Ciao a tutt@!
Oggi è la 44esima giornata della Terra e lo SWG climate change vorrebbe condividere con voi questi documenti. è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l’ambiente e la
salvaguardia del pianeta Terra. Le nazioni Unite celebrano questa festa
ogni anno il 22 aprile, un mese e due giorni dopo l’equinozio di
primavera. Il 22 aprile del 1970, 20 milioni di cittadini americani, rispondendo ad
un appello del senatore democratico Gaylord Nelson, si mobilitarono in
una storica manifestazione a difesa del nostro pianeta. Tutti, a
prescindere dall’etnia, dal sesso, dal reddito, hanno diritto di vivere
in un ambiente sano, equilibrato e sostenibile. La Giornata della Terra
si basa saldamente su questo principio.
Da movimento universitario, nel tempo, la Giornata della Terra è
divenuto un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo
utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta:
l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi,
le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento
delle risorse non rinnovabili. Si insiste in soluzioni che permettano di
eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste
soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle
risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di
utilizzare prodotti chimici dannosi, la fine della distruzione di
habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie
minacciate.
Il primo documento che condividiamo con voi è una lettera (risposta)
di un capo Sioux al Presidente degli Stati Uniti che nel 1854 gli aveva
proposto di comprare le terre abitate dalla sua
tribù, la trovate in questo documento:
https://docs.google.com/a/bologna.sism.org/document/d/1JIWz0c5MM5aJiavXGSzWrVleeA0-2Pu0tAbdOL1dZcE/edit#heading=h.uzyu2ppp8mbvIl
secondo (immagine e didascalia) rappresentano invece il numero dei
morti che dal 2002 al 2013 ci sono stati a causa della difesa
dell'ambiente - sono numeri molto alti, soprattutto concentrati a Sud
del Mondo.
Roma, 15 apr. (TMNews) – Negli ultimi 10 anni è quasi triplicato il
numero di omicidi degli attivisti per l’ambiente, passando dai 51 del
2002 ai 147 del 2012. E’ quanto si legge nell’indagine “Deadly
Environment” condotta dall’organizzazione Global Witness, e riportata
oggi dal Guardian. Tra il 2002 e il 2013 sono stati almeno 908 gli attivisti uccisi in
35 paesi, mentre le condanne sono state solo 10. E il
tasso di omicidi è
cresciuto negli ultimi quattro anni, si legge ancora nella ricerca,
toccando una media di due attivisti a settimana. Nello studio vengono
documentati anche 17 casi di attivisti scomparsi, tutti dati per morti.
Nel 2013 i casi di omicidio potrebbero superare i 95 accertati
finora, ha ammonito l’organizzazione, denunciando le difficoltà
incontrate per condurre l’inchiesta in zone remote di diversi paesi
africani e asiatici. “Molti di quanti ricevono minacce sono persone
comuni che si oppongono al land grabbing, a operazioni minerarie e al
commercio del legname, spesso vengono cacciate dalle loro case e sono
minacciate di disastro ambientale”, si legge nel rapporto. Il Brasile è
il paese più pericoloso per quanti difendono le risorse
naturali, con 448 decessi tra il 2002 e il 2013, seguito da Honduras e
Perù con 58; in Asia il primato spetta alle Filippine, con 67 decessi
seguito dalla Thailandia, con 16. Oltre l’80% delle uccisioni sono
avvenute in America centrale e America Latina. Questa è una notizia dell’agenzia TMNews.
Quello
che vi invitiamo a fare è fermarvi qualche minuto e riflettere sul
significato di questa giornata, se volete diffondere l'informazione nei
vostri gruppi/mailing list etc, magari leggere la lettera, e pensare a
come anche noi, ogni giorno, possiamo fare la differenza, con poco. Qui
un decalogo su cosa possiamo fare oggi e ogni altro giorno: http://www.greencrossitalia.org/eco-life/news/735-22-aprile-10-gesti-quotidiani-da-regalare-alla-terra
Come SISM ci stiamo muovendo insieme verso questi piccoli/grandi cambiamenti nel rispetto dell'ambiente,
SWG climate change