During this unique experience, some challenges may however arise: the first is the language barrier. Though of Italian descent, many do not speak the language so visiting these small villages, where people are often more likely to speak dialect than Italian, can be difficult.
The areas of Italy involved in the root tourism phenomenon are precisely the often-overlooked places and small villages that continued to depopulate for the same reasons as a century ago: lack of prospects and employment. For years, even centuries, certain areas of the country have been seen as the forgotten side of society, mere waypoints from which to depart. Yet, a rekindled interest in ancestral lands stirred to life a dormant side of the country, highlighting regions untouched by mainstream tourism. These off-the-beaten-path spots, rich with undiscovered charm, have started to draw attention, often from those who least expected to find themselves drawn to such places.
As a result, many, including people from abroad, started to view these idyllic villages not merely as holiday destinations but as avenues for investment. They have been renovating old properties and abandoned houses, sometimes purchasing them directly from the descendants of those who emigrated decades ago.
Durante questa esperienza che pu essere considerata unica, tuttavia, possono presentarsi alcune sfide: la prima la barriera linguistica. Seppur di origine italiana, molte persone non parlano la lingua, quindi visitare questi piccoli villaggi, dove capita che gli abitanti parlino pi dialetto che italiano, pu rivelarsi complicato!
Non sono solo i giganti a muoversi bene tra gli scaffali dei supermercati. Nel panorama disgregato della grande distribuzione italiana si stanno facendo strada alcuni imprenditori nuovi, titolari di insegne regionali che, approfittando della crisi, tentano il salto dimensionale. Lo dicevo gi nel 2000 ai miei fornitori, che la crisi un`opportunit, commenta Patrizio Podini, 74 anni titolare del gruppo Lillo. Podini, altoatesino, ha fondato e sviluppato una catena di discount nel Sud con l`insegna Md, ma si appena comperato uno dei principali competitor del Nord, il gruppo Lombardini (insegna Ld), e ha raddoppiato in un colpo solo le sue dimensioni: da uno a due miliardi di fatturato. Il raddoppio Sono partito 25 anni fa dal Sud - racconta l`imprenditore -- e negli ultimi cinque-sei anni ho registrato una crescita a due cifre. Nel 2009 il gruppo fatturava 550 milioni e nel 2013 prevedo di raggiungere un miliardo. Ma non si pu essere un player importante senza avere base al Nord. Con quest`acquisizione diventiamo il terzo gruppo del settore dopo Eurospin e Lidl, ma il secondo italiano, perch Lidl una multinazionale tedesca. I 320 discount comperati da Lombardini - l`imprenditore bergamasco che, un pezzo dopo l`altro, sta vendendo tutto il suo gruppooccupano 2 mila dipendenti, con ricavi per 800 milioni. Md conta, invece, 340 punti vendita tra diretti e affiliati, nel Centro-Sud (isole comprese). Podini appartiene a una dinastia imprenditoriale molto nota a Bolzano, che ha creato il proprio patrimonio con la grande distribuzione, ma l`unico tra vari rami della sua generazione che ha
continuato a investire negli scaffali. amministratore unico di Lillo spa, anche se ha gi passato le azioni ai due figli Marco .e Maria Luisa, che seguono altre attivit nell`informatica e nell`immobiliare.
Nonostante la maxi acquisizione, Podini intende investire ancora nell`ampliamento della sua rete.
Ora dobbiamo riorganizzare completamente il gruppo - dice -. Per il momento terremo le due insegne, ma continueremo a investire una trentina di milioni all`anno per aprire punti vendita nuovi.
Il passaggio di propriet del gruppo Lombardini uno degli episodi di un processo di consolidamento partito qualche anno fa con le riorganizzazioni delle grandi catene straniere come Carrefour o Billa, che hanno messo sul mercato i punti vendita non redditizi. Ad approfittare delle occasioni sono stati finora solo imprenditori italiani. Gli stranieri - commenta Podini - hanno importato un modello di business negli anni 80, quando sono entrati in Italia. E non sono stati capaci di cambiarlo.
Il caso romano
Un`altra azienda che sta cercando di cavalcare il successo dei discount, e la crisi delle insegne meno competitive, il gruppo romano Tuo di Antonino Faranda. Le coop hanno venduto a lui tutti i loro discount a marchi() Dico. Il gruppo Tuo, nato a Roma nel 1993, lavora sia al dettaglio (discount e supermercati) sia all`ingrosso (cash&carry e distribuzione Food & Beverage) ed associato alla catena Despar. Da qualche anno in fase espansiva: prima di comperare i 340 Dico, ha acquisito il gruppo dei discount emiliani Vip e l`azienda attiva nella distribuzione per bar e ristoranti Doreca, raggiungendo ricavi nell`ordine di un miliardo. La catena a basso prezzo per le coop era fonte
di perdite e di grattacapi (I discount non fanno parte della nostra storia - ha commentato il neopresidente di Coopitalia, Marco Pedroni -, per rilanciarli avremmo dovuto investire ancora), ma il passaggio di propriet da un gruppo solidale ad uno privato ha fatto discutere perch ha coinvolto 1.800 dipendenti.
