http://www.repubblica.it/quotidiano/repubblica/20010207/genova/06gesotto.html
Sospeso per la pipì in classe
nuova scuola a Bordighera
La madre ha deciso: addio per sempre a Ventimiglia. E adesso il caso
finisce in mano a un avvocato
GIO' BARBERA
------------------------------------------------------------------------
gio’ barbera
Si rivolgerà a Telefono Azzurro e chiederà aiuto ad un avvocato, Maria
Stabile, la mamma di Simone, umiliato e offeso dalla professoressa di
educazione tecnica che gli aveva vietato di andare in bagno e per questo
motivo aveva fatto pipì nel cestino dei rifiuti. E, anche per
l’insegnante, intanto, ci sono provvedimenti disciplinari in vita. Nel
frattempo il tredicenne di Ventimiglia, da lunedì prossimo comincerà a
frequentare le scuole medie di Bordighera. «Questa storia non finisce
qui e chi ha sbagliato pagherà . Procederemo per vie legali contro la
scuola». Non ha gradito la severa punizione del preside e il
comportamento dell’insegnante. «Mio figlio non è un ragazzo difficile.
Sono i suoi professori e quel preside che lo hanno punito con cinque
giorni di sospensione ad avere dei problemi». Simone è rimasto a casa
perché punito e la madre ha già trovato un’alternativa per il figlio.
«Questa scuola non fa più per lui — dice _e nessuna scuola di
Ventimiglia vedrà mio figlio, andrà a Bordighera. Il cambiamento di
scuola — aggiunge Maria Stabile — comporterà certo dei disagi, ma non
vediamo altra soluzione. Mio figlio ha subito apprezzato il nuovo
istituto, il preside lo ha accettato con simpatia e credo che si troverÃ
bene anche con i nuovi compagni di classe. Per noi questo è soltanto il
primo passo di una lunga protesta con la direzione scolastica di
Ventimiglia». D’altronde non sembra intenzionato a perdonare il gesto di
Simone neppure il preside Roberto Corsaro. «Se ha avuto il coraggio di
far pipì davanti ai suoi compagni poteva benissimo avere la forza di
uscire dalla classe e andare in bagno, anche se la professoressa non
glielo aveva concesso». Sarà , ma a sorpresa sono in vista provvedimenti
disciplinari anche per la professoressa. «Non è così facile — risponde
il preside — Possibilità ce ne sono pochissime. Tanto per cominciare
bisogna capire davvero come si sono svolti i fatti».
ciao,
alessandro
> Dalla Repubblica del 6 febbraio(a quattro giorni dal mio post):
...<snip>...
> il preside - Possibilità ce ne sono pochissime. Tanto per cominciare
> bisogna capire davvero come si sono svolti i fatti».
>
pensa " che preside ce semo persi ..." ;-))
pero' ce li ritroviamo qui;-)
ciao,
alessandro
che scherzi? giustamente mica voleva abboccare come
un pesciolone alle troiate di qualche radical chic
di alunno o genitore...
eh.
Ciao,
Filippo
Ma sai che scrivi una vera assurdita'?
Con la scusa della facile battuta implichi che per condannare non ci siano
bisogno di prove.
C'e' ben poco da ridere: questa corsa alla condanna senza sapere come sono
andate le cose e senza sentire la necessita' di ascoltare le due campane non
e' certo brillante...
Che cosa avresti fatto tu?
Ciao
TC
Jose Carioca wrote:
>
> alessandro coricelli <alessandro...@rcn.com> wrote in message
> news:3A927158...@rcn.com...
> >
> >
> > Zorrooo wrote:
> > >
> > > "alessandro coricelli" <alessandro...@rcn.com> ha scritto nel
> > > messaggio news:3A91C7B9...@rcn.com...
> > >
> > > > Dalla Repubblica del 6 febbraio(a quattro giorni dal mio post):
> > >
> > > ...<snip>...
> > >
> > > > il preside - Possibilità ce ne sono pochissime. Tanto per cominciare
> > > > bisogna capire davvero come si sono svolti i fatti».
> > > >
> > >
> > > pensa " che preside ce semo persi ..." ;-))
> >
> > pero' ce li ritroviamo qui;-)
>
> Ma sai che scrivi una vera assurdita'?
ma lo sai che non capisci un cazzo?
Mi riferivo ai ridicoli come te, nulla di speciale.
> Con la scusa della facile battuta implichi che per condannare non ci siano
> bisogno di prove.
> C'e' ben poco da ridere: questa corsa alla condanna senza sapere come sono
> andate le cose e senza sentire la necessita' di ascoltare le due campane non
> e' certo brillante...
inoltre, l'unico "condannato" e' stato il bambino. Di che cianci?
L'hai capito o non che a me non fregava un cazzo dei "fatti" o delle "condanne"?
Per me poteva pure trattarsi di una invenzione. Era ed e' carina, la storia.
> Che cosa avresti fatto tu?
t'avrei pisciato in testa ;-)
ciao,
alessandro
> Ma sai che scrivi una vera assurdita'?
> Con la scusa della facile battuta implichi che per condannare non ci
> siano
> bisogno di prove.
ma di che "prove" hai bisogno, scusa?, di quella del DNA sulla
pipi'?, della registrazione in VHS della classe?.
> C'e' ben poco da ridere: questa corsa alla condanna senza sapere come
> sono
> andate le cose e senza sentire la necessita' di ascoltare le due campane
> non
> e' certo brillante...
ma come vuoi che siano andate le cose, scusa?. Ma guarda i SOGGETTI,
piuttosto!.
Da un lato abbiamo una maestra (persona che si suppone ADULTA, che si
suppone abbia entusiasticamente accettato il compito di educare e non
UMILIARE) che impedisce ad un bambino di andare ad espletare una
comunissima (ed anche veloce) funzione corporale. Non solo, il bambino
viene invitato a servirsi del "cestino" di fronte ai compagni.....
ma ti sembra una situazione dove le colpe non siano immediatamente
apparenti?, dove si debba capire come si sono svolti i fatti?.
>
> Che cosa avresti fatto tu?
>
avrei preso la maestra e l'avrei tenuta senza pisciare per qualche
ora per poi invitarla di fronte all'intero corpo docente di farsela
nelle mutande oppure nel cestino. E tu?.
Ciao,
Emanuele
Ho capito. Secondo te la parola dell'alunno e' per definizione vera. Magari
chiedere ai compagni di classe ed all'insegnante e' solo una perdita di
tempo. L'insegnante va licenziata solo ed esclusivamente sulla parola
dell'alunno.
> > C'e' ben poco da ridere: questa corsa alla condanna senza sapere come
> > sono
> > andate le cose e senza sentire la necessita' di ascoltare le due campane
> > non
> > e' certo brillante...
>
> ma come vuoi che siano andate le cose, scusa?. Ma guarda i SOGGETTI,
> piuttosto!.
>
> Da un lato abbiamo una maestra (persona che si suppone ADULTA, che si
> suppone abbia entusiasticamente accettato il compito di educare e non
> UMILIARE) che impedisce ad un bambino di andare ad espletare una
> comunissima (ed anche veloce) funzione corporale. Non solo, il bambino
> viene invitato a servirsi del "cestino" di fronte ai compagni.....
Questa ricostruzione e' basata _solo_ sul racconto del bambino. Sei entrato
in un circolo vizioso, non te ne rendi conto?
Qualcuno potrebbe dire che Buratti e' un sadico perche' ha rifiutato uno
studente che voleva avere un solo giorno di vacanza ogni dieci anni. La
questione e' evidente non trovi? Condanniamo subito Buratti. Come dici?
Forse vorresti dare anche la tua versione e trovi che questa storia sia
distorta? Ma com'e' possibile? Non vedi come e' lampante il tuo
comportamento sadico? Me l'ha detto uno studente...
Non credi che sarebbe opportuno ascoltare anche la versione dell'insegnante,
prima di giudicare? Chiedere ai compagni di classe?
> ma ti sembra una situazione dove le colpe non siano immediatamente
> apparenti?, dove si debba capire come si sono svolti i fatti?.
Vedi sopra.
> > Che cosa avresti fatto tu?
> >
>
> avrei preso la maestra e l'avrei tenuta senza pisciare per qualche
> ora per poi invitarla di fronte all'intero corpo docente di farsela
> nelle mutande oppure nel cestino. E tu?.
Torquemada e' umiliato...
TC
Ho una storia zen.
Tre monaci buddisti fanno voto di silenzio. A un certo
punto uno dice: "Ah, che fame...". Il secondo subito
lo rimbecca: "Machesseiscemo??? Abbiamo fatto voto di
non parlare!!!". Il terzo commenta: "Io sono l'unico
che non ha parlato".
Ciao, Carlo
questa e' carina...;-)
TC
[...]
> inoltre, l'unico "condannato" e' stato il bambino. Di che cianci?
> L'hai capito o non che a me non fregava un cazzo dei "fatti" o delle
"condanne"?
> Per me poteva pure trattarsi di una invenzione. Era ed e' carina, la
storia.
Ehh...infatti. Una meraviglia. Da scriverci sopra un trattato in sei volumi.
:-P
TC
Jose Carioca wrote:
>
> Carlo Izzo <carlo...@t-online.de> wrote in message
[...]
> > Ho una storia zen.
> >
> > Tre monaci buddisti fanno voto di silenzio. A un certo
> > punto uno dice: "Ah, che fame...". Il secondo subito
> > lo rimbecca: "Machesseiscemo??? Abbiamo fatto voto di
> > non parlare!!!". Il terzo commenta: "Io sono l'unico
> > che non ha parlato".
>
> questa e' carina...;-)
ora non far finta di averla capita;-)
ciao,
alessandro
ecco che ha parlato... ;-)
Ciao
TC
f-i-v-e-h-u-n-d-r-e-d-n-i-n-e-t-y-n-i-n-e-a-n-d-a-h-a-l-f-d-a-y-s-t-o-g-o
Luciano
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Non lo spiego a te - mi appendo solo al tuo post,
per cercare di spiegare in un altro modo ancora
quello che Coricelli e Buratti e Filippo hanno
gia' spiegato bene, e piu' volte.
Articolo apparso sul Corriere qualche giorno fa:
Sconvolto per una sospensione, liceale si spara.
NUORO - Sconvolto per una sospensione a scuola,
uno studente liceale di 17 anni si e' sparato un
colpo di rivoltella alla testa: e' in condizioni
gravissime. Sabato mattina il giovane, che abita
a Orune, piccolo centro della provincia nuorese,
era stato allontanato dal liceo scientifico
"Enrico Fermi", dove frequenta la quarta, per
un comportamento un po' troppo esuberante e ieri
il consiglio d'istituto avrebbe potuto prendere
nei suoi confronti, se necessario, provvedimenti
piu' severi. Ma lui a scuola non c'e' andato:
domenica mattina ha preso la strada della
campagna e si e' sparato un colpo di pistola.
Ora e' ricoverato all'ospedale "San Francesco"
in condizioni disperate.
Allora: qui "i fatti" non li conosciamo. Non
sappiamo quale orribile malefatta ha compiuto
il ragazzo per essere "allontanato da scuola"
e per subire eventualmente "provvedimenti piu'
severi". Nell'articolo questo non e' detto - e
per una semplice ragione: perche' e' irrilevante
di fronte al fatto che il ragazzo ha cercato di
uccidersi.
E allora: qui c'e' qualcuno che non ha capito
qualcosa. Qui c'e' qualcuno che crede che si
possano far crescere dei ragazzi applicando
un sistema di "premi" e "punizioni" che risulta
cieco rispetto all'individuo particolare che
viene "punito". Qualcuno che 1) non riconosce un
problema per quello che e' veramente, e 2) di
conseguenza non mostra la minima intelligenza
sul come risolverlo.
Oggi, i "ragazzi esuberanti" (quelli che, giustamente
poi, pisciano nel cestino) non sono tollerati.
Sebbene in questo mondo di pecore addormentate
e di imbecilli c'e' un bisogno spaventoso di loro.
Ora quel ragazzo non puo' piu' "pisciare nel
cestino". Avrei preferito che avesse continuato
a farlo. Non "meritava di morire": come non lo
merita nessuno.
Ciao, Carlo
... ecco che continua a far finta di non capire... ;-)
Ciao, Carlo
...un'altro che parla. Mancava il terzo ;-)
TC
Questa non l'ho capita. 599.5 giorni a cosa?
Ciao
TC
[...]
> Oggi, i "ragazzi esuberanti" (quelli che, giustamente
> poi, pisciano nel cestino) non sono tollerati.
> Sebbene in questo mondo di pecore addormentate
> e di imbecilli c'e' un bisogno spaventoso di loro.
Sono un ragazzo esuberante. Sento che hai spaventosamente bisogno di me.
Invitami a casa tua, nel tuo studio, e mostrami il tuo cestino. Al resto ci
penso io. ;-)
TC
PS
il parallelo con l'altra storia non c'entra assolutamente niente e tu che ti
vanti psicoanalista lo sai meglio di me.
Jose Carioca wrote:
[...]
> Sono un ragazzo esuberante.
illuso.
ciao,
alessandro
Ooohhhhh......insomma! M'e' scappata vabbene??? Non lo faccio
piu'!!!
O ragazzi...VEDIAMO DI DASSI UNA CALMATA!!!
Ma che e'?
C'ho un nervoso....nemmeno quando ho smesso di fumare, oh!
Ciao,
Filippo
Dammi il tuo cestino e ti faccio vedere io...;-)
TC
La fine dello "sciopero" ;-)
lo sai che i cappelli non ti donano;-)
ciao,
alessandro
ma il tuo cestino e' speciale: mi ispira....;-)
TC
Non capisco a che ti riferisci. Probabilmente ho perso qualcosa.
Non ho seguito SCI dopo il casino di google. Col reader attuale posso
leggere relativamente pochi messaggi. Qualcuno sa come settare il dannato
outlook express? Me ne prende massimo un centocinquantA...
Ciao
TC
Z.
>
> PS
> il parallelo con l'altra storia non c'entra assolutamente niente e tu che
> ti
> vanti psicoanalista lo sai meglio di me.
no, scusami, i due casi mi sembrano paralleli eccome, l'unica cosa
che cambia fra i due e' l'esito finale. In entrambi i casi abbiamo un
sistema che permette l'umiliazione di un individuo (quando dovrebbe
invece educarlo, e guarda che e' mostruoso). E quello che e' peggio e'
il bersaglio di questa umiliazione perche' proprio per il fatto di
essere molto giovane ha pochissime possibilita' psicologiche di difesa.
Se il tuo capo durante una riunione non ti permette di andare in
bagno e ti dice che o te la fai addosso o puoi pisciare nel cestino
davanti a tutti tu cosa fai?. Non lo vedresti come una prepotenza
qualunque antefatto fosse trascorso in precedenza?.
Ciao,
Emanuele
non discuto neanche su questo perche' e' una vera idozia.
Poi, tra l'altro, nota l'evoluzione della faccenda. All'inizio il bimbo era
stato presentato come quello che la faceva nel cestino colto da crampi
indicibili ed insostenibili, come se proprio fosse stato costretto dalla
vescica che scoppiava (ma quanti litri avra' bevuto? mah!).
Tutto d'un tratto il gesto del cestino da necessita' impellente si e'
tramutato in "esuberanza", quasi un simbolo di liberta' di pensiero, per
fare il parallelo con un caso ben piu' serio e tragico.
Non diciamo cazzate, per cortesia.
l'unica cosa
> che cambia fra i due e' l'esito finale. In entrambi i casi abbiamo un
> sistema che permette l'umiliazione di un individuo (quando dovrebbe
Buratti proprio non ti rendi conto del fatto che ti basi solo su di UNA
versione delle cose? Chi ti dice che sia stata l'umiliazione dell'alunno e
che non l'abbia voluta fare apposta nel cestino per fare sfregio
all'insegnante? Io questo non lo so, ma vorrei sentire prima le versioni di
tutti quelli che erano presenti. Sei peggio di un mulo, sai! ;-)
Perseveri nel tuo circolo vizioso di ascoltare solo una versione dei fatti e
poi di darti ragione perche' supporta la storia di chi l'ha fornita.
