I canti scout sono un patrimonio di inestimabile bellezza perché nascono
dalla vita concreta e attingono al patrimonio universale dello scautismo. Non
volendo commentarli tutti, mi limito solo a quelli citati nel mio libretto
"Primi passi sul sentiero scout". Ed.Fiordaliso (ristampa 2002) dalla pagina
41 in poi.
D.Romano Nicolini - Riccione
- tel. 0541606577
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(A)
CANTO DELLA PROMESSA.
1)"Dinanzi a voi mi impegno - sul mio onor".
E' la prima parola che si dice quando si recita la Promessa scout. Impegnarsi
è segno di maturità: quando uno non mantiene la parola data fa sempre brutta
figura ma se a comportarsi così è uno scout, allora l'impressione è pessima.
2)Nella storia dei primi tempi di Roma si legge che Attilio Regolo, fatto
prigioniero dai Cartaginesi , chiese ad essi di andare a Roma per trattare la
pace. Giunto nell'Urbe,invece che invitare alla pace (e così salvarsi),
Attilio Regolo convinse i suoi concittadini a continuare la guerra. Ottenuto
questo risultato, Attilio si avviò tranquillamente a prendere la nave per
tornare a Cartagine. Ovviamente la stragrande maggioranza della gente gli
diceva: "Attilio, rimani qui a Roma : se torni e dici che la guerra continua,
ti uccideranno" - "E' lo stesso: - rispose il fiero quirito - ho dato la mia
parola d'onore che sarei tornato e così farò."
In effetti, davanti agli sbalorditi cartaginesi, Attilio Regolo riferì cosa
aveva fatto a Roma e poi fu ucciso.
3)E' possibile che tutta questa storia sia inventata ma rende l'idea : se Roma
è stata grande è anche perché era formata da uomini della tempra di Attilio
Regolo.
4) Magari anche dello scautismo si potesse dire : "In quella associazione
forse non tutti sono perfetti ma siamo sicuri che su un punto non verranno
mai meno : alla parola data" !
5)Anche Gesù fu tentato di ritirarsi dal suo impegno quando, trovandosi
nell'orto degli ulivi, in prossimità della morte, ebbe tanta paura da chiedere
al Padre se fosse stato possibile dare la sua testimonianza agli uomini con
un'altra morte.
Anche Gesù ebbe paura (e questo ce lo rende più simpatico) ma non si ritirò.
Oggi la sua religione, anche se combattuta su tutti i fronti, sta crescendo a
dismisura : il papa tedesco, pur essendo un tipo timido, studioso, abituato a
stare su una cattedra piuttosto che in una piazza , sta attirando a Roma tanta
gente che ogni mercoledì si blocca mezza città per l'afflusso di pellegrini.
Gli automobilisti si arrabbiano ma gli albergatori romani (gente pratica!)
sono ben contenti: ogni settimana per loro è come Pasqua.
Il merito è anche da attribuire alla fedeltà che Gesù ha avuto verso l'impegno
preso di amare gli uomini senza misura: il buon Papa Benedetto non è altro che
il portavoce di un tale maestro.
6)RIFERIMENTO SCOUT : il punto della Legge che va più vicino è il primo: "Lo
scout e la guida pongono il loro onore nel meritare fiducia"
7)ICONA : prendiamo un pezzetto di pietra viva (o , almeno, disegniamola su un
foglio) e poniamolo ben in vista. Ci ricorderà la necessità di essere forti e
tenaci nel mantenere la parola data.
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(B)
"La giusta e retta via - mostrami tu - e la Promessa mia - accogli o Gesù."
1) Questo è l'inizio del ritornello della canzone che si canta dopo ogni
promessa scout.
2) BP , nel suo testo-base :"Scautismo per ragazzi " dice che una ragazzina
indigena indicò la strada a presuntuosi esploratori che si erano avventurati
nella savana. BP ne trae lo spunto per dire che un vero scout sa riconoscere
le strade orientandosi in vario modo e non si perde in un bicchiere d'acqua.
3) Tuttavia la vera VIA , per noi, è Gesù che ha definito se stesso
VIA-VERITA' - VITA. Se si rimane uniti a Lui ed alla Sua chiesa, si è certi
di non perdere la strada e andare a finire male.
4) Un esempio recente di persone che avevano smarrito la strada della
ragione è quello del Comunismo. Esso aveva cominciato a furoreggiare nel 1917
in Russia, per merito di Lenin, di Stalin e di tanti altri. Fra le altre
cose, aveva deciso di far scomparire ogni minima traccia di religione,
cattolica o ortodossa . Per tale motivo, oltre a mettere in prigione i
cristiani, riuscì anche a cancellare del tutto le tracce della civiltà
cristiana.
5) Pensate : una enorme chiesa, bellissima , piena di opere d'arte sia
dipinte che affrescate fu così eliminata che al suo posto ci fecero un
parcheggio per auto! Il Comunismo si illudeva che avrebbe estirpato ogni
radice cristiana.
6) Invece viene il 1987 : il successore di Stalin, Gorbaciov, attraversa
lentamente la città di Roma, paralizzata ai suoi piedi e in silenzio. Un
elicottero la segue dall'alto. I furbissimi funzionari del Comune di Roma,
non volendo offendere l'illustre ospite, avevano avuto una idea : gli fanno
vedere i monumenti di Roma eterna così lui capirà da solo che, a lottare
contro la fede di Roma non conviene , tanto si perde sempre . E così il corteo
con la gigantesca limousine russa passa vicino all'arco di Costantino , al
Colosseo, ai Fori Imperiali (dove c'è la mappa dell'immenso impero di
Roma),piazza Venezia, via della Conciliazione, Piazza San Pietro e ,infine, un
cortile interno del Vaticano.
7) Mentre l'auto procede, un commentatore dice: "Forse Gorbaciov si sta
accorgendo quanto è grande Roma e quanto sbagliato era il programma dei suoi
predecessori a voler abolire ogni religione dalla faccia della terra. Chissà
come lo accoglierà il Papa!"
8) Il papa era Giovanni Paolo secondo, il grande Karol Woityla. Chi pensava
che avrebbe ricevuto il peccatore pentito dall'alto di un trono si sbagliava:
il buon Karol va incontro al capo supremo del Comunismo come se fosse un
vecchio amico incontrato dopo tanto tempo. Gorbaciov è imbarazzatissimo : si
immaginava chissà quale umiliazione e invece si trova un volto sorridente
che gli chiede in russo se ha fatto un buon viaggio e se gli piace Roma.
9) Un mio amico che lavora in Vaticano mi ha detto che gli occhi dei
monsignori vicini al Papa erano lucidi : mai avrebbero immaginato che la
parabola del figliol prodigo si sarebbe ripetuta davanti ai loro occhi così
bene.
10) Se chiediamo a Gesù di indicarci la giusta e retta via
, non avremo paura di vivere una vita triste.
11) RIFERIMENTO SCOUT : Questa invocazione a Gesù ("la
giusta e retta via") si può collegare alle parole della Promessa: "Con l'aiuto
di Dio prometto..."
12) ICONA: Disegniamo una bussola o prendiamo quella che
certamente abbiamo in dotazione : scriviamoci sopra il nostro nome e la data
(ehm! Ce la ricordiamo?) della nostra Promessa scout. Questa icona ci
ricorderà la necessità di ricorrere sempre a Gesù con la preghiera , la
partecipazione alla Messa ed ai sacramenti.
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( C)
"E' L'ORA DELL'ADDIO , FRATELLI - E' L'ORA DI PARTIR " ( a pag. 42 di "Primi
passi .").
1)Certamente questa è una canzone triste : si canta la sera prima di tornare a
casa, mentre il fuoco muore e la scuola incombe all'orizzonte. Abitualmente ci
si dà la mano, incrociando le braccia con il vicino fino a formare una
catena.- In Italia la musica è conosciuta con il titolo : "Il walzer delle
candele".
2)Chi ha vissuto un evento scout non torna mai a casa uguale come era prima.
Se poi - come accade ogni volta - le avventure e gli inconvenienti ci hanno
accomunato ad altri (una pioggia, un cibo andato a male...) allora è quasi
impossibile pensare di dimenticare tutto. Ecco perché il canto dell'addio,
quando si svolge attorno al fuoco, assurge ad un fascino struggente ,
incancellabile.
3)Uno che ha vissuto l' ADDIO alla vita in maniera lunga e dolorosa è stato
Papa Giovanni Paolo 2° , Karol Woytila. - Egli era un atleta formidabile :
aveva esercitato praticamente ogni sport con risultati eccellenti. Anche
quando era Papa, non si finiva mai di raccontare le "pazzie" che compiva : i
monsignori del suo seguito (piuttosto grassottelli) avevano il terrore di
andare con lui in vacanza perché sapevano che li costringeva a terribili cure
dimagranti. I più furbi si davano per malati.
[*** C'è un racconto spassosissimo in cui si narra che Papa Karol va
addirittura in incognito ad un campo scout. La narrazione è così verosimile
che alcuni giornalisti vi hanno creduto. - Chi vuole il racconto me lo chieda
: si divertirà un mondo.***]
4)Ebbene, un giorno il buon papa Karol scopre di avere il morbo di Parkinson ,
una malattia inguaribile. Dapprima non vi fa caso ma poi, piano piano, è
costretto a cedere.
5)Un giorno anche lui perde la pazienza: getta lontano il bastone su cui si
appoggia e sbotta: "Ma io sono un atleta: non posso accettare di vivere con un
bastone". I suoi assistenti lo lasciano sfogare ma poi gli fanno coraggio.
[Questo episodio, se è vero, ci fa sentire una immensa tenerezza per il buon
Papà Karol: anche lui,come noi, ha avuto ribellione contro la debilitazione
fisica.]
6)Passano gli anni e Papà Karol (come lo chiamano i suoi giovani della GMG -
Giornata Mondiale della Gioventù) si accascia sempre più : anche il suo volto,
così bello e sorridente, si inchioda nella paralisi della malattia. Un vero
Calvario che però, aiutato anche dal fidatissimo amico Joseph Ratzinger,
diventa pian piano una enorme scuola : il papa emana addirittura una enciclica
sul valore della sofferenza e del distacco progressivo dalla vita.
7) La sera del 2 aprile 2005 Papà Karol muore e canta con i fatti il suo:
"E' l'ora dell'addio" . Incredibilmente , una marea sterminata di persone (in
gran parte giovani) per vederlo fa la fila anche per 24 ore di seguito: una
folla di due milioni di persone che vogliono stringere simbolicamente la mano
al loro padre amatissimo. - Davanti alla sua bara tutti i potenti della terra
stanno seduti l'uno vicino all'altro come scolaretti che hanno tutto da
imparare.
8)Anche Gesù ha dato l'ADDIO ai suoi discepoli con il lunghissimo discorso
dell'Ultima Cena, narrato da S.Giovanni . E' una interminabile sequenza di
affettuose raccomandazioni : giustamente Gesù non ha nessuna voglia di morire
a 33 anni ma sa che la sua testimonianza non andrà fallita.
9) RIFERIMENTO SCOUT : Il punto della Legge che si può fare abbinare a questo
canto è il quarto: "Lo scout e la guida sono amici di tutti e fratelli di ogni
altra guida e scout." La fratellanza scout opera in modo che non ci sia mai
davvero un ADDIO tra di noi ma solo un "arivederci".
10) ICONA : disegniamo un guidone e sopra scriviamoci il nome di uno scout
incontrato e divenuto nostro amico. Di dietro o sopra annotiamo il nome di un
nostro amico che ci piacerebbe se diventasse scout: servirà a fare in modo
che la nostra speranza si possa concretizzare perché sappiamo che un giorno
ci ringrazierà.
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(D)
CATECHESI SUL CANTO : "MADONNA DEGLI SCOUTS"
(a pagina 43 del libretto: "Primi passi ". ).
1) "MADONNA DEGLI SCOUT - ASCOLTA T'INVOCHIAM -CONCEDI UN FORTE CUORE - A
NOI CHE ORA PARTIAM."
2) Almeno una volta abbiamo cantato questo bellissimo inno alla Madonna :
probabilmente lo abbiamo intonato mentre davvero ci si muoveva - zaino in
spalla - verso una meta.
3) Oggi vogliamo rendere omaggio alle migliaia (forse milioni) di scout che
- nella storia - sono partiti all'improvviso per aiutare qualcun altro,
magari dopo una calamità naturale. E' una moltitudine che nessuno può contare
ma che è certamente immensa.
4) Non sapendo da dove cominciare , ricordiamo gli italiani. Uno di essi,
Anacleto Ricci, quando scoppiò un incendio nel Grand Hotel di Rimini , si
gettò moltissime volte in mezzo alle fiamme per prestare soccorso e poi, alla
fine, morì nel rogo. Il Presidente della Repubblica conferì una medaglia
d'oro alla sua memoria.
5) Dopo la alluvione del Vajont , quando da una diga, nel bellunese,una
mostruosa onda distrusse interi villaggi come Longarone, Erto e Casso, un gran
numero di scout arrivarono a prestare soccorso. Erano gli anni '50 e la
situazione del momento costrinse anche i giovani esploratori a raccogliere le
membra dei corpi sparse dovunque: durante la notte molti di loro si
svegliavano con incubi terribili.- Ancora oggi c'è un ricordo di quel momento:
al centro del piazzale del campo scuola Agesci di Bracciano si conserva una
biciclettina da bambino , tutta arrugginita e contorta : è il monumento in
onore di tantissimi ragazzi che si prodigarono per i fratelli infortunati.
6) Altre testimonianze di scout che partirono all'improvviso per aiutare la
gente si possono attingere quasi da tutti i vecchi scout : è quasi impossibile
che nemmeno una volta essi non siano stati coinvolti in una operazione di
soccorso.
7) Anche la Madonna ebbe le sue "partenze" difficili e terribili : quando
parte da Nazareth per andare ad Ain Karim per aiutare sua cugina Elisabetta;
quando, incinta agli ultimi giorni, deve partire per Betlemme ; quando deve
fuggire in Egitto; quando vede partire Gesù che la lascia sola; quando cammina
accanto al suo figlio verso il Golgotha; quando lascia la Palestina per
ritirarsi nella lontana Efeso dove muore.
