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ISCRIZIONE AIRE - HELP

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Fernando Rizzo

unread,
Jan 31, 1998, 3:00:00 AM1/31/98
to

Potete aiutarmi a capire quali sono i vantaggi e gli svantaggi derivanti
dalla iscrizione all'AIRE???

Grazie.

Gianmaria Maccaferri

unread,
Jan 31, 1998, 3:00:00 AM1/31/98
to


Fernando Rizzo <fer...@met-net.com> wrote in article
<6attp4$3el$1...@news.netusa.net>...


> Potete aiutarmi a capire quali sono i vantaggi e gli svantaggi derivanti
> dalla iscrizione all'AIRE???
>
> Grazie.
>

Per quella che e' stata la mia esperienza di circa 4 anni negli USA ed ora
in Inghilterra, iscriversi all'AIRE e' obbligatorio se ti fermi all'estero
per motivi di lavoro per piu' di un anno.
Essere iscritto all'AIRE ti consente di riportare in Italia tutto cio' che
hai accumulato durante la tua permanenza all'estero (TV, stereo, etc etc)
senza pagare tasse. Devi anche farti scrivere un'apposita lettera dalla tua
Ambasciata.

Ciao

Gm

Donato Zipeto

unread,
Jan 31, 1998, 3:00:00 AM1/31/98
to

Gianmaria Maccaferri <gianmaria....@pharmacology.oxford.ac.uk>
wrote:

Confermo in pieno...
Tra l'altro ti arriva direttamente a casa il certificato elettorale, hai
degli sconti per i viaggi in caso di elezioni, ecc. Ecc.

Fra gli svantaggi, finora per esperienza diretta ti riporto il seguente:

la scorsa estate stavo per commettere l'errore di comprare una nuova
automobile in italia (madornale perche' mi avrebbe creato solo un
mucchio di problemi qui a Parigi...). Andai alla motorizzazione per
informazioni e per preparare dei documenti, e scoprii, con mio sommo
stupore, che, essendo residente all'estero ed iscritto all'AIRE, NON
potevo intestare a mio nome una automobile acquistata in italia. E
nemmeno fare un passaggio di proprieta'.
Beh, bravi fessi. Cosi' gli italiani all'estero comprano la loro
macchina all'estero, dando cosi' i loro soldi ad una marca estera, ad un
concessionario estero, e pagando tutte le relative tasse all'estero,
alla faccia loro.

Boh.

Donato


--
***************************
Personal Home Page: http://www-alt.pasteur.fr/~zipeto/

Giovanni A. Giordano

unread,
Feb 1, 1998, 3:00:00 AM2/1/98
to

Donato Zipeto ha scritto:

Iscriversi all'AIRE non é obbligatorio e per l'esenzione dal dazio doganale,
ormai riguardante solo i Paesi extracomunitari, la dogana italiana richiede solo
ed esclusivamente un certificato dell'autorità consolare italiana che attestava
la tua effettiva residenza nel Paese estero per oltre un anno.Si fa spesso
confusione tra domicilio e residenza. In astratto puoi stare, senza notificare
il tuo Comune di residenza, per 18 mesi negli U.S.A. con un permesso di soggiorno
di studente o semplicemente turistico e se hai le carte americane in regola e lo
dimostri al Consolato Italiano, ti riporti tutto, automobile compresa, in
esenzione d'imposta.

Tu eri iscritto all'AIRE e non ti hanno immatricolato la vettura. Io ne avevo una
immatricolata in Italia ma ero all'estero e nel 1972 mi son visto chiamare dalla
Polizia Tributaria che voleva sapere come mai avessi un'auto di grossa cilindrata
e non pagassi tasse.

Ciao,
Giovanni

Donato Zipeto

unread,
Feb 2, 1998, 3:00:00 AM2/2/98
to

Giovanni A. Giordano <gior...@mclink.it> wrote:

> Iscriversi all'AIRE non é obbligatorio e per l'esenzione dal dazio
> doganale, ormai riguardante solo i Paesi extracomunitari,

Beh, io infatti mi trovavo negli USA, e l'iscrizione all'AIRE ha
comportato questo vantaggio.

