RM281 - Giugno 2022

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Piotr R. Silverbrahms

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Jun 25, 2022, 5:05:22 PMJun 25
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RM281, Giugno 2022, è in linea:   

http://www.rudimathematici.com/archivio/281.pdf

http://www.rudimathematici.com/archivio/epub/281e.epub

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Ultima domenica di Giugno, prima domenica d’estate.

È quel periodo in cui si addensano gli esami scolastici: la maturità, soprattutto. È abbastanza facile capire perché l’esame per antonomasia sia proprio quello che affrontano i diciannovenni in uscita dalle scuole medie superiori, nonostante non sia né il primo né l’ultimo nella carriera di uno studente.

Primo non è di sicuro, perché i primi cicli scolastici ne prevedono per tutti gli studenti: potrebbe forse essere l’ultimo, per coloro che non intendono avventurarsi verso le facoltà universitarie: e forse, quando gli studenti che proseguivano gli studi oltre il diploma erano davvero un’esigua minoranza, l’esami di maturità poteva davvero essere considerato come il cruciale momento di passaggio dalla vita studentesca a quella lavorativa. Ma vale ancora, al giorno d’oggi?

Per molti, sì: ma gli è che per questi molti la ricerca del lavoro è solitamente faticosa e lunga (non diversa, peraltro,  da quella che intraprenderanno, qualche anno dopo, i compagni di scuola che invece continueranno gli studi fino a raggiungere la laurea), e dubitiamo che la maturità porti ancora con sé questo senso di “passaggio”. E poi la maturità resta l’esame per antonomasia anche per gli universitari, quasi sempre: certo, avranno altri esami da superare, altri professori da convincere; e arriverà anche il momento cruciale di un altro esame carico di significato, quello in cui si discute la tesi. Eppure…

Forse il nome è il vero colpevole. “Maturità” non implica, almeno nel nome, essere bravi nelle materie scolastiche: una persona “matura” può avere molte doti, essere colto, intelligente, preparato, certo. Ma se lo si chiama “maturo”, non sono queste le caratteristiche che si vogliono sottolineare. Maturità significa (dovrebbe significare) qualcos’altro.

Il guaio è che non capisce mai troppo bene, cosa davvero significhi questa parola, maturità. Ci spiace, ragazzi: se per caso ci state leggendo, non fatevi illusioni. Non siamo in grado di spiegare cosa significhi, cosa voglia dire: la buona notizia è però che persino noi, che non sappiamo cosa voglia dire essere maturi, siamo riusciti a prenderla la maturità. Un sacco di anni fa… quindi, non preoccupatevi troppo.

Per tutti gli altri: se non avete esami da sostenere, potete provare a vedere se in questo Rudi Mathematici numero 181 trovare qualcosa di vostro gradimento. Inizia con un compleanno lungo e complicato, al punto che non si capisce neppure bene chi sia (o quale sia) il protagonista. Se non vi interessa, saltate in fondo, dove il PM conciona di genetica delle popolazioni, quasi si fosse dimenticato di essere una rubrica di matematica. Se non vi interessa nemmeno questo, beh, che diamine… tra il primo e l’ultimo articolo trovano spazio dieci pagine piene zeppe di problemi e soluzioni, magistralmente dosate. E se anche questo non dovesse interessarvi, beh… come diavolo siete finiti a leggere questa Newsletter?

Fate i bravi: prendetevi cura di voi stessi, e escogitate tutto quanto è necessario per rendervi felici.

Buona Estate.

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Redazione di Rudi Mathematici

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