8) Anche la Madonna sa cosa vuol dire: "La strada è tanto lunga - il
freddo già ci assal".
9) IMPEGNO SCOUT : cerchiamo di non lamentarci quando ci sono lunghe
camminate anzi - se possibile - facciamo in modo che se ne allestiscano altre
più frequentemente. Il punto della Legge scout che può essere citato - per
associazione di idee - è l'ottavo : "Lo scout e la guida sorridono a cantano
anche nelle difficoltà".
- BP diceva : "Reparto che canta - reparto che cammina".
10) ICONA : Disegniamo la forcola, uno degli stemmi tipici della
branca rover : è un bastone utile per il cammino che però termina in alto con
una biforcazione: chi fa scautismo è invitato a scegliere tra la possibilità
del bene e del male. Se si prega la Madonna (anche con il piccolo rosario a
cerchio di ferro che tiene unito il fazzolettone) allora si è più certi di
andare verso la parte più giusta della vita.
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D.Romano Nicolini - Riccione - Tel. 0541 606577 -- rcn...@tin.it
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> I canti scout sono un patrimonio di inestimabile bellezza .... Non
> volendo commentarli tutti, mi limito solo a quelli citati nel mio libretto
..ahgggg
> Anche Gesù ebbe paura (e questo ce lo rende più simpatico) ma non si
ritirò.
> Oggi la sua religione, anche se combattuta su tutti i fronti,
ECCOMI
sta crescendo a
> dismisura : il papa tedesco, pur essendo un tipo timido, studioso,
abituato a
> stare su una cattedra piuttosto che in una piazza , sta attirando a Roma
tanta
> gente che ogni mercoledì si blocca mezza città per l'afflusso di
pellegrini.
Non è che magari sei passato a roma un mercoledì e pioveva?
>
> Gli automobilisti si arrabbiano ma gli albergatori romani (gente
pratica!)
> sono ben contenti: ogni settimana per loro è come Pasqua.
Io di pellegrini ne stendo un paio ogni mercoledì
> Il merito è anche da attribuire alla fedeltà che Gesù ha avuto verso
l'impegno
> preso di amare gli uomini senza misura: il buon Papa Benedetto non è altro
che
> il portavoce di un tale maestro.
PAPARAZZINGER?? BUONO??
> 7)ICONA : prendiamo un pezzetto di pietra viva (o , almeno, disegniamola
su un
> foglio) e poniamolo ben in vista.
Prendiamo bene la mira e poi....
> 4) Un esempio recente di persone che avevano smarrito la strada della
> ragione è quello del Comunismo. Esso aveva cominciato a furoreggiare nel
1917
> in Russia, per merito di Lenin, di Stalin e di tanti altri. Fra le altre
> cose, aveva deciso di far scomparire ogni minima traccia di religione,
> cattolica o ortodossa . Per tale motivo, oltre a mettere in prigione i
> cristiani, riuscì anche a cancellare del tutto le tracce della civiltà
> cristiana.
>
> 5) Pensate : una enorme chiesa, bellissima , piena di opere d'arte sia
> dipinte che affrescate fu così eliminata che al suo posto ci fecero un
> parcheggio per auto! Il Comunismo si illudeva che avrebbe estirpato ogni
> radice cristiana.
Se paparazzinger crea ingorghi:::::::: SPIANIAMO IL VATICANO E FACCIAMONE UN
PARCHEGGIO
A DON ROMA' E BABBO NATALE QUANDO ARRIVA?
Complimenti! politically correct!, ma mi sa tanto che chi perde il contatto
con la realtà non è la Chiesa
> proprio dall'interno della chiesa stessa che si comincia a pensare al
> divenire: dai moltissimi sacerdoti che credono che sia ora di cominciare
> ad usare la propria testa ai pochissimi cardinali che detengono un potere
> che si stà sempre più affievolendo ( grazie al cielo.... ).
> forse è ora di smetterla di raccontarci favolette su un gesù che
> assomiglia più ad harry potter che ad un compagno di strada.....
Confermo quanto ho scritto sopra. Ma chi frequenti? a te chi racconta queste
favolette?
> ma questo, voi sacerdoti, lo capirete meglio quando le messe ve le direte
> tra di voi o in compagnia di 20 o 30 bigotti, e avrete perso tutta una
> generazione di ragazzi intelligenti e in gamba che hanno il solo torto di
> voler capire, e non di dover ubbidire.
> e non ti preoccupare: il tempo delle messe "solitarie" arriverà prima di
> quando credi.....
E' molto consolante: nostro Signore la celebrò con "solo" 11 amici + 1,
altro che 20 o30 !
Claudio, capo clan
su una cosa hai ragione: gesù cominciò con 12 amici. ma di gesù in giro
non se ne vedono. o mi sbaglio?
Confermo: politically correct!, ma sono "querelle" che io non riesco a
sostenere, scusatemi: troppo fumo per i miei gusti. E poi rischio di cadere
anch'io nella stessa trappola qualunquista. Sono certo che tu ti sei
informato ed hai letto molto; quanto al pensare, quello, è un dono di Dio...
> su una cosa hai ragione: gesù cominciò con 12 amici. ma di gesù in giro
> non se ne vedono. o mi sbaglio?
Ti sbagli, e questo è un grosso problema...Davvero dovresti cercare di
risolverlo; io non ti posso aiutare
Claudio, Mastino Passionale, Capo clan
>
Senti, premesso che a me il tuo nome e cognome dice quanto a te il mio
nomignolo (e non ci vuole molto a scoprire la mia identità, dato che un
po' di gente qui mi conosce di persona)... non ho bisogno di anonimato
né di confessionali e so prendermi le mie responsabilità...
...ma la abbozzi un po'?
...parliamo del Cingalese, ti va?
O parliamo delle ferie... non parliamo del Roverway che ancora mi si
guasta lo stomaco... parliamo del fatto che l'essere cattolici non è un
merito, ma un semplice dato di fatto, una realtà che nessuno si permette
di mettere in discussione, e perchè no un valore aggiunto (se ben
praticato).
Ma non qui, per Dio. Sennò mi tocca venirti a chiedere quant'era ganza
la religione di quel "CINGALESE sacrestano CINGALESE che ha
MASSACRATO,TORTURATO, SEVIZIATO pur essendo cattolico più che praticante
MA SOPRATTUTTO CINGALESE, una povera ragazza inerme, QUEL MALEDETTO
CINGALESE, CHE SIANO MALEDETTI TUTTI I CINGALESI".
Questi i toni dei telegiornali dei giorni passati nel riportare la
notizia. Come se la provenienza tutt'a un tratto divenisse più
qualificante di una consapevole scelta di fede.
Sia ben chiaro, nessuna delle due lo è, quello era chiaramente uno
svitato. Solo per riflettere un attimo sul mondaccio imputridito in cui
viviamo. Solo per puntualizzare che NESSUNO dico NESSUNO si dovrebbe MAI
permettere di scrivere VACCATE come
> "Hai visto come la nostra religione è aperta e moderna ? Pur di non crearti
> problemi ti dà tutte le possibilità di rimanere mussulmana".
> Caro ---, se vuoi, fai sapere questo aneddoto a chi, tra gli
> scout, fa una storia lunga sulla Chiesa e sulle sue presunte persecuzioni!
Sei un prete, ti sei comportato bene una volta, vediamo di non farlo
pesare a tutti, eh. QUESTO è GENERALIZZARE. Come prendersela con gli
immigrati per non farlo coi cattolici.
Ma che ci sto a fare qui...
Saluti a chi mi capisce
Ale
--
"Un pompelmo è un limone che ha avuto un'opportunità e ne ha
approfittato." (Oscar Wilde)
TaGTonZiO - http://tatonzio.supereva.it e firmate il Guestbook!
Proprio così: figuriamoci!
> il punto, caro don, è che non è con le belle parole di facciata, o con
> promulgare a spada tratta che papa giovanni paolo II ha sconfitto il
> comunismo, o che la religione cristiana è davvero una religione liberante
> ( ma se lo è davvero, perchè benedetto ha dovuto ricordarlo? ), o
> indignarsi e chiedere a dio perchè non ha fatto niente contro i campi di
> concentramento....ecc...ecc..
spero che tu sia ingrado di seguire il filo logico del tuo discorso, perché
io, ti confesso, faccio una fatica tremenda...:-(
> il punto, caro don, stà nel fatto che molti di voi, tanti, troppi, vivono
> nel paese delle favole.
Scusa, fuor di metafora che vuoi dire? non capisco, devi avere un po' di
pazienza con me e spiegarti meglio! Grazie!
vi state distaccando davvero da quello che
> dovrebbe essere la vicinanza con la gente, con quelli che faticano, e vi
> rinchiudete sempre più nelle vostre torri d'avorio. e guai a far pensare
> la gente: il cristiano della strada non è in grado di capire.
Questa non la sapevo: sono i preti che fanno pensare la gente?! Ma guarda un
po'!
meno male
> che c'è una bella parte della chiesa ufficiale che pensa per tutti e a cui
> tutti devono ubbidire.
Stai parlando di quella cinese, vero? Questo l'ho capito anch'io! :-)
> è qui che dico che vi state perdendo una generazione intera di ragazzi
> intelligenti. e non è solo una analisi della mia realtà. succede in tutta
> italia.
> probabilmente tu sei un don con le palle. e il fatto stesso che tu sia qui
> a perdere tempo cercando di stuzzicarci ( anche con cose fatte bene ) ne è
> la prova.
Oplà! Consegnata la patente di "prete cazzuto" a don Romano! Sei il mio
idolo! E a me, invece?... mi bocci?...e perché? :-(
> però non rccontiamo balle. e soprattutto lasciamo da parte le emotività da
> funerale del papa,
Acc...! Ho riperso il filo logico! Devo ammetterlo: hai fatto bene a non
darmi la patente; sono troppo scarso!
da roverway ( ma come abbiamo fatto a fare delle figure
> di merda così ampie e nessuno dice niente....)
Scusa, di che parli? Puoi rendere edotto anche me?
o da chiese gremite.
> non dovrebbe essere quello il sintomo di una chiesa vera e viva. anche
> provenzano leggeva la bibbia tutto il giorno: dobbiamo farlo santo?
Questa la so!!! E' una domanda retorica e tu conosci già la risposta!
Stavolta ho indovinato, vero?
> com'è che la chiesa abbandona i suoi preti più attivi, che si mettono più
> a rischio e invece protegge oltremodo quelli pedofili?
Già, perché? Per sfizio, per idiozia o per un malefico ed oscuro disegno
lobbistico? I vescovi sono un'associazione a delinquere?
> non raccontare balle, caro don.
Acc!, don Romano da prete con le palle a menzoniero ingannatore!
> la gente, e soprattutto i ragazzi, non ne vogliono più sapere di
> ipocrisie.
Fortuna che all'orizzonte si profilano campioni di coerenza che aprono gli
occhi a noi "cristiani della strada non in grado di capire". Speriamo però
che imparino a farlo articolando e motivando ciò che affermano gratuitamente
ed esprimendosi solo con inutili slogan!
Claudio, Mastino Passionale, Capo Clan
>
> Fortuna che all'orizzonte si profilano campioni di coerenza che aprono gli
> occhi a noi "cristiani della strada non in grado di capire".
Tale ti sei dimostrato. Hai sprecato migliaia di caratteri per dire 1000
volte che non hai capito niente di quello che ha scritto Pacio.
Un perfetto testicolo con le gambe (ma con le mani giunte).
Se non sei stato edotto da nessuno su ciò che è accaduto a Roverway,
questo dimostra il livello di remissiva autocensura (o scarso spirito di
autocritica) della tua associazione.
Onore a Pacio invece, che dimostra che in Agesci ci sono persone che
pensano (e anche a Roverway questo, nonostante tutto,l'ho notato.
Lasciando perdere i vertici, ovviamente).
Il pensiero che certa gente possa credere di educare qualcosa mi fa star
male.
Cercherò di dormirci su
Buonanotte
Ale
P.S.:
> Speriamo però
> che imparino a farlo articolando e motivando ciò che affermano gratuitamente
> ed esprimendosi solo con inutili slogan!
Gli slogan sono frasi semplici e spesso ingannatorie, fatte per essere
comprese facilmente. Tu, per tua stessa ammissione, non hai capito una
mazza. Vedi di tacere, vai allo stadio e fatti insegnare qualcosa.
>
> Claudio, Mastino Passionale, Capo Clan
Forever in my hearth
E'in atto in ambito scout un'offensiva dei teo-con ovvero del lato pegggiore
del cattoscout.
ora, alla vigilia di un rinnovo importante degli organi associativi e
volendo noi il rilancio della FIS come interprete dello scautismo italiano,
dobbiamo darci da fare
è importante per noi adottare un atteggiamento competitivo nei confronti
dell'agesci
lo stacco tra i loro dirigenti e i loro ragazzi è abissale
recuperiamo i ragazzi, apriamogli spazio in gei, accogliamoli,
al rw siamo usciti molto bene
i ragazzi si rendevano conto delle differenze e hanno giudicato chi fa
educazione e chi spugnetta dietro una tiara papalina
superiamo il politicamente corretto che su questo i cleros e i papaboys
(compresi i maledetti che dopo una notte di sala radio appena mi
addormentavano attaccavano i loro canti da rokkettari di sacrestia con
bonghi-ujambé) e siamo bastardi fino in fondo
LAICIZZIAMOLI
LAICITA'
LAICITA'
LAICITA'
se loro poi la chiamano laicismo siano e restino inadeguati e fasulli come
le partenze non date e trasformate in "uscita" con relativa cerimonia
si affogassero nell'ipocrisia e si rendessero conto che I RAGAZZI NON SONO
CON LORO
Basta con i papisti
CLORO AL CLERO
mamba
mamba
Abbiamo una discussione ancora aperta su questo punto e non mi
spiacerebbe portarla avanti.
Per iniziare una domanda. Da voi la partenza ha dei "criteri" (sia che
siano fissi o concordati con il partente)? Tutti le uscite dalla
compagnia si chiamano e hanno la sostanza "partenza"?
Ciao
Giò
"Giorgioinfo" <gior...@SPAZZOLINOinwind.it> ha scritto nel messaggio
news:3W1Kg.91568$_J1.7...@twister2.libero.it...
