> Picci lei deve capire una volta per tutte che cercare di guardare alla
> storia SENZA PARAOCCHI non significa fare del revisionismo. Capisco che
> per lei, vissuto e cresciuto con pregiudizi e falsi miti, certe cose
> siano inconcepibili e che non abbia nemmeno la voglia di andarsi a
> documentare da fonti che non siano le solite, ma a tutto c'e un limite...
> Guardi le diro' una cosa, questo probabilmente la fara' sbalzare dalla
> sedia e accusarmi di filo-nazismo ma deve sapere (anche se probabilmente
> si tappera' le orecchie) che la rappresaglia contro la popolazione per non
> aver consegnato degli attentatori in borghese era perfettamente LECITA secondo
> tutte le convenzioni e abbondantemente praticata da tutti gli eserciti.
** FLAME ON **
CAZZATE! CAZZATE! CAZZATE! CAZZATE!
**FLAME OFF **
Ora che mi sono sfogato, ribatto in maniera civile.
La rappresaglia contro la popolazione civile inerme di uno stato occupato,
da parte della potenza militare occupante era proibita ai tempi
della II guerra mondiale ed e' proibita tuttora !
Dato la confusione presente sull'argomento, riporto gli articoli ed i
riferimenti.
---> PROIBIZIONE di rappresaglie indiscriminate contro la popolazione civile
di uno stato occupato da parte della potenza militare occupante:
Rif: Convenzione di Hague, 18 Ottobre 1907, entrata in vigore
il 26 Gennaio 1910.
CONVENTION (IV) RESPECTING THE LAWS AND CUSTOMS OF WAR ON LAND
Art. 50: General penalty for acts of individuals forbidden
----------------------------------------------------------
No general penalty, pecuniary or otherwise, shall be inflicted
upon the population on account of the acts of individuals for which they
cannot be regarded as jointly and severally responsible.
"Nessuna pena, pecuniaria o di altro tipo deve essere inflitta alla
popolazione a causa di atti di singole persone, per i quali atti
la popolazione non deve essere ritenuta responsabile in toto
collettivamente"
_______________________________________________________________________
Mi pare quindi chiaro che rappresaglie generalizzate contro i civili,
quali ad esempio l'episodio delle fosse Ardeatine, siano in contrasto
con questa convenzione internazionale.
Ma ancora il pizzi insiste!!! secondo lui, la convenzione dell'Aja dice
all'art.1
> 6 May 1994
>
>"...lo stato occupante ha il diritto di agire in via di rappresaglia di
>fronte ad atti illeggitimi di guerra portati a compimento dalla popolazione
>del paese occupato."
> Lo so, e' vago e si presta ad interpretazioni. Ma almeno lascia capire su
Quale convenzione dell'Aja? 1899? 1907? 1930?
Ma si sta forse riferendo alla convenzione firmata il 29 luglio 1899,
(Sulla condotta degli stati in guerra)
decaduta in seguito alla ratifica della convenzionr di Hague del 1910,
(come risulta dall'articolo 4 della stessa)?????????
Art. 4. The present Convention, duly ratified, shall as between the
Contracting Powers, be substituted for the Convention of 29 July 1899,
respecting the laws and customs of war on land.
Se si la sua *faziosita'* eguaglia solo la sua *ignoranza* e la
sua *presunzione*!
L'unica questione sensata che si puo' porre e' quale trattamento fosse dovuto
ai diretti responsabili (Partigiani), qualora individuati, ma questo e' un
discorso che non c'entra con le rappresaglie contro i civili.
Il divieto di rappresaglie contro i civili e' stato successivamente
chiarito nel dopoguerra nella convenzione di Ginevra firmata il
12 Agosto del 1949
Rif: U.N.T.S. No. 973, vol. 75, p. 287
CONVENTION (IV) RELATIVE TO THE PROTECTION
OF CIVILIAN PERSONS IN TIME OF WAR
PART III : Status and Treatment of Protected Persons
Section I. Provisions common to the Territories of the Parties to the
Conflict and to Occupied Territories
Art. 29. The Party to the conflict in whose hands protected persons may be,
is responsible for the treatment accorded to them by its agents,
irrespective of any individual responsibility which may be incurred.
------------------------------
Art. 33 Individual responsibility, collective penalties, pillage, reprisals.
---------------------------------------------------------------------------
No protected person may be punished for an offence he or she has
not personally committed. Collective penalties and likewise all measures of
intimidation or of terrorism are prohibited.