> la dogana italiana richiede solo ed esclusivamente un certificato
> dell'autorità consolare italiana che attestava la tua effettiva residenza
> nel Paese estero per oltre un anno.Si fa spesso

Credo che l'iscrizione all'AIRE sia obbligatoria dopo un certo tempo...
Ad esempio se volessi riportare l'automobile in italia, dovrei essere
stato iscritto all'AIRE, e riceve il documento consolare di cui parli...

> confusione tra domicilio e residenza. In astratto puoi stare, senza
> notificare il tuo Comune di residenza, per 18 mesi negli U.S.A. con un
> permesso di soggiorno di studente o semplicemente turistico

No, sorry, ma non mi risulta. Il permesso di soggiorno di studente (F1 o
J1) dipendono dalla durata dei corsi o degli studi che devi seguire...
Il visto turistico vale solo 3 mesi, e puo' essere rinnovato al massimo
per altri 3...

> e se hai le carte americane in regola e lo dimostri al Consolato Italiano,
> ti riporti tutto, automobile compresa, in esenzione d'imposta.

Puo' darsi. Ad ogni modo a me non ha fatto alcun male l'iscrizione
all'AIRE, anzi... Ogni volta che l'attivissimo console di SF organizzava
incontri, spettacoli, ecc. riguardanti la cultura italiana, ne ero
prontamente notificato (come del resto gli altri iscritti...)

> Tu eri iscritto all'AIRE e non ti hanno immatricolato la vettura. Io ne
> avevo una immatricolata in Italia ma ero all'estero e nel 1972 mi son
> visto chiamare dalla Polizia Tributaria che voleva sapere come mai avessi
> un'auto di grossa cilindrata e non pagassi tasse.

Magari se fossi stato iscritto all'AIRE (ma nel 72 non esisteva
ancora... ma forse c'era qualcos'altro) magari non avresti avuto questo
problema...

Donato


****************************************************** Home Page:
http://www-alt.pasteur.fr/~zipeto/

Gianmaria Maccaferri

unread,
Feb 2, 1998, 3:00:00 AM2/2/98
to


Giovanni A. Giordano <gior...@mclink.it> wrote in article
<34D4A7E0...@mclink.it>...
Donato Zipeto ha scritto:


>Iscriversi all'AIRE non é obbligatorio e per l'esenzione dal dazio
doganale,

>ormai riguardante solo i Paesi extracomunitari, la dogana italiana


richiede solo
>ed esclusivamente un certificato dell'autorità consolare italiana che
attestava
>la tua effettiva residenza nel Paese estero per oltre un anno.


Probabilmente hai ragione, pero' confermo che all'ambasciata italiana di
Washington DC mi fu detto che dopo un certo tempo (se mi ricordo bene un
anno) era OBBLIGATORIO iscriversi all'AIRE. Cio' non esclude, tuttavia, che
quanto tu dici possa essere vero, perche' gli impiegati dell'ambasciata non
sapevano MAI niente ed era come antrare nel caos primordiale prima del Big
Bang. Tanto per darti un idea tutto era fatto a mano ed i computers non
sapevano neanche cosa fossero...le file erano orizzontali ed il casino
regnava sempre supremo!
Ogni volta che dovevo andarci, chissa' perche' ero un po' nervoso... ;-)

Buona fortuna!

Gm

PS
Ad onore del vero devo dire che il consolato generale di londra ha sbrigato
l'iscrizione AIRE con una rapidita' ed efficienza encomiabile. E sono anche
dotati di computers...


