Uomini e topi (Of Mice and Men) un romanzo breve dello scrittore statunitense John Steinbeck, pubblicato a Londra nel 1937 e tradotto in italiano da Cesare Pavese l'anno successivo per Bompiani. Nel 2016 viene nuovamente tradotto da Michele Mari: tale traduzione risulta pi fedele all'originale sia nei vocaboli sia nei tempi verbali, nonostante la versione di Pavese venga tuttora considerata ottima e attuale[2].
Inoltre, nonostante si lamenti pi di una volta del peso che Lennie rappresenta per lui, senza il quale sarebbe libero di godersi la vita, prova un forte affetto nei suoi confronti, poich consapevole che affrontare le difficolt della vita assieme ad un amico sia molto meglio che doversele sobbarcare in solitudine. Con Lennie condivide anche il sogno di comprarsi, un giorno, un piccolo pezzo di terra dove condurre una vita finalmente serena, lontana dalle umiliazioni del lavoro del bracciante, vivendo dei frutti della terra e in armonia con i tanti animali di cui Lennie sogna di prendersi cura. Questo progetto, di cui soprattutto Lennie pare essere convinto, ma che anche George spera di poter realizzare, l'illusione che permette loro di sopportare la durezza della vita quotidiana.
Giunti al ranch, i due protagonisti fanno via via conoscenza di tutti gli altri personaggi, a partire dallo scopino Candy, poi il padrone della fattoria, Curley (il rissoso figlio del padrone), Carlson, Whit, Slim (l'autorevole capo-mulattiere), Crooks (lo stalliere di colore) e la sensuale moglie di Curley. Nel finale dell'opera, dopo una serie di avvenimenti che via via aumentano la tensione e che chiaramente preludono ad una fine tragica, Lennie si trova nella stalla ad accudire dei cagnolini di pochi giorni quando gli si avvicina la provocante moglie di Curley, che lo invita ad accarezzarle i capelli; Lennie, con i suoi modi inconsapevolmente rudi, finisce per spaventare la ragazza, che inizia a strillare per indurre Lennie a mollare la presa. Lennie, tuttavia, terrorizzato dal fatto che le grida possano attirare le attenzioni degli altri lavoratori, in particolare di George, impulsivamente inizia a strattonare con forza la donna per farla smettere, finendo per spezzarle l'osso del collo e ucciderla.
Resosi conto di aver combinato un grosso guaio, Lennie fugge fra i boschi, nel luogo in cui George gli aveva indicato di nascondersi proprio in occasione di evenienze di quel tipo. Nel frattempo, gli altri lavoratori, capeggiati da Curley, dopo aver rinvenuto il corpo senza vita della donna, si organizzano per catturare Lennie (con la probabile volont di ucciderlo). Tuttavia George, avendo colto al volo dove si sarebbe rifugiato Lennie, decide di recarvisi da solo: raggiunto l'amico, sceglie di ucciderlo, in un estremo atto d'amore fraterno, per sottrarlo alla violenza e alla furia omicida di Curley e degli altri braccianti.
I versi di Burns da cui il titolo ricavato accennano ai piani architettati da uomini e da topi che spesso sortiscono cattivo esito, e invece della gioia promessa recano null'altro che dolore e sofferenza. Il mistero dell'esistenza e l'imprevedibilit delle forze che lo governano si ricollocano dunque al centro del ristretto universo di Steinbeck, investendo la coppia Lennie-George, protagonisti di una favola ossessiva e limacciosa, condotta sullo schema di una delineazione tipologica (l'onesta animalit di Lennie; l'intelligenza dolorosa di George; il sogno di libert di entrambi; la irredimibile e crudele alienazione dell'uomo di colore Crook vittima del pregiudizio razziale; la perversa sensualit della satanica tentatrice, la moglie di Curley, che morir per mano dell'unico vero innocente, Lennie) che ha indotto qualche critico a considerarla un modello di storia biblica con la dialettica Lennie Adamo-femmina Curley Eva.