Però rispondendo su Iss metteresti la risposta a disposizione di tutti e se
ne potrebbe parlare un po' tutti :)
[... ma come Giò non hai comprato il manuale di branca R del cngei a RW?
Un topo di biblioteca scout come te? (e il prezzo è modico, costa solo 5
euro se non ricordo male)
:) ]
Alice
Scolta Agesci Ge 55
Aggiungo (ad essere onesti) che il concetto di "partenza" da noi è
attualmente di molto in discussione, c'è di fatto molta eterogeneità...
a prescindere dal manuale.
Detto questo in branca R CNGEI si sta lavorando a una nuova, più
formalizzata, "Progressione Verticale in branca R". Personalmente mi
puzza di irraggiungibile chimera, ma sono in questa branca da 4 mesi 4 e
ammetto di non averci capito granchè sullo stato attuale dei lavori
(credo siano in discussione 3-4 proposte per partire quindi non molto
avanti), poichè sono stato solo a un incontro nazionale di branca R e
avevo già grosse diffricoltà a imparare i nomi.
Ma vi faccio avere del materiale, se volete, più attendibile dei miei
vaghi ricordi.
Ciao
Ale
P.S.: Sospetto sia un bieco espediente per ristampare il manuale e
farmelo ricomprare...
P.P.S.: Per Alice... sai allo stand editoria dell'AGESCI i gentilissimi
"dimenticavano" di metterlo in esposizione, dato che avevamo chiesto
loro questo favore non potendo garantire una presenza fissa in quel
cantuccio che ci avevano generosamente concesso, dietro ai CD, con
quello spirito che ben si adatta a un campo federale, insomma. Magari a
Giorgio è sfuggito per questo... (E nella mattinata che ci son stato io,
posso vantarmi di averne venduti 4 o 5 a illuminati capi-clan AGESCI,
che hanno sfidato il pericolo della scomunica)
Esatto, stesso problema che in agesci mi pare, anche se i criteri sono,
almeno sulla carta, chiari.
La lettura del manuale è sicuramente interessante e sicuramente la farò,
ma è anche importante capire la situazione reale oltre alla teoria.
> Detto questo in branca R CNGEI si sta lavorando a una nuova, più
> formalizzata, "Progressione Verticale in branca R". Personalmente mi
> puzza di irraggiungibile chimera,
Ormai siamo nell'era de "L'importante è cambiare". Dove la cosa
importante non è il senso del cambiamento, ma il cambiamento stesso.
(non è solo un problema scout ma in generale, ma noi scout ci stiamo
cascando come polli).
Magari a
> Giorgio è sfuggito per questo... (E nella mattinata che ci son stato io,
> posso vantarmi di averne venduti 4 o 5 a illuminati capi-clan AGESCI,
> che hanno sfidato il pericolo della scomunica)
In realtà mi sono tenuto alla larga dallo stand dei libri causa
sovraccarico di carta. Ogni tanto qualche errore lo si compie qua e la ;)
G.
Accipicchia! Anche TagTonZio mi ha bocciato! :-(
>
> Se non sei stato edotto da nessuno su ciò che è accaduto a Roverway,
> questo dimostra il livello di remissiva autocensura (o scarso spirito di
> autocritica) della tua associazione.
L'acredine verso il clero e i cattolici si riverbera anche contro l'Agesci,
dunque. E' dura rodersi continuamente il fegato, vero?
>
> Onore a Pacio invece, che dimostra che in Agesci ci sono persone che
> pensano (e anche a Roverway questo, nonostante tutto,l'ho notato.
> Lasciando perdere i vertici, ovviamente).
>
> Il pensiero che certa gente possa credere di educare qualcosa mi fa star
> male.
No, non dovresti. Nonostante tutto ns Signore si serve anche di tipi come
te e...bé, si anche come me. Non però per educare qualcosa, ma qualcuno.
>
> Cercherò di dormirci su
Buona idea!
>
> Buonanotte
A te!
>
> Ale
>
>(...)Vedi di tacere, vai allo stadio e fatti insegnare qualcosa.
Eilà, Pinocchio! Senno che fai? Mi schiacci come il grillo parlante? Ma voi
non siete i campioni della tolleranza? ...Mah!
> Accipicchia! Anche TagTonZio mi ha bocciato! :-(
Eh, ci credo. Non capisci un cazzo, e fai il saputello, facendo finta di
non capire un cazzo, quando DAVVERO non hai capito un cazzo.
>> Se non sei stato edotto da nessuno su ciò che è accaduto a Roverway,
>> questo dimostra il livello di remissiva autocensura (o scarso spirito di
>> autocritica) della tua associazione.
>
> L'acredine verso il clero e i cattolici si riverbera anche contro l'Agesci,
> dunque. E' dura rodersi continuamente il fegato, vero?
Sì, ammetto che è frustrante essere così in pochi difronte a un gigante
coi piedi di argilla come l'AGESCI. L'invidia è un sentimento umano, e
vale per i numeri, non certo per i contenuti.
Inoltre l'acredine la riservo solo per quel clero e per quei cattolici
che si riservano un posticino un po' più in altro degli altri solo per
il fatto di essere tali, spesso poi rivelandosi perfetti idioti.
Lo stesso vale per molti quadri AGESCI, e una discreta quantità di capetti.
Molti altri, come già detto, li salverei... anche se hanno dovuto
assistere anch'essi, impotenti silenti e proni, come la dottrina
insegna, agli scempi di Loppiano.
>> Il pensiero che certa gente possa credere di educare qualcosa mi fa star
>> male.
>
> No, non dovresti. Nonostante tutto ns Signore si serve anche di tipi come
> te e...bé, si anche come me.
Di me possono servirsi tante persone a cui voglio bene, o che ricambiano
la mia fiducia. E i miei valori che preesistono persino a Gesù.
Il tuo viziato signorino (ammesso che esista) si serva di te, e se lo
faccia bastare... che chi si contenta gode.
> Non però per educare qualcosa, ma qualcuno.
Dai retta comincia coi sassi, prima. E non dirlo troppo in giro...
questo era il senso.
>> Cercherò di dormirci su
>
> Buona idea!
Anche tu vedi di darti pace, le tue provocazioni si reggono sulla
convinzione che stronzeggiando in questo modo andrai in paradiso?
> Eilà, Pinocchio! Senno che fai? Mi schiacci come il grillo parlante?
Ma voi
> non siete i campioni della tolleranza? ...Mah!
Infatti no, non ti schiaccio. Ti mando a cagare e dormo anche stanotte,
ebbro della certezza dell'inevitabile futura dissoluzione della chiesa
cattolica in mille canali di telepredicatori via cavo con conseguente
frammentazione dello scoutismo (se merita questo sostantivo) confessionale.
Idiota. E ora perdonami e porgi l'altra guancia.
O mi bombardi, alla Bush?
Cominciamo da qui ;)
g
Lezioncina fuori luogo, parto dal presupposto che siamo tutti adulti e
vaccinati.
Sennò è troppo facile. Solo l'AGESCI merita rispetto e fiducia?
Oppure se uno si dimostra un cretino la merita comunque perchè indossa
un'uniforme, o un foulard, o perchè no, una palandrana da prete?
...DA QUI cominciamo.
Con rispetto
Ale
P.S.: Perdonami Giorgio ma detesto gli atteggiamenti paternalistici,
seppur animati da buone intenzioni...
Azz!! Sei uomo di notevole spessore culturale! Sono intimorito! Bocconi o
Cattolic...? no, no! Cattolica certamente no, direi. Forse Oxford?
Un'altra cosa: rodersi il fegato è un diritto, ma non è che tu stai
esagerando col tuo? Lo dico per la tua salute, non per altro. :-)
Vorrei scrivere che pregherò per te, ma son certo che questo sarebbe troppo,
non potresti sopportarlo ed avresti un ennesimo, forse fatale, attacco di
cirrosi.
>E ora perdonami e porgi l'altra guancia.
E di che? E' stato un piacere! :-)
Comunque accetto il tuo invito ed ora mi ritiro in bagno.
'notte fratello ;-)
Ottimo!
>
> Sennò è troppo facile. Solo l'AGESCI merita rispetto e fiducia?
Il tuo fegato funziona sempre peggio: stai diventando itterico. La frase
esatta era: ANCHE l'Agesci merita rispetto e fiducia.
Come puoi essere così...?...distratto?
>
> Oppure se uno si dimostra un cretino la merita comunque perchè indossa
> un'uniforme, o un foulard, o perchè no, una palandrana da prete?
>
> ...DA QUI cominciamo.
Ottimo!
>
> Con rispetto
Grande rispetto anche per te, fratello! ;-)
Nessuna lezione, è la legge scout, per altro non ti sarà sfuggito che
non usato ne la dizione agesci ne quella cngei.
Il fatto che si sia adulti non significa che ci si possa insultare.
> Sennò è troppo facile. Solo l'AGESCI merita rispetto e fiducia?
Ma secondo te il mio messaggio era rivolto solo a te? Perchè ci vedi un
tentativo di "salvare" solo l'agesci?
A me da fastidio in generale che un discussione che potenzialmente può
essere molto positiva finisca per basarsi solo su proclami e degenera in
insulti. Poi se volete seguire questa strada ovviamente nessuno ve lo
può impedire ;)
Fine delle comunicazioni, inutile proseguire.
g
"Nella nuova cultura, non ci sarà futuro per la superstizione cristiana. Io
vi dico che, tra vent'anni, il Galileo e la sua Chiesa saranno spacciati"
Voltaire (1773)
Auguri! :-)
Boia come te la senti dentro, per tornare a postare il giorno dopo in un
thread privo di risposta.
Ti avevo concesso l'infantile soddisfazione dell'ultima parola, hai
voluto strafare e hai fatto la figura del coglione, dimostrando che non
hai altro a cui pensare. Chissà che vita, la tua.
Quello che pensavo l'ho scritto, condito con pesanti provocazioni,
certo. Tu hai risposto solo con provocazioni, peraltro infantili.
Scendi dal piedistallo e, se proprio vuoi l'attenzione di qualcuno, sali
su una croce croce e fattici inchiodare, qualche milione di esseri umani
ti seguirebbe: io no, ma avresti il mio rispetto.
I milioni di cui sopra non necessariamente l'avrebbero, questo è il
concetto. Per me avrebbero comunque qualcosa da dimostrare, come tutti
gli altri.
Vai, prego, sbrodola quel che ti pare, la tua figura ormai l'hai fatta e
pure ripassata e io ci ho da fare.
Notte
Ale
P.S.: Lusinghiero il paragone con Voltaire... ha detto una cazzata, ma
in buona, buonissima fede. Se qualcuno un giorno mi citasse per qualche
motivo, sarebbe comunque per qualcosa di più significativo delle tue
stronzerie. Vai ora, il palcoscenico è tuo.
--
Buongiorno Ale.
E' stato divertente, non ho saputo resistere.
Sono stato un provocatore? Lo prendo come un gran complimento! Ti ringrazio.
Scusami se sono stato un po' caustico ed eccessivamente sarcastico con te.
>
> P.S.: Lusinghiero il paragone con Voltaire... ha detto una cazzata, ma
> in buona, buonissima fede.
Già, ne son convinto anch?io...
Se qualcuno un giorno mi citasse per qualche
> motivo, sarebbe comunque per qualcosa di più significativo delle tue
> stronzerie.
Anche questo probabilmente è vero
>Vai ora, il palcoscenico è tuo.
No, no. E' giunto il momento di chiudere il sipario, ne convieni?
Ciao Ale, Buona Strada.
Claudio
Perchè c'è chi pensa che la sede non sia luogo per la fede.
Perchè c'è chi potrebbe dire "grazie delle risposte, ma non avevo fatto
domande"
Perchè c'è chi dopo queste risposte, si pone altre domande.
Perchè "politico", usato in quel modo, con quelle virgolette, sembra che
voglia dire "cacca".
Perchè, un discorso non può sfociare nel politico, partendo dal "religioso"?
Perchè tutto, TUTTO, dev'essere criticabile. Sennò, a che serve un NG, no?
Si discute nel merito, e sulle nostre differenze di credo e di
pensiero... e non sulla discussione sulla discussione... che è un ottimo
modo per... affogare il pesce, come dicono i francesi.
Ciao
Ale
P.S.: Aprirsi agli altri non vuol dire rinnegare sé stessi. O quello in
cui si crede.
Oh bella; e perche' mai ?
Rebrac
B.P. non era uno di questi...
Claudio Colangeli
ScoutTag: AGESCI Ladispoli2 C. R.
> Perchè c'è chi potrebbe dire "grazie delle risposte, ma non avevo fatto
> domande"
Nessuno ti obbliga a leggere quando vedi il titolo "catechesi"
> Perchè, un discorso non può sfociare nel politico, partendo dal "religioso"?
Semplicemente perchè sono discorsi diversi--->accostabili ma se
necessario
Comunque non pensare che io volessi criticare le tue IDEE ma solo il
contesto in cui sono state proposte da te e da altri...in gergo di
NG... decisamente OFF TOPIC... perchè se vuoi fare critica aperta alla
chiesa, ai preti, al loro modo di vivere e alla religione, sei
liberissimo di farlo, ma lascia che la critica sia costruttiva ovvero
ATTINENTE ALL'ARGOMENTO ovvero se si sta parlando di
religiosità&catechesi non vedo cosa c'entrino i preti cingalesi e
compagnia bella, solo per fare un esempio. Religiosità non vuol dire
chiesa....
era giusto per spiegarmi meglio, niente di personale cmq ;)
Angela
L'ho sentito utile. in un NG c'è poco di necessario. Neanche firmarsi
con nome e cognome lo è, ed è un fatto comunemente accettato da -quasi-
tutti.
> Comunque non pensare che io volessi criticare le tue IDEE ma solo il
> contesto in cui sono state proposte da te e da altri...in gergo di
> NG... decisamente OFF TOPIC...
Abbiamo un concetto differente di OFF-TOPIC. Sopravviveremo! Nessuno è
altrettanto a leggere dei messaggi contenenti "Re: catechesi..."
nell'oggetto e "TaGTonZiO" come mittente. O no?