Cocciuto peggio di un mulo!
> invece educarlo, e guarda che e' mostruoso). E quello che e' peggio e'
> il bersaglio di questa umiliazione perche' proprio per il fatto di
> essere molto giovane ha pochissime possibilita' psicologiche di difesa.
Di granito, altro che mulo!!! ;-)
Se tu fossi un giudice ad un processo lasceresti intervenire anche i
testimoni della difesa? Spero di si'. Mi spieghi perche' in questo caso
vesti cosi' brillantemente le vesti di Torquemada?
> Se il tuo capo durante una riunione non ti permette di andare in
> bagno e ti dice che o te la fai addosso o puoi pisciare nel cestino
> davanti a tutti tu cosa fai?. Non lo vedresti come una prepotenza
Prima di tutto dovresti sapere meglio di me che per farsela addosso devi
avere bevuto tanto, tantissimo, e prima che tu scoppi ne deve passare di
tempo, in genere molto di piu' di una riunione. La vescica e' fatta apposta,
non lo sapevi.
Secondo, se mi dicesse cosi' mi alzerei e me ne andrei in bagno. Ma di
sicuro non la faccio nel cestino. Ma dico, stiamo scherzando?
> qualunque antefatto fosse trascorso in precedenza?.
Vabe', Emanuele, pensala come vuoi. Io sono sempre del parere che
bisognerebbe sentire tutti i presenti per avere un'idea di come sono andate
le cose, ma tu percorri la tua mulattiera... ;-)
Ciao
TC
>
> Ciao,
>
> Emanuele
>...
>> >Questa non l'ho capita. 599.5 giorni a cosa?
>>
>> La fine dello "sciopero" ;-)
>
>Non capisco a che ti riferisci. Probabilmente ho perso qualcosa.
>Non ho seguito SCI dopo il casino di google. Col reader attuale posso
>leggere relativamente pochi messaggi. Qualcuno sa come settare il dannato
>outlook express? Me ne prende massimo un centocinquantA...
Hanno fatto un patto di non rispondere a Zipeto per un mese...mi sa
che quel mese sara' molto l u n g o :-)
Jose Carioca wrote:
>
[...]
aggiusta l'orologio del computer. Non solo sei fuori di testa, ma stai
postando nel futuro;-)
ciao,
alessandro
Fa parte della mia esuberanza. ;-)
TC
> Poi, tra l'altro, nota l'evoluzione della faccenda. All'inizio il bimbo
> era
> stato presentato come quello che la faceva nel cestino colto da crampi
> indicibili ed insostenibili, come se proprio fosse stato costretto dalla
> vescica che scoppiava (ma quanti litri avra' bevuto? mah!).
ma chissenefrega, scusa, magari ha avuto uno strizzotto temporaneo e
repentino!. Magari ha una malformazione a livello della vescica che gli
viene la sensazione di pisciare anche dopo un sorso di Coca-cola!.
Magari fingeva!. Io saro' cocciuto ma tu ancora non hai capito che non
e' questo il punto!!.
Il punto non e' se il ragazzo avesse o no raggiunto il suo limite
fisiologico, o se fingesse o meno, il punto e' che di fronte ad una
richiesta di benessere fisico gli sono state date due scelte, o farsela
nelle mutande o farla nel cestino di fronte ai compagni (e se l'intento
di questo non e' umiliante dimmi tu cos'e').
Una scelta di questo genere, ti avverto, e' una cosa che non potrebbe
succedere anche nella peggiore delle catene di montaggio (perche' io
spero che tu sappia che persino nel peggiore statuto dei lavoratori
esiste la possibilita' di assentarsi SENZA permesso per esigenze di
salute).
Ad esempio, se alla FIAT io timbro il cartellino e dopo esco per
posteggiare meglio la macchina sono passibile di licenziamento in tronco
(per giusta causa) mentre se invece esco e dico che sono uscito per il
mal di testa (o perche' dovevo assolutamente andare al cesso e tutti
quelli nell'azienda erano occupati) questa possibilita' non sussiste.
A me sembra una cosa civilissima, una CONQUISTA del lavoratore, una
cosa che sancisce che ci sono dei LIMITI all'autorita' del capo-turno.
In quella scuola no, nessun limite esisteva, era la maestra che decideva
chi piscia quando e come... trai tu le conclusioni.
> Vabe', Emanuele, pensala come vuoi. Io sono sempre del parere che
> bisognerebbe sentire tutti i presenti per avere un'idea di come sono
> andate
> le cose, ma tu percorri la tua mulattiera... ;-)
io sono un crociato.....
Ciao,
Emanuele
>
> Poi, tra l'altro, nota l'evoluzione della faccenda. All'inizio il bimbo era
> stato presentato come quello che la faceva nel cestino colto da crampi
> indicibili ed insostenibili, come se proprio fosse stato costretto dalla
> vescica che scoppiava (ma quanti litri avra' bevuto? mah!).
> Tutto d'un tratto il gesto del cestino da necessita' impellente si e'
> tramutato in "esuberanza", quasi un simbolo di liberta' di pensiero, per
> fare il parallelo con un caso ben piu' serio e tragico.
> Non diciamo cazzate, per cortesia.
Se fosse stata solo una necessita' impellente, le cose sarebbero andate
in modo molto diverso: sarebbe uscito in barba al divieto dell'insegnante.
Invece ha preso in parola la provocazione dell'insegnante ("ti pisci addosso
o la fai nel cestino"), ovviamente non facendosela addosso.
Troppo difficile da capire, vero?
Ah, a proposito: non mi sto basando su una sola versione dei fatti. Mi
sto basando su *nessuna* versione dei fatti. Me la sono sognata
questa notte. Subito dopo il sogno in cui m'inculavo Torquemada.
>
> Prima di tutto dovresti sapere meglio di me che per farsela addosso devi
> avere bevuto tanto, tantissimo, e prima che tu scoppi ne deve passare di
> tempo, in genere molto di piu' di una riunione. La vescica e' fatta apposta,
> non lo sapevi.
> Secondo, se mi dicesse cosi' mi alzerei e me ne andrei in bagno. Ma di
> sicuro non la faccio nel cestino. Ma dico, stiamo scherzando?
Prima di tutto: e tu sei un medico?
Secondo: evidentemente tu sei poco "esuberante" (ti puoi fare tutti i cestini
degli amici che vuoi, quelli non valgono)
>
> > qualunque antefatto fosse trascorso in precedenza?.
>
> Vabe', Emanuele, pensala come vuoi. Io sono sempre del parere che
> bisognerebbe sentire tutti i presenti per avere un'idea di come sono andate
> le cose, ma tu percorri la tua mulattiera... ;-)
>
*tutti* i presenti. mi raccomando. E se per caso uno non puo' piu' parlare,
si archivia il caso come insoluto ( eh, oh. che ci volete fare? capita alle
volte...)
Ciao,
Filippo
[...]
> > Prima di tutto dovresti sapere meglio di me che per farsela addosso devi
> > avere bevuto tanto, tantissimo, e prima che tu scoppi ne deve passare di
> > tempo, in genere molto di piu' di una riunione. La vescica e' fatta
apposta,
> > non lo sapevi.
> > Secondo, se mi dicesse cosi' mi alzerei e me ne andrei in bagno. Ma di
> > sicuro non la faccio nel cestino. Ma dico, stiamo scherzando?
>
> Prima di tutto: e tu sei un medico?
Io si': e tu?
Ciao
TC
> Se il tuo capo durante una riunione non ti permette di andare in
> bagno e ti dice che o te la fai addosso o puoi pisciare nel cestino
> davanti a tutti tu cosa fai?. Non lo vedresti come una prepotenza
> qualunque antefatto fosse trascorso in precedenza?.
PRIMO: se so che ad una certa ora c'e' una riunione, vado a pisciare
"prima"...
E se sono a scuola, vado a pisciare nel cambio dell'ora, o durante la
ricreazione, non mi "ricordo" di andare a pisciare proprio mentre
l'insegnante comincia la lezione...
SECONDO: se davvero mi scappa, lo mando a cagare e vado a pisciare lo
stesso nel cesso, fregandomene della sua prepotenza e del suo divieto; e
se fossi a scuola, farei lo stesso, passando poi dal preside per
denunciare il comportamento del cazzo dell'insegnante...
TERZO: con un "capo" del genere, non resterei un giorno di piu'...
Verrebbe sonoramente mandato a cagare con una spernacchiata sul naso.
Idem per l'insegnante...
Ma ad ogni modo, se ad uno scappa davvero, se ne frega del divieto e va
a farla nel cesso, trovando poi il sistema "migliore" per fargliela
pagare all'insegnante (denuncia al preside, intervento dei genitori,
ecc. ecc.). Quella di farla nel cestino mi sembra piu' che altro una
"bravata"... altro che "umiliazione".
Donato
PS: ma bura', ndo stai??? Devi chiedere al tuo capo il permesso per
andare a pisciare adesso?
E gli studenti? Quelli che non possono prendere troppe vacanze? Devono
chiedere il permesso a te??? Ma da dove esci??? Dal sottoscala???
--
Tel. +33-(0)8-91678090-00-509288# (30 sec voice message)
Fax +33-(0)8-91678090-01-509288#
Fax +1-520-9627942 (USA e-fax)
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> Se fosse stata solo una necessita' impellente, le cose sarebbero andate
> in modo molto diverso: sarebbe uscito in barba al divieto dell'insegnante.
Appunto.
> Invece ha preso in parola la provocazione dell'insegnante ("ti pisci addosso
> o la fai nel cestino"), ovviamente non facendosela addosso.
> Troppo difficile da capire, vero?
Affatto... E' fin troppo facile invece (ci sei arrivato pure tu...).
Qualche testa di cazzo ci vede un gesto "eroico", di "ribellione al
potere costituito", ma di fatto, si tratta solo di una marachella di un
ragazzetto...
>> Vabe', Emanuele, pensala come vuoi. Io sono sempre del parere che
>> bisognerebbe sentire tutti i presenti per avere un'idea di come sono
andate
>> le cose, ma tu percorri la tua mulattiera... ;-)
>>
>
> *tutti* i presenti. mi raccomando. E se per caso uno non puo' piu' parlare,
> si archivia il caso come insoluto ( eh, oh. che ci volete fare? capita alle
> volte...)
Sempre meglio che giocare senza arbitro e far giudicare chi gioca bene e
chi gioca male, da alcuni giocatori stessi...
Donato
[...]
> ma chissenefrega, scusa, magari ha avuto uno strizzotto temporaneo e
> repentino!
> Magari ha una malformazione a livello della vescica che gli
> viene la sensazione di pisciare anche dopo un sorso di Coca-cola!.
> Magari fingeva!. Io saro' cocciuto ma tu ancora non hai capito che non
> e' questo il punto!!.
Il punto e' proprio questo, al contrario.
Se tutto e' permesso, dopo un po' la classe rimane vuota a parte quattro che
giocano a poker.
Il punto e' _solo_ questo. Bisognerebbe vedere come sono andate le cose. Se
l'alunno avesse chiesto gentilmente di andare fuori o se l'avesse chiesto
con tono chiaramente strafottente. Bisognerebbe conoscere l'alunno e
l'insegnante, capire che tipo di persone sono.
Per questo bisognerebbe sentire tutte le versioni. Il punto e' _solo_
questo.
Ti faro' un esempio pratico. Quando ero sottotenente medico di complemento
facevo ogni mattina la visita mattinale. C'era chi stava male sul serio e
chi fingeva. Non credere sai, la cosa piu' "comoda" per me sarebbe stata di
mandare tutti direttamente all'ospedale militare e scaricarmi cosi' ogni
responsabilita'. Questo non si poteva fare per vari motivi.
Il primo motivo e' che sono un medico il cui compito e' di curare chi sta
male e non di dare licenze false a chi fa il furbo.
Il secondo motivo e' che se avessi lasciato correre, i poveri diavoli onesti
si sarebbero dovuti sobbarcare il lavoro dei "furbi" tutti a casa a godersi
la vacanza.
Il rispetto dei soldati lo guadagnavi cercando di essere _giusto_, non
facilone.
Il terzo motivo e' che se i "furbi" si accorgono che ti lasci prendere per
il naso, il giorno dopo se ne presentano seicento, tutti falsi moribondi,
come capitava _regolarmente_ in alcuni posti dove c'era chi cercava di fare
del proprio meglio e chi mandava tutti a casa.
Questa _responsabilita'_ pero' mi permetteva di aiutare _realmente_ chi
stava male davvero. E non credere che sia piacevole dovere fare queste
scelte perche' c'e' sempre la possibilita' di sbagliarsi. Ma altrimenti ti
trasformi in quei medici che fanno le visite al telefono e che non ti
chiedono neanche quale sia il problema, ma quanti giorni vuoi. L'unica cosa
e' fare sempre il proprio lavoro in buona coscienza. Solo quando ti prendi
queste responsabilita' puoi davvero aiutare chi sta male ed impedire che gli
onesti debbano sobbarcarsi il lavoro dei furbi.
Ovviamente gli alunni non sono soldati, ma se un insegnante si lascia
sopraffare, chi ci rimette e' chi va a scuola per imparare e la classe si
tramuta in un caos.
Il punto e' e rimane sapere come sono andate le cose. L'insegnante si e'
presa una responsabilita'. Se ha sbagliato e' giusto che paghi. Pero' la
situazione va giudicata in modo equilibrato, non basandosi solo su di una
campana.
Il resto e' pura demagogia: io NON dico che l'insegnante DEBBA aver ragione.
Dico solo che ha il diritto di dare la sua versione (che potrebbe essere che
l'alunno si e' alzato ed e' andato a pisciare nel cestino). Una classe e'
piena di testimoni. Perche' non ascoltarli ?
Tutta la tiritera sulla pisciata nel cestino come simbolo di esuberanza e'
una cazzata stratosferica che solo Izzo poteva inventarsi.
No comment su quella, a quei livelli non scendo.
Ciao
TC
... ma allora non stai facendo finta: non hai
_veramente_ capito un cazzo, nemmeno in questo caso!
Incredibile... 8-)
Ciao, Carlo
... che non hai, Tenente. Non ti illudere, e non
credere che non si capisca piu' che bene che tipo
sei nella "realta'". E non infierisco.
Ciao, Carlo
Ma io non sono quella professoressa, e certo non
ti indicherei il cestino quando hai bisogno di
pisciare. E tu non sei quello studente - a te
ti avrebbero messo in un'altra scuola (quella
dove i bambini al gabinetto li si deve accompagnare
per mano, per ovvie ragioni).
> PS
> il parallelo con l'altra storia non c'entra assolutamente niente e tu che ti
> vanti psicoanalista lo sai meglio di me.
Non mi vanto psicoanalista: mi limito a dire che
i segni della demenza in te sono cosi' prepotenti
da non riuscire a passare inosservati nemmeno
all'occhio piu' inesperto.
Il fatto che tu "non veda" paralleli con l'altra
storia e' soltanto uno (l'ultimo) di questi evidenti
segni di demenza, ovviamente: mi basta constatare,
una volta di piu', che sei stato costretto a cancellare
sia la notizia riportata che il mio commento - e per
forza, che puo' sperare di fare di piu', un demente?).
Ciao, Carlo
... figurati se non ti capisco (ho "sbavato" un po'
anch'io - gli unici perfetti sono Coricelli e Buratti).
Comunque, direi che nel complesso ce la stiamo cavando
bene. E puoi ben constatare come l'esperimento stia
dando i frutti che ci aspettavamo! ;-)
Ciao, Carlo
Jose Carioca wrote:
>
> Ti faro' un esempio pratico. Quando ero sottotenente medico di complemento
> facevo ogni mattina la visita mattinale.
di sera non la facevi mai, la visita mattinale?
ciao,
alessandro
Bel raccontino, col quale mi trovo pure d'accordo.
Lo stesso, non credo che le cose le facessi andare cosi':
"Dottore, ho la diarrea!!!"
