani??? Cosa dovrei fare, rinunciare a guidare in Italia veicoli
con targa italiana? Tra parentesi ho ora una macchina non intestata a me
con targa italiana. In teoria se la voglio portare indietro la devo
parcheggiare a Chiasso. E i turisti tedeschi che noleggiano una macchina
in Italia, sono tutti fuorilegge?
Mi chiedo e vi chiedo: dove ha origine questa follia? Cosa succede negli
altri paesi EU? Qualcuno puo' raccontare esperienze personali? Come si
comportano le forze dell'ordine quando incontrano un pericoloso guidatore
munito di patente straniera, al volante di veicolo immatricolato italiano?
Mi e' stato raccontato il seguente episodio: al posto di blocco in Italia
vengono fermati lei tedesca con patente tedesca alla guida di macchina
italiana di proprieta' di lui italiano con patente italiana. Lui non sta
bene e non puo' guidare. Le forze dell'ordine chiudono un occhio e
rinunciano al possibile sequestro, multa, ecc. Pero' invitano lui a
mettersi al volante, cosa che deve fare per non suscitare ire funeste.
Ma se avessero deciso di NON chiudere un occhio? Cosa rischiamo davvero?
Possiamo fare ricorsi alla Corte di Strasburgo o chissa' dove?

Con amichevoli saluti

Raffaele Piria, FU Berlin


gianf

unread,
Mar 24, 1995, 7:17:26 AM3/24/95
to
Credevo che la procedura per avere la patente tedesca fosse un po' piu'
complicata del semplice andare alla polizia e pagare 60 marchi. Qualcuno ne
sa di piu'?
Mi sembra oltremodo assurdo che in Italia non si possa guidare con una
patente della EU; sarebbe ora di finirla con questo
decreti/circolari/cazzate varie che vengono fuori a convenienza. Ancora:
qualcuno ne sa di piu' li in Italia?
grazie,
gianf
--
I feel a whole lot better than yesterday

gi...@clay.dsnet.it

unread,
Mar 24, 1995, 4:27:50 PM3/24/95
to
In <Pine.BSD.3.91.950323...@fub46.zedat.fu-berlin.de>, Raffaele Marco Piria <piri...@fub46.zedat.fu-berlin.de> writes:
>Dopo un anno che si e' ufficialmente residenti in
>Germania la patente italiana non e' piu' valida per le autorita' tedesche.

Se e' per questo, la patente italiana non e' piu' valida in italia dal momento in cui tu risiedi all'estero.

Le mie ricerche in proposito in prefettura mi hanno portato a stabilire che e'
necessario chiedere la conversione della patente italiana in quella del paese
in cui si risiede.

>La cosa va presa sul serio, perche' l'assicurazione non paga piu' iin caso
>di incidente, e credo che in teoria si puo' essere anche incriminati per
>guida senza patente.

In pratica in italia stai guidando senza patenete, se risulti iscritto all'AIRE e
hai una patente italiana.

>Mi e' stato confermato da varie fonti, compreso il simpatico carabiniere
>che presta servizio al consolato di Berlino. (se lo dice lui).

Non e' vero. Informati direttamente ad una prefettura e vedrai che in italia
devi guidare con la patente del paese in cui hai la residenza. E, quale residente
all'estero, non hai limitazioni sulla targa del veicolo (altrimenti tutti gli stranieri
che noleggiano un'auto in Italia sarebbero fuori legge?).

>Cosa dovrei fare, rinunciare a guidare in Italia veicoli
>con targa italiana? Tra parentesi ho ora una macchina non intestata a me
>con targa italiana. In teoria se la voglio portare indietro la devo
>parcheggiare a Chiasso. E i turisti tedeschi che noleggiano una macchina
>in Italia, sono tutti fuorilegge?

Appunto, la notizia che ti ha dato il simpatico carabiniere e' errata.

>Ma se avessero deciso di NON chiudere un occhio? Cosa rischiamo davvero?

Nulla. Quello che e' vietato (o perlomeno che era vietato) e' che un residente in Italia
guidi un'auto con targa estera, non il contrario.

>Possiamo fare ricorsi alla Corte di Strasburgo o chissa' dove?

Basta la pretura.

Ciao

Paolo Pizzi

unread,
Mar 25, 1995, 5:48:48 AM3/25/95
to
> Le mie ricerche in proposito in prefettura mi hanno portato a stabilire
> che e' necessario chiedere la conversione della patente italiana in quella
> del paese in cui si risiede.