> perchè se vuoi fare critica aperta alla
> chiesa, ai preti, al loro modo di vivere e alla religione, sei
> liberissimo di farlo, ma lascia che la critica sia costruttiva ovvero
> ATTINENTE ALL'ARGOMENTO
Vista la molteplicità degli ambiti che la chiesa si arroga spesso e
volentieri il diritto\dovere di influenzare, beh... c'è rimasto ben poco
oramai di non attinente all'argomento catechesi\indottrinamento\lavaggio
del cervello.
Questione di punti di vista.
> ovvero se si sta parlando di
> religiosità&catechesi non vedo cosa c'entrino i preti cingalesi e
> compagnia bella, solo per fare un esempio. Religiosità non vuol dire
> chiesa....
...questione di punti di vista. Dipende da quale delle 3 parole di cui
sopra preferisci utilizzare!
> era giusto per spiegarmi meglio, niente di personale cmq ;)
Ci mancherebbe!
Baci
Ale
E chi sarebbe questo B.P.? Qualcuno mi ha detto che è uno che ha anche
ammazzato tanta gente! Facciamo nomi e cognomi!
In ogni caso non sono le MIE iniziali, e quelle di molte altre persone.
Scusate se esistiamo e non ci allineiamo al monopensiero.
Ma per WOSM, se non esistesse il CNGEI, voi non ci potreste stare.
...di' lo sapevi, questo?
Ciao
Ale
EBBASTA(!) con 'sto vittimismo ipocrita!!
Qua di integralista intollerante ci sei solo tu!!
>
> Ma per WOSM, se non esistesse il CNGEI, voi non ci potreste stare.
> ...di' lo sapevi, questo?
Certo! Ma è per ben altro che rispetto e stimo il CNGEI.
CNGEI al quale, tra l'altro, per tradizione e cultura, non appartengono
certo il fanatismo settaro e ignorante che trasudi!
Epperbacco!
Nota: qui non mi riferivo al CNGEI, ma semplicemente a PERSONE. Gli
imbecilli stanno di qua e di là.
> EBBASTA(!) con 'sto vittimismo ipocrita!!
> Qua di integralista intollerante ci sei solo tu!!
Già ti immagino a sbattere lo scarpone sulla scrivania del PC come
Kruscev alle nazioni unite! Sei bellissimo, lo sai?
Basta piuttosto con il citare B.P. a sproposito.
>> Ma in WOSM, se non esistesse il CNGEI, voi non ci potreste stare.
>> ...di' lo sapevi, questo?
>
> Certo! Ma è per ben altro che rispetto e stimo il CNGEI.
Ok, meglio. Ma lo ritenevo un dettaglio di non poco conto nella
discussione in oggetto. Tu di dettaglio non ne hai mai fornito alcuno.
> CNGEI al quale, tra l'altro, per tradizione e cultura, non appartengono
> certo il fanatismo settaro e ignorante che trasudi!
La calma e la maturità che non hai mai trasudato qui risentono
ulteriormente da questo tuo post trasudante, semmai, verdastra bile.
Ti ricorderemo per questo.
> Epperbacco!
Se hai altro fiato da sprecare, il consiglio è di tenertelo per le
preghiere. Se vuoi replicare, dimostrerai soltanto ancora di quale pasta
sei fatto.
Sei scoppiato, ciccio. Accettalo.
Addio
>>> E chi sarebbe questo B.P.? Qualcuno mi ha detto che è uno che ha anche
>>> ammazzato tanta gente! Facciamo nomi e cognomi!
>>
>>> In ogni caso non sono le MIE iniziali, e quelle di molte altre persone.
>>
>>> Scusate se esistiamo e non ci allineiamo al monopensiero.
>
> Nota: qui non mi riferivo al CNGEI, ma semplicemente a PERSONE. Gli
> imbecilli stanno di qua e di là.
Guarda che era chiaro che non ti riferivi al CNGEI ma a persone.
>
>> EBBASTA(!) con 'sto vittimismo ipocrita!!
>> Qua di integralista intollerante ci sei solo tu!!
>
Infatti, qua sopra, anch'io non mi riferivo al CNGEI, ma a te.
Mastino Passionale
mamba
"Rebrac" <reb...@postino.it> ha scritto nel messaggio
news:%tVKg.2523$K8....@news.edisontel.com...
>> Nota: qui non mi riferivo al CNGEI, ma semplicemente a PERSONE. Gli
>> imbecilli stanno di qua e di là.
>
> Guarda che era chiaro che non ti riferivi al CNGEI ma a persone.
Non si sa mai, con te.
>
>>> EBBASTA(!) con 'sto vittimismo ipocrita!!
>>> Qua di integralista intollerante ci sei solo tu!!
> Infatti, qua sopra, anch'io non mi riferivo al CNGEI, ma a te.
Com'era? Ah, sì...
Io sono di gomma e l'offesa ti ritorna!
> Mastino Passionale
Sei testardo e solo come un cane. Bel totem, appropriato e politically
correct.
Sipario!
> perché la fede è personale e lo scautismo è condiviso
> non in tutto lo scautismo la comunità è quella religiosa
>
> mamba
Non l'ho capita.
E, se l'ho capita, mi sembra una tesi un po' deboluccia...
Rebrac
Il vero punto è perchè, se lo scautismo fa condividere, non dovrebbe far
condividere la propria scelta (o non scelta) di fede. Questo non l'ho
mai capito, ne mai ho sentito argomentazioni che mi hanno convinto.
E non riguardo proposte confessionali, sia ben chiaro.
G.
Beh, finchè mi dici che non in tutto lo scautismo la comunità è quella
cristiana, o specificatamente cattolica, siamo d'accordo.
Lo scoutismo è un movimento mondiale che abbraccia ogni tipo di credo
religioso, purchè però ce ne sia uno.
B.P. ha scritto più di qualche brano sull'argomento.
Se vogliamo togliere completamente la componente religiosa dallo scautismo
facciamo qualcosa di forse ugualmente buono e valido ma chiamiamolo in altro
modo perchè scautismo non è più.
Comunque il CNGEI (vedi altri post polemici) non prevede affatto che la fede
sia bandita, anzi, fa parte delle cose che devono essere "curate dai capi"
Art. 2 bis (modifica: DM del 25/06/97)
Il C.N.G.E.I. indirizza i giovani al rispetto e all'osservanza della propria
fede. La formazione
spirituale viene curata dai Capi durante il normale svolgimento delle
attività, senza alcuna caratterizzazione confessionale
Infatti io ( e mi pare di aver capito anche tu ) ho promesso di fare del mio
meglio per compiere il mio dovere verso Dio, la patria, la famiglia.
Poi in tempi successivi ho rinnovato la mia promessa nella formula "verso
Dio e verso il mio paese" e non mi pare che la sostanza sia cambiata, sempre
di scautismo si tratta.
Se però ci levi Dio (Allah, Jhavhè, Buddha, Brama, miononnoincarriola, ecc.)
diventa qualcos'altro.
Si, il totem mi rispecchia bene.
Ma sono cristiano, e quindi mai solo!
...Epatopatìa?
>> Io sono di gomma e l'offesa ti ritorna!
>>
>>> Mastino Passionale
>> Sei testardo e solo come un cane. Bel totem, appropriato e politically
>> correct.
>
> Si, il totem mi rispecchia bene.
> Ma sono cristiano, e quindi mai solo!
Qui tale sei rimasto. Ci son solo io a darti spago, ma davvero per poco
ormai. Ma offri gustosi spunti per essere preso per i fondelli...
Ciccio, le vie del Signore sono infinite, ma i tempi delle elementari
dovrebbero esserlo da parecchio... la vogliamo fare finita?
> ...Epatopatìa?
...pipatotumàmai? epitetatupimipupù? pupepetè?
Silenzio, là in piccionaia!
Allora, questo sipario!!!
Il credo religioso è un concetto importante, ma (a parer mio)
superabile. Ora, non voglio assecondare tutti i tele-predicatori
americani e i santoni new-age fondatori ciascuno si una propria
religione, ma il mio personale parere (che proviene dal mio -contorto,
probabilmente, ma meritevole di rispetto come quello, che so, di
Chill98- personale approccio alla spiritualità), è che il senso della
spiritualità stessa stia nell'accettazione del mistero.
Mistero della vita, mistero di certe manifestazioni, mistero di ciò che
non è corporeo e razionale.
Ciascuno può dare alla spiritualità il peso che vuole, ma nessuno può
costringere nessun'altro a credere in una delle 4 scatoline disponibili
al tempo di BP con sopra un'etichetta con scritto "DIO", solo perchè non
c'era nient'altro di disponibile sul mercato.
Meritano molto più rispetto, a parer mio, un cattolico, un ebreo un
musulmano critici o un ateo in ricerca, di un cattolico che accetta
pronamente la precotta interpretazione dell'irrazionale ferma ai tempi
di Gesù\Robin Hood contro i poveri.
Tutte queste sono considerazioni personali, ovviamente, soggettive, come
dovrebbe essere la fede. Che trovano larga accettazione in una realtà
come il CNGEI e non sono compatibili col vostro patto associativo
(documento che, per molti altri versi, vi invidio profondamente).
Questo è il modo in cui la vedo io.
A questo proposito consiglio la lettura (non con scopi illuminanti, ma
semplicemente di mettere al corrente chi sia interessato a un altro pdv)
di questo brano:
http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/000430e.htm
...era sul libretto del Roverway, e non ringrazierò mai abbastanza chi
ha fatto sì che ci fosse. Ha permesso ai miei ragazzi di dare una
lezione di stile a gente che si è permessa di costringerli, di fatto, a
condividere un "Padre Nostro", senza possibilità di scelta (vi prego non
chiedetemi di entrare nei dettagli, non lo farò).
Ovvio che, detto questo, non possiamo permetterci di occuparci da mane a
sera solo di animazione&legature, ma che dobbiamno curare e assecondare
le scelte spirituali dei nostri ragazzi, ma
1) con una SANA accettazione dei nostri limiti e delle nostre competenze
in materia, approfittando di ogni occasione possibile per, perchè no,
ampliarle (anche in merito alla religione cattolica, la parte buona però);
2) garantendo loro un PERSONALE diritto a ogni tipo di scelta, domanda,
ricerca. La laicità non è ateismo (tralasciando le differenze più note),
perchè lascia spazio alla ricerca, non escludendo nulla, correndo il
rischio del minestrone, del mix totale e quotidiano di culture e
tradizioni, dello scambio di esperienze e di valori.
Totale perchè ha la pretesa di non lasciar fuori nulla, quotidiano
perchè ci prepara a essere aperti al mondo, a TUTTO il mondo, in ogni
momento e non solo in occasione, che so, di eventi internazionali. Un
rischio che corriamo volentieri.
Poi c'è chi non ci riesce neppure in occasione di questi, come si è
visto. Ma questa è questione di ottusità, manco di scelte associative.
> B.P. ha scritto più di qualche brano sull'argomento.
> Se vogliamo togliere completamente la componente religiosa dallo
> scautismo
> facciamo qualcosa di forse ugualmente buono e valido ma chiamiamolo in
> altro
> modo perchè scautismo non è più.
Ricordiamoci chi era BP, ricordiamoci che il mondo va avanti, con o
senza di lui. E, ora come ora, sta prendendo una brutta piega. Ma la
speranza non è qualcosa che mi sento di lasciare a qualcun'altro in
quanto (almeno momentaneamente) ateo (forse più propriamente agnostico,
direi...).
Così mi do da fare. E faccio scautismo. Qualche volta, ottimo. Qualche
volta, pessimo.
E non è certo per un tipo che ha avuto una buona idea nella sua vita un
centinaio di anni fa che smetto di darmi da fare. L'avrà detta anche lui
qualche cavolata, no? L'ha detta Voltaire! Basta con questo
bianco-bianco\nero-nero! Inoltre, BP (bontà sua) non ha mai registrato
il copyright sul movimento, proprio per la sua natura di "movimento".
Lui non c'è, noi sì, lunga vita a BP!
Per quanto sia stata buona la sua idea, non era quella di un catechismo
universale, con fede intercambiabile. Credo fosse qualcosa di più e io
ci credo moltissimo, quindi chiedo a te, e a chiunque, di smettere di
giudicare ciò che non è caratterizzato confessionalmente come inferiore
o non meritevole di essere chiamato "scautismo".
Semplicemente, secondo me, non ne hai il diritto. Semplicemente perchè,
è molto più complicato (anche se molti diranno il contrario) di come sembra.
Meglio di così oggi non so spiegarmi. Spero di aver scritto qualcosa di
interessante. Spero che qualcuno in particolare si astenga dallo
scrivere cretinate, dopo aver distrutto sul nascere una discussione su
un campo a cui non ha mai partecipato.
Ma ne dubito.
Ciao
Ale
P.S.: Nonostante questo, fatichiamo da anni a trovare un sostituto alla
parola "DIO" nella promessa, lo ammetto. Ma a me non dispiace. Rende la
preparazione alla promessa degli esploratori un intenso momento di
riflessione sulla nostra realtà associativa. E sono loro a dare alla
parola "Dio" il significato che vogliono.
> Comunque il CNGEI (vedi altri post polemici) non prevede affatto che la fede
> sia bandita, anzi, fa parte delle cose che devono essere "curate dai capi"
>
> Art. 2 bis (modifica: DM del 25/06/97)
>
> Il C.N.G.E.I. indirizza i giovani al rispetto e all'osservanza della propria
> fede. La formazione
>
> spirituale viene curata dai Capi durante il normale svolgimento delle
> attività, senza alcuna caratterizzazione confessionale
>
>
> Infatti io ( e mi pare di aver capito anche tu ) ho promesso di fare del mio
> meglio per compiere il mio dovere verso Dio, la patria, la famiglia.
> Poi in tempi successivi ho rinnovato la mia promessa nella formula "verso
> Dio e verso il mio paese" e non mi pare che la sostanza sia cambiata, sempre
> di scautismo si tratta.
> Se però ci levi Dio (Allah, Jhavhè, Buddha, Brama, miononnoincarriola, ecc.)
> diventa qualcos'altro.
>
> Claudio Colangeli
> ScoutTag: AGESCI Ladispoli2 C. R.
>
>
La mia domanda è questa. Se durante una qualsiasi attività/impresa di
reparto parlano con un esploratore/esploratrice salta fuori l'argomento
"fede" (quale che sia o anche se non è), il capo che fa?
