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Il 6 maggio vincerà Sarkozy.C’est la France, hélas!
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Le Pen ha detto che non darà indicazioni di voto: sa che una dichiarazione esplicita sarebbe dannosa. Ma i suoi votanti non amano certo Sarkozy, però detestano sicuramente Hollande. E se io conosco i francesi, non giurerei sul “socialista”. Anche la stampa lo riconosce, che la partita è “tutta da giocare”
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----- Original Message -----From: perdu...@gmail.comTo: SatyagrahaSent: Monday, April 23, 2012 2:39 PMSubject: Re: R: Re: [satyagraha-2012] Francia.
Ho la stessa valutazione di Angiolo, come avevo accennato ieri sera dopo le prime proiezioni dei risultati. Moltisimo dipenderà dai duelli televisivi; e non a caso pare che Hollande, che cerca di non rovinare il vantaggio, preferisca evitarli e ne accetti solo uno. Se nel confronto lui punta troppo al centro perde molti elettori di estrema 'sinistra'; mentre è probabile che i centristi del cattolico Bayrou si sentano più vicini a Sarkozy, che quindi potrebbe liberamente (più di come ha già fatto in campagna elettorale) cercare di attrarre gli elettori lepeniani.
Se io fossi tanto 'reazionario' da avere votato per la Le Pen, non rischierei di far eleggere, con la mia astensione, qualcuno che non dice nulla contro l'immigrazione percepita come eccessiva e pericolosa. Potremmo trovarci con Sarkozy al 50,1 e Hollande al 49,9.
A.
----Messaggio originale----
Da: angiolob...@tiscali.it
Data: 23/04/2012 14.55
A: <satyagr...@googlegroups.com>
Ogg: Re: [satyagraha-2012] Francia.
E' una posizione sensata ma bisogna valutarne la applicazione pratica. Tutti parlano volentieri di crescita e meno volentieri di altro |
che sia tutta da giocare siamo d'accordo.. mi sembrava di capire che tu dessi, se non per certa, almeno per fortemente probabile la vittoria di sarkozy. |
i socialisti non sono contrari al fiscal compact.. non vivono arrampicati sugli alberi di banane. sono contrari all'austerità senza misure che favoriscano la crescita, che mi pare una posizione sensata |
Il giorno 23 aprile 2012 14:55, Angiolo Bandinelli <angiolob...@tiscali.it> ha scritto: |
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Ho la stessa valutazione di Angiolo, come avevo accennato ieri sera dopo le prime proiezioni dei risultati. Moltisimo dipenderà dai duelli televisivi; e non a caso pare che Hollande, che cerca di non rovinare il vantaggio, preferisca evitarli e ne accetti solo uno. Se nel confronto lui punta troppo al centro perde molti elettori di estrema 'sinistra'; mentre è probabile che i centristi del cattolico Bayrou si sentano più vicini a Sarkozy, che quindi potrebbe liberamente (più di come ha già fatto in campagna elettorale) cercare di attrarre gli elettori lepeniani.
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La California farà un referendum sull’abolizione della pena di morte I promotori del quesito hanno raccolto 800.000 firme, si voterà a novembre 24 aprile 2012 0 Il prossimo novembre gli elettori della California decideranno con un referendum se abolire la pena di morte e sostituirla con l’ergastolo senza possibilità di ottenere la libertà per buona condotta. Lo ha annunciato ieri il segretario di Stato, Debra Bowen, dal momento che i promotori del referendum hanno raccolto oltre 800.000 firme (la soglia richiesta era 504.760). A capo del comitato promotore del referendum c’è Jeanne Woodford, una ex direttrice del carcere di San Quentin oggi a capo di una associazione contro la pena di morte, Death Penalty Focus. Durante il suo periodo a San Quentin, Woodford fu testimone di quattro esecuzioni. I giornali locali riportano oggi la sua soddisfazione e le sue dichiarazioni: dice che secondo un recente studio la pena di morte costa 184 milioni di dollari l’anno allo Stato per le speciali condizioni di sicurezza richiesta e le spese legali. Stando alla proposta di Woodford e della sua organizzazione, con i soldi risparmiati sarebbe istituito un fondo da investire nelle indagini sui casi irrisolti di omicidio e stupro. (I dati sulla pena di morte negli Stati Uniti) La pena di morte in California fu abolita nel 1972 da una sentenza della Corte suprema locale, che stabilì che le norme che la regolavano erano incostituzionali. Il Congresso locale si mosse per cambiare la Costituzione