"Falla nel cestino".
Ciao, Carlo
Jose Carioca wrote:
>
[...]
> Il punto e' proprio questo, al contrario.
> Se tutto e' permesso, dopo un po' la classe rimane vuota a parte quattro che
> giocano a poker.
> Il punto e' _solo_ questo. Bisognerebbe vedere come sono andate le cose. Se
> l'alunno avesse chiesto gentilmente di andare fuori o se l'avesse chiesto
> con tono chiaramente strafottente. Bisognerebbe conoscere l'alunno e
> l'insegnante, capire che tipo di persone sono.
> Per questo bisognerebbe sentire tutte le versioni. Il punto e' _solo_
> questo.
allora ci riprovo per l'ultima volta. L'insegnante ha applicato una
circolare interna che vietava a qualsiasi alunno, per qualsiasi motivo,
di circolare all'esterno della classe. Di suo, ha(avrebbe, ma che cazzo
ti frega?) detto "se vuoi falla nel cestino". Questi sono i
fatti(apparentemente, ma che cazzo ti frega se sia vero o no). Oltre al
fatto che, pare, il ragazzo l'ha veramente fatta nel cestino.
Mia scala di valori:
negativo(istituzione):
1) regole assurde;
2) insegnante imbecille perche' le segue alla lettera(aggiungendo la
tipica cazzata di chi c'ha un po' di potere;
3) aftermath di idiozie varie("le regole sono quelle", ragazzo sospeso
per cinque giorni etc.)
positivo(ragazzo e madre):
1) prontezza di riflessi contro l'ingiustizia(alla Mose');
2) fantasia;
3) non paura di far vedere il pisellino(dai che e' quello che ti ha
veramente dato fastidio);
4) critica continuata e accettazione della realta'(che e' di merda,
spesso, nelle istituzioni).
Ma mica dico che devi essere d'accordo. Anzi, so benissimo che tu e
moltissimi altri non sarete mai d'accordo. Bene, esprimi un disaccordo
su questa scala di valori. Ma non rompere il cazzo su "bisogna vedere se
e' vero", "bisogna ascoltare tutte le campane". Il punto e' : mica ti
devi fidare dei fatti che racconto. Trattasi di opinioni che usano delle
notizie come pretesto(e la mia opinione e' che la ribellione ha valore
in se'. E lo so bene che e' un'opinione "estremista"). Discutele, se ce
la fai.
Ma mica ce la fai, ti attacchi a tutte le cazzate possibili e immaginabili.
A proposito, guarda la scala di valori del "positivo", vedrai che a te
sono escluse tutte le qualita'. Ma non soffrirci troppo. Non sei solo,
sei in ottima compagnia.
ciao,
alessandro
Attento: guarda bene qualche riga piu' sopra, che era/e'
molto piu' carina: non far finta di *aver* capito.
Infatti....
Ciao,
Filippo
Guarda che lo sapevo benissimo che sei un medico.
Ripeto la domanda scegliendo una morfologia piu'
offensiva che volevo evitare, visto che non ci capiamo:
"Prima di tutto: e tu saresti il medico?"
over
Ciao,
Filippo
Assolutamente.
(nel senso giusto, ovviamente, di assolutamente si')
Comunque il mio era uno scherzo...
Ciao,
Filippo
Sei un genio. :-)
Ciao, Carlo
> > > Prima di tutto: e tu sei un medico?
> >
> > Io si': e tu?
> Guarda che lo sapevo benissimo che sei un medico.
No, non lo sapevi. Hai semplicemente fatto l'ennesima figuraccia e non sai
come uscirne.
> Ripeto la domanda scegliendo una morfologia piu'
> offensiva che volevo evitare, visto che non ci capiamo:
> "Prima di tutto: e tu saresti il medico?"
Certo. E tu sei cosi' ignorante che neanche sai a cosa serve la vescica.
Ciao
TC
Non e' un "raccontino": sono cose avvenute realmente.
> "Dottore, ho la diarrea!!!"
> "Falla nel cestino".
Vabe', la battuta e' buona, devo ammetterlo. ;-)
Sei un coglione, ma almeno un coglione divertente... ;-)
tc (minuscolo)
No, no, fai pure. Anzi, guarda, fammi divertire: che tipo sarei?
tc (minuscolo)
"a te ti"? ma non eri tu l'accademico della crusca?
tc (minuscolo)
Tenente, a me sono cascate le braccia a leggere certe tue
affermazioni ottocentesche..... perche' a parte il fatto che se ne
deduce che per te la scuola migliore e' una scuola gestita in maniera
"militare" (separiamo gli "onesti" dai "furbi" altrimenti si rimane in
quattro a giocare a poker) ci sono certe cose che fanno un pochino
rabbrividire.
> Ti faro' un esempio pratico. Quando ero sottotenente medico di
> complemento
> facevo ogni mattina la visita mattinale. C'era chi stava male sul serio e
> chi fingeva. Non credere sai, la cosa piu' "comoda" per me sarebbe stata
> di
> mandare tutti direttamente all'ospedale militare e scaricarmi cosi' ogni
> responsabilita'. Questo non si poteva fare per vari motivi.
> Il primo motivo e' che sono un medico il cui compito e' di curare chi sta
> male e non di dare licenze false a chi fa il furbo.
ma non ti passa neanche per la testa che ANCHE chi faceva il furbo
potesse avere qualche motivo grave per farlo?. Ma che razza di
sottotenente MEDICO eri?.
> Il secondo motivo e' che se avessi lasciato correre, i poveri diavoli
> onesti
> si sarebbero dovuti sobbarcare il lavoro dei "furbi" tutti a casa a
> godersi
> la vacanza.
> Il rispetto dei soldati lo guadagnavi cercando di essere _giusto_, non
> facilone.
oddio, io credevo che un medico il rispetto se lo guadagni curando la
gente e non perche' separa la farina dalla crusca (che peraltro non e'
compito suo)....
> Il terzo motivo e' che se i "furbi" si accorgono che ti lasci prendere
> per
> il naso, il giorno dopo se ne presentano seicento,
insomma, il mondo e' pieno di "furbi" ed il tuo compito era
ovviamente quello di tenerli in riga... al Sottotenente medico Colombo
non gliela fa nessuno!, Haha!. Se si presentavano in seicento ne
visitavi seicento, se si presentavano in venti ne visiti venti.... io
veramente non vedo il problema di "farsi prendere per il naso".
tutti falsi moribondi,
> come capitava _regolarmente_ in alcuni posti dove c'era chi cercava di
> fare
> del proprio meglio e chi mandava tutti a casa.
e dagli torto?, il servizio militare COME esiste in Italia e' una
cosa che nessuna persona sana di mente vorrebbe fare, sia quelli che di
fare il militare non ne vogliono proprio sapere sia quelli che lo
vogliono fare (ed avrebbero diritto di farlo seriamente). Prima arriva
sta benedetta riforma e meglio e'....
> Questa _responsabilita'_ pero' mi permetteva di aiutare _realmente_ chi
> stava male davvero. E non credere che sia piacevole dovere fare queste
> scelte perche' c'e' sempre la possibilita' di sbagliarsi.
non era piacevole perche' tu non hai capito qual'era il tuo lavoro,
che non era quello di separare l'onesto dal furbo.
Ma altrimenti
> ti
> trasformi in quei medici che fanno le visite al telefono e che non ti
> chiedono neanche quale sia il problema, ma quanti giorni vuoi.
e per questo ti sei trasformato nell'opposto?
L'unica
> cosa
> e' fare sempre il proprio lavoro in buona coscienza. Solo quando ti
> prendi
> queste responsabilita' puoi davvero aiutare chi sta male ed impedire che
> gli
> onesti debbano sobbarcarsi il lavoro dei furbi.
io continuo a non capire come mai dopo aiutare chi sta male non ci
sia un punto e a capo......
> Ovviamente gli alunni non sono soldati, ma se un insegnante si lascia
> sopraffare, chi ci rimette e' chi va a scuola per imparare e la classe si
> tramuta in un caos.
perche' secondo te un'insegnante che entra in CONFLITTO con i propri
alunni e rischia di farsi "SOPRAFFARE" sarebbe un'"insegnante"? :-(((((.
> Il punto e' e rimane sapere come sono andate le cose. L'insegnante si e'
> presa una responsabilita'.
una sola, quella di perdere ogni rispetto se il suo tentativo di
umiliazione non fosse riuscito... e ha fallito grazie a Dio. Io fossi in
quella tipa chiederei il pre-pensionamento immediato perche' sta sicuro
che le prossime dieci generazioni di studenti le rideranno alle spalle
al pensiero che uno di loro gli ha beffardamente pisciato nel cestino....
Ciao,
Emanuele
> > > ..... non parlare.... Il terzo commenta: "Io sono l'unico
> > > che non ha parlato".
> > > >
> > > > questa e' carina...;-)
> > >
> > > ora non far finta di averla capita;-)
> >
> > ecco che ha parlato... ;-)
>
> ... ecco che continua a far finta di non capire... ;-)
>
> Ciao, Carlo
>
.................. ;-)
.
[.....]
> insomma, il mondo e' pieno di "furbi" ed il tuo compito era
> ovviamente quello di tenerli in riga... al Sottotenente medico Colombo
> non gliela fa nessuno!, Haha!. Se si presentavano in seicento ne
> visitavi seicento, se si presentavano in venti ne visiti venti.... io
> veramente non vedo il problema di "farsi prendere per il naso".
Puoi metterla in vacca quanto vuoi; pero' il suo compito era proprio quello.
Mettiti in divisa e poi vai a fare sti discorsetti negli eserciti- tuoi
grandi amici-
che hanno bombardato Milosevic e Saddam: o in quello che
ha dato sonori scapaccioni agli eserciti arabi; poi raccontaci, dai!
Psichedelico.....
Ciao,
NILO
> Puoi metterla in vacca quanto vuoi; pero' il suo compito era proprio
> quello.
e questo e' semplicemente un segno delle condizioni disperate del
nostro esercito di leva, non trovi?, perche' in un'esercito serio la
scrematura fra onesti e furbi non viene di solito demandata al
sottotenente medico. Un esercito serio non e' uno dove alla prima
opportunita' si presentano in seicento per avere la licenza, perche'
un'esercito del genere ti sembra un'esercito che all'occorenza riesce ad
epletare i suoi compiti?. Nelle file dell'esercito di Sua maesta' che si
e' ripreso le Falklands o fra gli americani di Desert Storm ti risulta
che i sottotenenti medici avessero la stessa paura del nostro Tenente?
> Mettiti in divisa e poi vai a fare sti discorsetti negli eserciti- tuoi
> grandi amici-
> che hanno bombardato Milosevic e Saddam: o in quello che
> ha dato sonori scapaccioni agli eserciti arabi; poi raccontaci, dai!
>
> Psichedelico.....
sara' ma ricordati che hanno dato sonori scapaccioni a gente come
Saddam, Milosevic, e eserciti arabi vari NON perche' erano pieni di
sottotenenti Colombo che "non si facevano menare per il naso" ma proprio
perche' NON avevano bisogno di sottotenenti Colombo con la paura di
essere "sopraffatti" da "finti moribondi" appena si voltavano. :-)
Ciao,
Emanuele
> Filippo Cintolesi <cint...@physchem.ox.ac.uk> wrote in message
> news:3A94499B...@physchem.ox.ac.uk...
> > Jose Carioca wrote:
> >
> > > Filippo Cintolesi <cint...@physchem.ox.ac.uk> wrote in message
> > > news:3A93FEC0...@physchem.ox.ac.uk...
>
>
> > > > Prima di tutto: e tu sei un medico?
> > >
> > > Io si': e tu?
>
> > Guarda che lo sapevo benissimo che sei un medico.
>
> No, non lo sapevi. Hai semplicemente fatto l'ennesima figuraccia e non sai
> come uscirne.
Ti sbagli, Maccaferri. L'ho sempre saputo che sei un medico, che sei
"quel medico" che dette dell'animale a qualcuno per la storia dei vasi
eccetera...
Come so benissimo che prima di stare dove stai ora (Georgia?), stavi
a Oxford a lavorare sull'elettrofisiologia.
Come so che proprio per questo motivo tempo addietro avevi cominciato
a rompermi i coglioni sull'educazione "oxfordiana".
Evidentemente e platealmente sperando che ti dessi l'occasione
sul piatto d'argento per tirarmelo fuori e "battere la stecca".
Ma caschi d'un male, Maccaferri, che manco te lo immagini
>
>
> > Ripeto la domanda scegliendo una morfologia piu'
> > offensiva che volevo evitare, visto che non ci capiamo:
> > "Prima di tutto: e tu saresti il medico?"
>
> Certo. E tu sei cosi' ignorante che neanche sai a cosa serve la vescica.
E tu sei il solito medico nazistoide come ce ne sono tanti.
"non farcela da scoppiare" non significa letteralmente che
le pareti della vescica si lacerino.
E se ti e' ignoto il fatto che si puo' avere lo stimolo alla minzione
al punto da non reggerla piu' (da "sentire" come se non ce la facessi
piu', che e' cio' che importa ai fini della valutazione dello
stato di sofferenza di una persona), non credere che a cosa mi
stupisca.
Del pelo che tu e altri tuoi colleghi avete sullo stomaco (vantandovene...)
me ne sbatto: passa(te) dal barbiere invece di trattare i pazienti
come ospiti di uno stabulario.
Ciao,
Filippo
>
>
> Ti faro' un esempio pratico. Quando ero sottotenente medico di complemento
> facevo ogni mattina la visita mattinale. C'era chi stava male sul serio e
> chi fingeva. Non credere sai, la cosa piu' "comoda" per me sarebbe stata di
> mandare tutti direttamente all'ospedale militare e scaricarmi cosi' ogni
> responsabilita'. Questo non si poteva fare per vari motivi.
> Il primo motivo e' che sono un medico il cui compito e' di curare chi sta
> male e non di dare licenze false a chi fa il furbo.
-Come ti se procurato questa ferita?
-Al mio compagno e' partito un colpo
-Da che parte stava il tuo compagno?
Ti stava alla destra o alla sinistra?
-...mmm...a destra.
-E come si chiama questo tuo "compagno"?
-Non lo so signor tenente. E' morto, ora
-Ah, e' morto, eh?
-Si', signor tenente. Mori' quel giorno stesso, al momento
dell'assalto.
-E scommetto che anche gli altri tuoi vicini sono tutti morti,
vero ?
-E' cosi' signor tenente...
-E cosi' il vile disertava il campo dell'onore !!
Ma so io quel che ci vuole per i tipi come te....
Tribunale militare!
Avanti un altro!
Ciao,
Filippo
>Jose Carioca wrote:
>
>> Certo. E tu sei cosi' ignorante che neanche sai a cosa serve la vescica.
>
>E tu sei il solito medico nazistoide come ce ne sono tanti.
Qui Filippo sta vacendo la pipi' fuori dal cestino
>"non farcela da scoppiare" non significa letteralmente che
>le pareti della vescica si lacerino.
>E se ti e' ignoto il fatto che si puo' avere lo stimolo alla minzione
>al punto da non reggerla piu' (da "sentire" come se non ce la facessi
>piu', che e' cio' che importa ai fini della valutazione dello
>stato di sofferenza di una persona), non credere che a cosa mi
>stupisca.
Qui Filippo ha ragione (shit!) Io ero uno di quelli che quando mi
veniva di fare la pipi' proprio non mi riusciva a trattenerla...sai
quante volte ho anche bagnato il letto...e neanche avevo bevuto
troppo. Alzavo la mano in urgente bisogno, la maestra mi dava uno
sguardo e niente...mi ricordo i contorcimenti, ma nel cestino la pipi'
non l'ho mai fatta,sotto il banco forse si'.
Luciano
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Non e' necessario essere medico per quella storia. A parte che lo sa
chiunque basterebbe essere biologo...
> Come so benissimo che prima di stare dove stai ora (Georgia?), stavi
> a Oxford a lavorare sull'elettrofisiologia.
E che c'entra? I biologi non fanno ricerca?
