A.GRAMSCI---La miseria del Mezzogiorno era inspiegabile
storicamente per le masse popolari del Nord; esse non capivano
che l'unità non era avvenuta su una base di uguaglianza, ma come
egemonia del nord sul Mezzogiorno nel rapporto territoriale
città-campagna, cioe' che il Nord concretamente era una "piovra"
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
che si arricchiva alle spese del sud e che il suo incremento
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
economico-industriale era in rapporto diretto con l'impoverimento
dell'economia e dell'agricoltura meridionale.
G.Lupo> (da LA QUESTIONE MERIDIONALE, EDITORI RIUNITI, ROMA)
G.Lupo> A.GRAMSCI---La miseria del Mezzogiorno era inspiegabile
G.Lupo> storicamente per le masse popolari del Nord; esse non capivano
G.Lupo> che l'unità non era avvenuta su una base di uguaglianza, ma
G.Lupo> come egemonia del nord sul Mezzogiorno nel rapporto
G.Lupo> territoriale città-campagna, cioe' che il Nord
G.Lupo> concretamente era una "piovra"
G.Lupo> ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ che si arricchiva
G.Lupo> alle spese del sud e che il suo incremento
G.Lupo> ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ economico-industriale era
G.Lupo> in rapporto diretto con l'impoverimento dell'economia e
G.Lupo> dell'agricoltura meridionale.
Caro Giuseppe, Gramsci e' uno storico molto apprezzato in Italia solo
per meriti di partito, mentre all'estero viene ridicolizzato perche'
appartiene a quella ricca tradizione italiana di storici che scrivono
di storia senza aver ne' studiato ne' nemmeno conosciuto i documenti
originali. Questo e' particolarmente sicuro per Gramsci che scrisse
le sue opere storiche nelle prigioni fasciste, senza ovviamente
nessuno accesso a biblioteche, per non parlare di archivi storici.
Chiaramente quello che scrive Gramsci nel pezzo che hai riportato e'
null'altro che un'opinione personale di Gramsci non supportata dai
fatti, che infatti Gramsci nemmeno si preoccupa di citare,
documentare, discutere.
Saluti,
Alberto
Alberto,
penso che ci voglia un po' piiu' di rispetto per chi e' morto nelle
prigioni fasciste solo per le sue idee.
Potrai non essere daccordo ma come fai a dire che e' apprezzato solo
per meriti di partito ?
E' un insulto alla sua memoria ed al suo sacrificio.
Gramsci comunque si riferiva all'Italia di inizio secolo, mi sembra
che qualcosa sia cambiato, non ve ne siete accorti ?
Ciao, Pino
[...]
Pino> Alberto, penso che ci voglia un po' piiu' di rispetto per chi e'
Pino> morto nelle prigioni fasciste solo per le sue idee. Potrai non
Pino> essere daccordo ma come fai a dire che e' apprezzato solo per
Pino> meriti di partito ? E' un insulto alla sua memoria ed al suo
Pino> sacrificio.
Ho il massimo rispetto di Gramsci come anti-fascista e come politico.
Come storico, se permetti, no. Scriveva di storia su binari ideologici
e senza conoscere fatti e documenti. Purtroppo non e' l'unico, diversi
altri storici italiani hanno fatto lo stesso. Ribadisco che la sua
attendibilita' come storico dovrebbe essere vicina allo zero, e in
Italia non lo e' solo per i suoi meriti di partito. Oltretutto,
sarebbe sempre bene diffidare degli storici che sono non solo
militanti ideologicamente, ma addirittura dirigenti di partito.
Pino> Gramsci comunque si riferiva all'Italia di inizio
Pino> secolo, mi sembra che qualcosa sia cambiato, non ve ne siete
Pino> accorti ?
In realta' con Lupo abbiamo discusso anche del periodo post-unitario,
come saprai esiste una corrente di pensiero meridionalista vittimista-
risarcitoria che sostiene che l'Italia unitaria ha costruito le
industrie a nord-ovest a spese del Sud.