Pillage is prohibited.
Reprisals against protected persons and their property are prohibited.
SECTION III: Occupied Territories
Art. 47. Protected persons who are in occupied territory shall not be
deprived, in any case or in any manner whatsoever, of the benefits of the
present Convention by any change introduced, as the result of the
occupation of a territory, into the institutions or government of the said
territory, nor by any agreement concluded between the authorities of the
occupied territories and the Occupying Power, nor by any annexation by the
latter of the whole or part of the occupied territory.
________________________________________________________________________________
Qui mi risparmio la traduzione, piu' chiaro di cosi'........
riguardo alla definizione di persone protette dal trattato, questa comprende
anche tutta la popolazione civile non in armi, come si capisce dall' art 4:
Art. 4. Persons protected by the Convention are those who, at a given
moment and in any manner whatsoever, find themselves, in case of a conflict
or occupation, in the hands of a Party to the conflict or Occupying Power
of which they are not nationals.
Ma le *cazzate* non sono finite! Anzi..... Ancora il Pizzi aggiunge:
> Le diro' anche un'altra cosa. Secondo le stesse convenzioni qualsiasi
> combattente senza divisa e' passibile di FUCILAZIONE SUL CAMPO. Gli inglesi
> certamente hanno tenuto conto di questa regola in parecchie occasioni,
> tanto per fare un esempio. Ah gia', dimentico che in "sezione" queste
> cose non ve le insegnano...
Mi dica dove lo ha letto!
Se si riferisce alla situazione PRIMA della convenzione di Ginevra del 49,
puo' essere anche vero (su questo e solo su questo accetto una replica e una
discussione col sig. PIZZI). In ogni modo questo riguarderebbe il trattamento
dei combattenti responsabili di azioni militari, non la popolazione civile.
Ma la Convenzione di Ginevra afferma che le fucilazioni sommarie di personale
combattente in territorio occupato sono proibite, infatti afferma, riguardo
ai responsabili di azioni ostili alla potenza occupante in territorio
occupato: -------------
--------
Art. 5 Where in the territory of a Party to the conflict, the latter is
satisfied that an individual protected person is definitely suspected of or
engaged in activities hostile to the security of the State, such individual
person shall not be entitled to claim such rights and privileges under the
present Convention as would, if exercised in the favour of such individual
person, be prejudicial to the security of such State.
Where in occupied territory an individual protected person is detained as a
spy or saboteur, or as a person under definite suspicion of activity
hostile to the security of the Occupying Power, such person shall, in those
cases where absolute military security so requires, be regarded as having
forfeited rights of communication under the present Convention.
In each case, such persons shall nevertheless be treated with humanity and,
in case of trial, shall not be deprived of the rights of fair and regular
-------------------------------------------------------------------------
trial prescribed by the present Convention. They shall also be granted the
Convention at the earliest date consistent with the security of the State
or Occupying Power, as the case may be.
Art. 68...............................
The penal provisions promulgated by the Occupying Power in accordance with
Articles 64 and 65 may impose the death penalty on a protected person only
in cases where the person is guilty of espionage, of serious acts of
sabotage against the military installations of the Occupying Power or of
intentional offences which have caused the death of one or more persons,
provided that such offences were punishable by death under the law of the
occupied territory in force before the occupation began.
The death penalty may not be pronounced on a protected person unless the
attention of the court has been particularly called to the fact that since
the accused is not a national of the Occupying Power, he is not bound to it
by any duty of allegiance.
------------------------------------------------------------------------------
Quindi ogni esecuzione sommaria senza processo, in zona non di combattimento,
lontano dal fronte in territorio occupato e' OGGI proibita dalle convenzioni
internazionali.
In zona di combattimento il discorso e' diverso, e su questo punto,
se il sig. Pizzi desidera, possiamo corrispondere privatamente.
Scusate la lunghezza del messaggio, ma ne avevo piene le palle
di certe affermazioni fatte da una certa persona o per ignoranza,
o in malafede, o deliberatamente per propaganda,
oppure semplicemente perche' e' uno stronzo,
(decida il sig. Pizzi quale e' il suo caso!).