> Come so che proprio per questo motivo tempo addietro avevi cominciato
> a rompermi i coglioni sull'educazione "oxfordiana".
Ma sei proprio fuori...adesso ad Oxford ci sono solo medici....
> Evidentemente e platealmente sperando che ti dessi l'occasione
> sul piatto d'argento per tirarmelo fuori e "battere la stecca".
> Ma caschi d'un male, Maccaferri, che manco te lo immagini
A me sa che tu hai fatto la domanda credendo fossi biologo e te la sei presa
in quel posto...;-)))
> > > Ripeto la domanda scegliendo una morfologia piu'
> > > offensiva che volevo evitare, visto che non ci capiamo:
> > > "Prima di tutto: e tu saresti il medico?"
> >
> > Certo. E tu sei cosi' ignorante che neanche sai a cosa serve la vescica.
>
> E tu sei il solito medico nazistoide come ce ne sono tanti.
> "non farcela da scoppiare" non significa letteralmente che
> le pareti della vescica si lacerino.
Ma che c'entra? Mi chiedevo quanto mai avesse bevuto per giungere a quel
livello. A meno che non fosse un salutista che si beve a colazione due litri
di acqua minerale. Lo sai che hanno fatto un interessantissimo esperimento
psicologico? Mi raccontava qualcuno (non ho le referenze per cui se ti fidi
bene, se no fatti tuoi) che hanno messo diverse persone in un'aula (dopo
averle fatte bere abbondantemente) con la scusa di rispondere ad un test per
un lavoro o qualche cosa di simile. Le regole erano che non si poteva uscire
dall'aula pena l'esclusione.
Insomma, per farla breve e' incredibile come sia tenace la resistenza allo
stimolo della minzione. Per fartela addosso devi davvero arrivare a dei
livelli stratosferici. Poi la vescica e' proprio fatta in modo da vere
pareti che si distendono per accogliere il contenuto di urina che puo'
aumentare. In condizioni di stress, poi con l'azione dell'ortosimpatico,
puoi trattenere di piu'. E' un meccanismo evolutivo: se c'e' l'orso che ti
vuole mangiare, e' meglio che corri piuttosto che perdere tempo a fare
pipi'...
> E se ti e' ignoto il fatto che si puo' avere lo stimolo alla minzione
> al punto da non reggerla piu' (da "sentire" come se non ce la facessi
> piu', che e' cio' che importa ai fini della valutazione dello
> stato di sofferenza di una persona), non credere che a cosa mi
> stupisca.
Si', ma e' poco verosimile. Che il livello di urina prodotta avesse
raggiunto quel limite pare improbabile. Possibile, perche' nulla puo' essere
escluso, ma improbabile. In genere al mattino quando si va in bagno ci si
scarica e poi non e' che si beva piu' di tanto. Che avra' mai bevuto 'sto
ragazzo? Una intera cassa di fiuggi?
> Del pelo che tu e altri tuoi colleghi avete sullo stomaco
(vantandovene...)
> me ne sbatto: passa(te) dal barbiere invece di trattare i pazienti
> come ospiti di uno stabulario.
Sai che ci sarebbero gli estremi per la diffamzione? Tu accusi me di
trattare male i pazienti (che non ho perche' faccio ricerca a tempo pieno)
sulla base di cosa? Ma non ti preoccupare io sono per la liberta' di parola
per cui sei libero di lanciare tutto il fanghetto che vuoi (sei cosi'
ridicolo che non riesci neanche a tirare fango, per te ci vuole il
diminutivo....)
L'unico momento in cui ho avuto pazienti e' stato durante il mio tirocinio e
durante il militare. In entrambi i casi ero amatissimo perche' sono un tipo
molto dolce, paziente e comprensivo.
Hai capito, coglione? ;-)))))))
Poi, ricorda la regola del Torrieri. Su Usnet chi cita i nazisti in una
discussione non relata a WWII vuole dire che e' senza argomenti e sta
perdendo il dibattito.
Ciao, torna a sognarti Torquemada, mi raccomando!
tc
>
> Ciao,
> Filippo
>
>
>
E' un meccanismo evolutivo: se c'e' l'orso che
> ti
> vuole mangiare, e' meglio che corri piuttosto che perdere tempo a fare
> pipi'...
qua mi sembra che stai strafando, nel senso che CONTINUI a voler
quantizzare QUANTO il povero ragazzo dovesse o meno fare pipi'. Ma
questo NON e' il punto della questione perche' ti stiamo dicendo che il
ragazzo avrebbe anche potuto fingere e COMUNQUE questo non avrebbe
cambiato una virgola dell'umiliazione ingiusta che l'insegnante voleva
(era PREPARATA!) a comminargli!.
Perche', dato che dubito l'insegnante stesse monitorando in tempo
reale i livelli di serotonina nel ragazzo, dal SUO punto di vista il
ragazzo avrebbe potuto essere in preda alla sofferenza piu' estrema...
capisci?... tu stesso potresti escluderlo completamente nonostante tutti
i tuoi ragionamenti da libro di testo fatti una settimana dopo tramite
Internet?.
No.
QUINDI l'insegnante era tenuta (per quel minimo di rispetto che un
essere umano DEVE ad un'altro, QUALUNQUE sia la differenza d'autorita'
fra i due, di trattare la questione come se in effetti si trattasse
della necessita' di liberarsi di una sofferenza fisica e quindi
permettere allo studente di andare in bagno tranquillamente in barba
alle regole della scuola del cazzo.
>
> Ciao, torna a sognarti Torquemada, mi raccomando!
Tenente, hai scoperto recentemente chi era Torquemada che adesso lo
ficchi in ogni post? :-)
Ciao,
Emanuele
E' un ragazzo "esuberante", non lo sapevi? ;-)))))
tc
> <cint...@physchem.ox.ac.uk> wrote:
>
>
> >E tu sei il solito medico nazistoide come ce ne sono tanti.
>
> Qui Filippo sta vacendo la pipi' fuori dal cestino
>
Si', forse hai ragione. Puo' darsi che abbia esagerato.
E' che sul punto di "certi" rapporti tra medico e paziente
(e su certe specialita' della medicina, in particolare), su certa
pratica comune del fare medico, su certa deontologia, ho
i nervi scoperti. Scopertissimi, anzi.
Ben al di la' di quel che la discussione con Maccaferri consenta.
Grazie.
Ciao,
Filippo
Beh, allora cerca di coprirteli questi nervi bamboccino bello.
Se tu ti permetti di fare il volo pindarico che, perche' io sono in
disaccordo su con te con la storia del cestino, allora divento un medico
nazista, vuole dire che hai davvero bisogno di imparare a calmarti ed a
controllarti.
Della mia professionalita' clinica tu non sai niente, ma questa tua accusa
(che e' poi diffamazione bella e buona) lascia molto intravvedere della tua
personalita'.
Che certi medici si comportino in modo atroce coi pazienti e' verissimo. Ma
che cazzo c'entri questo con il fatto che anche l'insegnante ha diritto di
dire la sua versione, lo sai solo tu. Io non dico che l'insegnante ha
ragione. Dico che si e' presa una responsabilita': e' stata accusata ed
adesso ha il diritto di difendersi dalle accuse.
Tu, bamboccino mio, parti lancia in resta senza neanche considerare che in
ogni situazione ci sono sempre diverse campane da ascoltare.
ciao
tc
> Filippo Cintolesi <cint...@physchem.ox.ac.uk> wrote in message
> news:3A94EF1F...@physchem.ox.ac.uk...
> > Jose Carioca wrote:
> >
> > > Filippo Cintolesi <cint...@physchem.ox.ac.uk> wrote in message
> > > news:3A94499B...@physchem.ox.ac.uk...
> > > > Jose Carioca wrote:
> > > >
> > > > > Filippo Cintolesi <cint...@physchem.ox.ac.uk> wrote in message
> > > > > news:3A93FEC0...@physchem.ox.ac.uk...
> > >
> > >
> > > > > > Prima di tutto: e tu sei un medico?
> > > > >
> > > > > Io si': e tu?
> > >
> > > > Guarda che lo sapevo benissimo che sei un medico.
> > >
> > > No, non lo sapevi. Hai semplicemente fatto l'ennesima figuraccia e non
> sai
> > > come uscirne.
> >
> > Ti sbagli, Maccaferri. L'ho sempre saputo che sei un medico, che sei
> > "quel medico" che dette dell'animale a qualcuno per la storia dei vasi
> > eccetera...
>
> Non e' necessario essere medico per quella storia. A parte che lo sa
> chiunque basterebbe essere biologo...
Solo che io ai tempi di quella discussione non c'ero. E quel che
ne so e' che "un medico" dette dell'animale a "qualcuno". Aneddoto
riportato da qualcun altro a disdoro di quel qualcuno.
>
>
> > Come so benissimo che prima di stare dove stai ora (Georgia?), stavi
> > a Oxford a lavorare sull'elettrofisiologia.
>
> E che c'entra? I biologi non fanno ricerca?
L'ho riportato solo per renderti chiaro che mi risultano queste cose anche
se non abbiamo mai avuto il piacere di scambiarci queste informazioni
personalmente: il forum e' pubblico, hai presente?
>
>
> > Come so che proprio per questo motivo tempo addietro avevi cominciato
> > a rompermi i coglioni sull'educazione "oxfordiana".
>
> Ma sei proprio fuori...adesso ad Oxford ci sono solo medici....
No, seddiovole no...
>
>
> > Evidentemente e platealmente sperando che ti dessi l'occasione
> > sul piatto d'argento per tirarmelo fuori e "battere la stecca".
> > Ma caschi d'un male, Maccaferri, che manco te lo immagini
>
> A me sa che tu hai fatto la domanda credendo fossi biologo e te la sei presa
> in quel posto...;-)))
Rassegnati Maccaferri. Non solo lo sapevo, ma la domanda (retorica)
te l'ho fatta *proprio* perche' sapevo che sei un medico (e' di dominio pubblico
come il fatto che ti chiami Maccaferri). Poi sono io quello che non capisce le
battute,
eh?
Tutto questo anbaradan e' cominciato da qui: e' mai possibile che un medico
non si renda conto che lo stimolo alla minzione puo' essere fortissimo
indipendentemente dalla quantita' di orina da fare? E' possibile che non
sappia che si puo' *sentire* di doverne fare chissa' quanta, poi andare e
farne un goccio (ma ovviamente finche' non vai e non rilasci gli sfinteri
non potrai saperlo)? E' mai possibile questo?
Tutto quanto il mio intervento stava QUA.
>
>
> > Del pelo che tu e altri tuoi colleghi avete sullo stomaco
> (vantandovene...)
> > me ne sbatto: passa(te) dal barbiere invece di trattare i pazienti
> > come ospiti di uno stabulario.
>
> Sai che ci sarebbero gli estremi per la diffamzione? Tu accusi me di
> trattare male i pazienti (che non ho perche' faccio ricerca a tempo pieno)
> sulla base di cosa? Ma non ti preoccupare io sono per la liberta' di parola
> per cui sei libero di lanciare tutto il fanghetto che vuoi (sei cosi'
> ridicolo che non riesci neanche a tirare fango, per te ci vuole il
> diminutivo....)
> L'unico momento in cui ho avuto pazienti e' stato durante il mio tirocinio e
> durante il militare. In entrambi i casi ero amatissimo perche' sono un tipo
> molto dolce, paziente e comprensivo.
> Hai capito, coglione? ;-)))))))
> Poi, ricorda la regola del Torrieri. Su Usnet chi cita i nazisti in una
> discussione non relata a WWII vuole dire che e' senza argomenti e sta
> perdendo il dibattito.
Tipica reazione, la tua. Querelami pure. Di cosa poi?
Comunque non ti ho accusato di "trattare male i pazienti".
Semmai ti ho "dato del voi" e ti ho accomunato ai tanti medici
che ho conosciuto e che avevano le setole sullo stomaco (reazione
inevitabile eccetera, altrimenti non ce la fai a ...eccetera).
Quanto allo stabulario, e' la citazione di cio' che le mie orecchie
hanno sentito da alcuni chirurghi, riferendosi ai pazienti in corsia,
detta "lo stabulario".
Tu non sei un clinico, sei un ricercatore puro. Bene, ho capito.
Ti ho fatto questo grave torto e me ne scuso. In compenso vedo
che certi vizi tipici da uomo di potere (ci siamo capiti) li hai assunti
alla perfezione, anche se fai il ricercatore: parti subito di stracciamento
di camice e parli di diffamazione. Salvo poi fare il magnanimo.
Ah, un' ultima cosa: di argomenti ne ho da ricoprirti fino sopra
i capelli, ma di vincere o perdere non me ne frega proprio nulla.
Queste cazzate da bambini le lascio tutte a te.
>
>
> Ciao, torna a sognarti Torquemada, mi raccomando!
>
>
All'anima se ti ha turbato questa storia del sogno di Torquemada...;-)
mi farei un esamino di coscienza al posto tuo.
Ciao,
Filippo
Filippo Cintolesi wrote:
>
> Jose Carioca wrote:
>
[...]
> > Ciao, torna a sognarti Torquemada, mi raccomando!
> >
> >
>
> All'anima se ti ha turbato questa storia del sogno di Torquemada...;-)
> mi farei un esamino di coscienza al posto tuo.
per quello, dovresti passargli gli appunti.
ciao,
alessandro
> Tu, bamboccino mio, parti lancia in resta senza neanche considerare che
> in
> ogni situazione ci sono sempre diverse campane da ascoltare.
io conosco un campanaro che e' diventato sordo a forza di ascoltarle
tutte. :-)
Ciao,
Emanuele
> Filippo Cintolesi <cint...@physchem.ox.ac.uk> wrote in message
> news:3A95443C...@physchem.ox.ac.uk...
> > Luciano Depicolzuane wrote:
> >
> > > <cint...@physchem.ox.ac.uk> wrote:
> > >
> > >
> > > >E tu sei il solito medico nazistoide come ce ne sono tanti.
> > >
> > > Qui Filippo sta vacendo la pipi' fuori dal cestino
> > >
> >
> > Si', forse hai ragione. Puo' darsi che abbia esagerato.
> > E' che sul punto di "certi" rapporti tra medico e paziente
> > (e su certe specialita' della medicina, in particolare), su certa
> > pratica comune del fare medico, su certa deontologia, ho
> > i nervi scoperti. Scopertissimi, anzi.
> > Ben al di la' di quel che la discussione con Maccaferri consenta.
> > Grazie.
>
> Beh, allora cerca di coprirteli questi nervi bamboccino bello.
> Se tu ti permetti di fare il volo pindarico che, perche' io sono in
> disaccordo su con te con la storia del cestino, allora divento un medico
> nazista, vuole dire che hai davvero bisogno di imparare a calmarti ed a
> controllarti.
> Della mia professionalita' clinica tu non sai niente, ma questa tua accusa
> (che e' poi diffamazione bella e buona) lascia molto intravvedere della tua
> personalita'.
Ora non ti allargare troppo, perche' se c'e' qualcuno a cui ho fatto un
torto nel fare d'ogni erba un fascio, quello sono io stesso. Quanto a
coprire, non mi copro una sega nulla se permetti. O anche se non permetti.
Per il resto non ci sono tanti voli pindarici, e non e' questione di disaccordo.
E' questione che a quanto sembra da quello che tu stesso dici, cio' che
pensi o non pensi della vicenda dipende da tue affermazioni come questa:
> > > Prima di tutto dovresti sapere meglio di me che per farsela addosso devi
> > > avere bevuto tanto, tantissimo, e prima che tu scoppi ne deve passare di
> > > tempo, in genere molto di piu' di una riunione. La vescica e' fatta
> apposta,
> > > non lo sapevi.
>
Ed e' da affermazioni false come questa e pronunciate con altrettanta
sicumera e forti di altrettanta autorita' derivante da altrettal bianco camice
che troppe volte e' dipesa e dipende la differenza tra la liberta' o no
di una persona. Tra la sua esistenza (non vita: esistenza, bada) garantita
o fatta a pezzi.