George Milton si occupa da sempre con ferma dolcezza di Lennie Small, un gigante con il cuore e la mente di un bambino. Il loro progetto, mentre vagano di ranch in ranch, trovare un posto tutto per loro a Hill Country, dove la terra costa poco: un posto piccolo, giusto qualche acro da coltivare, e poi qualche pollo, maiali, conigli. Ma le loro speranze, come \"i migliori progetti predisposti da uomini e topi\" ( un verso di Burns), sono destinate a sbriciolarsi. Il ritratto di un'America soffocata dalla crisi e di un'umanit gretta e gelosa nella drammatica rappresentazione di un maestro della letteratura. Scritto nel 1937 e destinato a un pubblico di uomini semplici come George e Lennie, \"Uomini e topi\" una breve storia ricca di dialoghi, un piccolo gioiello di scrittura, pensato da Steinbeck per essere messo in scena in teatro e al cinema: e cos successo, sul grande schermo e a Broadway. Ma Uomini e topi resta prima di tutto un romanzo indimenticabile. Questa edizione propone nella nuova traduzione di Michele Mari un racconto di impegno, solitudine, speranza e perdita che resta uno dei libri pi letti e pi amati della letteratura mondiale. Introduzione di Luigi Sampietro.
George Milton si occupa da sempre con ferma dolcezza di Lennie Small, un gigante con il cuore e la mente di un bambino. Il loro progetto, mentre vagano di ranch in ranch, trovare un posto tutto per loro a Hill Country, dove la terra costa poco: un posto piccolo, giusto qualche acro da coltivare, e poi qualche pollo, maiali, conigli. Ma le loro speranze, come "i migliori progetti predisposti da uomini e topi" ( un verso di Burns), sono destinate a sbriciolarsi. Il ritratto di un'America soffocata dalla crisi e di un'umanit gretta e gelosa nella drammatica rappresentazione di un maestro della letteratura. Scritto nel 1937 e destinato a un pubblico di uomini semplici come George e Lennie, "Uomini e topi" una breve storia ricca di dialoghi, un piccolo gioiello di scrittura, pensato da Steinbeck per essere messo in scena in teatro e al cinema: e cos successo, sul grande schermo e a Broadway. Ma Uomini e topi resta prima di tutto un romanzo indimenticabile. Questa edizione propone nella nuova traduzione di Michele Mari un racconto di impegno, solitudine, speranza e perdita che resta uno dei libri pi letti e pi amati della letteratura mondiale. Introduzione di Luigi Sampietro.
John Steinbeck, autore di numerosi romanzi e racconti, uno dei massimi esponenti della letteratura americana e della cosiddetta "Generazione perduta". Nel 1962 gli viene conferito il Premio Nobel per la letteratura.John Ernst Steinbeck dopo aver frequentato la Stanford University senza mai laurearsi, compare sulla scena letteraria con opere minori finch non raggiunge la notoriet con Pian della Tortilla (1935) a cui seguono molti romanzi racconti e saggi tra cui Uomini e topi, La lunga vallata, Furore - opera grazie a cui Steinbeck riceve il Premio Pulitzer e il National Book Award -, La luna tramontata, La valle dell'Eden, Quel fantastico gioved, Viaggio con Charley. Il favore della critica nei confronti di Steinbeck si basa soprattutto sui romanzi...
Romanzo breve ma intenso. Siamo nella California del primo dopoguerra , George e Lennie sono due braccianti stagionali nei ranch. Come molti di loro girano il paese in cerca di un lavoro, George piccolo e astuto, sa trattare con le persone, Lennie un gigante con la testa di un bambino piccolo, con la stessa meraviglia e ingenuita ma purtroppo senza la capacit di apprendere "... ti dico questa cosa e domani te la sarai gi dimenticata, ripetila Lennie cos non te la dimentichi..." , ma ha una forza incredibile che lo rende apprezzatissimo nel lavoro , purtroppo la sua mente debole non in grado di controllarla e questo gli ha gi creato dei guai.