Chiunque sia interessato puo' trovare on-line i testi delle convenzioni
internazionali in : gopher.law.cornell.edu
directory /foreign/fletcher
Un ex-Sottotenente di complemento dell'Esercito
Andrea Ferrante
e-mail ferr...@dirac.physik.uni-konstanz.de
Vediamo di citarli subito, altrimenti e' possibile che misteriosamente
"scompaiano":
> Scusate la lunghezza del messaggio, ma ne avevo piene le palle
> di certe affermazioni fatte da una certa persona o per ignoranza,
> o in malafede, o deliberatamente per propaganda,
> oppure semplicemente perche' e' uno stronzo,
> (decida il sig. Pizzi quale e' il suo caso!).
E adesso vediamo di sputtanarlo, visto che SE LO MERITA.
E' evidente che il sig. Ferrante di storia non capisce un TUBO. Ma il fatto
di sapere usare Gopher gli ha fatto montare la testa. Peccato che serva a
poco consultare dei documenti storici se NON SI CONOSCE LA STORIA.
Gia', infatti nel documento citato dal "giustiziere della notte" c'e scritto
molto chiaro:
> The Convention of 1899 remains in force as between the Powers which signed
> it, and which do not also ratify the present Convention.
E' chiaro ora che il Sig. Ferrante sia un TOTALE IGNORANTE, non sapendo che
Hitler nel 1933 ritiro' la Germania dalla convenzione di Ginevra e, quindi,
anche da quella dell'Aja del 1907, con la conseguenza che l'unico documento
che sanciva i comportamenti in guerra "comune" alle altre nazioni era proprio
la convenzione dell'Aja del 1899.
Tra l'altro il tanghero in un minacciosissimo messaggio privato mi avverte
che sto "confondendo" la convenzione di "the hague" con quella dell'Aja...
Inutile dirvi che "the hague" e l'Aja siano la stessa cosa nelle due lingue,
solo un IDIOTA puo' non saperlo.
Ma il patetico individuo insiste e cita la convenzione di Ginevra del 1949.
Data la sua ormai dimostrata ignoranza debbo supporre che non sappia che
la seconda guerra mondiale inizio' DIECI ANNI PRIMA e si concluse CINQUE
ANNI PRIMA del documento citato.
Non contento degli sfondoni insiste ancora:
> Quindi ogni esecuzione sommaria senza processo, in zona non di combattimento,
> lontano dal fronte in territorio occupato e' OGGI proibita dalle convenzioni
> internazionali.
> In zona di combattimento il discorso e' diverso, e su questo punto,
> se il sig. Pizzi desidera, possiamo corrispondere privatamente.
Non mi sembra di aver MAI parlato se non di regime di guerra e di QUELLA
guerra. Allora o questa frase e' del tutto inutile o rivela ulteriore
confusione nella testa dell'individuo che l'ha scritta.
Infine cito un passo di un libro fondamentale sull'argomento:
Crimes against the peace (aggression) and crimes against humanity (including
GENOCIDE) are comparatively recent additions to the code of war crimes.
Although both have antecedents in international law, they were not
authoritatively considered war crimes until the NUREMBERG TRIALS.
I.Brownlie - International law and the use of force by the states. 1963
Ripeto, lungi da me il voler giustificare Kappler, cio' che intendevo
sostenere era che le motivazioni dei gesti dei nazisti non partivano da
"folle irrazionalita'" come solo chi ha voglia di tapparsi occhi ed
orecchie di fronte alla storia puo' pensare, ma avevano dei fondamenti
etici e giuridici, per quanto discutibili. I nazisti hanno commesso
atroci crimini davanti al mondo ed e' stato giusto che abbiano pagato. Ma
un conto e' la GIUSTIZIA dei tribunali militari di Norimberga e un conto
la vendetta assassina di bestia assetate di sangue e potere che non erano
certo da meno dei nazisti. E naturalmente non mi riferisco a TUTTI i
partigiani come qualcuno distorcendo le mie parole vorrebbe farmi dire,
ma alla colonna comunista, DIRETTAMENTE responsabile dell'eccidio di via
Rasella e responsabile ALLA PARI dei nazisti dell'eccidio delle fosse
ardeatine.
Paolo Pizzi
PS > Un ex-Sottotenente di complemento dell'Esercito
che dimostra talmente SCARSA conoscenza della storia militare di questo
secolo che dovrebbe VERGOGNARSI di vantarsi di essere stato un ufficiale.
Sempre che non sia stato raccomandato da qualche politico...
CLap ! clap ! clap !
F.