E' questo il punto che non riesco a capire, magari non esistono nemmeno
"linee guida" e tutto resta al singolo.
Però mi interessa discuterne.
g
Dipende dal modo in cui salta fuori, messa così non so davvero che
risponderti...
...di sicuro non glissa, ma cerca il confronto (parola chiave non ancora
saltata fuori), cercando di non pregiudicare né influenzare le scelte
altrui. Maggiore è l'età, la maturità, e di conseguenza
l'influenzabilità del ragazzo (non-plagibilità?), maggiore potrà essere
il contributo personale del capo alla discussione.
Non sono esclusi successivi ritorni sull'argomento che possano includere
preti, rabbini o quant'altro in attività che seguiranno.
Per fortuna esistono anche altri capi, altri esploratori. All different,
all equals, questa è l'idea.
> E' questo il punto che non riesco a capire, magari non esistono nemmeno
> "linee guida" e tutto resta al singolo.
In quanto a linee-guida, la scelta laica lascia effettivamente molta
(talvolta troppa) libertà, rischiando spesso di sfociare in ostentato
ateismo (basta leggere i miei stessi post, una volta stuzzicata la mia
vena polemica).
Ti linko comunque alcuni documenti associativi (tra qualche giorno li
tolgo dal server, però) sul nostro sito di sezione in progress.
http://www.scoutpisa.it/altro/tatonzio/FORMAZIONE_SPIRITUALE.PDF
http://www.scoutpisa.it/altro/tatonzio/LAICIT_.PDF
http://www.scoutpisa.it/altro/tatonzio/PFS.pdf
...i primi 2 sono allegati del regolamento, se non ricordo male, che
un'idea la danno. L'ultimo è il documento ufficiale nella sua versione
per la stampa (cioè contiene il primo allegato al regolamento) del
progetto per la formazione spirituale del CNGEI, contenente, in mezzo a
mille paroloni, anche qualche spiccia inidcazione operativa.
Poi, il problema è quello del minestrone: da ogni parte, in ogni
sezione, ha un sapore diverso. Ma è anche un po' il suo bello. Ogni
ricetta locale non si basa su una diversa interpretazione di un
documento, o di una dottrina, ma sulle diversità che ogni realtà porta
con sè. Ma questo, come sappiamo, non vale solo per la scelta religiosa.
Tuttavia, i link ti danno accesso a quanto di più ufficiale esista in
materia da parte della nostra associazione, almeno per ora. Tutto il
resto sono opinioni personali.
> Però mi interessa discuterne.
Non sai quanto, anche a me. Ma temo che in questi giorni dovrò (per
motivi personali) dare un taglio alla mia presenza su ISS. Vado a
periodi, sai com'è... :)
Spero di essermi reso utile. Se cerchi su Google, qualcos'altro in
merito su ISS credo di averlo scritto in passato.
Ale
Sai una cosa buffa? (Buffa poi... )
Ho partecipato a tutta la fase di preparazione di RW (a margine) con
questa stessa preoccupazione: riusciremo noi cattoscout a vivere questa
collaborazione senza giudicare non meritevole ecc. ecc. la nostra
associazione sorella?
Ti confesso che ero profondamente e piacevolmente sorpreso da un clima
e da relazioni che sembravano aver facilmente scavalcato la questione.
Poi invece il campo mi ha stupito: capirai che parlo ovviamente dal mio
punto di vista, ma ti sintetizzo la mia impressione post campo in una
domanda schietta:
ma dall'altro lato, ci riuscite a non giudicare ciò che _è_
caratterizzato confessionalmente, come inferiore o non meritevole di
essere chiamato "scautismo"?
Ti dico sinceramente: dalle piacevoli chiacchiere al campo, e da quello
che ho letto qui e altrove, mi sorge il dubbio di un male comune.
A onta di tutte le mie preoccupazioni, alla fine sono io ad essermi
sentito discriminato, perché mi si guardava storto anche quando dicevo
"nell'anno 200 avanti Cristo" (ODDIO!!! ha detto Cristo!!!). Perché
esistevano decine di cortesi e sempre nuovi appellativi per noi
"papabois". Perché ogni manifestazione che contenesse testimonianza di
fede sembrava offensiva verso chi quella fede non la condivideva,
quindi da evitare, da nascondere, da riservare ad altri momenti.
Il succo è che di strada ne abbiamo sicuramente parecchia da fare.
Tutti. La tolleranza non è chiedere all'altro di rinunciare al suo
punto di vista, la condivisione non è un massimo comune divisore. Ad
essere intolleranti ed invadenti siamo bravini un po' tutti.
Paolo
--
paolo - delfino puntiglioso -
ScoutTAG: Carpi 6 (MO) (AGESCI)
(Ti giuro che quella del 200 a.C. è successa davvero).
> Ultima cosa:
> ho avuto la sensazione nettissima che la questione religiosa fosse una
> specie di monomania nella testa di alcuni... atei. Cioè che per ogni
> argomento, ogni occasione, ogni questione, saltava fuori l'aspetto
> religioso asssolutamente (3s) da tenere sotto controllo.
Capisco cosa vuoi dire. Parlando per la mia route, è nato un certo
sentimento di insofferenza per tutto ciò che implicava qualcosa di
"cattolico", che comunque sfociava nell'ironia dei più, anche da parte
dei cattolicissimi portoghesi, oltre che dai Croati.
(Portoghesi che non hanno mancato di rimarcare più volte al capo-route
la mancanza di correttezza del suo approccio, nonostante, insomma,
tecnicamente si trovassero dalla stessa parte.)
...tutto ciò, provocato dal grottesco personaggio che ha guidato la
route prima di Loppiano. Ciononostante, la convivenza con il clan AGESCI
di Massa Finalese è proseguita senza grossi intoppi.
Questo nonostante un'evidente differenza di vedute tra me e il capo-clan
-non solo sulla religiosità-, che ostentava un evidente complesso di
superiorità arrivando (il primo giorno di route) a porre domande a
alcuni miei ragazzi del tipo "..quindi tu non ti sei mai posta il
problema della fede?", senza alcuna premessa, così per rompere il
ghiaccio. I miei ragazzi l'hanno guardano come si guarda un testimone di
Geova che ti bussa alle 7 di mattina con "Svegliatevi!" sotto braccio.
Che dovevano fare? E' tanto se non l'hanno mandato a %$&#, secondo me.
Poi, il problema c'è stato occasione di porselo, ma solo nei momenti
informali. Quelli formali, in route, erano DOMINATI da un idiota che ha
creato coesione nel gruppo, ma soltanto CONTRO la sua imperiosa figura
di cretino (che anche logisticamente e umanamente, ha dato il peggio del
peggio).
E vi assicuro, non è stato bello, ma inevitabile. Non ho nemmeno potuto
tentare di assecondarlo, o parargli il culo, tanto era indifendibile la
sua figura. Ma non vorrei soffermarmi su questo.
A Loppiano, dato il caos che ho descritto, non c'è stato davvero spazio
per le formalità. Ma il clima di route è stato ottimo davvero, una volta
liberati da quella palla al piede.
> Ti assicuro che anche questa per me è stata una sorpresa: ma non erano i
> cattolici quelli che avevano sempre in testa la fede?
Speravo che RW si ponesse ANCHE come un'occasione per porsi il problema
della fede per i miei ragazzi (in maggioranza ostentatamente ATEI e
pseudo-marxisti per ambiente e gruppo d'appartenenza), ma spontaneamente
e non FORZATAMENTE, come è avvenuto soprattutto in route. L'esuberanza
giovanile ha decisamente fatto il resto, e pregiudicato quest'aspetto
anche al campo fisso (dove comunque certe cose potevano e DOVEVANO
essere gestite in maniera meno monoconfessionale).
E' stata decisamente un'occasione persa per i miei ragazzi, da questo
punto di vista. Ma il problema ha coinvolto anche portoghesi (ribadisco,
cattolici e splendidi) e croati, non è stato dunque di carattere
semplicemente "diplomatico".
L'impressione è che il clima di concordia della preparazione al campo di
cui parlavi tu sia stato dovuto a un semplice "sorvolare" sulle
differenze, scavalcarle, appunto, piuttosto che affrontarle. Differenze
che, come i nodi che vengono al pettine, si sono presentate in tutto il
loro potere deflagrante alle porte di Loppiano, con le conseguenze che
anche tu racconti...
> (Ti giuro che quella del 200 a.C. è successa davvero).
Eccezionale, da ricordare. :)
Grazie a Dio, abbiamo anche noi un sacco di cretini.
Posso solo aggiungere che con mio estremo piacere, alcuni ragazzi di
Massa Finalese del clan AGESCI che era con noi sono venuti a Pisa
qualche giorno fa, per rivederci e stare insieme. Segno che qualcosa di
buono c'è stato.
Ma anche sotto quest'aspetto, come dice Mamba, il sorriso dei ragazzi
non ci può e non ci deve bastare. Qualcosa è comunque mancato e non
credo che l'aggressiva politica teo-con (come dice mamba, e come
evidenziata da alcuni fatti che puoi leggere nel mio post su roverway)
dei vertici AGESCI del campo ci permetta di suddividere equamente le
responsabilità in merito.
...oppure sì, se equamente significa in maniera proporzionata agli
iscritti all'evento!
Chi è attaccato su ciò che più lo caratterizza oltre all'essere scout
(la laicità) si difende con altrettanti complessi di superiorità,
purtroppo è naturale. Ma il fatto e che i vostri quadri, in FIS,
dovrebbero comportarsi (per citare qualcuno a me caro) come PRIMA scout
e DOPO cattolici. Non viceversa.
Come? Con momenti comuni e formali che prescindessero dalla religione, a
partire dalle route fino al campo fisso. Ma non si è dimostrata gran
capacità di gestirne (a parte Missoni, un re) da parte di chicchessia.
Ma lasciando perdere le route (peraltro l'anima del campo), l'errore di
Loppiano è stato partire dall'unica differenza potenzialmente lacerante,
scoprendone i nervi appena possibile, invece che da quanto di bello ci
accomuna.
La risposta è stata, dunque, inevitabile: "Siamo pochi, piccoli, brutti
e verdi. Ma un orgoglio, cazzo, ce l'abbiamo!"...e nel caso dei miei
ragazzi è giunta con maggiore signorilità (e sinceramente non me
l'aspettavo!).
Se vogliamo spiegare cosa intendo per "l'attacco" di qualche riga fa,
allungherò l'interminabile post con un piccolo esempio, che casca a
fagiuolo:
Mi sembra che la condivisione della ricchezza dell'associazione
cattolica ci sia stata, basta pensare alle Botteghe di stampo
chiaramente cattolico, ad esempio:
AC 22 "Arte e parola di Dio" sulle icone religiose
HT 61 "Spiritualità della strada" di Don Lucio sembrano esperienza dei
viandanti bella Bibbia
PS 09 "Una strada per la tua anima" possibilità di confronto con un
esperto biblista.
E non mi pare che qualcuno ("ateo" o meno) si sia lanciato in una
campagna contro queste botteghe. Ma "dare to share", condividiamo la
ricchezza dell'altra associazione.
Al contrario sappiamo tutti bene che nonostante il CNGEI si sia
confrontato a lungo con la tematica dell'omosessualità, che proprio
Katia Acquafredda all'epoca Consigliere Nazionale si occupò di questo
argomento, di un lavoro che quindi potremmo considerare ricchezza
dell'associazione... beh, QUESTA bottega non è stata fatta.
Chi è che si chiude? (Necessaria provocatio)
Ma sì, il problema è comunque federale. E qui, se si volesse essere
sinceri, la FIS O vive, O muore.
...ma sappiamo come andrà a finire: non saremo sinceri, ci si turerà il
naso, e la FIS non vivrà, ne morrà. Sopravviverà.
E chi vivrà, vedrà.
Ciao
Ale
P.S.: a dire il vero sarebbe interessante discutere sul come e sul
perchè RW06 sia stato fatto in Italia e dalla FIS, intendo proprio la
genesi del campo ina mbito internazionale. So alcune notizie, ma sono
partigiane e estremamente confuse e non vorrei buttarle in tavola.
Qualcuno ne sa qualcosa?
> (a parte Missoni, un re)
Tengo solo questa frase, perché se ho letto volentieri e condivido la
tua posizione su tutto il resto... mentre questa la ricopierei in
caratteri d'oro.
> Ma lasciando perdere le route (peraltro l'anima del campo), l'errore di
> Loppiano è stato partire dall'unica differenza potenzialmente lacerante,
> scoprendone i nervi appena possibile, invece che da quanto di bello ci
> accomuna.
Questo credo sia il punto da verificare seriamente.
> Mi sembra che la condivisione della ricchezza dell'associazione
> cattolica ci sia stata, basta pensare alle Botteghe di stampo
> chiaramente cattolico, ad esempio:
>
> AC 22 "Arte e parola di Dio" sulle icone religiose
>
> HT 61 "Spiritualità della strada"
>
> PS 09 "Una strada per la tua anima"
>
> E non mi pare che qualcuno ("ateo" o meno) si sia lanciato in una
> campagna contro queste botteghe. Ma "dare to share", condividiamo la
> ricchezza dell'altra associazione.
>
> Al contrario sappiamo tutti bene che nonostante il CNGEI si sia
> confrontato a lungo con la tematica dell'omosessualità, che proprio
> Katia Acquafredda all'epoca Consigliere Nazionale si occupò di questo
> argomento, di un lavoro che quindi potremmo considerare ricchezza
> dell'associazione... beh, QUESTA bottega non è stata fatta.
>
> Chi è che si chiude? (Necessaria provocatio)
Premesso che ho vissuto dall'inizio questa storia, e non ero (e non
sono) per niente soddisfatto dalle scelte e soprattutto dalla gestione
del problema da parte della mia associazione, sottolineo per (credo)
correttezza che mentre le tre tematiche cristiane/cattoliche non
pongono nessun problema al cngei, la questione omosessualità ne pone
qualcuno all'agesci (o ad alcune dinamiche ad essa legate. Cioè,
volenti o nolenti, stiamo confrontando una questione che non ha
risvolti problematici con una che invece ne ha, e li ha, oh se li ha,
anche se non li condividiamo.