Paolo Pizzi

unread,
Feb 2, 1998, 3:00:00 AM2/2/98
to

Gianmaria Maccaferri wrote:

> Tanto per darti un idea tutto era fatto a mano ed i computers non
> sapevano neanche cosa fossero...le file erano orizzontali ed il casino
> regnava sempre supremo!
> Ogni volta che dovevo andarci, chissa' perche' ero un po' nervoso... ;-)

Ti assicuro che la situazione dei consolati italiani all'estero
non e' cambiata di una virgola...
Quando entri dentro cominci a vedere file a mucchio, avvisi al
pubblico scritti a mano ed appiccicati con nastro adesivo su
pareti e vetri, casino generale, nessuno sa niente di niente
etc. etc.


PP

Gianmaria Maccaferri

unread,
Feb 3, 1998, 3:00:00 AM2/3/98
to


Paolo Pizzi <timee...@earthlink.net> wrote in article
<34D635D9...@earthlink.net>...

> Ti assicuro che la situazione dei consolati italiani all'estero
> non e' cambiata di una virgola...
> Quando entri dentro cominci a vedere file a mucchio, avvisi al
> pubblico scritti a mano ed appiccicati con nastro adesivo su
> pareti e vetri, casino generale, nessuno sa niente di niente
> etc. etc.

La cosa che piu' mi faceva impazzire era che allo sportello c'era sempre e
soltanto un'adetta, malgrado si sentisse sempre il vociare di numerose
persone all'interno. E tale addetta era, credo, una delle piu' potenti
generatrici di confusione esistenti al mondo: incominciava una pratica con
una persona, la lasciava a meta' e ne iniziava altre tre con differenti
persone, non sapeva mai dare spiegazioni. Ricordo il modulo-lenzuolo da
compilare per l'iscrizione all'AIRE con domande alle quali neanche un
campione di rischiatutto avrebbe saputo rispondere... Alla fine, credimi,
per un problema che poteva essere risolto in pochi minuti ci volevano le
ore. C'erano sempre code. Per non parlare dell'addetto che vidi un altro
giorno (probabilmente la collega di prima era in vacanza) che, dopo avere
fornito spiegazioni ad una ragazza sudafricana per una vacanza in Italia
(buona fortuna a lei, BTW), senza pudore incominciava a fare commenti del
genere "che figona", e via dicendo, con gente in coda che, presumibilmente,
parlava italiano. Alla faccia del rispetto delle persone!
Questo a Washington DC, dove il paragone con l'Ambasciata Francese di
Reservoir Road che sembrava UNA REGGIA, faceva bollire il sangue.
Che peccato!!!
Ripeto pero' che la mia (sinora unica) esperienza a Londra e' stata OTTIMA.
Speriamo continui cosi'....
Purtroppo in certe cose siamo veramente n fattoriale-esimo mondo, terzo
sarebbe troppo buono! ;-)

Buona fortuna ancora!!

Gm

Donato Zipeto

unread,
Feb 3, 1998, 3:00:00 AM2/3/98
to

Paolo Pizzi <timee...@earthlink.net> wrote:

> Ti assicuro che la situazione dei consolati italiani all'estero
> non e' cambiata di una virgola...
> Quando entri dentro cominci a vedere file a mucchio, avvisi al
> pubblico scritti a mano ed appiccicati con nastro adesivo su
> pareti e vetri, casino generale, nessuno sa niente di niente
> etc. etc.

la mia esperienza si limita al consolato di San Francisco e a quello di
Parigi...
A SF non c'era quasi mai nessuno, il tutto si sbrigava nel giro di pochi
minuti. Quando la ragione della visita richiedeva maggiori dettagli e
discussioni, il sottoscritto veniva ricevuto nell'ufficio dell'impiegato
addetto a sbrigare la pratica (per esempio, e' quel che e' successo
quando ho dovuto registrare il matrimonio celebrato negli USA).
A Parigi funziona ancora meglio: arrivi alla reception, prendi il tuo
numero, e aspetti che arrivi il tuo turno. Quasi sempre l'attesa si
limita a una decina di minuti, non ci sono file a mucchi, non c'e' gente
che si cammina addosso...

