Care compagne e cari compagni,
sono Mattia Bertin, avrete notato che un po’ di tempo non sto aggiornando il sito e non sto pubblicando la news-letter. Come mai? Che succede? Non è stata pigrizia, nè disinteresse, è stato un piccolo esperimento. Dovete sapere che, in quanto responsabile regionale della comunicazione e membro della segreteria regionale, da febbraio ho tentato di realizzare un sistema di comunicazione e di informazione indipendente, legato alle esperienze ed alle competenze locali dei nostri iscritti e simpatizzanti. Per farlo ho cercato di collaborare con le segreterie provinciali e con il coordinamento regionale stimolando la ricerca di compagne e compagni interessati a questo processo di creazione dal basso dell’informazione e della riflessione politica. In questo modo Sinistra Ecologia Libertà potrebbe davvero essere quel luogo dove si incontrano i saperi e i giudizi dei suoi appartenenti, e non, come capita normalmente nei partiti, una cascata di ideologismi che dalle direzioni “alte” infarciscono le menti degli aderenti.
Ho provato per otto mesi abbondanti, con convinzione, almeno un’ora ogni giorno a questa speranza, ma, come ha dimostrato questo periodo di mia assenza, ho fallito. Non c’è stata la volontà da parte di coloro a cui avevo chiesto aiuto di fare quel passo necessario a trasformare un sogno in una realtà. Troppo per molti di questi era l’impegno a litigare vergognosamente con i propri compagni di partito, a fare gli accordi coi sindaci, a porger l’orecchio al nazionale, a pensare ai sistemi elettorali. Ad occuparsi insomma di quelle istanze che un partito deve pur svolgere, ma che non debbono mai divenire il suo primo impegno.
Pertanto ho deciso di sottoporvi un elenco, compagne e compagni di questa strada che ancora mi pare l’unica buona in Italia. Un elenco dei motivi per i quali abbandono senza possibilità di reintegro ogni incarico, ma tengo la tessera:
Lascio ogni incarico perchè sono stanco di arrivisti.
Resto perchè credo fermamente che, se sviluppata nella maniera giusta, SEL sia la via italiana alla nuova sinistra.
Lascio perchè le liti veneziane mi fanno vergognare di essere in SEL.
Resto perchè a Rovigo c’è gente veramente in gamba.
Lascio perchè non è possibile che l’unica posizione ufficiale che riusciamo a prendere, ma non a comunicare, sia sul lavoro.
Resto perchè ci son molte compagne e molti compagni che nel loro piccolo si occupano di università, ambiente, diritti, qualità della vita, ecc.
Lascio perchè in Link – Coordinamento nazionale delle associazioni di studenti universitari si lavora molto meglio e senza personalismi.
Resto perchè credo nella possibilità che chi arrivi dopo di me riesca dove io ho fallito.
Lascio perchè credo che per un dirigente regionale, dopo un turno in questo ruolo, respirare un po’ di militanza di base non possa far che bene.
Resto perchè esistono Nichi, Furfaro, Guidoni, Sgrena e Clark.
Lascio perchè SEL Veneto non c’entra niente con il progetto nazionale di SEL.
Resto perchè la Puglia e il Lazio dimostrano quotidianamente che esiste la possibilità di fare davvero SEL.
Lascio perchè i nostri dirigenti locali son stati dirigenti del PCI, del PDS, dei DS, di SD e ora di SEL.
Resto perchè i nostri giovani hanno voglia e capacità di sovvertire questa muffosa continuità.
Lascio perchè credo la politica come volontario spendersi per un mondo migliore, e, se diventa uno stanco produrre burocrazia non è più politica.
Resto perchè mi sono anche molto divertito nello scrivere i miei contributi per creare un noi.
Lascio perchè spero che questo mio lasciare porti molti a rimettersi completamente in discussione.
Resto perchè voglio esserci quando questi molti, abbandonati gli incarichi, lasceranno posto ad altri giovani non stanchi come me.
Lascio perchè questo non è il partito che voglio.
Resto perchè so che chi è nel torto è chi crede che questa SEL Veneto basti a fare il Veneto migliore.
Buona strada a tutte le compagne e i compagni di buona volontà, che credono che la politica si faccia per far vivere tutti dignitosamente, che non credono nelle frontiere ma nella bellezza della mescolanza. Buona strada a tutte le compagne ed i compagni che contribuiranno da qui alla costruzione di un mondo migliore. Vi saluto da qui, dall’ultima fila, con un abbraccio forte.
Mattia Bertin, ex-responsabile della comunicazione di SEL Veneto, ex-membro della segreteria regionale.