La faccenda si fa sempre piu' complicata (al solito quando c'e' di mezzo
la burocrazia italiana :-) )

Lo stato della California (ma presuno valga per tutti gli USA) *non
prevede* la possibilita' di convertire patenti straniere e a questo punto
avere o non avere la patente italiana non fa alcuna differenza. Ergo devi
rifare tutti gli esami e quando hai una patente californiana e vuoi
guidare in italia che fai, la riconverti in una patente italiana? :-)

Vabbe' che quando vado in Italia non guido piu' (non ho neanche piu' un
auto da guidare li'...) e poi forse e' anche meglio se no senza pensarci
passerei col rosso per girare a destra e mi prenderei una ricca multa :-)

PP

Leo Cacciari

unread,
Mar 27, 1995, 2:23:54 PM3/27/95
to sci...@ifh.de
sci...@ifh.de (gianf) disse:

> Mi sembra oltremodo assurdo che in Italia non si possa guidare con una
> patente della EU; sarebbe ora di finirla con questo
> decreti/circolari/cazzate varie che vengono fuori a convenienza. Ancora:
> qualcuno ne sa di piu' li in Italia?
> grazie,
Una precisione: puoi guidare una macchina che hai in affitto, ovvero una
macchina che appartiene a un parente di primo grado o ancora (ma di
quest'ultima alternativa non sono sicurissimo) una macchina diu un amico *se
lui e' con te*. cio' ti sembra assurdo? Piccolo problema: ho la patente
francese e ho pagato in tutto (da dieci anni) 650FF, e non paghero' mai piu'
una lira (ne' bolli ne niente). Se tu abitassi a Ventimiglia e potessi avere
una patente valida a vita andando a prenderla a Mentone che faresti? ovvio,
andresti a Mentone, ti piglieresti una bella patente francese e tanti saluti...
Potresti andare in Francia pure abitando altrove che a Ventimiglia se avessi un
po' di soldi da investire... Per evitare tutto cio' e continuare a prendere
50000 lire (o adesso e' opiu' cara?) l'anno su ogni patente lo stato proibisce
di usare una patente straniera in Italia...
Non so se la ragione e' questa, ma potrebbe esserlo -:).

--
<A HREF="http://www.univ-pau.fr/~cacciari">Leo Cacciari</A>
<A HREF="http://www.univ-pau.fr">Universite' de Pau</A>
==========================================================
= Ahi serva Italia, di dolore ostello, =
= nave sanza nocchiero in gran tempesta, =
= non donna di province, ma bordello! =
==========================================================

S.Rossi

unread,
Mar 27, 1995, 10:03:07 AM3/27/95
to

> Mi sembra oltremodo assurdo che in Italia non si possa guidare con una
> patente della EU; sarebbe ora di finirla con questo
> decreti/circolari/cazzate varie che vengono fuori a convenienza. Ancora:
> qualcuno ne sa di piu' li in Italia?

Io ho la patente inglese e mi hanno fermato diverse volte a Roma.
Dopo qualche storia...stupefatti che la patente UK non ha la foto...
mi hanno lasciato andare.
Per evitare guai...di' ai Caramba(La polizia non mi ha mai fermato)
" Scusi ma se lei andasse in vacanza a X e affittasse una
macchina crede che le farebbero problemi avendo la patente italiana?"
Qui in Inghilterra di certo no...mi sembra che per sei mesi si possa
guidare all'estero (EU) con patente del proprio paese ma forse come
molte cose le regole vanno ovunque tranne che in Italia.
Boh...parlagli in Tedesco che e' meglio..fidati
Io no capisce..tetesco di solito funziona!
Ciao Sacha

Giuliana BIANCHI

unread,
Mar 27, 1995, 12:42:40 PM3/27/95
to
Contributo personale ai quesiti posti da Raffaele Piria nell'articolo
35237 :

Io non ho mai avuta la patente italiana , ma ho preso la patente qui
in Francia, dove abito da quasi 15 anni.
La patente francese non ha bolli annuali ed ha validità illimitata.
Per molti anni ho mantenuto la residenza in Italia, ed ero quindi
iscritta sia al consolato che all'anagrafe di Roma come "residente
temporaneamente all'estero " (si', é stato possibile mantenere
l'aggettivo "temporaneamente " per molti anni).
Ho quindi potuto votare al consolato alle elezioni europee e ricevere
regolarmente le cartoline elettorali del comune di Roma.
In seguito mi sono iscritta all'AIRE .

