Vista la situazione di emergenza in cui versa il Corto Circuito, abbiamo deciso come scuola di non ricominciare con le attività, il cui inizio in condizioni normali era stato previsto per la settimana prossima, ma di spendere tempo e energie di questi giorni in una nuova campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta sia al territorio che -in particolar modo- alle istituzioni, sul servizio che da ormai otto anni offriamo. La baita è sotto sequestro, hanno chiuso il nostro spazio, che però non intendiamo lasciare; così, almeno per ora abbiamo deciso di non spostare le nostre attività in un altro posto (che per altro ci era stato offerto).
Parteciperemo al corteo di giovedì con uno striscione a cui ci auguriamo che aderiscano le altre scuole popolari, che sono state invitate oggi con un'email, e di cui aspettiamo risposta.
Nel frattempo stiamo preparando un volantino informativo, probabilmente sotto forma di lettera aperta, da volantinare nel quartiere e al corteo. Cercheremo anche di realizzare un piccolo libricino che riporti le lezioni, i corsi, i seminari che si sono susseguiti in questi anni.
Pensiamo che in questi giorni sia di fondamentale importanza portare avanti una campagna mediatica, che possa spingere a "riflettere" coloro che, sebbene si dichiarino non direttamente responsabili delle azioni buie della settimana scorsa, hanno ora il potere decisionale sulla sorte del Corto Circuito.
Perciò fino al 28, giorno in cui scade il termine che ha la giunta per esprimersi, cerchiamo di muoverci sotto questi aspetti, e aspettiamo di vedere lo sviluppo degli eventi per decisioni future.
Intanto, anche chi ieri non c'era, ma che si sente in grado di poter supportare la campagna, (ad esempio su Twitter, o suggerendo altre possibili idee, o potendoci aiutare nella realizzazione tecnica del libretto), è ancora più del solito il benvenuto ad esprimersi e a collaborare :)
Ciao,
Tiziana