Non faccio parte di Alto Vicentino Ricicla

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Alessandro Mantovani

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Oct 13, 2011, 12:54:42 PM10/13/11
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Cari amici e compagni

malgrado la presenza del mio faccione nella foto (d´archivio) del Giornale di Vicenza sulla nascita di "Alto Vicentino Ricicla" io non faccio parte del comité.

Innanzitutto per l´ovvia ragione che mi trovo in Brasile.

Probabilmente però anche se fossi lì difficilmente - vecchio internazionalista impenitente quale sono -  potrei andare d´accordo con un fronte tanto eterogeneo.

Dico questo pur condividendo, ovviamente, la lotta contro l´inceneritore che in passato ho appoggiato, senza mai far parte tuttavia di organizzazioni sui generis, bensì aderendo di volta in volta alle iniziative che mi sembrassero valide. Il che rifarei presumo anche trovandomi in medias res.

In ogni caso non ho sufficienti elementi per pronunciarmi.

Ciao a tutti e abbasso Cà Capretta.

Alessandro


Date: Thu, 13 Oct 2011 17:30:19 +0200
Subject: Fwd: articolo giornale vicenza
From: bruna...@gmail.com
To:



---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Massimo Della Marina <massimo.d...@fastwebnet.it>
Date: 13 ottobre 2011 11:28
Oggetto: articolo giornale vicenza
A:



bell'articolo ! bravi cosi !
grazie per quello che state facendo.

Insieme contro l'inceneritore

AMBIENTE. Nasce Alto Vicentino Ricicla, il coordinamento di chi si batte per ridurre l'uso dell'impianto di Ca' Capretta 
L'obiettivo è quello di spingere i Comuni verso vie alternative alla termovalorizzazione puntando al riciclaggio spinto
12/10/2011
Zoom Foto
Una protesta davanti al municipio contro l'inceneritore. ARCHIVIO

Tante associazioni, un unico coordinamento contro l'inceneritore di Schio. Si chiama "Alto Vicentino ricicla" (sigla AVR, da non confondere con AVA, quella che contraddistingue chi gestisce l'impianto di smaltimento), sta allestendo un sito internet, presto accessibile all'indirizzo "www.altovicentinoricicla.it" e debutterà pubblicamente sabato 22 ottobre a palazzo Toaldi Capra. Chi ne fa parte? Intanto i due comitati storici, quello di vigilanza e i "Genitori preoccupati", i GAS (gruppi di acquisto solidali) di Schio e Thiene, la lista civica "Un'altra Marano", il Movimento 5 Stelle legato a Beppe Grillo, Legambiente e le associazioni ambientaliste, il Sindacato di base e le associazioni e gruppi di Arcadia.
Un ensemble composito e trasversale, con un unico obiettivo dichiarato: incentivare il riciclo spinto dei rifiuti fino a far diventare inutile la termovalorizzazione di Ca' Capretta, dove a regime si bruciano sino a 200 tonnellate di rifiuti giornalieri. 
«AVR si propone di diventare un soggetto attivo al fine di stimolare e proporre alle amministrazioni pubbliche reali alternative all'azione nefasta per l'ambiente ed economicamente fallimentare della termodistruzione dei rifiuti - scrivono i fondatori del coordinamento nel documento iniziale che è una dichiarazione d'intenti. - Dal punto di vista ambientale si ricorda che gli inceneritori sono classificati, a norma di legge, impianti insalubri e pericolosi, e che sono fra i maggiori responsabili dell'immissione in atmosfera di diossine e delle pericolosissime nano particelle».
Nel mirino di AVR c'è anche chi gestisce l'impianto: «Dal punto di vista economico si fa presente che Ava srl riceve dallo Stato una somma di oltre un milione e quattrocentomila euro all'anno, sotto la voce "certificati verdi", più contributi da enti locali (Provincia e Regione) pari a tre milioni e settocentomila euro ( dati estratti dal bilancio della società 2009). Ciò significa che l'inceneritore sopravvive solo perché, oltre agli introiti della tassa immondizie annuale (fuorilegge, dato che le norme imporrebbero una tariffa a consumo, non una tassa indistinta!), viene foraggiato anche da una montagna di altri soldi pubblici, cioè di tutti noi che paghiamo le tasse». 
L'alternativa all'inceneritore è nel riciclaggio spinto, fino anche al 98% del totale dei rifiuti, come accade in qualche Comune dove il riutilizzo garantisce entrate: «Da qualche anno sono sorte aziende e amministrazioni che hanno intrapreso azioni completamente diverse. Nessuno più può negare che l'alternativa all'incenerimento esiste, e oltretutto produce profitti».© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mauro Sartori 




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E' più facile spezzare
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(A. Einstein)

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