Pino> Ciao, Pino
Ciao,
Alberto
A.GRAMSCI---La miseria del Mezzogiorno era inspiegabile
storicamente per le masse popolari del Nord; esse non capivano
che l'unità non era avvenuta su una base di uguaglianza, ma come
egemonia del nord sul Mezzogiorno nel rapporto territoriale
città-campagna, cioe' che il Nord concretamente era una "piovra"
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
che si arricchiva alle spese del sud e che il suo incremento
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
economico-industriale era in rapporto diretto con l'impoverimento
dell'economia e dell'agricoltura meridionale.
Alle falsita' di Giuseppe Lupo ormai non c'e' piu' limite.
Prima erano i 18.000 forestali calabresi a dover "combattere (nel vero
senso della parola)" la 'ndrangheta; poi e' toccato a Bossi dover dire
"i fascisti li andremo a prendere casa per casa".
Adesso tarocca Gramsci. Nel libretto (44 pagine) in questione, "La
questione meridionale", NON C'E' TRACCIA di quanto attribuitogli
dall'acchiappagonzi della Sila. Al contrario, Gramsci e' fortemente
critico nei confronti della societa' meridionale e definisce il
Mezzogiorno "una grande disgregazione sociale" (pag. 28), come e' critico
nei confronti della sua classe dirigente e di suoi intellettuali, in
particolare i meridionalisti Benedetto Croce e Giustino Fortunato "che
rappresentano le chiavi di volta del sistema meridionale, e in un certo
senso, sono le due piu' grandi figure della reazione italiana" (ibid.) e
che "piu' di 3/5 della burocrazia statale e' [questo scritto risale al
1926 ndr] costituita da meridionali" (pag. 29).
G.Lupo> (da LA QUESTIONE MERIDIONALE, EDITORI RIUNITI, ROMA)
G.Lupo> A.GRAMSCI---La miseria del Mezzogiorno era inspiegabile
G.Lupo> storicamente per le masse popolari del Nord; esse non capivano
G.Lupo> che l'unità non era avvenuta su una base di uguaglianza, ma
G.Lupo> come egemonia del nord sul Mezzogiorno nel rapporto
G.Lupo> territoriale città-campagna, cioe' che il Nord
G.Lupo> concretamente era una "piovra"
G.Lupo> ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ che si arricchiva
G.Lupo> alle spese del sud e che il suo incremento
G.Lupo> ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ economico-industriale era
G.Lupo> in rapporto diretto con l'impoverimento dell'economia e
G.Lupo> dell'agricoltura meridionale.
Caro Giuseppe, Gramsci e' uno storico molto apprezzato in Italia solo
per meriti di partito, mentre all'estero viene ridicolizzato perche'
appartiene a quella ricca tradizione italiana di storici che scrivono
di storia senza aver ne' studiato ne' nemmeno conosciuto i documenti
originali. Questo e' particolarmente sicuro per Gramsci che scrisse
le sue opere storiche nelle prigioni fasciste, senza ovviamente
nessuno accesso a biblioteche, per non parlare di archivi storici.
Chiaramente quello che scrive Gramsci nel pezzo che hai riportato e'
null'altro che un'opinione personale di Gramsci non supportata dai
fatti, che infatti Gramsci nemmeno si preoccupa di citare,
documentare, discutere.
Saluti,
Alberto
Alberto Spera detto la bocca della verità al rovescio scrisse:
Spera>Alle falsita' di Giuseppe Lupo ormai non c'e' piu' limite.
Siamo arrivati al caprone che da del cornuto al cavallo (anzi al
lupo)
Spera>Prima erano i 18.000 forestali calabresi a dover
"combattere (nel vero
Spera>senso della parola)" la 'ndrangheta;
Te lo ridico di nuovo, i forestali calabresi vengono utilizzati
anche per combattare la malavita che si annida sulla Sila , dove
vengono nascosti pure i sequestrati.
Insomma qui invece di rafforzare le forze dell'ordine si pensa ad
eliminarle completamente (facendo un favore alla malavita) .