Il vero problema è che su questa cosa si DOVEVA andare a fondo prima, e
non sorvolare, come hai sottolineato tu, in nome di una bella e felice
illusione di concordia... fino a due giorni dall'evento.
> P.S.: a dire il vero sarebbe interessante discutere sul come e sul
> perchè RW06 sia stato fatto in Italia e dalla FIS, intendo proprio la
> genesi del campo ina mbito internazionale. So alcune notizie, ma sono
> partigiane e estremamente confuse e non vorrei buttarle in tavola.
> Qualcuno ne sa qualcosa?
Eh, però non si fa così... che fai lanci il sasso e nascondi il
pantano? Io non so niente di preciso, ma ho visto qualcosa in
Portogallo e qualcosa qui. Non ho colto dinamiche strane. Ma forse
posso confermarti o smentirti qualche informazione.
La lascio ancora per un post, per sicurezza! ;)
> sottolineo per (credo)
> correttezza che mentre le tre tematiche cristiane/cattoliche non pongono
> nessun problema al cngei, la questione omosessualità ne pone qualcuno
> all'agesci (o ad alcune dinamiche ad essa legate).
Beh... per noi del CNGEI, piccoli, sparuti e bruttini, ma garanti presso
WOSM dell'apertura spirituale e mentale della proposta FIS sul
territorio italiano, l'atteggiamento dimostrato dall'AGESCI in merito è
stato un grosso problema (aldilà delle valutazioni "di parte" della
questione). Se una cosa non interessa, semplicemente non si partecipa,
ma non si vieta di farla, ponendo clamorosi ultimatum. Doveva stare ai
vostri iscritti, a quel punto dimostrare o meno la reale aderenza agli
orientamenti della dirigenza.
...ma forse è proprio questo che si temeva: che una bottega
sull'omofobia venisse messa sullo stesso piano delle altre dagli stessi
partecipanti AGESCI, che probabilmente l'avrebbero seguita con
interesse, evidenziando uno dei nervi più scoperti dell'associazionismo
cattolico... ovvero la reale adesione ai precetti della Chiesa di Roma
da parte di chi,sinceramente cattolico, si apre a problematiche che la
chiesa non vuole affrontare.
> Cioè, volenti o
> nolenti, stiamo confrontando una questione che non ha risvolti
> problematici con una che invece ne ha, e li ha, oh se li ha, anche se
> non li condividiamo.
Ho capito, ma potevano farsi bastare la faccenda dei preservativi (cosa
ti tiro fuori!), già di per sé inutile fonte di sterili polemiche.
Mentre sterili, purtroppo, gran parte dei nostri ragazzi non sono.
Cattolici e non. E qualche cazzata, in quanto giovani, da loro possiamo
aspettarcela. Perchè non metterli in condizione di "proteggersi"?
Perchè non metterli in condizione di "peccare con la testa", se proprio
avessero voluto? Questo davvero, non lo capirò mai... ma pare che ci
fossero di mezzo anche i Focolarini, in questa vicenda...
Fortunatamente i nostri ragazzi si assomigliano molto di più delle
nostre dirigenze, anche là dove regnano i capi più bigotti. E di
preservativi se ne son portati a pacchi da casa (quanto abbiamo
scherzato con loro su questa cosa), puffi e ranocchi, da tutta Italia.
Da un punto di vista bigotto... lo spirito censorio ha fatto più danni
di quelli che voleva evitare, all'insegna dell'"Estote parati"!
> Eh, però non si fa così... che fai lanci il sasso e nascondi il pantano?
> Io non so niente di preciso, ma ho visto qualcosa in Portogallo e
> qualcosa qui. Non ho colto dinamiche strane. Ma forse posso confermarti
> o smentirti qualche informazione.
Purtroppo devo quantomeno prima indagare maggiormente su quello che so,
inoltre non sarò più così presente su ISS, da domani.
...ma partiamo da questa semplice domanda: Sai mica, in ambito
internazionale, da chi è nata e come, la proposta di un evento in
Italia? E si chiamava già Roverway 2006?
Ciao
Ale
Ehi! Ho letto bene?...bè, ti ringrazio Ale. Guarda che non sto scherzando
personale approccio alla spiritualità), è che il senso della
> spiritualità stessa stia nell'accettazione del mistero.
Ed anche in quest'ultimo passaggio siamo in sintonia...incredibile!
>
> Mistero della vita, mistero di certe manifestazioni, mistero di ciò che
> non è corporeo e razionale.
Hai fatto una premessa importante, ma questo che scrivi, in fondo, non
somiglia molto ad una sorta di "animismo new age"?
>
> Ciascuno può dare alla spiritualità il peso che vuole, ma nessuno può
> costringere nessun'altro a credere in una delle 4 scatoline disponibili
> al tempo di BP con sopra un'etichetta con scritto "DIO", solo perchè non
> c'era nient'altro di disponibile sul mercato.
E ci mancherebbe, Ale!
>
(CUT)
> 1) con una SANA accettazione dei nostri limiti e delle nostre competenze
> in materia, approfittando di ogni occasione possibile per, perchè no,
> ampliarle (anche in merito alla religione cattolica, la parte buona però);
Non ti arrabbiare, voglio solo capèire e faccio una domanda seria: chi
stabilisce qual'è la parte buona del cattolicesimo? con che criteri?
>
> 2) garantendo loro un PERSONALE diritto a ogni tipo di scelta, domanda,
> ricerca. La laicità non è ateismo (tralasciando le differenze più note),
> perchè lascia spazio alla ricerca, non escludendo nulla,
Siamo d'accordo se dico che anche la religiosità lascia spazio alla ricerca?
correndo il
> rischio del minestrone, del mix totale e quotidiano di culture e
> tradizioni, dello scambio di esperienze e di valori.
>
(CUT)
>Meglio di così oggi non so spiegarmi. Spero di aver scritto qualcosa di
>interessante. Spero che qualcuno in particolare si astenga dallo
>scrivere cretinate, dopo aver distrutto sul nascere una discussione su
>un campo a cui non ha mai partecipato.
Ho come l'impressione che tu ti riferisca a me :-)
Son convinto di non aver distrutto alcuna discussione che stesse nascendo.
Comunque, se l'ho fatto, me ne dispiaccio e mi scuso: non era nelle mie
intenzioni
Claudio, Mastino Passionale
In linea di massima daccordo.
Direi che se vogliamo le scatoline erano già molte di più, lo sono anche
oggi.
Pretendere però di avere ciascuno la propria personalizzata porta un po'
come hai detto tu al settarismo di certi predicatori.
In fondo la fede è un fatto personale e può essere vissuta in molti modi
ma arrivare a costruirsi un proprio credo su misura potrebbe essere
l'eccesso opposto.
>
> Tutte queste sono considerazioni personali, ovviamente, soggettive, come
> dovrebbe essere la fede. Che trovano larga accettazione in una realtà
> come il CNGEI e non sono compatibili col vostro patto associativo
> (documento che, per molti altri versi, vi invidio profondamente).
E chi dice niente. Lo scoutismo per fortuna è fatto da tante associazioni in
tutto il mondo,
confessionali e non ed è un gran bene che sia così.
L'agesci ha una sua scelta specifica ma non pretende di essere l'unica
associazione scout,
è un bene che ne esistano altre (a parte ridicoli tentativi di imitazione
conditi nei modi più vari, vedi orsetti padani e altre baggianate del
genere).
Se vogliamo si pone (o forse come tu dici si dovrebbe porre ma non lo fa
abbastanza? boh non ho questa sensazione ma non sono neanche in grado di
valutarla) come uno specifico sottoinsieme
dello scoutismo, anche se numericamente (ma forse non qualitativamente) il
più rilevante.
OT
Avendo vissuto entrambi le associazioni ho la sensazione (personale e non
oggettiva, magari sto dicendo uno sfondone) che l'AGESCI abbia una maggiore
ricchezza di tradizioni e letteratura scout nelle sue radici (asci, aquile
randagie, personaggi tipo Don Andrea Ghetti, ecc ecc.) che nel CNGEI non ho
avvertito, forse perchè ero ragazzo e non ho avuto modo di conoscere le
radici equivalenti.
Peccato che la maggior parte dei capi AGESCI attuali non le conosca più e se
citi queste cose ai ragazzi non sanno nemmeno di cosa stai parlando.
Fine OT
> Ovvio che, detto questo, non possiamo permetterci di occuparci da mane a
>sera solo di animazione&legature, ma che dobbiamno curare e assecondare
>le scelte spirituali dei nostri ragazzi, ma
altrimenti stiamo facendo solo una parte di scautiamo, cioè qualcos'altro,
qualcosa sicuramente buono ma che in parte fanno già in tanti altri (
scuole, wwf, ecc.)
>
> Così mi do da fare. E faccio scautismo. Qualche volta, ottimo. Qualche
> volta, pessimo.
Ci proviamo tutti, almeno credo...
>
> Per quanto sia stata buona la sua idea, non era quella di un catechismo
> universale, con fede intercambiabile. Credo fosse qualcosa di più e io
> ci credo moltissimo, quindi chiedo a te, e a chiunque, di smettere di
> giudicare ciò che non è caratterizzato confessionalmente come inferiore
> o non meritevole di essere chiamato "scautismo".
Infatti non dico questo.
Un qualche tipo di fede o una seria e onesta ricerca di un Dio, quale che
sia (l'ho chiamato anche miononnoincarriola)
non è caratterizzare confessionalmente e non mi pare incompatibile con
l'idea originale che ritengo ancora oggi validissima.
E' quando si vuole eliminare completamente questo aspetto che si cambia
radicalmente ciò che stiamo facendo.
Magari è buonissimo, ma stiamo facendo qualcosa di diverso, e siccome c'è
chi (compreso il CNGEI, anzi per certi versi più dell'AGESCI stessa)
si sforza invece di applicare bene e in maniera attuale l'idea originale,
ritenendola valida oggi e non solo cento anni fa, se vogliamo fare qualcosa
di diverso chiamiamolo semplicemente in un altro modo e pace per tutti.
>
>
> P.S.: Nonostante questo, fatichiamo da anni a trovare un sostituto alla
> parola "DIO" nella promessa, lo ammetto. Ma a me non dispiace. Rende la
> preparazione alla promessa degli esploratori un intenso momento di
> riflessione sulla nostra realtà associativa. E sono loro a dare alla
> parola "Dio" il significato che vogliono.
Sul significato che vogliono siamo in parte daccordo, sul sostituire la
parola Dio mica tanto...
Buon Sentiero.
te lo dico sinceramente.
Della concordia con te, mi frega assai poco. Quando avrai dimostrato di
avere delle idee da esporre\proporre, oltre a commentare quelle degli
altri, forse comincerà a fregarmene qualcosa.
L'unica frase più lunga di una riga e mezzo che hai scritto contiene una
difesa e delle scuse in malafede, e non affronta discussioni IT. Le
altre mezze parole sono per dire "sono d'accordo" o "non sono d'accordo".
Se vuoi conferma di ciò, dai un'occhiata in fondo a questo messaggio:
contiene tutti i tuoi interventi del messaggio precedente.
Perfettamente consapevole che anche questo messaggio è TOTALMENTE
inutile, ma cosciente di aver fatto del mio meglio per lasciar perdere e
dare un contributo utile, ti dico
...lascia perdere
...o quantomeno lasciaMI perdere
finchè non riuscirai a scrivere qualcosa che non sia la sterile e cieca
difesa di un traballante e indefinito status-quo con provocazioni da
agenzia ANSA. So che dovremmo lasciar perdere la politica ma, lo dico in
senso tecnico, sembri Sandro Bondi. E ti assicuro che non è un bel
paragone (dal punto di vista comunicativo, intendo - anche se pure sotto
altri lascia parecchio a desiderare, ma questo è ancora più OT)...
Ebbene sì, il thread su RW l'hai affondato tu, tant'è che per parlare di
RW si è ricorso (vedi me e Polvansen) ad altri rami secchi di
discussioni precedenti, rendendo meno accessibile la discussione ad altri.
Questo è un fatto.
Ora, non mi aspetto che tu capisca. Non mi aspetto proprio niente. Ma a
spiegartelo ci ho provato, che l'atteggiamento da canetto che ritorna
all'ovile dopo aver ingoiato tanto sterco non giova comunque a nessuno.
La mia (laica) coscienza adesso è pulita: ho fatto tutto quello che
potevo fare.
Adieu
Ale
Chill98 ha scritto:
> Ehi! Ho letto bene?...bè, ti ringrazio Ale. Guarda che non sto scherzando
>
> Ed anche in quest'ultimo passaggio siamo in sintonia...incredibile!
>
>
> Hai fatto una premessa importante, ma questo che scrivi, in fondo, non
> somiglia molto ad una sorta di "animismo new age"?
>
>
> E ci mancherebbe, Ale!
>
>
> Non ti arrabbiare, voglio solo capèire e faccio una domanda seria: chi
> stabilisce qual'è la parte buona del cattolicesimo? con che criteri?
>
>
> Siamo d'accordo se dico che anche la religiosità lascia spazio alla ricerca?
>
>>
>
> Ho come l'impressione che tu ti riferisca a me :-)
> Son convinto di non aver distrutto alcuna discussione che stesse nascendo.
> Comunque, se l'ho fatto, me ne dispiaccio e mi scuso: non era nelle mie
> intenzioni
>
> Claudio, Mastino Passionale
Quasi quasi la metto nell'intestazione dei miei post!
>> sottolineo per (credo)
>> correttezza che mentre le tre tematiche cristiane/cattoliche non pongono
>> nessun problema al cngei, la questione omosessualità ne pone qualcuno
>> all'agesci (o ad alcune dinamiche ad essa legate).
>
> Se una cosa non interessa, semplicemente non si partecipa,
> ma non si vieta di farla, ponendo clamorosi ultimatum. Doveva stare ai
> vostri iscritti, a quel punto dimostrare o meno la reale aderenza agli
> orientamenti della dirigenza.
No, dai. Non è questo il modo di confrontare quelle botteghe. Per le
botteghe sulla fede puoi buttarla sul piano del mero interesse: ci sono
perché il tema non dà fastidio a nessuno; ci vanno ovviamente solo gli
interessati.
Che la bottega sull'omosessualità/omofobia potesse dare fastidio, lo
sappiamo tutti, sia chi questo fastidio lo condivide, sia chi ci vede
dietro vera omofobia, sia chi lo rileva come un dato di fatto, triste
quanto vuoi ma da tener presente.