1899: Convenzione dell'Aja I
Non precisa la liceita' o meno delle rappresaglie contro la
popolazione civile, almeno mi sembra di capire, e anche Pizzi sembra di
questa opinione, infatti dice:
Pizzi, citando la convenzione dell'Aja del 1899:
> "...lo stato occupante ha il diritto di agire in via di rappresaglia di
> fronte ad atti illeggitimi di guerra portati a compimento dalla popolazione
> del paese occupato."
> Lo so, e' vago e si presta ad interpretazioni. Ma almeno lascia capire su
> che basi Kappler ha agito......
1907: Convenzione dell'Aja II
Stabilisce che le rappresaglie contro i civili non sono ammesse.
E riporto quanto scrive Ferrante:
Ferrante:
> Rif: Convenzione di Hague, 18 Ottobre 1907, entrata in vigore
> il 26 Gennaio 1910.
>
> CONVENTION (IV) RESPECTING THE LAWS AND CUSTOMS OF WAR ON LAND
>
> Art. 50: General penalty for acts of individuals forbidden
> ----------------------------------------------------------
> No general penalty, pecuniary or otherwise, shall be inflicted
> upon the population on account of the acts of individuals for which they
> cannot be regarded as jointly and severally responsible.
>
> "Nessuna pena, pecuniaria o di altro tipo deve essere inflitta alla
> popolazione a causa di atti di singole persone, per i quali atti
> la popolazione non deve essere ritenuta responsabile in toto
> collettivamente"
1949: Convenzione di Ginevra
Chiarisce ulteriormente il concetto e qui non riporto la citazione,
ma vi rimando o al messaggio originale di Andrea ferrante o al
riferimento da lui citato al gopher di Cornell.
Ferrante:
> Chiunque sia interessato puo' trovare on-line i testi delle convenzioni
> internazionali in : gopher.law.cornell.edu
> directory /foreign/fletcher
Esposti i fatti, passiamo alle interpretazioni.
Paolo Pizzi, nella sua replica a Ferrante scrive:
> E' chiaro ora che il Sig. Ferrante sia un TOTALE IGNORANTE, non sapendo che
> Hitler nel 1933 ritiro' la Germania dalla convenzione di Ginevra e, quindi,
> anche da quella dell'Aja del 1907, con la conseguenza che l'unico documento
> che sanciva i comportamenti in guerra "comune" alle altre nazioni era
> proprio la convenzione dell'Aja del 1899.
Punto interessante, ma, secondo me, Hitler, ritirandosi dalla convenzione
del 1907 (che a quanto pare era stata accettata dalla Germania durante la
I guerra mondiale), si pone automaticamente nella condizione di compiere
CRIMINI DI GUERRA agli occhi delle altre nazioni. Mi sembra quindi
perfettamente logico che i nazisti siano stati giudicati a Norimberga
sulla base di quanto stabilito nella convenzione del 1907. E' come se io
decidessi che la legge che io rispetto e' il codice napoleonico e
pretendessi di essere giudicatro in base a tali leggi. Se vinco io OK, se
vincete voi usate le vostre leggi.
Mi sembra che si sia dunque chiarito che il comportamento di Kappler non
sia stato "perfettamente lecito" come sosteneva Pizzi e non mi sembra
nemmeno che tale comportamento fosse "abbondantemente praticato da tutti
gli eserciti". Infatti Pizzi ha scritto, rivolto a Lucio Picci:
> Guardi le diro' una cosa, questo probabilmente la fara' sbalzare dalla
> sedia e accusarmi di filo-nazismo ma deve sapere (anche se probabilmente
> si tappera' le orecchie) che la rappresaglia contro la popolazione per non
> aver consegnato degli attentatori in borghese era perfettamente LECITA
> secondo
> tutte le convenzioni e abbondantemente praticata da tutti gli eserciti.
Il mio intento era fare chiarezza su questo punto:
I nazisti non rispettavano la convenzione (ora lo so) dell'Aja del 1907 e
quindi si ponevano al di fuori della "legge".
Se Kappler e' stato condannato SOLO perche' ha giustiziato 6 civili piu'
del necessario, SECONDO ME, e' stato compiuto un errore.
Saluti,
Andrea Rizzoli
Disclaimer:
Questo messaggio e' stato inviato per conoscenza ad Andrea Ferrante e
a Paolo Pizzi. Come potete giudicare non contiene insulti e valutazioni
personali di alcun tipo. Ringrazio entrambi per aver partecipato fino a
qui alla discussione.