Come ho già scritto in passato (prego andare a controllare) il
numero attualmente è veramente troppo alto ( convengo su questo
punto)ma non è giusto nemmeno che venga dimezzato (magari
facendolo arrivare a soli 4oo) drasticamente.
Lo stato sta diminuendo il numero progressivamente onde evitare
che migliaia di famiglie finiscano sotto i ponti dall'oggi al
domani (l'anno prima erano il doppio) , è forse cosi incredibile
quello che chiedo? ma già per un egoista come te Spera tutti
questi ragionamenti sono superflui.
Spera> poi e' toccato a Bossi dover dire "i fascisti li andremo a
prendere casa per Spera>casa".
Bestione disinformato (o almeno volutamente disinformato quando
si tratta dei misfatti leghisiti) Bossi veramente ha pronunciato
quella frase tanto che è stato pure denunciato per questo da uno
di AN.
Spera>Adesso tarocca Gramsci. Nel libretto (44 pagine) in
questione, "La
Spera>questione meridionale", NON C'E' TRACCIA di quanto
attribuitogli
Spera>dall'acchiappagonzi della Sila. Al contrario, Gramsci e'
fortemente
Imbecille patentato ora te lo dico proprio, vai a rileggerti il
libro di nuovo invece di
soffermarti sulle figure :-(
Quella frase c'è nel libro, a questo punto credo che con te ci
sia poco da discutere, quella frase non la leggerai mai anche se
fosse scritta a caratteri cubitali (magari lampeggiante)
semplicemente perche' il tuo animo e' cosi in malafede che anche
volendo non riusciresti a leggerla.
Invito tutti quelli che stanno leggendo questo thread di
procurarsi "LA QUESTIONE MERIDIONALE, EDITORI RIUNITI,ROMA" non
solo per toccare con mano la falsità di questo essere ma anche
per ampliare le proprie vedute su questo argomento.
C'è anche un altro testo che reputo molto buono , esso si chiama
: "SUD FRA CRONACA E STORIA , LUIGI TROISI, LOFFREDO EDITORI"
tratta in modo riassuntivo tutti gli enunciati
sulla questione meridionale fatti da vari autori, ed è riportata
tra cui(alla faccia di Spera) anche la frase famosa di Gramsci di
condanna al nord (che Spera cerca di levare da bocca a Gramsci ),
precisamente la potete trovare a pagina 36.
Spera>Al contrario, Gramsci e' fortemente critico nei confronti
della societa' Spera>meridionale e definisce il Mezzogiorno "una
grande disgregazione sociale"
Ecco dopo questa frase che hai detto hai dato ampia prova che non
hai capito un bel nulla, impara a leggere e a capire se ne sei
capace.
Quando Gramsci si riferisce al meridione ne mette in luce i mali
, e poi trova (nella frase che non hai volutamente trovato nel
libro che io ho riportato su sci) la causa del male (che sarebbe
l'unità d'italia avvenuta su basi non paritarie).
Quindi cosa c'entra questo tuo "Al contrario, Gramsci è
fortemente critico della società meridionale"? al contrario di
che?ma hai capito la sua frase? non c'è nessuna contraddizione ,
Gramsci si è comportato come il medico che constata le piaghe
prodotte dalla lebbra (disgregazione sociale del meridione)e ne
trova la causa nella sporcizia (nell'unità d'Italia che ha
arricchito il nord a spese del sud). A questo punto 2 sono le
cose o Spera è fortmente in malafede o è semplicemente uno che
è lento di comprendonio.
A beneficio di tutti quelli che stanno leggendo questo thread
(meno Spera per ovvi motivi) riporto di nuovo la famosa frase di
Gramsci cosi potete giudicare da voi l'enormità che ha detto
Alberto Spera (trovandone inesistenti contraddizioni con altre
affermazioni del Gramsci):
A.GRAMSCI---La miseria del Mezzogiorno era inspiegabile
storicamente per le masse popolari del Nord; esse non capivano
che l'unità non era avvenuta su una base di uguaglianza, ma come
egemonia del nord sul Mezzogiorno nel rapporto territoriale
citta'-campagna, cioe' che il Nord concretamente era una "piovra"
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
che si arricchiva alle spese del sud e che il suo incremento
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ economico-industriale era
in rapporto diretto con l'impoverimento dell'economia e
dell'agricoltura meridionale.