\begin {disgressione on}

Avete mai provato a frequentare l'ufficio AIRE della prima
circoscrizione del comune di Roma ?
vi consiglio il trip kafkiano: almeno 6 impiegati presenti, una fuma
aspettando visibilmente l'ora del pranzo e limandosi le unghie,
un anziano filtra gli infelici che bussano alla porta, uno
risponde al telefono, una sta seduta, due, visibilmente di
grado superiore, sanno rispondere a qualche domanda e soprattutto
hanno diritto di toccare il PC.
Ma se é dicembre e fa freddo in molti altri uffici del palazzo gli
impiegati si sono portati la stufetta elettrica, e allora l'infelice
neon che illumina la stanza ed il PC non hanno abbastanza elettricità
(vi assicuro che questa é la spiegazione che ho avuto) e non
soltanto si é quasi al buio (malgrado sia mattina, ma c'è una sola
finestra in un angolo, e mal esposta) ma non si puo' neppure
interrogare la banca dati (chiamata evidentemente cervellone).
Dunque si é pregati di tornare il giorno dopo, sperando in un tempo
più clemente.
\end {disgressione off}

Finché ero residente temporanea all'estero non potevo condurre
veicoli immatricolati in Italia perché avrei evaso il bollo sulla
patente.
Non mi ricordo più se avevo il diritto di condurre veicoli
immatricolati all'estero.
Quindi ogni volta che gli amici mi hanno prestato una macchina, ho
fatto guidare il fidanzato (francese).
Non siamo mai stati controllati.
Quattro anni fa volevo passare capodanno in alto adige con degli amici,
ho domandato a mio fratello se poteva prestarmi la macchina, gli
ho domandato di informarsi.
Si é informato all'ACI. Gli hanno detto che se si vuole poter prestare
la macchina a possessori di patenti straniere bisogna fare un
certificato ACI che costava mi pare all'epoca sulle 50 mila.
(pare che la ragione sia la volontà di scoraggiare l'affitto di
macchine "al nero " )

Questi sono i 4 ricordi vaghi che ho sulla questione.
Grazieaddio, pur avendo Roma come ultima residenza italiana, sono
veneziana e rientro molto piu' spesso a Venezia che a Roma.

Ma se qualcuno é informato sulla questione, e ci fa sapere come
vanno le cose oggidi', ringrazio in anticipo.

Giuliana Bianchi


Gianni GELATO

unread,
Mar 28, 1995, 3:42:22 AM3/28/95
to
Nell'articolo <3l73ca$6...@serveur.cribx1.u-bordeaux.fr>, Leo Cacciari
scrive...

>
>sci...@ifh.de (gianf) disse:
>> Mi sembra oltremodo assurdo che in Italia non si possa guidare con una
>> patente della EU; sarebbe ora di finirla con questo
>> decreti/circolari/cazzate varie che vengono fuori a convenienza.
Ancora:
>> qualcuno ne sa di piu' li in Italia?
>> grazie,

Si e` scritto molto su quest'argomento, ma mi sembra che regni
la piu` grande confusione: le informazioni che ho mi vengono da
fonte che ritengo competente e sicura, ma mi piacerebbe che
qualcuno potesse citare leggi e regolamenti, non solo cose sen-
tite dire ( anche quello che segue puo` essere considerato "sen-
tito dire" nel senso che non conosco il numero della legge o
regolamento in questione: non ho mai avuto pero` indicazioni
che quanto scrivo sia sbagliato).

1) Per guidare nel proprio paese di residenza una macchina imma-
tricolata in quel paese, ci vuole la patente di quel paese.
Ossia, chi risiede in Italia e vuol guidare, in Italia, una mac-
china immatricolata in Italia, deve avere la patente italiana.
Se pero` risiede all'estero, puo` guidare in Italia una macchina
immatricolata in Italia, con la patente del suo paese di residenza.

