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Il Calendario 2021 di Rudi Mathematici è in linea:
http://www.rudimathematici.com/archivio/calendari/RM_2021_Calendar.pdf
e, come sempre, lo è anche nella versione internazionale in inglese:
http://www.rudimathematici.com/archivio/calendari/en/RM_2021_Calendar[e].pdf
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Anche quest’anno, per la ventiduesima volta, è arrivato il Calendario.
Funziona sempre così, del resto: l’ordinale del Calendario sopravanza sempre di un’unità il cardinale dell’anno che descrive nei suoi dodici fogli (più copertina): il primo uscì per l’anno 2000, e da allora la distanza è rimasta immutata, chissà mai perché. A voler continuare a giocare con ordinali e cardinali, è palese notare che sulla copertina del prossimo numero di Rudi Mathematici (che sarà nomato RM264) campeggerà la scritta “Anno Ventitreesimo”, perché il primo anno di vita di RM è stato il 1999, e contando uno per uno gli anni dal 1999 al 2021 si arriva (appunto) a 23: tutto questo quando manca ancora un mese al ventiduesimo compleanno dell’e-zine. Ah, che mistero! Ci vorrebbero dei matematici veri e seri, per cavare il proverbiale ragno fuori dal suo altrettanto proverbiale buco.
Ma basta parlare di ordinali e cardinali, meglio virare su identità e differenze. Tutto sommato, le differenze sono verosimilmente molte meno delle identità: il primo calendario è l’unico che non ha indossato una complicata equazione in copertina, ma un semplice tripletto di caratteri (“Y2K”). Tutti gli altri, compreso questo neonato che parte oggi verso il mondo, vanno fieri della loro Equazione di Copertina: avete mai provato a risolverla? E se lo avete fatto, non vi sarete mica fermati a trovare la soluzione più ovvia, tralasciando le altre, no? Diamine, noi qui si sta per completare (beh, non proprio subito subito, a dire il vero) il Ciclo Solare, e voi non cogliete la cosa?
Un’altra identità, la più importante di tutte, è che la struttura non cambia: un ordinato elenco dei giorni, mese per mese, in grado di ricordarvi in quale giorno della settimana cade il 23 Settembre o il 17 Marzo (d’accordo, questo lo fanno tutti i calendari, lo sappiamo); il numero ordinale delle settimane (che invece tanti calendari ormai colpevolmente tralasciano) e i nomi dei grandi matematici (o fisici, o filosofi naturali) che nel dato giorno hanno visto la luce (e questo, per quanto ne sappiamo, lo fa solo il nostro). Insomma, è facile: oggi, per esempio, per tutta la nazione e una buona fetta di mondo è il giorno dell’Epifania, invece per noi è il giorno di Petzval e Sturm. Fossimo usciti ieri con questo post, avremmo potuto fare gli auguri in diretta a Federico Enriques, Gino Fano e Camille Jordan. A proposito, se nella riga di un matematico vedete la scritta “RMxxx”, non spaventatevi: significa solo che sul numero xxx di RM abbiamo sparlato un po’ del tizio in questione.
Soprattutto, ricordate che l’elenco dei giorni occupa solo la parte sinistra di ogni foglio: la colonna a destra è anche più intrigante, con un problema per soddisfare la fame di quesiti dei solutori, un paio di battute che potrebbero farvi ridere o forse no, e una bella sfilza di citazioni di persone che, proprio in quel mese lì, hanno avuto i loro natali.
Se abbiamo aspettato il giorno della Befana per mandarlo in giro, è solo perché è l’unico serio regalo che riusciamo a farvi: certo, anche tutti i numeri di RM sono gratuiti, ma quelli li fate anche voi, quindi come regalo non valgono. Oltre ad essere un regalo, il Calendario è ovviamente anche un auspicio: quello che possiate passare poco tempo a rimirarlo appeso in casa, impegnati come sarete – speriamo – a recuperare tutte le piacevolezze di cui il passato 2020 è stato così avaro.