Quindi frena la mascella tremante di sdegno, scompagna un po' il
tuo sussiego e recupera il senso della misura concernente la tua lesa
"professionalita' ".
Circa la diffamazione t'ho gia' detto: adelante Jose', querelassimi pure.
La mia personalita' dubito abbia qualcosa da dire a un cieco come vossia.
>
> Che certi medici si comportino in modo atroce coi pazienti e' verissimo.
Stempera la tavolozza, carioca. Non si tratta di atrocita'. Si tratta di
ordinario
quotidiano cinismo. Grondante anche dalle tue parole.
> Ma
> che cazzo c'entri questo con il fatto che anche l'insegnante ha diritto di
> dire la sua versione, lo sai solo tu.
No, lo sai tu. Chi ha detto che l'insegnante non ha diritto di dire la sua?
Io stavo contestando il merito di una cazzata detta da TE. A cuore troppo
leggero. E lo sai benissimo. E ti fa rodere non poco il culo professionale
averla detta, evidentemente. Visto che ti metti a fare un po' di teatro su altro
thread.
> Io non dico che l'insegnante ha
> ragione. Dico che si e' presa una responsabilita': e' stata accusata ed
> adesso ha il diritto di difendersi dalle accuse.
> Tu, bamboccino mio, parti lancia in resta senza neanche considerare che in
> ogni situazione ci sono sempre diverse campane da ascoltare.
Sei tu il bamboccio che gioca al tribunale.
Io esprimo il mio punto di vista che -vai tranquillo- non spostera' di un
capello
proprio nulla, capirai che posizione di potere ricopro dall'alto del mio scranno
di sci.
Punto di vista che, in ordine alla faccenda della piscia nel cestino, non
dipende
ne' da come si sono svolti i fatti, ne' dal fatto che si siano svolti tout
court.
In ordine al fatto che per pisciarsi addosso non sia necessario aver bevuto
litri,
invece (che' questo e' cio' per cui sono intervenuto), dipende dall'aver visto
con
i miei occhi qualcuno compreso in tale ruolo. Soggetto al potere di qualcun
altro
la cui superficiale e proterva sicumera somigliava in tutto alla tua.
Stronzo.
Ciao,
Filippo
Bella questa.
Molto.
Tuttavia dubito ci capirebbe qualcosa.
C'e' coscienza e coscienza.
(e scusa la pesantezza, eh..)
Ciao,
Filippo
[...]
> > Beh, allora cerca di coprirteli questi nervi bamboccino bello.
> > Se tu ti permetti di fare il volo pindarico che, perche' io sono in
> > disaccordo su con te con la storia del cestino, allora divento un medico
> > nazista, vuole dire che hai davvero bisogno di imparare a calmarti ed a
> > controllarti.
> > Della mia professionalita' clinica tu non sai niente, ma questa tua
accusa
> > (che e' poi diffamazione bella e buona) lascia molto intravvedere della
tua
> > personalita'.
>
> Ora non ti allargare troppo, perche' se c'e' qualcuno a cui ho fatto un
> torto nel fare d'ogni erba un fascio, quello sono io stesso. Quanto a
Hai ragione. Certo. Ti fai un torto _ogni volta_ che parli. Visto le
scemenze che dici.
Attivare il cervello prima di muovere la lingua, please... ;-)
> coprire, non mi copro una sega nulla se permetti. O anche se non permetti.
> Per il resto non ci sono tanti voli pindarici, e non e' questione di
disaccordo.
Insomma, sei tu che dici che hai i "nervi scopreti" mica io. Rileggiti.
> E' questione che a quanto sembra da quello che tu stesso dici, cio' che
> pensi o non pensi della vicenda dipende da tue affermazioni come questa:
>
> > > > Prima di tutto dovresti sapere meglio di me che per farsela addosso
devi
> > > > avere bevuto tanto, tantissimo, e prima che tu scoppi ne deve
passare di
> > > > tempo, in genere molto di piu' di una riunione. La vescica e' fatta
> > apposta,
> > > > non lo sapevi.
> >
>
> Ed e' da affermazioni false come questa e pronunciate con altrettanta
> sicumera e forti di altrettanta autorita' derivante da altrettal bianco
camice
Davvero? E cosa pensi di quell'imbecille che parla si permette di dare con
altrettanta sicumera del "medico nazista" ad una persona che pensa che la
storia del bambino e dell'insegnante merita di essere ascoltata da entrambe
le parti?
Oppure cosa pensi di quell'altro cretino che dallo stesso episodio si
permette di fare affermazioni (con la stessa sicumera) riguardo alla
deontologia di chi semplicemente vuole dare la possibilita' di difendersi
agli accusati?
Soprattutto se pensi che c'e' un altro babbeo che parla, parla, ma non sa
nenche che lo stimolo alla minzione deriva dalla distensione della vescica
dovuta all'urina che sia accumula.
Di questa sicumere mischiate a maleducazione ed ignoranza cosa pensi?
[...]
> > Ma
> > che cazzo c'entri questo con il fatto che anche l'insegnante ha diritto
di
> > dire la sua versione, lo sai solo tu.
>
> No, lo sai tu. Chi ha detto che l'insegnante non ha diritto di dire la
sua?
Ed allora perche' giudichi prendendo per buona solo la versione dll'allievo?
Se tu accetti che le cose siano andate come dice l'allievo, che possibilita'
di difesa lasci?
> Io stavo contestando il merito di una cazzata detta da TE. A cuore troppo
> leggero. E lo sai benissimo. E ti fa rodere non poco il culo professionale
> averla detta, evidentemente. Visto che ti metti a fare un po' di teatro su
altro
Ma quale cazzata, imbecille? "rodere il culo professionale"?? Ahr! Ahr! Ahr!
Si', hai ragione, mi hai proprio umiliato. Non ero a conoscenza delle nuove
teorie sulla minzione, quelle del premio Nobel Cintolesi... ;-))
Qui l'unico che non sa come funzioni la vescica sei tu...
[...]
> Io esprimo il mio punto di vista che -vai tranquillo- non spostera' di un
> capello
> proprio nulla, capirai che posizione di potere ricopro dall'alto del mio
scranno
>
> di sci.
Ed allora? Non posso esprimere il mio?
> Punto di vista che, in ordine alla faccenda della piscia nel cestino, non
> dipende
> ne' da come si sono svolti i fatti, ne' dal fatto che si siano svolti tout
> court.
Ah, no? Allora se un alunno teppista per sfregio si alza e piscia nel
cestino e viene espulso ha sempre ragione lui?
Qui siamo alla fantascienza. I fatti non contano, adesso...
> In ordine al fatto che per pisciarsi addosso non sia necessario aver
bevuto
> litri,
Certo ci possono essere diverse ragioni. Una puo' essere quella di fare
sfregio alla maestra, per esempio. Un'altra puo' essere la maestra sadica.
Mica l'ho negato.
> invece (che' questo e' cio' per cui sono intervenuto), dipende dall'aver
visto
> con
> i miei occhi qualcuno compreso in tale ruolo. Soggetto al potere di
qualcun
> altro
> la cui superficiale e proterva sicumera somigliava in tutto alla tua.
Ho capito: trasferivi l'innocenza di un episodio di cui sei stato personale
testimone all'alunno in questione.
Ehhh, ma allora dovevi dirlo prima, no?
[bisbigl mode ON] ...questo non sa piu' cosa dire... [bisbigl mode OFF]
"Mia" protervia? Solo perche' sostengo che anche gli accusati hanno diritto
di dare la loro testimonianza? Protervia solo perche' ti ho insegnato che lo
stimola alla minzione non e' casuale? Ma sei proprio paradossale..
> Stronzo.
Ahhh..., ecco la "tua" educazione e tolleranza contrapposta alla "mia"
sicumera....
Sei semplicemente volgare, ignorante e maleducato.
Un ragazzo "esuberante", insomma...degno delle migliori scuole
Oxfordiane;-))))))
Ciao
TC
carina ;-)
ciao
TC
Che "cattivone" questo tenente colombo....
Ecco il Cintolesi che va a piangere da papa' Coricelli (attendiamo
l'intervento di mamma Izzo incazzata)...;-))))
Ma insomma, Filippo, da te mi aspettavo un po' piu' di esuberanza, no?
;-))))
TC
Filippo Cintolesi <cint...@physchem.ox.ac.uk> wrote:
> Ripeto la domanda scegliendo una morfologia piu'
> offensiva che volevo evitare, visto che non ci capiamo:
> "Prima di tutto: e tu saresti il medico?"
Come da copione...
Non sei d'accordo?
Ecco che scatta la diffamazione...
Donato
PS: io uso un altro "sistema" per giudicare i medici dai quali farmi
curare, se e quando ne ho bisogno. Non valuto i loro post su usenet, i
giorni di vacanza che si prendono, se vanno in chiesa, alla moschea o a
giocare a biliardo...
Invece la prima cosa che faccio quando vado da un medico che non
conosco, e' chiedergli se fuma.
Se mi risponde di si, tanti saluti e vado via, senza nemmeno farmi
visitare, spiegandogli che non permetto che si prenda cura della mia
salute, uno che non e' nemmeno capace di badare alla sua.
--
Tel. +33-(0)8-91678090-00-509288# (30 sec voice message)
Fax +33-(0)8-91678090-01-509288#
Fax +1-520-9627942 (USA e-fax)
Internet WWW home pages: http://perso.club-internet.fr/zipeto/
> Il punto e' _solo_ questo. Bisognerebbe vedere come sono andate le cose. Se
> l'alunno avesse chiesto gentilmente di andare fuori o se l'avesse chiesto
> con tono chiaramente strafottente. Bisognerebbe conoscere l'alunno e
> l'insegnante, capire che tipo di persone sono.
> Per questo bisognerebbe sentire tutte le versioni. Il punto e' _solo_
> questo.
Non ci arrivano...
per loro e' esuberante, gli altri, tutti quelli che non pisciano nel
cestino, e che vanno a pisciare durante il cambio dell'ora o durante la
ricreazione, sono solo "pecore"...
Chi parcheggia fra le strisce, e non in doppia fila, e' una "pecora"...
Chi rispetta i limiti, e' una "pecora"...
Chi paga le multe, invece di farsele levare, e' un "coglione"...
Chi denuncia vandali e teppisti, e' "una spia"...
Chi paga le tasse, e' una "pecora"...
> Il resto e' pura demagogia: io NON dico che l'insegnante DEBBA aver ragione.
> Dico solo che ha il diritto di dare la sua versione (che potrebbe essere che
> l'alunno si e' alzato ed e' andato a pisciare nel cestino). Una classe e'
> piena di testimoni. Perche' non ascoltarli ?
Appunto. Non si puo' che concordare pienamente...
> Tutta la tiritera sulla pisciata nel cestino come simbolo di esuberanza e'
> una cazzata stratosferica che solo Izzo poteva inventarsi.
Una "ca-izzata", quindi...
Donato
> Ti sbagli, Maccaferri. L'ho sempre saputo che sei un medico,
Gia...
E per essere un medico, ha passato parecchi esami, ha dimostrato le sue
capacita' e competenze davanti a diversi esperti nelle diverse
discipline che ha imparato, ha fatto un esame di laurea, una
specializzazione, e lavora da parecchi anni nel suo campo...
Ma nonostante cio', per il solo fatto di non essere d'accordo con te,
deve essere pubblicamente diffamato da te, che gli dici, davanti a
tutti, "ma tu saresti un medico"???
E tu chi sei? Chi sei tu per giudicare se lui e' abbastanza "medico"?
Che c'entra il suo essere medico, con l'aneddoto sui "furbi"???
Ecco, riflettici un po', e poi magari arriverai anche a capire da cosa
hanno origine i curricula strombazzati, o i "guardati la medline"...
> che sei
> "quel medico" che dette dell'animale a qualcuno per la storia dei vasi
> eccetera...
Gia...
Quel tale che dice cose sacrosante quando viene a fare le pulci a me, ma
che invece merita di morire ed e' noioso e pedante, quando le pulci le
viene a fare a te...
> Come so benissimo che prima di stare dove stai ora (Georgia?), stavi
> a Oxford a lavorare sull'elettrofisiologia.
> Come so che proprio per questo motivo tempo addietro avevi cominciato
> a rompermi i coglioni sull'educazione "oxfordiana".
Vedo che non hai mai perso l'abitudine di occuparti dei cazzacci
altrui...
> Evidentemente e platealmente sperando che ti dessi l'occasione
> sul piatto d'argento per tirarmelo fuori e "battere la stecca".
> Ma caschi d'un male, Maccaferri, che manco te lo immagini
mah...
Sei tu che ti arroghi il diritto di decidere chi e' abbastanza medico e
chi no, chi e' abbastanza ricercatore, e chi capisce o non capisce un
cazzo di scienza...
la differenza e' che tu sei un povero pirla isolato, chi invece e'
diventato medico, ricercatore, o il cazzo che ti pare, lo e' diventato
passando esami davanti a decine di esperti...
ANCHE QUESTO E' LO SQUALLORE DEL GUTTALAX-CLUB...
Il voler sempre insultare e diffamare la gente, smerdando sulla loro
capacita', preparazione e competenza, perche' osano non essere d'accordo
con la "legge" del branco...
> E tu sei il solito medico nazistoide come ce ne sono tanti.
perche' cerca di capire chi sta davvero male da chi cerca di fare il
furbo???
Essi', da uno per il quale denunciare un teppista significa "fare la
spia", non potevo aspettarmi di meno...
> Del pelo che tu e altri tuoi colleghi avete sullo stomaco (vantandovene...)
> me ne sbatto: passa(te) dal barbiere invece di trattare i pazienti
> come ospiti di uno stabulario.
Cambia medico se non ti piace...
Donato
PS: no Maccaferri, questa volta non ti sto difendendo.
Sto semplicemente prendendo atto che non vi e' alcuno sciopero, ma
soltanto un cambio di target.
E questo mi da ugualmente fastidio.
Come mi da fastidio la diffamazione gratuita, ogni volta che si osa
contraddire il "verbo" di certa gentaglia...
Gente che si riempie la bocca di tolleranza e liberta', ma che poi
dimostra gia' dalle piccole cose, la "tolleranza" per le idee diverse
dalle loro...
Quando vedo un branco di cani prendersela di comune accordo con la
stessa persona, come adesso stanno facendo con te, mi girano le palle.
Solo che a me girano al secondo o terzo post del genere che vedo!
> ma non ti passa neanche per la testa che ANCHE chi faceva il furbo
> potesse avere qualche motivo grave per farlo?. Ma che razza di
> sottotenente MEDICO eri?.
Certo, se e' UNO a fare il furbo...
Se sono 600 a fare tutti i furbi, beh, comincia a venirmi qualche
dubbio...
Non ti piace fare il servizio militare? Fai il servizio civile...
Ribellati, fatti imprigionare a gaeta, legati al cancello del comando,
fai lo sciopero della fame...
mettersi a fare "il furbo" per "ribellarsi", e' come portare i ragazzi
al cinema quando piove in classe...
>> Il rispetto dei soldati lo guadagnavi cercando di essere _giusto_,
non
>> facilone.
>
> oddio, io credevo che un medico il rispetto se lo guadagni curando la
> gente e non perche' separa la farina dalla crusca (che peraltro non e'
> compito suo)....
Appunto...
Ma se il medico e' uno, i veri malati due, e i "furbi" i rimanenti 598,
ecco che diventa difficile "curare" chi sta davvero male, e quindi fare
il "bravo medico"...
> e dagli torto?, il servizio militare COME esiste in Italia e' una
> cosa che nessuna persona sana di mente vorrebbe fare,
E allora perche' lo fa?
io la pensavo cosi', e mi sono fatto il servizio civile, molto piu'
educativo e formativo...
Se non ti piace, se lo consideri roba per pazzi, ci sono diversi modi
per non farlo, per protestare; fare il "furbo" alla faccia del prossimo,
e' da PEZZI DI MERDA.
