L'episodio finale ha inizio quando i ribelli assaltano una villa dandola alle fiamme mentre il padrone di casa viene seguito a distanza da Gannicus, il romano cerca di difendersi brandendo una spada ma Gannicus colpendo la lama la fa cadere poi lo minaccia di dire alla sua gente di liberare tutti gli schiavi in catene, l'uomo allora chiede chi sia e Gannicus risponde "io sono Spartacus!", stessa cosa viene effettuata successivamente da Lugo, Nasir, Pleuratos e Spartacus in persona.
All'accampamento romano Crasso e Cesare discutono della quantit delle ville distrutte dai ribelli e l'Imperatore crede che si tratti di una strategia per confondere le truppe di Pompeo, avviandosi poi in un'altra postazione Cesare dichiara a Crasso che il compito di sconfiggere il trace suo e che se Spartacus valicher le Alpi l'onta della sconfitta cadr su di loro, a queste parole Crasso guarda la maschera funebre di Tiberio dicendo che cadr di conseguenza anche su chi ha perso la vita in quella campagna, Cesare continua dicendo che nel campo in cui morto suo figlio sono state trovate solo braci spente e nessuna staffetta ha rilevato la presenza di Spartacus allora Crasso ordina di raddoppiare gli sforzi per affrontare il trace in battaglia il prima possibile.
Al campo dei ribelli Gannicus discute con Spartacus delle sue imprevedibili strategie ed il trace afferma che sono riusciti a spingere Pompeo a nord ma Crasso sta spingendo le sue truppe da meridione quindi l'unica speranza di fermarli soltanto decidere quale sar il campo di battaglia, Gannicus chiede se legare i pezzi di legno che stanno
trasportando servir allo scopo e Spartacus risponde che riusciranno a rallentarli cos da dare il tempo ai ribelli di fuggire, i due poco dopo vengono interrotti da Agron che si offre per combattere Crasso allora Spartacus gli porge la spada chiedendogli di afferrarla ma il Germano non riesce a stringerla e la fa cadere a terra esclamando che gli hanno tolto tutto, il compagno cerca di rassicurarlo dicendo che avr il suo ruolo nella battaglia e cio quello di scortare i ribelli aldil delle montagne ed Agron obbedisce, quando poi si allontanato Gannicus afferma che Agron pi morto che vivo ma darebbe la vita per la sua causa, Spartacus stupito dalle ultime parole chiede se ancora non la considera anche sua e Gannicus risponde che non vuole finire inchiodato ad una croce per fare il martire e dare la vita perch gli altri possano continuare a vivere, a quel punto Spartacus gli suggerisce di riposare prima della partenza.
Poco dopo Naevia si avvicina a Spartacus osservando Gannicus mentre abbraccia Sibilla ed afferma che gli sembra una vita da quando anche lei poteva stare tra le braccia di Crisso, Spartacus la consola dicendo che gli hanno portato via tutto ma presto affronteranno le milizie romane e gli assicura che pagheranno il loro debito.
In una tenda Nasir consegna ad Agron uno scudo forgiato da lui e dotato di lame e punte che pu legare ad un braccio per mantenere la presa e poter combattere come tutti gli altri, il compagno allora si rivolge a lui dicendo che non fuggir sulle montagne ed il suo posto sul campo di battaglia, Nasir con gli occhi lucidi risponde che il suo invece sempre al suo fianco, detto questo i due si abbracciano teneramente.
In un'altra tenda Gannicus e Sibilla fanno l'amore poi quando tempo di partire la ragazza non vuole separarsi dal compagno e lo invita a seguirla sulle montagne ma Gannicus rifiuta poi gli ricorda quando gli disse che gli Dei lo avevano mandato da lei per salvarla invece si sbagliava perch lei che hanno inviato e lui era quello da salvare.
All'accampamento romano Crasso si allena con due soldati avendone facilmente la meglio fino a che Kore viene accompagnata al suo cospetto ed i due dentro la tenda parlano della morte prematura del figlio dopodich preso dalla rabbia Crasso chiede a Kore di parlargli dello schiavo che gli ha tolto la vita e la ragazza ripete le parole usate
da Cesare in precedenza e cio di un uomo avanti con gli anni ed il marchio inciso nella sua pelle, Crasso chiede nello sconforto il motivo per cui non stato chiamato in anticipo nell'oltretomba almeno Tiberio sarebbe ancora vivo, poco dopo i due vengono interrotti da Cesare e Rufus che riportano le notizie di una staffetta che ha avvistato dei ribelli dirigersi verso il nord allora Crasso ordina di smontare il campo e mettersi in marcia, prima che l'Imperatore si allontani per Kore gli chiede perch non gli ha chiesto il motivo della sua fuga e Crasso risponde che pu mai una risposta cambiare le cose o il dolore di una ferita aperta, la ragazza risponde di no ma che darebbe la vita per vedere il perdono nei suoi occhi ed il suo padrone risponde con parole sommesse che lo vorrebbe anche lui se potesse.