della California – erano appena stati condannati detenuti celebri come Sirhan Sirhan o Charles Manson – e intrecciò la sua attività con quella della Corte suprema federale, che in quegli anni si era espressa più volte su vari aspetti delle norme sulle esecuzioni e dei diritti dei condannati. In California la pena di morte fu ufficialmente restaurata nel 1978. Da allora 13 condannati sono stati uccisi. Secondo il Los Angeles Times ogni esecuzione è costata alla California circa 308 milioni di dollari. L’ultimo detenuto condannato a morte è stato Clarence Ray Allen, ucciso il 17 gennaio del 2006 nel carcere di San Quentin. Aveva 76 anni, era stato condannato per l’omicidio di tre persone. Il 12 aprile il Connecticut ha abolito la pena di morte: oggi gli stati americani che la prevedono sono 33, più il governo degli Stati Uniti quando procede nelle Corti federali. |
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----- Original Message -----From: settimi...@senato.it
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Immigrati/ Riccardi: Integrare figli di stranieri. E cita Sarkozy
Governo non promuove iniziative, sostiene iniziative Parlamento
Roma, 24 apr. (TMNews) - La "sfida" dell'integrazione si gioca
nelle seconde generazioni: lo ha ribadito il ministro
dell'Integrazione e della Cooperazione internazionale Andrea
Riccardi che, in un'audizione davanti alla commissione bicamerale
per l'Infanzia e l'adolescenza, ha sottolineato: "Dobbiamo
scegliere se far crescere dei nuovi italiani o degli stranieri in
Italia".
Il ministro ha precisato che "il Governo non si fa promotore di
iniziative sul tema ma intende sostenere e appoggiare ciò che
maturerà all'interno del Parlamento in relazione ai diversi
progetti presentati in proposito" ed ha aggiunto che la materia
va affrontata "senza buonismi, né cattivismi".
Escludendo l'adozione del criterio dello 'ius sanguinis' così
come quello dello 'ius soli', Riccardi ha poi riproposto il
concetto di 'ius culturae', sottolineando che l'Italia deve
trovare una propria via all'integrazione senza ispirarsi al
modello multiculturale britannico né alla 'laicité' francese. "Il
fatto che il presidente sia figlio di stranieri - ha sottolineato
al proposito Riccardi in riferimento a Nicolas Sarkozy - è molto
significativo, ma le 'banlieues' sono simili ai 'ghetti' di
Londra".
Ska
241421 apr 12
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Passaggio
di consegne in casa Benetton, Alessandro nuovo presidente 
TREVISO - Il patron girerà il mondo in barca, il figlio
ufficialmente da oggi guiderà il futuro dell’azienda di famiglia.
Parliamo di Benetton, che al termine dell’assemblea dei soci a Villa Minelli a Ponzano, ha oggi visto il
passaggio di consegne da Luciano ad Alessandro, nuovo presidente del gruppo.
Luciano Benetton, 76 anni, resterà in azienda solo come consigliere “per
mettere a disposizione l’esperienza, ma neanche troppo – ha detto
– Non voglio essere invasivo”. Il suo futuro non è nemmeno un
ritorno in politica (è stato senatore tra il 1992 e il 1994), ma a solcare i
mari in barca. A margine dell’assemblea dei soci, patron Luciano ha
confidato: “Se fossi nato ricco, non
avrei lavorato. Alessandro non nasce povero e per lui sarà molto più
complicato. Anche lui ha qualcosa di speciale. In questo momento ha
l'adrenalina oltre il limite, diciamo che non è pigro”. Luciano Benetton,
lodando quindi la grinta del figlio,47 anni, da due vicepresidente, ha avuto
parole anche per la nuova generazione di imprenditori: “Se penso - ha
detto - a un giovane che deve avere una grande idea e trovare chi lo segue; se
penso a un imprenditore che è in crisi perché non riceve i pagamenti e, se
nonostante tutto ce la fa, trova lo Stato che gli dice 'il 50% degli utili sono
miei', riconosco che è una grossa perdita di entusiasmo”. Da parte sua, Alessandro ha già dettato l'agenda del gruppo:
"Determinazione, creatività, giovani. Ecco tre cardini della
Benetton del futuro". Un ringraziamento a Luciano Benetton è arrivato da
Alessandro Vardanega, presidente di Unindustria Treviso "per la sua
esemplare storia di imprenditore, che prende avvio in questa comunità, ne è
partecipe dei valori e al tempo stesso riesce, in tempi brevi, ad integrarli e
innovarli in una dimensione di respiro internazionale.
Pubblicato il 24/04/2012
pannella su sky adesso
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