lovecoach
unread,Jan 31, 2012, 3:53:52 PM1/31/12Sign in to reply to author
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to SEDUZIONE E FORMAZIONE
SEDUZIONE e' un termine che può sottendere a significati diversi.
Spesso si identifica la parola seduzione alla seduzione sessuale.
In realtà la seduzione va intesa in senso olistico in quanto si può
utilizzare in tutte e cinque le aree della vita.
Quali sono le aree in cui seduzione e tecniche di seduzione possono
essere utilizzate?
1. Rapporti con la famiglia di origine
2. Rapporti con la famiglia acquisita
3. Rapporti affettivo sessuali
4. Immagine esterna del Se (realizzazione in società, nel lavoro, nel
danaro)
5. Immagine interna del se (realizzazione interiore, autostima )
Da quanto detto al punto 5. e' ad esempio interessante notare che la
seduzione può essere usata anche con se stessi.
Sedurre se stessi significa mettere in atto una seduzione della sfera
logica sulla sfera emotiva in modo che le esigenze logico razionali
siano anche esigenze emozionali e si crei quella armonia interiore
favorevole al raggiungimento degli obiettivi.
Seduzione su se stessi e' una modalità di seduzione molto interessante
in quanto e' evidente che sedurre se stessi produce anche una
seduzione sugli altri, o meglio potremmo dire che imparare a sedurre
se stessi e' la via regia per sedurre gli altri.
Seduzione su se stessi significa inoltre imparare a migliorare la
stima in se stessi, non temere ne il giudizio negativo degli altri ne
la paura del rifiuto.
Come imparare la seduzione ?
Bisogna per prima cosa rendersi conto che la capacita' di sedurre, la
capacita' di coinvolgere e quella di persuadere non sono delle doti
innate o "per grazia ricevuta" ma si possono imparrare.
La seduzione e' quindi una scienza, una scienza sperimentale (con
fondamenta teoriche) e statistiche e pertanto una scienza.
La metodologia Dell'ingegneria della seduzione ha protocollato le
strategie di seduzione rendendola fruibili a tutti quelli che hanno
voglia e desiderio di sperimentare nuove modalità comportamentali piu
efficaci e produttive nell'area esistenziale che e' o si ritiene
essere piu' debole delle altre nella quale i risultati non sono stati
allineati con le aspettative.
Evidentemente le aree della vita sono tutte collegate e producendo un
beneficio su una di esse si ottiene indirettamente un beneficio anche
sulle altre aree.
Sembra evidente che quando i rapporti sentimentali vanno bene anche il
rapporti sociali ed il lavoro ne tardammo benefici.
Questo perché il successo produce motivvazione ed autostima.
Ma torniamo al tema centrale:
Come mettere in atto la seduzione nell'area esistenziale di nostro
interesse?
Innanzi tutto si deve imparare a non farsi condizionare da situazioni
precedenti.
successivamente si deve imparare a conoscere bene la comunicazione non
verbale
Quando comunichiamo con una persona che ci interessa siamo sempre
portati a credere che questa darà retta ai contenuti delle nostre
parole… Sbagliato! La verità è che ciò che diciamo ha un'influenza
sulla nostra comunicazione pari al solo 10%. E sebbene questo 10%
rappresenti per noi il fulcro fondamentale del nostro pensiero non
avrà alcun effetto se non si è attenti ad una serie di fattori
apparentemente secondari:
1) il tono della voce.
2) La comunicazione non verbale fra cui:
- Qualità paralinguistiche della voce (morfolofiche, dipendono dalla
struttura fisica dell'apparato vocale);
- Mimica facciale (le espressioni mimiche, anche quelle automatiche);
- Gesti;
- Sguardo;
- Prossemica (la gestione dello spazio, se stiamo vicini o lontani
dall'altro);
- Aptica (il contatto, se vi è contatto fisico e di che tipo);
- Cronemica (la gestione del tempo, pause quando si parla, velocità
quando si cammina, etc.);
- Postura (orientamento del corpo nello spazio);
- Abbigliamento;
- Trucco.
S Uno dei metodi banali ma spesso funzionali quando si ha un primo
approccio con un persona è fare in modo che essi siano congruenti e in
sintonia rispetto alla persona che abbiamo davanti. Ad esempio se
vedete che fa molte pause e ride spesso, fate altrettanto!
Nella seduzione è importante anche capire quali sono state le
motivazioni ch hanno fatto finire le relazioni precedenti, per evitare
di ricadere negli stessi errori o nelle stesse modalità
comportamentali
La domanda/constatazione più difficile da porre, ma anche la più
difficile da rispondere è proprio questa: "Quindi è finita?.."
Spesso si tende sempre a non voler sancire definitivamente e
chiaramente la fine di un rapporto. Si cerca sempre di posticipare
l'evento il più possibile poichè fonte di indubbia sofferenza. Da
questa domanda dipende il futuro delle due persone. E' proprio per
questo che deve essere fatta e deve ricevere una risposta. Vivere in
un limbo non aiuta nessuna delle parti e prendere una posizione
"ufficiale" e di responsabilità permette di "liberare" le proprie
risorse mentali e di indirizzarle verso nuove richieste. In alcuni
casi, inoltre, "non è davvero la fine". Non è il caso, quindi, di
aspettare all'infinito per saperlo.
Di fondamentale importanza è percepire la seduzione come un gioco.
