da Vicenzapiù
Riceviamo da Daniele Fattori (docente I.I.S. "Montagna" - Vicenza) e pubblichiamo.
Siamo un gruppo di insegnanti di alcuni Istituti superiori di Vicenza (Montagna, Boscardin e Da Schio) e vorremmo portare alla vostra conoscenza un problema che si aggiunge ai tanti della scuola pubblica e che avrà ricadute negative sulla continuità d'insegnamento in molte classi. I nostri istituti, alla pari di altri omologhi presenti in tutto il territorio veneto da noi contattati, in seguito alla riforma Gelmini, sono stati divisi in diversi e nuovi indirizzi, che si affiancano alle vecchie sperimentazioni, riguardanti ormai solo le classi finali del percorso scolastico.
Le denominazioni dei singoli istituti rimangono invariate, ma le
graduatorie dei docenti sono state separate a seconda dei nuovi
indirizzi, come se all'interno dello stesso istituto ci fossero diverse
scuole in cui alcuni insegnanti non possono più insegnare.
Nella
nostra provincia l'ufficio competente si è comportato in modo diverso
rispetto ad altri provveditorati del Veneto: è stata infatti data la
possibilità di chiedere il trasferimento (o l'opzione) sulle cattedre
dei nascenti indirizzi solamente agli ultimi in graduatoria, cercando
forse di arginare il fenomeno dei "perdenti posto".
In questo modo,
però, i docenti che hanno un punteggio inferiore sono collocati nelle
nuove graduatorie e possono, a partire dalle prime classi, aspirare alla
continuità di insegnamento che nel corso degli anni garantirà loro la
stabilità sino al quinto anno.
Viceversa, chi ha maggiore
anzianità di servizio si troverà a perdere le classi che nel giro di
tre anni usciranno dall'Istituto (in base alle vecchie graduatorie) e,
paradossalmente, a finire in coda alle liste ormai occupate da chi
prima si trovava agli ultimi posti.
L'identità delle scuole viene
pertanto calpestata in quanto viene meno la continuità didattica che
dovrebbe essere un valore educativo fondamentale, perché la stabilità
degli insegnanti garantisce un rapporto duraturo nelle relazioni con le
famiglie e con il territorio.
Gli studenti in molti casi dovranno
subire una sostituzione consistente di docenti da un anno all'altro,
cambiando anche completamente i propri insegnanti, a causa di scelte
burocratiche, come già sta succedendo all'Istituto Montagna.
Riteniamo
che per sanare questa situazione le graduatorie debbano tornare ad una
lista unica per materia all'interno di ogni singolo Istituto
superiore.
Per contatti
Prof.ssa Rodolfina Rasotto (docente I.T.S. "Boscardin" - Vicenza)
Prof. Giuseppe Iannello (docente I.I.S. "Montagna" - Vicenza)