La strada pugliese
Il terzo imprenditoe che si sta muovendo all`ombra della ristrutturazione delle grandi insegne estere il pugliese Rosario Pomarico, patron del gruppo Megamark. Due anni fa ha rilevato 60 punti vendita da Carrefour nel Sud Italia, nel 2012 ha investito nel loro ammodernamento e il mese scorso ha siglato un nuovo accordo per ampliare la presenza in Campania con un altro gruppo regionale. E vero - dice Pomanico - che ci sono tante aziende in vendita, ma spesso sono situazioni di difficolt. Le imprese che vanno bene non vendono e comunque noi stiamo attenti a tutte le opportunit. Megamark fa parte del consorzio Selex, conta 350 punti vendita con i marchi A&O, Dok e Famila in cinque regioni meridionali, ha 2.500 dipendenti e 800 milioni di fatturato. Operiamo solo al Sud, un mercato difficile - spiega Pomarico -. Ma nel 2013 abbiamo brindato perch siamo riusciti a crescere del 2,2% in un contesto calato del 4%. Il mese scorso Megamark ha chiuso un accordo di master franchising in Campania per i supermercati di propriet della famiglia Apuzzo ad insegna Sunrise. I 21 punti di vendita, in quasi tutte le province della Campania, portano in dote 70 milioni di vendite al dettaglio e saranno gestiti da una newco, costituita appositamente dai due partner.
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Proprio come le arti dello spettacolo, l'industria dell'elettronica di intrattenimento pu essere instabile. Far arrivare velocemente il tuo prossimo prodotto fuori dalla porta e nelle mani di artisti e operatori tanto determinante quanto farlo vedere e sembrare sorprendente. Aggiungi a questo la necessit di renderlo facile da utilizzare per gli artisti , leggero e resistente per i rigori della strada e conveniente. E non dimenticare quei transistori di germanio da negozio o quei vecchi tubi militari necessari per il pre-amplificatore. Come farai a procurarteli?
A volte il vantaggio competitivo del tuo prodotto si trova in quei componenti oscuri difficili da trovare degli anni passati. Le valvole termoioniche in vecchio stile, tubi nixie display, transistori audio in germanio o gli amplificatori speciali ad alta fedelt sono difficili da procurarsi. Sicuramente potresti utilizzare un motore di ricerca internet, ma questo pu essere una perdita di tempo e in definitiva inutile.Internet pieno di false promesse. Hai bisogno di strumenti per trovare le parti necessarie, con risultati che sono reali. Ancor pi, devi essere in grado di aggiungere quei risultati al costo dei materiali in modo da cogliere al volo tale acquisto e ottenere quei transistori ad effetto di campo a giunzione (JFET:junction gate field-effect transistor) non pi fabbricati prima dei tuoi concorrenti!
Nel settore dell'intrattenimento, l'aspetto di un prodotto elettronico solitamente altrettanto importante quanto la qualit audiovisiva. Dopo tutto, spesso vendi proprio tanto agli artisti quanto ai tecnici. Ma i giorni dell'elettronica rettangolare della societ mondiale piatta sono ormai passati. Devi collaborare con progettisti meccanici dalla mentalit industriale, innovativa ed ergonomica affinch il prodotto sembri e venga ritenuto adatto nelle mani dell'utente. La forma, la dimensione e il peso sono importanti, sia che si tratti di un apparecchio elettronico, di un apparecchio di produzione audio & registrazione sia che si tratti di apparecchiature per l'illuminazione. Combina queste sfide con la necessit di utilizzare su strada XLRs, immissioni di potenza IEC , Jack 6,35 mm, AES/EBU, MIDI DIN e un host di altri connettori obsoleti, e avrai un compito davvero difficile per far in modo che le cose funzionino bene e abbiano un bell'aspetto.
Se stai progettando una superficie di controllo MIDI, lo sviluppo di un amplificatore architettonico di potenza audio classe D, o il pi recente apparecchio di illuminazione al LED dalla simpatica testa mobile, ci possono essere errori ripetitivi se non hai gli strumenti giusti per la progettazione gerarchica multicanale. Ha senso quando disponi di diversi canali audio, video, digitale IO, autisti di motore passo passo, matrici al LED o connettori. Perch utilizzare copia e incolla quando ti ritroverai a rinominare le reti, ripulire i designatori di riferimento e annullare faticosamente errori che si ripetono su tutti i canali dalla copia iniziale?
L'industria dell'intrattenimento esigente come nessun altra sul prezzo a causa dei volumi di produzione richiesti che sono da bassi a medi. Sta diventando sempre pi difficile mantenere il profitto e hai due scelte: cercare di rendere il tuo prodotto a un costo talmente basso che ogni professionista pu permetterselo, o farne un prodotto veramente di niche che solo i clienti "attenti" valuteranno a un basso volume di produzione e con un prezzo pi elevato. In entrambi i casi, gli elevati costi di produzione aumentano notevolmente il rischio e devono essere ridotti al minimo.
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