Ripeto, questa e' la situazione a SF e a Parigi. Non ho idea di cosa
succeda al consolato di cypress...

Giovanni A. Giordano

unread,
Feb 4, 1998, 3:00:00 AM2/4/98
to

Gianmaria Maccaferri ha scritto:

>
> Giovanni A. Giordano <gior...@mclink.it> wrote in article
> <34D4A7E0...@mclink.it>...
> Donato Zipeto ha scritto:
>
> >Iscriversi all'AIRE non é obbligatorio e per l'esenzione dal dazio
> doganale,
> >ormai riguardante solo i Paesi extracomunitari, la dogana italiana
> richiede solo
> >ed esclusivamente un certificato dell'autorità consolare italiana che
> attestava
> >la tua effettiva residenza nel Paese estero per oltre un anno.
>
> Probabilmente hai ragione, pero' confermo che all'ambasciata italiana di
> Washington DC mi fu detto che dopo un certo tempo (se mi ricordo bene un
> anno) era OBBLIGATORIO iscriversi all'AIRE. Cio' non esclude, tuttavia, che
> quanto tu dici possa essere vero, perche' gli impiegati dell'ambasciata non
> sapevano MAI niente ed era come antrare nel caos primordiale prima del Big
> Bang. Tanto per darti un idea tutto era fatto a mano ed i computers non

> sapevano neanche cosa fossero...le file erano orizzontali ed il casino
> regnava sempre supremo!
> Ogni volta che dovevo andarci, chissa' perche' ero un po' nervoso... ;-)
>
> Buona fortuna!
>
> Gm
>
> PS
> Ad onore del vero devo dire che il consolato generale di londra ha sbrigato
> l'iscrizione AIRE con una rapidita' ed efficienza encomiabile. E sono anche
> dotati di computers...

Londra funziona ormai abbastanza bene ma i consolati italiani oltremare
sono spesso un disastro. Ho avuto pessime esperienze.

Non esiste alcun obbligo di iscriversi all'AIRE poiché prescindendo dal
domicilio fiscale puoi avere X residenze in Italia e all'estero.

Per la legge doganale devi dimostrare al rientro la effettiva residenza
all'estero per un anno. Cosa é un anno ? Vuol dire che non puoi venire
in vacanza altrimenti si interrompe ? Un anno per il domicilio fiscale
sono ad esempio solo 183 giorni.

Se tu ti presenti ad un consolato d'Italia con un certificato
dell'autorità locale che attesta la tua residenza in quel Paese dal...
al... per almeno un anno, il Consolato prende atto del certificato e
deve rilasciarti la dichiarazione. L'ho fatto più di una volta e non
sono mai stato iscritto all'AIRE né ho mai abbandonato il mio domicilio
in Italia, anche se sono mancato per oltre 15 anni.

Ciao,
Giovanni

Giovanni A. Giordano

unread,
Feb 4, 1998, 3:00:00 AM2/4/98
to

Donato Zipeto ha scritto:

>
> Giovanni A. Giordano <gior...@mclink.it> wrote:
>
> > Iscriversi all'AIRE non é obbligatorio e per l'esenzione dal dazio
> > doganale, ormai riguardante solo i Paesi extracomunitari,
>
> Beh, io infatti mi trovavo negli USA, e l'iscrizione all'AIRE ha
> comportato questo vantaggio.
>
> > la dogana italiana richiede solo ed esclusivamente un certificato
> > dell'autorità consolare italiana che attestava la tua effettiva residenza
> > nel Paese estero per oltre un anno.Si fa spesso
>
> Credo che l'iscrizione all'AIRE sia obbligatoria dopo un certo tempo...
> Ad esempio se volessi riportare l'automobile in italia, dovrei essere
> stato iscritto all'AIRE, e riceve il documento consolare di cui parli...