> Punto interessante, ma, secondo me, Hitler, ritirandosi dalla convenzione
> del 1907 (che a quanto pare era stata accettata dalla Germania durante la
> I guerra mondiale), si pone automaticamente nella condizione di compiere
> CRIMINI DI GUERRA agli occhi delle altre nazioni. Mi sembra quindi
> perfettamente logico che i nazisti siano stati giudicati a Norimberga
> sulla base di quanto stabilito nella convenzione del 1907. E' come se io
> decidessi che la legge che io rispetto e' il codice napoleonico e
> pretendessi di essere giudicatro in base a tali leggi. Se vinco io OK, se
> vincete voi usate le vostre leggi.
Salti a delle conclusioni errate, o quantomeno personali e non obiettive.
Mi spiego. Anzitutto nessuno nega lo status di antidemocratici,
antilibertari etc. dei nazisti. Il punto e' un altro: Kappler ha agito in
quel modo perche' "bestia assetata di sangue" nell'iconografia
dell'antifascismo del dopoguerra o perfettamente in linea con le convenzioni
di guerra in vigore con i nemici? Cio' che ho dimostrato e' la validita'
di questa seconda ipotesi, senza, ripeto, voler giudicare con questo
l'operato dei nazisti.
> Mi sembra che si sia dunque chiarito che il comportamento di Kappler non
> sia stato "perfettamente lecito" come sosteneva Pizzi e non mi sembra
> nemmeno che tale comportamento fosse "abbondantemente praticato da tutti
> gli eserciti".
No, ti sbagli di nuovo. Ripeto che l'azione di rappresaglia era "lecita"
secondo le concenzioni VIGENTI con gli altri stati belligeranti, cio' non
significa che non fosse una cosa schifosa, ma si, era lecita. Vuoi poi
che ti dimostri che la rapresaglia era praticata anche dagli altri? Facile.
Vatti a guardare la storia delle colonie inglesi. Ti faccio un esempio
per tutti: India. Gli inglesi praticavano abbondantemente la rappresaglia
sulla popolazione civile che certamente non li considerava affatto
migliori dei nazisti. E' ovvio che tu sappia COSA facevano gli inglesi
ai prigionieri come misura di rappresaglia verso le azioni dei
"partigiani" locali: li legavano davanti alle bocche dei cannoni a
"pacchi" di 10 (un proiettile "costava" e non valeva la pena sprecarlo
per una persona sola...) e facevano fuoco.
Nessuno ha mai pagato per questo, nessuno ha mai subito un processo,
nessuno e' mai stato ritenuto un "belva assetata di sangue".
Vuoi altri esempi? Facilissimo. Gli stessi inglesi verso gli arabi,
tant'e' che gli arabi arrivarono persino ad intavolare accordi segreti
con i nazifascisti. Continuo? Ok, allora parliamo anche di quello che
fecero gli olandesi a Bataan e in altre isole del pacifico...
Quindi in realta' la convenzione dell'Aja del 1907 esisteva piu' "de
iure" che "de facto". Tra l'altro la stessa convenzione (riconosciuta
da TUTTE le potenze belligeranti durante la prima guerra mondiale anche
se poi abbandonata da Hitler nel 33) che proibiva categoricamente l'uso
dei gas fu impunemente violata DA TUTTI e non solo dai tedeschi.
P.P.
> Rif: Convenzione di Hague, 18 Ottobre 1907, entrata in vigore
il 26 Gennaio 1910.
[....]
>Ma ancora il pizzi insiste!!! secondo lui, la convenzione dell'Aja dice
>all'art.1
[....]
>Quale convenzione dell'Aja? 1899? 1907? 1930?
[....]
>decaduta in seguito alla ratifica della convenzionr di Hague del 1910,
Se a qualcuno la cosa fosse sfuggita, puo` essere opportuno ricordare
che Hague ( anzi, The Hague) non e` altro che il nome inglese dell'Aja.
Usare alternativamente i due nomi nello stesso testo puo` dare l'impres-
sione che si tratti di posti diversi: non sarebbe meglio usare lo stesso
nome dappertutto? (l'Aja, The Hague, La Haye, den Haag, s'Gravenhage,
ecc.)
Mia personale opinione, naturalmente.