E tutto questo va insieme all' "andare al cinema" per "protestare"
quando piove in classe, o affermare che denunciare chi scassa i cessi e
si rende responsabile di altri atti vandalici, significa "fare la spia"
(toto' riina applaude davanti a cotanta "saggezza").
> sia quelli che di
> fare il militare non ne vogliono proprio sapere sia quelli che lo
> vogliono fare (ed avrebbero diritto di farlo seriamente). Prima arriva
> sta benedetta riforma e meglio e'....
Vai anche a vedere CHI si oppone...
Vi fu un presidente, anni fa, che rinvio' alle camere una legge passata
e pronta (un tale kossiga, roba tua insomma...). per il resto, mi pare
che quelli che boicottano il servizio civile e le altre alternative,
siano quelli per i quali tu voti e con i quali ti allei...
QUESTA RIFORMA l'ha fatta questo governo di sinistra.
Spero che i tanti giovani che non andranno a fare il militare, "questo"
militare, se lo ricordino. E che se lo ricordino anche le loro famiglie,
agli inizi di maggio.
> perche' secondo te un'insegnante che entra in CONFLITTO con i propri
> alunni e rischia di farsi "SOPRAFFARE" sarebbe un'"insegnante"? :-(((((.
Ed uno che si becca una coltellata nella pancia che cos'e'?
> una sola, quella di perdere ogni rispetto se il suo tentativo di
> umiliazione non fosse riuscito...
Umiliazione un cazzo...
Se davvero gli scappava, andava a farla al cesso, fregandosene del
divieto. E poi faceva passare i guai all'insegnante...
Farla nel cestino e' una bravata, altro che "umiliazione"...
> e ha fallito grazie a Dio.
Non mi pare. E' il ragazzo che e' stato sospeso, non l'insegnante. E chi
ha deciso immagino abbia sentito altre testimonianze, conosca il
contesto e fatti che noi non conosciamo.
Chi ha "fallito" e semmai questa accozzaglia eterogenea di radical chic,
fasciocatti, flipfloppari e mafiosetti in sciopero...
> Io fossi in
> quella tipa chiederei il pre-pensionamento immediato perche' sta sicuro
> che le prossime dieci generazioni di studenti le rideranno alle spalle
> al pensiero che uno di loro gli ha beffardamente pisciato nel cestino....
Il tale pero' ha cambiato scuola...
Chissa' quanti altri saranno disposti a cambiare scuola...
Donato
> Beh, allora cerca di coprirteli questi nervi bamboccino bello.
> Se tu ti permetti di fare il volo pindarico che, perche' io sono in
> disaccordo su con te con la storia del cestino, allora divento un medico
> nazista, vuole dire che hai davvero bisogno di imparare a calmarti ed a
> controllarti.
Non ci sente...
Questo discorso gli e' gia' stato fatto, inutilmente...
> Della mia professionalita' clinica tu non sai niente, ma questa tua accusa
> (che e' poi diffamazione bella e buona) lascia molto intravvedere della tua
> personalita'.
Vedi Maccaferri, io non intervengo per "difenderti", o per "non
aggiungere niente"...
Lo faccio per sottolineare il fatto che certa gentaglia questi metodi li
ha nel sangue, nel DNA...
Fa finta di "scioperare", ma di fatto non sciopera. Cambia solo target.
Ti auguro di avere spalle abbastanza forti per sopportarli...
Io, come ti ho detto, mi godo le vacanze...!
Finalmente posso discutere!
> Che certi medici si comportino in modo atroce coi pazienti e' verissimo. Ma
> che cazzo c'entri questo con il fatto che anche l'insegnante ha diritto di
> dire la sua versione, lo sai solo tu.
Anche questo e' da copione...
Si parla di economia? Di immigrazione? Di insegnanti? Di funghi porcini?
Non sei d'accordo?
Ecco che arrivano gli "e tu saresti un medico"? o "e tu saresti un
ricercatore"? e affini...
> Io non dico che l'insegnante ha
> ragione. Dico che si e' presa una responsabilita': e' stata accusata ed
> adesso ha il diritto di difendersi dalle accuse.
Appunto.
Certo, se mi leggo di esuberanze, ribellioni e troiate del genere,
allora ecco che...
> Tu, bamboccino mio, parti lancia in resta senza neanche considerare che in
> ogni situazione ci sono sempre diverse campane da ascoltare.
Non ce n'e' bisogno.
Quelli come lui ascoltano la voce del capo branco.
Quella e' la verita'.
>
>
> > coprire, non mi copro una sega nulla se permetti. O anche se non permetti.
> > Per il resto non ci sono tanti voli pindarici, e non e' questione di
> disaccordo.
>
> Insomma, sei tu che dici che hai i "nervi scopreti" mica io. Rileggiti.
Non parlavo con te, cocorito.
>
>
> > E' questione che a quanto sembra da quello che tu stesso dici, cio' che
> > pensi o non pensi della vicenda dipende da tue affermazioni come questa:
> >
> > > > > Prima di tutto dovresti sapere meglio di me che per farsela addosso
> devi
> > > > > avere bevuto tanto, tantissimo, e prima che tu scoppi ne deve
> passare di
> > > > > tempo, in genere molto di piu' di una riunione. La vescica e' fatta
> > > apposta,
> > > > > non lo sapevi.
> > >
> >
> > Ed e' da affermazioni false come questa e pronunciate con altrettanta
> > sicumera e forti di altrettanta autorita' derivante da altrettal bianco
> camice
>
> Davvero? E cosa pensi di quell'imbecille che parla si permette di dare con
> altrettanta sicumera del "medico nazista" ad una persona che pensa che la
> storia del bambino e dell'insegnante merita di essere ascoltata da entrambe
> le parti?
No, ho detto "e tu sei un medico nazistoide come ce ne sono tanti" a un
medico che mi aveva dato dell'ignorante perche' secondo lui non conoscevo
la vescica. Vescica che -sempre secondo il suo avviso- avrebbe dovuto essere
necessariamente piena e dilatarsi per dare luogo a uno stimolo percepito
come impellenza irrefrenabile.
Ti ricordo che questa dell'escussione dei testimoni e' sempre un parto
della fervida immaginazione di quel medico.
>
> Oppure cosa pensi di quell'altro cretino che dallo stesso episodio si
> permette di fare affermazioni (con la stessa sicumera) riguardo alla
> deontologia di chi semplicemente vuole dare la possibilita' di difendersi
> agli accusati?
Deontologia? Di cosa? Di medico o di avvocato?
Sei ridicolo, te ne accorgi?
>
> Soprattutto se pensi che c'e' un altro babbeo che parla, parla, ma non sa
> nenche che lo stimolo alla minzione deriva dalla distensione della vescica
> dovuta all'urina che sia accumula.
Sempre e comunque, vero?
Meno male che non sei un urologo (almeno credo).
>
> Di questa sicumere mischiate a maleducazione ed ignoranza cosa pensi?
Che ti devi andare a nascondere.
>
>
> [...]
>
> > > Ma
> > > che cazzo c'entri questo con il fatto che anche l'insegnante ha diritto
> di
> > > dire la sua versione, lo sai solo tu.
> >
> > No, lo sai tu. Chi ha detto che l'insegnante non ha diritto di dire la
> sua?
>
> Ed allora perche' giudichi prendendo per buona solo la versione dll'allievo?
> Se tu accetti che le cose siano andate come dice l'allievo, che possibilita'
> di difesa lasci?
Ma difesa da cosa?
MA di che stai parlando?
Ti ricordo che sono intervenuto per contestare una tua categorica affermazione.
Ma che me ne frega di come si sono svolte le cose? Quel caso e' talmente
paradigmatico che potrebbe anche non essere avvenuto del tutto. Cosa
penso l'ho gia' detto.
Se sono qua a rispondere a te credi che sia per qualcosa che ha a che vedere
con la giustezza o meno di pisciare nel cestino?
Auguri per la tua sagacia, ex-tenente. Ti hanno anche degradato .... hai visto
a che porta tanto zelo???
>
>
> > Io stavo contestando il merito di una cazzata detta da TE. A cuore troppo
> > leggero. E lo sai benissimo. E ti fa rodere non poco il culo professionale
> > averla detta, evidentemente. Visto che ti metti a fare un po' di teatro su
> altro
>
> Ma quale cazzata, imbecille? "rodere il culo professionale"?? Ahr! Ahr! Ahr!
> Si', hai ragione, mi hai proprio umiliato. Non ero a conoscenza delle nuove
> teorie sulla minzione, quelle del premio Nobel Cintolesi... ;-))
> Qui l'unico che non sa come funzioni la vescica sei tu...
Ma chi parla di vescica? Qui la vescica piena d'aria sei tu.
Tu parlavi di farsela addosso. E sostenevi che solo con una vescica stracolma
si potesse non reggerla piu'. Il che come tutti sanno e' FALSO.
Sai chi mi ricordi? Quel bel tomo di psico-non-so-che, che il giorno stesso
della
lettura della sentenza di condanna di Scattone e Ferraro, in diretta televisiva
di non so quale talk show, dette il suo "parere tecnico" del cazzo e sostenne
che chiaramente uno dei due (non ricordo quale) mentiva ed era colpevole,
perche' l'abbozzo di sorriso (chiaramente di allibimento, si sarebbe potuto
dire)
che aveva visto sul suo viso al momento cruciale del "colpevole dei reati
eccetera"
non era a suo avviso "compatibile" con una perosonalita' di innocente condannato
ingiustamente. Sono questi "tecnici" di merda, che bollano e inchiodano persone
dall'alto del loro ruolo istituzionale, che mi fanno tutto lo schifo possibile e
immaginabile.
Poi sei tu quello che parla di ascoltare le campane? Ma un dubbio, mentre
dici una cazzata come quella ascrittati, non ti passa per la mente? Non ti viene
in mente che forse si puo' anche pisciarsi addosso un goccio di orina? Che
la realta' puo'essere piu' complessa di quello che ti sei imparato sui tuoi
libri di fisiologia?
>
>
> [...]
>
> > Io esprimo il mio punto di vista che -vai tranquillo- non spostera' di un
> > capello
> > proprio nulla, capirai che posizione di potere ricopro dall'alto del mio
> scranno
> >
> > di sci.
>
> Ed allora? Non posso esprimere il mio?
E infatti lo hai espresso. E io te l'ho criticato. Bona le'.
Falla meno puzzolente con la tua professionalita' la tua
deontologia e le tue diffamazioni.
>
>
> > Punto di vista che, in ordine alla faccenda della piscia nel cestino, non
> > dipende
> > ne' da come si sono svolti i fatti, ne' dal fatto che si siano svolti tout
> > court.
>
> Ah, no? Allora se un alunno teppista per sfregio si alza e piscia nel
> cestino e viene espulso ha sempre ragione lui?
> Qui siamo alla fantascienza. I fatti non contano, adesso...
SE tu fai un caso paradigmatico da stigmatizzare, evidentemente,
come tu stesso stai mostrando, non conta che si sia veramente verificato
il tal giorno nel tal posto. Te ne accorgi? NO. Troppo coglione per
potertene accorgere.
>
>
> > In ordine al fatto che per pisciarsi addosso non sia necessario aver
> bevuto
> > litri,
>
> Certo ci possono essere diverse ragioni. Una puo' essere quella di fare
> sfregio alla maestra, per esempio. Un'altra puo' essere la maestra sadica.
> Mica l'ho negato.
Al contrario, stai confermando la ua stronzaggine: se uno si piscia addosso
ne consegue che O si e' bevuto litri, O ha fatto un sfregio alla maestra
(si! pisciandosi addosso...) O la maestra e' sadica....bravo cocorito.
>
>
> > invece (che' questo e' cio' per cui sono intervenuto), dipende dall'aver
> visto
> > con
> > i miei occhi qualcuno compreso in tale ruolo. Soggetto al potere di
> qualcun
> > altro
> > la cui superficiale e proterva sicumera somigliava in tutto alla tua.
>
> Ho capito: trasferivi l'innocenza di un episodio di cui sei stato personale
> testimone all'alunno in questione.
No trasferisco nessuna innocenza a nessun alunno. Dico semplicemente
che il "non farcela piu' a tenerla" non dipende dall'aver bevuto litri
dall'ultima pisciata. Punto.
La colpevolezza entra in ballo quando uno stronzo o una stronza
si arroga il diritto di sapere tutto quel che c'e' da sapere per poter
coartare e umiliare una persona. Aripunto.
>
> Ehhh, ma allora dovevi dirlo prima, no?
> [bisbigl mode ON] ...questo non sa piu' cosa dire... [bisbigl mode OFF]
> "Mia" protervia? Solo perche' sostengo che anche gli accusati hanno diritto
> di dare la loro testimonianza? Protervia solo perche' ti ho insegnato che lo
> stimola alla minzione non e' casuale? Ma sei proprio paradossale..
Protervia perche' sei protervo.
>
>
> > Stronzo.
>
> Ahhh..., ecco la "tua" educazione e tolleranza contrapposta alla "mia"
> sicumera....
> Sei semplicemente volgare, ignorante e maleducato.
> Un ragazzo "esuberante", insomma...degno delle migliori scuole
> Oxfordiane;-))))))
I ragazzi esuberanti in quelle scuole li espellevano, notoriamente.
Informati. E si dice oxoniense. Con la minuscola. Bischero.
Non ho mica da giocare a fare il lord con un burino della tua fatta,
cosa credi.
Ciao,
Filippo
Ma che ti devo aggiungere?
Che non capisci un cazzo?
Tu sei quello che ride quando appare la scritta "applausi"
e applaude quando appare la scritta "ridere"....
E ancora parli?
E che fai ? Ricominci con la TC maiuscola? Mi aspettavo
che passassi alla DC...
Ciao,
Filippo
> Che "cattivone" questo tenente colombo....
> Ecco il Cintolesi che va a piangere da papa' Coricelli (attendiamo
> l'intervento di mamma Izzo incazzata)...;-))))
> Ma insomma, Filippo, da te mi aspettavo un po' piu' di esuberanza, no?
> ;-))))
Povero Tenente Jose'...
Che si prova ad averceli addosso tutti e quattro???
Allora, ho ragione io, o il "branco" e' solo una invenzione???
> Solo che io ai tempi di quella discussione non c'ero. E quel che
> ne so e' che "un medico" dette dell'animale a "qualcuno". Aneddoto
> riportato da qualcun altro a disdoro di quel qualcuno.
>
Sappiamo benissimo chi era questo qualcun'altro che riportava aneddoti
sul qualcuno...
Sappiamo benissimo anche che lo stesso tenente, quando veniva a fare le
pulci al qualcun'altro, veniva bollato come pedante, e gli si augurava
di morire...
> Rassegnati Maccaferri. Non solo lo sapevo, ma la domanda (retorica)
> te l'ho fatta *proprio* perche' sapevo che sei un medico
...ma da bravo nuovo adepto, non hai perso l'occasione per fare la tua
brava diffamazione...
> Tutto questo anbaradan e' cominciato da qui: e' mai possibile che un medico
> non si renda conto che lo stimolo alla minzione puo' essere fortissimo
> indipendentemente dalla quantita' di orina da fare?
Mah, a me risulta che lo stimolo alla minzione e' proporzionale alla
quantita' di orina da fare, invece...
Piu' ne hai, piu' ti scappa.
Per lo meno in condizioni normali...
Vabbe', vuoi vedere che adesso la fisiologia dobbiamo impararla da un
giornalista mantenuto, un tecnico fallito, un leccaculo fascista, e un
mafioso estremista...
> sappia che si puo' *sentire* di doverne fare chissa' quanta, poi andare e
> farne un goccio (ma ovviamente finche' non vai e non rilasci gli sfinteri
> non potrai saperlo)? E' mai possibile questo?
> Tutto quanto il mio intervento stava QUA.
Ma che cazzo stai addi'?
ma comprati dei pannoloni, e c'hai problemi di vescica, invece di
raccontare stronzate come "indipendentemente dalla quantita'" o "non
puoi sapere se devi davvero pisciare fino a quando non la vai a fare"...
> Tipica reazione, la tua. Querelami pure. Di cosa poi?
"e tu saresti un medico?"