I braccianti stagionali sono per lo pi uomini rozzi e solitari che pensano a se stessi, a racimolare qualche soldo per campare e magari un giorno avere un pezzetto di terra proprio. E' il sogno che condividono George e Lennie, un appezzamento di terra da coltivare e una casetta propria , ma il loro un sogno condiviso in tutto non solo nelle aspirazioni ma anche nella realizzazione "noi ci abbiamo l'un l'altro". Il loro un rapporto di amicizia che a volte sembra quello tra fratello maggiore e minore , George si prende cura dei limiti di Lennie proteggendolo dalle insidie di un mondo quasi primitivo a livello di rapporti umani, in cui una mente fragile come Lennie potrebbe finire facilmente nei guai. Tutti i personaggi sono descritti con grande abilit, bastano poche righe, pochi gesti perch il lettore abbia perfettamente chiaro il loro ruolo nel contesto e la loro "anima", tra questi c' il rissoso figlio del padrone Curley, che cerca ogni pretesto per attaccar briga e la moglie , una giovane donna molto carina e appariscente , insoddisfatta della vita del ranch , dove la polvere ha soffocato le sue aspirazioni cinematografiche. Lei con la sua insoddisfazione, la sua continua pedante ricerca di attenzioni e gratificazioni da chiunque porta guai soprattutto in considerazione dell'indole del marito. Tutti i braccianti vivono nel sogno di potersi un giorno affrancare dal duro lavoro del ranch, qualcuno ha gi smesso di illudersi ma c' chi nonostante tutto ancora ci crede soprattutto quando vede l'affiatamento tra George e Lennie, qualcosa di raro in un mondo dove si soli con i propri problemi e le proprie speranze disattese, i due braccianti sono l'esempio di come l'unione renda possibile o comunque pi probabile ci che il fare da soli nega. Bellissimo libro sull'amicizia ma non solo, c' tutto il dramma della dura vita in un mondo dove ad essere ostile la miseria dell'uomo oltre alla natura. Ad ogni pagina percepisci la povert di fondo di persone che aspirano a poco perch non hanno niente, neanche un amico. Finale drammatico e struggente.
Il talento, la bravura di uno scrittore la si pu rilevare anche in un romanzo corto, di poco pi di cento pagine. Perch a Steinbeck bastano queste per partorire un piccolo gioiellino, scrivendo un libro (destinato a diventare anche opera teatrale e cinematografica) fitto di dialoghi serrati ed essenziali ma in cui ben evidente la mano dell'autore Premio Nobel per la Letteratura. Esattamente come avviene in "Furore" l'ambientazione quella di un paese che non lascia spazio all'illusione del Sogno americano ma solamente alla dura realt quotidiana. Steinbeck ci porta in California, nella valle di Salinas, dove il fiume "arriva a lambire i fianchi delle colline e scorre verde e profondo", dove proliferano i ranch e gli uomini sono costretti a lavorare duramente sotto padrone per racimolare pochi soldi trastullandosi nella speranza di un futuro migliore. Qui arrivano centinaia di uomini che se ne vanno per strada, "di ranch in ranch, con i loro fagotti sulle spalle e la stessa dannata idea in testa......E ognuno di loro ha in quella dannata zucca un pezzettino di terra. E mai che uno di quei fessi ci mette sopra le mani".
Sullo sfondo di questa realt si collocano George e Lennie: viaggiano sempre in coppia, l'uno ha in qualche modo bisogno dell'altro perch se George la mente che si preso a cuore il destino dell'amico, affetto da disagio mentale ed impossibilitato a vivere autonomamente, Lennie comunque dotato di una forza prodigiosa, un ottimo biglietto da visita che dischiude cos tante opportunit di lavoro. Entrambi come tutti gli altri condividono il sogno di mettere da parte quel gruzzoletto che permetterebbe loro di conquistare quell'agognata terra, di mettersi in proprio coltivando ed allevando conigli, quei conigli che Lennie vorrebbe accarezzare e coccolare crogiolandosi in questo sogno nei momenti di difficolt ("Avremo conigli di tanti colori vero George?).
Uomini e topi una storia di amicizia prima di tutto ("Noi ci abbiamo l'un l'altro") ma anche una storia di miserie umane, di grandi solitudini e di disillusioni. Merito indiscusso dell'autore quello di mettere a fuoco, anche spietatamente a tratti, la realt umana della provincia americana lontana dai riflettori delle metropoli e dalle opportunit da queste offerte.