Io ho riportato in esenzione anche l'automobile e non sono mai stato
iscritto all'AIRE in oltre 15 anni di residenza all'estero. Basta
portare al Consolato un attestato di residenza rilasciato dall'autorità
locale ed il Consolato DEVE autenticarlo o rilasciare una dichiarazione
basata su questo.

La legge doganale non parla di AIRE ma di prova della effettiva
residenza all'estero.


>
> > confusione tra domicilio e residenza. In astratto puoi stare, senza
> > notificare il tuo Comune di residenza, per 18 mesi negli U.S.A. con un
> > permesso di soggiorno di studente o semplicemente turistico
>
> No, sorry, ma non mi risulta. Il permesso di soggiorno di studente (F1 o
> J1) dipendono dalla durata dei corsi o degli studi che devi seguire...
> Il visto turistico vale solo 3 mesi, e puo' essere rinnovato al massimo
> per altri 3...

Il visto turistico se dimostri di cosa vivi te lo rinnovano per tutta la
vita.


>
> > e se hai le carte americane in regola e lo dimostri al Consolato Italiano,
> > ti riporti tutto, automobile compresa, in esenzione d'imposta.
>
> Puo' darsi.

No non può darsi ma é così per mia esperienza personale.

Ad ogni modo a me non ha fatto alcun male l'iscrizione
> all'AIRE, anzi... Ogni volta che l'attivissimo console di SF organizzava
> incontri, spettacoli, ecc. riguardanti la cultura italiana, ne ero
> prontamente notificato (come del resto gli altri iscritti...)
>

Certo, ho mica detto che fa male iscriversi all'AIRE ma questo comporta
l'abbandono della residenza in Italia e possono esserci diverse ragioni
per non farlo o la semplice mancanza di voglia.

> > Tu eri iscritto all'AIRE e non ti hanno immatricolato la vettura. Io ne
> > avevo una immatricolata in Italia ma ero all'estero e nel 1972 mi son
> > visto chiamare dalla Polizia Tributaria che voleva sapere come mai avessi
> > un'auto di grossa cilindrata e non pagassi tasse.
>
> Magari se fossi stato iscritto all'AIRE (ma nel 72 non esisteva
> ancora... ma forse c'era qualcos'altro) magari non avresti avuto questo
> problema...

Certo, avrei semplicemente dovuto abbandonare la residenza e sarei così
finito fuori legge o in un'area di indeterminazione per l'indirizzo sui
documenti della vettura e sulla patente.
>
> Donato
>
Ciao,
Giovanni

Donato Zipeto

unread,
Feb 5, 1998, 3:00:00 AM2/5/98
to

Giovanni A. Giordano <gior...@mclink.it> wrote:

> > No, sorry, ma non mi risulta. Il permesso di soggiorno di studente (F1 o
> > J1) dipendono dalla durata dei corsi o degli studi che devi seguire...
> > Il visto turistico vale solo 3 mesi, e puo' essere rinnovato al massimo
> > per altri 3...
>
> Il visto turistico se dimostri di cosa vivi te lo rinnovano per tutta la
> vita.

Non e' quello che mi avevan detto all'Immigration di San Francisco.
Mia moglie (che all'epoca non lo era ancora) aveva usufruito di 2 visti
turistici di SEI mesi, proprio perche' dimostrava di cosa viveva...
Ma non glielo avrebbero rinnovato per un altro semestre...

> Certo, ho mica detto che fa male iscriversi all'AIRE ma questo comporta
> l'abbandono della residenza in Italia e possono esserci diverse ragioni
> per non farlo o la semplice mancanza di voglia.

Io non ci vedo nulla di male nel fatto che l'amminsitrazione sappia dove
risiedi...
Poi non ci lamentiamo se le cose non funzionano, quando siamo i primi a
originare casino solo perche' c'e' "mancanza di voglia"...

> Certo, avrei semplicemente dovuto abbandonare la residenza e sarei cosě


> finito fuori legge o in un'area di indeterminazione per l'indirizzo sui
> documenti della vettura e sulla patente.