> Comunque non ti ho accusato di "trattare male i pazienti".
E il "medico nazista"???
> Semmai ti ho "dato del voi" e ti ho accomunato ai tanti medici
> che ho conosciuto e che avevano le setole sullo stomaco (reazione
> inevitabile eccetera, altrimenti non ce la fai a ...eccetera).
E cosa facevano, sti medici con "le setole"???
> Emanuele Buratti <bur...@my-deja.com> wrote in message
> > io conosco un campanaro che e' diventato sordo a forza di ascoltarle
> > tutte. :-)
>
> carina ;-)
Certo, e' carina, ma dietro al sorrisino, viene fuori tutta la
mentalita' estremista di certa gente...
Guarda che fare il furbo significa cercare di evitare di lavorare per non
fare niente, non avere "problemi gravi".
Se uno si presenta cercando di andare a casa per un motivo "grave" di
competenza medica, sia fisico o psicologico, a casa ci andava, non ti
preoccupare. E questo non e' "fare il furbo".
E ti informo anche che il compito di un MEDICO e' curare chi e' malato non
rilasciare permessi a chi non ha voglia di lavorare. E se uno aveva motivi
"gravi" non di competenza medica, l'autorita' di rilasciare le licenze e'
dei comandanti del reparto, che_possono_ e _debbono_ farlo. E neanche questo
e' "fare il furbo". E nel caso non lo facessero e cio' potesse di riflesso
comportare problemi psicologici reali, non ti preoccupare che stavamo
_sempre_ dalla parte del soldato, spesso mandando in bestia gli ufficiali
d'arma. Ma e' solo discriminando fra i casi reali e quelli fittizi che
potevi guadagnarti il rispetto sia dei _soldati_ e degli _ufficiali_.
Malgrado tutto, io non ho mai avuto una proposta di licenza di convalescenza
bocciata dal mio comandante. Ci provo' una sola volta chiedendomi di
ritrattarla, al cui gli risposi che se voleva lui aveva l'autorita' per
bocciarla, ma io non ritrattavo niente e cosi' pero' si assumenva lui la
responsabilita' di quello che sarebbe successo.
Ovviamente la firmo'.
Guarda che non funziona cosi' in tutte le caserme, sai? Se arriva un
sottotente medico "stile Buratti" che incomincia a proporre licenze di
convalescenza per i "furbi", questo comportamento forza i comandanti a
bocciargliele tutte. In questo modo non puoi aiutare chi ne ha bisogno.
Ma sai perche' potevo permettermi queste cose? Perche' sapevano che cercavo
di fare le cose in modo serio, in buona fede. Magari avro' sbagliato anch'io
per larghezza qualche volta (ero considerato il sottotenente "buono"), ma in
buona fede. E cosi' chi meritava di essere aiutato, l'aiuto lo riceveva.
Ma se il motivo era solo non avere voglia di spartirsi i servizi con gli
altri della compagnia o di fare il "nonno" con i giovani, questi ricevevano
aiuto zero.
Il tuo modo di ragionare e' quello che la mette in quel posto agli onesti e
premia i "furbi".
Scommetto che tu il militare non l'hai fatto perche' da come parli si
capisce benissimo che non hai la piu' pallida idea di come vadano le cose...
TC
E tu impara a dialogare in modo onesto.
> Della mia professionalita' clinica tu non sai niente,
... per fortuna. Ma qualcosa la si puo' intuire,
leggendo quello che scrivi, sai?
> ma questa tua accusa
> (che e' poi diffamazione bella e buona) lascia molto intravvedere della tua
> personalita'.
> Che certi medici si comportino in modo atroce coi pazienti e' verissimo. Ma
> che cazzo c'entri questo con il fatto che anche l'insegnante ha diritto di
> dire la sua versione, lo sai solo tu. Io non dico che l'insegnante ha
> ragione. Dico che si e' presa una responsabilita': e' stata accusata ed
> adesso ha il diritto di difendersi dalle accuse.
> Tu, bamboccino mio, parti lancia in resta senza neanche considerare che in
> ogni situazione ci sono sempre diverse campane da ascoltare.
Io credo a quello che racconta Luciano - proprio due post
prima di questo, e che tu hai _volutamente_ ignorato:
Luciano ha scritto:
> Qui Filippo ha ragione (shit!) Io ero uno di quelli che quando mi
> veniva di fare la pipi' proprio non mi riusciva a trattenerla...sai
> quante volte ho anche bagnato il letto...e neanche avevo bevuto
> troppo. Alzavo la mano in urgente bisogno, la maestra mi dava uno
> sguardo e niente...mi ricordo i contorcimenti, ma nel cestino la pipi'
> non l'ho mai fatta,sotto il banco forse si'.
Allora, Gianmaria: come la spieghi questa tua insensibilita'
di fronte al racconto di Luciano? Cosa suggerisce il fatto
che a questo suo racconto tu contrapponga discorsi tecnici
sulla capacita' di dilatazione della vescica, e sul fatto
che "si puo' resistere, soprattutto se viene liberato un certo
enzima xyz...", riguardo alle tue capacita' di instaurare un
buon rapporto medico-paziente? E' tanto strano, secondo te,
che uno a un certo punto possa domandarsi se per caso tu non
sia lontanamente imparentato con Mengele? Filippo avra' sbagliato,
ma tu mi sembri impazzito del tutto.
Ciao, Carlo
Gianmaria, guarda che questa e' follia. Sono stato
io a scriverlo su SCI che eri un medico, quando
cercavi di convincere un tuo simile della differenza
tra un capillare e un nervo.
> Certo. E tu sei cosi' ignorante che neanche sai a cosa serve la vescica.
Torna in te... e' orribile vederti sparire in questo
modo.
Ciao, Carlo
Risposta esatta - ci sei arrivato da solo, complimenti!
Ciao, Carlo
... aspetta, Demente, ti e' caduto un pezzo di post,
questo:
Qui Filippo ha ragione (shit!) Io ero uno di quelli che quando mi
veniva di fare la pipi' proprio non mi riusciva a trattenerla...sai
quante volte ho anche bagnato il letto...e neanche avevo bevuto
troppo. Alzavo la mano in urgente bisogno, la maestra mi dava uno
sguardo e niente...mi ricordo i contorcimenti, ma nel cestino la pipi'
non l'ho mai fatta,sotto il banco forse si'.
Me lo commenti, Demente Colombo? Dai, che pendiamo tutti
dalle tue labbra.
Ciao, Carlo
Io? Accademico della crusca? Ma quando mai?
Mi accontento di parlare e di scrivere in buon
italiano.
La frase qui sopra e' italiana, ed e' corretta:
contiene un concetto che non puo' essere reso in
alcun altro modo. Essendo tu un ignorante, ti sei
confuso con il caso (scorretto) di ripetizione
inutile, come nella famosa
"a te ti piace".
(e' un solecismo - ma pur sempre scorretto).
Nella mia frase, invece, e' necessario enfatizzare
che A TE, nel TUO caso specifico, ti avrebbero fatto
"questo e quest'altro".
Ad esempio, un lupo vede tre pecore, e rivolgendosi
a loro dice:
"A te ti mangio, a te ti trombo, e
a te ti dipingo di blu".
(un lupo un po' matto). Spiegami dunque in quale
altro modo avrebbe dovuto esprimersi il lupo:
"Ti mangio, ti trombo, e ti dipingo di blu",
indicando di volta in volta la pecora appropriata
col ditino - perche' altrimenti il concetto non
sarebbe stato chiaro, mancando misteriosamente il
modo di esprimerlo correttamente in italiano?
O magari avrebbe dovuto dire: "A te mangio, a te
trombo, e a te dipingo di blu" (con le pecore che
rispondono in coro: "Cheee cooosa?").
Studia, Gianmaria. Studia. Non ti ho piu' visto
scrivere di nuovo "conoscienza", "accellerare", e
"eccezzione" - lo vedi che sono un bravo maestro?
E ringrazia, ogni tanto. Stronzo. Per merito mio
eviterai di fare troppo prontamente la figura
dell'ignorante quando ti troverai tra gente
importante.
Ciao, Carlo
un tipo tranquillo e modesto? ;-)))
TC
> > > No, no, fai pure. Anzi, guarda, fammi divertire: che tipo sarei?
> > >
> > > tc (minuscolo)
> >
> > Risposta esatta - ci sei arrivato da solo, complimenti!
>
> un tipo tranquillo e modesto? ;-)))
Un tipo piccolo e insignificante: il tuo amore per
i dettagli piccoli e insignificanti, e l'assoluta
cecita' per cose enormi, lo rivelano in modo lampante.
Ciao, Carlo
[...]
> oddio, io credevo che un medico il rispetto se lo guadagni curando la
> gente e non perche' separa la farina dalla crusca (che peraltro non e'
> compito suo)....
Infatti un essere medico in ambito civile ed essere medico militare ha delle
differenze.
Non dirmi lo scopri solo adesso. Non lo sapevi?
Nella professione in ambito militare i tuoi pazienti sono tutti giovani
preselezionati, in genere in buona salute generale, sottoposti al servizio
militare perche' obbligati.
In ambito civile credi che sia lo stesso? Tutti giovani in buona salute
generale?
> > Il terzo motivo e' che se i "furbi" si accorgono che ti lasci prendere
> > per
> > il naso, il giorno dopo se ne presentano seicento,
>
> insomma, il mondo e' pieno di "furbi" ed il tuo compito era
> ovviamente quello di tenerli in riga...
Non il mondo. Ma le caserme si'.
E da quanto tu scrivi sono sicuro che tu il militare non lo hai fatto,
magari grazie a qualche sottotenete medico "facilone" che ti ha scartato
alla visita di leva...;-))) E magari qualcun altro come il sottoscritto ha
dovuto farlo anche per te.
al Sottotenente medico Colombo
> non gliela fa nessuno!, Haha!. Se si presentavano in seicento ne
> visitavi seicento, se si presentavano in venti ne visiti venti.... io
> veramente non vedo il problema di "farsi prendere per il naso".
Il problema di farsi prendere per il naso, non e' mio. Anzi, avessi spedito
tutti all'ospedale militare mi sarei goduto la vita. E' che non credo sia
giusto lasciare solo i poveri "imbecili" onesti a fare il lavoro di chi si
finge malato per godersi una bella vacanza.
Ancora non lo hai capito?
Se si presentavano seicento (ed io ero spesso SOLO in infermeria) ne dovevo
visitare seicento col risultato che chi stava male davvero magari doveva
aspettare chissa' quanto prima che lo visitassi o lo mandassi in ospedale se
la situazione lo richiedeva.
> tutti falsi moribondi,
> > come capitava _regolarmente_ in alcuni posti dove c'era chi cercava di
> > fare
> > del proprio meglio e chi mandava tutti a casa.
>
> e dagli torto?, il servizio militare COME esiste in Italia e' una
> cosa che nessuna persona sana di mente vorrebbe fare, sia quelli che di
> fare il militare non ne vogliono proprio sapere sia quelli che lo
> vogliono fare (ed avrebbero diritto di farlo seriamente). Prima arriva
> sta benedetta riforma e meglio e'....
E allora? Risolvi tutto mandando a casa i "furbi" e facendo lavorare a doppi
turni gli onesti?
> > Questa _responsabilita'_ pero' mi permetteva di aiutare _realmente_ chi
> > stava male davvero. E non credere che sia piacevole dovere fare queste
> > scelte perche' c'e' sempre la possibilita' di sbagliarsi.
>
> non era piacevole perche' tu non hai capito qual'era il tuo lavoro,
> che non era quello di separare l'onesto dal furbo.
Era di aiutare chi stava male davvero, non di dare licenze a chi stava bene.
Piu' chiaro di cosi'...
> Ma altrimenti
> > ti
> > trasformi in quei medici che fanno le visite al telefono e che non ti
> > chiedono neanche quale sia il problema, ma quanti giorni vuoi.
>
> e per questo ti sei trasformato nell'opposto?
Opposto cosa?
Ti ho detto che chi stava male veniva aiutato.
Sei scemo o fai finta? non fare il furbo, eh...;-)))))
> L'unica
> > cosa
> > e' fare sempre il proprio lavoro in buona coscienza. Solo quando ti
> > prendi
> > queste responsabilita' puoi davvero aiutare chi sta male ed impedire che
> > gli
> > onesti debbano sobbarcarsi il lavoro dei furbi.
>
> io continuo a non capire come mai dopo aiutare chi sta male non ci
> sia un punto e a capo......
Perche' se mandi i "furbi" in licenza, perdi credibilita' e dopo il tuo
comandante ti boccia tutte le proposte di licenza di convalescenza e non
puoi piu' aiutare chi sta male davvero. una cosa IMPLICA l'altra.
Sei un po' muletto, eh, Buratti? Devo ripetere le cose cinquanta volte?
Scatta sull'attenti! ;-)))))))
> > Ovviamente gli alunni non sono soldati, ma se un insegnante si lascia
> > sopraffare, chi ci rimette e' chi va a scuola per imparare e la classe
si
> > tramuta in un caos.
>
> perche' secondo te un'insegnante che entra in CONFLITTO con i propri
> alunni e rischia di farsi "SOPRAFFARE" sarebbe un'"insegnante"? :-(((((.
Ammetti che ci sia un gruppo di teppisti in classe. Ciosa deve fare
l'insegnante? Servire loro cappuccino e brioche ogni mattina ad ogni
schioccar di dita? Magari ne potrebbe risentire l'insegnamento per gli
alunni che vogliono imparare davvero. Non trovi?
> > Il punto e' e rimane sapere come sono andate le cose. L'insegnante si e'
> > presa una responsabilita'.
>
> una sola, quella di perdere ogni rispetto se il suo tentativo di
> umiliazione non fosse riuscito... e ha fallito grazie a Dio.
Mulo! Te l'ho ripetuto 70 volte. Giudichi il tutto SOLO sualla versione
dell'alunno. Potrebbe essere vera, ma fai parlare anche l'insegnante.
Io fossi in
> quella tipa chiederei il pre-pensionamento immediato perche' sta sicuro
> che le prossime dieci generazioni di studenti le rideranno alle spalle
> al pensiero che uno di loro gli ha beffardamente pisciato nel cestino....
E' lo vostra "esuberanza"....
TC
Ricordati che i diavolo sta proprio nei dettagli.
Altrimenti fai solo un gran casino.
Ciao
tc (minuscolo e dettagliato)
[...storiella di Filippo snippata...]
>
> -E cosi' il vile disertava il campo dell'onore !!
> Ma so io quel che ci vuole per i tipi come te....
> Tribunale militare!
> Avanti un altro!
Filippo, ogni giorno una nuova scoperta!
Con questo abbiamo scoperto che sei dotato di un incredibile cattivo
gusto...
TC
Ah, no? Se uno si finge _malato_ chi deve scremare? Il cuoco?
Il meccanico? Buratti...si prega di riagganciare il cervello alla
lingua...;-))))
Un esercito serio non e' uno dove alla prima
> opportunita' si presentano in seicento per avere la licenza, perche'
> un'esercito del genere ti sembra un'esercito che all'occorenza riesce ad
> epletare i suoi compiti?
Embe'? E' forse colpa mia?
Questa e' una conseguenza del fatto che sia un esercito di leva e non
volontario di professionisti.
Ma fino a poco fa la gente gridava a questa possibilita' come se
automaticamente implicasse un golpe.
Prenditela con i politici che hanno ostacolato la riforma, non con me.
. Nelle file dell'esercito di Sua maesta' che si
> e' ripreso le Falklands o fra gli americani di Desert Storm ti risulta
> che i sottotenenti medici avessero la stessa paura del nostro Tenente?
Ma Buratti cocco, l'esercito di sua maesta' e' fatto da professionisti, non
lo sai?
> > Mettiti in divisa e poi vai a fare sti discorsetti negli eserciti- tuoi
> > grandi amici-
> > che hanno bombardato Milosevic e Saddam: o in quello che
> > ha dato sonori scapaccioni agli eserciti arabi; poi raccontaci, dai!
> >
> > Psichedelico.....