> ...ma forse è proprio questo che si temeva: che una bottega
> sull'omofobia venisse messa sullo stesso piano delle altre dagli stessi
> partecipanti AGESCI, che probabilmente l'avrebbero seguita con
> interesse, evidenziando uno dei nervi più scoperti dell'associazionismo
> cattolico... ovvero la reale adesione ai precetti della Chiesa di Roma
> da parte di chi,sinceramente cattolico, si apre a problematiche che la
> chiesa non vuole affrontare.
No, non credo sia questo il problema. Credo al timore di reazioni
dall'alto, non di movimenti "dal basso", che peraltro già ci sono.
> Ho capito, ma potevano farsi bastare la faccenda dei preservativi (cosa
> ti tiro fuori!), già di per sé inutile fonte di sterili polemiche.
>
> Mentre sterili, purtroppo, gran parte dei nostri ragazzi non sono.
> Cattolici e non. E qualche cazzata, in quanto giovani, da loro possiamo
> aspettarcela. Perchè non metterli in condizione di "proteggersi"?
>
> Perchè non metterli in condizione di "peccare con la testa", se proprio
> avessero voluto? Questo davvero, non lo capirò mai... ma pare che ci
> fossero di mezzo anche i Focolarini, in questa vicenda...
Beh certo, senza scomodare i focolarini, un'associazione che fa una
certa proposta riguardo la sessualità sarebbe parecchio incoerente se
poi distribuisse preservativi. Non voglio qui aprire il dibattito sulla
reale aderenza degli scout agesci a questa proposta.
Il punto è che prima di fare un'azione come quella, credo sarebbe
quantomeno obbligatorio un percorso che modifichi anche la proposta in
questione.
Lo farà l'agesci? Non vorrà farlo? Per ora non lo ha fatto, e quindi
continuando a "predicare" quell'ideale, deve agire di conseguenza,
lasciando l'eventuale differente razzolamento alle scelte individuali
di coscienza dei suoi aderenti.
Io questo lo trovo molto logico.
Possiamo discutere all'infinito sull'atteggiamento giusto o sbagliato
nei confronti della sessualità, ma data la scelta "ideologica", l'altra
è conseguente.
E poi già mi vedo i titoli dei giornali (e non quelli cattolici!) se
l'agesci si fosse fatta co-proponitrice di una distribuzione di
preservativi... ;o)
> Fortunatamente i nostri ragazzi si assomigliano molto di più delle
> nostre dirigenze, anche là dove regnano i capi più bigotti. E di
> preservativi se ne son portati a pacchi da casa (quanto abbiamo
> scherzato con loro su questa cosa), puffi e ranocchi, da tutta Italia.
>
> Da un punto di vista bigotto... lo spirito censorio ha fatto più danni
> di quelli che voleva evitare, all'insegna dell'"Estote parati"!
In questo caso particolare non credo che sia lo "spirito bigotto" ad
aver fatto danni. Mi spiego: mi risulta che l'assenza di distribuzione
di preservativi sia stata una scelta condivisa, anche probabilmente per
richieste loppianesi, perché no, ma mi risulta che (da ben prima di RW,
diversamente dal caso di Katia e della sua tavola rotonda) agesci e
cngei fossero d'accordo sulla questione. Mettila come ti pare, forse
semplicemente si è colta da tutte e due le parti la difficoltà che ne
sarebbe nata.
Anch'io penso che i nostri ragazzi sappiano fare le loro scelte, e nel
caso se ne siano portati da casa. Come trovo logico che i
capicompagnia, sapendolo (perché lo sapevano) li abbiano messi nella
loro dotazione di pronto soccorso (come qualcuno mi ha detto) per quei
distrattoni che non ci avevano pensato.
Dunque credo che il problema sarebbe stato nullo, se non fosse stato
invece da qualcuno non rispettato l'accordo iniziale. Che ha sollevato
un problema inesistente (come tu dici, ce n'erano in giro a pacchi) per
voler distribuire 100 profilattici di cui 99 il giorno dopo erano in
giro gonfiati da qualche burlone.
Insomma, nel caso specifico credo che siamo tutti grandini, e che
l'eventuale "danno" sia stato nel casino e nella polemica inutile che
si è voluto a tutti i costi sollevare. I ragazzi di preservativi e di
come si usano ne sanno sicuramente a sufficienza.
>> Eh, però non si fa così... che fai lanci il sasso e nascondi il pantano?
>> Io non so niente di preciso, ma ho visto qualcosa in Portogallo e
>> qualcosa qui. Non ho colto dinamiche strane. Ma forse posso confermarti
>> o smentirti qualche informazione.
>
> Purtroppo devo quantomeno prima indagare maggiormente su quello che so,
> inoltre non sarò più così presente su ISS, da domani.
>
> ...ma partiamo da questa semplice domanda: Sai mica, in ambito
> internazionale, da chi è nata e come, la proposta di un evento in
> Italia? E si chiamava già Roverway 2006?
Per quel che ne so è nata in Portogallo (quindi già si chiamava
Roverway). Stefano, il capocontingente agesci è diventato poco dopo
incaricato al settore internazionale, quindi un certo legame di
percorso lo trovo.
Il roverismo portoghese è una delle poche proposte con una certa
consistenza e struttura in Europa, cosa che si trova in pochissimi
altri paesi, tra cui sicuramente il nostro. Quindi mi sembra logico
che, volendo rilanciare l'esperienza, fosse l'Italia, la Spagna o un
paese con una forte tradizione rover, a prendere il testimone.
Altro non so.
>> Se una cosa non interessa, semplicemente non si partecipa,
>> ma non si vieta di farla, ponendo clamorosi ultimatum. Doveva stare ai
>> vostri iscritti, a quel punto dimostrare o meno la reale aderenza agli
>> orientamenti della dirigenza.
>
> No, dai. Non è questo il modo di confrontare quelle botteghe. Per le
> botteghe sulla fede puoi buttarla sul piano del mero interesse: ci sono
> perché il tema non dà fastidio a nessuno; ci vanno ovviamente solo gli
> interessati.
> Che la bottega sull'omosessualità/omofobia potesse dare fastidio, lo
> sappiamo tutti, sia chi questo fastidio lo condivide, sia chi ci vede
> dietro vera omofobia, sia chi lo rileva come un dato di fatto, triste
> quanto vuoi ma da tener presente.
Lo sapevano tutti. Resta il fatto che la bolla è scoppiata alle porte
del campo fisso. Sui perchè e sui percome possiamo fare solo ipotesi.
>
>> ...ma forse è proprio questo che si temeva: che una bottega
>> sull'omofobia venisse messa sullo stesso piano delle altre dagli stessi
>> partecipanti AGESCI, che probabilmente l'avrebbero seguita con
>> interesse, evidenziando uno dei nervi più scoperti dell'associazionismo
>> cattolico... ovvero la reale adesione ai precetti della Chiesa di Roma
>> da parte di chi,sinceramente cattolico, si apre a problematiche che la
>> chiesa non vuole affrontare.
>
> No, non credo sia questo il problema. Credo al timore di reazioni
> dall'alto, non di movimenti "dal basso", che peraltro già ci sono.
E meno male che ci sono! Ma sono questi che hanno provocato il timore di
cui parlavo sopra che secondo me resta comunque, una componente attiva
di ciò che è accaduto. Diciamo, una "potenziale conseguenza" temuta?
> Il punto è che prima di fare un'azione come quella, credo sarebbe
> quantomeno obbligatorio un percorso che modifichi anche la proposta in
> questione.
> Lo farà l'agesci? Non vorrà farlo? Per ora non lo ha fatto, e quindi
> continuando a "predicare" quell'ideale, deve agire di conseguenza,
> lasciando l'eventuale differente razzolamento alle scelte individuali di
> coscienza dei suoi aderenti.
> Io questo lo trovo molto logico.
Logico se foste un'associazione di adulti. Secondo me la decisione di
non rendere disponibili per la vendita -attenzione, non dico
distribuire!- preservativi al campo è stata una grossa responsabilità,
che si è assunto chi l'ha presa (FIS in toto). Tant'è che si è comunque
ritenuto necessario "fare un po' di rumore" a riguardo, in modo che capi
e ragazzi si potessero preparare...
> Possiamo discutere all'infinito sull'atteggiamento giusto o sbagliato
> nei confronti della sessualità, ma data la scelta "ideologica", l'altra
> è conseguente.
> E poi già mi vedo i titoli dei giornali (e non quelli cattolici!) se
> l'agesci si fosse fatta co-proponitrice di una distribuzione di
> preservativi... ;o)
Giusta osservazione. E' il motivo per cui le scelte coraggiose languono,
di questi tempi. Ultimamente negli scout si cambia spesso, si cambia
tutto, anche ciò che in fondo va bene, nel nome del cambiamento... ma
all'insegna del più bieco conservatorismo, per paura di essere messi
troppo in discussione. Oppure (ma più raramente) con eccessi che hanno
poco senso e poco seguito. Ma queste sono riflessioni che riguardano ben
altri ambiti...
>> Da un punto di vista bigotto... lo spirito censorio ha fatto più danni
>> di quelli che voleva evitare, all'insegna dell'"Estote parati"!
>
> In questo caso particolare non credo che sia lo "spirito bigotto" ad
> aver fatto danni.
Ovvio che quelli che definivo "danni" per me tali non sono, ovviamente!
> Mi spiego: mi risulta che l'assenza di distribuzione
> di preservativi sia stata una scelta condivisa, anche probabilmente per
> richieste loppianesi, perché no, ma mi risulta che (da ben prima di RW,
> diversamente dal caso di Katia e della sua tavola rotonda) agesci e
> cngei fossero d'accordo sulla questione. Mettila come ti pare, forse
> semplicemente si è colta da tutte e due le parti la difficoltà che ne
> sarebbe nata.
> Anch'io penso che i nostri ragazzi sappiano fare le loro scelte, e nel
> caso se ne siano portati da casa. Come trovo logico che i capicompagnia,
> sapendolo (perché lo sapevano) li abbiano messi nella loro dotazione di
> pronto soccorso (come qualcuno mi ha detto) per quei distrattoni che non
> ci avevano pensato.
I capicompagnia. Ma i capi-clan? Ci hanno pensato, tutti? O molti hanno
trovato comodo allinearsi (logicamente, perchè no) alla scelta
dirigenziale, magari tacendo completamente sulla questione?
...trovo troppo comodo sperare che i ragazzi usino la testa quando non
siamo noi stessi a permettere loro di farlo. Questo è il punto.
> Dunque credo che il problema sarebbe stato nullo, se non fosse stato
> invece da qualcuno non rispettato l'accordo iniziale. Che ha sollevato
> un problema inesistente (come tu dici, ce n'erano in giro a pacchi) per
> voler distribuire 100 profilattici di cui 99 il giorno dopo erano in
> giro gonfiati da qualche burlone.
Fai riferimento a un episodio specifico?? Se sì, me lo sono perso. In
ogni caso una distribuzione gratuita non poteva che finire così, di
questo ne ero convinto.
> Insomma, nel caso specifico credo che siamo tutti grandini, e che
> l'eventuale "danno" sia stato nel casino e nella polemica inutile che si
> è voluto a tutti i costi sollevare. I ragazzi di preservativi e di come
> si usano ne sanno sicuramente a sufficienza.
...mica sempre, eh? Non ricordo da dove scrivi, nella mia realtà c'è una
discreta consapevolezza in proposito ma... davvero, mica sempre. Non si
può fare affidamento su questo, in ogni caso!
> Per quel che ne so è nata in Portogallo (quindi già si chiamava
> Roverway). Stefano, il capocontingente agesci è diventato poco dopo
> incaricato al settore internazionale, quindi un certo legame di percorso
> lo trovo.
> Il roverismo portoghese è una delle poche proposte con una certa
> consistenza e struttura in Europa, cosa che si trova in pochissimi altri
> paesi, tra cui sicuramente il nostro. Quindi mi sembra logico che,
> volendo rilanciare l'esperienza, fosse l'Italia, la Spagna o un paese
> con una forte tradizione rover, a prendere il testimone.
> Altro non so.
No, non ci siamo. Dammi tempo.
E' stato un piacere.
Credo sia normale e indice di "pensiero" che un R/S potesse partire
"estote parati". Ma sinceramente pretendere che un capo debba portare
preservativi per i distrattoni mi sembra abbastanza strano, casi
particolari e personali a parte.
Non ne faccio un discorso morale, ma mi vien da pensare perchè i
preservativi si e i calzini o la gavetta no.
Che poi al campo sarebbe stata corretta la vendita (e non la
distribuzione , come giustamente dici tu) è evidente secondo il mio
punto di vista.
Però la discussione (non questa) assume dei toni stravaganti, del tipo
che il capo deve pensare alla sbadataggine del proprio roverino.
Non ne sono convinto.
g
Grazie, leggerò.
Diciamo che la mia era una domanda rispetto al concetto di considerare
privata una scelta.
Fatta la premessa di non plagiabilità e di scelta che deve fare il
ragazzo/a come protagonista, trovo utile/doveroso che ci si ponga
domande anche sulla fede, quale che sia e quale che non sia.
Senza forzature ovvio. Semplicemente non riesco a dare una linea di
demarcazione nel considerare uno scautismo che fa una proposta globale
sulla persona lasciando però da parte la sfera spirituale.
Cioè a teoria può funzionare, ma nella pratica mi sembra molto difficile
e mi sembra anche che sia un modo di confrontarsi che mancando sia
un'occasione persa.
Cmq leggo e cerco di capire la teoria meglio di quanto so ;)
BS
Giò
>> Anch'io penso che i nostri ragazzi sappiano fare le loro scelte, e nel
>> caso se ne siano portati da casa. Come trovo logico che i capicompagnia,
>> sapendolo (perché lo sapevano) li abbiano messi nella loro dotazione di
>> pronto soccorso (come qualcuno mi ha detto) per quei distrattoni che non
>> ci avevano pensato.
>
> I capicompagnia. Ma i capi-clan? Ci hanno pensato, tutti? O molti hanno
> trovato comodo allinearsi (logicamente, perchè no) alla scelta
> dirigenziale, magari tacendo completamente sulla questione?
