Avvertenze prima della lettura: questo articolo punta il dito contro gli amministratori disonesti! Chi lavora con professionalit e correttezza non ha nulla da temere, anzi lo diffonda perch siamo sicuri ne guadagner in stima e considerazione da parte dei condomini.
Nel fare ci, il mandatario dei comproprietari deve rispettare le norme dettate dal codice civile (es. artt. 1129-1130 c.c.) ed in genere osservare quella che viene detta la diligenza del buon padre di famiglia.
Download --->>> https://urloso.com/2yN7le
Trasgredire le regole imposte dalla legge o comunque comportarsi in maniera gravemente scorretta, fa si che ogni condomino possa adire l'autorit giudiziaria per chiedere la revoca dell'amministratore per gravi irregolarit nella gestione.
Non convocare l'assemblea condominiale per discutere sul rendiconto di gestione o rifiutarsi ripetutamente di farlo negli atri casi previsti dalla legge rappresentano due di queste irregolarit al ricorrere delle quali possibile chiedere la revoca dell'amministratore.
Certo che il mandatario della compagine pu anche agire in modo formalmente ineccepibile ma rendersi colpevole di un fatto ancor pi odioso: stiamo parlando delle percentuali sulle fatture (o "mazzatte") intascate grazie alla compiacenza delle imprese che foniscono i servizi al condominio.
In questo caso le somme transitano dal conto del condominio a quello della ditta (nel caso di lavori di ristrutturazione se si vuole beneficiarie agevolazioni fiscali). In sostanza nessuna possibilit di dimostrare l'accordo.
Il problema che pu porsi il seguente: se i lavori sono stati mal eseguiti, l'amministratore difender il condominio con lo stesso massimo impegno che ci si sarebbe potuti aspettare senza quell'accordo?
Stante la difficolt a dimostrare l'accordo tra impresa ed amministratore, evidente che in questi casi il modo migliore per scoraggiare queste pratiche quello di evitare che l'amministratore possa scegliere imprese di sua fiducia.
In questo caso, grazie anche all'uso del conto corrente condominiale e ad una serie di accorgimenti riguardanti la domiciliazione delle comunicazioni, potrebbe essere possibile "incastrare l'amministratore"
Buona sera, secondo me i pagamenti dovrebbero essere tutti tracciati tramite bonifico,bancomat,ecc... evitando di far circolare contanti qualsiasi sia la somma. Poi devono avere il coraggio i titolari delle ditte a non cedere e a denunciare, tanto il lavoro non lo perdono perch c' una delibera. Purtroppo non tutti la pensano cos!
Se l'assemblea di condominio decide di affidare ad un terzo il servizio di pulizia delle scale, l'impresa affidataria deve possedere determinati requisiti. Se l'assemblea di un qualsiasi condominio decide
Esistono molti modi per gonfiare i bilanci e arrotondare il compenso ma se non sai i trucchi e le tecniche che utilizzano gli amministratori 'scorretti' per scoprire come e dove imbrogliano di pia',per risparmiare, per scegliere un amministratore onesto ma soprattutto per evitare di farsi raggirare, e' tutta fatica sprecata. Federcontribuenti denuncia casi limite e apre nel padovano lo 'Sportello condomini', che esamina i conti 'sospetti' degli amministratori poco 'trasparenti'.
Spese folli. Dopo tre mesi dall'apertura dello 'Sportello condomini', Federcontribuenti ha denunciato ai carabinieri alcuni casi limite scoperti nell'ambito di questa nuova attivita' . Gli esempi risultano davvero eclatanti: duemila euro di bolletta elettrica per 16 lampadine su una scala da quattro piani; cinquanta euro per la pulizia dei pianerottoli e delle parti comuni che si poteva effettuare in meno di un'ora; un giardiniere che guadagnava 300 euro a sfalcio per un giardino di 400 metri quadrati.
Prezzi e stime. L'avvocato Marco Zanetti, a capo del pool di esperti che lavora per Federcontribuenti, spiega: 'C'e' un amministratore di vari condomini della provincia di Venezia che truccava le bollette con photoshop e ci sono tariffe che non esistono sul mercato: 50 euro per la pulizia di una scala che si realizza nel giro di 40 minuti e' il sogno di ogni addetto a questo genere di servizio, ma anche l'incubo di ogni condomino'. Per rendersi conto della sproporzione delle cifre basti considerare le stime indicative di Federcontribuenti: il costo medio della manutenzione ordinaria semplice di un giardino di 400 metri quadri che necessita di 10 o 12 sfalci l'anno non puo' superare i mille euro, al netto dell'Iva, mentre una scala di tre piani l'anno, per rimanere pulita, puo' costare massimo fino a 500 euro. E lo stesso dicasi per il costo della bolletta elettrica delle luci, per quanto numerose e potenti siano.