E insomma, che aspettate? Se questo è il primo calendario di RM che vedete, correte subito a vedere con quale genio condividete il compleanno; ricordatevi (perché sul calendario non lo scriviamo mai) che quest’anno il Doomsday è Domenica, che Pasqua è il 4 Aprile (Doomsday, appunto!), che l’ultimo giorno di Carnevale è il 16 Febbraio, e che questo incipiente 2021 potrebbe essere il primo anno dispari ad ospitare i Giochi Olimpici.
Cercate di essere felici, orsù.
Alice, Rudy, Piotr
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Redazione di Rudi Mathematici
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Il Calendario 2026 di Rudi Mathematici è in linea:
http://www.rudimathematici.com/archivio/calendari/RM_2026_Calendar.pdf
e, come sempre, lo è anche nella versione internazionale in inglese:
http://www.rudimathematici.com/archivio/calendari/en/RM_2026_Calendar[e].pdf
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I due link in testa a questa mail potrebbero (sempre che li clicchiate) condurvi alla versione italiana e a quella internazionale del 27° Calendario di Rudi Mathematici
È noto che con i conti vi sapete muovere meglio voi che noi, quindi non vi sarà difficile confermare l’affermazione, visto che il primo uscì nell’ormai remoto anno 2000 e vi assicuriamo di non aver saltato neppure un anno, da allora. i conti non sono difficilissimi da fare. Nel caso non sappiate ancora che cosa sia, sappiate che si tratta del tradizionale, bellissimo, fantasmagorico, migliore (anche perché unico) gadget che la Prestigiosa Rivista Italiana di Matematica Ricreativa offre ai suoi lettori. Il fatto che si tratti del ventisettesimo anello di una ligia sequenza di calendari dovrebbe far intuire ai lettori più esperti e smaliziati che ci stiamo avvicinando sempre di più a un mitico punto critico del calendario medesimo (o almeno per la sua copertina): ma il punto critico non è ancora arrivato, servono ancora un paio di calendari, e quindi è inutile anticipare troppo.
Come raccontiamo spesso – e quasi sempre tra Natale e Capodanno - ogni volta che lanciamo un nuovo calendario abbiamo una questione da risolvere: se sia il caso o meno di raccontare come funzioni, insomma come sia fatto, o saltare di brutto questa parte. L’opzione del “no” è auspicata dal partito di coloro che sostengono che il “Calendario di RM” è ormai noiosamente noto, e soprattutto che non è cambiato granché nelle sue 26 edizioni precedenti, quindi a che pro dare un libretto di istruzioni per la ventisettesima? A questi si contrappone la fazione di coloro che oppongono tutta la loro arte retorica per asserire che chissà, magari ci sono nuovi lettori (forse perfino giovani) che del Calendario non sanno ancora nulla; e proseguono ribadendo che si tratta in fondo di un calendario complicato, e che (forse) anche alcuni estimatori di vecchia data non ne hanno ancora colto tutte le sfumature.
Insomma, è finita che anche stavolta vi rifiliamo un piccolo “manuale per l’uso”: siete pronti? Siete contenti?
Il Calendario di Rudi Mathematici è formato da tredici fogli, uno per mese, più una copertina. La copertina contiene alcune vignette di spirito matematico trovate in rete (sono in inglese, ma ci sembra un peccato tradurle e, davvero, quasi nessuna ne ha davvero bisogno) e un’equazione di terzo grado. Nei primi calendari la presenza dell’equazione spaventava un po’, perché molti si chiedevano a cosa servisse: in breve però quasi tutti realizzavano che sulla copertina dei calendari ordinari di solito campeggiano le quattro cifre dell’anno calendarizzato, e rapidamente giungevano alla giusta conclusione: di sicuro l’equazione di copertina aveva come soluzione l’anno in questione. E va bene: però, diamine… vi siete chiesti perché proprio un’equazione di terzo grado? E le altre due soluzioni, le avete trovate? E avete capito perché sono proprio quelle due? E perché solo tre soluzioni in tutto, e non quattro o cinque?