I capiclan dovrebbero fare la proposta differente a cui accennavo poco
fa. E quindi non possono per logica dire una cosa e fare esattamente
l'opposto. Il discorso l'ho riferito ai capicompagnia appositamente:
per quanto un po' grottesco (come dice panda, ciascuno dovrebbe badare
al suo materiale personale) posso trovare logico che un'associazione
che pensa che l'uso del preservativo sia il giusto modo di proporre la
pratica del sesso, abbia capi che si attrezzano in quel senso.
> ...trovo troppo comodo sperare che i ragazzi usino la testa quando non
> siamo noi stessi a permettere loro di farlo. Questo è il punto.
Facci caso. Hai già deciso che il tuo modo di usare la testa è l'unico
buono.
Il punto vero è che esiste una scelta differente con la quale è chiesta
coerenza. La scelta non ti piace? Amen, ad altri può non piacere la
tua.
Traduco la tua frase così... permettimelo: troppo comodo sperare che i
ragazzi usino il preservativo quando non siamo noi stessi a permettere
loro di farlo.
Ma è sbagliata! Stai presumendo che chi non fornisce, non _permette_.
I ragazzi fanno quello che vogliono, ma la proposta resta un'altra, che
a te non piace, ma molti (me compreso) la considerano un puntare molto
più in alto.
Molti rover si fanno le canne: non credo che si debba distribuire erba
a RW. In fin dei conti è una pratica molto accettata, proibita da
un'autorità riconosciuta, non per questo non praticata da molti (anche
tra quelli che riconoscono detta autorità).
Ma penso che lo scautismo faccia bene a rifiutare ugualmente una
pratica che, sarà pure demonizzata in eccesso, ma ha parecchie distonie
con i nostri ideali.
>> Dunque credo che il problema sarebbe stato nullo, se non fosse stato
>> invece da qualcuno non rispettato l'accordo iniziale. Che ha sollevato
>> un problema inesistente (come tu dici, ce n'erano in giro a pacchi) per
>> voler distribuire 100 profilattici di cui 99 il giorno dopo erano in
>> giro gonfiati da qualche burlone.
>
> Fai riferimento a un episodio specifico?? Se sì, me lo sono perso. In
> ogni caso una distribuzione gratuita non poteva che finire così, di
> questo ne ero convinto.
Guarda, mi sbilancio appena perché anch'io ero tombato in servizio e ho
ricevuto informazioni di riflesso.
Da quel che so io è stata fatta un po' di confusione di termini e di
informazioni.
Ad esempio quella di Katia non era una bottega ma una tavola rotonda.
Bottega era quella di arcigay, e quella era presente (a differenza di
quanto si legge in giro).
A un certo punto, forse mossi dalle polemiche sull'omofobia, hanno
cominciato una distribuzione di profilattici (in quella bottega,
credo).
La cosa è stata fermata (con sommo scandalo da parte di chi non sapeva
che si era concordato il contrario).
Chiaramente questa iniziativa ha conribuito a elevare parecchio i toni
della discussione.
Ogni riga che ho scritto può essere corretta da chi ne sa di più.
> Ad esempio quella di Katia non era una bottega ma una tavola rotonda.
> Bottega era quella di arcigay, e quella era presente (a differenza di
> quanto si legge in giro).
no no, era proprio una bottega.
E si propose di trasformala in atelier (quindi per capi e non per R/S)
quando sorsero i primi dubbi sull'opportunità di avere tale bottega.
ma mai si è parlato di una tavola rotonda di Katia Acquafrdda.
> A un certo punto, forse mossi dalle polemiche sull'omofobia, hanno
> cominciato una distribuzione di profilattici (in quella bottega, credo).
No, i profilatici sono stati distribuiti dallo Stand dell'arcigay, quello
che il primo giorno era nella piazza delle Idee.
Comunque stand non bottega.
> Ogni riga che ho scritto può essere corretta da chi ne sa di più.
Fatto ;)
Alice
Scolta Agesci Ge 55
>> Ad esempio quella di Katia non era una bottega ma una tavola rotonda.
>
> no no, era proprio una bottega.
> E si propose di trasformala in atelier
Bottega, sì. Ho verificato e la mia memoria ha toppato.
> No, i profilatici sono stati distribuiti dallo Stand dell'arcigay, quello che
> il primo giorno era nella piazza delle Idee.
> Comunque stand non bottega.
Stand... qui invece è l'informazione che mi era arrivata male.
Ma che fossero loro ad aver "forzato" gli accordi, era info corretta,
credo.
>> Ogni riga che ho scritto può essere corretta da chi ne sa di più.
> Fatto ;)
Impagabile,
No, perbacco: Mastino Passionale. Ci tengo!
>
> te lo dico sinceramente.
>
> Della concordia con te, mi frega assai poco. Quando avrai dimostrato di
> avere delle idee da esporre\proporre, oltre a commentare quelle degli
> altri, forse comincerà a fregarmene qualcosa.
Io non ho proprio niente da dimostrare, specialmente a te, sai?
E che te ne frighi o no della concordia con me è un problema tuo, non mio.
>
> L'unica frase più lunga di una riga e mezzo che hai scritto contiene una
> difesa e delle scuse in malafede,
Azz... mi son fatto beccare! Sei davvero furbo o è stato un colpo di
fortuna?
e non affronta discussioni IT. Le
> altre mezze parole sono per dire "sono d'accordo" o "non sono d'accordo".
Oh, che vuoi da me? C'ho il tempo contato, io! Alle 20.30 ci sono i vespri,
mica posso scrivere testi chilometrici!
>
> Se vuoi conferma di ciò, dai un'occhiata in fondo a questo messaggio:
> contiene tutti i tuoi interventi del messaggio precedente.
Ma figurati!
>
> Perfettamente consapevole che anche questo messaggio è TOTALMENTE
> inutile,
Guarda, io non avrei mai avuto il coraggio di dirtelo, ma quell' "anche" è
un atto di presa di coscienza che ammiro.
ma cosciente di aver fatto del mio meglio per lasciar perdere e
> dare un contributo utile, ti dico
>
> ...lascia perdere
>
> ...o quantomeno lasciaMI perdere
Oh oh, sembri davvero arrabbiato...
>
> finchè non riuscirai a scrivere qualcosa che non sia la sterile e cieca
> difesa di un traballante e indefinito status-quo con provocazioni da
> agenzia ANSA. So che dovremmo lasciar perdere la politica ma, lo dico in
> senso tecnico, sembri Sandro Bondi. E ti assicuro che non è un bel
> paragone (dal punto di vista comunicativo, intendo - anche se pure sotto
> altri lascia parecchio a desiderare, ma questo è ancora più OT)...
>
> Ebbene sì, il thread su RW l'hai affondato tu,
Dai, se vi fate affondare un thread da me siete davvero alla frutta; non è
possibile, dai!
tant'è che per parlare di
> RW si è ricorso (vedi me e Polvansen) ad altri rami secchi di
> discussioni precedenti, rendendo meno accessibile la discussione ad altri.
E perché? Ah, già: non ci arrivo, la pomatina ed altre "vette" intellettuali
fuori dalla mia portata
>
> Questo è un fatto.
Dove?Ah, già: non ci arrivo
>
> Ora, non mi aspetto che tu capisca.
E figurarsi! Lo so, non ci arrivoo
Non mi aspetto proprio niente. Ma a
> spiegartelo ci ho provato, che l'atteggiamento da canetto che ritorna
> all'ovile dopo aver ingoiato tanto sterco non giova comunque a nessuno.
Che immagine, Ale...Il solito poeta...
>
> La mia (laica) coscienza adesso è pulita: ho fatto tutto quello che
> potevo fare.
>
> Adieu
>
> Ale
>
Ehi!, ok, ok! Il giocattolino s'è rotto. Va bene, prendo atto.
...E poi non eri più neanche tanto divertente!(naaa, questo non è vero, lo
dico solo per consolarmi...)
Ciao ciao
Non volevo certo dire questo ( a questo serviva la premessa sui
predicatori). Ciò non toglie che la propria spiritualità, il proprio
rapporto con la fede, o quello che Bobbio chiama senso della religiosità
(lo si chiami come si vuole) siano un qualcosa di personale al di là
della diffusione sul territorio del proprio Credo.
> In fondo la fede è un fatto personale e può essere vissuta in molti modi
> ma arrivare a costruirsi un proprio credo su misura potrebbe essere
> l'eccesso opposto.
Ovvio. Ma ogni buon fedele dovrebbe chiedersi "se rimanessi sol io a
crederci, ci crederei ancora?". E mi piacerebbe pensare -per lui- che la
risposta fosse sì. Ma, come dire, non sono così ottimista!
> E chi dice niente. Lo scoutismo per fortuna è fatto da tante associazioni in
> tutto il mondo,
> confessionali e non ed è un gran bene che sia così.
> L'agesci ha una sua scelta specifica ma non pretende di essere l'unica
> associazione scout,
Ci mancherebbe. E' solo che probabilmente avevo frainteso il tuo post
precedente, come una bollata sul CNGEI di "non scautismo".
> Se vogliamo si pone (o forse come tu dici si dovrebbe porre ma non lo fa
> abbastanza? boh non ho questa sensazione ma non sono neanche in grado di
> valutarla) come uno specifico sottoinsieme
> dello scoutismo, anche se numericamente (ma forse non qualitativamente) il
> più rilevante.
Non so dirti neanche io come si pone l'AGESCI. La mia impressione è che
ci sia molta eterogeneicità (lo si vede anche dai differenti approcci
che ha chi scrive qui su ISS, e dai differenti stili che sono costretto
ad utilizzare, a seconda dell'interlocutore; si sa, all'arroganza non si
può rispondere con la tenerezza).
C'è chi si pone come LO scautismo VERO, c'è chi si pone come un
legittimo sottoinsieme, c'è chi si pone come Dio in terra.
A me piacciono i secondi. Ma come tutti i grandi movimenti di massa,
avete le vostre correnti (anche se l'accostamento con la DC del passato
suona decisamente impietoso, per certi versi quasi calza bene dal mio pdv).
> OT
> Avendo vissuto entrambi le associazioni ho la sensazione (personale e non
> oggettiva, magari sto dicendo uno sfondone) che l'AGESCI abbia una maggiore
> ricchezza di tradizioni e letteratura scout nelle sue radici (asci, aquile
> randagie, personaggi tipo Don Andrea Ghetti, ecc ecc.) che nel CNGEI non ho
> avvertito, forse perchè ero ragazzo e non ho avuto modo di conoscere le
> radici equivalenti.
E' verissimo quello che dici. C'è poco interesse in generale a
"riesumare" certe storie. Anche se va detto che da noi ci si perita poco
a parlare di Agesci in merito a storia dello scautismo (non lo dico come
fosse un merito: è impossibile negare la vostra esistenza e
consistenza), mentre molti di voi neanche sanno della nostra esistenza
(pur avendo avuto il GEI un ruolo spesso non marginale, a dispetto delle
differenze numeriche). E talvolta se lo sanno, fan finta di non sapere,
considerandoci spesso alla stregua di un male -purtroppo- necessario
(vedi questione WOSM).
> Peccato che la maggior parte dei capi AGESCI attuali non le conosca più e se
> citi queste cose ai ragazzi non sanno nemmeno di cosa stai parlando.
Questi sono mali comuni. Peccato perchè è molto meglio cercare eroi,
esempi più vicini, invece di stare sempre a parlare ai ragazzi di Gesù
(nel vostro caso, non vuol essere una provocazione) o di BP (spesso a
sproposito, da entrambe le parti).
Anche la storia (scout e non solo) insegna molto.
>> Per quanto sia stata buona la sua idea, non era quella di un catechismo
>> universale, con fede intercambiabile. Credo fosse qualcosa di più e io
>> ci credo moltissimo, quindi chiedo a te, e a chiunque, di smettere di
>> giudicare ciò che non è caratterizzato confessionalmente come inferiore
>> o non meritevole di essere chiamato "scautismo".
>
> Infatti non dico questo.
> Un qualche tipo di fede o una seria e onesta ricerca di un Dio, quale che
> sia (l'ho chiamato anche miononnoincarriola)
> non è caratterizzare confessionalmente e non mi pare incompatibile con
> l'idea originale che ritengo ancora oggi validissima.
> E' quando si vuole eliminare completamente questo aspetto che si cambia
> radicalmente ciò che stiamo facendo.
Non lo si vuole eliminare. Credo che la sfida che ci poniamo sia di una
complessità incredibile, forse maggiore della vostra, in quanto languono
i punti di riferimento, in un'educazione spirituale LAICA. Certo, molti
capi del GEI stesso faticano molto meno a eliminare semplicemente
quell'aspetto; bisogna però spesso prendere atto che spesso, in qualche
modo, la loro proposta funziona. Questo "scautismo zoppo" qualche buon
risultato lo dà, anche se lo trovo anch'io abbastanza "mutilato". Credo
sia più questione di fortuna, e che siano tendenze che non durano.
Resta comunque un dato di cui bisogna prendere atto, al di là di quello
che scriveva BP.
>> P.S.: Nonostante questo, fatichiamo da anni a trovare un sostituto alla
>> parola "DIO" nella promessa, lo ammetto. Ma a me non dispiace. Rende la
>> preparazione alla promessa degli esploratori un intenso momento di
>> riflessione sulla nostra realtà associativa. E sono loro a dare alla
>> parola "Dio" il significato che vogliono.
>
> Sul significato che vogliono siamo in parte daccordo, sul sostituire la
> parola Dio mica tanto...
Il senso di quello che ho scritto era che, seppur trovi antipatica "a
pelle" la presenza di quella parola nella promessa (è il liceale
anti-clericale che sono stato a farmela sentire così,) quella stessa
parola fornisca delle occasioni interessanti anche a noi, così
orgogliosi della nostra laicità. Occasioni di riflettere su noi stessi e
sulla consistenza della nostra proposta. E ai ragazzi di ridiscutere il
proprio percorso spirituale. Occasioni che sarebbero probabilmente
perdute, sostituendola
Sto proprio invecchiando!
Ciao
Ale
>
> Buon Sentiero.
>
>
> Claudio Colangeli
> ScoutTag: AGESCI Ladispoli2 C. R.
>
>
>