Amministratori disonesti. 'Siamo convinti che la grande maggioranza degli amministratori di condominio sia costituita da persone serie e oneste - puntualizza Marco Paccagnella, presidente nazionale di Federcontribuenti - ma e' indubbio che purtroppo ci siano amministratori poco professionali che svolgono la propria attivita' a prezzi stracciati, 'arrotondando' con il 'pizzo' pagato dai loro fornitori, dalle imprese di pulizia, dagli elettricisti e dalle imprese edili. Di solito la truffa si annida in falsi contratti di programmazione e di manutenzione che non vengono in realta' mai effettuati. Le percentuali del 'pizzo' possono variare dal 10% al 20% a seconda della tipologia del lavoro da effettuare all'interno del condominio e della posizione dello stesso, il tutto a discapito dei condomini che sono costretti molto spesso a pagare attivita' inesistenti o a pagare due volte le quote condominiali (relative ad esempio al gas metano per non rimanere al freddo o senza acqua). Una vera e propria oligarchia, quella degli amministratori, che assume le forme di una piovra, i cui tentacoli si diramano ovunque e passano attraverso falsi in bilancio, documentazione non presentata in assemblea, 'magheggi contabili' volti a nascondere 'le mance' estorte ai fornitori per far fronte alle spese di gestione della propria attivita' '.
La piaga degli amministratori. Uno studio condotto da Federcontribuenti rileva che gli amministratori di condominio, in molti casi, sono diventati una vera piaga per i condomini. Infatti, uno su quattro pasticcia con i conti correnti che apre e chiude senza delega da parte dell'assemblea di condominio. Inoltre, si deve fare i conti con fatture fantasma, concorrenza sleale e soldi in nero anche di migliaia di euro e con i fondi del condominio movimentati senza controllo'.
Spesso, gli amministratori truccano le gare d'appalto, chiedendo fino al 10% all'impresa alla quale concedono gli appalti per la manutenzione. Tale percentuale e' caricata sui costi dell'opera a carico dei condo'mini e viene versata a parte e rigorosamente in nero. Per riuscire a imporre l'impresa amica, gli amministratori poco onesti mettono in atto il giochetto 'dell'appalto sicuro', chiedendo pia' preventivi alla stessa impresa su carta intestata falsa in maniera da pilotare la gara d'appalto. Avviene lo stesso anche per le imprese di pulizia condominiale o per gli appalti per la cura dei giardini.
E' opportuno spiegare che questo genere di amministratori condominiali gestisce un grande business, in quanto spesso gestisce interi quartieri, battendo la concorrenza di amministratori onesti abbassano l'ingaggio per poi guadagnare sugli appalti. Purtroppo, da un primo screening a campione condotto in tutta Italia, la frequenza di amministratori di condominio fedifraghi e' di almeno un caso ogni dieci.
Prevenire. Un esempio di come prevenire e reprimere le truffe ai danni dei condomini e' la partnership che Federcontribuenti ha stretto nei mesi scorsi con l'associazione 'Scudo dei carabinieri', presieduta dal generale dei carabinieri in congedo Antonio Pappalardo. 'Ci aspettiamo che questa forma di sicurezza partecipativa - ha spiegato il generale Pappalardo - volta in primis a isolare e punire gli amministratori fedifraghi, porti dei buoni risultati per quella maggioranza di amministratori di condominio, che amo presupporre siano onesti'.
Ritengo difficile ipotizzare gli elementi di reato in un s breve tempo, e dopo la spontanea corresponsione; soprattutto perch la trattenuta potrebbe essere giustificabile attraverso un momentaneo disguido e non dalla reale "volont di trattenere denaro altrui con ingiusto profitto proprio" ed utilizzarlo per proprio interesse.
Al pi potranno essere richiesti legittimamente in sede civile gli interessi da ritardo nella corresponsione.
Grazie per le informazioni e le precisazioni che aiutano a capire meglio;si pu configurare il reato di che trattasi nel caso in cui un istituto di credito(finanziaria) dopo che stata richiesta estinzione anticipata,accordata e pagato il debito residuo di cessione del quinto dello stipendio l'istituto trattenga delle quote (5) x(265)=1325euro) non restituendole al titolare da pi di 8 mesi e richieste dallo stesso via fax?Grazie e buon lavoro
Per la responsabilit penale occorre che si dimostri il dolo della finanziaria che, deliberatamente, non ottemperi alla restituzione.
In 8 mesi, una semplice richiesta a mezzo fax non basta...
Occorre una formale diffida di messa in mora, con certezza di ricezione (es. Raccomandata A/R o diffida a mezzo Ufficiali Giudiziari).
Ottime spiegazioni.
Vorrei domandarle:
A mia zia non vedente certificata sono prelevati in maniera sistematica dal conto corrente soldi dalla persona che avrebbe l'incarico di prelevare e consegnarle esclusivamente la pensione. Mi risulta gia' strano che in banca abbiano accettato la delega da una persona non vedente (esiste una firma illeggibile in banca che autorizza questa "amica di famiglia" ad operare sul suo conto corrente..
E' appropiazione indebita aggravata?
Grazie anticipatamente
Se risulti inequivocabile (meglio se per documento) che l'autorizzazione sia limitata al solo prelievo dell'importo pensione, l'uso illegittimo degli ulteriori importi potrebbe costituire sia appropriazione indebita ed eventualmente furto.
Occorrer sempre verificare che gli importi ulteriori siano stati sottratti per lucro personale dell'amica di famiglia e non per spese necessarie alla zia...