Boh...
Vivendo all'estero ed essendo iscritto all'AIRE, posso rinnovare il
passaporto al consolato. Se non fossi (iscritto all'AIRE) dovrei tornare
nel comune di residenza... O no?

Giovanni A. Giordano

unread,
Feb 6, 1998, 3:00:00 AM2/6/98
to

Donato Zipeto ha scritto:
Donato, il consolato di San Francisco, a Webster, mi ha fatto tali
casini con la registrazione del matrimonio in Italia che per cavarmela
da una assurda denuncia per bigamia ho dovuto sparare una raffica di
denuncie per omissione di atti d'ufficio.

Ciao,

Giovanni

Donato Zipeto

unread,
Feb 6, 1998, 3:00:00 AM2/6/98
to

Giovanni A. Giordano <gior...@mclink.it> wrote:

> Donato, il consolato di San Francisco, a Webster, mi ha fatto tali
> casini con la registrazione del matrimonio in Italia che per cavarmela
> da una assurda denuncia per bigamia ho dovuto sparare una raffica di
> denuncie per omissione di atti d'ufficio.

No, non dirmi questo... :-(

Si stanno occupando loro di SF di fare lo stesso con la registrazione
del "mio" matrimonio...

Giovanni A. Giordano

unread,
Feb 6, 1998, 3:00:00 AM2/6/98
to

Donato Zipeto ha scritto:

>
> Giovanni A. Giordano <gior...@mclink.it> wrote:
>
> > > No, sorry, ma non mi risulta. Il permesso di soggiorno di studente (F1 o
> > > J1) dipendono dalla durata dei corsi o degli studi che devi seguire...
> > > Il visto turistico vale solo 3 mesi, e puo' essere rinnovato al massimo
> > > per altri 3...
> >
> > Il visto turistico se dimostri di cosa vivi te lo rinnovano per tutta la
> > vita.
>
> Non e' quello che mi avevan detto all'Immigration di San Francisco.
> Mia moglie (che all'epoca non lo era ancora) aveva usufruito di 2 visti
> turistici di SEI mesi, proprio perche' dimostrava di cosa viveva...
> Ma non glielo avrebbero rinnovato per un altro semestre...
>
Molto strano Donato. Ho conoscenti che vivono negli U.S.A. da oltre 10
anni con visti annuali. E' vero che hanno comprato la casa ma non credo
che ciò sia determinante.

> > Certo, ho mica detto che fa male iscriversi all'AIRE ma questo comporta
> > l'abbandono della residenza in Italia e possono esserci diverse ragioni
> > per non farlo o la semplice mancanza di voglia.
>
> Io non ci vedo nulla di male nel fatto che l'amminsitrazione sappia dove
> risiedi...
> Poi non ci lamentiamo se le cose non funzionano, quando siamo i primi a
> originare casino solo perche' c'e' "mancanza di voglia"...
>

> > Certo, avrei semplicemente dovuto abbandonare la residenza e sarei così


> > finito fuori legge o in un'area di indeterminazione per l'indirizzo sui
> > documenti della vettura e sulla patente.
>
> Boh...
> Vivendo all'estero ed essendo iscritto all'AIRE, posso rinnovare il
> passaporto al consolato. Se non fossi (iscritto all'AIRE) dovrei tornare
> nel comune di residenza... O no?
>
> Donato
>

Io ho rinnovato il passaporto, senza essevi formalmente residente, a
Colonia, a Francoforte, a Londra e a Buenos Aires. Il passaporto é un
diritto del cittadino e non possono negarti il rinnovo. Al massimo
possono chiederti qualche giorno di tempo se proprio vogliono contattare
preventivamente l'Italia.