Mi resta comunque un dubbio, Andrea: quando citi la convenzione di
Hague del 1907, entrata in vigore nel 1910, e poi quella dell'Aja del 1907,
si tratta della stessa?
Ciao,
Gianni Gelato
gel...@ps.msm.cern.ch
A prescindere dall'utilizzo disinvolto che fai del termine
"dimostrare", a me pare che, leggendo gli articoli dei codici
internazionali pubblicati su s.c.i., si possa concludere tutto
meno che Kappler era "perfettamente in linea con le convenzioni
di guerra".
Per questo, oltre che per l'orrore di quel che ha fatto (a
prescindere, cioe', da ogni aspetto giuridico), e' stato condannato
all'ergastolo per l'omicidio dei 335 (e _non_ dei 5 in piu', come
tu erroneamente hai affermato) delle Fosse Ardeatine.
Con franchezza e con rispetto, non capisco perche' tu ti stia
ostinando.
Salut,
Lucio Picci
. Peccato che serva a
.poco consultare dei documenti storici se NON SI
.CONOSCE LA STORIA.
Giusto per curiosita'.
Oltre allo studio, alla interpretazione e all'analisi
dei documenti, quale altro sistema si deve adottare
per conoscere la storia?
Forse si deve, prima, domandare a te...?
Oppure e' una questione di DNA, certi nascono che
sanno gia' la storia, altri no.
--
marco Trevisani
*-----------------------------------------*
* "A specter is haunting Europe........." *
*-----------------------------------------*
Facile: basta non farsi parare gli occhi da partiti come il PDS e
dall'antiffascismo di stato.
P.P.
Figuriamoci se uno come te puo' sapere una cosa del genere (non la sapevo
nemmeno io, guarda un po' i danni dell'antifascismo di stato...)
IO ho iniziato una ricerca.
Tu invece scappi.
Paura della verita'?
P.P.
occhei. e da quale partito invece e' bene farsi parare gli
occhi? curiosita' piu' che legittima. cosi' mi so regolare
in futuro e mi metto in passo con i tempi.
grazie, professore
oh e gia' che ci siamo, mi spieghi cos'e' l'"antiffascismo"?
non so se ti rendi conto che i due termini si escludono
mutualmente (dico "antifascismo" e "stato"). bon.
the tooth fairy
Ne hai proprio bisogno a quanto pare, non ne puoi fare a meno davvero? :-)
> oh e gia' che ci siamo, mi spieghi cos'e' l'"antiffascismo"?
Un errore di battitura?
(faccio 40-50wpm e la mia tastiera e' settata su un'alta sensibilita' di
autoripetizione)
P.P.
.. e non continui a lamentarsi degli insulti quando lei e' il primo ad
attaccare ed insultare la gente che non la pensa come lei.
--
--------------------------------------------------------------------------------
Mauro Franzoni | La politica e' l'arte di impedire alla gente
Digital Equipment Corporation | di occuparsi delle cose che la riguardano.
Software Engineering - A&SE |
BASEstar/Open Device Connection | Politics is the art of preventing people
fran...@sixter.var.dec.com | from taking care of what it concerns them.
--------------------------------------------------------------------------------
Standard disclaimers apply: the above note is my own personal opinion, and not
necessarily the opinion of my past, present or future employer.
================================================================================
Se lei avesse avuto letto qualche messaggio prima avrebbe trovato cio'
che cerca...
> .. e non continui a lamentarsi degli insulti quando lei e' il primo ad
> attaccare ed insultare la gente che non la pensa come lei.
Io non l'ho insultata, le ho dato del *bugiardo* dimostrando che lei
ha detto delle falsita' e le ho dato del *codardo* perche' certe affermazioni
se si ha il coraggio di farle bisogna farle DI FRONTE a chi si accusa (senza
alcuna prova) e accettandone tutte le conseguenze, compresa una querela per
diffamazione. Ben diversa cosa chi mi insulta gratuitamente.
P.P.
>Picci ancora non vuoi parlare di quel tribunale militare inglese
>che assolse Kappler perche' considero' la rappresaglia azione di guerra.
Come posso parlarne, non ne so nulla!
Informati e parlacene tu: sicuramente si tratta di una storia
interessante.
Kappler processato per lo stesso fatto da due tribunali diversi
(qual'e' la formuletta latina che lo vieta? giuristi on line?)
di cui uno in un paese diverso da quello in cui e' stato commesso il
fatto.
Molto interessante.
Salut,
Lucio Picci