RM249 - Ottobre 2019

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Piotr R. Silverbrahms

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Oct 19, 2019, 1:27:42 PM10/19/19
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RM249, Ottobre 2019, è in linea:   

http://www.rudimathematici.com/archivio/249.pdf

http://www.rudimathematici.com/archivio/epub/249e.epub

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Piove, in questa mattina di sabato, a Zurigo.

 

Piove quella pioggia svizzera discreta e persistente, autunnale e tutto sommato educata, che sembra suggerire di rallentare il ritmo, prendersela più calma, ritagliarsi fette di tempo proprio e personale. Beh, col cavolo che possiamo permettercelo.

 

Il numero scorso, RM248 di settembre, ha trionfalmente battuto tutti i record di ritardo, e solo per un pelo è riuscito ad uscire effettivamente nel mese opportuno, quello scritto sulla copertina. Quindi  ci tocca per forza tacitare la pioggia zurighese, far finta di non sentirla, e cercare di recuperare almeno un po’. Se – tanto per fare un esempio – riuscissimo ad uscire proprio oggi, sabato 18 ottobre, sarebbe già un bel colpo, no? Solo una ventina di giorni di ritardo, roba da andare in brodo di giuggiole, per gente come noi.

 

Si può fare di meglio, lo sappiamo bene: ma neanche “tanto” di meglio. Pensateci: se avessimo mandato in giro per l’aere questo RM249 al canonico primo giorno di ottobre, allora il precedente RM248 sarebbe rimasto attivo come “ultimo numero di RM” giusto per una ventina di ore, e ci avrebbe certo tenuto il muso per tutta la vita. E insomma, inutile continuare su queste sciocchezzuole, e si venga al punto: e il punto è che RM249 è certo un numero che ha una certa “nuance” di emergenza, con qualche rubrica un po’ scarna e veloce, ma non per questo dovrebbe essere sottovalutato. Tanto per cominciare, il “compleanno” cambia autore, e visto che tratta di una matematica donna e tutto il pezzo è attraversato da una neanche troppo sottintesa rivendicazione per la parità di genere, non dovrebbe essere troppo difficile indovinare quale dei tre redattori l’abbia partorito. Le Soluzioni&Note sono un po’ più corte, ma – l’abbiamo detto poche righe più sopra – abbiamo brutalmente ridotto il tempo disponibile per i solutori, in questo tentativo di recuperare l’abominevole ritardo. Le altre rubriche, che sono di competenza del Grande Capo, sono invece ineluttabilmente puntuali e tradizionali, e siamo certi che anche questo non vi stupisca.

 

Detto questo, ci servono giusto un paio di notazioni geografiche, prima di chiudere: e la prima è che parlavamo della pioggia di Zurigo, all’inizio, è perché è davvero a Zurigo che vengono scritte queste righe, e per una volta sono scritte dalla redazione al completo: sappiamo che ci vuole ben altro che quest’affermazione a convincere gli scettici che Alice esiste davvero, fatto sta che noi adesso siamo proprio qua, tutti e tre a casa sua (cosa che ormai accade al massimo una volta all’anno) con tutti e i tre notebook che fabbricano i numeri di RM sul medesimo tavolo.

Tavolo che incredibilmente ospita persino una webcam, ma di questo è meglio non parlare, che perfino il termine “prematurissimo” sarebbe un’esagerazione ottimistica. La seconda notazione geografica riguarda Genova: in quel del 31 ottobre, in occasione del Festival della Scienza, i due terzi meno belli e meno giovani del trio si incarteranno (sia in senso letterale che metaforico) nella sala Camino del Palazzo Ducale, provando a tenere in piedi il laboratorio “La geometria prende tutta un’altra piega” e cercando di ricondurre Euclide nell’ambito dell’antica arte orientale dell’origami.

 

E adesso basta, che la pioggia di Zurigo è diventato un sole deciso, seppur autunnale, e la rive della Limmat accompagnano allegre e convinte le acque dello Zurichsee verso l’Aar, e noi abbiamo tutte le intenzioni di seguirle un po’ per andare a salutare la cupola ammonitrice dell’ETH. Da lontano, sia ben chiaro: quell’istituto ha visto troppi pezzi grossi della matematica e della fisica per lasciar calpestare i suoi pavimenti da piedi cialtroni come i nostri. Ma a guardarlo ci inorgogliremo lo stesso, e zitti zitti potremo perfino cominciare a pensare al prossimo RM, che si porta addosso un numero d’ordine abbastanza impegnativo, perdinci: la metà della metà di mille. E chi l’avrebbe mai detto…

 

Lasciatevi scaldare dall’autunno gente, e dai pensieri felici.

 

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Redazione di Rudi Mathematici

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