Ciao,

Giovanni,

Massimo Ferrarini

unread,
Feb 9, 1998, 3:00:00 AM2/9/98
to

Donato Zipeto wrote:
>
> Giovanni A. Giordano <gior...@mclink.it> wrote:
>
> > Donato, il consolato di San Francisco, a Webster, mi ha fatto tali
> > casini con la registrazione del matrimonio in Italia che per cavarmela
> > da una assurda denuncia per bigamia ho dovuto sparare una raffica di
> > denuncie per omissione di atti d'ufficio.
>
> No, non dirmi questo... :-(
>
> Si stanno occupando loro di SF di fare lo stesso con la registrazione
> del "mio" matrimonio...
>

Se e' per questo a me ci sono voluto 8-9 mesi prima che il matrimonio
fosse regolarmente registrato a Roma.
Notare che la registrazione del matrimonio l'ho fatta contemporaneamente
all'iscrizione AIRE per me e mia moglie...

A proposito Donato, mi spieghi meglio, anche in mail, 'sta storia che se
sei iscritto all'AIRE non puoi immatricolare una macchina in Italia?
Progetto di cambiare macchina quest'estate per cui...
tra l'altro mi era stato detto che come iscritto all'AIRE era possibile
immatricolare l'auto come EE (escursionisti esteri o qualcosa di simile)
e che oltretutto non paghi l'IVA sulla macchina (salvo poi,
dopo due anni, decidere se immatricolare l'auto con targa italiana o con
targa estera e pagare quindi l'IVA -o equivalente- nel paese di
immatricolazione).
forse era solo una leggenda metropolitana oppure le cose sono
cambiate...

Saluti

/Massimo

Donato Zipeto

unread,
Feb 9, 1998, 3:00:00 AM2/9/98
to

Giovanni A. Giordano <gior...@mclink.it> wrote:

> > Non e' quello che mi avevan detto all'Immigration di San Francisco.
> > Mia moglie (che all'epoca non lo era ancora) aveva usufruito di 2 visti
> > turistici di SEI mesi, proprio perche' dimostrava di cosa viveva...
> > Ma non glielo avrebbero rinnovato per un altro semestre...
> >
> Molto strano Donato. Ho conoscenti che vivono negli U.S.A. da oltre 10
> anni con visti annuali. E' vero che hanno comprato la casa ma non credo
> che ciò sia determinante.

Sara' anche molto strano, ma l'ho visttuto sulla mia pelle...
Puo' darsi che in california, data l'elevato tasso di immigrazione,
siano piu' "stretti"...

> > Vivendo all'estero ed essendo iscritto all'AIRE, posso rinnovare il
> > passaporto al consolato. Se non fossi (iscritto all'AIRE) dovrei tornare
> > nel comune di residenza... O no?

> Io ho rinnovato il passaporto, senza essevi formalmente residente, a


> Colonia, a Francoforte, a Londra e a Buenos Aires. Il passaporto é un
> diritto del cittadino e non possono negarti il rinnovo. Al massimo
> possono chiederti qualche giorno di tempo se proprio vogliono contattare
> preventivamente l'Italia.

Seeh, stiamo a posto allora...

Donato Zipeto

unread,
Feb 9, 1998, 3:00:00 AM2/9/98
to

Massimo Ferrarini <etx...@etxb.ericsson.se> wrote:

> Se e' per questo a me ci sono voluto 8-9 mesi prima che il matrimonio
> fosse regolarmente registrato a Roma.
> Notare che la registrazione del matrimonio l'ho fatta contemporaneamente
> all'iscrizione AIRE per me e mia moglie...

Beh, io l'ho fatto quando mi sono iscritto all'AIRE qui a Parigi, per
cui c'e' qualche remota possibilita' che sia stato gia' registrato...

>
> A proposito Donato, mi spieghi meglio, anche in mail, 'sta storia che se
> sei iscritto all'AIRE non puoi immatricolare una macchina in Italia?
> Progetto di cambiare macchina quest'estate per cui...