>
> sara' ma ricordati che hanno dato sonori scapaccioni a gente come
> Saddam, Milosevic, e eserciti arabi vari NON perche' erano pieni di
> sottotenenti Colombo che "non si facevano menare per il naso" ma proprio
> perche' NON avevano bisogno di sottotenenti Colombo con la paura di
> essere "sopraffatti" da "finti moribondi" appena si voltavano. :-)
Sei falso Buratti. Ti ho gia spiegato che era necessario riconoscere chi
stava male davvero da chi fingeva perche' se no sarebbe stato impossibile
aiutare chi lo meritava realmente. Ma d'accordo, fai pure finta che fosse
per mio sadico piacere personale, se proprio vuoi. Pero' dici una gran
cazzata.
>
> Ciao,
>
> Emanuele
Ciao
TC
E allora? Sempre scoperti sono.
Che cazzo c'entra a chi ti rivolgevi?
Ahhh, beh...allora....
> medico che mi aveva dato dell'ignorante perche' secondo lui non conoscevo
> la vescica.
No, non secondo me. Hai dato pubblica dimostrazione che non sai i meccanismi
che regolano la minzione.
Vuoi proprio che ti riscriva cio' che hai scritto?
Vescica che -sempre secondo il suo avviso- avrebbe dovuto essere
> necessariamente piena e dilatarsi per dare luogo a uno stimolo percepito
> come impellenza irrefrenabile.
Ti ho detto che _in condizioni normali_ lo stimolo alla minzione nasce dalla
necessiota' di svuotare la vescica. Piu' forte lo stimolo, piu' distesa la
vescica. Non e' che ci volgia tanto a saperlo, sai??
Ma forse hai ragione, magari soffriva di ipertrofia prostatica: adesso pero'
non dirmi che e' una condizione tipica dell'infanzia... ;-)))
> Ti ricordo che questa dell'escussione dei testimoni e' sempre un parto
> della fervida immaginazione di quel medico.
Se tu accetti la versione dell'alunno come vera senza preoccuparti di
ascoltare gli altri testimoni e' esattamente quello che fai.
> > Oppure cosa pensi di quell'altro cretino che dallo stesso episodio si
> > permette di fare affermazioni (con la stessa sicumera) riguardo alla
> > deontologia di chi semplicemente vuole dare la possibilita' di
difendersi
> > agli accusati?
>
> Deontologia? Di cosa? Di medico o di avvocato?
> Sei ridicolo, te ne accorgi?
Sei tu che l'hi detto...
> > Soprattutto se pensi che c'e' un altro babbeo che parla, parla, ma non
sa
> > nenche che lo stimolo alla minzione deriva dalla distensione della
vescica
> > dovuta all'urina che sia accumula.
>
> Sempre e comunque, vero?
> Meno male che non sei un urologo (almeno credo).
Lascia perdere, vala'. Ti e' gia' andata male con la storia del medico. Ma
vedo che la lezione ti e' servita ed adesso aggiungi (almeno credo)...
> > Di questa sicumere mischiate a maleducazione ed ignoranza cosa pensi?
>
> Che ti devi andare a nascondere.
Che bambino....
>
> >
> >
> > [...]
> >
> > > > Ma
> > > > che cazzo c'entri questo con il fatto che anche l'insegnante ha
diritto
> > di
> > > > dire la sua versione, lo sai solo tu.
> > >
> > > No, lo sai tu. Chi ha detto che l'insegnante non ha diritto di dire la
> > sua?
> >
> > Ed allora perche' giudichi prendendo per buona solo la versione
dll'allievo?
> > Se tu accetti che le cose siano andate come dice l'allievo, che
possibilita'
> > di difesa lasci?
>
> Ma difesa da cosa?
E se l'alunno si fosse inventato tutto?
Se magari l'alunno voleva sfregiare l'insegnante?
> MA di che stai parlando?
Leggi.
> Ti ricordo che sono intervenuto per contestare una tua categorica
affermazione.
> Ma che me ne frega di come si sono svolte le cose? Quel caso e' talmente
Si vede. Ed e' il tuo motto prima di dare un giudizio:
"ma che me ne frega di come si sono svolte le cose"
> paradigmatico che potrebbe anche non essere avvenuto del tutto. Cosa
> penso l'ho gia' detto.
> Se sono qua a rispondere a te credi che sia per qualcosa che ha a che
vedere
> con la giustezza o meno di pisciare nel cestino?
> Auguri per la tua sagacia, ex-tenente. Ti hanno anche degradato .... hai
visto
> a che porta tanto zelo???
Neanche questo hai capito. Ero sottotenente medico, adesso sono Tenente
Colombo.
Il grado e' salito...;-)))
> > > Io stavo contestando il merito di una cazzata detta da TE. A cuore
troppo
> > > leggero. E lo sai benissimo. E ti fa rodere non poco il culo
professionale
> > > averla detta, evidentemente. Visto che ti metti a fare un po' di
teatro su
> > altro
> >
> > Ma quale cazzata, imbecille? "rodere il culo professionale"?? Ahr! Ahr!
Ahr!
> > Si', hai ragione, mi hai proprio umiliato. Non ero a conoscenza delle
nuove
> > teorie sulla minzione, quelle del premio Nobel Cintolesi... ;-))
> > Qui l'unico che non sa come funzioni la vescica sei tu...
>
> Ma chi parla di vescica? Qui la vescica piena d'aria sei tu.
> Tu parlavi di farsela addosso. E sostenevi che solo con una vescica
stracolma
> si potesse non reggerla piu'. Il che come tutti sanno e' FALSO.
Hai ragione: in condizioni normali ci si fa la pipi' addosso a vescica
vuota... ;-)))
Ma ancora insisti? Lo stimolo che in condizioni normali informa il sistema
nervoso della necessita' della minzione qual'e' secondo te?
Vediamo: hai una nuova teoria?
Dai, spiega, spiega che apro un nuovo thread e ci facciamo quattro
risate....
Ti prego rispondimi: non vedo l'ora!!!! ;-)))
> Sai chi mi ricordi? Quel bel tomo di psico-non-so-che, che il giorno
stesso
> della
> lettura della sentenza di condanna di Scattone e Ferraro, in diretta
televisiva
> di non so quale talk show, dette il suo "parere tecnico" del cazzo e
sostenne
> che chiaramente uno dei due (non ricordo quale) mentiva ed era colpevole,
> perche' l'abbozzo di sorriso (chiaramente di allibimento, si sarebbe
potuto
> dire)
> che aveva visto sul suo viso al momento cruciale del "colpevole dei reati
> eccetera"
> non era a suo avviso "compatibile" con una perosonalita' di innocente
condannato
Sono cosi' "cattivone" solo perche' ti ho fatto notare che non hai la piu'
pallida idea di come funzioni la vescica?
> ingiustamente. Sono questi "tecnici" di merda, che bollano e inchiodano
persone
Ohhh, un po' di turpiloquio da Oxford... mi mancava...
> dall'alto del loro ruolo istituzionale, che mi fanno tutto lo schifo
possibile e
ruolo istituzionale? Mi hanno eletto senatore?
> immaginabile.
> Poi sei tu quello che parla di ascoltare le campane? Ma un dubbio, mentre
> dici una cazzata come quella ascrittati, non ti passa per la mente? Non ti
viene
Ancora non mi hai spiegato come fa a nascere lo stimolo alla minzione in un
soggetto sano in condizioni normali a vescica vuota.
Forza, poche balle! Fuori la nuova teoria che ci facciamo altre quattro
risate!
> in mente che forse si puo' anche pisciarsi addosso un goccio di orina? Che
E allora? Certo: e ho fatto l'esempio di quello a cui scappa, ma poi non
riesce a farla (o ne fa una goccina) perche' c'e' la gente che guarda. Ma
nella vescica l'urina DA FARE e' piu' di quella goccia.
Perche' tu parlavi di urina DA FARE, non di urina FATTA. E dire che ti avevo
gia' fatto questa distinzione.
Vuoi che ti riscriva il tutto?
> la realta' puo'essere piu' complessa di quello che ti sei imparato sui
tuoi
> libri di fisiologia?
Sicuramente lo e'. Sono il primo ad esserne conscio. Pero' non e' che
rifiuto le conoscenze attuali solo perche' Cintolesi ha detto una scemenza e
deve salvarsi la faccia, no?
>
> >
> >
> > [...]
> >
> > > Io esprimo il mio punto di vista che -vai tranquillo- non spostera' di
un
> > > capello
> > > proprio nulla, capirai che posizione di potere ricopro dall'alto del
mio
> > scranno
> > >
> > > di sci.
> >
> > Ed allora? Non posso esprimere il mio?
>
> E infatti lo hai espresso. E io te l'ho criticato. Bona le'.
> Falla meno puzzolente con la tua professionalita' la tua
> deontologia e le tue diffamazioni.
Allora tu inizia a mantenere la calma e non insultare.
> > > Punto di vista che, in ordine alla faccenda della piscia nel cestino,
non
> > > dipende
> > > ne' da come si sono svolti i fatti, ne' dal fatto che si siano svolti
tout
> > > court.
> >
> > Ah, no? Allora se un alunno teppista per sfregio si alza e piscia nel
> > cestino e viene espulso ha sempre ragione lui?
> > Qui siamo alla fantascienza. I fatti non contano, adesso...
>
> SE tu fai un caso paradigmatico da stigmatizzare, evidentemente,
> come tu stesso stai mostrando, non conta che si sia veramente verificato
> il tal giorno nel tal posto. Te ne accorgi? NO. Troppo coglione per
> potertene accorgere.
Sveglia BAMBOCCIO! Intendo dire i fatti contano nel senso se davvero la
maestra si e' comportata da sadica o se e' stato l'alunno a comportarsi da
teppista.
> > > In ordine al fatto che per pisciarsi addosso non sia necessario aver
> > bevuto
> > > litri,
> >
> > Certo ci possono essere diverse ragioni. Una puo' essere quella di fare
> > sfregio alla maestra, per esempio. Un'altra puo' essere la maestra
sadica.
> > Mica l'ho negato.
>
> Al contrario, stai confermando la ua stronzaggine: se uno si piscia
addosso
> ne consegue che O si e' bevuto litri, O ha fatto un sfregio alla maestra
> (si! pisciandosi addosso...) O la maestra e' sadica....bravo cocorito.
Ancora tu non mi sai fornire il perche' uno che non ha bevuto ed ha solo una
goccina in vescica dovrebbe pisciarsi addosso.
E parla BAMBOCCIO!!! Su, coraggio... spiegacelo che via seguono i segnali
che conducono alla minzione quando c'e' solo una goccina di urina in
vescica, in un ragazzo sano.
> > > invece (che' questo e' cio' per cui sono intervenuto), dipende
dall'aver
> > visto
> > > con
> > > i miei occhi qualcuno compreso in tale ruolo. Soggetto al potere di
> > qualcun
> > > altro
> > > la cui superficiale e proterva sicumera somigliava in tutto alla tua.
> >
> > Ho capito: trasferivi l'innocenza di un episodio di cui sei stato
personale
> > testimone all'alunno in questione.
>
> No trasferisco nessuna innocenza a nessun alunno. Dico semplicemente
> che il "non farcela piu' a tenerla" non dipende dall'aver bevuto litri
> dall'ultima pisciata. Punto.
Va bene. Spiegaci da cosa dipende. Sono tutto orecchi.
> La colpevolezza entra in ballo quando uno stronzo o una stronza
> si arroga il diritto di sapere tutto quel che c'e' da sapere per poter
> coartare e umiliare una persona. Aripunto.
Possibile, SE le cose sono andate cosi'.
> >
> > Ehhh, ma allora dovevi dirlo prima, no?
> > [bisbigl mode ON] ...questo non sa piu' cosa dire... [bisbigl mode OFF]
> > "Mia" protervia? Solo perche' sostengo che anche gli accusati hanno
diritto
> > di dare la loro testimonianza? Protervia solo perche' ti ho insegnato
che lo
> > stimola alla minzione non e' casuale? Ma sei proprio paradossale..
>
> Protervia perche' sei protervo.
Un po' elementare...
> > > Stronzo.
> >
> > Ahhh..., ecco la "tua" educazione e tolleranza contrapposta alla "mia"
> > sicumera....
> > Sei semplicemente volgare, ignorante e maleducato.
> > Un ragazzo "esuberante", insomma...degno delle migliori scuole
> > Oxfordiane;-))))))
>
> I ragazzi esuberanti in quelle scuole li espellevano, notoriamente.
Allora non sei un ragazzo "esuberante"? Sei un mortaccione?
> Informati. E si dice oxoniense. Con la minuscola. Bischero.
> Non ho mica da giocare a fare il lord con un burino della tua fatta,
> cosa credi.
Guarda e' meglio che non ci provi neanche a fare il Lord (maiuscolo).
Non hai speranza.
TC
Jose Carioca wrote:
>
[...]
> Se si presentavano seicento (ed io ero spesso SOLO in infermeria) ne dovevo
> visitare seicento
te l'ho gia' spiegato, bastava fare la visita mattinale anche di sera.
Avresti potuto pure fare lo spiritoso: "ragazzi, stasera non e' mattinata..."
ciao,
alessandro
Jose Carioca wrote:
[...]
> Infatti un essere medico in ambito civile ed essere medico militare ha delle
> differenze.
scusa la domanda personale ma, visto che tu hai fatto il militare,
vorrei portela.
Ti hanno forse congedato con la minzione d'onore?
ciao,
alessandro
No: non passeresti l'esame di prima.
Ciao
TC
Donato, grazie, ma non posso prendere cio' che non e' mio. Sono un medico,
ma ho esercitato solo durante il tirocinio e durante il militare. Poi ho
fatto un dottorato e mi sono sempre e solo dedicato alla ricerca. Niente
specializzazione, quindi.
Come medico in senso clinico, sono il primo ad ammettere di valere molto
poco.
Per essere un buon clinico e' essenziale la pratica COSTANTE ed e' oramai da
troppi anni che faccio solo ricerca, per cui ho dimenticato quasi tutto e
potrei prendermi cura solo di cose realmente semplici e banali. Pero' la
minzione me la ricordo...;-)
> Ma nonostante cio', per il solo fatto di non essere d'accordo con te,
> deve essere pubblicamente diffamato da te, che gli dici, davanti a
> tutti, "ma tu saresti un medico"???
Guarda che questo e' proprio scandaloso.
E' incredibile come certa gente apporfitti dell'impunita' di USNET per dire
cose che non si sognerebbero mai di dire nel mondo reale. Stessa cosa
ripetuta piu' tardi da "mamma Izzo".
Sono sempre a dare lezioni di cose di cui non capiscono niente (dai
finanziamenti per la ricerca alla minzione, pensa un po'), insultano e poi,
come ciliegina sulla torta, ti accusano pure di arroganza.
Quando mai ho detto a "mamma Izzo" che e' un astronomo incompetente?
Mai. Non ho la piu' pallida idea del suo lavoro e mai mi sognerei di
offendere gratutamente.
> E tu chi sei? Chi sei tu per giudicare se lui e' abbastanza "medico"?
> Che c'entra il suo essere medico, con l'aneddoto sui "furbi"???
>
> Ecco, riflettici un po', e poi magari arriverai anche a capire da cosa
> hanno origine i curricula strombazzati, o i "guardati la medline"...
Meglio non farlo in ogni modo Donato. A me di quello che pensa uno come
Cintolesi non puo' fregarmene di meno, sai...
> > che sei
> > "quel medico" che dette dell'animale a qualcuno per la storia dei vasi
> > eccetera...
>
> Gia...
> Quel tale che dice cose sacrosante quando viene a fare le pulci a me, ma
> che invece merita di morire ed e' noioso e pedante, quando le pulci le
> viene a fare a te...
Davvero!
E' questa IPOCRISIA del branco che irrita.
Sono un medico valido se do dell'animale a Zipeto, ma divento un "medico
nazistoide" se contraddico Cintolesi.
Pazzesco. E' una cosa da ver-go-gna!!!
Ciao
TC