2) Non si puo` guidare nel proprio paese di residenza, con la pa-
tente di quel paese, una macchina immatricolata in altro paese.
Ossia, chi risiede in Italia, non puo` guidare in Italia una mac-
china con targa non italiana. (Attenzione: la pena e` il sequestro
immediato e definitivo della macchina, a chiunque essa appartenga).
Quando vado in vacanza in Italia, i miei cognati, cugini, ecc. NON
possono guidare la mia auto, con targa svizzera. Io posso guidare
le loro, perche' non risiedo in Italia ed ho una patente svizzera.
Viceversa accade se loro vengono in visita da me (infatti non si
tratta di regola tipicamente italiana: e` valida anche in molti
- se non tutti gli - altri paesi, tra cui la Svizzera).
Eccezione: se il proprietario della macchina immatricolata all'e-
stero e` a bordo, un residente locale con patente locale puo` gui-
dare: si ammette infatti in questo caso che il guidatore non stia
usando il veicolo per uso personale, ma stia rendendo un servizio
al proprietario, facendogli da autista.
Lo scopo di questa regola (che ne giustifica l'eccezione) e` di
evitare che qualcuno circoli nel suo paese con auto immatricola-
ta altrove evitando i dazi d'importazione, le tasse di circola-
zione, le verifiche di conformita` tecnica, eccetera.

3) Per le macchine da noleggio regolarmente registrate come tali
le regole sono piu` tolleranti, e normalmente si puo` usarle at-
traverso le frontiere senza problemi.


Quanto scritto qui sopra e` quanto so per esperienza pluriennale,
ma tengo a precisare che non ho alcuna autorita` ne' infallibili-
ta` in materia.

Gianni Gelato
gel...@ps.msm.cern.ch

Paolo Pizzi

unread,
Mar 28, 1995, 3:23:52 AM3/28/95
to
> La patente francese non ha bolli annuali ed ha validita` illimitata.

Questo e' curioso assai...
Cioe' un vecchio di 90 anni cieco e arteriosclerotico puo' guidare con la
sua patente (e inclusa foto) di quando aveva 18 anni? :-)

PP

Dieter Garber

unread,
Mar 29, 1995, 11:17:44 AM3/29/95
to

In article <Pine.BSD.3.91.950323...@fub46.zedat.fu-berlin.de>, Raffaele Marco Piria <piri...@fub46.zedat.fu-berlin.de> writes:

|> (...)

|> Mi chiedo e vi chiedo: dove ha origine questa follia? Cosa succede negli
|> altri paesi EU? Qualcuno puo' raccontare esperienze personali?

|> (...)

Se c'e l' hai la residenza all'estero, hai raggione, ma per esempio, io che sono
studente (qui a Monaco di Baviera) posso guidare con macchina targata tedesca,
ma soltanto se sono studente con residenza estere e la macchina non
sia mia. Se io voglio comprami qua una macchina (con targa tedesca) devo dargli
la mia patente italiana e loro mi danno una tedesca.

Ma esiste come sempre un' eccezione, se gli puoi certificare ce ti servono
tutte e due le patenti (italiana e tedesca) scrivono alla retroparte della
patente italiana: " Fahrerlaubnis in Deutschland erteilt." Che vuol dire che
sei autorizzato a guidare sia in Germania che in Italia. Hai due patenti in una.


Per raccontarvi qualchosa:

Mi e successo una volta qua a Monaco, guidando la macchina di una amica
tedesca, che mi hanno fermato i poliziotti (erano giovani) e volevano come
solito patente e libretto. Ho dato a loro che volevano e mi hanno subito detto,
che mi fanno una multa di mi pare 500 marchi e che ritengono la macchina, perche
non sono autorizzato a guidare questa macchina.
Ho risposto:" No cari, vi state sbagliando, posso guidare questa macchina,
perche sono studente! "
Pero' loro insitivano, volevano veder soldi.
Io: " No, non vi do' niente, ne soldi ne la macchina! Se non mi credete,
telefonate alla centrale, e chiedeteli. "
Dopo una forte discussione l'hanno fatto e dovevano darmi raggione e si sono
scusati.

E ad un mio amico e' successo un po' simile. Stava guidando la sua macchina
targata italiana con la patente italiana. Volevano anche toglier la macchina
e dar una multa immensa (2000 marchi), perche gia' essendo qua a Monaco piu'
di un anno non vale piu' la patente italiana (pensavano!). Pero' siccome anche
lui era studente non potevano fargli niente. Anche in questo caso era
neccessario fare una chiamta alla centrale, perche' i poliziotti non sapevano
di questa regolazione.

Vedete che non e' sempre detto, che la polizia ha sempre raggione si possono
ben sbagliare anche loro.

Quest' era tutto da parte mia!


ciao and bye-bye ...

Dieter
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name: Dieter Garber | THE NICEST PLACE I KNOW IS ... MY
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