Saluti cordiali,
Giuseppe Lupo
>Caro Giuseppe, Gramsci e' uno storico molto apprezzato in Italia >solo
>per meriti di partito, mentre all'estero viene ridicolizzato
Caro Alberto Lusiani allora se dici che all'estero viene
ridicolizzato dovresti riportare quanto prima uno scritto di un
autore (possibilmente serio) che afferma che Antonio Gramsci come
storico non è molto attendibile, altrimenti devo constatare che
tu affermi cose che non sono vere.
>perche' appartiene a quella ricca tradizione italiana di storici >che scrivonodi storia senza aver ne' studiato ne' nemmeno >conosc=
iuto i documenti originali. Questo e' particolarmente >sicuro per Gramsci che scrisse le sue opere storiche nelle >prigioni fasciste=
, senza ovviamente nessuno accesso a >biblioteche, per non parlare di archivi storici.
Carissimo Alberto, Gramsci ha avuto tutto il tempo di studiare
prima dell'imprigionamento!!
Ma ripeto ancora la mia richiesta, semplicmente devi riportare
quanto prima qui sui newsgroups (e questa è gia il secondo post
in cui ti scrivo questa mia semplice richiesta, ma finora nulla)
gli scritti di autori che affermano che Gramsci non vale niente
come storico.
Insomma avrai letto quello che tu dici da un libro? oppure te lo
sei sognato o al limite hai inventato ? sono certo di no ma a
scanso di equivoci sto aspettando (anzi stiamo aspettando, ci
metto pure coloro che stanno leggendo questo thread) in trepida
attesa.
Stammi bene,
Giuseppe
I agree with you. Really.
In my country (Brasile) we've the same situacion, but the "sud era una piovra che se
arricciva alle spese del nord".
The people are different, maybe, but the world is the same, ever.
Arrivederci.
Marco> Hello sniper. I agree with you. Really.
Marco> In my country (Brasile) we've the same situacion, but the "sud
Marco> era una piovra che se arricciva alle spese del nord".
Marco> The people are different, maybe, but the world is the same,
Marco> ever.
Yes, maybe... it is indeed interesting to see that around the world
several people CLAIM to have been exploited by their neighbours
that live close to them but in colder climates...
Greetings ;-)
Alberto
> Quella frase c'? nel libro, a questo punto credo che con te ci
> sia poco da discutere, quella frase non la leggerai mai anche se
> fosse scritta a caratteri cubitali (magari lampeggiante)
> semplicemente perche' il tuo animo e' cosi in malafede che anche
> volendo non riusciresti a leggerla.
> Invito tutti quelli che stanno leggendo questo thread di
> procurarsi "LA QUESTIONE MERIDIONALE, EDITORI RIUNITI,ROMA"
non
> solo per toccare con mano la falsit? di questo essere ma anche
> per ampliare le proprie vedute su questo argomento.
Sul libretto in questione di Gramsci, come puo' accertare chiunque voglia
investire le 10.000 lire del prezzo di copertina, quel passo NON C'E'.
> C'? anche un altro testo che reputo molto buono , esso si chiama
> : "SUD FRA CRONACA E STORIA , LUIGI TROISI, LOFFREDO EDITORI"
> tratta in modo riassuntivo tutti gli enunciati
> sulla questione meridionale fatti da vari autori, ed ? riportata
> tra cui(alla faccia di Spera) anche la frase famosa di Gramsci di
> condanna al nord (che Spera cerca di levare da bocca a Gramsci ),
> precisamente la potete trovare a pagina 36.