Non so dirti piu' di tanto. E' l'amara sorpresa che ho scoperto lo
scorso anno. Mi sembrava pero' un blocco di tipo temporaneo, da quel che
ho capito. In attesa di una nuova normativa che consentisse
l'immatricolazione di vetture ai residenti all'estero, questo tipo di
pratica veniva bloccata negli uffici della motorizzazione da una
circolare del ministero. Non so se dallo scorso giugno ci siano state
delle novita'.

> forse era solo una leggenda metropolitana oppure le cose sono
> cambiate...

Non ne so niente.
Ad ogni modo, non me ne han parlato... Immagino che, se fosse stato
possibile, me lo avrebbero detto, visto che ho fatto di tutto per
prendere e immatricolare quella fottuta automobile...

Giovanni A. Giordano

unread,
Feb 9, 1998, 3:00:00 AM2/9/98
to

Donato Zipeto ha scritto:

>
> Giovanni A. Giordano <gior...@mclink.it> wrote:
>
> > Donato, il consolato di San Francisco, a Webster, mi ha fatto tali
> > casini con la registrazione del matrimonio in Italia che per cavarmela
> > da una assurda denuncia per bigamia ho dovuto sparare una raffica di
> > denuncie per omissione di atti d'ufficio.
>
> No, non dirmi questo... :-(
>
> Si stanno occupando loro di SF di fare lo stesso con la registrazione
> del "mio" matrimonio...
>
> Donato
> --

Mamma mia..... Dopo circa tre anni di diatribe, telex, avvocati,
Ministero degli Esteri e varie, ho dovuto andare appositamente a San
Francisco per capire cosa stava accadendo. Alla fine ho conosciuto li
una certa Signora Matarazzo, prova a telefonare per vedere se é ancora
li, ed ho risolto la vicenda. Ma non del tuttooo....

Sul certificato inviato a Roma, il consolato si é mangiato due dei miei
tre nomi di battesimo che sono Giovanni Attilio Alberto. E questa te la
racconto perché tu ti renda conto della coglioneria della magistratura
italiana, che con dovute eccezioni odio.

Mi sono trovato una figlia illegittima... perché il dichiarante alla
nascita era G.A.A.G. e l'atto arrivato dal consolato riportava solo
G.A.G. Con una pratica abbastanza complessa, avvocati ecc. ho chiesto
alla Corte d'Appello di Roma di rettificare il certificato di matrimonio
aggiungendo i nomi. Ho allegato un mare di documenti tra i quali
passaporto, estratto originale del certificato di nascita, porto d'armi,
certificato elettorale, tessera di codice fiscale, dichiarazione dei
redditi ecc.. e cosa mi trovo sulla sentenza dell'illuminato magistrato
di m.... ? Che i tre nomi sono inutili e ricordo letteralmente "che in
omaggio alle moderne forme onomatopeiche" mi bastava chiamarmi solo
Giovanni. Con questa sentenza ai preesistenti G.A.G. e G.A.A.G. nasce il
terzo soggetto G.A. La figlia resta illegittima (tre padri ?) e ti
lascio immaginare, visto che P.Q.M. il giudice ordina all'anagrafe di
variare il nome, cosa sarebbe accaduto di documenti, atti societari,
albi professionali ecc... Ho dovuto riarmare una seconda causa.

Ti rendi conto della coglioneria, superficialità e saccenza di questa
odiosa classe di magistrati boriosi che filosofeggiano sulle "moderne
forme onomatopeiche" e ti cambiano il nome ?

Quando si discuteva di magistratura e non potei fare a meno di
intervenire, per quanto abbia scritto e riscritto in tutte le salse che
non intendevo ne potevo difendere Previti, per offrire i commenti di
chi, oltre che per la storia personale del nome, ha avuto innumerevoli
contatti con giudici in occasione di cause societarie, Consulenze
Tecniche d'Ufficio, atti societari ecc. E' un ambiente mostruoso,
corporativo, reazionario, borioso, saccente, e la smetto qui.

Prova a telefonare alla Signora Matarazzo per sapere a che punto é la
tua pratica.

Ciao,

Giovanni

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