Gli altri dodici fogli si somigliano parecchio l’un l’altro, fatto salvo il fatto che elencano ognuno i giorni di un mese diverso; almeno, nella loro parte sinistra. L’avete osservata bene? Vi sono elencati i numeri dei giorni (e va bene), quelli delle settimane (che rischiano spesso di farci cadere in errore), e ovviamente in quale giorno della settimana cade la tal data. Poi, per ogni giorno, sono elencati matematici notevoli nati proprio in quel giorno lì: nessun giorno è senza matematici, anzi: a dire il vero, ne abbiamo dovuti togliere qualcuno da qualche mese che cominciava a trovare un po’ stretto il povero formato A4. Se nella riga dedicata a un matematico trovate, oltre all’anno di nascita e al suo nome e cognome, anche la sigla RMxxx, questo significa che nel xxx° numero di RM l’articolo di apertura era dedicato proprio a quel matematico lì (e sì, certo… tutti i numeri di RM sono sempre reperibili in archivio su www.rudimathematici.com). È una sezione laboriosa, con qualche piccola sorpresa, se aveste voglia di spulciarla: ad esempio, c’è almeno un matematico che compare su due date diverse (indovinate perché); ci sono tre intrusi (non chiedete altri aiuti: “tre” è indizio più che sufficiente), e così via. Ah, dimenticavamo: non scriveteci dicendo che avete visto che c’è anche il 29 Febbraio anche se il 2022 non è un anno bisestile. Noi il 29 Febbraio ce lo mettiamo sempre, sennò il povero Hollerith si arrabbia; ma vedete che non ha a fianco in giorno della settimana? Da sabato 28 febbraio si passa diligentemente a domenica 1° marzo…
La parte di destra è più rilassante: oddio, lo è a meno che non vogliate misurarvi con i quesiti che aprono le colonne: com’è ormai tradizione (siamo pieni di tradizioni, ormai: ma è solo perché siamo creativi, non perché siamo vecchi) li abbiamo rubati dall’archivio di William Lowell Putnam, che adorava i Campionati di Matematica e ne sfornava in gran quantità. Subito sotto ai quesiti del Putnam, mettiamo per ogni mese almeno una serie di dodici affermazioni (una per ogni mese) su un tema specifico. Quest’anno le serie sono ben due: la prima si intitola “Publish or Perish” e riporta titoli di opere scientifiche che sono in grado far alzare un sopracciglio ai più, mentre la seconda va alla ricerca dei punti in comune tra la matematica e il sesso: certo, si tratta pur sempre di opinioni, ma non si può negare che alcune siano ben motivate. Dopodiché, un lungo bagno di umiltà vi attende leggendo una pioggia di citazioni, frasi dette da grandi saggi sulla matematica. Qualche volta cerchiamo di mettere frasi celebri di matematici nati proprio nel mese del foglio, altre volte non ce ne curiamo minimamente. Se volete, fate una bella analisi statistica di questo calendario e fateci sapere a quale delle due tipologie appartiene.
E con questo, ci apprestiamo a chiudere con questa tredicesima Newsletter anche l’anno di grazia 2025. La tredicesima Newsletter dovrebbe forse chiamarsi Wishesletter, se noi fossimo coerenti; la abbiamo inventata solo per farvi gli auguri, e non per darvi notizie. Certo, è anche vero che anche le nostre Newsletter ordinarie di notizie ne hanno sempre poche, quando non nessuna, quindi, tanto vale… Comunque, per una volta abbiamo almeno rispettato la deadline che impone che il Calendario arrivi prima dell’inizio dell’anno di competenza, e questo è già un mezzo trionfo. Poi, visto che non dobbiamo dare notizie, non ci periteremo di dettagliare troppo il fatto che nell’incombente Gennaio faremo una lunga (per i nostri standard) trasferta in Toscana: maggiori dettagli nella prima Newsletter ufficiale del 2026, sempre che riesca a partire in tempo.
E così, mentre siamo a mezza strada tra il 25 e il 31 Dicembre, farciremo questa letterina con una dose spropositata di auguri. Prendeteveli e state bene, perché vi vogliamo bene. E siccome siamo sotto le feste, dateci sotto, impegnatevi al meglio, e vedete di essere strepitosamente felici,