Ecco svelata l'identita' di 'Gramsci' in versione SCI e IP: le stronzate
sul Nord 'piovra' le ha scritte, a pag. 36 (la pagina di Gramsci ti sei
guardato bene di citarla, comprensibile, visto che non esiste) del suo
'saggio', il carneade Luigi Troisi, che scrive per un editore altrettanto
sconosciuto e dal nome altrettanto napoletano quanto l'autore delle suddette
stronzate. Tu Gramsci manco l'hai mai letto, altrimenti non lo scomoderesti,
e gli risparmieresti di doversi rivoltare nella tomba. Ma non disperare,
continua pure postare i tuoi escrementi (o quelli del sig. Luigi Troisi) e
ad attribuirli a chi ti fa comodo, Gramsci, Bossi o Napoleone. Come dicono
dalle mie parti 'ogni giorno nasce un cucco, beato chi lo cucca'.
La statistica percio' e' dalla tua parte, solo quella pero', nient'altro.
<<Il Mezzogiorno era ridotto a un mercato di vendita
semicoloniale, a una
fonte di risparmio e di imposte ed era tenuto "disciplinato" con
due serie
di misure: misure poliziesche di repressione spietata di ogni
movimento di
massa con gli eccidi periodici di contadini (nella commemorazione
di Giolitti,
scritta da Spectator-Missiroli- nella "nuova antologia" si fa le
meravilgie
perch=E8 Giolitti si sia sempre strenuamente opposto a ogni
diffusione del
socialismo e del sindacalismo nel mezzogiorno, mentre la cosa e'
naturale
e ovvia, poiche' un protezionismo operaio -riformismo,
cooperative, lavori pubblici- e' solo possibile se parziale;
cioe' ogni privilegio presuppone dei sacrificati e spogliati);
misure poliziesche-politiche: favori personali al ceto degli
"intelletuali" o paglietta, sotto forma di impieghi nelle
pubbliche amministrazioni, di permessi di saccheggio impunito
delle amministrazione locali, di una legislazione ecclesiasitca
applicata meno rigidamente che altrove, lasciando al clero la
disponibilit=E0di patrimoni notevoli ecc., cioe' l'incorporamento a
"titolo personale" degli elementi pi=F9 attivi meridionali nel
personale dirigente statale, con particolari privilegi
"giudiziari", burocratici ecc. Cosi' lo stato sociale che avrebbe
potuto organizzare l'endemico malcontento meridionale, diventava
invece uno strumento della politica settentrionale, un suo
accessorio di polizia privata...>>
: Caro Giuseppe, Gramsci e' uno storico molto apprezzato in Italia solo
: per meriti di partito, mentre all'estero viene ridicolizzato perche'
: appartiene a quella ricca tradizione italiana di storici che scrivono
: di storia senza aver ne' studiato ne' nemmeno conosciuto i documenti
: originali. Questo e' particolarmente sicuro per Gramsci che scrisse
: le sue opere storiche nelle prigioni fasciste, senza ovviamente
: nessuno accesso a biblioteche, per non parlare di archivi storici.
: Chiaramente quello che scrive Gramsci nel pezzo che hai riportato e'
: null'altro che un'opinione personale di Gramsci non supportata dai
: fatti, che infatti Gramsci nemmeno si preoccupa di citare,
: documentare, discutere.
: Saluti,
: Alberto
Sara' probabilmente vero che Gramsci non abbia potuto consultare
documenti originali e non so bene che reputazione abbia come storico,
comunque faccio rilevare che, come intellettuale, gode di rispetto in
Gran Bretagna (e assumo pertanto anche nel resto del mondo anglosassone)
per le idee sviluppate riguardo a classe ed egemonia
culturale. Se la memoria non mi inganna, ha anche in parte infuenzato
Michel Focault.
Inoltre, le sue idee sul materialismo storico sono pure piuttosto
apprezzate: vedi ad es. Gill(ed) Gramsci:historical materialism
and international relations. Cambridge University Press 1993.
Dubito che tutti coloro che lo apprezzano siano comunisti.
Ciao
Alessandro Gimona