Il gioco della seduzione
Quando parlo di seduzione mi riferisco al senso olistico del termine,
andando quindi oltre la seduzione legata all'ambito sentimentale ma
estendendolo a tutte le aree della nostra vita, dalla famiglia (sia
originaria che acquisita), al lavoro, alle amicizie, alle relazioni
sociali in genere.
Introduco qui un altro concetto importante il concetto di gioco.
Cosa intendo con gioco:
intendo un atteggiamento che dobbiamo mantenere nella gestione delle
relazioni con gli altri ma anche nella gestione delle relazioni con
noi stessi.
Se prenderemo il processo di seduzione troppo sul serio innescheremo
dei meccanismi sabotatori che ci impediranno di raggiungere
l'obiettivo.
Questo perchè ciò che è obiettivo per la parte logica diventa
strumento per la parte emotiva.
Se il mio obiettivo logico fosse andare a Milano, l'obiettivo
emozionale sarebbe il viaggio, cioè è dal percorso che traggo emozioni
e quindi la sfera emotiva cercherà di non farmi mai arrivare a Milano.
Dovrò giocare al gioco della seduzione dandomi non tanto l'obiettivo
ri riuscire quanto quello di allenarmi.
Il successo sarà quello che si potrebbe definire un “guadagno
secondario”.
Dobbiamo avere o acquisire la consapevolezza che anche la vita di per
sé è comunque un gioco, un gioco che ha le sue regole, regole che non
abbiamo definito noi e che quindi dobbiamo conoscere, imparare ed
utilizzare al meglio.
Giocare al gioco della seduzione equivale a giocare al gioco della
vita e le probabilità che ho di vincere sono inversamente
proporzionale alla paura che ho di perdere: maggiore è la paura di
perdere minori sono le probabilità di vincere.
Quando parlo di “vincere” in realtà intendo una vittoria sia nostra
sia del nostro interlocutore in un'ottica, per usare una terminologia
transazionalista win-win.
Un buon obiettivo può essere quello di “giocare” al meglio.
Con un buon gioco, sicuramente massimizzerò le probabilità di vincere,
potrò magari perdere qualche battaglia, ma alla fine vincerò la
guerra.
Per giocare bene, come negli sport, anche nella seduzione è necessario
allenarsi.
Un buon modo per mettere in pratica un programma di allenamento è
quello di pensare alla seduzione in particolare ed alla vita in
generale come ad un processo e non come ad un evento.
I processi sono modificabili, gli eventi nò.
Una credenza utilissima per impostare un programma di allenamento
efficace ed efficiente è quello di costruirsi (se per caso non facesse
già parte del nostro modo di essere) la seguente credenza:
“non esistono sconfitte ma solo risultati”
Questa credenza ci da la possibilità di poter interpretare eventuali
“sconfitte” o mancati raggiungimenti dei traguardi prefissati come
un'importante informazione che ci consentirà, in futuro, di mettere in
atto strategicamente dei comportamenti diversi che possano portarci
nella direzione voluta.
Per impostare un buon gioco seduttivo dobbiamo tenere presente le
modalità di funzionamento della mente umana.
La mente umana ha due modalità fondamentali, una logico-razionale ed
un analogico emozionale.
Queste due modalità o parti della nostra mente hanno esigenze diverse.
La sfera logica che è quella con la quale noi ci identifichiamo ha ad
esempio l'esigenza di “conquistare” l'oggetto del desiderio di
riuscire a sedurla, ha l'esigenza di rapportarsi in modo convincente
con il mondo esterno, di ottenere assenso e consenso dagli
interlocutori.
La sfera emozionale invece non ha queste esigenze ma ha esclusivamente
l'esigenza di vivere delle emozioni, delle tensioni emotive.
Per questa istanza vanno anche bene le emozioni che la sfera logica
(la parte della quale siamo consapevoli) ritiene dannose e sbagliate,
come ad esempio essere trattati male dal nostro oggetto del desiderio.
Quando quindi non abbiamo successo in amore a soffrire sarà la parte
logica, mentre il fatto di non avere successo in amore potrebbe
appagare attraverso il dispiacere, la sfera emozionale.
Per la parte emozionale va bene anche la frustrazione di non riuscire
a conquistare la persona desiderata, oppure tenderà a farmi coinvolge
a farmi innamorare di persone (ma anche idee e situazioni) che
presentano un alto grado di difficoltà a lasciarsi conquistare.
Tenderò cioè ad innamorarmi di “oggetti” di desiderio difficili sia
perchè lo sono di loro oppure perchè ci sono degli antagonisti che mi
impediscono di soddisfare il mio desiderio.
Gli antagonisti possono essere molteplici, ad esempio potrebbe essere
la distanza-mi innamoro di qualcuno che abita a 3000 Km di distanza da
me- oppure mi innamoro di una persona impegnata, sposata, oppure
innamorata di un altro.
Alle volte l'antagonista è un nostro stesso pensiero o una nostra
stessa credenza:
io potrei credere di non saperci fare con le donne per cui non ci
provo nemmeno, una donna potrebbe credere di non meritarsi una
relazione sentimentale felice per cui inconsapevolmente attirerà
uomini che la renderanno infelice.
L'ingegneria della seduzione (IDS) è la metodologia più moderna ed
efficace che studia in modo preciso ed “ingegneristico” tutte le
strategie e le tecniche di seduzione formalizzandole in modo chiaro e
preciso in modo da renderle fruibili da tutti insegnando in modo
pragmatico ed immediatamente applicabile metodologie che ci
permettereranno di vivere bene e meglio la nostra vita di “relazioni
sociali”.