Al campo Spartacus consiglia a Laeta appena arrivati sulle Alpi di dividersi in due gruppi da avere pi possibilit di sfuggire a Pompeo, la donna dice che sarebbe pi tranquilla se fosse lui a guidarli ma il trace risponde che Crasso deve essere fermato cos che lei e gli altri possano allontanarsi, Laeta afferma che lo aspetteranno ai piedi delle montagne ma Spartacus non vuole allora la compagna risponde che libera di poter scegliere cosa fare, Spartacus per le dice di non rischiare la sua vita per sperare che lui non perda la sua allora Laeta risponde che lui non cadr contro Crasso visto che ripone fiducia in un uomo che non come tutti gli altri, a quel punto Spartacus la ringrazia per le sue parole e per il conforto della sua presenza.
Pi tardi Spartacus chiede ad Agron se sa quale sia il suo compito ed il Germano con sguardo fiero risponde di saperlo quel giorno come non mai annunciando che lui e Nasir non marceranno con gli altri sulle montagne, Spartacus dice che hanno gi discusso di quell'argomento e che non pu combattere ma Nasir interviene dicendo che c' un modo poi Agron continua dichiarando che non pu chiedergli di sottrarlo alla battaglia, Spartacus guardando il marchio nel suo braccio dice che ha visto cadere molti fratelli e lui l'ultimo rimasto, con lui hanno annientato la Casa di Batiato e che lo onora di restare al suo fianco nel conflitto finale poi si volta verso i ribelli lasciandoli con queste parole "amici miei, giunto il tempo di separarci, voi tutti sarete nei nostri pensieri quando affronteremo le Legioni di Crasso, molti di noi cadranno, non esiste tattica o strategia, che possa alterare un fato
ineluttabile, ma ricordate che il nostro sangue, dar a tutti voi l'opportunit di raggiungere le montagne al riparo dalle fauci di Roma, che ci hanno inflitto soltanto dolore, e morte, separiamoci, e siate liberi", vicino a lui la madre con il bambino afferra il suo braccio ringraziandolo per tutto quello che ha fatto per loro e dopo di lei tutti gli altri fanno lo stesso stringendogli la mano, in quel momento Castus sopraggiunge a cavallo dicendo che sono stati avvistati da un'avanguardia romana dell'esercito di Crasso allora Spartacus ordina ai ribelli di mettersi in marcia e Laeta prima di andare si avvicina a lui e dichiara che pregher la caduta di Crasso e la vittoria del grande Spartacus poi lo bacia e raggiunge gli altri avviandosi con Sibilla mentre Gannicus afferma che ne ha abbastanza di parole, lacrime e di addii ma di avere voglia di sangue romano allora Spartacus risponde "che cosa stiamo aspettando!".
Giunta la sera le Legioni di Crasso e le truppe di Spartacus si posizionano sul campo di battaglia e tra le file dell'esercito romano Rufus si avvicina cavalcando verso i ribelli allora Spartacus chiede una lancia poi la scaglia contro il comandante romano conficcandosi proprio di fronte al suo cavallo facendolo alzare sulle zampe posteriori, a quel punto Rufus dichiara di non cercare lo scontro ma di avere un messaggio da parte di Crasso, Spartacus si fa passare di nuovo un'altra lancia e puntandola verso il soldato romano lo invita a parlare pregando che il messaggio sia importante sotto lo sguardo di Rufus visibilmente preoccupato.
posizione Crasso di spalle insieme a Cesare, Rufus ed i suoi uomini attendono Spartacus ed i suoi compagni, appena arrivati Crasso si rivolge a Spartacus chiedendo se aveva mai visto tanti cuori diretti ad una fine ineluttabile ed il trace chiede invece il motivo di averlo fatto chiamare, Crasso risponde che per lo stesso per cui lui l e cio la curiosit poi continua dicendo che si rincorrono da svariati mesi con uno sforzo costato profonde ferite ad entrambi ma non si sono mai parlati, Spartacus risponde che non serve e Crasso sguaina la spada facendo scattare tutti gli altri per poi risponde dicendo che ha ragione ma nonostante tutto voleva farlo, sorprendentemente l'Imperatore consegna la sua spada a Cesare e stessa cosa fa Spartacus per Gannicus dopodich Crasso ordina a Cesare di lasciarli soli, il Tribuno sembra preoccupato ma con il conseguente invito tutti i soldati dei due schieramenti si allontanano.Quando i due si trovano da soli Crasso dice a Spartacus che cosa assodata di non poter vincere la battaglia ma il trace risponde che stato lo stesso pensiero di tutti quei romani che ha mandato nell'aldil, successivamente Crasso discute della perdita del figlio e Spartacus afferma di non dispiacersi per l'uomo che ha ucciso Crisso allora l'Imperatore ribatte dicendo che almeno lui morto sul campo di battaglia invece a Tiberio gli stato negato quell'onore, Spartacus spiega che non stato lui a dare l'ordine ma la donna responsabile era stata colpita duramente dal suo erede ed il suo cuore chiedeva vendetta, grazie alle sue parole Crasso capisce che Cesare gli ha mentito ma non proferisce parola per continua dicendo che comunque il suo cuore sanguina al suo ricordo come il suo per la perdita di sua moglie, il trace lo interrompe subito dicendo che le loro perdite non sono minimamente equiparabili visto che suo figlio combatteva per la Repubblica mentre sua moglie innocente gli stata strappata da quella stessa Repubblica che l'ha condannata alla schiavit, Crasso cerca di farlo desistere dicendo che in questo modo anche tutti quelli che seguiranno il suo folle piano faranno la stessa fine ma
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